Negli ultimi giorni è emersa la notizia che il comando rm -rf –no-preserve-root su determinati portatili potrebbe portare alla cancellazione della partizione di boot EFI dal sistema Linux preinstallato.

Un utente ha dichiarato di aver inserito il comando per rimuovere la partizione di Arch a suo dire piena di bloatware senza formattare solamente la partizione di boot.


Utilizzando il già citato comando, invece, vengono cancellati anche i files contenuti nel percorso
/sys/firmware/efi/efivars/ determinando così l’impossibilità di avviare il portatile sfruttando appunto lo standard EFI.

L’argomento è stato decisamente discusso sulla relativa pagina di GitHub dove è stato specificato che la problematica colpisce i notebook realizzati da MSI e probabilmente dispositivi di altri brand.

  • jboss

    non ho capito bene, cancella il firmware del bios rendendo tutto l’hardware briccato oppure cancella solo la partizione fat32 dove ci sono i file .efi per avviare il sistema?

    • Fighi Blue

      anche perché mi sembra strano che un sistema operativo possa leggere la ROM (che generalmente viene modificata soltanto attraverso i tools della MB)

      • luX0r.reload

        La ROM (Read Only Memory) non è modificabile. Se si parla di firmware allora si parla di EEPROM.

        • Fighi Blue

          con rom intendo la EEPROM (Non si usa solo quella sulle schede madri?)

    • loki

      cancella il firmware, avere in rw quella cartella servirebbe per aggiornare il firmware uefi sulla scheda madre

      • jboss

        caspita, allora potrebbe briccare un sistema simile a come succede negli smartphone.

  • loki

    e ovviamente poettering non ha la minima intenzione di montare quella directory read only… gloria a systemd…

    • non riesco a trovare il link, ma c’era un articolo in cui uno sviluppatore linux spiegava che non è colpa di systemd e invece se ne assumeva la “colpa”. Anche se il vero problema è la scarsa qualità dei firmware.

      • loki

        github com/systemd/systemd/issues/2402
        questo è quello che conosco io

  • mikronimo

    Suppongo che sia il caso di lanciare il comando per vedere se sul mio portatile succede… tanto per stare tranquilli! 😉

  • Mi sembra che la cosa sia stata risolta con il kernel 4.5 (al momento in RC6).

    Se i produttori di schede madri avessero aderito un po’ di più allo standard UEFI e avessero programmato in maniera un po’ meno sbrigativa, il problema non si sarebbe manifestato affatto.

    L’unico modo di difendersi da questi schifi è flashare coreboot/libreboot. Peccato che (quando possibile) sia difficile e rischioso.

    • bomdias

      scusa mi potresti spiegare in breve in cosa consiste?

      • Coreboot è simile a UEFI, ma opensource e più flessibile. A parte che sui Chromebook, difficilmente lo si trova preinstallato. Per installarlo generalmente occorre localizzare il giusto chip e flasharlo con un Raspberry e una clip.

        Libreboot è la versione senza driver closed.

        • bomdias

          grazie gentilissimo 🙂

  • Marco Moraschi

    ehhhh è un comando di uso quotidiano, anzi io spesso lo uso diverse volte al giorno e la cosa mi preoccupa molto.

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