Come chiesto a gran voce negli scorsi giorni sia pubblicamente che in privato, quest’oggi inauguriamo ufficialmente il canale Telegram di lffl!

Grazie a questa implementazione potrete ricevere in tempo reale, al pari di un RSS Reader, i feed del sito per poi leggere l’articolo completo sul sito.

Telegram, per chi non la conoscesse, è un’applicazione di messaggistica istantanea con molte funzionalità avanzate, client disponibili per tutte le piattaforme desktop e mobile e una natura sicuramente più aperta rispetto alla concorrente WhatsApp.

Una delle funzionalità più interessanti, appunto, è la possibilità di creare un canale dove ricevere direttamente notizie e messaggi sia sullo smartphone che sul client desktop.

Per iscrivervi sono necessari pochi passaggi:

  1. Scaricare il client per la piattaforma desiderata da qui;
  2. creare un account associando il proprio numero di telefono;
  3. iscriversi al canale ufficiale cliccando su questo link;
  4. operazione completata!

A partire da questo momento, dunque, riceverete tutte le notizie e i nostri messaggi diretti sul vostro dispositivo che sia uno smartphone, un tablet, un portatile o un PC fisso.

Riserveremo qualche chicca solamente a questa piattaforma, dunque stay tuned!

  • Massimo A. Carofano

    Iscritto!

  • iscritto immediatamente 🙂

  • a proposito, credo sia opportuno mettere da qualche parte il link al feed rss

    • Simone Picciau

      Stavo per dirlo io, cmq se guardi in alto nella parte di pagina con sfondo rosso lo vedi sotto la scritta “chi siamo”

  • Dario · 753 a.C. .

    Bella idea

  • Aster

    grandi

  • filo

    sto telegram è davvero un portento…peccato per il popolo caprone che ci ritroviamo….

    • Stemby

      Il popolo caprone è chi usa Telegram.

      • GiBg1aN

        cosa dovremmo usare secondo te? Giusto per curiosità.

        • Stemby

          Boh, qualsiasi alternativa è meglio. Tox forse non è ancora maturo, ma diffondere Telegram lo considero un’azione criminale (considerando che avviene da un gruppo che appoggia la libertà e il software libero).

          • Matteo

            Potresti gentilmente spiegare che cosa non va in Telegram?

          • Stemby

            Vedi sopra.

          • dai tuoi commenti si capisce subito quanto tu debba essere preso in considerazione
            “perfino WhatsApp, che non ho mai usato”
            insomma WA è meglio ma non lo hai mai usato?

            poi tu dici che telegram è poco onesto, ma a dir la verità si è sempre saputo, e loro non hanno mai nascosto che i messaggi della chat NON segreta finiscono sui server.
            e sinceramente questo non lo reputo una cosa negativa, ma molto positiva così che non ho bisogno di fare backup, non perdo le conversazioni passando da un dispositivo all’altro.
            se non vuoi che le conversazioni vengano salvate nei server devi usare la chat segreta.

            telegram almeno ha il client open source.
            inoltre scusa eh ma non uso telegram solo per la sicurezza, uso telegram perchè è avanti di qualche anno rispetto a whatsapp, WA è un software vecchio, estremamente basilare e privo di qualsiasi funzione (addirittura non puoi nemmeno rispondere citando un messaggio, e per me è molto grave come mancanza).

            non ha senso cio che dici, se devi ragionare così allora butta via il computer, non importa se hai un OS e software vari open source, perchè tanto l’hardware è tutto tranne che open source, oltre all’hardware anche i firmware sono closed.

            certo magari fosse tutto open e libero, ma sappiamo che la realtà è ben diversa, lamentarsi di un software come telegram e poi dire, è meglio whatsapp perchè almeno sono onesti.. non ha senso.
            e poi onesti in cosa?

          • Stemby

            Il problema è proprio la chat segreta, che segreta forse/probabilmente (vedi tu) non è.

          • anche se rimanesse sui server (cosa che non avviene per lo meno da quello che dicono) la chat è cifrata quindi non ci sarebbero problemi.
            comunque avevo letto che forse in futuro avrebbero anche rilasciato i sorgenti della parte server, ma hanno detto che non porterebbe vantaggi a livello di privacy, perchè anche se loro pubblicassero i sorgenti, nessuno può garantirti che sui server giri veramente quel software.
            per quanto mi riguarda, non ci vedo nulla di male in telegram, è opensource (il client), gira su pc oppure da browser, posso collegarmi da tanti dispositivi contemporaneamente con lo stesso numero/utente, è veloce, ha tante funzioni ed è decisamente superiore rispetto alla concorrenza

          • Stemby

            I problemi ci sono eccome, perché è proprio la cifratura dei messaggi ad essere fallace (lato server).

            Potenzialmente gli utilizzatori che usano Telegram confidando nella sicurezza pubblicizzata con tanta enfasi, potrebbero in realtà stare confidando i propri segreti direttamente a Pavel Durov.

            E non mi si scada nel la banalità del “tanto la sicurezza assoluta non esiste”. Esistono soluzioni più o meno sicure, e Telegram è assolutamente da evitare.

          • be almeno telegram ha un sistema di cifratura, whatsapp non ha nemmeno quella, quindi con whatsapp oltre a facebook, anche il tuo operatore e chiunque altro sniffi il traffico, sa cosa scrivi.

          • Stemby

            Però lo sai e te lo aspetti, se hai un po’ di testa.

            (infatti non uso WA e tantomeno FB)

            Un utente preoccupato della propria privacy potrebbe invece venire ingannato da Telegram.

            È questo che bisogna far sapere! Fornire consapevolezza informatica. Non uscire con sparate come «lffl abbraccia Telegram!».

          • be “lffl abbraccia telegram” non vuol dire “telegram è supersicuro e inviolabile” è un semplice mezzo per comunicare notizie (per me molto più comodo rispetto ai feed rss)

          • Stemby

            C’è modo e modo di presentare una novità. Leggi l’articolo e dimmi se non sembra un volantino pubblicitario.

          • sinceramente non mi sembra un cartello pubblicitario, hanno semplicemente detto di aver creato un canale telegram come richiesto da noi utenti

          • Sándor

            Prove?

          • Stemby

            Un motore di ricerca lo sai usare? Perché un po’ di spunti per approfondire, qui e là, mi sembra di averli lasciati. Sempre che la cosa ti interessi veramente.

          • XfceEvangelist

            Infatti …WA onesti???? Fanno milioni di USD alle spalle degli utenti parsando e vendendo tutto quello che scrivono gli utenti ignari che non sanno MArk zukkina sara’ al largo delle Bahamas sul suo yatch privato a sorseggiare cocktails

          • Sándor

            «Boh, qualsiasi alternativa è meglio (perfino WhatsApp, che non ho mai usato).»

            Ma come si fa a scrivere una cosa del genere?

          • Stemby

            WA semplicemente non lo considero un concorrente diretto a sistemi di messsaggistica sicuri e moderni, e ormai il danno è fatto: la sua diffusione è quasi totale (siamo ben in pochi a non averlo mai installato). Tox non è ancora maturo, ma la diffusione di Telegram rischia di affossarlo: se la base di utenza diventa ampia, poi diventa ben più difficile proporre una nuova migrazione.

  • Fabio Monteverde

    esiste anche Viber, scarsamente conosciuto in Italia ma molto più sviluppato all’estero. Whatsapp è un fenomeno tipicamente italiano.

  • marcoLinux

    Era ora !!
    Grazie, che bella Notizia !!

  • Andrea

    Unito!

  • Andrea De Gradi

    Ottima idea quella del canale telegram!

  • Stemby

    Pessima scelta. Il virus Telegram si diffonde. Male!!!

    (la cosa tragica è leggere i commenti entusiastici qui sotto)

    • Marco Persy

      argomenta, invece di scrivere un vuoto commento sensazionalista. è per il fatto che Telegram non sia 100% opensource? la figura ambigua di Pavel Durov?

      • Stemby

        Ho provato ad argomentare, ma il commento è in moderazione.

        Brevemente:
        1) è centralizzato (e lato server è tutto rigorosamente closed, ma questo è il “meno”)
        2) si spaccia per sicuro
        3) i suoi utenti lo credono tale (vedi anche i commenti qui)
        4) il protocollo è invece fallato _by design_

        Mettendo insieme i quattro punti è evidente che si tratti di uno strumento perfetto per lo spionaggio. Nessuno può esserne certo, ma è meglio considerarlo tale.

        Se ne era parlato qualche tempo fa in lista OSM, con interventi anche di un certo spessore, ma non posso mettere il link altrimenti vado in moderazione.

        Pur non usando neppure WhatsApp, tra i due preferisco questo: almeno l’utente è cosciente stia usando uno strumento non sicuro.

        • Ilgard

          Nelle policy è scritto chiaramente che le chat sergrete non sono salvate sui server. Le altre chat non sono sicure, ma è un dato noto.

          • Stemby

            Può esserci scritto qualunque cosa, tanto non si può verificare.

          • Ilgard

            Sì, ma questo può valere per qualunque software tu stia usando.
            Non metto in dubbio che reputarlo assolutamente sicuro sia errato, ma in mancanza di prove e basandosi sulle policy presenti o si esprimono dubbi o si parla per partito preso.

            Comunque qui si parla di un canale pubblico, non vedo a che serva la privacy.
            Più in generale, se si può usare Whatsapp si può usare anche Telegram che, di certo, non è meno sicuro.

          • Stemby

            No, vale solo per _alcuni_ software, per lo più centralizzati (ma ad esempio Jabber+PGP/GPG ha un buon grado di sicurezza, anche se centralizzato).

            Il problema è contribuire a diffondere un virus, indipendentemente dall’uso che se ne fa.

            WA non lo consiglio affatto (storcerei il naso anche in quel caso), ma almeno è un servizio onesto.

          • gabriele tesio

            Cosa renderebbe disonesti quelli di telegram?

          • Stemby

            Il fatto che spaccino il loro software per sicuro, quando invece non lo è.

          • gabriele tesio

            Tutti spacciano il proprio software per sicuro, fare il contrario sarebbe controproducente (non credo che qualcuno userebbe un’app che dicesse liberamente di essere insicura).

          • Stemby

            Mi spiace ma non è così. Questa è la definizione trovata sulla home page di Telegram:
            «Telegram is a cloud-based mobile and desktop messaging app with a focus on security and speed.»

            «with a focus on security». “Security”. Chiaro? Quella è la prima caratteristica di quel software, secondo gli sviluppatori.

            Trovami un altro sistema di messaggistica che si pubblicizzi in questi termini.

          • Kib

            loro dicono “security and speed” forse per ottenere una forte security veniva penalizzata la parte speed.
            Comunque questa smania di sicurezza per cosa? Cosa scriverai mai tu nei messaggi che non vuoi che possa venir letto?

          • Stemby

            No. Il protocollo è semplicemente pessimo. Volutamente.

            Per farci cosa non lo so, e nemmeno mi interessa.

          • Sándor

            “Focus on security” non significa “Ti garantiamo al 100% che il nostro software è una fortezza inespugnabile”.

          • XfceEvangelist

            Ma perche’ tu reputi invece WA onesto (tue parole)? Che venderanno tutto quello che facciamo alle multinazionali assatanate di marketing e privacy incassando milioni di USD, non dicendo nulla di tutto questo ai propri utenti.

            E’ ovvio che qualunque cosa che passa tramite un protocollo puo’ essere intercettato, ma se permetti Telegram:
            – lato client open source (WA no)
            – illimitate istanze contemporanee su piu’ dispositivi (WA no)
            – client per il PC desktop che funziona anche con il cellulare spento (WA no)
            – chat criptate (WA no)
            – Telegram Bots comodissimi (WA no)

            – WA quando trasferisci il backup delle conversazioni su di un altro device perde sempre le ultime conversazioni (e sul sito ufficiale di WA cè scritto proprio che questo comportamento è normale) Con Telegram non perdo proprio nulla.

            – Telegram è sempre stato gratuito (WA no)
            – Telegram non mi rompe le scatole se ho una ROM cucinata (WA invece mi dice di stare attento, ma che si facessero li’ ca…. loro)
            – Telegram non appartiene alla infamia sociale americana (FB, Google, instagram, twitter e tutti gli altri…) (WA invece si)
            – Telegram mi permette di caricare qualunque tipo di file (WA no)
            – Telegram è presente su FDroid e si auto aggiorna (WA non è su FDroid)
            – Telegram è presente su Fdroid ed è una chicca per chi non installa le GApps sulla ROM (WA non è su FDroid e devo aggiornare a mano)
            – Telegram si aggiorna sempre senza problemi (WA nonostante mi inviti ad aggiornare poi il procedimento fallisce senza riportare il tipo di errore)

            Potrei andare avanti…. magari tu usi Gmail o Facebook? Perche’ sai quelli sono proprio “safe”, non ti spia nessuno.

          • Stemby

            Sostituisci “Telegram” con “Tox” e vivi felice. Così, oltre agli americani, non foraggi nemmeno i russi.

            P.S.: mai avuto un account su FB; sì, uso GMail. Consapevolmente.

          • XfceEvangelist

            Daro’ un occhio a Tox allora, cmq quelli di telegram ho letto che sono scappati dalla Russia e adesso vivono a Berlino

          • XfceEvangelist

            Peccato che non cè nulla di “Tox” su Fdroid. Non uso GApps e quindi sono senza PlayStore.
            Spero arrivi prima o poi

          • Stemby

            Non uso Android, ma il client per quel sistema operativo si chiama Antox e dovrebbe essere presente su F-droid.

            (bastava dare un’occhiata alla pagina download sul sito ufficiale, anche senza consultare la documentazione)

          • addirittura chiamarlo virus?
            stai dicendo un mucchio di cavolate, ed il bello è che dici queste cose basandoti sul nulla.

            anzi questa è la tua spiegazione a ciò che dici
            “Può esserci scritto qualunque cosa, tanto non si può verificare.”

            come ti ho già detto, spegni il pc e buttalo via, il tuo hardware e i vari firmware che controllano l’hardware non sono open source, chissà cosa fa realmente il PC.

          • Stemby

            No, mi baso su quanto riferito da esperti di crittografia che hanno studiato il protocollo. Purtroppo è difficile approfondire via commenti, ma con una veloce ricerca in un qualunque motore di ricerca non ti mancheranno spunti, se la cosa ti interessa davvero.

            In breve sono note vulnerabilità _da anni_ (legate al protocollo, e non alle implementazioni), segnalate agli autori, e che vengono bellamente ignorate. Questo è il motivo per cui, ad esempio, non ci sono client Telegram nei repository ufficiali Debian.

            C’è una bella differenza tra l’ipotizzare funzionalità nascoste in un firmware, e sapere invece che il protocollo Telegram è fallato, che la cosa è nota agli autori, e che questi non fanno niente per porvi rimedio (ma al contrario spacciano il loro software per sicuro).

          • be nel 2014 (mi sembra) avevano anche offerto premi di 200’000 dollari a chiunque trovasse falle di sicurezza, e nessuno era riuscito a bucarlo.

            e sempre nello stesso articolo, erano stati chiamati esperti di sicurezza ed hanno parlato positivamente sulla sicurezza di telegram.

          • Stemby

            Sì, e poi 300.000. Quelle buffonate dei Telegram crypto contest.

            Marketing puro al 100%, e anche molto efficace, non c’è che dire.

            Equivale a scrivere: «provate a buttare giù questa porta blindata: 200k $ a chi ci riesce». Nessuno ce la fa. Dopo un po’, escono con «abbiamo rinforzato ancor più i nostri standard di sicurezza, con acciaio più spesso e serrature di nuova generazione; 300k$ a chi riesce a scardinare la porta».

            Peccato che nel frattempo fosse rimasta aperta la finestra. (che è aperta ancora oggi)

          • Sándor

            Porta pazienza, continui a dire che Telegram non è sicuro, che le vulnerabilità sono note, che – addirittura – è un “virus” e cose del genere, e posti utilizzando Disqus?

            Le vulnerabilità di Disqus non ti sono note? Telegram no, Disqus sì? Telegram no, Gmail sì?

            Come dire “se mia moglie mi tradisce con Tizio è ok, con Caio, no!”. O fai lo Stallman fino in fondo, oppure lascia perdere 😉

            Ho letto tanti bla-bla, ma dati, prove, fonti, zero! Sembrano le discussioni su Fb: “Mio cugggino che è un ex pilota ha confermato che gli aerei spruzzano veramente scie chimiche” – “sì, ma prove?” – “Chiedi a qualunque pilota! o fai ricerche su Google”.

            Non è che non ti crediamo, ma senza prove/dati/fonti, non si va da nessuna parte.

          • Stemby

            Cosa c’entra Disqus, scusa? Mica lo si usa per la corrispondenza privata. Anche il vecchio IRC è un colabrodo, ma lo uso senza problemi, consapevolmente.

            Su GMail ti do ragione, ma che ci vuoi fare, nessuno è perfetto. A parziale sostegno di GMail si può dire che usa protocolli standard, e quindi non obbliga nessuno ad adottarlo.

            Come ho già scritto, non posso mette alcun link, altrimenti finisco in moderazione. Hai verificato qual è la posizione della comunità Debian? Lì di link per approfondire ne trovi in abbondanza. Se invece l’inglese è un ostacono, cerca la bella discussione che si era sviluppata in lista OSM nello scorso settembre.

          • Sándor

            Tranquillo, puoi postare pure i link, basta che ci siano degli spazi. Esempio www ciao .it /hello .html

            E comunque, anche se vanno in moderazione, il messaggio verrà poi pubblicato lo stesso (devi solo portare un po’ di pazienza). L’ho fatto tante volte.

          • Stemby

            Che SMS e telefonate siano intercettate è noto credo a tutti.

            Nell’usare uno smartphone o un PC tecnicamente non ci sono differenze, se non per la parte strettamente telefonica: Stallman non usa proprio alcun tipo di cellulare, perché non vuole essere rintracciabile via GSM. Personalmente, quando sarà possibile installare il sistema operativo che voglio io, valuterò tranqullamente l’acquisto di uno smartphone. Al momento comunque niente di interessante all’orizzonte, purtroppo.

            https ://lists. openstreetmap. org/pipermail/talk-it/2015-September/049117. html
            https ://bugs. debian. org/cgi-bin/bugreport. cgi?bug=737563#30

          • Ilgard

            Il punto è che parli di disonestà senza parlare di prove.
            Tu <> che non rispettino le loro regole di licenza ed in base a questo decidi che sia un virus. Al momento, lato client, non ci sono problemi degni di nota lato sicurezza.
            Gli unici potenziali problemi riguardano il server ed il fatto che possa salvare le chat. Mi pare un po’ troppo per parlare di virus.

          • Stemby

            Le prove ci sono eccome (non sull’uso che facciano delle vulnerabilità, ma sul fatto che queste vulnerabilità esistano e non venga fatto niente per porvi rimedio). Se l’argomento ti interessa, dedica una mezzoretta di ricerca su un motore di ricerca, e non ti mancheranno spunti per approfondire. Oppure fai una chiacchierata con chiunque sappia qualcosa di crittografia, e che abbia dato un’occhiata al protocollo.

            Del resto non ci sono client Telegram nei repository ufficiali Debian proprio per questa ragione: gli sviluppatori Debian non vogliono avvallare un software potenzialmente pericoloso. Il messaggio che passa con questo articolo è esattamente l’opposto.

          • Ilgard

            Sul fatto che faccia uso di un protocollo crittografico di dubbia affidabilità non ci sono dubbi. Ma il succo generale del discorso non cambia.
            Sulla questione Debian poi non trovo riscontri online a riguardo.

          • Stemby

            Chiave di ricerca “wnpp telegram”, ad esempio: leggi l’ultimo messaggio.

            (ma se ne era parlato più estensivamente altrove)

          • Ilgard

            Mi documenterò, grazie.

          • XfceEvangelist

            Un argomento interessante alternativo invece della “security” è come Telegram sopravviva economicamente, WA vende la nostra privacy, ma per il primo come la mettiamo? Telegram dice che non monetizza, mi piacerebbe approfondire questo aspetto, cosa ne pensate?

          • gabriele tesio

            Mi pare di aver sentito che un qualche riccone con soldi da spendere abbia fatto una grossa donazione a telegram agli albori, poi non ho approfondito quindi non saprei neanche dire che sia vero

          • Ilgard

            Rilasciarono un’intervista a riguardo.
            Per ora vanno avanti con donazioni, sia di privati sia di aziende. Che la cosa un po’ puzzi non ci sono dubbi, ma al più vendono i miei dati come tutti gli altri. Anche questo sito è zeppo di tracker.

          • Dario · 753 a.C. .

            Si che lo puoi verificare visto che ti basta solo controllare il codice opensource per le chAt segrete

          • Stemby

            È un problema di protocollo, e non di implementazione. Il protocollo è fallato per scelta: questa è la conclusione di chi l’ha studiato con attenzione (segnalando i difetti all’azienda e venendo ripetutamente ignorati).

            Poi oh, liberi di farsi male con quel che si preferisce.

          • Dario · 753 a.C. .

            Ho visto che tu consigliavi invece WhatsApp. Sai che whatsapp di default carica *in chiaro* le tue chAt sui server google e Apple? Cedendole di fatto a terzi.

            Comunque dovesti allegare link se vuoi veramente fare informazione ma non l’hai mai fatto nonostante in tanti lo avessimo chiesto

          • Stemby

            Mai consigliato wa (solo detto che è meno peggio di telegram), mai usato e nemmeno installato. Se mi si chiede di installarlo rifiuto categoricamente (anche col mio datore di lavoro).

            Meno peggio perché la sua insicurezza è nota e prevedibile. È come parlare in pubblico mentre una telecamera di un privato ti registra: ti comporti di conseguenza.

            https:(slash slash)lists(dot)openstreetmap(dot)org/pipermail/talk-it/2015-September/049117(dot)html

        • “Pur non usando neppure WhatsApp, tra i due preferisco questo: almeno
          l’utente è cosciente che stia usando uno strumento non sicuro.”
          e perchè sarebbe coscente che sta usando uno strumento non sicuro?
          un software deve essere sicuro a prescindere, non mi pare che sul playstore nella descrizione di whatsapp ci sia scritto
          “ATTENZIONE questo software non è sicuro.”
          quindi no l’utente non pensa che non sia sicuro.

          • Stemby

            Hai ragione. Correggiamo: l’utente che usa la testa sa che WA non è sicuro. Lo stesso utente, se non viene avvertito, può essere invece _ingannato_ dagli sviluppatori di Telegram, che spacciano per sicuro un software che invece non lo è _by design_.

            Trovo gravissimo che un gruppo come lffl, invece di formare gli utenti sui potenziali rischi, esca fuori con messaggi quali “lffl abbraccia Telegram!”. Questa è disinformazione, perché utenti sensibili alle tematiche della sicurezza vengono fuorviati.

      • XfceEvangelist

        Appena ho letto “Pavel” pensavo fosse “Pavel Kashin” quello che faceva il pirla sui tetti dei palazzi ed ha avuto la lezione che si meritava 🙂

    • Kib

      Non capisco quale sia il problema. Usi Telegram per LFFL e WhatsApp per il resto se lo reputi più sicuro.

      Il contenuto del canale LFFL sono link ad articoli quindi della sicurezza chi se ne frega.

      Come dici tu su LFFL l’utenza è/dovrebbe essere abbastanza capace di valutare se attivare questo servizio. Io personalmente preferisco RSSFeed e quello continuerò a usare, più che altro perchè sul cell ho whatsapp quindi non capisco perchè installare un app in più

      Cercando con Google i bug di sicurezza di cui parli sono più questioni di privacy ma, a meno che tu non usi Telegram per organizzare eventi illegali, no fa niente che altri strumenti di messaggistica non facciano.

      • Stemby

        La differenza è che gli altri sistemi di messaggistica non si promuovono come sicuri, con tanto di buffonate come i Telegram crypto contest. Ottimo marketing, non c’è che dire, e i risultati si vedono.

        Quanti dei lettori qui presenti avrebbero mai saputo delle vulnerabilità presenti nel protocollo, senza i miei sproloqui? Ciò che è grave è proprio che lffl, invece di formare gli utenti sull’uso consapevole degli strumenti informatici, in questo caso avvalla (e quindi promuove) l’uso di un software notoriamente (ma solo per gli esperti del settore e di pochi curiosi) pericoloso.

        • Kib

          Io non conosco i dettagli implementativi dell’integrazione di Telegram in LFFL però WhatsApp sicuramente, forse anche le alternative che indichi i altri commenti, non espongono delle API che permettano una facile integrazione della funzionalità ‘invio messaggio’ senza interagire con lo smartphone.

          L’articolo non dice “correte a scaricare Telegram così riceverete le notifiche” ma “se avete Telegram sappiate che abbiamo attivato l’integrazione” inoltre nelle prime righe dice “come richiesto dai nostri utenti” quindi immagino siano utenti che già usano il software.

          Raccogli altri utenti che hanno le tue stesse preoccupazioni e formalizza la richiesta per passare da Telegram ad altro software, magari se siete abbastanza numerosi verrà esaudita la tua richiesta. Ricordati di verificare che questo nuovo software che proponi permetta d’implementare la stessa funzionalità implementata usando Telegram e che costi uguali, nel caso di Telegram forse 0€.

          • Stemby

            “se avete Telegram sappiate che abbiamo attivato l’integrazione” è un messaggio equilibrato, se accompagnato da qualche avvertimento per rendere consapevole l’utente dei potenziali rischi connessi all’uso di quello strumento informatico.

            “lffl abbraccia Telegram!” con tanto di punto esclamativo (non bastava un’educata stretta di mano, magari coi guanti?) e tutto ciò che segue è un messaggio deleterio.

          • lorenzo s.

            Si potrebbe prendere spunto da Stemby per un post sui presunti pericoli di Telegram

    • XfceEvangelist

      Alternative valide con bots?

      • Fabio Monteverde

        Viber

      • Stemby

        Tox: http ://developers-club. com/posts/264179/

        (non so quanto sia “comodo” per i creatori di bot, rispetto a Telegram; si tenga presente che Tox è ancora in pesante sviluppo)

  • alex

    Non mi piacciono molto i toni utilizzati dall’utente Stemby, però mi fa piacere che abbia sollevato questo tipo di discussione che magari ci permette di approfondire quello che sta dietro a questi mezzi. I toni utilizzati non mi piacciono più che altro perchè portano solo a far alzare di più la barricata tra gli utilizzatori di telegram e gli altri (pochi qui, vedo… ) creando più una discussione da “stadio” che di solito non porta poi a nulla. Al di là delle innegabili feature in più di telegram, lo sappiamo tutti che è nato e si è diffuso, almeno da noi, come “anti” WhatsApp principalmente cavalcando l’dea di open e di sicurezza. Entrambe le cose però non sono effettivamente del tutto vere, me entrambe sono però date per scontate da gran parte dei suoi utilizzatori (mi ci metto anche io, non avendo mai indagato la cosa anche perchè non uso telegram non avendo una rete di contatti che me lo permette). Penso che sia quindi giusto continuare ad utilizzarlo ed eventualmente diffonderne l’utilizzo senza averne un giudizio distorto.

    • Julian

      @stemby:disqus è un fan della carta stagnola

  • Andrea

    Per lo staffi di LFFL fate certificare il canale da Telegram così evitate eventuali abusi di terze persone che vi vogliono male…il bollino è una garanzia! lo dice chiquita!

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