Debutta il client per Linux di Infinit, servizio per condividere velocemente file multimediali tra vari device.

Infinit in Ubuntu
Sono molti i servizi web dedicati alla condivisione o sincronizzazione di file multimediali che forniscono anche un client per Linux. Tra i più conosciuti ed utilizzati troviamo ad esempio Dropbox, MEGA, Google Drive (anche se non c’è un client ufficiale per Linux), Microsoft OneDrive e molti altri ancora.
In alternativa possiamo utilizzare Infinit, servizio di file-sharing che punta a facilitare la condivisione di file tra vari device fornendo stabilità e ottime velocità di upload e download. Disponibile per device mobili e pc Microsoft Windows, Apple Mac e ora anche per Linux grazie al client ufficiale da poco rilasciato, Infinit consente di trasferire file multimediali tra vari pc senza alcun limite di dimensione oppure ai nostri amici inviando un link con il quale potranno scaricare i file in un secondo momento (in questo caso potremo inviare file fino ad 1 GB).

Il client Infinit per Linux è ancora in fase di sviluppo, attualmente è disponibile solo in pacchetto deb 64 bir per Debian, Ubuntu e derivate in futuro sarà supportato anche da altre distribuzioni Linux. Da notare che non include alcun collegamento nel desktop, per avviare il client Infinit dovremo utilizzare il terminale o collegarci alla directory nella quale è presente il file binario del software (/opt/infinit/bin/Infinit).

Infinit - Preferenze

Infinit è disponibile per Linux, Microsoft Windows, Apple Mac e device mobili Android e iOS scaricando il client da questa pagina.


Per avviare il client Linux una volta installato basta andare nella cartella /opt/infinit/bin/ e dare un doppio click sul file Infinit in alternativa basta avviare il terminale e digitare:

./opt/infinit/bin/Infinit

al primo avvio dovremo creare un nuovo account, una volta confermato possiamo utilizzare Infinit per condividere i nostri file e directory.

Home Infinit

  • Roby

    Grande distro, dopo averne provate tante resta sempre la mia preferita! Comunque consiglio la comunità di slacky.eu, una risorsa insostituibile per tutti gli slackers!

    • KK125R

      ma anche

      slackware-italia.com

  • g cong

    hehehe..Auguroni 🙂 Avevo provato Slackware su VB tempo fa e ho avuto modo di testare pkgtool e la totale assenza di gestione delle dipendenze. Solo che avevo installato pochissimi sw e poi l’interesse per questo OS è finito lì, per cui non mi sono “sporcato le mani” come si deve. Chissà, forse in futuro ..

  • Gianky Fashion

    http://book.slackware.it/

    😉

    da tanti anni ha uno spazio tutto suo una partizione

    auguri Slacky

  • michele casari

    tra le più famose distro derivate c’è Suse (e forse anche Red Hat)

    • TopoRuggente

      Quasi tutte, credo che solo il ramo Debian non derivi da Slackware.

      In origine c’era SLS che faceva cag…. ma meglio di nulla, usava binari in formato a.out.
      Quando hanno proposto di passare a elf, hanno causato una diaspora micidiale.
      Volkerding già lavorava a sue migliorie e ha buttato fuori Slackware , due o tre mesi dopo anche Debian è stata rilasciata.

      Per scaricare la prima Slackware 15 floppy ho speso una fortuna !!!

      • KK125R

        find slackware family tree

      • michele casari

        o mi dio i floppy… che ricordi “terrificanti” 🙂
        SLS non l’ho mai provata, inizia con slackware nel ’93 e tutt’ora la uso (intervallando con altre in dual boot)

    • xain
  • Nick

    Unica ed inimitabile. Mandai pure 100 euro, a Patrick, quando, ammalato, chiese aiuto per le medicine. E comprai i cd della distro.
    Ogni tanto, la installo ancora. Così, per nostalgia.

  • Vorrei far notare che è gratuito fino ad 1Gb…

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