Gli sviluppatori del progetto OpenMandriva hanno annunciato il rilascio della nuova versione Lx 2014.2, le novità e download.

OpenMandriva
A quasi 10 mesi dal rilascio della precedente versione, è disponibile per il download OpenMandriva Lx 2014.2 “The Scion”.
OpenMandriva Lx 2014.2 porta con se diverse migliorie e soprattutto correzioni di bug che vanno a rendere più stabile e performante la distribuzione. Da notare inoltre che OpenMandriva Lx 2014.2 è dedicata Mandriva, azienda che ha recentemente annunciato la chiusura dello sviluppo del famoso sistema operativo (dalla quale sono nati progetti come Mageia e OpenMandriva). Tra le novità incluse in OpenMandriva Lx 2014.2 troviamo il Kernel Linux 3.18.16 NRJQL, update che include non solo migliorie nel supporto hardware ma anche ottimizzazioni che rendono il sistema operativo più veloce e reattivo.

Tra gli altri aggiornamenti troviamo l’ambiente desktop KDE aggiornato alla versione 4.14.3, Mesa 10.4.7, X.Org 1.15.2, LibreOffice 4.4.3, Java 7 e 8 oltre a migliorie per il supporto per la stampa e supporto per EFI.

Per maggiori informazioni:

Note di rilascio OpenMandriva Lx 2014.2
Download OpenMandriva Lx 2014.2
Home OpenMandriva

  • Roberto Corai

    Dando il comando make non si compila: make: *** Nessun obiettivo. Arresto.

  • Antonio

    la riga col comando “make” è incompleta!

  • Rand Al Mucck

    Ma perché non l’hanno chiamata 2015.1?

    • EnricoD

      perché sarà un semplice aggiornamento di manutenzione della .1 …

  • nicco

    OpenMandriva è l’erede di Mandriva Linux,
    è l’erede riconosciuto dal suo fondatore:
    Gael Duval
    Erede del Sistema Desktop free per tutti!

    Quando Mandriva sospese il rilascio della distro, con l’ultima Mandriva 2011,
    la sua Comunità si organizzò, con il favore di Mandriva SA in OpenMandriva,
    che prese in carico il compito di continuare la tradizione, quindi più di un
    fork trattasi di un vero e proprio passaggio del testimone, cambio giocatore.

    Questa release è dedicata alla memoria,
    e “The Scion” significa appunto questo!

    The Scion = ovvero L’erede (non fork)

    OpenMandriva Lx è il primo tra i progetti di OMA per la Comunità Open Souce…

    • Davide Dallara

      Scusami nicco, ma non sono d’accordo con te.
      Premetto che ho scoperto linux utilizzando una mandriva 2008.1 e l’ho utilizzata fino alla 2011. Io sinceramente, e con tutto il rispetto, la versione 2011 non l’ho mai apprezzata e non mi è mai piaciuto il lavoro fatto dal team rosa. Tanto è vero che finchè ho potuto sono rimasto con la 2010.2 utilizzando anche i repo mib per la “2010.3” (che reputo tutt’oggi la più grande espressione del concetto di comunità nel mondo opensource, insieme a pisilinux).
      A mio avviso rosa ha stravolto ciò che era mandriva.
      Stravolto in un modo che non ho mai digerito a pieno e che mi ha sempre impedito di utilizzare rosa per più di una settimana. Pertanto non mi sento di dire che oggi openmandriva sia l’erede di mandriva in quanto di quest’ultima non ha praticamente nulla.
      Openmandriva ai miei occhi è un fork (nel senso buono del temine) di rosa, non la naturale prosecuzione di mandriva. Questo perchè per me mandriva è “deceduta” con la versione 2010.2. La 2011 era già una release di rosa.

      Per me la vera erede di mandriva oggi come oggi è mageia.

      • nicco

        Sono daccordo con te che la migliore Mandriva sia stata mdv2010.2 anche con 2010.3 MIB), dopo mdv2011 nacque davvero tra 1000 difficoltà…, mentre Mandriva SA stava per abbandonare la volontà di investire denaro su una Distro Desktop free per tutti…

        Un pò di storia:
        Per risolvere i problemi organizzativi e legali cI vollero quasi due anni, fu incaricato da Mandriva un grosso nome dell’OpenSource, il famoso Charles-H. Schulz
        http://standardsandfreedom.net/

        che curò il passaggio del testimone da Mandriva ad OpenMandriva
        http://standardsandfreedom.net/index.php/2014/01/14/mandriva-2/

        Bisognava ripartire e occorreva una nuova base al più presto su cui poter lavorare, fu così che OpenMandriva Lx 2013 fu preparata, il più presto possibile, usando come base Mandriva 2011 che era molto simile a ROSA Linux

        Ma riguardo a OpenMandriva Lx 2014.2, ti sbagli forse perchè non l’hai ancora neanche provata….

        Essa segue le impostazioni funzionali ed estetiche di Mandriva, lo stesso modo d’uso, e ha poco a che vedere con ROSA Linux, a parte l’uso dello stesso set di icone, che puoi comunque cambiare con quelle che preferisci…

      • nicco

        Sono daccordo con te che la migliore Mandriva sia stata mdv2010.2 anche con l’estensione a 2010.3 MIB, mentre dopo Mandriva 2011 nacque davvero tra 1000 difficoltà, con poco testing e tanti bug, perchè nel frattempo Mandriva SA stava per abbandonare la volontà di investire tempo e denaro su una Distro Desktop free per tutti… per dedicarsi solo ai software di tipo commerciale, pensò quindi di demandare la Distribuzione libera alla sua libera Comunità…

        Un pò di storia:

        Risolvere i problemi organizzativi e legali fu davvero lungo e complesso, ci vollero quasi due anni, fu incaricato da Mandriva un grosso nome dell’OpenSource, un vero esperto, il famoso Charles-H. Schulz
        http://standardsandfreedom.net/

        che curò appunto il passaggio del testimone da Mandriva ad OpenMandriva
        http://standardsandfreedom.net/index.ph

        Occorreva ripartire al più presto con una base funzionale su cui gli svluppatori potessero lavorare agevolmente, fu usata Mandriva 2011 ed aggiornata velocemente per ricavarne OMV Lx 2013, naturalmente così era molto simile a ROSA Linux, e poteva far storcere il naso ai nostalgici…

        Con il progetto successivo, ovvero OpenMandriva Lx 2014.x, la Comunità e gli sviluppatori ebbero un tempo maggiore, per discutere e decidere cambiamenti, si decise così un ritorno al passato per tutti quegli elementi chiave che funzionavano bene in Mandriva 2010, quindi con OpenMandriva Lx 2014.x si abbandonò l’impostazione di ROSA linux e si riprese molto dal “modus operandi” della precedente tradzione Mandriva…

        Lx 2014.2 è molto simile a Mandriva 2010.x come impostazioni generali, ma con numerose migliorie, soprattutto nel Kernel, nel KDE, nel tema grafico integrato, nella gestione degli aggiornamenti che sempre veloci e puntuali soddisfano le richieste dei membri della Comunità (cosa che non si verificava così spesso nel passato…)

        Dalle tue parole si evince, che tu non hai ancora avuto tempo, od occasione di provarla,
        sicuramente avrai provato la precedente Lx 2013 e ti è rimasta una cattiva impressione,,,

      • nicco

        Se vuoi un’altra prova, ho appena trovato una pagina, conservata fortunatamente ancora da web.archive, ma che apparteneva al dominio ufficiale di Mandriva (adesso chiuso), da dove si evince chiaramente che OpenMandriva è l’erede ufficiale:

        https://web.archive.org/web/20131203180522/http://wiki.mandriva.com/en/Mandriva_Linux_2012_Development

        leggi sopratutto il testo sul box:
        “This page is outdated. There will be no Mandriva 2012 but the foundation
        OpenMandriva plans to release the next version. There is no ETA yet.”

        • Davide Dallara

          ma io metto in dubbio che il mondo consideri openmandriva l’erede di mandriva. Io dico che per me, in veste di ex utente mandriva, ancora non lo è. Per me per essere la vera erede di mandriva si doveva continuare con il progetto 2010.3. La buona vecchia mandriva portata ai giorni nostri.
          E questa è solo la mia modestissima opinione…

  • Dario Chemello

    Un tempo si parlava di Desktop semantico… questo concetto esiste ancora?

    PS: leggo “Nepomuk Semantic Desktop” sulla documentazione ufficiale. Qualcuno l’ha testato?

    • ange98

      Il desktop semantico è abilitato di default se usi ambienti come KDE (prima Nepomuk ora Baloo), Unity o GNOME Shell (Zeitgeist). Funzionare funziona, ma ci sono ancora dei problemi

      • Dario Chemello

        Ok ho cercato con le nuove info che mi hai dato.
        Ma quindi niente di “solo mandriviano”: si parla degli “standard” utilizzati a livello dei vari DE e niente di più…

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