Il Governo Russo sta valutando ReactOS come SO per i propri pc

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Il Governo Russo sta valutando oltre a varie distribuzioni Linux anche ReactOS come sistema operativo da utilizzare nei propri pc.

ReactOS
Il Governo Russo da diverso tempo sta valutando di voler rimuovere completamente soluzioni proprietarie (soprattutto di aziende statunitense) dai propri personal computer (per maggiori informazioni). L’obiettivo è quello di rompere la dipendenza tecnologica che lega il software statunitense per puntare in soluzioni open source in grado sia di ridurre i costi che di garantire una maggiore privacy. Tra le varie distribuzioni prese in considerazione troviamo Alt Linux e ROSA Lab, progetti nati proprio da sviluppatori russi oltre a ReactOS, il noto sistema operativo che punta a fornire una versione open source di Microsoft Windows. ReactOS potrebbe fornire al governo russo la possibilità di poter continuare ad usare software nativi per Microsoft Windows garantendo però una maggiore sicurezza visto che il progetto è completamente open source (oltre ad essere gratuito).

Il supporto (anche economico) del governo russo potrebbe velocizzare e migliorare lo sviluppo di ReactOS, progetto che sta pian pian raggiungendo un’ottima stabilità e soprattutto un buon supporto per i più diffusi software nativi per Microsoft Windows (grazie anche allo sviluppo di Wine).

Staremo a vedere se il governo russo deciderà di puntare su “normali” distribuzioni Linux oppure su una versione open di Microsoft Windows.