In questa guida vedremo come creare un repository locale per Crunchbang Waldorf.

Crunchbang Waldorf Error Repository
Da un pò di tempo (troppo!) il repo di Crunchbang Waldorf è irraggiungibile. Forse la cosa è diretta conseguenza della cessazione dello sviluppo della distribuzione stessa, ma il funzionamento del repo é importante non tanto per gli aggiornamenti (visto che non ci saranno più) ma per installare alcune applicazioni che in una nuova installazione non sono di norma contenute, alcune contenevano versioni con i ‘Fix’ per il tema che naturalmente restano indispensabili.
Il contenuto del repo era prevalentemente composto da pacchetti deb e tar.gz per le varie architetture, questi pacchetti si potevano prelevare dalla rete raggiungendo il server stesso utilizzando il percorso, index/pool/main, da cui bastava scaricare e installare.

Per fortuna il contenuto di quel repo è presente in altri server ‘mirror’ uno di questi è: http://mirror.mati75.eu/packages.crunchbang.org/waldorf/pool/main/.

Crunchbang Waldorf Mirror

Sarebbe interessante capire come aggiungere il server al proprio sources list, non essendo riuscito a capirlo ho creato nel mio PC un repository locale (visto il non elevato numero di pacchetti) e ho aggiunto al surces list il repo locale da cui prendere i pacchetti che mi possono servire ma soprattutto darmi la possibilità di reinstallarli tutte le volte che voglio se anche gli altri server cancelleranno il repo Waldorf.

Crunchbang Waldorf Repository Locali

Non ho scoperto nulla di nuovo, in rete esistono molti post che indicano come procedere, io ho verificato il corretto funzionamento della procedura e ne riporto qui i passaggi.
Mi rendo conto che questa non è una soluzione per una distribuzione che chiaramente è destinata a scomparire, la sua sopravvivenza è legata al mantenimento di Debian Wheezy, il repo è utile per gli esperimenti che appaiono sempre più spesso in rete e che cercano di fare l’upgrade di Waldorf a Debian Jessie (ne abbiamo parlato anche in questo Blog), i tentativi più o meno riusciti hanno necessita che il repo continui ad esistere.
Approfitto per segnalare un ulteriore via per avere Crunchbang ‘Jessie’ gia pronta, cercate in rete : waldorfsnapshots sul sito http://sourceforge.net, l’utente ‘tweaklinux’ ha messo a disposizione la sua versione di waldorf-jessie-amd64, pronta per l’installazione.

Per creare un repo locale iniziamo col creare una cartella nella nostra home (sposteremo in seguito il contenuto) che chiameremo ad es. debrepository (non ha nessuna importanza).
Creiamo una cartella ‘repository’ in /usr/local/ dando il comando nel terminale:

sudo mkdir /usr/local/repository

Dal sito mati75.eu scarichiamo tutti i pacchetti della nostra architettura dentro la cartella creata nella home debrepository.

Crunchbang Waldorf Pacchetti Deb

Finito apriamo la stessa e apriamo nella cartella il terminale, diamo il comando:

sudo mv * .deb /usr/local/repository

Abbiamo un deposito di pacchetti deb, più o meno un server nel PC, dobbiamo ora fare in modo che Synaptic lo veda (in generale che lo veda il comando apt-get update).
Aggiungiamo l’indirizzo del nostro repo al sources list, col comando:

sudo geany  /etc/apt/sources.list

(se non usate geany cambiate il comando tenendo conto del vostro editor)
In fondo alla lista aggiungete.

deb file:/usr/local/repository ./

Affinche il comando apt-get update possa leggere il repo che abbiamo creato dovremmo creare un file Packages.gz. Questo file può essere creato con uno script che verrà posizionato in /bin, lo script controlla i pacchetti presenti in /usr/local/repository e dopo averli controllati creerà il file in questione.

Apriamo il terminale e diamo il comando:

sudo geany /bin/update-repository

All’interno del file creato inseriamo il seguente codice:

#!/bin/bash
cd /usr/local/repository
dpkg-scanpackages ./dev/null | gzip -9c > Packages.gz

Diamo ora il comando:

sudo chmod u+x /bin/update-repository

con cui modificheremo i permessi del file in questione.
Ora daremo in un terminale il comando:

sudo update-repository && sudo apt-get update

Ora possiamo usare i pacchetti della cartella locale e con Synaptic installarli e verificare le relative dipendenze. Qui vedete Kazam (versione crunchbang) contenuto nel repo locale.

Crunchbang Waldorf Sorgenti Software

Un saluto a tutti Fausto.

  • Simone

    Il sito è stato sospeso 🙁

    • mi hai fatto prendere un colpo
      pensavo che l’annuncio riguardasse lffl
      ho notato anch’io comunque puoi sempre installare l’app come indicato nell’articolo 😀

      • Simone

        Scusa….. 😀
        non avevo specificato bene….

  • b4d_tR1p

    nn vedo l’ora rilascino qualcosa di simile per le moto…

  • Zabriskie

    È un po’ banale come commento ma vorrei dire che sono più che lieto del ritorno di Crunchbang grazie a #!++. Quindi grazie a chi non l’ha lasciata morire, ma ben vengano anche queste guide per la versione meno recente. La splendida estetica “all black” ultra minimale e soprattutto la leggerezza e affidabilità di debian hanno fatto rinascere il mio buon vecchio portatilino. Ora è assai più scattante, solido e stiloso che con Lubuntu. W Crunchbang e Crunchbang++ 🙂

  • Alex

    La continuazione di crunchbang si chiama bunsenLabs..Esiste una nuova distro chiamata viperr.Perchè nn fate un articolo su questa distro fedore+ openbox?

No more articles