Mark Shuttleworth ha annunciato il codename di Ubuntu 15.10 che sarà Wily Werewolf.

Ubuntu 15.10 Wily Werewolf
A pochi giorni dal rilascio della versione stabile di Ubuntu 15.04 Vivid, gli sviluppatori Canonical sono già al lavoro nella futura versione 15.10 che si chiamerà Wily Werewolf. Ad annunciarlo è il fondatore di Canonical, Mark Shuttleworth con un post nel proprio blog, codename che indica un licantropo (e non animali in estinzione come nei precedenti codename). A breve saranno disponibili le prime daily build che seguiranno lo sviluppo di Ubuntu 15.10 Wily Werewolf, mentre le novità della nuova release verranno discusse nel nuovo Ubuntu Online Summit 15.05 conferenza nella quale i vari sviluppatori della distribuzione made in Canonical si incontreranno in varie sessioni online per parlare dello  sviluppo della futura versione.

Gli sviluppatori durante l’Ubuntu Online Summit 15.05 parleranno dello sviluppo del nuovo Unity 8 e MIR e dei nuovi device mobili che includeranno il nuovo sistema operativo di Canonical.

Tra le discussioni troviamo anche il rilascio della nuova ISO con il sistema di pacchetti Snappy al posto di apt / dpkg, per le derivate ufficiali troviamo per la prima volta a parlare anche gli sviluppatori di Ubuntu Mate, derivata ufficiale che includerà nuove ottimizzazioni e personalizzazioni varie.

  • D’accordo ma non si sa nulla se i sorgenti verrano rilasciati o meno.

    Samsung sià già resa conto con Android che ha tutto da guadagnarci con l’Open Source.

    Quindi sarebbe meglio non fomentare lamentele anticipate o false congetture come nel titolo dell’articolo.

    Sarebbe meglio parlare liberamente e con sincerità, solo quando le notizie saranno ufficiali allora se ne potrà parlare.

  • Guest

    Ma io nella pagina linkata leggo che solo un servizio in beta fornito ad alcuni utenti chiuderà, non che lo sviluppo di boxee verrà interrotto… “the beta Cloud DVR functionality we provided to certain Boxee TV users will be discontinued on July 10th”

  • Andrea

    Al minuto 8.50 circa si parla di ubuntu “continuum”, primo dispositivo cellulare con la possibilità di trasformarsi in pc se collegato ad un monitor esterno. La gara con M$ è ancora aperta, chi arriverà prima sul mercato?? SOno aperte le scommesse….

    • OrazionS

      Sono anni che Canonical promette rivoluzioni, innovazioni e conquista di una certa fetta di mercato.
      Invece sta ancora sostanzialmente ferma a qualche anno fa e piena di progetti mai realmente maturati.
      Ubuntu dal primo rilascio di Unity non è mai sostanzialmente cambiata o introdotto qualcosa di realmente innovativo o diverso, pure graficamente che, pur essendo un aspetto marginale (ma non così scontato), presenta pur sempre un look vecchio e non al passo.
      C’è poco da fare, Ubuntu rappresenterà sempre una nicchia o, in certi casi specifici, un’alternativa.

      • Samael

        Sono anni che Canonical promette rivoluzioni, innovazioni e conquista di una certa fetta di mercato.

        Ed è l’unica che a conti fatti tenta davvero di innovare, mentre gli altri caz*eggiano.

        Senza Canonical oggi non staremmo a parlare né di Wayland e né di GNOME 3.

        Entrambi erano progetti morti e sviluppati lentamente.
        Poi Canonical se n’è uscita con Unity, ed ecco che magicamente arriva GNOME Shell.

        Canonical annuncia MIR ed ecco che magicamente si riprende Wayland.

        Canonical è sempre stata quella che non contribuiva al kernel agli occhi degli hater.
        Però allo stesso tempo è sempre quella che ha dato a Linux una userbase rilevante.

        RH invece cosa ha fatto finora?
        Ha impestato il mondo Linux di cagate: avahi,pulseaudio,systemd,upower,udisks,udisks2 oltre che udev.

        Tutti aborti che sono uno peggio dell’altro.

        • tomberry

          Scrivilo giusto però:
          systemd,avahi,systemd,pulseaudio,systemd,upower,systemd,udisks,udisks2 oltre che udev e naturalmente systemd.

          Ah l’ho scritto systemd? 😛

        • La cosa preoccupante è che sei convinto di quello che scrivi. Systemd, avahi, pulseaudio cagate… Complimenti… Wayland, Gtk3 cagate anche quelle.
          Non parliamo dei vari demoni forniti da rh che girano da anni su linux e nessuno dice nulla. Senza contare che è ancora grazie a RH se abbiamo driver closed source nvidia, cerca indietro nel tempo.
          Inoltre in ambito IT non ringraziamo RH per quella cagata di smb (da lei finanziata) o openldap, o ancora virtio. Non parliamo di userspace del concetto di isolamento delle app etc.

          • Samael

            Systemd, avahi, pulseaudio cagate… Complimenti…

            Perché? Vorresti forse dire che sono capolavori?
            Hai devvero il coraggio di dire che PulseAudio o Avahi sono grandi pezzi di software?

            Wayland, Gtk3 cagate anche quelle.
            GTK+3 lo è. Probabilmente è il peggior widget toolkit attualmente in giro.
            Di Wayland lo stai dicendo tu. Io non l’ho mai detto.
            Semplicemente entrambi erano vaporware che si sono velocemente materializzati dopo gli annunci di Canonical.

            Di GNOME 3 si parlava da anni. E fino a quando Canonical non ha annunciato Unity si parlava ancora di quella vecchia anteprima di GNOME Shell che girava su GNOME 2 e che era lenta come la morte.

            Inoltre in ambito IT non ringraziamo RH per quella cagata di smb (da lei finanziata)

            Lo stesso SMB che non ha una implementazione decente che sia una al di fuori di Windows (e ci mancherebbe pure) e in cui tutti i sistemi UNIX lottano a chi ha la meno peggio?
            Ah beh allora.

            openldap
            Da quando OpenLDAP l’ha sviluppato Red Hat?
            Red Hat al massimo l’ha usato per il suo Directory Server.
            Ma non mi pare che OpenLDAP sia un progetto RH.

            Non parliamo di userspace del concetto di isolamento delle app etc.
            Docker non l’ha mica inventato RH.
            LXC idem.
            Al massimo ha scritto libvirt e i programmi virsh/virt-manager.
            E che non sono affatto innovazioni, visto che non portano alcun vantaggio pratico.

            Hai finito con le cazzate? O ne hai ancora per molto.

          • Certo perché finanziare progetti e appoggiarli non è cosa buona… è una cazzata!

            Io ti sto dicendo che sovvenzionano progetti che altrimenti senza soldi non avrebbero visto futuro e spesso tali progetti ci campano con i fondi di RH et simila.
            Se poi secondo te finanziare, patchare il codice etc non è aiutare be allora di che parliamo.
            Virtio e tutto ciò che gira attorno non è affatto innovazione? KVM non è innovazione? Bene torniamo a battere a macchina che così evitiamo problemi di compatibilità delle librerie.

          • Samael

            Virtio e tutto ciò che gira attorno non è affatto innovazione?

            Non rigirare la frittata, caro.
            Si parlava di isolamento di applicazioni in quella parte e ti ho risposto:
            Al massimo ha scritto libvirt e i programmi virsh/virt-manager.
            E che non sono affatto innovazioni, visto che non portano alcun vantaggio pratico.

            virtio non era affatto nel quote.

          • Maddo

            Considerando che GTK+3 è considerato “inadatto” a progetti seri persino dagli stessi sviluppatori ti dovrebbe far capire quanto schifo può fare(e ne fa, tanto anche, perché non puoi sviluppare un’applicazione seria con un toolkit che cambia API e rompe la compatibilità ogni sei mesi perché ai dev gira così). Pulseaudio è stato un pesce d’aprile fatto passare per roba pro, doveva essere lo standard de-facto di “audio on linux” appoggiandosi ad alsa e correggendone i (tanti) problemi, e invece son riusciti a fare peggio di alsa, in un certo senso è un capolavoro. Systemd è talmente una ciofeca che mi chiedo come sia possibile che sia stato adottato universalmente da quasi tutte le distro, nonostante tutto il cazzo di universo escluso te se ne lamenti. Avahi hanno trovato l’icona perfetta per far capire all’utente finale chi è stato a programmarlo. Canonical dà fastidio anche a me come azienda, o quantomeno mi danno fastidio le sue manovre di marketing(u like spywares bro?) ma negare il fatto che sia lei a innovare direttamente o indirettamente è indubbio.

      • Non è vero unity è diventata da serie di plugin gtk a obrobrio che gira su compiz… Quindi qualche peggioramento, come puoi vedere, nel corso del tempo l’han fatto!

  • ma dove sono finiti i capelli di mark??
    sono rimasti nello spazio?? xD

    ok questa era pessima

    • 😀

    • EnricoD

      poro Markolino hahaha

    • Diego Bonomi

      Hahahaha, devo ammettere che era di pessimo gusto xD

    • Sim One

      Ubuntu fa invecchiare…

      • sai se xubuntu fa lo stesso effetto?? perchè se è così allora lo tolgo dal PC di mia morosa xD

        • EnricoD

          no no, tranquillo lo usa un mio amico informatico e da quando gliela ho consigliata s’è ringiovanito … si è fatto anche la cresta figurati , te avanzano i capelli pure per fa le bambole

  • G

    Mi scarico la mini.iso di wily, così vediamo che miglioramenti faranno via via che rilasciano aggiornamenti.

    • JackPulde

      ma sono già disponibili la daily di Ubuntu 15.10?

      • ancora no

      • Emanuele Cavallaro

        Le daily no, ma i repository già sono attivi 😀

    • tomberry

      E dove la trovi scusa? 😀
      Che come daily è disponibile ancora vivid 😛

  • Ocelot

    Non è che snappy sarà al posto di dpkg. I .deb saranno comunque compatibili. Coesisteranno, almeno per ora.

    • JackPulde

      Ma col tempo andrà a sostituire completamente dpkg oppure coesisteranno sempre?

      • Ocelot

        Abbandonarlo significherebbe abbandonare Debian. Loro attualmente non hanno in mente di abbandonare Debian come è stato già rassicurato in altri siti.

      • no, non si slegheranno nemmeno in futuro di debian,lo ha gia chiarito il nostro caro mark.
        secondo me snappy è una buona soluzione, poi sarebbe ancora meglio se si trovasse un modo di usare snappy, evitando però i “doppioni”, così da avere sia i vantaggi di snappy che i vantaggi delle dipendenze, ma non so una soluzione del genere quanto è implementabile, però se fosse possibile sarebbe l’ideale

        • Maddo

          In sostanza vuoi che le applicazioni abbiano un loro ecosistema dove tu non devi preoccuparti delle dipendenze in quanto sono risolte all’interno dell’ecosistema ma non vuoi che ci siano ecosistemi con librerie “doppioni”. Tradotto: “voglio che questo foglio bianco diventi nero, ma senza che smetta di essere bianco”. Logic++

          • non credo sia una cosa del tutto impossibile, magari non semplice da implementare oppure non ne vale la pena visto che ormai i problemi di storage non ci sono più, però non credo sia impossibile.

          • Samael

            La questione è che non avrebbe senso.
            Snappy nasce per separare definitivamente lo strato applicativo dal sistema.

            Se si ricomincia a condividere di nuovo le librerie e creare ragnatele di dipendenze, che senso ha il tutto?
            A che servirebbero i bundle di Snappy?

            Prova a pensare alla situazione:
            hai un bundle X che usa una libreria Y
            hai un bundle Z che usa la stessa libreria Y

            Se Y venisse distribuita una volta, con X e Z che dipendessero da lei, cosa succederebbe in caso di variazione di Y? X e Z andrebbero entrambi ricompilati per adattarsi al cambio.

            Ma soprattutto, se le librerie venissero condivise, che cosa conterrebbe alla fine il bundle? Il solo binario dell’applicazione?

            E quindi cosa cambierebbe rispetto alla situazione attuale? Niente, solo il formato: da *.deb a *.snap.

            Ti sei risposto da solo quando dici che “problemi di storage non ci sono più”.

            Seriamente, gente.
            Una libreria pesa pochi KB nel sistema operativo.
            Stiamo davvero facendo ‘ste storie inutili per qualche libreria inserita in un bundle?

            Che poi non è nemmeno detto che ci sia, perché il dev potrebbe linkare staticamente il binario, e quindi si azzererebbe completamente il concetto di duplicati.

          • “Che poi non è nemmeno detto che ci sia, perché il dev potrebbe linkare
            staticamente il binario, e quindi si azzererebbe completamente il
            concetto di duplicati”

            ecco cosa intendevo io per eliminare i doppioni

          • Quindi a che pro fare i bundle? Torniamo alla logica del versioning, lib/lib1-2.0 e lib/lib1-1.3 se serve altrimenti hai solo lib1-2.0 e ciccia cosa che dicevo tempo fa.

          • Samael

            Perché il versioning che dici tu causa problemi al linker e al loader.

            Non è una soluzione praticabile e te l’ho dimostrato con esempi reali. Esempi che portano sistemi che già usano da anni quella soluzione.

            Se non conosci nemmeno il tuo sistema operativo e gli altri OS al di fuori della tua distro sarebbe meglio che ti informassi.

          • Invece i bundle problemi non ne portano… E poi sono io quello che si deve informare…

          • Samael

            Quali problemi portano?
            Fin dall’altra volta scrivi post contro i bundle ma non hai portato una casistica reale a tuo favore.

            Solo parole.

          • Visto che ti piacciono tanto i bundle, hai mai provato osx? E non ti si è mai bloccato per colpa di un bundle? Bell’isolation mode… Ma guarda sul serio, te dici di portare casi concreti dicendo che tutti lo usano e tutti vanno verso quello e l’altro, in italia tutti fanno i magheggi quindi è lecito e buono fottere il prossimo secondo la tua logica…

          • Samael

            Io, a parte DragonFly BSD, ho usato qualsiasi BSD UNIX esistente, incluso OSX.
            Se parliamo poi di UNIX in generale, allora devo contare anche (Open)Solaris e poi svariate distro illumos.

            Tu puoi dire altrettanto?
            Stando a quello che proponi non mi pare.

            E no, ti stai sbagliando. Io non cerco di fottere il prossimo.
            Io semplicemente valuto la situazione sulla base delle problematiche reali.
            E quando penso ad una soluzione valuto i possibili impatti su larga scala e a lungo termine, e soprattutto se ci sono stati precedenti.

            Ecco perché quando tu hai specificato il tuo modello di versioning io ti citato FreeBSD.

            E non ti si è mai bloccato per colpa di un bundle?

            No, perché se c’è un problema al sistema operativo non è a causa di un bundle, ma al massimo a causa di un bug dell’applicazione o di un plist.
            Un bundle di OSX è una normalissima directory con l’estensione .app.
            Viene visto come bundle dal file manager Finder.

            E se non ci credi, installa GNUstep sul tuo sistema e poi installa GWorkspace.

            E no, non c’è isolamento su OSX.
            Ecco perché penso che Snappy e Atomic siano persino soluzioni migliori.
            Perché oltre a provvedere la stessa facilità di deploy di OSX, permettono una sicurezza maggiore, frutto di ottime tecnologie presenti su Linux: AppArmor (Snappy) e Docker+SELinux (Atomic).

            Non c’è niente di male a prendere una buona idea da un altro sistema operativo.
            Fossilizzarsi e pensare che tutti producano spazzatura tranne te è il miglior modo per affondare o venire fortemente ridimensionati.
            Microsoft insegna.

            Ma guarda sul serio, te dici di portare casi concreti dicendo che tutti lo usano e tutti vanno verso quello e l’altro

            E no anche qui.
            Io non dico nulla.
            Io esprimo i fatti. E i fatti ti danno torto.
            Red Hat sta passando a queste soluzioni con Project Atomic.
            Canonical idem con Snappy.
            OSX/NeXTSTEP lo fa da una vita.
            Sul mobile è già lo standard fin dalla notte dei tempi.
            Lo era già ai tempi di Symbian con le app Java ME.

            Sei tu che ignori la realtà. Non sono io che prendo per i fondelli la gente.

          • Perché sui telefonini il problema non si pone? Usare emmc pensi sia la soluzione? Un’emmc da 6G la lettura dei primi 2G è elevata man mano che aumenti lo spazio occupato degrada e degrada anche la durata. Come vedi lo spazio è un problema reale in ottica convergenza che è l’obbiettivo dichiarato a 5 anni a sta parte da bubbuntu

          • Samael

            Come vedi lo spazio è un problema reale in ottica convergenza che è l’obbiettivo dichiarato a 5 anni a sta parte da bubbuntu

            Difatti negli altri sistemi operativi mobile tutti non riescono nemmeno a scaricare una canzone, vero?
            iOS, Android, WIndows Phone usano bundle da una vita.

            Ripeto quanto detto altrove: hai finito con le cazzate?
            O ne hai ancora per molto?

          • Il fatto che sia usato non vuol dire che sia migliore… Ma continua a insultare e a batter cassa senza avere qualcosa di concreto. Prego 😉

          • Samael

            Qualcosa di concreto?

            Fino a prova contraria tutte le soluzioni moderne si basano sui bundle.
            Red Hat che per anni farneticava le tue stesse cose si sta dando ai bundle.
            Canonical idem.

            Fino a prova contraria sei tu che non hai esempi concreti.

          • Tutti che continuate a dire che i problemi di storage non ci sono più. Allora quando ho 300G di disco e l’OS base me ne occupa 10 posso eseguire a logica circa 30 installazioni dell’os base il che significa 28 virtualmachine e un os hyperv giusto?
            Bene se ogni vm pesasse anziché 10G solamente 5? Avrei raddoppiato la possibilità fisica di utilizzo del disco, farei girare 59VM. Inoltre se riuscissi a ridurre lo spazio sul disco dell’hyperv a soli 1G potrei installarlo che ne so su una flash mmc ad alta velocità.

            Tutti che pensate sempre al business casalingo del pc di casa, canonical sta puntando in 2 grandi ambiti: mobile e server (o anche IoT) e per entrambi il problema dello spazio occupato esiste ed è anche un problema reale che va valutato seriamente non è un caso che windows 10 che vuole realizzare un’installazione universale per ogni dispositivo stia levando cose inutili al fine di “snellire” l’installazione base dell’os, senza contare che sono anni ormai che windows offre la possibilità di rimuovere sulle versioni server la gui per risparmiare spazio disco (non ram nota bene!).

          • chiaro, nel settore mobile e nel settore server esiste il problema di storage.
            ma per una distro desktop dove normalmente in un notebook a basso prezzo hai almeno 500GB di hard disk, il problema dello storage non esiste, anzi allora è più un problema avere applicazioni vecchie in una distro come ubuntu.

          • Ma i bundle ti assicurano applicazioni nuove? Dove? Io sviluppatore scrivo i sorgenti, li compilo prendendo solitamente una distro a riferimento, dopo il problema del pacchetto non è mio.
            Come farti il pacchetto deb, snappy, apparmor, rpm o come lo vuoi te non è un problema dello sviluppatore. Il programma non è più o meno nuovo se la libreria che uso si aggiorna o meno…
            Ubuntu crede che dicendo snappy tutto il mondo converga su quello, ma non è così e l’ha dimostrato quando ha detto Mir…

          • Samael

            Ma i bundle ti assicurano applicazioni nuove? Dove?

            Ovunque.
            In tutti gli OS a bundle funziona così.
            Strano che tu non lo sappia.

            Ubuntu crede che dicendo snappy tutto il mondo converga su quello, ma non è così e l’ha dimostrato quando ha detto Mir…

            Quindi anche RH si sbaglia con Project Atomic?

          • Samael

            Bene se ogni vm pesasse anziché 10G solamente 5?

            E questi numeri li hai tirati fuori a caso o sono frutto di calcoli?
            Perché nella prima ipotesti tutta ‘sta pappardella vale 0.
            Se ha qualche base reale allora se ne può parlare.

            Tutti che pensate sempre al business casalingo del pc di casa, canonical
            sta puntando in 2 grandi ambiti: mobile e server (o anche IoT) e per
            entrambi il problema dello spazio occupato esiste ed è anche un problema
            reale che va valutato seriamente

            LOL
            Sui server è un problema reale sprecare qualche MB di spazio su disco? Oh signore mio….

            Difatti ZFS e Btrfs li hanno inventati per gestire storage pool di 300GB, non è così?

            senza contare che sono anni ormai che windows offre la possibilità di
            rimuovere sulle versioni server la gui per risparmiare spazio disco (non
            ram nota bene!).

            Windows ha “”eliminato”” la GUI perché la GUI in un server non serve a un ca*zo.
            Che tra l’altro non è nemmeno vero che ha rimosso la GUI: Windows Server nelle installazioni core ha solo disattivato explorer.exe come puoi vedere da questa img:
            h t t p s : / /i-msdn . sec . s-msft . com/ dynimg / IC235757 . png

            Tra l’altro l’obbiettivo di MS non era di farti risparmiare spazio su disco, ma di spingere su PowerShell che altrimenti non si sarebbe cagato nessuno, in quanto ha problemi di sintassi come cmdlet e parametri altamente verbosi. Tanto che per metterci una pezza hanno messo gli alias ai primi e oggi ti ritrovi una cmdlet come Invoke-WebRequest che ha tre alias differenti: iwr, wget e curl.
            E si è passati dall’eccesso di caratteri all’eccesso di duplicati.

            Ma perché parli se non hai la più pallida idea degli argomenti?
            Tanto per dare aria alla bocca e far vedere che in Italia c’è la libertà di parola e che quindi puoi scrivere un commento anche impestandolo di caz*ate?

          • Io credo che te invece parli da utente che gestisce quanti 2 pc? Allora che lo spazio occupato dagli OS in ambito IT sia un problema è una realtà che spesso chi ha un server che fa da dc o da lamp o da mail e basta non capisce, quando incominci ad offrire servizi cloud come fa tanto fighi chiamarli ti renderai conto che una vm che pesa il triplo solo per il concetto di bundle fa differenza.

            Gli alias sono una funzionalità che esiste da anni in linux e mi sembrava il minimo che esistessero in PowerShell dove ahime microsoft ha investito poco nel momento più opportuno ed ora ne paga le conseguenze perché tutti si lamentano che wget non risolve e devono compilarsi il comando ma esiste Invoke-WebRequest è la risposta ma ti senti dire che sti cavoli wget sono anni che è così… ma sai si fa quel che si può per far capire le cose alle persone ma non sempre ci si riesce.
            Comunque per la cronaca se googli troverai mille mila discussioni sui numeri scritti in maniera semplicistica prima. Inoltre i numeri citati sono i motivi che spingono sull’implementazione di docker e soluzioni simili invece che soluzioni tipo vm all’interno dell’os esistente, sempre che tu sappia di cosa si parla.

          • Samael

            quando incominci ad offrire servizi cloud come fa tanto fighi chiamarli
            ti renderai conto che una vm che pesa il triplo solo per il concetto di
            bundle fa differenza.

            Peccato che chi offra servizi cloud lo faccia già su infrastrutture distribuite con storage di SVARIATI TB.
            Difatti ZFS e BTRFS sono nati per scalare su queste soluzioni.
            E lì il singolo MB non fa alcuna differenza.

            Già i soli storage server *economici* come Kimsufi offrono storage da 500 GB fino a 2TB.

            E stiamo parlando di roba economica che non costa niente.
            Figurati infrastrutture più serie.

            Persino Red Hat spinge sui bundle nelle infrastrutture IT con Project Atomic.
            Ma sicuramente hai ragione tu.

            Gli alias sono una funzionalità che esiste da anni in linux e mi
            sembrava il minimo che esistessero in PowerShell dove ahime microsoft ha
            investito poco nel momento più opportuno ed ora ne paga le conseguenze
            perché tutti si lamentano che wget non risolve e devono compilarsi il
            comando ma esiste Invoke-WebRequest è la risposta ma ti senti dire che
            sti cavoli wget sono anni che è così…

            Peccato che gli alias su UNIX sono nati per ridurre i comandi da digitare per ottenere lo stesso risultato di una sintassi complessa, NON per wrappare il solo nome di un comando, sebbene molta gente lo usi anche per quello.

            Comunque per la cronaca se googli troverai mille mila discussioni sui numeri scritti in maniera semplicistica prima.

            Google? Porta dati seri, per favore.
            Se è per questo io ti posso anche portare link che ti dimostrano come un userland statico sia più piccolo di un dinamico.

            Inoltre i numeri citati sono i motivi che spingono sull’implementazione
            di docker e soluzioni simili invece che soluzioni tipo vm all’interno
            dell’os esistente, sempre che tu sappia di cosa si parla.

            Io sì, tu evidentemente no.
            E riguardo ai container ti ho già dimostrato abbastanza di conoscerli quando ti ho citato l’uso delle Jail e delle branded zone nell’altro articolo.
            Quindi se c’è qualcuno fra noi due che si deve informare sei tu.
            E te lo dico dall’inizio, visto che parli senza conoscere l’argomento e non hai casi reali che ti diano ragione, ma solo torto.
            Docker lo si preferisce alle VM perché un hypervisor causa overhead in termini di cicli cpu, ed è completamente sprecato quando si parla di isolare una sola applicazione.
            Idem con LXC laddove ad essere isolato è l’environment.
            Non c’entra un caz*o con lo spazio su disco di cui si sta parlando.

      • Samael

        Snappy non nasce per eliminare apt in sé.
        Snappy nasce per slegare il sistema dallo strato applicativo.

        In sostanza, è fatto per le applicazioni di terze parti, che finora abbiamo gestito tramite i normali repo e i ppa.

        A livello di sistema base (kernel, userland, shell testuale e GUI) una soluzione in stile apt va bene, perché non si ha la necessità di aggiornare una singola componente, ma si ha al contrario la necessità di avere un sistema integrato e ben ingegnerizzato.

        Ciò di cui si ha la necessità è di ridurre la complessità a livello di software applicativo, ovvero laddove apt non ha alcun senso.

        • Soprattutto perché fondamentalmente sono già abbastanza bundled, nel senso che non puoi pensare che userland e kernel e shell viaggino separati.

  • EnricoD

    willy wonka sarebbe stato un codename pazzesco

    • …Zeb89…

      Anche wile e. coyote…

    • eccolo

      • alex

        No!!! Solo Gene Wilder è quello vero! 🙂

  • Motador

    Scusate il fuori tema, ci sono notizie riguardo a tablet con Ubuntu?

  • statusquo

    Per me dovevano utilizzare progetti gia’ esistenti. Uno ottimo sarebbe nix che viene gia’ utilizzato dalla disto NixOS. Hanno 13.000 pacchetti/bundle gia’ compilati ;D

    • Samael

      Guarda, io trovo la soluzione di Canonical molto più semplice e mantenibile in contesti IT.

      Loro hanno scelto di deployare binari (statici o dinamici, a discrezione dello sviluppatore) + un file di metadati scritto in YAML.

      Se andiamo a vedere le soluzioni concorrenti (o quantomeno simili) sono:
      – Bundle di OSX che usano metadati in XML (i file *.plist);
      – Pacchetti nix che usano metadati in un linguaggio funzionale stile Haskell;
      – Estensioni di GNOME Shell che usano metadati in JSON;

      Atomic ancora non ho ben capito se userà metadati o si limiterà al Dockerfile.

      In ogni caso, per il momento mi pare che la scelta di Canonical sia stata decisamente più saggia.

      YAML è più leggibile, pulito e mantenibile a differenza di JSON, XML e roba in stile Haskell.
      XML è troppo verboso e senza parsarlo in una applicazione che si occupi della gestione dei metadati diventa davvero dura metterci mano.
      JSON è un aborto e ha una sintassi orribile. Pure più di XML.
      nix usa un approccio code-oriented, e sinceramente la vedo come una soluzione troppo esagerata per i compiti a cui deve far fronte.

      nix – e più in generale NixOS – lo vedo più come un progetto orientato agli ambienti di ricerca che a contesti IT.
      Magari mi sbaglio, però boh, mi ha sempre dato questa impressione.

      • “JSON è un aborto e ha una sintassi orribile.”
        Ma dove? JSON è una delle sintassi più pure, standard e semplici che vi siano. Le tipologie degli oggetti sono ben definite e sono quelle da quando il linguaggio è stato creato. Sei sempre obbligato a creare un indice delle chiavi, tutti i linguaggi di programmazione lo leggono nativamente, se devi creare un parser json non impazzisci perché l’unica funzione che ti serve è una che crei una matrice (o un array di array meglio) dove hai chiave => valore dove valore assume il valore letto o con aggiunto if valore startwith ‘{‘ then funzione(parte non parsata,sub=true), if valore endwith ‘}’ return il valore parsato.
        Dai non a caso è la base per qualsiasi app rest.

        • Samael

          Ma dove? JSON è una delle sintassi più pure, standard e semplici che vi siano.

          Anche tra le più orrende, se è per questo.
          Già il solo riempire file di ‘ a caso è tutto dire.
          Fa giusto il paio con XML e il suo uso intensivo di tag.

          Le tipologie […] il valore parsato

          Hai ragione, è tutto vero.
          Ma non vedo come tutto ciò che hai scritto lo renda migliore di YAML.

          • apici a caso? Ma l’hai mai studiata la sintassi o sei uno di quelli che tratta tutti i campi come testo e poi dice che fa schifo la sintassi?

          • Samael

            Io la sintassi l’ho studiata, e non a caso ti dico che in termini di sintassi YAML è più leggibile.

          • Lowseling

            YAML è un superset di JSON, quindi una sua “semplificazione”, infatti se li guardi sono molto simili nel funzionamento, cambia la sintassi. Il JSON ha la caratteristica di avere parantesi graffe/quadre di apertura e chiusura, quindi riesci a capire meglio dove inizia una cosa e dove finisce. Inoltre il riempire di apici non è tanto uno svantaggio, sopratutto se devi distinguere una stringa da un booleano da un intero.

            In tutta sincerità ho sempre usato JSON sopratutto in PHP per gestire alcune tipologie di dati, e trovo molto più comodo JSON

          • Samael

            YAML è un superset di JSON, quindi una sua “semplificazione”

            Eh, ed io lì volevo arrivare.
            Infatti gli avevo chiesto in cosa JSON sarebbe stato migliore di YAML.

            quindi riesci a capire meglio dove inizia una cosa e dove finisce

            Non sono tanto d’accordo.
            Alla lunga imho perdi in leggibilità.
            YAML mantiene una struttura ad albero indentata con pochi simboli necessari che esprimono le relazioni.
            Il che alla lunga risulta essere più facilmente leggibile.

            Inoltre il riempire di apici non è tanto uno svantaggio, sopratutto se devi distinguere una stringa da un booleano da un intero.

            Sinceramente questo è sempre stato un non-problema.
            Anche se non ci fossero gli apici a fare distinzione, ci penserebbe comunque il linguaggio che parsa ad assegnare il giusto tipo di dato in caso di tipizzazione dinamica, o lo sviluppatore in caso di tipizzazione statica.

            Inoltre, dubito che true/false tu lo possa scambiare per una stringa o un numerico.
            Questo senza contare che entrambi supportato gli stessi tipi di dato

          • Lowseling

            Non è un problema di scambiarlo io. A me spesso è capitato di dover scrivere solo “true” in una stringa, ma non era un booleano, era una stringa. In YAML come faccio a far passare true per una stringa e non per un booleano?

          • Samael

            YAML usa la notazione:
            !str dato

            Quindi, prendendo come esempio Ruby, per dire a YAML di registrare un dato particolare in stringa userai una cosa tipo:

            your_hash = {
            “your_fake_bool” => ‘true’,
            “your_fake_int” => ‘111’
            }

            Su YAML troverai una cosa tipo
            your_fake_bool: !str true
            your_fake_int: !str 111

            Dimenticavo, su YAML 1.2 (che è JSON+aggiunte) trovi anche solo
            your_fake_bool: ‘true’
            your_fake_int: ‘111’

            PS: L’indentazione è andata a donnine.
            Sappi che il testo era indentato.
            La colpa è di disqus.

          • Lowseling

            Ringraziamo Disqus per l’indentazione perfetta. Comunque, potremmo stare qui a discutere ore su quale effettivamente sia il migliore, io direi che si può concludere l’incontro con un bel pari, dato che alla fine penso si tratti più di comodità personale che di performance, che a quanto pare sono molto simili per entrambi i linguaggi. So, this is it!

      • M

        Alla luce della realtà è proprio YAML ad essere un inutile aborto di cui ne potevamo fare tutti a meno. Dai non scherziamo.

        • Samael

          Quale realtà, scusami?

          Quella in cui si usa XML per tutto, anche per cose che non dovrebbe fare?

  • zebrone89

    snappy sarà pronto per 16.04?

  • rico

    Mah, è dalla 14.10 che Ubuntu mi “lagga”, finestre che diventano grigie ogni 2 minuti, e la 15.04 non fa eccezione, anzi con systemd si sono allungati i tempi di avvio e spegnimento.
    Sarà questione di hardware, ma per ora mi tengo Linux Mint 17.1 che, pur essendo derivata, con cinnamon è una scheggia.

    • lolloruns

      stesso problema, soprattutto con i video in fullscreen
      sono tornato a 14.04

    • Joebuntu

      Mi aggrego. Lento e finestre grige molto spesso. Usato anche Xubuntu, va meglio, ma i tearing con Xfce e scheda video Intel sono paurosi. Provo eOS vediamo come va.

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