E’ possibile testare lo sviluppo di Papyros in Arch Linux grazie ai nuovi repository dedicati.

Papyros
Dopo mesi di sviluppo è finalmente possibile “toccare con mano” il nuovo Papyros, progetto open source che punta a portare l’esperienza utente di Chrome OS e Material Design in un desktop environment Linux. Gli sviluppatori del progetto Papyros hanno deciso di sviluppare il proprio ambiente desktop in Arch Linux, DE basato sul nuovo server grafico Wayland con OSTree, lavorando anche ad alcune applicazioni dedicate come ad esempio un file manager (denominato papyros-files) e un software center (denominato PapyroStore). E’ possibile testare lo sviluppo di Papyros in Arch Linux e derivate grazie ai nuovi repository dedicati, ecco come installare e avviare correttamente il nuovo desktop environment.

Tengo a precisare che stiamo parlando di un progetto ancora in fase di sviluppo che risulta ancora molto instabile e attualmente avviabile solamente attraverso il compositor greenisland in X11 o Wayland (supportato in data odierna solo da driver open source per Linux).

Per includere i repository Papyros in Arch Linux digitiamo:

sudo nano /etc/pacman.conf

e aggiungiamo:

[papyros]
SigLevel = Never
Server = http://dash.papyros.io/repos/$repo/$arch

salviamo il tutto con Ctrl x e poi s

Ora possiamo installare Papyros Shell e il file manager Papyros Files digitando:

sudo pacman -Sy papyros-shell papyros-files icu

al termine dell’installazione possiamo avviare Papyros digitiamo da terminale:

Per avviare Papyros in X11 / X.org:

greenisland --shell io.papyros.shell

Per avviare Papyros in Wayland:

greenisland --platform eglfs --shell io.papyros.shell

Home Papyros

  • Giulio Mantovani

    Praticamente é un’ibernazione ibrida come windows 8, ma magari! Sarebbe un modo di avviare una sessione rapidissima, anche se penso servirà un SSD e non un hdd…

    • lordronk

      Peccato che scrivere così spesso almeno 2GB di dati in un SSD ne riduca la vita…

      • Andrea Ciri

        in realtà anandtech ha stimato che scrivendo 10GB al giorno la vita media dell’ ssd si aggira tra i 35 e i 70 anni.. ma probabilmente le prestazioni calano

    • Dea1993

      io non credo che 5-6 secondi sia il tempo di avvio con un SSD, perchè se così fosse sarebbe inutile, visto che con un SSD archlinux si avvia anche in 3-4 secondi, per cui penserei che quel tempo sia con un hard disk normale

      • N-Di

        da spento il mio Arch ci mette 4.210s ad avviarsi, si ho un SSD anche non molto recente un OCZ da 60Gb
        systemd-analyze
        Startup finished in 2.881s (kernel) + 1.329s (userspace) = 4.210s
        se poi lo sospendo non so quanto ci mette a riesumare perche sembra istantaneo magari impiega 1 2 secondi
        dunque a noi che ci puo` servire una cosa del genre? magari ha piu senso sul Win dato che non sono in grado di migliorare il SO ci pensano tezi a far sembrare il SO piu veloce :]

  • ale

    Ma perchè adesso quanto ci mette a riprendere dalla sospensione ? Se poi uno vuole poter togliere la corrente al pc il modo c’è già,l’ ibernazione,ma tanto un pc in stand by non consuma più di 10W,dato che è il massimo che un alimentatore atx può offrire in stand by

    • Hellip

      Ma appunto, il mio ci mette già 5-6 secondi scusate…

      • Giulio Mantovani

        io ho un portatile con ivy bridge e HDD normale da 5400 rpm, chakra si avvia in 30-35 secondi dal momento che premo il pulsante a quando posso aprire un programma. se con questo metodo scendo a 10 secondi dall’accensione a quando uso un programma sarebbe una benedizione 😀

        • ale

          No,è un sistema che riguarda la sospensione,in pratica ci mette meno tempo a ripartire da una sospensione/ibernazione,se proprio hai l’ esigenza di avviare il pc in pochi secondi mettilo in ibernazione e puoi già farlo

  • boss

    ma invece di integrare rapid start tech…. perche non integrano rapid storage tech…. molto utile per monitorare il raid creato coi chip intel?

  • ienuz12

    Adios!

    • hai scritto “in attesa di moderazione il mio commento? Ma va a cagere lffl. Che pena! Impare a scrivere l’Italiano! Addio!”

      ok ti banno cosi la prossima volta ci pensi prima di offendere al gente

  • cippalippa

    in fin dei conti e’ una arch-linux modificata o cosa, vorrebbero portare i vantaggi di chromeOS su desktop? non mi e’ molto chiaro questo progetto

    • Andrea

      e cosa ne dici di android su desktop?
      orami inventano l’acqua calda con l’acqua calda…

      • Simone Picciau

        Credo che sia nell’aria una futura fusione tra android e chromeos

        • Andrea

          sento la puzza….
          per la carità, andorid va bene sul mobile, anzi benissimo, chromeos va bene sui dispositivi economici sempre connessi ad internet, ma insieme su desktop…..no!

          • alex

            Non vedo il problema, è solo un WM che si rifa a chromeOS e che può magari anche risultare interessante per qualcuno.

          • Simone Picciau

            Bah perché no dico io. Prima aspettiamo il risultato se ci sarà questa cosa, poi valuteremo.

        • Teo

          Ci starebbe anche una bella fusione mentale vulcaniana.

    • EnricoD

      perché chrome os ha vantaggi? pfuauahaahah per carità
      look pseudo-chrome os e due ripple qua e la … questo è … inutile…

      • Teo

        Certo Enrico, i vantaggi ci sono ma solo per Google, così gli è molto più facile farsi i c…i tuoi. 😉

      • Simone Picciau

        Beh dai è caruccio ma tanto l’importante è il TERMINALE!

    • Fran

      è una nuova interfaccia grafica.
      cosa non ti è chiaro?

      • cippalippa

        e’ alternativa per chi voglia moddare il desktop con look che si rifa’ a chromeos, ma e’ indipendente da gnome o altri DE e la installi su q.que distro se vuoi

  • alex

    Dai che ora mi fanno la versione di Manjaro con Papyros! 🙂

  • Davide Dallara

    comunque i repo di papyros sono online da inizio febbraio, ultimamente li hanno solo aggiornati.

  • Luca

    Leggo molta avversità verso questo progetto solo per il fatto che ricorda Chrome OS, io chrome os non ho nemmeno idea di come sia fatto e non mi interessa ma la parte importante é che a differenza delle molte alternative per linux quasi tutte in GTK papyrus é in QT come lxqt e KDE , questo mi sembra già un ottimo motivo per portare avanti il progetto

    • leggi avversità perchè lo sport preferito di tanti lettori di questo blog è quello di criticare e soprattutto offendere in maniera totalmente gratuita.
      Che poi facendolo con TUTTI i nuovi progetti che vengono qui presentati, diventa privo di senso.

      Detto questo, secondo me, che sia Qt o GTK+ è uguale, visto che ormai sarà da anni che i vari toolkit non hanno problemi di interoperabilità e ~10 MB in più non sono ormai più un problema.

      Ciò che più mi interessa di questo progetto è che ad esso è associato un toolkit (basato su Qt) opensource con cui è possibile scrivere applicazioni multipiattaforma sia per PC che per smartphone.
      E poi ovviamente la cura dei piccoli dettagli grafici. Visto che (come dimostrato dal fatto che per anni molta gente ha evitato KDE solo perchè non le piaceva il sostituibilissimo tema di default) alla fine l’estestica è tutto.

  • Fighi Blue

    domanda stupida, se volessi provarla con debian?

    • EnricoD

      penso tu possa scaricare il sorgente e compilarlo

      https : // github . com/papyros/papyros-shell

      ci sono delle istruzioni, controlla anche le dipendenze prima di compilare

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