Semplice 7 Comfortably Numb, la nuova light distro recensita dal nostro lettore Fausto.

Semplice 7 Comfortably Numb
Qualche tempo fa, preso da un pò di sconforto per la cessazione dello sviluppo di Crunchbang, mi ero messo a sfogliare le infinite pagine del sito Distrowatch alla ricerca di qualcosa che potesse sostituire degnamente Crunchbang.
Non che usassi abitualmente quella distribuzione, ma mi sono reso conto che su uno dei miei pc, su cui i cambi di SO sono stati nel corso del tempo una costante, Crunchbang era sempre presente.
Tirando le somme Crunchbang era:
Debian (Stabile), Openbox, Tint, Xfce (solo alcune cose), Thunar e un’insieme di software (per lo più script) che venivano dal repo Crunchbang (una versione personalizzata delle icone Faenza, il bellissimo script di benvenuto, il bellissimo Fortune, il famoso sistema per spegnere il sistema , il super minimale conky, il menù di openbox con le sue personalizzazioni e una serie di altre cose che sono oramai storia).
Stavo cercando qualcosa che avesse alcuni di questi ingredienti cosi da restituirmi un pò di quel sapore che cominciavo a dare per perso.
Mi sentivo un pò anacronistico, un pò come si sono sentiti (uso un paragone fuori ambiente !!!) gli utilizzatori di Windows XP.
Sembrava scontato, fin troppo scontato, fermarsi a leggere le caratteristiche di Semplice alcuni componenti (quelli che stavo cercando) erano qui.
Debian (instabile), Openbox, Tint…solo questo ?

No, assolutamente no, questo e molto altro, ma per capirlo bisogna partire dalla fine, si avete ben inteso, è dalla fine che bisogna partire, quando già avete installato Semplice, è allora che vedrete l’altro a cui accenno.
Questo altro, che sembra non esserci, ci appare quasi silenziosamente al primo clik col tasto destro del mouse, quando ci appare (scontato !!!) il menù di Openbox.
Quel menù è proprio la cosa meno scontata, se installiamo Openbox su una qualsiasi distribuzione e lo usiamo come ambiente (non è un vero ambiente) la prima cosa che vediamo è la sua meravigliosa potenza….questa sconfinata potenza risiede nel suo nulla, nessuna icona, nessun colore, nessun pannello…solo il click tasto destro.

In questo click ci appare il menù organizzato (più o meno) con tutto il contenuto della nostra distribuzione, organizzato per categorie, che con sotto menù e sottomenù ci da accesso al software installato, qua e la qualche smarrita icona.

Semplice 7 - Menu

Di solito le distribuzioni che usano Openbox o ricorrono ad un menù esterno e disattivano quello del tasto destro (Lubuntu ad esempio) o creano un menù di distribuzione col software principale nascondendo il non necessario (tutte le altre).
Modificare questo menù non è facile perchè bisognerebbe modificare un lungo e inestricabile
file di configurazione (farlo a mano con un editor è come copiare l’elenco telefonico).
Per questo è stato creato un software Obmenu che ci permette di fare tutto quello che desideriamo con un metodo grafico.

eSemplice 7 - Edit Menu

Il menù lo si può organizzare come si vuole, si può lanciare da esso praticamente tutto, applicazioni sia Root che utente, script (famose quelli di CB che permettevano di installare browser alternativi, libreoffice e altro) non c’è il supporto per le icone (bisogna aggiungere a mano il percorso delle relative icone) il menù appare come una lista di nomi, ma sono supportati i pipemenù.
I pipemenù non sono altro che voci del menù che rimandano a sript eseguibili che rendono Openbox infinitamente più funzionale.
Per chi ha usato MPD (Music Player Daemon) un server che gestisce la nostra musica può facilmente capire di cosa parlo, in poche parole è un server come ve ne sono tanti installati (ad esempio quello che gestisce l’ora) che ci permette di ascoltare la musica del nostro PC utilizzando un quantità irrisoria di memoria.
Per avere la gestione del server bisogna installare un’interfaccia che va dalla riga di comando (mpc,?ncmpc) applicazioni per pannello, applicazioni minimali (Sonata, ?xfmpc) fino a interfacce che ricordano player tradizionali.
In ogni caso una volta deciso cosa ascoltare l’interfaccia puo essere chiusa e il server continuerà ad eseguire la musica che abbiamo scelto.
Con un pipemenù nel menù di openbox possiamo controllare il server senza nessuna interfaccia aperta, alzare ed abbassare il volume fermare e riavviare il server stesso.
in realtà lo script stesso è un’interfaccia ma la comodità è che la troviamo nel menù.

Semplice 7 - Menu

Questo lungo discorso intorno ai pipemenù serve a chiarire che il menù di semplice ha una voce di controllo player che per adesso sembra non funzionare a pieno ma che è piacevole da vedere.

Semplice 7 - Menu Icone

Anche le altre voci hanno qualcosa che rende il menù molto particolare, una fra tutte l’auto aggiornamento con relativa visualizzazione icona (una novità assoluta su questo tipo di menù), il sistema per modificare il numero dei desktop ed infine il menù chiudi sessione che rappresenta una via tutta personalizzata di Semplice.
La voce più interessante del menù è però Impostazioni, il suo click ci porta dentro una finestra che per molte distribuzioni può essere scontata ma non lo è assolutamente per ambienti Openbox.

Semplice 7 - Impostazioni

Qui le voci sono molte, vanno dalle funzionalità alle opzioni di autoavvio ma quella che più mi stupisce è pannello.
In Semplice il pannello è Tint, in Openbox non esiste un pannello in cui agganciare le finestre chiuse se non ne avessimo uno la chiususra di una finestra la farebbe semplicemente scomparire (non conta nulla minimizzarle).
I pannelli sono molti tra tutti Tint è quello che non contiene nulla, ad esempio non ha un suo menù agganciabile, non ha plugin specifici, ma opportunamente configurato diventa tutto quello che volete, il problema è che per configurarlo bisogna intervenire sul suo file di configurazione con un editor di testo.
Tradotto vuol dire, tenete a portata di mano il CD di reinstallazione.
Le difficoltà sono veramete tante per modificare la minima cosa, va poi verificata con continui riavvii del pannello fino al totale esaurimento.
Si era preparata un’ applicazione ?Tintwizard che permetteva modifiche da interfaccia grafica, non proprio semplice ma almeno un inizio.
In Semplice si può accedere a modifiche del pannello da questa voce, è possibile aggiungere lanciatori, modificare formato orario e scomparsa automatica…sembrano sciocchezze io credo che sia…da restare senza parole!!!
Il resto delle voci presenti del pannello mi autorizzano a pensare che assieme a Openbox in Semplice vi sia attivo quello che Eugenio Paolantonio chiama VERA, un vero e proprio ambiente che permette queste cose, se cosi è ci troviamo di fronte a capacità di programmazione non comuni con implementazioni che potrebbero diventare veri punti di riferimento.

Semplice 7 - Pannello

Nell’immagine del pannello che vedete ho inserito una serie di lanciatori che uso più di frequente, sono comodi perché avviabili con un solo click, come vedete molte hanno icone che non corrispondono a quelle di sistema, che sono quelle di Mocaproject, infatti sebbene il tema sia molto completo alcuni programmi non sono previsti dal set.
Cambiano le cose, per molto tempo ho pensato che nessuno potesse insidiare il progetto Faenza, ora invece questo semplicissimo set senza effetti riflesso, bottone e spessore con colori semplici e simbolo bianco ha un fascino veramente particolare.
Tutto questo ci permette di crearne anche senza conoscenze avanzate di grafica.
Faccio di seguito un esempio che spero possa essere utile.
Uso un programma per rinominare file, essendo in Semplice il file manager PCManFM, che non ha, a differenza di Thunar, un rinominatore mi affido a GPRename che ha un’icona di
pessima qualità e per niente integrata.

Semplice 7 - GPRename

Cerchiamo qualcosa che può sopperire ad esempio cerchiamo immagini della lettera R cosi da richiamare la funzione del programma.

Semplice Linux - GIMP

Qualcuno potrebbe dire cerchiamo qualcosa gia pronto, sono d’accordo ma usiamo questa via come un esercizio potrebbe essere interessante.

Semplice Linux - GIMP

Apriamo l’immagine in una finestra di GIMP, dal menù Strumenti…Selezione…Rettangolare.

Semplice Linux - GIMP

Ritagliamo l’immagine usando come guida un’icona del set cosi da dare al simbolo contenuto (la lettera R di colore bianco) uniformità col resto.

Semplice Linux - GIMP

Incolliamo come nuova immagine,

Semplice Linux - GIMP

Semplice Linux - GIMP

torniamo alla finestra precedente e annulliamo tutto,

Semplice Linux - GIMP

infine tagliamo ma non incolliamo ci terremo la finestra come spazio di lavoro finale col suo livello aperto.
Dal menù Immagine…Scala immagine…portiamo l’immagine a 252 o 192 rendendo pero i due valori X e Y uguali (se necessario scolleghiamo dal simbolo catena i valori).

Semplice Linux - GIMP

Torniamo nella seconda finestra dal menù Seleziona…Rettangolo arrotondato…portiamo il valore a 45% del raggio, tagliamo e incolliamo coma nuova immagine.

Semplice Linux - GIMP

Semplice Linux - GIMP

Tagliamo l’immagine ottenuta spostiamoci nella prima finestra dal menù Modifica…Incolla…dal menù Livello…Nuovo dal visibile (se necessario Ancora Livello).

Semplice Linux - GIMP

Semplice Linux - GIMP

Semplice Linux - GIMP

Apriamo il menù Strumenti…Seleziona…Rettangolare.

Semplice Linux - GIMP

Tagliamo l’immagine avendo cura di stare di un quadratino e mezzo fuori dal bordo dell’immagine incolliamo come nuova immagine, se necessarrio scaliamo l’immagine al valore che desideriamo sempre con identici valoriX e Y infine dal menù File…Esporta come…diamo un nome verifichiamo che sia impostato il formato .png (alrimenti impostiamolo) dare i successivi ok, avremo la nostra icona pronta.

Semplice Linux - GIMP

Semplice Linux - GIMP

Semplice Linux - GIMP

Semplice Linux - GIMP

(ecco la nuova icona GPRename)

Nella nostra home creare la cartella nascosta .icons dentro mettimo le icone create che vorremo in futuro usare.
Ora vediamo come modificare l’icona del nostro caso GPReaname, nel nostro sistema i file di avvio di un programma sono file con estensione .desktop sono contenuti nella cartella di sistema usr…share…applications, se raggiungete quella cartella vedrete le icone con relativo nome, non sono immagini sono i lanciatori per la loro modifica occorre intervenire con un editor in questo caso Mousepad.

Semplice Linux - Applicazioni

Gli interventi nei file di sistema vanno fatti come utente root per semplicità diamo in un terminale sudo pcmanfm questo ci consentirà di aprire e modificare quello che vogliamo (con relativi danni).

Semplice Linux - App Menu

La struttura del lanciatore è la seguente:

[Desktop Entry]
Version=2.6
Name=GPRename
Comment=To rename files and directories in batch
Exec=gprename
Icon=/usr/share/pixmaps/gprename/gprename.png
Terminal=false
Type=Application
Categories=Utility;FileManager;

noi non faremo altro che modificare il percorso dell’icona in questo modo:

[Desktop Entry]
Version=2.6
Name=GPRename
Comment=To rename files and directories in batch
Exec=gprename
#Icon=/usr/share/pixmaps/gprename/gprename.png
Icon=/home/fausto/.icons/MokaUser/rename.png
Terminal=false
Type=Application
Categories=Utility;FileManager;

ho commentato il vecchi percorso per tenere memoria dei cambiamenti e ho aggiunto il percorso dell’icona.
I cambiamenti fatti qui possono creare problemi se si commettono errori, può essere utile creare una cartella dentro la nostra home e dentro la cartella .local che chiameremo applications dentro possiamo copiare i lanciatori che vogliamo modificare in modo da non creare problemi. Nel caso di GPRename il cambiamento va fatto da root o nel menù non comparira la giusta icona, ma per ulteriori modifiche è utile la seconda via.
Nel mio caso come vedete ho ulteriormente personalizzato le icone agendo nella cartella dei lanciatori di .local/applications.
Nel caso volessimo aggiungere lanciatori al pannello Tint basta andare in impostazioni spuntare la relativa casella e aggiungere quello che si desidera, tenendo cura di stabilire l’ordine.
Se vogliamo aggiungere i lanciatori personalizzati la via da seguire è un pò diversa, dobbiamo spuntare lo stesso la casella di cui parlavo ma in questo caso interverremo sul file di configurazione di Tint.
Visualizziamo i nascosti della home o dal menu PCManFM o Ctrl+H, andiamo in .config e in tint2 apriamo con Mousepad secondary_config, ci apparirà questo:

panel_position = top left horizontal
panel_items = LTSC
launcher_icon_theme = Faba-Mono

a cui aggiungeremo nell’ordine desiderato:

panel_position = top left horizontal
panel_items = LTSC
launcher_icon_theme = Faba-Mono
launcher_item_app = /home/fausto/.local/applications/spegni.desktop
launcher_item_app = /home/fausto/.local/applications/iceweasel.desktop
launcher_item_app = /home/fausto/.local/applications/banshee-media-player.desktop
launcher_item_app = /home/fausto/.local/applications/gnome-mplayer.desktop
launcher_item_app = /home/fausto/.local/applications/zim.desktop
launcher_item_app = /home/fausto/.local/applications/abiword.desktop
launcher_item_app = /home/fausto/.local/applications/gprename.desktop
launcher_item_app = /home/fausto/.local/applications/roxterm.desktop
launcher_item_app = /home/fausto/.local/applications/pcmanfm.desktop

(questo è il mio caso)

salviamo e in un terminale diamo:

pkill -SIGUSR1 tint2

ci apparirà il pannello aggiornato.
Avrete forse notato che fra i lanciatori uno si chiama spegni.desktop con relativa icona la sua azione è appunto lo spegnimento, mi è comodo averlo li essendo operazione comune.
Crearlo è abbastanza semplice (grazie Eugenio).
nella nostra cartella applications (quella che abbiamo creato dentro la home e dentro.local)
creiamo un file di testo con estensione .desktop che chiameremo spegni.desktop.

La sua struttura è la seguente:

[Desktop Entry]
Name=Spegni
Comment=Spegni 😀
Exec=semplice-logout --shutdown
Icon=/home/fausto/.icons/MokaUser/spegni.png
Type=Application

Anche qui ho dato il percorso dell’icona che mi sono creata, ho aggiunto il lanciatore col metodo descritto prima (grazie ancora Eugenio).

Altra piacevole novità di Semplice stà in quella fantastica possibilita di cercare e lanciare un’applicazione col mouse sul desktop e digitando con la tastiera, nella parte superiore del desktop si aprirà una finestra che contiele le nostre applicazioni riducendosi di numero man mano che centreremo il nome e dando invio o click col mouse avvieremo.
Questa bellissima cosa era preannunciata in fase di installazione a riavvio effettuato nel desktop compare un mini tutorial che spiega la cosa…semplicemente straordinario.
Chissa se in futuro con le stesse modalità si potra usare per il cerca tradizionale di file e contenuti del Conputer.
Da poco tempo Eugenio Paolantonio ha dato l’annuncio del rilascio della versione definitiva di Semplice 7, io continuo ad usare l’installazione fatta dall’immagine della 7-preview, forse alcune cose sono state corrette ma se avete ancora in fase di avvio, quando deve ancora avvenire il login, lo schermo nero con la finestra di lightdm al centro, quello sfondo può essere modificado con quello definitivo di Semplice 7.
Basta recarsi come root (sudo pcmanfm) in etc/lightdm aprire il file lightdm-gtk-greeter.conf e modificarlo, tenendo conto della vostra situazione e dei vostri percorsi;

#
# background = Background file to use, either an image path or a color (e.g. #772953)
# theme-name = GTK+ theme to use
# font-name = Font to use
# xft-antialias = Whether to antialias Xft fonts (true or false)
# xft-dpi = Resolution for Xft in dots per inch (e.g. 96)
# xft-hintstyle = What degree of hinting to use (hintnone, hintslight, hintmedium, or hintfull)
# xft-rgba = Type of subpixel antialiasing (none, rgb, bgr, vrgb or vbgr)
#
[greeter]
background=/usr/share/backgrounds/semplice-numb/semplice-numb_1680x1050.png
#background=/usr/share/images/desktop-base/semplice_gdm_background.png
theme-name=SempliceDarkest
icon-theme-name=Faenza-Darkest
font-name=Open Sans
xft-antialias=true
#xft-dpi=
xft-hintstyle=hintfull
xft-rgba=rgb
show-language-selector=false
#show-indicators=
show-clock=true
clock-format=%H:%M
#keyboard=
# or 25% from the right and 400px from the bottom
#position=-25% -400
# 960px from the left and 25% from the top
position=140 60%

Alla voce background= ho dato il percorso corretto del nuovo sfondo Semplice 7
e ho semplicemente commentato (#) il percorso errato.
In fondo vedete un ulteriore parte che probabilmente non avrete nel vostro file;
dopo
#keyboard=

# or 25% from the right and 400px from the bottom
#position=-25% -400
# 960px from the left and 25% from the top
position=140 60%

le parti commentate sono un semplice promemoria l’ultimo valore;

position=140 60%

invece stabilisce la posizione della finestra di login, un vezzo ma non mi piace che si posizioni al centro del desktop.
Sempre in fase di avvio compare lo splash di XScreensaver, non uso uno screensaver ma
semplicemente uso l’opzione Blank Screen Only, in ogni caso lo splash è fastidioso visto che il programma si può richiamare dal menù.
Apriamo nei file nascosti della nostra home il file .xscreensaver con mousepad, il file è molto lungo cerchiamo solo la parte che vedete e modifichiamo;

# XScreenSaver Preferences File
# Written by xscreensaver-demo 5.30 for fausto on Wed Apr 15 13:05:27 2015.
# http://www.jwz.org/xscreensaver/

timeout: 0:10:00
cycle: 0:10:00
lock: False
lockTimeout: 0:00:00
passwdTimeout: 0:00:30
visualID: default
installColormap: True
verbose: False
timestamp: True
#splash: True
splash: False
splashDuration: 0:00:05
demoCommand: xscreensaver-demo
prefsCommand: xscreensaver-demo -prefs

(questa è solo una parte del File)

Alla voce splash: ho dato il valore False e ho commentato la vecchia opzione.
Un’ ultima cosa, anche se credo sia conosciuta, nella finestra di login per poter visualizzare un’ immagine basta cercarne una dopo averla ridimenzionata come un quadrato rinominarla togliendo l’estensione in .face (cioè nessun nome e nessuna estensione ma solo .face) posizionatela nella vostra home, al riavvio la vedrete comparire nella finestra di login.
Una qualche parola andrebbe detta sugli sfodi, so che può apparire un argomento ridicolo, ma non lo è.
Certo se pensiamo ai grandi ambienti GNOME, KDE la cosa lo può sembrare, qui tutto e facile, sfondi aninati, sfondi temporizzati collegamenti ad archivi per scaricarne altri.
Per molto tempo impostare uno sfondo era affidato ad un programma che si chiama Feh, semplice programma di visualizzazione che è in grado di settare anche lo sfondo in Openbox dove questa possibilita non esiste.
Il programma opportunamente settato e con l’ausilio di opportuni script, inseriti nel file di avvio autamatico era in grado di impostare lo sfondo e con opportune modifiche visualizzarne uno diverso ad ogni avvio, preso da una cartella predisposta.

Dopo venne creato Nitrogen, un programma che svolgeva solo questo compito, lo faceva e lo fa ancora nel migliore dei modi possibili, consumando poche risorse, la gestione degli sfondi e affidata spesso a questo programma.
Non so se Semplice 7 lo usi ma non è questo l’importante, perchè in Semplice lo sfondo si può settare da impostazioni dove oltre ad aggiungere e togliere immagini e al loro aspetto (scala,centra ecc.) compare anche l’opzione di temporizzazione…ancora (e voglio ripetermi) solo meraviglia!!!
Siamo arrivati in questo cammino a ritroso al momento di spegnere (naturalmente non ne ho nessuna intenzione) ma vorrei terminare facendo notare che i tempi di avvio e spegnimento di Semplice sono di una velocità incredibili, le ragioni non so dirle, ma sono impressionanti.
Spero che qualcosa di tutto questo possa essere utile a qualcuno che ha voglia di provare Semplice 7.
Non mi resta che ringraziare Roberto per la sua disponibilità e Eugenio Paolantonio che cura questa bellissima distribuzione, mi scuso per gli errori concettuali che eventualmente ho commesso nell’interpretare la struttura del SO, la dove mi sono dilungato senza ragione e la dove invece avrei dovuto essere più chiaro e mio malgrado non vi sono riuscito, che mi assolva la buona fede…un saluto da Fausto.

Home Semplice Linux

  • Antonio De Gaetano

    Aggiungi che è supportato dalle MIUI ROM, quindi sarebbe un’ottimo affare anche per uno smanettone 😀

  • ziltoid

    Bellissimo chissà se ha anche l’OTG

  • Tizzi

    Ma siamo sicuri che sia dual sim? Dalle foto nel link non trovo l’entrata per la seconda e in altri articoli ho letto che è a una sim sola..

  • kernele

    la sto provando questi gg, ottima-ottima distro.

    mi fa storcere un pò il naso la scelta di certo software e il fatto che si basi su debian sid.

    EDIT
    primo!

  • cesco

    Bentornato.. Roberto!
    grazie di questa bella recensione

  • EnricoD

    veramente interessante

  • js3

    leggerezza leggerezza leggerezza… ma è possibile che non si parli mai di elive??? è in assoluto la distro più leggera che abbia mai provato, in barba pure a crunchbang. è personalizzabile fino all’osso, è completa e reattiva nonostante abbia tutti gli effetti grafici di compiz (da dosare con cautela per non farla diventare un circo…). all’avvio sta sui 120/130 mega di ram. con iceweasel con un po’ di schede aperte sale a 450/500, ma come lo chiudi torna a 120! cioè, non si appesantisce con l’uso come capita di solito. purtroppo i programmi non sono aggiornatissimi (dannata mania della stabilità!) 😉 ma va che è un violino!
    ah, ultima cosa: E’ GRATIS
    in tanti (troppi) dicono, senza averla provata, che la versione stabile è a pagamento. in realtà non lo è. un’offerta è molto molto ben accetta, ma non indispensabile. in fase di installazione dalla live basta aspettare un po’ e si ottiene ugualmente il codice di attivazione, anche senza pagare un centesimo.
    scusate l’OT, ma qualche articolo in più su elive non dispiacerebbe…

    • Il problema di elive e in generale dell’ambiente e è proprio la scarsa utenza. I temi stanno a 0 o poco più. Le applicazioni non si integrano neanche se preghi in aramaico antico… eddai nel nuovo millenio non si guarda solo la leggerezza ma anche l’omogeneità che in e è valida solo per ciò che sviluppano loro (e neanche tanto visto che alcune icone dei plugin sono un obrobrio)…

      • js3

        per la scarsa utenza, concordo. per la leggerezza, ti dico la verità, mi ha fatto di nuovo respirare! il mio portatile non è potentissimo (ma neanche da buttare via!) e finalmente con elive non devo aver paura di aprire gimp se ho già aperto firefox e libreoffice sennò si impianta tutto! davvero, per la leggerezza non intendo (come ormai è di moda) voler riesumare un vecchio pc bla bla bla… ma solo usare tranquillamente il mio. per l’integrazione, dai che non è così male! in realtà io accantono i programmi fatti apposta per la distro (tipo file manager) ed uso quelli che ho sempre finora e mi trovo bene. per il resto, dopo che l’hai configurata a puntino, ti puoi quasi dimenticare il pannello delle impostazioni (e altre cose da “integrare” non ne restano molte). i temi, ahia, per quello hai pienamente ragione. ma dopo che trovi un buon compromesso tra quello che vorresti e quello che trovi, allora puoi godere della distribuzione senza problemi.

        • I temi sono quello che sono se non rimani su un simil clearlook l’integrazione è penosa… Se si parla di personalizzazioni e non ha rivali se non kde… se si parla di leggerezza sfido sempre le persone a provare fluxbox prima di appellarsi alle varie combinazioni *box + tint + bo… Se solo ci fossero più temi e non sempre gli stessi riportati da e17 a e18 … e via…
          Altra cosa che non mi piace di e è che vogliono rimanere senza tanti temi secondo me, un tema per e17 non va bene con e18, un tema di e18 non va bene con e19 e che cavolo eddai…

          • js3

            sì, per i temi non c’è molta scelta. ma sai cosa? (parlando di sistemi leggeri) mi metto un tema alla openbox, ma in più, rispetto ad openbox, mi ritrovo un ambiente molto più scattante e gradevole da usare e vedere. lo personalizzo come voglio senza dover frugare in mille file di configurazione (cosa che quando l’ho fatta mi ha fatto anche divertire un bel po’, ma non è questo il punto!!). ti giuro, nel mio portatile è più leggero e veloce di qualsiasi altra combinazione che abbia provato (ripeto, anche meglio di crunchbang e pure archbang). in più è molto bello, funzionale ed usabile.

      • js3

        tra i vantaggi di usabilità ci metto ai primi posti la configurazione degli hot corner: puoi assegnare ad ogni angolo o lato dello schermo virtualmente qualsiasi funzione! dalla gestione completa delle finestre (chiusura, riduzione a icona, ridimensionamento, arrotolamento, ecc) allo scalafinestre, al cambio di desktop al cambio della retroilluminazione e via dicendo. una favola!

        • brightside o come si chiama per gui, gnome shell se non erro ha la sua, altrimenti vai di xdotool ma la strada è leggermente più tortuosa… in breve lo fai dove vuoi…

          • js3

            frugando all’inverosimile nei file di configurazione riesci a farti fare anche il caffè con qualsiasi DE! 🙂 con xdotool o wmctrl puoi ottenere tantissimo. il vantaggio di elive è che trovi questa possibilità direttamente nel pannello impostazioni. diciamo che è giusto una comodità (così non devi andare a studiarti le sintassi dei vari xdotool ecc). e comunque in elive puoi associare ad angoli e lati tante altre cose che non riguardano solo la gestione delle finestre

      • Marco

        Un esempio lampante di quello che dici e’ che nel file manager manca l’opzione “Extract here” dei file compressi, quindi devi aprirli uno ad uno e trascinare i file…

    • RMS

      è ovvio che è gratis. basta usare un altro installer.
      se scrivessero nell’ installer “un’offerta è molto bene accetta ma non indispensabile” la prenderei in considerazione.

      • js3

        no, non è ovvio che è gratis. girovagando in un bel po’ di forum (e anche nei commenti su questo sito) leggi quasi esclusivamente che è a pagamento.
        e non è neanche vero che devi usare un altro installer. scarichi l’immagine dal loro sito, la metti su pennina, fai partire la live e installi tutto da là. ad un certo punto ti chiede l’offerta. si apre una pagina del browser dove ti fa un pippone sul perchè servono i soldi, ma se aspetti (5 o 10 minuti) appare una scritta che dice più o meno “ok, ho capito, proprio non vuoi fare nessuna donazione… allora procedi con l’installazione”.
        e queste cose le so perchè le ho fatte personalmente e sono già qualche mese che uso esclusivamente elive.

        • RMS

          leggiti il mio commento precedente. il problema non è che sia a pagamento, come dici tu ci sono modi per “aggirare” il problema, né che gli sviluppatori chiedano soldi. per me il problema è come lo fanno. finché continueranno con questo modo di fare non prendo in considerazione questa distro.
          tanto perchè sia chiaro non penso che linux debba essere gratis, io credo che sia giusto sostenere anche finanziariamente i progetti che si ritengono validi

          • js3

            non è che “aggiri” il problema. è tutto ufficiale e previsto dagli sviluppatori.
            nel pippone di cui ti parlavo gli sviluppatori spiegano perchè servono i soldi. e il non darli, per loro, è solo per mancanza di volontà e tempo da parte degli utenti. dopo che te lo spiegano, allora puoi ancora scegliere se donare o no. se scegli no, sei padronissimo di farlo e di usare comunque elive. non vedo niente di strano in questo modo di agire. direi, piuttosto, che hanno trovato un modo intelligente per far conoscere almeno le loro ragioni. anche quelli di elementary os fanno la stessa cosa, ma forse in maniera più subdola, perchè quando vai a scaricare la iso sembra che debba per forza mettere una cifra.
            (se ti ho risposto, è chiaro che abbia letto il tuo commento precedente…) 🙂

        • “ma se aspetti (5 o 10 minuti)”
          in quel tempo mi install arch pura (ammesso che abbia internet veloce).
          forse arch è esagerato, però un’attesa di 10minuti solo per non pagare una distro, che poi altro non è che una derivata di debian, non ha senso

          sai quante alternative ci sono.
          in fin dei conti ogni distro può essere leggera basta fare l’installazione minimale e installare il minimo indispensabile.

          seza nulla togliere a questa elive che nemmeno conosco, però secondo me la stai sopravvalutando un po troppo (senza offesa).

          • js3

            tranquillo, non mi offendo! 🙂
            5/10 minuti non mi sono sembrati tanto… nel frattempo continuavo ad esplorarla in live.
            il fatto è che di distro ne ho provate a decine, la maggior parte delle volte installandole su partizione dedicata (per non avere un’impressione falsata dalla live). cioè, se esce qualcosa tipo “puzzalinux” o “cipollinux” me le provo lo stesso, ecco! 🙂 sono molto curioso! comunque, sono stato molto tempo su opensuse, poi su fedora (parlo di anni, eh!). da poco ho voluto riprovare elive (che avevo provato tanti anni fa) e mi ha proprio stupito per le cose che ho già scritto. e (almeno sul mio pc) non ho trovato tanta leggerezza senza dover rinunciare a qualche effetto grafico (presenta finestre, dissolvenze in comparsa e scomparsa finestre, ecc) in nessun’altra distro, neanche in quelle superleggere. io non so davvero come l’abbiano ottimizzata, ma credo che abbiano fatto un gran bel lavoro

          • js3

            forse la discussione è già finita da un pezzo, però volevo solo dirti che sto provando adesso ubuntu con enlightenment. ho fatto l’installazione mini, poi ho aggiunto e17 (e19 non mi fa andare oltre il login!), ho messo quella decina di programmi che uso di solito e all’avvio mi ritrovo con 150 mega di ram! 🙂
            c’è qualche rogna da risolvere: il wi-fi che non si accende in automatico ed è pure bloccato da rfkill, ma con 3 comandi sblocchi tutto; il pannello (alla fine ho messo quello di xfce, così le icone non “tremano” al passaggio del mouse, ed è molto leggero) e qualche altra fesseria. purtroppo non c’è ecomorph… ma per ora va benissimo! è la prima volta che parto da un’installazione minimale ed è veramente divertente! grazie per aver gettato il sasso nell’acqua 😉

    • Ste

      A questo punto sorge una domanda.. perchè preferire Elive a Bodhi che va sempre da Dio ma, al contrario, non ti fa il pippone per l’offerta?

      • js3

        e secondo te non ho provato anche bodhi? 😉
        non chiedermi perchè, ma elive gira meglio, consuma meno ed ha già integrate delle cose sfiziose che non ho trovato in bodhi. e anche l’aspetto è molto meglio quello di elive. (ovviamente sono tutti pareri personali!). mi sa che per i programmi, invece, bodhi è molto più aggiornato

    • js3

      mi correggo: io in realtà ho scaricato ed installato la versione in sviluppo, non la stabile (che è ferma al 2010…)

  • Sándor

    Non per fare il rompimaroni, ma si scrive ” po’ “, non “pò” 😉

    • js3

      direi che chi frequenta questo sito si è ormai abituato agli errori di ortografia e non li segnala neanche più… 😉

      • Scusassero, non me ne volessero, ma pikkì non ci la finiti? 🙂

      • mrholiday

        non sono errori di ortografia sono parte di un messaggio in codice per identificare più facilmente i frequentatori dell’ultima ora.
        un’interessante articolo! grazie Fausto e grazie Roberto

        • js3

          ahahaahhaha non ci avevo pensato!!!
          ma dimmi una cosa: “un’interessante articolo”…
          dimmi che l’apostrofo l’hai messo di proposito per fare un altro errore, ti prego…

        • MoMy

          …e aiuta eventuali ricerche tramite browser. 😛

  • Marco Gurrieri

    Ragazzi faccio un mega OT ma qualcuno di voi sa se si può regolare l’audio del notebook con il controller delle cuffie un pò come si fa con i macbook
    ps uso ubuntu 14.04

    • Usa un Mac allora… Ahahahahaha

      • Marco Gurrieri

        volevo sapere solo se è possibile o meno dato che la trovo comoda come funzionalità… non stavo trollando

  • machesischerzaperdavvero

    “Pillola azzurra, fine della storia: domani ti sveglierai in camera tua, e
    crederai a quello che vorrai. Pillola rossa, resti nel paese delle
    meraviglie e vedrai quant’è profonda la tana del bianconiglio.”

    Maledetto il giorno che ho scelto la pillola rossa… XD

  • Postadelmaga

    oddio … manca secondo me un’informazione fondamentale:
    consumo di ram appena avviata ?

    • Shides

      Esattamente… l’informazione, forse, più importante

  • Luca73

    Meriterebbe di essere installata anche e solo per il nome che gli hanno dato !

  • ivofounder

    Posso consigliare la distro “Lubit” è una debian con openbox e Tint2 ma con delle ottime idee e degli script niente male… all made in italy.

    http://lubitproject.com/

    • ivofounder

      dimenticavo: 124 mb di ram occupata a pc avviato

    • Luciano Ognissanti

      Lubit non è basata su Ubuntu LTS?

    • Progetto veramente curatissimo, ma viene basato su ubuntu non su debian

  • Peter

    Provata appena uscita, ma facendo una live da usb… non partiva per niente! A voi è successa la stessa cosa?
    C’è un modo o devo provare da disco?

    • Qfwfq

      In casi simili sono dovuto passare da disco, magari un un R/W…

    • giovanni

      a ma parte perfettamente. Ti consiglio di usare mintstick per creare una usb avviabile. Puoi scaricare il pacchetto deb dalla pagina dei pacchetti di linuxmint. -_^

  • Nello

    Applausi per Fausto! 🙂

  • Ermy_sti

    Bello questo articolo!

  • Andrea

    Visto che qui si è spiegato maniacalmente come farsi un icona il procedimento per farsi e/o modificarsi le icone che vengono inserite nei pannelli superiori (o inferiori) quando viene lanciata un applicazione com’è? Lo chiedo perchè il più delle volte queste icone fanno veramente pena (dimensioni non appropriate e grafica che non centra nulla con quanto già presente da sistema). Non so se Roberto o qualche lettore entusiasta vuole fare una guida sull’argomento…..
    Grazie in anticipo! (penso che la parte un pò più difficile sia capire/sapere in quale cartella risiedano queste icone e come modificarne il default).

  • Pierpaolo

    Ciao a tutti 🙂 Reputo che i desktop che NON possono creare lanciatori dal menù sul pannello e/o sul desktop ‘per trascinamento’ o che non hanno emblemi personalizzabili per le cartelle o features del file manager col tasto dx del mouse (tipo ‘cerca file’ o ‘apri nel terminale’ o ‘apri come root’, ecc) siano desktop del tutto minimali/minimalisti (vedi Enlight, Lxde, Jwm, ecc) inadatti per utenti esigenti e soprattutto altamente sconsigliabili per chi proviene da Windows o Mac. Circa il discorso ‘leggerezza’ mi meraviglio che molti quì su Lffl credano che stare su 120/140 di ram sia ‘leggero’. Vi allego uno screenshot giusto per non sembrare ‘raccontaballe’ : appena avviato si aggira sempre sotto i 92mb di ram…..nello screenshot è 98 per via dello shooter, come potete ben vedere.
    Viaggio con Lite Linux (Ubuntu + Xfce). Il pc è un Intel Pentium 4 thinkcentre, 3.2 Mhz di cpu e 2 giga di ram.
    Saluti a tutti ! 🙂

    http://postimg.org/image/r4m5kvgpb/

    • TopoRuggente

      Mi piace il leitmotiv “l’utente esigente … come io sono, vuole …”

      L’utente esigente? E se l’utente esigente volesse invece un sistema scattante in qualsiasi caso che sia spaventosamente parco di risorse.
      Io con Enlightenment non arrivo a 60Mb, con I3wm viaggio intorno ai 20mb
      Sinceramente credo che se l’utente esigente ha problemi ad usare un software come alacarte, beh forse dovrebbe essere più esigente specialmente con se stesso !!!

      • Pierpaolo

        Discorso ‘trito e ritrito’ : l”utente esigente’, per me, è quello che infila la chiave nel nottolino, mette la prima e parte, perchè ha fretta e/o ha altro da fare, tipo lavorarci col pc. Ovvio che è una mia opinione e non voglio fare polemica, ma perdere, anche solo 5 minuti per creare un lanciatore…..mbè, che dire, mio cognato che usa Mac da una vita mi riderebbe in faccia per due o tre giorni solo per quel lanciatore ‘da 5 minuti’ (ovvio, io ci metto un minuto a crearlo, ma un neofita, credimi, assolutamente NO). Preferisco mille volte, per un neofita/ignorante di Linux, fargli conoscere/provare Mate, Gnome, Xfce, Kde, piuttosto che consigliare un Semplice o addirittura un Enlight, che non ci puoi neanche avere lanciatori per trascinamento sul desktop, con annessa presa per i fondelli e risolini per due settimane del cognato. Ovvio che anche questa è solo la mia esperienza: ma occorre ricordare che la maggior parte degli untenti NON Linux, sono profondamente ignoranti e pigri, in fatto di personalizzazioni e ‘smanettamenti’. Ricordo inoltre che ci sono centinaia di utenti, se non migliaia, che se domandi ‘Che browser usi ?’ ti rispondono ‘Google ! ma che domande ! ‘ °_°

        • js3

          Non togliamo il buonumore a tuo cognato e facciamogli provare gnome, visto che di default neanche lì puoi creare i lanciatori sulla scrivania 🙂 e poi una domanda: cosa te ne fai di un lanciatore sulla scrivania se hai un pannello o una dock con i collegamenti ai programmi? Per poterci cliccare sopra appena accendi il PC e non c’è nessuna finestra aperta? Un vantaggio irrinunciabile! 🙂

          • Pierpaolo

            Il problema di Enlight è che sul desktop NON puoi ‘trascinare’ altri file, tipo documenti, foto e tutto il cucuzzaro, ergo il cognato, ti ride in faccia – a me , non a te 😀 – per un quarto d’ora : ‘Questa tecnologia in Win e Mac c’è da 15 anni e ‘sto sistema Linux non riesce neanche a mettere una cavolo di foto sul desktop !’ muahahah !!! …… non consigliate mai Enlight a chi ha desktop con decine di icone e collegamenti sopra ! 😀

          • Guest

            Il problema non è di enlightement ma dell’utente esigente …

            http://postimg.org/image/6k3ofu3d7/

            Da utente esigente a utonto esigente in un semplice passo.

            L’hai mai provato Enlightenment? Sul mio desktop, un jpg (invece dell’icona mostra il preview), un file ods vuoto (sempre con preview) e un file deb, appoggiati li con un semplice drag’n drop

          • TopoRuggente

            Sicuramente usi Enlightenment PE (Pierpaolo Edition), perchè il mio Enlightenment può avere tutti i file che voglio sul desktop e mi mostra anche il preview al posto dell’icona.

          • Pierpaolo

            Vuoi dire che per trascinamento puoi mettere sul desktop/scrivania QUALSIASI file ? °_°….mbè, a questo punto o mi alleghi/indichi un video oppure non ci stiamo capendo. NON parlo di semplici lanciatori, parlo che sulla scrivania di Enlight NON puoi trascianare ALCUN/NESSUN tipo di file. °_°

          • Non lamanterti dai

            Sii sincero. Osservi le pagliuzze che il vento fa volare e tralasci o non vedi le travi cadute dal tetto xD. Le “features VERE”, intendo quelle semplici/scontate/stravecchie/stracollaudate/indispensabili che mancano nei sistemi moderni (in particolare gnu/linux), sono ben altre e in numero impressionante. Il bello è che si divertono a toglierle anziché migliorarle, ma è colpa dei giovani sviluppatori che ignorano ciò che è stato costruito.

          • Pierpaolo

            Che dire, a me sembra una cosa normale (con Xfce) poter trascinare una icona sul desktop, perchè mi serve, perchè mi sta bene così, ecc…..ma le avete mai viste le scrivanie della gente che lavora col pc, tipo le copisterie, gli amministratori di condominio, chessò, i negozi che fanno le bomboniere ? sono strapiene di icone (non lanciatori, ma file per lavorare) sulla scrivania ! ….parliamoci chiaro senza fronzoli e giri di parole e ‘pagliuzze’, insomma, chi lavora non HA TEMPO per andare a vedere come deve fare per avere una cavolo di icona sul desktop !! Gli serve prenderla da una chiavetta e trascinarla sulla scrivania , STOP ! °_° …. e questo Enlight, non lo può fare, di primo acchito NO, che io sappia. Se poi ci devi perdere 5 minuti (il linuxiano) e mezz’ora il neofita, mbè, che dire, è negare che l’erba è verde in primavera ! Non lo dico io, lo dicono gli sviluppatori/cratori stessi di Enlight/Lxde-Openbox/Icewm che sono sistemi minimali e leggeri, pensati per far lavorare vecchi pc. Detto questo ringrazio Eugenio per il suo intervento e per il suo lavoro, che comunque rimane lodevole. Ovvio che tutto questo è il mio pensiero (tranne che le scrivanie piene ‘a ciuccio’ di chi lavora, che sono un FATTO) e che dove c’è gusto, non c’è perdenza 🙂

          • TopoRuggente

            Sottolineo
            Che tu sappia ….

            Il principale problema di Enlightenment (il nome esatto) è nella TUA conoscenza non nel DE.

            Prima di spararla magari controllate…

            Inoltre Enlightenment è un DE (Desktop Environment notare la parola Desktop) mentre OpenBox/IceWM sono WM (Windows Managers).

            Qualche dubbio sul perchè le WM non gestiscono il desktop dovrebbe esserti venuto.

          • TopoRuggente

            Per qualche ragione tutti i post in cui metto un link anche fosse di una immagine vengono rigettati.

            http :// postimg. org/ image/ ueoqnrw41/

            Questa l’avevo postata ieri.
            Enlightenment con 3 file sul desktop, un jpg, un ods e un deb (un tema di bodhi linux).

            Dei primi due al posto dell’icona è mostrato il preview.

          • Pierpaolo

            Post Scriptum : FACCIO PUBBLICA AMMENDA e CHIEDO SCUSA ! Sono su Bodhi 3.0 adesso e vedo con stupore che SI PUO’ fare il trascinamento dei file sulla scrivania. Chiedo scusa, erano almeno 3 anni che non provavo Enlight! Vedo cn rammarico però – almeno su questa distro, che manca un software center e addirittura Synaptic, senza dire poi che il file sulla scrivania NON ha un preview. Ora, dico io, quanti neofiti sanno installare da terminale synaptic e poi cercare un thumbnailer ? Senza dire poi che lo screen resolution NON funziona e ho dovuto usare xrandr….quanti non Linuxiani sanno farlo ? Mi spiace, Enlight mi intriga tanto, ma rimane per me ancora troppo contorto e minimal. Senza offesa per nessuno. Allego screenshot ^_* Ciao a tutti e grazie della chiacchierata : volevo solo dire la mia e…..viva Xfce ! 🙂

          • js3

            Grazie a te per la chiacchierata! È solo con lo scambio di idee che si cresce, si imparano cose nuove e si conoscono nuovi punti di vista. Alla prossima!

          • Guest

            Non ho idea di quanti sappiano installare un thumbnailer, ma di
            sicuro tu non sai nemmeno leggere un help o cercare una funzionalità.

            http :// postimg. org/ image/ 5qiar4cjf/

            “Utilizar miniatura gerada”, è portoghese, ma credo che non serva nemmeno la traduzione.

            Spero che il post non sia duplicato, caso sia duplicato cancellate pure.

          • TopoRuggente

            Non ho idea di quanti sappiano installare un thumbnailer, ma di sicuro tu non sai nemmeno leggere un help o cercare una funzionalità.

            http :// postimg. org/ image/ 5qiar4cjf/

            “Utilizar miniatura gerada”, è portoghese, ma credo che non serva nemmeno la traduzione.

          • Guest

            Non ho idea di quanti sappiano installare un thumbnailer, ma di
            sicuro tu non sai nemmeno leggere un help o cercare una funzionalità.

            http :// postimg. org/ image/ 5qiar4cjf/

            “Utilizar miniatura gerada”, è portoghese, ma credo che non serva nemmeno la traduzione.

            Spero che il post non sia duplicato, caso lo sia cancellatene pure uno.

          • TopoRuggente

            Se scrivo che il mio Enlightenment ha questa funzionalità fatti venire qualche dubbio, magari io uso questo DE e so di cosa parlo.

            Se lo screen capture qua sotto non basta ti faccio pure un video.

            Il mio desktop ha quei tre file solo per mostrarti la funzionalità, non sono abituato a lasciarci icone visto che oltre ad Enlightenment uso I3Wm e Gnome-Shell.

          • js3

            Quindi parli di file e cartelle, non lanciatori… E comunque io questa cosa la vedo come un vantaggio, non uno svantaggio. Serve proprio per non avere una scrivania incasinata come una bancarella! Uno ha un PC poco potente,si riempie la scrivania di icone (magari con l’anteprima) e poi si lamenta perché il PC tarda a completare l’avvio o è lento…

          • Ma che la usi a fare la scrivania allora? La cartella di default è la Home per tutti gli applicativi dal browser al file manager, la scrivania in quanto tale deve esser trattata come desktop (che guarda caso è il nome xdg) se non ci vuoi trovare casini usa la cartella home divisa già in sottocartelle logiche…

          • js3

            ecco, appunto! la maggior parte dei computer che vedo ha la scrivania incasinatissima, con decine e decine di icone (tra file, cartelle, collegamenti). e la maggior parte delle cose che ci trovi non sono cose messe lì “temporaneamente”, ma sono lasciate lì “definitivamente” e pure dimenticate! quindi la scomodità di cui parlavo è che si tende a lasciare nel desktop qualsiasi cosa piuttosto che organizzarla già nella home nelle varie “documenti”, “immagini” e le mille altre personalizzate che ci si può creare a piacimento

          • js3

            credo, poi, che sia questione di abitudine. io ad esempio non uso più la X per chiudere le finestre, ma l’angolo in alto a destra. ci porto il mouse e la finestra attiva si chiude (il tempo di permanenza nell’hot corner lo scegli tu. da immediato a quanto ti pare). io lo trovo comodissimo. mi risparmio un click e lo trovo pratico. se domani mattina quelli di gnome si alzano e decidono di eliminare la X per chiudere le finestre, a me farebbero solo un favore, ma l’altro 99% degli utenti protesterebbe e, tempo 24 ore, comparirebbe il modo per ripristinare la X! ma nel frattempo vedi che la gente si abitua a chiudere le finestre solo passando il mouse sull’hot corner dimenticandosi piano piano della X…
            in questo senso io ormai (da un po’ di anni, mica da adesso con elive!) vedo la scrivania come una schermata di benvenuto, bella e un po’ minimale, con un conky che mi dice l’ora e la data, il consumo di ram, la % dei processori e lo spazio rimasto nelle varie partizioni.

          • Ma questo non ne giustifica la rimozione… Allora rimuoviamo i cassonetti perché le strade sono piene di merda… eddai che conclusione è?

          • js3

            Ahahahah scusa il ritardo, ho letto la tua risposta solo ora. Forse non ho capito bene, ma comunque ciò che intendevo io è che da un po’ di tempo c’è la tendenza al minimalismo ed a lasciare la scrivania libera. Più che un vezzo o una limitazione della libertà dell’utente, penso sia una scelta di usabilità, mirata a rendere un PC ancora più semplice e comodo. Tante volte tendiamo a fare confusione, salvando file a casaccio senza sapere nemmeno dove, ma nella maggior parte dei casi si abbandonano le cose sulla scrivania. Ritrovarle in mezzo a 100 icone non è facile. Togliere la possibilità di salvare le cose sulla scrivania potrebbe voler dire obbligarti ad essere più ordinato e salvare le cose al loro posto. E con un uso così uno ne ricava solo vantaggi. (Una delle frasi più comuni davanti al PC è “ma dove diavolo ho messo quel file???”) 🙂

          • js3

            Non tiriamo fuori la possibilità di cercare i file con “trova”… Il modo più facile è senz’altro trovarli sapendo già dove li abbiamo messi! 😉

    • js3

      Certo che tra 98 e 120 c’è una differenza abissale… Se dico che 120 sono pochi è perché li confronto con i 400 o 500 mega all’avvio che mi ritrovo con gnome o KDE o anche con xfce se all’avvio ci associo skype o copy o dropbox.

  • Erika

    complimenti per la bella recensione. 🙂
    sono 5 ore che la sto testando, mi piace.
    Certamente la devo modificare come piace a me, ma come default è un inizio,
    peccato che alcuni miei script di configurazione standard non funzionano a dovere, ma ci sto lavorando e sto trovando risultati soddisfacenti, che nel mio standard vuol dire sufficiente ma non il massimo, prevedo di divertirmi per capire dove e come intervenire, finalmente una sfida. 🙂

  • Vorrei rispondere ad alcune considerazioni emerse tra i commenti…

    Icone sul desktop: il mio pensiero è che le icone sul desktop sono sopravvalutate. Ovviamente non tutti la pensano come me ma questo è il bello della varietà delle distribuzioni GNU/Linux 🙂
    Al posto delle icone sul desktop c’è un (ahimè limitato per il momento) launcher a scomparsa e in futuro altre cose interessanti…

    Consumo RAM: Questo è certamente un fattore importante nella valutazione di una distribuzione come Semplice ma a mio parere non uno a cui dare così tanto peso e soprattutto da confrontare con altre distribuzioni simili ma configutate diversamente.
    Ad esempio? Le applet del supporto Bluetooth e delle stampanti (non disponibili nella maggior parte delle distribuzioni “””concorrenti”””) occupano quei ~20MB di RAM che poi sono quelli che contano nella “gara a chi c’ha il sistema che occupa meno RAM” 🙂
    Ed è anche per questo motivo che le feature del bluetooth e quella del supporto alla stampa sono disattivabili già in fase di installazione.
    In più, zram è attivo di default, e ovviamente si riserva un po’ di RAM da usare per la swap compressa.
    Detto ciò, è ovviamente meglio consumare meno RAM, ma senza intaccare l’esperienza utente finale.
    Tutto il lavoro iniziato con Semplice 7 porterà comunque ad un uso più ottimizzato della memoria fisica.

    Scusandomi per eventuali errori grammaticali (e non) derivanti dalla scrittura di questo commento dal cellulare, ringrazio Fausto per questo post e anche chi ha dato un’occhiata a Semplice 🙂

    Regards,
    Eugenio

    • mrholiday

      Grande Eugenio,
      ottimo lavoro con la distro (a mio personale e modesto giudizio sono stati fatti progressi notevoli rispetto alla 6) . E complimenti anche per la disponibilità al dialogo dimostrata con il tuo post.
      in bocca al lupo.

    • Dai Eugenio non è che chi guarda a queste distro non sa che i 20M di ram in più li ciucciano bluetooth et simila… Per la questione del launcher stavo vedendo vera-desktop e in effetti la cosa che veramente manca sono proprio le icone e la possibilità di ricercare all’interno dei file o almeno di cercare i nomi dei file nella cartella home… spero che queste siano funzionalità che potranno essere aggiunte rimosse tramite plugin, come anche l’icone nel desktop sarebbe carino avere la possibilità di scegliere magari abilitando disabilitando un plugin.

      • «non è che chi guarda a queste distro non sa che i 20M di ram in più li ciucciano bluetooth et simila…»

        I’m not that sure 🙂

        Comunque sì, il launcher necessita di ancora molto lavoro. Non so se tu abbia mai usato webOS ma l’idea sarebbe di ottenere qualcosa di simile al loro “Just Type…” + azioni rapide da tastiera (tipo “wifi off”, “wifi on”, etc…).

        Eugenio

  • santaclaus

    SEMPLICE…? Un sistema dove nemmeno puoi fare il drag drop di un’icona col mouse? Secondo me abbiamo un concetto differente di semplicità..

    • EnricoD

      simple, fast, lightweight

      non credo che Semplice sia rivolto alla semplicità di uso, o meglio lo sarebbe anche ma mancano delle cosette, ma a come è fatta soprattutto:

      “Semplice is easy by design: we adhere to the KISS principle”

      e poi è un progetto in continuo divenire e che è cresciuto tanto, pazienza

      “but that doesn’t mean it’s complicated. It is also easy for the user, without that bloatware GUIs most user-friendly distro usually include by default.”

      quindi pazienza, magari ciò che ti manca cosi tanto arriverà in futuro.
      se non fa per te usa un’altra distribuzione
      simple

    • semplice non nel senso di facilità anche perchè un WM non è mai userfriendly e immediato come un DE, ma semplice nel senso di essenziale, minimale, un po come archlinux che segue la filosogia KISS, ma questo non vuol dire che arch sia semplice nell’utilizzo

      EDIT: ti riporto la wiki di arch, che spiega nel dettaglio cosa è la semplicità per loro

      La semplicità è in assoluto l’obiettivo principale dello sviluppo di Arch. Molte distribuzioni GNU/Linux si definiscono come “semplici”. Tuttavia, la semplicità in sé ha molte definizioni.

      Arch Linux definisce la semplicità come una struttura di base UNIX leggera, senza inutili aggiunte, modifiche o complicazioni, che permette al singolo utente di modellare il sistema secondo le proprie esigenze. In breve, un approccio elegante e minimalista.

      Una struttura di base leggera costruita con elevati standards di programmazione tenderà ad avere una minor richiesta di risorse di sistema. Il sistema di base è privo di tutta la confusione che rischia di offuscare parti importanti del sistema, o renderne l’accesso difficile e macchinoso. Arch ha un gruppo essenziale di file di configurazione disposti per il rapido accesso e modifica, senza ingombranti strumenti di configurazione con interfaccia grafica che tendono a nascondere le possibilità all’utente. Un sistema Arch Linux è perciò facilmente configurabile fino all’ultimo dettaglio.

      Complessità senza complicazione.

      Arch Linux mantiene intatte le complessità proprie di un sistema GNU/Linux, rendendole allo stesso tempo ben organizzate e del tutto trasparenti. Gli sviluppatori e gli utenti Arch Linux ritengono che tentare di nascondere le complessità di un sistema, porti a creare un sistema ancor più complesso e che pertanto, un tale approccio vada evitato.

  • alex

    Nessuno ha parlato del fatto che dalle ceneri di crunchbang stia nascendo bunsenLabs linux .A quando un articolo a riguardo?

    • TopoRuggente

      EnricoD di sicuro non potra resistere !!!

      • EnricoD

        no no grazie, basta distro smanettone, credo che mi stabilizzo su ub mate a partire dal 23

        • TopoRuggente

          Era relativo al Bunsen Lab !!!!

          • EnricoD

            hahahaa, e pensare che ieri c avevo fatto pure caso XD 😀 scusa ma ultimamente sto fritto 😀

  • Max Franco

    io continuo a non capire la scelta di tint2 con volumeicon. lo dico da anni ma nessuno mi ha mai spiegato il senso di una scelta del genere che viene fatta in moltissime distro ‘light’. se si preferisce tint2 per la leggerezza, e questo potrei capirlo, non ha senso poi sbatterci una applicazione che consuma il triplo della ram di tint2, portando il consumo complessivo al doppio di lxpanel che comunque è molto ma molto più completo. per il resto, che dire, distro veramente ben fatta, esteticamente gradevole e con alcune applicazioni personalizzate di ottimo livello. un lavoro che potrebbe diventare davvero una ottima alternativa a lubuntu per gli amanti delle gtk, visto che lx sta traghettando verso le qt 🙂

    • Il pannello verrà riscritto probabilmente per la prossima release e sarà implementato come plugin del DE, insieme all’applet del volume 🙂

      Eugenio

  • Max Franco

    ok trovato una piccola ‘pecca’ in un sistema quasi ‘perfetto’ 🙂

    la gestione delle impostazioni per l’aspetto non comprende la gestione dei temi di openbox. inoltre obconf non è installato di default. ok che chi installa una distribuzione così si presuppone che sappia cosa sta facendo, ma non credo che i pochi kb di obconf possano essere una giustificazione per escluderlo da una installazione di default.

    • Purtroppo in Semplice 7 non c’è stato il tempo di poter “esporre” la configurazione di Openbox in vera e quindi permettere la sua modifica da dconf/control-center.

      obconf è un’app GTK+2 che sarebbe stata comunque rimpiazzata in futuro e che comunque avrebbe “disperso” le impostazioni.

      Eugenio

      • Max Franco

        si però se si vuole modificare il tema di openbox va comunque installata, anche se è in gtk2. e senza si limita molto la possibilità di personalizzazione dell’ambiente grafico. in ogni caso, ripeto, non è un problema, se uno sa che vuole cambiare il tema delle finestre, sa anche come fare a installarsi obconf 🙂 attendo con ansia di vedere lo sviluppo delle prossime versioni. complimenti per l’ottimo lavoro.

  • andrea

    Qualcuno lo ha provato su Pentium M. ….. Su Lubuntu posso dare il comando ” forcepae”. E’ valido anche per Semplice linux?

    • Il kernel 686 di semplice ha il PAE disabilitato, quindi forcepae non è necessario.

      Eugenio

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