I developer del progetto Mono hanno rilasciato la nuova versione 4.0 che adotta il nuovo codice open source di .NET fornito da Microsoft.

Mono e Microsoft .NET
E’ passato un anno dall’annuncio da parte di Microsoft del rilascio del codice sorgente di gran parte di .Net Framwork, la famosa piattaforma di sviluppo la cui nuova gestione è gestita dall’organizzazione FOSS (Free Open Source Software). Microsoft ha deciso di avvicinarsi all’open source offrendo il codice sorgente della parte server del Core Stack .NET, ASP .NET 5, il Core Runtime e Framework .NET, in maniera tale da poter essere avviate e gestite anche in distribuzioni Linux e Apple Mac. Ad adottare il nuovo codice open targato Microsoft troviamo la nuova versione 4.0 di Mono, il famoso progetto open source che consente l’avvio di software .NET all’interno di Linux.

Mono 4.0 porta con se diverse novità a partire dall’abbandono del supporto per .NET 2.0, 3.5 e 4.0, l’introduzione del nuovo compilatore C# 6.0, supporto per PowerPC64 LE e migliorie per IKVM.

Il nuovo Mono 4.0 sarà presto disponibile nei repository ufficiali delle principali distribuzioni Linux.

Per maggiori informazioni consiglio di consultare le note di rilascio di Mono 4.0.0.

  • Max Franco

    mah… per quale motivo non si dovrebbe preferire la mate edition di mint? va bene creare nuovi progetti, ma sempre reinventare l’h20 calda….

    • Dea1993

      perchè la gente pensa che creare una nuova derivata ubuntu fa figo allora tutti usano quel tool che ti prende una versioni di ubuntu e ti ci fa mettere su i programmi che vuoi ed ecco che la distribuzione è pronta.
      ma lo capiranno che non ce ne facciamo niente di tutte queste derivate di ubuntu??

      • É vero, avete ragione, non c’e una vera novità al riguardo. Ma ho preparato piumalinux prima per me e poi per vedere cosa sarei riuscito a cavarne fuori. Inoltre mi interessava avere qualcosa di minimale rispetto a Mint e altre Ubuntu based, in modo da non dover svuotare queste distro ogni volta da capo. Chi ha amato ubuntu10.04 e 10.10, ma vuole una 12.04 lts con Mate in modalità poco dispendiosa può dare una chance a Piumalinux e magare migliorarla…

        • garuax

          Inventati qualcosa di minimale e diverso, magari bello. Il resto lo sanno fare tutti da synaptic. No? 🙂
          ciao

          • Davide

            piumalinux la sto provando su virtualbox ma sono bloccato qual’e’ il nome utente e password?Grazie

          • Dea1993

            ci sono scritti sul sito.

            nome utente: piuma

            password: nulla

            mi pare

            comunque se guardi sul sito ci sono

        • Dea1993

          ah ok, ma perchè non farla derivare direttamente da debian?
          secondo me sarebbe molto più interessante se fosse derivata di debian perchè ormai ci sono troppe derivate ubuntu.
          questa comunque come distro può piacere a molti che rivogliono ubuntu con l’impostazione grafica della 10.04 e quindi come progetto può essere bello, però vedendo tutte le derivate che ci sono in giro la gente non ne può più.
          poi magari mi sbaglio e questa distro avrà successo (te lo auguro davvero).
          un consiglio per avere successo è fare qualcosa di veramente diverso (come a suo tempo a fatto mint).
          ormai la semplice derivata non attira più perchè ce ne sono tantissime, sarebbe bello vedere che una derivata a qualcosa in più che la differenzia dalle altre e che non è solo un’ennesima copia dell’originale con 2 software diversi

        • Dea1993

          ma i repository sono gli stessi di ubuntu o ha repository personalizzati?

          PS: ho dato uno sguardo al sito della tua distro, c’è un piccolo errore di scrittura in questa pagina

          http://piumalinux.org/download-it.html

          nella sezione “Nota per la sessione live”

          hai scritto “note utente: piuma” penso che volevi scrivere “nome utente:piuma”.

          • grazie. corretto! 😉 I repo per ora sono ubuntu precise (più altri opzionali). Lentamente stanno nascendo i repo piumalinux!

          • Dea1993

            quando avrai repository personali, questa distribuzione diventerebbe davvero interessante se riuscisse a diventare rolling release, ma continuando a rilasciare versioni LTS ogni 2 anni, capisco che il lavoro da fare per avere una rolling è molto maggiore però secondo me questo andrebbe molto a vantaggio perchè secondo me avere una versione LTS e una rollgin release può portare tantissimi utenti

        • vasco

          Io lo installo subito sul mio fisso,mi manca troppo ubuntu 10.4 spero il kernel e driver scheda video funzionano.ottima scelta LTS.p.s.sul portatile non tradisco xubuntu

        • Antonio G. Perrotti

          sono d’accordo, in linea di massima. infatti sicuramente darò un’occhiata alla tua distro, anche solo per rivivere per un po’ i tempi di Lucid, Maverick etc. ma per il mio uso personale continuerò ad usare la mia installazione da mini iso che mi soddisfa quasi pienamente. e naturalmente ti faccio i migliori auguri (i complimenti dopo che l’avrò provata, se mi piace). vai così.. 😉

        • pippo

          Ne sono interessato.

          Tuttavia noto che è solo 32-bit (PAE). C’è qualche possibilità per una 64-bit?

          • in questi giorni escono la versione a 64 bit e quella a 32 con kernel generic! In piumalinux2012-1.3

          • pippo

            Ti ringrazio per l’informazione!

            Avevo giusto bisogno di una distribuzione pronta all’uso e possibilmente senza Unity/GNOME Shell che non sopporto. Mi serviva per il mio PC in ufficio. Non vedo l’ora di provarla.

            Grazie e complimenti per il lavoro! 🙂

        • Ermenegildo

          Mi spiace, ma dopo qualche test non mi pare poi così “leggera” rispetto a mint. Il fatto di non installare determinati pacchetti non implica che la distro sia più veloce, ma solo più snella come occupazione disco.
          Inoltre di tutte ste derivate pseudo-light ce ne fosse una che fa una cosa fondamentale per avere un ambiente leggero e veloce: ricompliare il kernel garantendo le caratteristiche minime per l’architettura di riferimento.

  • reft32

    Ed ecco l’ennesima distro linux…mah..

    • Dea1993

      più che ennesima distro linux diciamo ennesima derivata ubuntu.

      le distro sono solo 5 (debian slackware archlinux gentoo redhat), le altre sono solo derivate o derivate di derivate, di cui il 90% sono derivate di ubuntu (che a sua volta è derivata di debian).

      ma prima di pubblicare queste cavolo di derivate ci pensano o no??

      non ne possiamo davvero più di tutte queste derivate ogni giorno c’è una nuova derivata di ubuntu (identica ma cambia solo il DE).

      ma se la vogliono piantare di fare derivate di ubuntu??

      • Jerome

        Forse perché le varie Debian, Slackware, Gentoo, Archlinux e Red Hat, messe assieme, non raggiungono nemmeno il 10% dell’installato che fa, da sola, Ubuntu?

        • TopoRuggente

          Se conti i desktop, ma nel mondo server Ubuntu non sanno manco cosa sia, mentre Debian e le altre ….

          • Ermy_sti

            non è vero ubuntu server è molto utilizzato in ambito aziendale anche in italia

          • TopoRuggente

            Infatti Red Hat è terrorizzata dalla concorrenza di Ubuntu server.Ubuntu server fa sembrare Centos una piuma …

            È usato, sicuramente perchè ci sono molte persone che non sanno configurare un server e così hanno tutto pre pronto…

          • Ermy_sti

            ritengo centos molto più facile da configurare che ubuntu server e pure io lo ritengo migliore…questo non toglie che comunque ubuntu server sia molto utilizzato

        • Dea1993

          be scusa ma qui l’hai sparata proprio grossa, penso che gia solo red hat supera la base installata di ubuntu, visto che in ambito server regna, lo stesso con debian.

          guarda che in ambito desktop linux è usato da poco più dell 1% delle persone che hanno un PC, mentre in ambito server da più del 90%, e ubuntu non è sicuramente la distro più usata nei server.

          ma red hat e debian regnano.

          quindi la tua frase

          “Forse perché le varie Debian, Slackware, Gentoo, Archlinux e Red Hat,
          messe assieme, non raggiungono nemmeno il 10% dell’installato che fa, da
          sola, Ubuntu?”

          non è assolutamente vera

      • sabayonino
  • Antonio G. Perrotti

    ma la minimal non la sa usare nessuno? ti installi il sistema base e poi ci metti quello che ti pare. è quasi un anno che installo solo così.

    • EnricoD

      Quoto. installato ubuntu minimal con lubuntu core, evince, chromium, terminale, gestore connessioni rete e qualche strumento di sistema sul netbook… è un’altra cosa…
      queste distro vengono definite minimali, ma hanno comunque molti pacchetti preinstallati e che si portano dietro tante cose inutili…
      il miglior modo per ottenere una distro minimal è installare arch, anche se complicato, e configurarselo come uno vuole, o ubuntu con cd minimale…
      e poi mate cosi minimale non è… una distro miniale dovrebbe avere lxde, o al limite openbox e basta!

      • Antonio G. Perrotti

        infatti vorrei imparare a configurare come si deve openbox e “bypassare” anche lxde, ma è meno facile di quel che sembra.

        • EnricoD

          openbox non è facile da configurare infatti … ma ci sono anche dei tool per farlo, anche se la maggior parte non sono veri e propri programmi installabii tramite repo e sono degli eseguibili che bisogna cercare bene su internet… delle volte bisogna modificare il file di configurazione a mano…
          in più c’è openbox configuration manager per gestire i temi e i cursori
          openbox appena installato è sprovvisto di questi tools, addirittura bisogna smanettare per cambiare sfondo perché non ha tool per farlo…
          cosi come la gestione dei programmi all’avvio e tante altre cose

          ad es. c’è il tool per modificare il menu delle app con il quale uno puo inserire o cancellare le voci ed aggiungere anche comandi

          poi si puo mettere il pannello tint2, con relativo tool per la sua configurazione…

          bisogna smanettarci un po… è questo il punto

          pero lxde alla fine è ottimo

  • Falegnamino

    Perchè non recensire l’ennesima derivata?Dove stà il problema?
    Lo sò anche io che ce ne sono a centinaia,ma siamo nel mondo Liinux e questo è possibile!
    Magari ci sono utenti a cui piace questa idea di cfar rinascere la 10.04 e se la installano.
    Ben venga tutto ciò che è opensource.)

    • Dea1993

      nessun critica lffl che porta le notizie piuttosto vengono criticate le troppe derivate di ubuntu.

      questa comunque potrebbe essere una delle più interessanti derivate visto che è una ubuntu 10.04 con pacchetti aggiornati.

      io personalmente *buntu non lo uso più perchè sono passato ad archlinux e non torno più indietro perchè AUR è fantastico.però conosco persone che usano ubuntu 10.04 e non vogliono aggiornare per via di unity magari potrei consigliare questa derivata

  • Antonio G. Perrotti

    comunque buona idea usare la LTS, mi sa che la provo, per curiosità.

    • Maximo

      Io non vedo il problema di farsi la propria distribuzione, anche se questa è una derivata, e anche se c’è né sono altre decine di simili. Con Linux tutti sono liberi di fare quello che a loro aggrada di più. Faccio i complimenti al suo sviluppatore, anche solo per il tempo e per l’impegno che sono necessari per tenere in vita questi progetti, e gli auguro buona fortuna con la sua distribuzione. È facile criticare…. ma molto più difficile fare, no?

      • Antonio G. Perrotti

        ma infatti mica sto criticando, anzi. io personalmente non sono interessato a distribuire, anche perchè non avrei la possibilità di seguire una distro diciamo “pubblica”. ho solo detto in un post più in basso che una volta che impari ad usare la mini iso (cosa abbastanza facile, basta un po’ di pazienza e una connessione decente), puoi farti un sistema veramente personalizzato con solo quello che ti serve. anzi, ammiro chi decide di dedicare del tempo a queste cose.

  • Torno Nel Mio Limbo

    Quando leggo notizie su queste derivate (da derivate) mi torna puntualmente in mente (LOL) ..il MiraBot in mIRC. :p

    • Antonio G. Perrotti

      cos’è..? 😀

      • Torno Nel Mio Limbo

        Il MiraBot (o Mira-Bot) è un programma bot su base mIRC che gira su reti IRC. La funzione principale è quella di offrire giochi testuali come domanda-risposta (trivia), scarabeo, sillaba etc etc.
        Il punto è che – forse dovuta alla semplicità di programmazione del client mIRC – veniva fatto proprio: ”Quello è il mio Bot, l ho fatto io”. In realtà le modifiche erano minime, spesso si fermavano ai colori e ai messaggi che il bot forniva.
        Con questo non voglio criticare il lavoro che sta dietro a questa come alle altre derivate, però mi ricorda molto il periodo mIRC-IRC. :p

        Edit: Che si arrivò al punto che giravano per i chan bot con modifica sulla modifica, sulla modifica….

  • Massimiliano

    a questo punto mi installo Elementary OS se non altro ha più personalità…

  • daniele dragoni

    Io la trovo un idea carina. Certo Arch è una figata, ma avvolte avere le cose già pronte non è poi così male, soprattutto se incontrano i propri gusti personali. Poi avvolte da queste distro si può sempre impare qualcosa e usarla sul proprio sistema operativo. E comunque le persone nel loro tempo libero sono libere di fare quello che vogliono. Do il mio imbocca a lupo a Tommaso.

  • Leonardo

    no… ma fatela una derivata se ve va… 😀 ho in mente di creare uno script che generi casualmente i nomi delle derivate con suffissi e prefissi delle maggiori (es. geentiana, culobuntu, fedantani, mintosa, archana)

    • TopoRuggente

      Geentiana fighissimo come nome.

    • Tomateschie

      Ti prego crealo. Daresti una mano significativa a tutti quelli che, non conoscendo gli infiniti bug del mondo Linux, si mettono a cambiare lo sfondo di Ubuntu e a dargli il nome di una distribuzione nuova.

    • Antonio G. Perrotti

      culubuntu esiste già… su nonciclopedia ;D giuro, andate a vedere.

  • Salvatore Tamborino

    Che differenza c’è tra Ubuntu Software Center e Lubuntu Software Center? Io pensavo fossero la stessa cosa.

    • heron

      no, ubuntu sc è un mostro di pesantezza, lubuntu sc è più leggero

  • vroby65

    Sono davvero contento di vedere finalmente interesse per piuma linux
    Merita perche è una splendida idea e copre un buco enorme lasciato da ubuntu.
    Molte persone che usano il pc si troveranno bene . io personalmente l’ ho installata al tempo che era beta e la uso tutt’ora da piu di sei mesi senza problemi

  • Dea1993

    all’inizio ho parlato male di questa distribuzione solo per il fatto che era un’ennesima derivata di ubuntu, ma poi iniziando a ragionare ho pensato che questa invece se verrà mantenuta, può essere un’ottima derivata e un’ottima alternativa a ubuntu perchè riporta la stessa esperienza che si aveva con l’amatissima 10.04 ma con pacchetti aggiornati.

    quindi devo riconoscere che come alternativa può essere molto valida, e poi anche il fatto che non utilizza ubuntu software center (che l’ultima volta che l’ho provato era pesantissimo) ma lubuntu software center mi piace.

    quindi chiedo scusa allo sviluppatore se ero stato un po duro ma effettivamente questa distribuzione è ubuntu che ancora in molti vorrebbero veloce e immediata come la 10.04 ma con pacchetti aggiornati.
    ti auguro che questa distribuzione possa avere successo

    • giuseppe

      ma non capisco cosa abbia di ubuntu 10.04, la distro è basata su ubuntu 12.04.

      già installare ubuntu 12.04 con mate sarebbe già la stessa cosa. o al limite ci sono già distro come snowlinux o mint già preconfezionate.

      software center in più o in meno non cambia la questione, a parer mio

      • Dea1993

        di ubuntu 10.04 ha il DE infatti usa MATE che è il nuovo gnome2 inoltre il tema scuro è come quello usato sulla 10.04.

        inoltre secondo me gia per il fatto che non ha ubuntu software center ma lubuntu software center è gia un passo avanti perchè quello di ubuntu l’ultima volta che lo provai era pesantissimo e molto lento mentre quello di lubuntu penso sia più leggero e per una distro che si chiama piumalinux direi che è buono.

        non è comunque una distro per me perchè preferisco archlinux però secondo me può essere buona e poi è italiana

  • Vinicio Muchador

    la proverò quanto prima…da grande sostenitore di mate e utente deluso dalle nuove tempistiche di supporto accorciate delle release, non posso che essere entusiasto di questa nuova distro che coniuga quello che cercavo….ho una 10.04 con gnome 2 che andava sostituita e ancora non riuscivo a venire a campo delle troppe offerte presentate negli ultimi mesi…grazie allo sviluppatore

  • Guest

    l’ho provata, non male. infatti mi è venuta la nostalgia di gnome 2 e… mi sono fatto una ubuntu mate da minimal che mi sta facendo letteralmente godere ;D sena nulla togliere all’autore di Piuma, ma ho preferito fare così 😉 allego uno screen, c’è il solito tocco di stravaganza che mettevo nel “caro estinto” Lucid, ma mi piace 😉

  • Antonio G. Perrotti

    alla fine l’ho provata e ho ceduto.. 😉 mi sono fatto il mio Precise travestito da Lucid, con la minimal. non credevo che Mate 1.6 fosse così migliorato rispetto ai precedenti. consumo e temperature addirittura pari a LXDE, e finalmente i temi si gestiscono bene. ringrazio l’autore di Piuma per avermi spinto a provarlo.

    • Vinicio Muchador

      meravigliosa…abbiamo più o meno gli stessi gusti solo che io tengo la barra su, il menù unico con una sola icona così da la sciare più spazio alle finestre del browser o dei vari prog in esecuzione…ed ovviamente tutti i prog più utilizzati a destra come te

      • Antonio G. Perrotti

        grazie 🙂

    • millalino

      sono curioso di provarla anche io, voglio vedere se regge con l’originale gnome 2 qui sotto.

  • Daniele Elaborati

    Che password ed username devo usare per accedere alla live? Le ho provate tutte ( user-user, live-user, live-live, live-root, ecc) ma nessuna sembra andare bene…voi come avete fatto? Vorrei dare un’occhiata prima di sostituire la mia attuale distro con questa, sapete com’è.

    • Dea1993

      basta guardare sul sito e lo dice.
      premetto che la live non l’ho scaricata ma ho dato un’occhiata al sito e ho letto che come nome utente bisogna mettere “piuma” mentre la password non c’è.
      ma non sono sicuro comunque se vai sul sito lo trovi

      • Daniele Elaborati

        Bene . ora provo. Grazie.

  • Piumalinux… direi che bastano le derivate che ci sono…

  • max
    • Francone

      wired è la cosa più lontana, dall’essere un completamento!

  • luca020400

    Ottimo 😀

    • giacomo

      ma anche no!
      vedi un po’ anche articoli tipo: “Richard Stallman Says No To Mono” del 2009

      • Ma anche sì

        Se dobbiamo tenerci ambienti come java per sempre, la presenza di almeno un concorrente non guasta o linux è messo male.

      • Miro Radenovic

        rileggiti l’ articolo. il no di richard era dovuto proprio al tipo di licenza che usava .net nel 2009. ora è Apache 2.0

      • ginko

        Vabbé, Stallman…:(

      • Rotfl!

      • matteo81

        Quindi deduco tu non abbia nessun software, codec e formato proprietario in uso sul pc? usando ovviamente trisquel visto che qualunque parvenza di distro umana viene sconsigliata dalla fsf…. se è così hai perfettamente ragione altrimenti non vedo nessuna logica e coerenza nelle tue parole..

        • loki

          ingenuo… il tuo discorso non ha senso perché allo stato attuale delle cose non hai possibilità di usare un prodotto completamente libero, a partire dal microcode del processore. quindi cosa facciamo, diventiamo tutti utenti apple? perchè a sentir te non ha senso spingere per il software libero se sei comunque costretto ad usarne di proprietario

          • matteo81

            Allo stato attuale delle cose usare un pc senza nulla di proprietario è un’utopia… bella e buona… infatti volevo proprio far capire questo…
            Ma sei davvero così idealista e ingenuo da credere che un giorno useremo hardware e software total free? stiamo scherzando spero…

            Non serve a nulla spingere il software libero e l’open source perchè vengono già abbondantemente impiegati in svariati ambiti e sono uno standard de facto da diversi anni anche prima che balzassero alla cronaca del grande pubblico…. ma la scrivania a casa dell’utenza media non è il loro ambito al momento e nemmeno in passato lo è mai stato… e appunto in questo caso stiamo parlando di strumenti end user… non di server, embedded oppure super computer…….

            Il software libero è preferibile in determinati ambiti e il software proprietario offre maggiori vantaggi in altri…. non esiste il bene e il male ma diversi prodotti per diversi scopi…. quando la smetterete di seguire inutili fanatismi e promulgare l’open come la panacea di ogni male forse lo capirete…. nel contesto del topic sono il commento tuo e di giacomo ad essere ingenui… non c’è alcun bisogno di passare ad apple…. io uso win e linux e in entrambi utilizzo programmi open e altri closed… non esiste solo il bianco e il nero… e non esiste il sistema migliore per eccellenza….

          • Sándor

            Stallman pensa più all’etica che alla produttività. Altri pensano più alla produttività che all’etica (aziende/profitto vs ideali).

            Secondo me bisognerebbe mettere assieme le due cose. Una “produttività etica” (o “etica produttiva”), che non restasse semplice e sterile utopia. Ecco che in una tale produttività le “soluzioni” proprietarie troverebbero sempre meno spazio. Etica ed educazione all’etica, anche nell’informatica.

            «il software proprietario offre maggiori vantaggi in altri»
            Per esempio? (chiedo, senza voler aprire una polemica).

            «non c’è alcun bisogno di passare ad apple»
            Perché Apple no ma Windows sì? 🙂

            “[…] the name Linux is associated with the views of Linus Torvalds and he has never agreed with these ideas of freedom, that I have told you today. He doesn’t even want to think about the question, he dislikes raising ethical issues, he wants technology to be pure and not affected by ethical concerns.”
            – R. Stallman, “Free Software, ethics and practice” (2008)

          • TopoRuggente

            Sicuramente Stallmann alle volte esagera, ma tu useresti in linux un prodotto di una ditta che …

            “We have announced no plans for Linux support of Xamarin Android and Xamarin.iOS.”

          • Sándor

            Se fossi proprio obbligato, cercherei di farlo girare su Linux… pardon, Gnu/Linux 😉

            Xamarin non è stato pensato per Linux. Chiediti come mai…

          • TopoRuggente

            Perchè è una ditta che lavora solo in ambiente MS, tanto che insieme a Linux pure OSX è tagliato fuori.

            Sicuramente per una ditta con fortissime radici in casa MS l’ambiente Linux sarà parecchio ostico da domare.

          • matteo81

            Vogliamo parlare di un qualunque prodotto software per l’utente finale che non può prevedere altri ritorni economici di un certo tipo…. i prodotti definiti pro come photoshop oppure zbrush, autocad, l’immensa industria del videogioco, qualunque applicativo che preveda un costo di vendita e non un costo di gestione non passerà mai all’open source perchè rilasciare i sorgenti equivale a regalare tutto il proprio effort a chiunque perdendo il controllo del proprio lavoro…. e stiamo parlando di centinaia di migliaia di posti di lavoro, famiglie ecc ecc…. la grande azienda viene sempre vista come brutta e cattiva ma serve tanto quanto lo smanettone, stallman e torvalds perchè alla fine della fiera sono queste aziende che investono denaro in ricerca e sviluppo…. da lì in poi arriva anche l’open, linux e tutto quello che ne consegue…

            Se non si vende un certo numero di “licenze” automaticamente non si avranno i fondi per migliorarlo e il progetto resterà incompiuto, nelle mani di tanti appassionati ma che non potranno mai svilupparlo al 100%…. prova a chiederti come mai i vari gimp, lo, inkscape, editor video/audio di qualunque tipo sono perennemente a rincorrere le controparti a pagamento proprietarie…. sono open, potrebbero essere migliorati da chiunque eppure sono perennemente in ritardo… motivo? mancanza di risorse economiche sufficienti (non potendo vendere nulla) molto hobbysmo fine a se stesso e una linea di sviluppo che diventa anarchica e priva di un preciso fine (vedasi i classici fork che cambiano sempre ma non aggiungono mai nulla di davvero nuovo)…. per sviluppare un prodotto professionale occorre lavorare in modo professionale, pagare dipendenti, avere un workflow ben definito, chiaro e strutturato… nel 2015 senza questi ingredienti non si entra nel mercato consumer…. mentre nel modello open basta una semplice disputa per dare il via al solito porcaio di fork senza senso se non per chi lo sviluppa ma inutili e more of the same per l’utente…

            L’open non è fatto per vendere prodotti open ma è fatto per vendere le proprie competenze….google non vende android ma app e telefoni oltre al suo advertising, canonical non vende ubuntu ma dei servizi ad esso correlati e stessa cosa dicasi per red hat, suse……. in molti campi la ricetta funziona mentre a livello desktop non attaccherà mai e resterà sempre ad uso e consumo dei soliti “power user” oppure “smanettoni”…

            La realtà è che “l’open non è gratis per chi lavora col software” ma “è gratis quasi sempre per chi lo sviluppa”… ovviamente in termini economici…

            Ho citato apple perchè l’utente al quale rispondevo aveva a sua volta fatto quel nome….

          • Sándor

            Diciamo che la grande azienda serve fintantoché non diventa proprio “brutta e cattiva”, perché allora serve solo a se stessa (ai CEOs, charimen/women ecc.) e alla gente che vi lavora. E di grandi aziende che lavorano per il solo gusto del profitto ve ne sono fin troppe. Aziende che creano bisogni indotti e non necessari, che producono gadget, servizi, app ecc. senza i/le quali si potrebbe vivere benissimo lo stesso… un nome su tutti? Facebook, proprietario e spione, che non investe in sviluppo e ricerca ma in altre acquisizioni che porteranno maggiori profitti. Un telefono è praticamente indispensabile … Facebook no.

            E si potrebbe vivere anche senza Whatsapp, ma se proprio qualcuno non ne può fare a meno, ecco l’alternativa open: Telegram (ok, il codice sorgente server-side è proprietario).

            Quindi, la domanda è: quanto è (veramente) necessario il software proprietario?

          • matteo81

            Certo che è necessario… esattamente come lo è quello open.. cambiano solo gli ambiti…

            Poi è ovvio che tutte le aziende di questo mondo lavorino per lucro (come credo faccia anche la tua se sei dipendente) e qualunque di queste cerca di speculare ovunque può come farebbe anche la mia e la tua… ma è lo stesso motivo per cui ogni giorno, mese, anno escono automobili nuove, cellulari nuovi, scaldabagno nuovi, lampadine nuove ecc ecc…. applicando il tuo principio su larga scala non esisterebbe il mercato,….

            Però guardacaso è sempre il prodotto closed che lancia la tecnologia e innova…. solo dopo arriva l’alternativa open e tutti a lamentarsi del perchè nessuno la usa… rifletti… belli firefox os e ubuntu phone ma sono arrivati anni e anni dopo il primo i-phone… telegram è un ottimo programma ma è un sorta di clone di whapp che esisteva e ha inventato un businnes proprio….
            L’open purtroppo arriva quasi sempre in ritardo proprio per i motivi che ho citato nel mio precedente post… e la colpa non è certo di ms, apple, google e compagnia… servono mezzi umani, economici e un sistema organizzato e strutturato per fare innovazione… io non vedo nulla di ciò nella community open source e nemmeno nelle poche fondazioni che l’appoggiano e finanziano…

            Hai mai provato a guardare da dove arrivano 3/4 dei commit al kernel linux? sono proprio delle aziende brutte e cattive… se fosse per la comunità e smanettoni gnu-linux sarebbe una sorta di haiku… troppo di nicchia e inutilizzabile per i più….

            E comunque tutto quello che dici dipende sempre dall’utenza.. nessuno ci obbliga a usare facebook, google comprare costosi software oppure piratare… è sempre la cultura delle persone il problema… nulla di più complicato…

          • Sándor

            «ma è lo stesso motivo per cui ogni giorno, mese, anno escono automobili nuove, cellulari nuovi, scaldabagno nuovi, lampadine nuove ecc ecc…. »
            Il punto è proprio questo: quanti di questi gadget che escono ogni mese sono veramente utili e/o necessari? Prendi Samsung. Quanti modelli di smartphone di fascia medio-bassa (tutti uguali e scadenti) ha immesso sul mercato negli ultimi anni? In un mondo già sommerso dalla plastica, c’è veramente bisogno di tutto ciò?

            «applicando il tuo principio su larga scala non esisterebbe il mercato»
            Diciamo che non esisterebbe un “certo tipo” di mercato, fatto di avidità sfrenata e bisogni indotti, cioè creati a tavolino. Magari esisterebbe un mercato più a misura d’uomo e meno a misura di corporation.

            «Però guardacaso è sempre il prodotto closed che lancia la tecnologia e innova…»
            Perché dietro c’è il motore propulsivo del profitto che viene prima di ogni discorso etico. S’innova sempre meno per il bene della società (questo non significa che non vi siano delle aziende virtuose).

            «belli firefox os e ubuntu phone ma sono arrivati anni e anni dopo il primo i-phone»
            Iphone… che infatti è diventato a tutti gli effetti uno status symbol, più che un telefono. Rifletti anche su questo. In ogni nuovo iPhone, quanto c’è di innovazione e quanto di marketing?

            Whatsapp è stato creato da due ex-dipendenti Yahoo! per iOS. Non c’è da stupirsi… il business prima di tutto. WA è utile e/o indispensabile? È utile (per vari motivi), ma non indispensabile (per altri motivi).

            «servono mezzi umani, economici e un sistema organizzato e strutturato per fare innovazione…»
            Credo che la ragione per cui, nel mondo del free software, non vi è organizzazione stia proprio nel fatto che non vi è desiderio di profitto. Non c’è organizzazione, non ci sono scadenze. Ciononostante si fanno dei buoni prodotti. Se ci fossero più donazioni, forse qualcosa cambierebbe (vedi Libre Office).

            «se fosse per la comunità e smanettoni gnu-linux sarebbe una sorta di haiku…»
            Se gli smanettoni iniziassero a smanettare un po’ di meno (per il semplice gusto di smanettare) e a donare un po’ di più, forse qualcosa cambierebbe (come scritto sopra). Ma questa è solo una mia opinione.

            Ps. Che brutto dire “mezzi umani”, “risorse umane”… so che in ambito aziendale si dice (sono stato anch’io “risorsa”), però ti/ci fa capire quanto il mercato non abbia bisogno di persone ma di oggetti. Non sei più Mario Rossi, ma sei “mezzo”, sei “risorsa”, sei “consumer”, sei “target”… sei semplice ingranaggio di cui servirsi per poi essere messo da parte. Sei utile finché servi a farmi arricchire.

            Un altro (modo di far) business è ancora possibile, imho.

          • matteo81

            Ti rispondo velocemente…

            Continuano a uscire nuovi prodotti ogni anno perchè la gente continua a comprare… convengo che c’è uno spreco enorme me se ogni anno faccio uscire il nuovo gingillo e tutti continuano a comprarlo per quale motivo dovrei fermarmi…. dovrebbe essere l’utenza a sapere quello che vuole…. basterebbe questo..

            Il discorso sule corporazioni mi sembra più politico che legato all’informatica onestamente…. è sempre stato così in qualunque ambito… anche e me certe cose non piacciono ma è la realtà delle cose..

            Il prodotto closed innova semplicemente perchè monetizzando riesce poi a fare quel lavoro di ricerca e sviluppo che nell’ambito free non si può attuare…. il problema è solo pratico..

            In ogni I-phone c’è poco e nulla di innovativo ma apple lucra su un vantaggio che si è guadagnata proprio per aver innovato per prima…. e chi arriva primo spesso e volentieri vince…. la mia domanda è? come mai l’open arriva sempre dopo? le risposte credo di avertele scritte svariate volte…

            Whatsapp è lo standard…. sarà utile sino a che non uscirà qualcosa di meglio che lo metterà nel dimenticatoio… poi non capisco per quale motivo tu abbia questo odio nei confronti di chi ha successo e guadagna? che c’è di male scusa?

            Mai detto che i software open non siano buoni…. ma continuo a non capire per quale motivo ce l’hai tanto con chi lavora per denaro… che dovrebbero fare? lavorare a gratis?
            Software free/open=gratuito=nessun ritorno per chi sviluppa=chi sviluppa lo fa per hobby= prodotti buoni ma sempre inferiori al proprietario… non è più difficile di così… e non credo che aumentando le donazioni gimp diventerebbe meglio di photoshop… parere personale… chi sviluppa software merita di ricevere un corrispettivo…. il tuo discorso rende il software una cosa astratta quando in realtà è un prodotto complesso e costoso per chi lo crea…

            Non volevo essere dispregiativo dicendo “risorse umane”…. ovvio che parliamo di persone… ma anche in questo caso non capisco cosa ci sia di sbagliato…. lavori, ti pagano e sono tutti felici…

            Si cambierà modo di fare businnes se cambierà il sistema dalle basi… premesso che il tuo mi sembra più un post di acredine contro il capitalismo piuttosto che rivolto al software in generale…. io semplicemente credo non ci sia la ricetta ideale, ogni sistema offre pro e contro….

          • Guest

            «Il discorso sule corporazioni mi sembra più politico che legato all’informatica onestamente»
            L’etica è etica, sia in politica, sia nel business sia in ambito informatico.

            Ecco un esempio di come – ad alti livelli di business – informatica, corporation e politica si amalgamano:
            “On February 4, 2014, Cook met with Abdullah Gül, the President of Turkey, in Ankara to discuss the company’s involvement in the Fatih project. Cook also confirmed that Turkey’s first Apple Retail Store would be opened in Istanbul in April 2014.” (fonte: Wikipedia)

            «la mia domanda è? come mai l’open arriva sempre dopo?»
            Per la mancanza di organizzazione, di linee comuni e per le poche donazioni. Molte persone che utilizzano software free danno per scontanto che tale software sia gratis (molti utilizzano software free SOLO perché è gratis), o che qualcun altro doni al posto loro. Non dovrebbe essere così. Anche avere un hobby ha dei costi. C’è una bella differenza tra lucrare e sostenere dei costi inevitabili.

            «poi non capisco per quale motivo tu abbia questo odio nei confronti di chi ha successo e guadagna? che c’è di male scusa?»
            Non è odio, io non odio nessuno, tranquillo. Quando parlo di persone che fanno “business”, parlo di un “certo” tipo di business, quello che mette i soldi prima dell’etica. E qui, scusa, un po’ di male c’è. Tutti possono vedere a cosa ha portato questo “modo di pensare”. Io potrei chiederti: come mai difendi così tenacemente questo tipo di business?

            Ti dico, per 6 lunghi anni ho lavorato per una delle cosiddette banche “Too big to fail”. In quel tipo di banche si fa quel tipo di business che sembra piaccia a te. “Tutti vogliono far soldi, che male c’è?”. Il problema è che tanti vogliono solo arricchirsi fottendo la gente senza pietà. È il mercato, baby. E questo succede anche nel mondo dell’informatica, del software. Adesso Gates è sulla strada della redenzione (sembra)… ma cosa ha fatto in tutti questi anni? Io non parlo del developerino di provincia che si trasferisce a Londra o Berlino per aprire la sua start-up (anche se avido può essere un personaggio famoso quanto uno sconosciuto), ma di personaggi come Gates, Jobs ecc.

            Tutti i miei colleghi mi guardavano come un alieno perché parlavo di “etica”. Ti rendi conto? Etica in un ambiente del genere…dove – apro una parentesi – tutti utilizzavano prodotti Apple, solo per mandare quache mail, guardarsi un po’ di pr0n o parlare su Skype. Quasi 2000 euro per qualche mail…

            «non capisco cosa ci sia di sbagliato…. lavori, ti pagano e sono tutti felici…»
            Anche i broker sono pagati per fottere migliaia di persone. Che male c’è? Lavorano, li pagano e sono tutti felici! O no?

          • alkmist

            il software open ha invece innovato in diversi ambiti così come è riuscito il closed in altri. In ambito server è Windows a rincorrere i sistemi open, soldi o non soldi. Se aspettavi Windows server e IIS potevi salutare internet come la conosci oggi. Potresti salutare l’intero stack tcp di windows e chissà cos’altro. Tutto dipende dalla forza di sviluppatori alle spalle, che sia software open o meno.

          • matteo81

            Io parlo di software per l’utente finale… casalingo e professionista, vale a dire chi deve usare oppure produrre/sviluppare contenuti… il mondo IT è tutto un altro pianeta…
            Lo stack tcp/ip è uno standard e un protocollo universale che serve a chiunque per comunicare in rete…. non puoi paragonare software così lontani e diversi……. nel caso specifico a nessuno interessa innovare ed anzi…. meglio uno standard antico ma stra-conosciuto piuttosto che cercare qualcosa di nuovo…

            Poi non sono d’accordo sul discorso internet…. è un pò come dire che siccome windows è lo standard sul desktop allora senza microsoft nessuno userebbe oggi un pc…. mi sembra una banale questione di tempismo ed esigenze… microsoft fece scelte giuste nel momento giusto sui desktop mentre gnu-linux si è rivelato al posto e nel momento giusto per essere l’ideale nei web server…. stai tranquillo che oggi senza win e linux useremo comunque un pc e navigheremo tranquillamente in rete…

            I computer e la rete sono nati molto, ma molto tempo prima di windows e gnu-linux….

          • alkmist

            all’utente finale, porta la minor manutenzione, un sistema più difficile da infettare e più facile da tenere pulito, e rispetto a windows non è cosa da poco(non citare antivirus, che servono a scaldare e rallentare). dove arranca nel settore desktop è nella grafica/musica/video/architettura anche se dipende dai casi. Tutto dipende da chi preinstalla(per la facilità di utilizzo). Prendi un hardware adatto a linux, uno qualunque tizio che sa installarlo a dovere sulle esegenze dell’utente finale. Inoltre credo linux non ha mai investito veramente nel settore desktop, si vedrà in futuro con systemd come si evolverà nel bene o nel male.

          • Sándor

            Ecco un esempio di come – ad alti livelli di business – informatica, corporation e politica si amalgamano:
            “On February 4, 2014, Cook met with Abdullah Gül, the President of Turkey, in Ankara to discuss the company’s involvement in the Fatih project. Cook also confirmed that Turkey’s first Apple Retail Store would be opened in Istanbul in April 2014.” (fonte: Wikipedia)

          • Guest

            Non so perché la mia risposta non è stata pubblicata… è ancora in moderazione?
            EDIT: ok, sembra sia tutto a posto.

          • Sándor

            «Il discorso sule corporazioni mi sembra più politico che legato all’informatica onestamente»
            – A me interessava parlare di etica nell’informatica (o “informatica etica”, visto che Stallman ne parla sempre). L’etica serve in politica, nel business e anche in ambito informatico. Chi vive eticamente, porta vero sviluppo, che serve a tutti.

            «la mia domanda è? come mai l’open arriva sempre dopo?»
            – Per mancanza di organizzazione, di linee guida, obiettivi comuni e anche per le poche donazioni. Molti utilizzano software free solo perché è gratis. Molti altri aspettano che qualcun altro doni al posto loro. Non dovrebbe essere così. Anche un hobby comporta delle spese. C’è una bella differenza tra lucrare e dover sostenere dei costi inevitabili.

            «poi non capisco per quale motivo tu abbia questo odio nei confronti di chi ha successo e guadagna? che c’è di male scusa?»
            – Non è odio, non odio nessuno, tranquillo. Quando parlo di persone che fanno business, parlo di un certo tipo di persone che fa un certo tipo di business, quello che antepone l’interesse personale all’interesse, al benessere e allo sviluppo collettivi. E qui, scusa, un po’ di male c’è. Credo che tutti abbiano davanti agli occhi i risultati di questo modello di business irresponsabile.

            Ti dico, per 6 lunghi anni ho lavorato per una delle cosiddette banche “Too big to fail”, dove tutti pensano solo ad arricchirsi, senza tante remore. “Sono qui per far soldi e voglio far soldi!”

            “Tutti vogliono far soldi, che male c’è?”. Il problema è che in un ambiente del genere, ci sono squali che pensano solo a fregar gente (anche persone alla canna del gas) per arricchirsi facilmente. Fo***no senza pietà! È il mercato, baby. E questo succede anche nel mondo dell’informatica. Adesso Gates è sulla strada della redenzione (sembra)… ma cosa ha fatto in tutti questi anni? Non parlo adesso del developerino di provincia che si trasferisce a Londra o Berlino per aprire la sua start-up, ma di personaggi come Gates, Jobs ecc.

            I colleghi mi guardavano quasi fossi un alieno (e in certi ambienti alieno = comunista!) perché parlavo di “etica”. Ti rendi conto? Etica in un ambiente del genere…dove – apro una parentesi – tutti utilizzavano prodotti Apple, solo per mandare quache mail, mettere Mi Piace su Fb, guardarsi un po’ di pr0n e parlare su Skype. 2000 euro per inoltrare mail in plain text.

            «continuo a non capire per quale motivo ce l’hai tanto con chi lavora per denaro…»
            Non ce l’ho assolutamente con chi lavora per denaro… allora dovrei criticare anche il fruttivendolo sotto casa. Semplicemente, penso che le persone che mettono i soldi, il ritorno economico, il profitto prima di tutto il resto, sbaglino.Tutto qui. Google, Microsoft, Apple, Facebook, Amazon ecc. purtroppo pensano soprattutto al profitto. E se qualcuno non se ne è ancora accorto, stanno comprando tutto e stanno spiando tutti (più o meno subdolamente, con o senza il consenso degli utenti). Se non è “1984”, poco ci manca. Se sparisce anche il free sofware siamo veramente fritti!

            «non capisco cosa ci sia di sbagliato…. lavori, ti pagano e sono tutti felici…»
            – Anche i broker sono pagati per fregare (vorrei usare un verbo più convincente) migliaia di persone. Che male c’è? Lavorano, li pagano e sono tutti felici! O no? Nel mulino che vorrei, se pagano, è tutto occhei! 😉

            E comunque, se più persone si avvicinassero al free software, lo sostenessero, partecipassero allo sviluppo e donassero, forse la comunità avrebbe più voglia di darsi da fare e arrivare per prima. Gli utenti che utilizzano Gnu/Linux sono poco più dell’1%… ovvio che si arriva sempre dopo gli altri (sarei sorpreso del contrario!).

          • TopoRuggente

            Perfettamente daccordo, ma normalmente in presenza di alternative valide l’utente Linux sempre preferisce l’opensource.

            Ora investire tempo e risorse per studiare Mono e sviluppare in ambiente Linux, non so quanto sia una strategia vincente.

            Linguaggi multipiattaforma ce ne sono a bizzeffe.
            Se .NET ha un senso in ambiente Windows (perchè perfettamente amalgamato nel sistema) non si può dire lo stesso di Mono in ambiente Linux.

          • loki

            io sto appunto parlando di software libero, non ho mai detto “open source”. la fsf è molto chiara e inconfutabile: il software libero esiste per il tuo bene, il software proprietario esiste per il bene di chi lo produce. se puoi dimostrarmi che questo non è vero, possiamo continuare la discussione

            “il software proprietario offre maggiori vantaggi in altri [ambiti]…” LOL
            questa fa proprio ridere, quali sarebbero i vantaggi che ti può offrire il software proprietario? buttare una scheda che il produttore ha deciso di non supportare più? obbligarti a usare il suo programma per editare il suo formato? fidarti ciecamente che il programmatore non abbia cattive intenzioni? c’è l’imbarazzo della scelta

            “Non serve a nulla spingere il software libero e l’open source perchè vengono già abbondantemente impiegati in svariati ambiti”
            ah già, e secondo te vengono utilizzati perchè la gente è rimasta seduta ad aspettare o perchè qualcuno ha rotto le scatole? se fai casino non è detto che avrai ciò che vuoi, ma se te ne stai zitto è certo che non lo avrai mai. credi forse che PUF! da un giorno all’altro sia comparso il software libero con la sua base d’utenza attuale?

            “una specie di razzismo del software al pari di quello che ballmer disse a proposito di linux anni fa”
            dice la stessa cosa forza nuova sul reato di fascismo

            “Allo stato attuale delle cose usare un pc senza nulla di proprietario è un’utopia…”
            e grazie al… allo stato attuale lo so anch’io, era quello che dicevo prima
            “sei davvero così idealista e ingenuo da credere che un giorno useremo hardware e software total free?”
            se mi spieghi un motivo tecnico per cui non ci devo sperare, smetto di farlo. nel mentre ti ricordo che fino a 10 anni fa speravamo che firefox potesse rubare il mercato a internet explorer e fino a 15 anni fa neanche esisteva un’alternativa seria free software ai browser proprietari.
            non sono così integralista da pretendere che se uno vuole scarnificarsi la schiena non lo faccia, voglio avere io la possibilità di usare un sistema completamente libero. potrebbe anche costare 2000€ e avere la potenza di un i3 (e quindi snobbato dai più), io un pensiero ce lo farei

          • matteo81

            Amen fratello…. tu sei per la filosofia io per la pratica….. c’è poco altro da dire…

            1 il software proprietario offre diversi plus che tu e molti altri fate finta di non notare…. più potenza, più features, un supporto spesso e volentieri migliore e uno sviluppo nettamente più armonico e meno anarchico e dispersivo rispetto al free software… certo che se uno deve semplicemente usare un pc e fare operazioni base va bene qualunque cosa..

            2 il software libero viene utilizzato perchè è più adatto a certi scopi ed esigenze e non certo per qualche blog e qualche fanatico che continua a vederci una guerra contro le forze del male… scalabilità e costi tanto per dirne due… dal punto di vista dell’utenza non serve a nulla spingerlo… ti faccio un esempio.. per quanto tempo abbiamo chiesto driver video migliori? anni…. e mai nessuno che facesse nulla… poi è arrivata valve e improvvisamente ecco che nel giro di un paio d’anni sono migliorati tutti esponenzialmente…. che sia merito dei soldini?

            3 Cosa significa l’esempio di forza nuova scusa? ho detto che gli eccessi sono sbagliati sia da una parte che dall’altra…. e tu mi parli di forza nuova….

            4 non esisterà mai un sistema totalmente libero… perchè chi lo vorrebbe non è in grado di realizzarlo e senza soldi e investimenti resti da solo con la tua ideologia…. il kernel linux è un prodotto estremamente commerciale e sviluppato molto più da grandi aziende che dalla comunità… se il supporto finisce resti indietro e diventi obsoleto in pochi anni…. come tu non lo riesca a capire poi non so…. google, nvidia, apple, perfino ms hanno contribuito al kernel in questi anni.. è grottesco che tu faccia il ribelle nei confronti delle stesse aziende che ti permettono di usare il tuo pc con linux…. poi sei sempre libero di credere a quello che vuoi…. ma closed e open non sono mai stati in guerra perchè sono sistemi di sviluppo complementari e non concorrenziali….

            Se vuoi capire capisci… altrimenti sei liberissimo di continuare a sognare e far finta di combattere una guerra che non è mai esistita e che trova casa solo nelle teste dei soliti esagitati convinti che basta una morale per cambiare il mondo…. mi pare un pò più complesso di così… pensala come ti pare…

          • loki

            “più potenza, più features, un supporto spesso e volentieri migliore e uno sviluppo nettamente più armonico e meno anarchico e dispersivo rispetto al free software”
            con tutto il rispetto ma questa è una gran boiata. prendi un software proprietario a caso e dimmi in che modo e per quali ragioni cambierebbero la sua qualità e il suo sviluppo se diventasse software libero. un software qualunque, ti ascolto

            “dal punto di vista dell’utenza non serve a nulla spingerlo”
            come no, se dal punto di vista dell’utenza nessuno avesse spinto, ti ripeto, firefox non avrebbe mai eroso quote di mercato a internet explorer nel decennio scorso

            “poi è arrivata valve e improvvisamente ecco che nel giro di un paio d’anni sono migliorati tutti esponenzialmente”
            la leggenda metropolitana migliore di sempre. i driver proprietari nvidia hanno sempre offerto ottime performance e continuano ad offrirle. i catalyst hanno sempre fatto schifo e continuano a farlo. i driver intel sono accettabili ma mediocri, esattamente come anni fa. quindi cos’è che è migliorato esponenzialmente? la lista di giochi proprietari farciti di drm, forse

            “Cosa significa l’esempio di forza nuova scusa?”
            significa che demonizzare qualcosa di oggettivamente malvagio (il software proprietario) non è sbagliato a priori

            “non esisterà mai un sistema totalmente libero… perchè chi lo vorrebbe non è in grado di realizzarlo e senza soldi e investimenti resti da solo con la tua ideologia”
            non esisterà mai una suite office/browser/$PRODOTTO completamente libero perchè chi lo vorrebbe non è in grado di realizzarlo e senza soldi e investimenti resti da solo con la tua ideologia.
            di fatto stai negando l’esistenza del free software, ma dal momento che il free software esiste, la tua teoria è fallace fin dalle ipotesi

            “il kernel linux è un prodotto estremamente commerciale e sviluppato molto più da grandi aziende che dalla comunità… se il supporto finisce resti indietro e diventi obsoleto in pochi anni…. come tu non lo riesca a capire poi non so… google, nvidia, apple, perfino ms hanno contribuito al kernel in questi anni.. è grottesco che tu faccia il ribelle nei confronti delle stesse aziende che ti permettono di usare il tuo pc con linux…”
            comincio a pensare che tu abbia seri problemi di comprendonio. ti ho mai detto che le aziende devono restare fuori dal software libero? possono dare tutto l’aiuto che vogliono, basta che non pretendano di diventare proprietari di qualcosa che è di tutti. o magari sei davvero convinto che con il free software sia impossibile monetizzare? se prendiamo anche la tua frase di prima pare proprio così, ma caro il mio ingenuo, sbagli di grosso

            “ma closed e open non sono mai stati in guerra perchè sono sistemi di sviluppo complementari e non concorrenziali….”
            infatti non stiamo parlando di closed e open, stiamo parlando di proprietario e libero. sono due cose nettamente differenti. se non cogli la differenza dimmelo pure che te la spiego

            “Se vuoi capire capisci… altrimenti sei liberissimo di continuare a sognare e far finta di combattere una guerra che non è mai esistita e che trova casa solo nelle teste dei soliti esagitati convinti che basta una morale per cambiare il mondo…. mi pare un pò più complesso di così… pensala come ti pare…”
            ti pare male, ma non è così strano. molti di questi parassiti campano proprio sul fatto che a te e non solo sembri giusto in questo modo. credi in quello che vuoi, ma posso continuare a smontare le tue teorie finchè vuoi

          • matteo81

            Prima di tutto calmati e tranquillizzati perchè già inizio a notare la solita spocchia che permea ogni giullare del free software appena gli vengono fatte presenti alcune cose…

            Se autocad domani diventasse open non potrebbe più essere venduto, inizierebbe la solita sfilza di fork e lo sviluppo si perderebbe in 20 rami diversi portati avanti alla bene meglio da persone differenti a tempo perso…. non potendo più contare su un ritorno economico dovuto alle licenze non ci sarebbero più i fondi per proseguire in uno sviluppo serio e completo e il software piano piano diventerebbe di livello inferiore…. come fai a non capirlo?come mai librecad ad esempio è così indietro?… chiediti come mai il professionista usa photoshop e non gimp… oppure perchè office resta migliore rispetto a libreoffice nonostante quest’ultimo sia free software… davvero te lo devo rispiegare????

            Firefox ha sfondato perchè era il migliore… punto. non certo perchè era open… inoltre stai parlando di una categoria di software che è sempre stata gratuita anche in ambito proprietario….
            Quello che non capisci oppure fai finta di non capire è che il successo di firefox è dovuto alla qualità del programma e non dal fatto di essere free software…. chrome è proprietario eppure è diventato leader a livello di diffusione… la gente non sceglie in base al free oppure al closed ma sceglie basandosi sul pratico utilizzo..

            Riguardo ai driver ti consiglio di voltarti indietro e guardare lo stato delle cose 5 anni fa…. se credi che non sia cambiato nulla buon per te…. che te devo dì?…..

            Software closed è sinonimo di sorgente non disponibile….. non è sinonimo del male, non significa “bug open” ne tantomeno serve a ledere la sicurezza altrui… esistono tantissimi software closed eccellenti come ne esistono tanti open indecenti e arcaici….
            Un buon software è un buon software…. che sia open o closed….. se per un momento la smettessi di guardarla come una lotta fra il bene e il male e fossi obiettivo lo capiresti… il problema sei tu che ci vuoi vedere per forza del male…

            I bug e i problemi di sicurezza esistono sia lato open che closed……

            L’opinione sul free software te l’ho già data… io sono convinto che ogni utente debba poter scegliere liberamente quali programmi usare indipendentemente da tutto e in base alle proprie esigenze… la fsf no e pretende che tutto sia come lei lo vede… mi dispiace ma non mi trovo d’accordo con questa visione estrema e paranoica…
            Fino a quando io posso scegliere non vedo nessun problema in termini di libertà…

            Tu puoi continuare a darmi dell’ingenuo ma se le aziende smettessero di supportare il kernel linux ti ritroveresti nel giro di pochi anni un sistema inutilizzabile… caro il mio professore….. 🙂 certamente potresti crogiolarti nel pensiero che hai il tuo so free e di tutti ma non credo ci faresti molto altro….
            Il free software è ottimo per chi vende servizi e competenze ma pessimo per chi sviluppa e deve monetizzare vendendo software… non lo dico io ma il mercato e le scelte di aziende e privati….

            Ti ripeto che per me non è una gara a chi smonta le teorie dell’altro… ti ho semplicemente descritto la realtà e non ho fatto nessuna teoria….

            Mi sembra che sei tu che stai cercando di sventolare un ipotetico futuro tutto tuo e continuare a fomentare odio e disprezzo nei confronti di tutto quello che non ti va a genio… adesso se vuoi puoi continuare a smontare tutte le mie ingenue teorie..:):)

          • matteo81

            La fsf è ben diversa dal movimento open source… è molto più radicale ed estrema e tende a considerare tutto quello che non sia open e libero una sorta di cancro per la società…. io trovo questo modo di pensare estremamente pericoloso e intollerante verso la realtà delle cose… una specie di razzismo del software al pari di quello che ballmer disse a proposito di linux anni fa…. gli estremi non sono mai una soluzione vincente… serve essere realisti e ragionevoli…. ciò lo dimostra il fatto che ballmer oggi sia l’owner dei clippers e fuori da microsoft e stallman continua nella sua crociata senza cambiare pressochè nulla di concreto nel mondo di chi realmente lavora nell’informatica… è facile fare il “profeta hacker” inneggiando al tutto libero per tutti senza avere aziende, dipendenti e famiglie sulle proprie spalle e che dipendono dalle tue scelte… oppure c’è davvero qualcuno convinto che stallman influisca davvero qualcosa nel presente dell’informatica?

            Tante persone guadagnano e lavorano sia grazie al free software ma moltissime altre grazie al software closed e non riuscirebbero a fare altrimenti se fossero obbligate al software libero…. la fsf tende troppo spesso a dimenticare ciò e a trattare l’informatica come una condizione sociale piuttosto che come una tecnologia/scienza dimenticandosi troppo spesso della praticità a vantaggio di una conoscenza che comunque resta disponibile a chiunque voglia imparare e studiare…

      • va be stallman critica tutto cio che non è secondo l’ideologia fsf.
        certo se fossimo in un mondo ideale, sarebbe stupendo avere tutti i software, firmware, driver, ecc.. opensource e liberi, con licenza gpl, ma siamo in un mondo dove esistono software proprietari e spesso non se ne può fare a meno, o per lo meno tantissime persoen non potrebber farne a meno.
        quindi anche se non lo si vede di buon occhio bisogna comunque adottarlo.

        • Punti di vista

          Perché guardarlo con un cattivo occhio? A me piace ad esempio perché può integrare a livello di codice tutto il vettoriale che produco con Inkscape (già anch’esso integrato con i formati xaml). Altro che essere produttivi!

          • cosa è che avrei visto di cattivo occhio scusa??

          • ?

            “quindi anche se non lo si vede di buon occhio bisogna comunque adottarlo”

          • ahh ok si.
            ma parlavo in generale, ad esempio a me non piace usare software closed source per un broser web, o per un client email o di messaggistica.
            e fortunatamente in queste cose c’è grande scelta, ma poi se defo giocare con un gioco closed source o usare driver closed non mi faccio problemi, se le controparti open non sono all’altezza c’è poco da fare

        • Parlate così perché non fate i programmatori, altrimenti dovete spiegarmi chi vi finanzia o vi paga lo stipendio per il codice sorgente che producete?

          • opensource non vuol dire gratuito, questa è una cosa detta e ribadita allo sfinimento.
            l’unreal engine ne è la prova, guadagna un sacco di soldi con le licenze, ma a livello di codice è un motore grafico opensource.
            insomma si può guadagnare anche col software open.

            poi io ho detto che sarebbe bello un mondo dove tutto sarebbe open, ma ripeto è un mondo ideale non reale, perchè nel mondo reale esiste pure il software closed, ma io non me ne faccio un problema, infatti ho detto che stallman è esagerato, oggi come oggi è quasi impossibile usare solo software open, quindi bisogna conviverci per forza di cose

          • Lo so che opensource non vuol dire gratis, ma considera che il 90% dei programmi opensource vengono forkati e rivenduti a livello business senza pagare regolare licenza ma modificando solamente qualcosina a livello di codice… immagina che questo succede con progetti piccoli, pensa a progetti grandi…

          • loki

            non è una notizia dell’ultim’ora, ma esiste la pirateria del software. quanti utenti casalinghi e piccoli studi pagano realmente photoshop, 5%? o sono troppo ottimista?

          • Si ma in quel caso dalla tua parte hai la legge … sempre ammesso che li becchi…

          • ma ad adobe non frega nulla se io e te crackiamo photoshop, a loro importa di venderlo nel settore business, sanno benissimo anche loro che un utente privato per modificare 2 foto per scopi privati, non spenderà mai tutti quei soldi che chiedono.
            se a loro interessava che anche noi pagassimo quel softare, lo vendevano a massimo 50 euro, non di più.

            come anche la pirateria in windows e office, credi davvero che se a suo tempo microsoft fosse intervenuta legalmente denunciando tutte le persone in possesso di una copia non pirata, oggi microsoft sarebbe cio che è ora? probabilmente il suo dominio sarebbe finito molto prima, e oggi non avrebbe quasi la totalità del mercato PC.

            insomma queste aziende, sono le prime ad essere interessate alla pirateria, perchè grazie ad essa, i loro software si espandono e diventano conosciuti.

            chi soffre davvero la pirateria sono ben altri

      • Luca Cavallaro

        RMS è semplicemente un coglione 😀

  • Franco

    Se sposa anche il nuovo compilatore open Roslyn, la cicogna ha fatto l’amplein 🙂

  • Scusate l’ignoranza… a che serve?

    • Agno

      .NET è un framework sviluppato da Microsoft inizialmente nato per C# un linguaggio sviluppato sempre da MS.
      Mono è un progetto opensource che vorrebbe fornire strumenti per creare ed eseguire programmi che usino queste tecnologie.
      https :// it . wikipedia . org /wiki /Mono _%28progetto%29

      • Ah ok…adesso ho capito… tipo silverlight e altre “porcate”?..

        • Franco

          No silverlight è stata una piccola parentesi a parte già chiusa.

        • Luca Cavallaro

          no, questo è un framework serio. Forse il miglior prodotto di MS fino ad oggi 🙂 C# in particolare è uno dei migliori linguaggi in circolazione, però sono meglio per lo sviluppo di software per Windows che su Linux

  • Lorenzo Cancellieri

    Ciao a tutti di lffl, vi seguo con piacere.
    So che è un off-topic rispetto a questo articolo, ma non sapevo dove segnalare la cosa: su http://elementary.io/ (sito di Elementary OS) è comparso da un paio di giorni un countdown.

    Ero rimasto che avevan rilasciato la beta2, che abbian deciso di saltare la release candidate?? (su launchpad hanno un solo bug aperto)

    • Si l’ho visto anche io, venerdi lo rilasciano ed ha solo un problema: stanno creando l’attesa, il fenomeno, la tendenza come fosse un OSX…
      Mah…

  • rico

    Se conto gli aggiornamenti a .Net su windows, sono arrivato a parecchie centinaia di MB accumulati e decine di minuti persi ogni volta.
    Forse meglio perderla che trovarla, questa piattaforma.

    • Strano

      Quante versioni ti tiri dietro scusa? Basta la 4 e la 4.5.2
      Se hai software che ti chiedono altre 20 versioni giurassiche, ti basta evitarli in quanto non seri.

  • TopoRuggente

    Personalmente trovo sia una mossa molto tardiva.

    Mono che avrebbe potuto godere dell’appoggio di Gnome Foundation è andato per anni alla deriva.
    Gran parte dei progetti scritti in Mono sono relativi al mondo Gnome, ma il linguaggio non ha mai avuto le simpatie degli utenti e ad oggi pochi progetti non hanno un “gemello” scritto in qualche altro linguaggio.

    In ambiente QT, mi pare che sia ancora meno usato.

    .NET per troppo tempo è stata una tecnologia solo di Microsoft, gran parte degli sviluppatori sono abituati all’ambiente MS, perchè dovrebbero sviluppare applicazioni Opensource per linux?
    Dall’altro lato gli sviluppatori Linux hanno gia decine di linguaggi multipiattaforma e difficilmente preferirebbero .NET a qualcosa che già conoscono.

    • Franco

      Perché l’implementazione di mono (per ragioni di complessità e mancanza di risorse umane alla sviluppo – detto proprio da loro) non è mai stata superiore ad 1/5 di .NET -1 versione.
      In più se vai a vedere i sorgenti dell’uno e dell’altro, poi fai un confronto,… beh scopri che mono è strapieno di voci/attributi TODO/not implemented, cioè veri e propri VUOTI. Trovi classi ridotte all’essenziale delle funzionalità.
      Se in passato molti sviluppatori Linux lo hanno schivato, lo è in virtù di quanto descritto qua sopra: troppe lacune non implementate.

      Tu scrivi: “NET per troppo tempo è stata una tecnologia solo di Microsoft, gran parte degli sviluppatori sono abituati all’ambiente MS, perchè dovrebbero sviluppare applicazioni Opensource per Linux?”
      R: i developer di microsoft a dire il vero, spesso e volentieri non conoscono manco la loro stessa piattaforma sulla quale sviluppano, figuriamoci se fanno il salto in Linux. Come consolazione ho visto diversi progetti MONO più o meno complessi “non opensource” in quanto privati ad uso interno per aziende che hanno saputo distinguersi dalla solita marmaglia.

      • TopoRuggente

        Sono daccordo, ma non credo che Vala che al contrario di mono è riuscito a conquistarsi l’interesse di molti sviluppatori in gnome, goda di schiere di sviluppatori.

        Hanno sviluppato progetti in mono per uso interno perchè probabilmente avevano sviluppatori .NET, nella mia è C++ e Postgres.
        Dubito però che l’assenza di una “copia” di .NET di Microsoft sia un problema molto sentito in ambiente Linux.

        • Franco

          Vala è tutt’altro, sicuramente meglio di mono. Non paragonerei nemmeno io. Rispetto a . NET (non mono) molto più sintetico, si limita all’estrapolazione del solo “linguaggio” (c# di parecchie versioni fa) riadattato in chiave gnu/Linux, …ben fatto sotto certi nuovi punti di vista, ovvio che molti developer possano essere interessati.
          Ripeto: tra mono e il . net vero c’è un abisso.
          Concordo pure io sui tuoi dubbi ma solo per come stanno adesso le cose, cioè per come è messo male mono.

          • TopoRuggente

            Il tuo post mi ha incuriosito e sto dando un’occhiata fugace a Vala.
            Cavolo devo ammettere che non è niente male davvero.

  • Giacomo

    Mono?
    Python!!!!!!!

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