E’ disponibile il nuovo Ubuntu MATE 14.04.2 Trusty LTS, release che include nuovi aggiornamenti e features.

Ubuntu MATE
Aspettando l’arrivo della versione stabile di Ubuntu MATE 15.04 Vivid, i developer della derivata ufficiale hanno annunciato il rilascio della nuova release basata su Ubuntu 14.04.2 Trusty LTS. Ubuntu MATE 14.04.2 porta con se non solo diversi aggiornamenti ma anche nuove funzionalità che troveremo di default anche nella futura versione 15.04. Tra le novità introdotte in Ubuntu MATE troviamo la nuova versione di MATE Tweak che consentirà di passare con un click dal window manager Marco a Compiz oltre a svariate personalizzazioni. Debutta inoltre LightDM GTK Greeter 2.0.0 e il nuovo Kernel Linux 3.16.0 oltre a Firefox 36 e la suite per l’ufficio LibreOffice 4.4.1.2.

Ubuntu MATE 14.04.2 Trusty LTS corregge inoltre alcuni problemi riscontrati nell’autologin impostato durante l’installazione della distribuzione, risolti alcuni problemi riscontrati durante l’installazione di altri ambienti desktop e altre migliorie che possiamo consultare dalle note di rilascio disponibili in questa pagina.

Download Ubuntu MATE 14.04.2 Trusty LTS
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  • XfceEvangelist

    Tutta propaganda per farci comprare tablets, di persone con tablet ne conosco poche, solo appassionati di IT, tutto il resto con il classico funzionalissimo desktop di sempre. Inoltre con il tablet non posso di certo scrivere codice o lavorare quando sono in giro, quindi per quanto mi riguarda non soppianteranno proprio niente.

    • Sono d’accordo. Pure io lavoro nell’ambito informatico e per quanto un dispositivo touch sia una cosa innovativa e comunque utile e all’avanguardia ma l’ambito desktop servirà sempre.

      Oltre alla programmazione non si può fare video editing e grafica in maniera efficace su un tablet.

      Nemmeno il web design e altri lavori più complessi.

      • MisterX

        io i tablet li chiamo gingilli… perché servono solo a gingillarsi..

        • Beh, hanno la loro utilità ma per lo più a livello mobile.

          • Dea1993

            per giocare avendo più pollici a disposizione rispetto ad uno smartphne e per navigare su internet per lo stesso motivo.

            i tablet così come sono ora sono inutili perchè non soppiantano nemmeno i netbook per via di tutte le porte che gli mancano, se uno lavora come tecnico il tablet sarebbe utile perchè più maneggevole di un netbook però visto che non ha porte ethernet o porte USB come ci sono nei normali PC questo rende i tablet inutili in questo ambito.

            lo stesso vale per tutti gli altri ambiti lavorativi, non puoi programmare su una tastiera virtuale così come non puoi usare software come photoshop o programmi per videoediting.

            i tablet non possono soddsfarre nemmeno i giocatori perchè non hanno giochi al livello delle console e del PC.

            attualmente i tablet vendono solo per MODA e solo perchè qualcuno si sente figo a mostrarlo.

            in giro vedo gente che si mette a far foto e video usando il tablet, ma io dico, non ti vergogni nemmeno un po ad andare in giro a far foto con un tablet da 10pollici?? le fotocamere le hanno inventate apposta.

            poi mi chiedono perchè odio tanto i tablet.

            non vedo l’ora che questa moda passa così la gente riapre gli occhi e torna a comprare notebook e non questi smartphone grossi.

            lo stesso secondo me vale per l’iphone e gli altri smartphone che ogni hanno escono modelli nuovi praticamente identici a quello uscito l’hanno prima.

            finchè c’è la gente cretina che ogni hanno butta 700/800 euro per farsi lo smartphone nuovo per poi vantarsi con gli amici/amiche questa cosa non cambierà mai e chi vende non ha motivo di innovare.

            mi rivolgo a tutta questa gente, SVEGLIATEVI, aprite gli occhi e non lasciatevi inchiappettare (so che tanto è inutile dirlo)

          • XfceEvangelist

            Inoltre il tablet l’ha inventato quel tizio dell’ iPhone, il dittatore, lui ed il suo yatch costruito sullo sfruttamento dei Cinesi.

          • MisterX

            il tipo con l’iphone non l’ha inventato, come molte altre cose, l’ha solo reso di moda.

          • Sabbath

            questo discorso si puo fare per tutto, tablet, macchine, vestiti….l’idiozia dell’umanità

          • Simone

            Non sono d’accordo…sarà che mi capita di prendere anche 8 aerei al mese, ma per me il tablet è una bella invenzione e un buonissimo compagno di viaggio, utilizzabile anche per fare consultazione di documenti tipo Autocad direttamente sul posto, e una marea di altre cose che ho scritto in un post sopra…

      • Io con un tablet mi sento menomato perchè non riesco a farci nulla oltre che quello di passarlo alle mie figlie per giocarci…

        • XfceEvangelist

          Fai conto che quando mangio il mio netbook lo tengo con il display perpendicolare al tavolo in perfetta ergonomia, ma con uno stupido tablet che faccio? L’appendo alle piastrelle del muro? Si è vero vendono le custodie con la staffa di appoggio, ma poi come digito, faro’ una lettera al secondo come velocità

        • muchoman

          provo la tua stessa sensazione di menomazione se devo fare qualcosa di leggermente più serio….ma non ti nascondo che quando arrivi a casa e ti “sbraghi” per un pò di browsing e magari leggere un ebook sonodavvero ottimi

    • floriano

      guardando il pengpad e il microsoft surface credo che saranno i veri eredi dei netbook…

  • Il tablet sta dimostrando quanto di moda sia accorgersi di avere acquistato qualcosa che alla fine non ti serve tranne che in alcuni casi in cui viene usato come videoscrittura tipo giornalista o simili… per il resto basta uno smartphone e non un tablet.

    • XfceEvangelist

      Tutto vero

  • ale

    Ma i tablet secondo me sono una delle cose più inutili che ci siano alla fine,si sono ottimi per navigare su internet,guardare video,legere pdf,giocare ma poi basta,non sostituiscono un pc,io non ho mai visto gente lavorare con un tablet per fare cose serie,io piuttosto prendo un notebook anche con un i3,lo pago uguale ma ci faccio molte più cose che su un inutile tablet,gli unici tablet che comprerei sono i surface o altri tablet con win 8 a cui attacchi la tastiera e lavori come su pc,android fa un po schifo per lavorare,non ha applicazioni professionali

    • Simone

      Sarà, io ci uso Autocad per consultazione, e non è che il tablet sia un mostro di potenza eh…ha già 3 anni di cantieri e all’uscita non era certo un top di gamma….

  • eticre

    Il tablet è un ornamento come un paio di occhiali da sole, una collana ecc.
    La cosa brutta è che un bracciale d’ oro lo puoi rivendere anche dopo trent’ anni, questi iCosi invece dopo un po’ li butti via.

    I produttori di tablets hanno trovato la gallina dalle uova d’ oro sfruttando l’ imbecillità delle masse intorpidite dalla televisione.

    • XfceEvangelist

      Completamente d’accordo amico mio 🙂

    • Cheppalle

      BRAVI TUTTI FILOSOFI E ANTICONFORMISTI DEL PIFFERO.

      • eticre

        Rispondi in minuscolo maleducato.

  • Maudit

    ancora con questi paragoni del piffero, un tablet non è un PC. Ha un ciclo di vita molto più breve, è appositamente limitato per favorire un utilizzo consumistico di beni digitali, non è un oggetto volto alla produzione ma alla mera fruizione dei contenuti.

    Itablet sono l’anti-internet, l’internet libera e gratuita, fatta dalle persone che la usano, l’internet che garantisce pari opportunità di accesso e divulgazione del sapere per tutti: senza paletti, giardini recintati o restrittive condizioni d’uso.

    A che tipo di web possono portare i tablet? Un web dove poche e grosse entità la fanno da padrone ed in cui gli utenti sono relegati all’ingrato compito di fornire le proprie informazioni personali per la schedatura presso un social network?

    No, grazie. Meglio Linux. Su un PC.
    Free as in freedom, senza microspie, senza “anonime” statistiche d’uso, senza che l’interesse di qualche azienda invada, usurpandola, la mia libertà individuale e la mia privacy.

    Ma poi, questi di Gartner non sono gli stessi che qualche anno fa predicevano il dominio totale dell’iPhone e la scomparsa di Android?

  • muchador

    sono pienamente d’accordo con questo signore e con parte dei commenti che ho letto….i tablet sicuramente non sono pc, ma è anche vero che la maggior parte della gente non ha bisogno di un vero pc con le proprie esigenze….chi trova l’uno un sostituto dell’altro è perchè non ha necessità che lo portino ad utilizzare un pc serio, la riprova è che milioni di persone hanno per anni comprato pc dai costi anche alti (sotto consiglio di imbonitori e sulla scia del “ho preso il più potente”) per lasciarli lì ad impolverare….ad oggi le soluzioni come tablet e smartphone fanno proseliti tra l’utente medio perchè assolvono a tutte le esigenze medie (facebook, qualche mail, un pò di browsing, foto ritocchi al limite dell’orrido con qualche programmino stupido, giochetti, ecc) e sono anche più giocosi e semplici da usare

  • Alessandro Giannini

    Demonizzare i tablet solo perché devono servire esclusivamente a riprodurre contenuti non ha senso. Un sacco di gente ha usato allo stesso modo i computer per anni. Solo che ora hanno la possibilità di farlo senza essere inchiodati a una sedia e una scrivania. Cosa c’è di male in questo? E’ forse morta Internet, nel frattempo? Non mi sembra proprio: e i fruitori puri e semplici della rete sono sempre stati più numerosi dei creatori di contenuti.
    Scusate se parlo così duramente, ma mi pare offensivo etichettare come idioti, modaioli e fighetti tutti quelli che ne usano uno, solo perché ne usano uno. Inoltre, Chi vi dice che non li stiano usando per riprodurre contenuti da loro stessi creati?

    • Maudit

      Perché le cose le devi valutare proiettandole nel tempo. La massa passiva c’è sempre stata, ma è da quella massa che emergono – per affinità e molto spesso per puro caso – i creativi. Un PC, nella sua complessità (e complicazioni), è uno strumento che stimola le persone naturalmente intraprendenti ad approfondire le tematiche, un tablet no. Non è concepito per fare quello. E’ chiuso, non è modificabile “by design”, non offre liberi strumenti di sviluppo ma è inchiodato (lui sì) ad “app” approvate dal produttore. App che spesso NON POSSONO essere licenziate con la GPL per impedimenti tecnici e legali costruiti appositamente da chi contolla lo store di turno.

      Nel medio e lungo periodo questa situazione non può che causare danni irreversibili all’internet delle persone, anarchica, collaborativa, libera, (ecc…). E no, non ha alcun valore la presenza delle rom alternative e dei meccanismi di jailbreak, perché questo genere di cose sono un ghetto rispetto al normale uso degli altri dispositivi.

      • Alessandro Giannini

        Quello che dici non è sbagliato, ma non consideri che molti fra quelli che usano il computer non hanno mai avuto una vera passione per l’informatica e, se negli anni scorsi hanno usato i computer, è stato per mancanza di alternative… e li hanno usati senza capirli, perché non interessava loro capirli. Avevano semplicemente altri interessi. Quello che mi dà fastidio è l’atteggiamento snobistico di considerare a priori dei sottosviluppati tutti coloro che non masticano informatica insieme al pane quotidiano.

        • Simone

          Personalmente mi trovo più a mio agio con il tablet Android che con Windows, fermo restando che Linux rimane il mio OS titolare, Android ne è il degno figliastro per la diffusione consumer. E non è nemmeno così complicato da smanettare, quindi sono convinto che il jailbreaking diventerà sempre più la norma, altro che un ghetto…

          • Maudit

            la norma è quello che fa la massa, non quello che fa – se va bene – l’1%. La massa è quella che descrive Alessandro Giannini: “li hanno usati senza capirli, perché non interessava loro capirli”. A loro va bene “non capire”, e poiché chi, con fare meno snobistico ma più ammiccante, vendendo tali dispositivi fa il PROPRIO interesse, arriverà il momento in cui non sarà più legalmente possibile fare il jailbreaking, oppure non lo sarà per motivi tecnici (tutto sul cloud ad esempio).
            A quel punto con la massa imbelle “che non vuole capire, e non capisce” faranno davvero tutto quello che vogliono.

            Non hai visto cosa stava accedendo (e comunque accadrà) con le console? In maniera unilaterale Sony e Microsoft stavano eliminando il mercato dell’usato: tu paghi il gioco a prezzo pieno ma non ne puoi disporre nemmeno come “usato”. Che dire della seconda, che voleva mettere l’obbligo di connessione ad un server remoto ogni 24 ore?
            Le motivazioni? Le più insulse! Un vaneggio di elaborazione nel cloud che comunque non giustificava “l’obbligo” ogni 24 ore. L’alernativa indicata? Tenetevi la console vecchia!

            E quando qualcuno porrà l’obbligo di inviare a quel server remotoi tutti i dati contenuti nel tablet? Per fini di sicurezza ovviamente, non si sa mai che non ci sia qualche pedofilo, o terrorista, o satanista, o alieno fra noi!

            Queste cose sono possibili a causa della massa di idioti di cui si parlava sopra. Il vero guaio è che non capiscono e non vogliono capire l’enorme problema che va ben oltre la loro inabilità ad usare un dispositivo tecnologico. Stanno consegnando le chiavi di casa propria a degli estranei, e stupidamente se ne beano.
            Queste azioni avranno conseguenze per loro e per chi verrà dopo di loro, quando sarà normale subire un’ispezione anale ogni 24 ore, in casa propria.

          • Simone

            Invece credo che per il jailbreaking stiamo andando in direzione opposta, e che i produttori che cercassero di impedirlo finirebbero per perdere mercato…poi è più che ovvio che andiamo verso il controllo totale, anche se condivido poco la visione da 1984, penso più che altro che sarà una cosa del tipo che ci manderanno la pubblicità anche sul tostapane!

          • Maudit

            certo, finirebbero per perdere mercato in presenza di concorrenti che il JB lo consentono o per cui non è nemmeno necessario (alcuni produttori cinesi mi pare diano tutto il kit per rootare). Ma in quanti fanno il JB? La casalinga, in padre di famiglia, l’anziano, ma anche il giovane non interessato alle tecnologie, fanno il JB?
            (Uso il termine JB in senso lato e per indicare con accezione più generica lo smanettare sul dispositivo) A “smanettare” è una minoranza, ed è perfettamente normale questo, dato che la gente “non vuole capire, ecc…”. Uno che non vuol capire poi si mette a flashare il telefono?
            Ma mettendo un attimo da parte questa parentesi, c’è un altro argomento che ha a che fare con il JB e più in generale la libertà.
            Il mercato è libero?
            C’è libera concorrenza in un mercato in cui si possono brevettare i bordi stondati ed il colore rosso di un pulsante per indicare la chiusura di chiamata? Se è possibile brevettare l’ovvio, è chiaro che si va a costruire un monopolio, un monopolio corporativo.
            E’ chiaro che un produttore “emergente” potrebbe puntare su una maggiore libertà d’uso del dispositivo che vende, ma una volta raggiunto il successo non finirebbe con lo sbattere contro gli eserciti legali dei pesci più grossi? E ottenuta la notorietà (il riconoscimento del marchio), sino a che punto gli converrebbe fare l’alternativo piuttosto che allinearsi ai dettami del gruppo dei più forti? Anche a discapito dei consumatori, dato che il costo dei brevetti lo paghiamo noi, mica i produttori dei dispositivi.
            I produttori di telefoni Android non ci fanno pagare un pizzo alla Microsoft per non meglio precisati “brevetti”? Pizzo che include anche ricatti commerciali sicuramente. Il punto è che è molto facile controllare un mercato di tostapane, perché sono dei monoliti, funzionano e basta e non consentono varianti: by design.

          • Simone

            Sinceramente non conosco molti della mia età o meno ad avere la rom originale sul telefono, e quei pochi sono le donne, ma vabbeh. Per il mercato sempre così è stato e sempre sarà, e per fortuna ci sarà sempre l’alternativa (cinese per ora, ma forse qualcosa si muove anche in EU) e ti dirò che passato da Samsung ad HTC ed ora con in mano un chinafonino mi trovo molto bene con l’ultimo, prezzi accessibili, facile da smanettare e prestazioni nella norma….”loro” cercano di controllarti, come fanno in tutti i settori, noi faremo il possibile per rendergli la vita difficile, personalmente non ci perdo il sonno, se non mi piacciono i termini di una app la lascio perdere.

  • CuccuDrillu10

    é possibile utilizzare Nautilus su Mate?

    • Marco

      Si

  • Fabio

    L’ho provata su VirtualBox e la trovo niente male… fin’ora nei pc vecchiotti ho sempre installato Xubuntu con buoni risultati, da qualcuno che le ha provate sul serio entrambe volevo sapere: in cosa è da preferire Xubuntu? E in cosa questa con Mate? Xché è solo nell’uso quotidiano che saltano fuori eventuali problemi…
    Grazie

  • domenico

    ho usato fino a poco tempo fa la versione 14.04.1 sul portatile da battaglia di 7 anni fa.

    non va male, alcuni bug si notano di tanto in tanto, ma nulla di grave direi. E’ una distro facile senza dubbio.
    Adesso ho fedora mate (la consiglio)

  • Qfwfq

    Su Distrowatch sta salendo velocemente, nella cassifica a 7 gg è al quattordicesimo posto: sai che ridere se supera Ubuntu?

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