Gli sviluppatori LibreOffice hanno presentato alcune novità che troveremo nelle future versioni della suite per l’ufficio open source.

LibreOffice
A poche settimane dal rilascio della versione stabile di LibreOffice 4.4, gli sviluppatori della The Document Foundation stanno già lavorando alle future versione della suite per l’ufficio open source. Gli sviluppatori LibreOffice hanno iniziato a lavorare nel porting dell’interfaccia grafica in GTK+3, migrazione che poterà notevoli migliorie e soprattutto una migliore integrazione nei “moderni” ambienti desktop come Gnome Shell, Unity, Cinnamon ecc. Il supporto per GTK+3 da parte di LibreOffice è ancora in fase sperimentale, serviranno ancora diversi mesi per rendere il progetto stabile, altra novità riguarda i PDF che potranno includere la firma digitale.

Il team Collabora ha recentemente annunciato che la futura versione 4.5 di LibreOffice consentirà di integrare firme digitali nei PDF, importante funzionalità che renderà la suite per l’ufficio open sempre più completa. Da notare che le firme digitali saranno supportate dai più diffusi reader di PDF (che supportano PDF/A), per noi utenti Linux (e Apple Mac) la funzionalità si basa libreria NSS.

Per maggiori informazioni sulla firma digitale nei PDF in LibreOffice consiglio di consultare il post dedicato dal blog Collabora.

  • Graciela Belle

    PiPo U8 looks like iPad mini and feels like iPad mini.I had my cousin’s iPad mini and bought this one from merimobiles.com then compared the two.Not much of a difference really as Pipo U8 works smoothly and gives me a great screen view.Love this!

  • Ansem The Seeker Of Darkness

    ancora niente per una gui che non ricordi gli anni 90?

    • babbala

      effetivamente anche l’occhio vuole la sua parte

      • Ansem The Seeker Of Darkness

        a me basterebbe che la piantassero con le tendine, sono di una scomodità inaudita, ed è un paradigma superato da quasi 10 anni (office 2007 oramai)

        • Fabio

          Per me invece è la Ribbon ad essere inutilizzabile, sia xché non ci trovo una logica, sia xché con lo schermo 16:9 ne occupa quasi 1/4 in verticale… questione di abitudine…

          • Ermy_sti

            anche per me è così..meglio questa grafica che altro

          • Ansem The Seeker Of Darkness

            forse usiamo ribbon diverse,ma puoi anche farla alzare se vuoi, in modo che non occupi spazio 🙂

          • Fabio

            Le Ribbon a cui mi riferisco sono quelle di Office 2010 e Autocad 2015. E certo che posso alzarle, ma sai che comodità dopo, delle due almeno nei software che lo permettono è meglio usare la modalità a schermo intero… boh, x me la Ribbon è una schifezza!

          • Bus

            Non lamentarti, tanto per quanto siano una schifezza, siamo abituati a ben peggio in questo art design made in_ lasciamo perdere.

          • Kim Allamandola

            Bé forse tanti utenti bollano come schifezza qualsiasi novità a prescindere senza manco sforzarsi di capirne la logica… È vero che ci sono n porcate, del resto come racconta la legge di Sturgeon il 90% di tutto è spazzatura, il 10% però non è o non lo è completamente…

          • Kim Allamandola

            Infatti dico che sono un fallimento ma non totale: ad oggi sono l’unica soluzione usabile per un input touch su desktop e ciò IMO non è da buttar via sino a quando non avremo alternative migliori…

        • solo perchè office non usa più i menu a tendina da quasi 10 anni vuol dire che sono superati da quasi 10 anni??
          cioè dal tuo commento sembra come che sia microsoft a decidere cosa è superato e cosa no a seconda delle mosse che fa.

          • Kim Allamandola

            Il paragone con Microsoft Office è diciamo un po’ inappropriato ma è un dato di fatto che *tutti* cerchino di superare il concetto di menù…

            Le ribbon sono un (IMO fallito) tentativo che ha alcuni pregi: è gradevole all’occhio e abbastanza usabile in tema di convergenza con un input touch. L’HUD per contro è comodo e veloce ma inusabile senza una tastiera.

            Il problema di LO è che è un mostro di codice, aggiungere qualcosa è facile, stravolgere è un bagno di sangue… Per cui è ragionevole che non cambino sino a che non vi sarà un affermato valido sostituto dei menù…

          • La ribbon potrebbe andare bene per riempire un water al posto dell’acqua… ahahahahah

    • marco

      Meglio portare a casa funzioni come la firma digitale nei PDF.

      Dell’interfaccia ribbon onestamente non sento la mancanza, una volta implementate le GTK3 e Wayland si potrà anche pensare ad una nuova interfaccia partendo direttamente da quelle basi.

      Meglio revisionare prima il motore, per gli interni in pelle c’è tempo!

      • Ansem The Seeker Of Darkness

        onestamente invece per me le tendine sono proprio quello che rende inutilizzabile libreoffice. Sono un utente occasionale, non so a memoria le voci, e se devo usare qualcosa che devo cercare con i menù di libreoffice ci metto una vita.

        • Kim Allamandola

          l’HUD se usi Unity ti sarà di grande aiuto: pigia Alt e scrivi la funzione che cerchi, è molto ma molto più comodo delle ribbon IMO

        • TopoRuggente

          Invece per cercarle nelle ribbon come fai?

          • Bus

            Quasi sempre non serve cercare poiché sono contestuali, ossia cambiano in base al lavoro corrente.
            LO dal canto suo potrebbe comunque fare meglio con qualche trovata: es. a caso i pannelli dinamici

          • TopoRuggente

            Io vedo normalmente quella di word e mi pare che tutti gli strumenti di edit siano in un unico “ribbon”.
            Molti risultano “nascosti” ossia, tocca vedere il menu dietro la categoria per scovare la funzionalità cercata.

            Che esteticamente siano più gradevoli … va a gusti, ma può essere, che siano più pratici ho seri dubbi.

          • Bus

            Ma è esattamente come usare i vecchi TAB PANELS dei comandi che già venivano implementati con successo 10 anni prima che office tirasse fuori le ribbon… erano molto diffusi tra gli ambienti IDE. MS ha solo migliorato quel paradigma. Se la contestualità non ti aiuta, almeno ti avvicina molto alla funzione cercata e poi ti aiuta la pratica. È un fatto mnemonico, come è una questione di memoria ricordarsi le scorciatoie di tastiera. Se non ci riesci allora manca la voglia o sei respinto da altro che non riguarda l’usabilità.

            Sull’estetica io non mi pronuncio. Siamo tutti convinti che è un fatto di gusto. Può piacere come anche no.

          • TopoRuggente

            Si ma il fatto mnemonico … o la pratica ti aiutano anche con i classici menu a tendina, anzi spesso il curiosare mi permetteva di incontrare funzionalità che non conoscevo.

            Con il vantaggio che puoi anche avere un blando ricordo sulla posizione (“era in uno degli ultimi menu a dx”), cosa che col ribbon è più difficile.

        • marco

          Bravo, se sei un utente occasionale vai avanti ad usare MSOffice o quel che usi adesso e vivi sereno.

          Io uso tutti giorni StarOffice/OpenOffice/LibreOffice dal 1999 e ti garantisco che non sento la mancanza di MS Office (anzi!!!) ne’ delle Ribbon.

          E non venitemi a raccontare che sono un conservatore, perche’ ho mollato Gnome 2 e con Gnome Shell mi trovo davvero bene.

          Il mondo e’ bello perche’ e’ vario, ma non mi sognerei mai di andare in un forum di MSOffice a scrivere “Perche’ non fate ancora una interfaccia a tendina?”

  • g cong

    cosa intendete per firma digitale nei pdf? quando devo firmare digitalmente un documento di word lo trasformo in pdf e poi lo firmo digitalmente usando un’apposita pennetta usb (che funziona solo sotto win)….

    • be evidentemente quando esporti il pdf ti darà la possibilità di creare la firma digitale direttamente da libreoffice, senza il bisogno di usare software esterni.
      e comunque in linux si può creare una firma digitale da terminale con il comando
      md5sum fileDaFirmare
      senza dover usare alcun software particolare

      • Andrea

        per Linux c’è dike

        • Kim Allamandola

          Si, peccato che sia una versione vetusta non più legalmente valida (oltre a bachi e crash…)

          • Andrea

            io ho fatto una prova sotto ubuntu e funziona, l’importante è avere la carta con prefisso numerico riportato sul sito

          • Kim Allamandola

            Non dico che non vada, il punto è chi il files firmato con Dike per GNU/Linux non è più legalmente valido poiché la normativa tecnica è cambiata ed il cambiamento è stato implementato solo nelle versioni successive…

      • loki

        momento momento, quello è un hash e non c’entra granchè con una firma. la firma serve per verificare che il documento che leggi sia davvero quello che il mittente intendeva, in quanto la sua chiave privata l’ha solo lui. per queste cose di solito su linux si usa gpg

        • quello di cui parli è il sistema di cifratura con chiave pubblica e privata.
          da quello che ho capito io dell’articolo invece si parla di firma digitale, ovvero chiave hash che serve a verificare se il pdf che gli altri scaricano è stato compromesso o si è corrotto con il download.

          e comuqnue la storia della chiave pubblica/privata non serve per essere sicuri che il documento che gli altri ricevono sia realmente quello che io ho distribuito, quello è come ho detto la chiave hash, che al cambiare anche di un singolo bit del file, cambia completamente.

          la chaive pubblica e privata serve per la cifratura, io ad esempio distribuisco la chiave pubblica che serve a cifrare i file che mi vengono inviati, e li posso decifrare solo io che ho la chiave privata, quindi non c’entra nulla con la firma

          • loki

            scusa, ma se ti correggo una cosa è perché so di cosa sto parlando, altrimenti me ne sto zitto 😀

            per evitare che tu non mi creda
            $ man gpg
            gpg – OpenPGP encryption and signing tool
            la coppia di chiavi publica/privata non serve solo per cifrare, ma la tua chiave privata può essere usata su un documento per garantire che quei dati sono quelli che intendi tu (per il semplice fatto che della chiave privata disponi solo tu) e la tua chiave pubblica a questo punto diventa lo strumento per verificare che la firma sia stata veramente generata dalla tua chiave privata

            un hash non è una garanzia che il file sia quello che intendi tu perchè come la mettiamo se il tuo amico riceve due file fiversi con allegati i rispettivi hash? crede a te o al finto te? se usi la coppia di chiavi, il finto te non può apporre la tua firma perché solo tu hai la tua chiave privata

          • ah ok, ora mi sono letto il man, si in effetti questa era una cosa della chiave pubblica/privata a cui non avevo pensato per il motivo che scrivo in fondo, comunque per la questione
            “come la mettiamo se il tuo amico riceve due file fiversi con allegati i rispettivi hash? crede a te o al finto te?”
            se io sul mio sito, pubblico il documento con a fianco la chiave hash è si ha lo stesso risultato, però effettivamente questo funziona solo se io ho un sito personale su cui condivido questi documenti, altrimenti come dici te, solo con le chiavi hash non so distinguere quale sia quello originale e quale quello contraffatto/corrotto.

            ma comuqnue mi sorge un dubbio, per le questione della chiave pubblica e privata, non devo andare da un ente che certifica che io sono realmente io?? quindi mi pare un po una cosa macchinosa da introdurre in libreoffice, perchè se poi non sei registrato, dovresti prima farlo, per questo io avevo pensato direttamente all’hash

          • Andrea

            ma se io ho la carta o chiavetta usb e solo io conosco il pin chi può usarla per fare altre copie?

        • Andrea

          nell’articolo si parla di firma digitale, anche nel post di Collabora

          • loki

            non conosco dike di cui parlavi sopra, in cosa differisce rispetto ad una firma con gpg?

          • Andrea

            non conosco gpg LOL!! dike serve per appore la firma digitale su un documento, ovvero tramite lettore di schede o chiavetta usb appone al documento la firma di chi lo sottoscrive, quindi chi riceve il file firmato digitalmente tramite dike o altro software ne legge il contenuto e le credenziali della persona, sostituisce a tutti gli effetti l’invio di un documento cartaceo firmato.
            la firma digitale viene normalmente rilascia o dalle camere di commercio o per quello che so in banca, poste ecc…(devono essere organismi autorizzati). in parole povere “qualcuno” ti crea le tue credenziali sotto forma di dati digitali che tu apponi ad un documento rendendolo tuo.
            spero di essere stato chiaro….

          • Kim Allamandola

            Che è un sw proprietario di Infocert e serve solo per la PA italiana, gpg è uno standard internazionale non riconosciuto dalla nostra PA…

      • g cong

        ma md5sum e’ la stessa cosa delle pennette/smartcard con firma digitale che si trovano in vendita? si puo usare md5sum come firma digitale da usare professionalmente?
        sono molto interessato a questo argomento per lavoro e sto cercando di capire se ci sono appunto alternative alle pennette solo per windows che si trovano in commercio per firmare digitalmente i documenti. Se hai qualche link…
        grazie

        • Kim Allamandola

          L’hash non è una firma, md5, sha ecc sono sono dei modi per garantire che un file non sia stato manomesso: se anche un solo bit cambia l’hash cambia.

          Questo però non indica né una “data” né un’identità di chi il file l’ha creato o approvato.

          La firma “standard” (es. gpg) indica sia l’integrità del file sia la persona che lo ha “firmato”, con Dike&c aggiungi anche la marcatura temporale ovvero il quando è stato firmato.

    • Andrea

      penso che creano una sorta di “scorciatoia” ovvero per firmare digitalmente un pdf oltre alla pennetta usb o al lettore di carte ti serve il software, io uso Dike: aprendo il file lo firmi digitalmente inserendo il pin; molto probabilmente verrà implementato un software che ti gestisce la cosa direttamente da libre senza dover usare altri programmi

      • g cong

        sì anch’io uso Dike, che è compreso all’interno della penna usb, dove c’è anche firefox portable e qualche altro piccolo software, solo che questa pennetta se la pagano circa 100 €

        • Andrea

          se richiedi la carta dei servizi (costo 35 € circa) e ti compri un lettore smart card (costo 25 €) puoi usare dike tranquillamente anche su linux e risparmi qualcosa

          • g cong

            cioe’ la smart card di poste italiane con la firma digitale, giusto? (e’ compreso anche il lettore di smart card usb)

            http://postecert.poste.it/firma/kit_retail.shtml

          • Andrea

            questo è uno dei tanti kit che puoi trovare, ovviamente per la compatibilità con linux controlla prima le specifiche….io ho preso la carta per il mio titolare in camera di commercio e poi ho comprato un lettore smart card a 25 € compatibilie con linux della digicom che si colelga tramite porta usb a qualsiasi pc

          • g cong

            si si, conosco i kit (di solito acquistano la penna usb, ma con la smart card si risparmia qualcosina)

            qui http://postecert.poste.it/firma/kit_retail.shtml
            si parla di
            “Compatibilità con i principali sistemi operativi (Windows, Mac, Linux)”
            e poi si puo’ acquistare anche senza lettore di smart card se magari lo si ha gia’ oppure se si vuole acquistare un particolare modello che magari sia riconosciuto + facilmente dai sistemi GNU/Linux

            ti ringrazio per le risposte -:)

          • Andrea

            Tipologia

          • g cong
          • Kim Allamandola

            Di passabilmente supportato su GNU/Linux c’è l’Aruba Key, senno card readers supportati da pcsc ce ne sono un bel po’, anche integrati dentro laptop e/o tastiere desktop, il problema nel caso è che ogni smart card ha il suo middlewire (consideralo un driver, in effetti è una libreria che serve per comunicare con la card) e sono poche ad essere supportate…

            Le più comuni usate in Italia per quanto ne so sono Incard, Oberthur ed ST, che sono vagamente supportate, ma ogni PA emette CNS a modo suo…

    • Kim Allamandola

      Quella che dici te è la firma digitale della PA italiana che vale (ed è in certi casi obbligatoria) solo in Italia.

      Uno standard internazionale di firma, non accettato dalla PA italiana è ad es. GNUPG/PGP, la Adobe offre un suo sistema di firma ecc, non c’è una sola tecnologia, per fortuna o purtroppo…

      Ps per Dike attenzione, la versione GNU/Linux oramai è fuori norma e per quanto ne so Infocert non ci stà lavorando sopra… Idem dicasi per FreeSigner (realizzato dal Comune di Trento dopo che questo perse una causa contro un LUG proprio a tema del supporto multiOS)…

      • g cong

        mi riferisco a questa http://postecert.poste.it/firma/kit_retail.shtml
        serve a sottoscrivere un documento elettronico come se si stesse apponendo la propria firma autografa sul cartaceo, con pieno valore giuridico in ordine alla partenità/genuinità della sottoscrizione

  • g cong

    non ci sto capendo più niente …lol

  • Kraig

    Una domanda che mi sono posto sempre, forse anche off topic, ma LibreOffice riesce a leggere e/o modificare i PDF? Per ora mi basterebbe la prima così rimuovo eventuali lettori pdf che incontro nei DE.

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