Dal nostro lettore Fausto S., ecco un’interessante recensione dedicata a Semplice Linux.

Semplice Linux
La notizia dell’abbandono dello sviluppo di CrunchBang continua a far discutere molto, tra le ragioni è che in ultima analisi questa era (accidenti già parlo al passato) per me l’unica Debian che valesse la pena installare. Oltre alla cura estetica portata al livello dell’arte, vedere un PC, che in funzione, ha il consumo di Ram intorno ai 70 Mb lasciava interdetti. Trovare un degno seguito…’this is the question’.
Ma nel giro di poche ore, già era apparsa quella che sembrava essere l’unica vera alternativa, a partire dal nome Crunchbang ++ (#!++). Credo sia stata la fretta ma dopo averla installata (era possibile solo questa opzione) mi sono trovato con Debian e Openbox ma senza nessuna cosa che ricordasse CrunchBang, forse da qualche parte c’erano i file di configurazione ma io non li ho trovati, ne era stato preparato un repository da cui costantemente la distribuzione potesse attingere.
Ora il dischetto riposa nel contenitore rifiuti speciali….!++R.I.P.++!
In realtà avevo sentito parlare di una distribuzione basata su Debian (coraggiosamente su Sid, cioè ”Debian unstable”) e Openbox, fatta da un gruppo italiano (erano in tre ..ora non so).
Il sito di Semplice (cosi si chiama la distribuzione) è rigorosamente tutto in inglese (giusto che sia cosi) scarico ed installo.

La distribuzione si avvia da live, tutto molto velocemente, alla fine si è in un ambiente “semplice” (appunto) con tint (il pannello che sembra spopolare in ambiente openbox) e a pieno schermo appaiono delle scritte che (purtroppo realizzerò solo in seguito ) davano indicazioni di massima sulle poche cose da fare; del tipo se tocchi il tasto destro del mouse avrai accesso al menù ecc. ecc. (bella e nuova questa cosa, per la traduzione sarà per la prossima installazione) tutto molto pulito, veloce e piacevole. Il bello però doveva ancora arrivare, dal menù do l’avvio per l’installazione e mi ritrovo dentro l’installer più bello, pulito e fotonico che abbia mai visto, roba da lasciare al tappeto anche quello di Ubuntu, roba mai vista in Debian.

Alla fine il sistema appare pulito e piacevole nel tema e nelle colorazioni, le applicazioni preinstallate sono velocissime nell’avvio, al punto che occorre più tempo a scorrere il menù e le relative sottovoci che al loro avvio. Tutte le applicazioni si comportano benissimo dal punto estetico al tema e alle colorazioni compreso Abiword (i programmi di scrittura sono i più ostici ai temi esterni al loro). Compaiono alcuni programmi di uso non comune (almeno per me) come il terminale ROXTerm, Pragha player, uGet (col plugin aria2 provvede anche ai torrent). Altri sembrano avere per adesso dei problemi come il mixer “cymbaline”.

Se CrunchBangh era (accidenti ancora parlo al passato) Debian+Openbox “gusto retrò”, Semplice è Debian+Openbox “gusto moderno”.
Potrei dire altre cose ma il mio invito è a provare questa che per ora mi sembra essere una splendida distribuzione dove con profitto si fondono attenzione e puro affetto a Debian e Openbox.

P.S.
Molti dei programmi appositamente fatti da Eugenio Paolantonio (il principale sviluppatore di Semplice) hanno nomi che derivano da brani dei Pink Floyd :

Alan…..”Alan’s Psychedelic Breakfast” è il programma che aggiorna dinamicamente il menù di openbox, se installiamo un programma lo ritroveremo già tra le voci del menù senza doverlo fare a mano.

Keeptalking…..”Keep Talking” per settare lingua fuso orario e tastiera.

Cymbaline…..”Cymbaline” mixer audio (quello che non riesco a visualizzare)

Bricks….. “Another Brick In The Wall” ci permette di scegliere se installare il supporto ad es. per le stampanti e altre cose.

Mi è sembrata una cosa bella citare questa notizia…per inciso mentre scrivevo ho sentito la voglia di riascoltare The Piper at the Gates of Dawn l’album dove è contenuto il brano “Interstellar Overdrive” che sia di buon augurio allo/gli sviluppatori di Semplice e a tutti voi che vi accingete a scoprirla.

Un saluto da Fausto.

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