Dall’ex progetto Quartz OS è nata la nuova distribuzione Papyros, sistema operativo basato su Arch Linux con un look in stile Google Material Design.

Papyros
Nei mesi scorsi abbiamo presentato Quartz OS, nuovo progetto open source che punta a fornire un sistema operativo stabile e moderno dal look simile a Google Material Design. Il progetto Quartz OS si sta pian piano evolvendo, introducendo le prime caratteristiche oltre ad includere un nuovo nome: Papyros. Papyros è una distribuzione basata su Arch Linux con un’ambiente desktop che ricorda in parte Chrome OS (con caratteristiche ed esperienza utente molto simile a Budgie Desktop) dotata di svariate applicazioni, installer ecc dedicate.

Da notare che Papyros si basa sul nuovo server grafico Wayland e OSTree, soluzione sviluppata da Red Hat che punta a risolvere eventuali problemi di aggiornamenti, ecc oltre a disporre anche di un moderno Software Center che ricorda molto Google Play Store (immagine in basso).

Papyros Software Center

Papyros è un progetto ancora in fase di sviluppo che possiamo seguire direttamente da GitHub, gli sviluppatori inoltre stanno lavorando in diverse applicazioni dedicate come ad esempio web browser e calcolatrice che possiamo consultare da questi due video.

Web Browser per Papyros – Concept
Calculator per Papyros – Concept

Vi terremo aggiornati sullo sviluppo di Papyros compreso le applicazioni dedicate.

Home Papyros

  • CuccuDrillu10

    ma quindi anche i nuovi telefoni nokia low cost appena presentati, 105 e 301, avranno una bassa commercializzazione? se non sbaglio montano symbian anche quelli

    • Andrea Girvasi

      Credo che per avere smartphones low cost alternativi ad Android occorrerà rivolgersi a FirefoxOS o ad Ubuntu Touch; magari non sarà poi un male.

      • floriano

        sia ubuntu touch che firefox os non mi convincono un granchè (sopratttutto il secondo con quella marea di html tipo webos)

    • Davide Neri

      No, magari montassero Symbian, hanno un sistema proprietario Nokia che anche se si chiama S40 non c’entra niente… non hanno nemmeno il multitasking

      • floriano

        è inferiore a symbian come funzionalità però come velocità è incredibile, mi sa che è l’evoluzione del sistema storico usato sui nokia 3310

        • Antonio De Gaetano

          L’ s40 è un sistema che Nokia ha sviluppato per anni affiancandolo all’S60, non c’è dubbio che tra i due ci stanno differenze rilevanti, ma anche l’S40 tecnicamente è symbian.. ma un symbian un po’ più strozzato 😉

  • Lucio

    nokia con android avrebbe semplicemente ucciso il mercato – nokia con wp si è suicidata, e lo dico da possessore entrambi i sistemi (android e wp8)

    • Serenity

      In realtà Nokia si è suicidata adagiandosi sugli allori anni fa, quando ha bruscamente frenato lo lo sviluppo di Symbian. Quella che c’è ora non è altro che una divisione di M$ che produce smartphone, della Nokia di una volta sono rimasti giusto i colori dei devices.

  • Isaac Darter

    questo cambiamento renderà problematico lo sviluppo delle librerie QT o il Team KDE può star tranquillo ?

    • Waifod

      Le QT sono passate da tempo a Dygia, non c’è problema 😉 Senza contare che con l’arrivo di tutti questi os mobili che le utilizzano e l’adozione da parte di Ubuntu si prospetta un futuro ancora più roseo.

    • ihaveadrin

      C’è in pentola un/una gamma di tablets in arrivo basati su kde, ubuntu sta cercando in ogni modo di buttar alle ortiche GTK e tutta la roba di Red Hat, affidandosi alle QT, kde e nokia sono stati bene insieme ma ora prenderanno due strade diverse, mi sa.

  • Massimiliano

    io sono il felice possessore di un Nokia Lumia 920 ed un Galaxy s2 Plus e devo dire che da grande estimatore di Android, ne ho avuti tantissimi!!! dal primo HTC Dream… devo dire che WP8 mi ha stupito in positivo!!! ovviamente ha i difetti noti come troppo chiuso ed un market non all’ altezza, ma cavolo!!! fluidissimo!!! velocissimo ed ha una durata di batteria unica. Ripeto, adoro Android, ma come esperienza d’ uso credo che WP8 sia una spanna sopra.

    • Brau

      Più che W8, direi che l’hardware dei Nokia in generale è sempre stato una spanna sopra gli altri…

      • Massimiliano

        io credo invece che sia proprio l’ OS… perchè il Lumia 920 è poco più del Note1 come processore eppure gira fluido come mai visto su qualsiasi Android… forse sull’ S4 che devo provare ma a livello di potenza il flagship Samsung è molto più potente.

        • Brau

          Non voglio sminuire nessuno, ma il SO conta fino ad un certo punto, dipende da come è stato ottimizzato l’hardware… Non credo siano confrontabili due dispositivi con due SO diversi, dato che su un dispositivo Android non si può installare WP e viceversa, in modo da vedere quale SO ottimizza meglio l’hardware… WP8 gira bene sul Lumia perché ce l’hanno praticamente cucito addosso, come fanno per i dispositivi Apple…

          • Bè proprio cucito addosso come la Apple non credo proprio dato che WP8 lo usano più costruttori ed iOS solo la Apple. Poi ho avuto modo di provare un HTC 8s, quindi un entry level e girava anch’ esso fluido. A me sembra che ci voglia meno potenza per far girare bene WP8. Anche la batteria dura molto di più e scalda molto meno. Nokia secondo me ha il merito di aver creato una linea aggressiva e ben distinguibile, quello sì.

  • Davide Neri

    Ma quindi tra un po’ gli 808 PureView te li daranno per niente? Perchè se così uno me lo prenderei volentieri 🙂

    • Massimiliano

      Anche io sono tentato di affiancarlo al mio 920… se qualcuno è interessato ad uno scambio con il mio S2 PLUS bianco scontrinato 23/05/2013 si faccia avanti 😛

    • floriano

      tra un pò anche i wp7.5 e 7.8 faranno la stessa fine (con l’avvento di wp8), ho consigliato a una mia amica, che voleva sbarazzarsi del suo lumia 800 per comprarsi qualche android, di darlo anche 150€….

  • $56322902

    La migliore versione di Ubuntu Phone non arriverà mai alla versione più scadente di Symbian O.S. questo per dimostrare la scarsissima se non assente capacità di programmare degli ignegneri, se cosi si possono definire quei caproni, di Ubuntu.

    • Simone

      …è arrivato il fenomeno.

    • Brau

      È tornato OdioLinux! EVVIVAAAAAAAAAAAAAAAAHHH (cit. Berlusconi)

      TENERSI ALLA LARGA, RIPETO, TENERSI ALLA LARGA…

  • Antonio De Gaetano

    Symbian, permetteva di fare tante cose… ci sviluppavo anche temi, era un sistema unico molto performante su device che avevano si e no 300mhz e che permetteva di fare foto di una qualità superiore sia ad iOS che Android, che ancora oggi sono molto lontane dalla qualità fotografica che Symbian dimostrava a parità di risoluzione, con Symbian si leggevano pdf, si navigava in internet e ultimamente è arrivato anche whatsapp per comunicare, non che prima non vi fossero programmi come Parlingo, Nimbuzz ecc. Inoltre Symbian consentiva le videochiamate con operatore telefonico, cosa che oggi stranamente ne iOS ne Android garantiscono sempre, i consumi di batteria erano incredibili, la gestione delle mail all’epoca era una spanna indietro solo a quelli del Windows Mobile 6.1 e 6.5 … altri tempi… un epoca dove fare la miglior foto con il cell era la prerogativa, un’epoca dove anche giochi in 3D non richiedevano un quadcore per funzionare…. Addio Symbian… resterai sempre nel mio cuore…

    • floriano

      le buone foto mi sa erano soprattutto merito dell’ottica, per il resto è una grave perdita (soprattutto per la gestione energetica che permetteva)

      • Antonio De Gaetano

        Beh per la gestione energetica, Nokia è sempre stata un must proprio grazie a Symbian. Quello che a Symbian è mancato è stato un serio sviluppo, perchè con le Ultime versioni di Symbian, in parte si era cercato di copiare Android (Symbian Claire e Belle ) , il problema è che si è voluto far fallire un progetto del genere, che come molti esperti dicono era avanti anni luce rispetto ai sistemi che si usano oggi, nel senso che Symbian permetteva cose che oggi con tanti smartphone non sono possibili, senza considerare che era fluidissimo con esigue risorse, non era necessario arrivare ai Dual-core per godersi un sistema decente 😉 su cui ci giravano anche giochi in 3D. Symbian è stato il primo a supportare la rotazione dello schermo con l’accellerometro, che poi è diventato un must per tutti i sistemi, è stato il primo ad usarlo per i videogiochi , aprendo un nuovo modo di giocare… Ricordo i tempi in cui installavo Rotateme … Ricordo i tempi dei certificati per le applicazioni e per i temi… Ricordo Bounce su sulla piattaforma Ngage dell’ N95 o N82 … erano tempi diversi, e Symbian per come la vedo io è stato fatto fallire apposta da Nokia, perchè i modelli successivi non potevano più competere con Iphone che ormai spopolava, ed ecco che Samsung con una strategia Lungimirante, ma prima di essa HTC e Motorola… hanno puntato su Android… se anche Nokia l’avesse fatto… oggi sarebbe ancora il primo produttore mondiale di Smartphone … ma vabbè…

  • Danielson96

    Ho un nokia 5800 da 4 anni, ed è ancora perfomante come una volta.
    I bei tempi dei Custom Firmware :'(
    Il top di gamma di 4 anni fa.

  • Davide Depau

    Peccato, era l’unico sistema operativo usato dalla Nokia (escludendo MAEMO e MeeGo) che funzionava… devo dire che con Windows ci hanno proprio azzeccato… -.-

  • Tommaso Padovano

    Avevo l’N80… a dir poco fantastico 😀

  • Andrea Von B

    osti, Symbian era una roccia!

  • EnricoD

    nokia n70 con s60v2, pazzesco, ci si potevano fare una marea di cose… e bruciarlo come feci io per far partire i giochi dell’N-Gage
    nokia e51, s60v3, buon SO ma un pochino più tirato quando si erano ottenute le autorizzazione di root… comunque si poteva arrivare ad installare temi bellissimi con animazioni come i cari livewallpapers di android (dopo non pochi sbattimenti), oltre che installare giochi crakkati e tutto il resto
    symbian è stato a dir poco fantastico, con la s60v2 avevi top delle prestazioni e potevi davvero fare di tutto
    autonomia, prestazione, personalizzabilità… io mi ci trovavo veramente bene con Symbian

  • claudette

    Ma finalmente, era ora. Nokia N70 lentissimo.

  • il software center è interessante, mi chiedo però come facciano ad aggiungere informazioni ai pacchetti come ad esempio icone o immagini (per lo meno dallo screenshot sembra ci siano) visto che nei repo di arch non ci sono informazioni per queste cose.
    poi non ho capito che DE usa, non mi sembra budgie… sarà gnomeshell modificato?

    • Mister X

      dovrebbe essere un DE scritto in Qt/QML

    • felix

      sarà la solita ciofecoPerdita di tempo…. ed energia.
      Utile allo sviluppatore per appuntarsi una stella al petto. Utile all’utente… come carta sanitaria.
      Ci sono molti DE da sviluppare e sistemare al quale contribuire.
      Ogni due tre settimane qualche gruppetto di dev deve creare un nuovo DE. O sono dei mandrake, o non hanno la più pallida idea di cosa sia un DE.

      Al succo carta sanitaria.

    • ange98

      è una Shell scritta in QML con supporto a Wayland.

  • Salvatore Gnecchi

    a me sembra bellissimo 😀 aspetteró qualche recensione

  • felix

    Ma a che serve un progetto su una nuova calcolatrice!!!!!!
    E un nuovo gestore pacchetti e un nuovo web browser!!!!
    A cosa serve creare una nuova distribuzione quando il problema di fondo è una estetica che non piace affatto!
    Basta fare un grosso grasso pacchetto di impostazione temi e via! la calcolatrice!!! asssutdo!!!!! E’ tanto difficile ideare una calcolatrice “bone” o themable&extendable in modo che ogni distribuzione se la temizza a come gli pare e la estende con le funzione che più aggradaano.???

    Alla fine l’idea del tema e dell’estica non è male … ma il resto…. è… hum..
    Maestra di italiano: “Pierino che tempo è questo? sviluppare un nuova ruota uguale alla vecchia..”
    Pierino:”A signora maestra!…. che nooo sapete? E’ tempo perso”.

    Ecco. Papyros: an old style way to have a bunch of wasted tyme.

    HAve fun.

    • Marco Missere

      Se il tempo che spenderanno gli sviluppatori sarà perso lo decideranno loro, non tu. A te non cambierà proprio niente.

  • Gabriele

    che bello una nuova distro!!! Corro subito a provarla SBAV

  • Tutto ciò che è Arch-based è benvenuto, molto interessante l’ambiente desktop, sapete dirmi se è leggero?

    • Mister X

      puoi provare ad installare quello che è disponibile, su aur ho visto che c’è la shell, ma a quanto ho letto su g+ per il momento è tutto nella fase di mockup.

  • comunque la calcolatrice…
    “non ci sono i numeri perchè c’è la tastiera”… e allora?? se io voglio usare il mouse??
    “non c’è il tasto fullscreen perchè non serve”… va bene è vero che non serve lo schermo intero su una calcolatrice, ma chi sono loro per dirlo??

    a me da questo video mi sembra tanto che puntano un po troppo al minimalismo

    • ZaccariaF

      Caro Dea, vorrei farti notare che stiamo argomentando sul solito concept che molto probabilmente non vedrà mai la luce come Devuan…

      Queste distro virtuali si creano solo per truffare qualche gonzo, che versa BT all’ indirizzo del dev che si è limitato a fare qualche presentazione col PhotoShop, i più bravi col Maya 3D.

      • si hai ragione… è un concept e come te anche io credo che morirà miserabilmente, per me se uno ha davvero intenzione di fare qualcosa, non si limita a presentare concept, ma arriva almeno con qualcosa gia pronto, con i concept puoi fare tutto, ma poi bisogna vedere se realmente riesci a farlo

        • Chi ga detto al’arembagio??

          Ehm… lo stanno facendo invece e non ci sono segni che fanno pensare ad uno stop dei lavori/cloni per i prossimi anni a venire XD

  • SalvaJu29ro

    Usa i repo di arch o i propri?

  • SalvaJu29ro

    Comunque ultimamente escono tantissime derivate di Arch…non che mi dispiaccia 😀
    Ovviamente meno evitano di creare i propri repo e meglio è, quelli di Arch vanno benissimo

  • Hiroshi

    Arch based? No grazie, la solita ciofeca instabile che si autodistrugge al primo aggiornamento.

    • ZaccariaF

      Sei consapevole del barile di pece e piume nel quale sarai immerso per i piedi, se non ritiri subito il tuo commento? xD

    • SalvaJu29ro

      Bella trollata, lo ammetto

    • Simone Sclavi

      Verissimo, non so come mai è diventata così popolare, evidentemente la gente la usa per cazzeggiare e non per lavorare … provata per un po’, si perde più tempo a configurarla e a sistemare i cocci dopo ogni
      upgrade che per il resto

      • Bo io sinceramente la prediligo come workstation rispetto ad ubuntu dove per installare un qualsiasi pacchetto devo aggiungere un repo che chissà che cavolo contienie… Secondo me il vero punto forte di Arch non è ne pacman ne yaourt o altri package manager in realtà sono ABS (con makepkg) e AUR, se rendessero così facili le cose anche in altre distro forse avrebbe senso dire che Arch non ha nulla di invidiabile ma fino ad allora mi spiace ma la vera innovazione arriva da quella distro.

        • loki

          tra un repo con “chissà che cavolo contiene” e aur non c’è molta differenza, eh…

          • Non direi… almeno su aur vedo che comandi vengono lanciati durante la creazione del pacchetto senza dare per scontato nulla (basta vedere il file PKGBUILD), stesso discorso con ABS ti scarichi il PKGBUILD e te lo ricompili, è vero puoi fare la stessa cosa con i dpkg-source ma hai mai provato a vedere le due sintassi e a confrontarle? Io da accanito fan di debian lato server devo ammettere che è assai più complicato pacchettizzare in deb che fare un PKGBUILD per arch…

          • loki

            la difficoltà nel creare un pacchetto non c’entra niente con “chissà che cavolo contiene”, che sia ppa o che sia aur ti appoggi comunque a un terzo di cui non ti puoi fidare a priori. io non ho particolari problemi a leggere una cartella debian/ e a capire se sono stati fatti dei magheggi

          • Certo ma prendi repo di terze party ubuntu e lo stesso arch e vedrai che quello che dici te è corretto, ovvero dipende da quello che hanno combinato i terzi. Invece prendi un ppa e AUR (non a caso ho detto AUR e ho scartato a priori package manager e menate varie tipo yaourt etc) su AUR hai il PKGBUILD con i comandi in chiaro non devo dare un altro comando per vedere i sorgenti, è li devi guardarti il sorgente e eseguirti la compilazione solo dopo… mentre un file binario può esser quello che ti pare se dentro al deb di freerdp trovi il file freerdp scritto in C con cosa lo confronti per esser sicuro che sia valido? Devi sempre scaricarti il sorgente, andartelo a cercare magari etc etc cose che con AUR stanno li nel PKGBUILD in chiaro, inoltre la sintassi prevede la possibilità di raccogliere tutte leistruzioni necessarie a creare un pacchetto e a installarlo in solamente 2 file dalla sintassi più semplice rispetto alla sintassi debian. Io sono abituato a leggermi deb source, rpm source, gentoo source, e Arch source mi spiace ma tra tutti il più chiaro rimane lo stile gentoo che viene semplificato nel PKGBUILD esposto da Arch… poi de gustibus…

          • loki

            quello che dici non ha senso:
            “se dentro al deb di freerdp trovi il file freerdp scritto in C con cosa
            lo confronti per esser sicuro che sia valido? Devi sempre scaricarti il
            sorgente, andartelo a cercare magari etc etc”
            “Io sono abituato a leggermi deb source, rpm source, gentoo source, e Arch source”
            quindi il lavoro te lo devi fare sempre e comunque, che sia aur o ppa. quindi qual’è il tuo punto?

            “con AUR stanno li nel PKGBUILD in chiaro”

            le patch e gli altri file allegati al pkgbuild non li controlli? che l’hash del sorgente corrisponda al sorgente rilasciato upstream non controlli? ahi ahi ahi…

            “il più chiaro rimane lo stile gentoo che viene semplificato nel PKGBUILD esposto da Arch”
            mi fa piacere per te se trovi più comprensibile uno rispetto all’altro, ma non questo che mi interessa: ti sto dicendo che in entrambi i casi devi controllare cosa pinco pallino ti sta infilando dentro al computer, che sia ppa o aur

          • Ti ripeto e questa volta spero di esser chiaro perché do la colpa a me per come scrivo non a te per come interpreti.
            Pacchetto binario qualsiasi, (deb, rpm, exe, vattela a pesca) ti installi qualcosa a scatola chiusa di cui non sai il contenuto reale a meno che non te lo compili te giusto?
            Se questo è vero il concetto di Gentoo di fornirti tutto in chiaro e di lasciare a te l’analisi delle cose è sicuramente il più “sicuro”, è chiaro che se fai le cose senza cognizione di causa o senza controllare a priori il discorso è inutile.
            Prendiamo un PKGBUILD nudo la prima cosa che vedo è da dove viene scaricato il file, che file sono necessari alla sua compilazione (e quindi patch o file pre/post install) all’interno del PKGBUILD c’è riportato l’HASH (md5 o sha) del pacchetto e il controllo di coerenza viene fatto prima dell’estrazione del pacchetto come anche in deb/rpm based se non erro. Il problema è che in debian tutte le varie opzioni sono spalmate in almeno 4/5 file mentre in archlinux (tralasciando gli n file di patch che sarebbero n anche lato debian) solo in 1 massimo 2, va da se che il tempo di esaminare 1 o 2 file è minore di quello per esaminare 3 o 4 file.
            Dato per assodato questo che è solo un’analisi a spanne e che potrebbe non fregartene io ho detto e ribadisco che il punto forte di Arch non è pacman (che usa i binari) ma ABS con makepkg che scarica i PKGBUILD e file annessi e ti consente quindi di personalizzarli/verificarli. La differenza sta nel fatto che la maggior parte dei ppa spesso sono di dubbia origine e quindi installando un pacchetto ti fidi ciecamente della persona che l’ha messo oppure ti devi scaricare i deb source, ma allora mi domando io se devo scaricarmi i deb source non vale fare un Ubuntu User Repository dove invece che trovare i binari ti scarichi i source solo e te li compili? Ma così facendo ritorneresti al concetto che ho espresso prima AUR è più sicuro rispetto al PPA perché (sempre teoricamente parlando) ti obbliga a vedere che cavolo fa il pacchetto non certificato prima di installarlo.

          • loki

            “Pacchetto binario qualsiasi […] ti installi qualcosa a scatola chiusa di cui non sai il contenuto reale a meno che non te lo compili te giusto?”
            nessuno ti obbliga ad installare da pacchetto binario quando ti trovi di fronte ad un ppa. niente di vieta di scaricare *.origin.tar.gz e *.debian.tar.gz e compilare tu. certo se devi installere, che so, una versione modificata di openjdk dai un’occhiata ai sorgenti e se non ci sono porcate puoi evitare 4 ore di compilazione

            “Il problema è che in debian tutte le varie opzioni sono spalmate in almeno 4/5 file mentre in archlinux […] solo in 1 massimo 2, va da se che il tempo di esaminare 1 o 2 file è minore di quello per esaminare 3 o 4 file.”
            se i singoli file dentro debian/ non avessero un loro preciso scopo avresti ragione, ma, per farti un esempio, hai presente /? sai già che andrai a cercare un file di configurazione dentro /etc, non devi controllare ogni singola cartella per sapere cosa c’è dentro. poi di nuovo, se ti trovi meglio con un metodo rispetto che con l’altro, non ho niente da obbiettare, ma non è un vantaggio assoluto

            “Dato per assodato questo che è solo un’analisi a spanne e che potrebbe non fregartene io ho detto e ribadisco che il punto forte di Arch non è pacman (che usa i binari) ma ABS con makepkg che scarica i PKGBUILD e file annessi e ti consente quindi di personalizzarli/verificarli.”
            e apt-get source fa la stessa cosa

            “AUR è più sicuro rispetto al PPA perché (sempre teoricamente parlando) ti obbliga a vedere che cavolo fa il pacchetto non certificato prima di installarlo.”
            questa cosa non ha nessun fondamento. come tu mi puoi dire che nonostante sia possibile la maggior parte degli utenti dei ppa non controlla il sorgente, io ti posso dire che nonostante sia possibile controllare il sorgente, la maggior parte degli utenti di aur fa tar xvf pacchetto.tar.gz; cd pacchetto; makepkg oppure usa yaourt

          • Ti giuro ora sono certo che non è un problema mio… sei proprio te che fai di tutto per non capire un discorso, c’hai ragione goditi ubuntu i ppa e vivi nel mondo idilliaco che ti sei creato, ti ho scritto tre volte le stesse cose in chiaro te continui a tagliare estrapolare e far saltare fuori altri discorsi che non centrano nulla con quello che ti ho scritto quindi concludo in questo modo:
            – per un utente esperto un sistema di pacchettizzazione e di mangement degli stessi è migliore rispetto ad un altro per i suoi motivi
            – per un utonto che non vuole buscarsi i virus può continuare a usare ubuntu con i suoi ppa contento lui fino a che non troverà un ppa con contenuti creati dalla NSA e così gli sputtaneranno i suoi contenuti sul web.

        • Simone Sclavi

          Personalmente non ho mai apprezzato granché AUR, nemmeno quando ero arciere convinto … contiene un sacco di pacchetti, ma la maggior parte o non funzionano,o sono obsoleti o abbandonati o scritti con i piedi… così alla fine ci devi sempre perdere del tempo, oltre ovviamente a quello richiesto per la compilazione dei pacchetti … per cui preferisco perdere un minuto ma aggiungere un repo che al 99% contiene il programma che mi serve funzionante

          • E chi ti garantisce che non contiene anche altre cose che potrebbero funzionare come vuole l’autore del pacchetto?
            AUR se usato con cognizione di causa credo sia la più aulica espressione del concetto di comunità.

          • EnricoD

            fino ad ora la maggior parte dei pacchetti obsoleti trovati dal sottoscritto sono temi ed icone XD ma basta scaricarsele dal git, estrarle e copiarle nelle cartelle giuste (ah é vero, troppo difficile, scusa, forse per questo ti lamenti) XD sono serio.. gli altri programmi si aggiornano abbastanza regolarmente

    • aldo

      caro hirosci , vedo che dici quello che in tanti pensano , devi sapere che in arch linux chiamano sperimentale tutto quello che non potrà mai funzionare , siamo al 2015 , dove alcune app se gli dici di mandare a fare in c… qualcuno lo dicono a voce , in arch chiamano novità quello che è maledettamente vecchio , la verità non deve essere detta assolutamente , se qualcosa non funziona ( praticamente sempre ) non potrà mai funzionare ……… con una app icredibile su android , sono riuscito ad installare un ‘ altra app , solo con comando vocale , AL PASSO COI TEMPI …. gli ho detto : installa quella determinata app……….. e lo ha fatto ( sempre kernel linux ) secondo me sarebbe il caso perfino di chiudere i server di arch , per manifesta possibilità di funzionare non al passo con i tempi 2015 , installazione a riga di comando ( lo facevano nel 1967 ) i militari ,

      • ange98

        Beh se ci dai il nome di una distro che funziona meglio, la provo (o nel caso l’abbia provata, la riprovo) volentieri 🙂

        • alex

          ma perdete anche tempo a rispondergli !!! lasciate perdere va…

          • ange98

            Guarda che io sono serio: Arch per ora resta soltanto la distro con cui mi trovo “meno peggio”. Cioè ok mi funziona a meraviglia, mai un problema (es. glibc nonostante ci fosse scritto di non forzare, io avevo forzato l’aggiornamento e non ho dovuto fare NIENTE per far andare la distro. Mi funzionava perfettamente. Perciò o ho un c*lo della madonna o vuol dire che non si rompe poi tanto spesso), però se c’è di meglio non mi faccio molti problemi a passare ad altro 😉

          • alex

            Si, ma non dirmi che ti aspetti un consiglio utile da uno che bolla una distro come vecchia per il terminale! e che vede come massimo dell’innovazione l’uso di un comando vocale…

            Penso che qui la maggior parte sia d’accordo nel dire che il terminale c’è ancora non per masochismo, ma perchè è uno strumento molto potente che spesso torna comodo. E naturalmente non è che il terminale sia in contrapposizione con l’uso di un tool grafico…

        • TopoRuggente

          Aldo usa uindow

    • felix

      Per troppi utenti pseudo allupati di console è la vera goduria stare sempre a smacchinare e digitare e frullare, un pò come fare milano roma passando per rimini bari potenza isernia formia . Il bello dell’informatica inutile. Arch è durata il tempo di uno sbadiglio in azienda. Genera più problemi di quelli risolti che annullano il contenuto epsilon (matematicamente definito come piccolo a piacere) di prestazioni su altre distribuzioni.
      Preferisco cose che funzionano non che ambiscono a funzionare (d’altra parte siamo nel 2015 non nel 1980)

      • Te pensa che invece io ho dovuto installare Arch su 3 workstation causa driver Sis che su Ubuntu non funzionano e sei costretto a ricompilarli a mano mentre da Arch me li installo via repo modificando un flag sul PKGBUILD… Non fate per forza della vostra esperienza la realtà di fatto.

        • loki

          quindi non li installi via repo, li compili. apt-get source e modifichi il flag in debian/rules, non vedo dove sia l’impossibilità di farlo con ubuntu

          • Scusami ma che centra? Allora ti posso dire che faccio prima a scaricare il sorgente e dare ./configure; make ; make install ma non è la stessa cosa. Si sta parlando di semplicità non di altro, inoltre non mi basta cambiare rules devo anche specificare il nome del pacchetto che deve differire dall’originale e deve fornire lo stesso pacchetto in modo da evitare sovrascritture o dipendenze non risolte, senza considerare che devo indicare i conflitti etc etc tutto questo in Arch è un file di conf in debian almeno 2…

          • loki

            “tutto questo in Arch è un file di conf in debian almeno 2”
            e… il problema dove starebbe? tu dicevi che con ubuntu dovevi compilarteli a mano, mentre con arch, secondo te, no

          • Vabbè dai a cosa vuoi arrivare? Dando per scontato che LFS docet tutto è possibile con qualsiasi distro partendo dai sorgenti farlo con Arch è minor spreco di tempo, per me, rispetto che farlo con altre e la dimostrazione sta nella semplicità e nel minor tempo impiegato per farlo.
            Poi vogliamo entrare nel dettaglio che il kernel lts di ubuntu non è l’LTS di arch che è assai più aggiornato oltre ad esser stabile e patchato costantemente e non una volta ogni morte di papa ma va bene de gustibus…

          • loki

            “Vabbè dai a cosa vuoi arrivare?”
            “su Ubuntu non funzionano e sei costretto a ricompilarli a mano mentre da Arch me li installo via repo modificando un flag sul PKGBUILD”
            a questo voglio arrivare ed è questo che sto dicendo dall’inizio: su entrambe devi ricompilare. ti trovi meglio col pkgbuild che con debian/? buon per te, ma devi ricompilare lo stesso

            “Poi vogliamo entrare nel dettaglio che il kernel lts di ubuntu non è
            l’LTS di arch che è assai più aggiornato oltre ad esser stabile e
            patchato costantemente e non una volta ogni morte di papa ma va bene de
            gustibus…”
            no, non volevo entrare nel dettaglio di questo argomento perchè non mi interessa, ma visto che l’hai tirato in ballo…
            il kernel di arch è il kernel upstream, mentre quello di ubuntu spesso e volentieri include backport di fix e funzionalità dai kernel successivi. morale della favola: il kernel lts di arch è spesso e volentieri più vecchio del kernel di ubuntu. per non parlare del fatto che attualmente sull’ultima lts di ubuntu sono presenti il 3.13 e il 3.16

          • appunto e su arch? 3.14… vai a vedere tra 3.13/3.16 e 3.14 è veramente LTS, prima di criticare almeno documentatevi…

            Il kernel upstream? Ma se il kernel 3.18 è stato 5 giorni prima di esser passato da unstable a testing figurati poi per arrivare in stable… ancora con sta storia che non è stabile per il kernel… ma dai, ma lo avete provato seriamente o parlate per sentito dire?

        • aldo

          Dalle nostre parti siamo al 2 febbraio 2015 , stiamo per passare da sperimantale a stabile l’ installazioni di app , e PACCHETTI con comando vocale quello che Gli ‘ arcieri ‘( ho ragione nel dire che siete antichi ) arco e freccia vedi un po te , devono fare a riga di comando che usava mio nonno nelle forze armate statunitense RIPETO NEL 1967 , sto da tempo studiando i profili di questi frustrati dei computer ormai in disuso , dove fanno i conti con consumi di ram , etc etc , con quello che costa una ram oggi 12 euro 8 gb amazon DE ( germania ) fra circa 3 settimane sarà pronto il profilo degli arcieri ……. DA RIDERE

          • Bravo e quando hai un server che ha raggiunto il limite di ram e il tuo bel comando vocale mi impedisce che ne so ad esempio di tirar su un’altra vm che fa te li levano dallo stipendio i soldi per l’acquisto di altra ram per sta genialata vocale?
            Io sinceramente l’installazione dei pacchetti via comando vocale la reputo veramente il più grosso spreco di risorse nella storia umana dell’IT serio… Se proprio vogliamo dirla tutta i comandi vocali starebbero bene li considerando che si parlava qualche anno fa di comandare il pc con la forza della mente e se non erro vi erano caschi che consentivano già di fare qualche cosa… non voglio neanche parlare penso di scrivere una cosa e lo fa… to bello il comando vocale eh!

          • aldo

            Molti Uomini , quasi tutti , al passaggio dal cavallo all’ automobile erano contrari ( certificato ) vedi oggi …….. non mi prolungo che e meglio , la tecnologia va avanti non sempre con la capacità di chi cerca di seguirla , ma oggi arch dovrebbe essere chiusa , perchè allontana la gente , le masse o coma cavolo le vuoi chiamare , perchè ripeto esistono anche i ( gabinetti o altro ) a comando vocale , fra un po anche 3d olografico , faremo una petizione per chiudere tutto ciò che è antico . Samsung ha già pronto un pc/smart olografico debutterà fra 2 anni circa ( tutto kernel linux ) già adesso funziona alla grande con vere meraviglie , se lo vuoi vedere guardati la serie televisiva continuum di origine canadese mi sembra già all’ ottava stagione , e capirai quanto è antica arch -derivate-e similari .

          • EnricoD

            arch non allontana proprio nessuno… la è la gente che sta fuori e che è attratta e pur di usarlo utilizza delle distro che si definiscono user friendly e poi al primo problema tutti a piangere perché si è passati dal punta e clicca ad una distribuzione che richiede accortezze varie… ovvero, fare il passo più lungo della gamba, darsi zappate sui piedi e per cosa? per dire “io uso arch linux ma non lo so mantenere ” … io sti discorsi non li capisco
            esistono vari livelli, dall’utente che gli serve una cosa che funziona senza troppi giri a quello che vuole sperimentare qualcosa di diverso…io ad arch ci sono arrivato per gradi , per provare qualcosa di diverso e perché la mia esperienza di user Gnu-linix era piatta come la pianura padana e sinceramente mi ci trovo bene, ho imparato molte cose sul terminaleterminale grazie al wiki e adesso posso venir a capo di problemi che prima non avrei saputo affrontare … tra l’altro non é vero che é una distro che va a riga di comando, queste sono cappellate… ho il mio bel xfce configurato, software come libre e altri.. e tutto va divinamentedivinamente se ben configurato ..senza problemi tra gli update…
            poi magicamente compargono ste distro… la è l’utente che è scemo e chi fa ste distro e il wiki ti avverte anche che usare arch non è usare ubuntu, e fa pure confronti..
            arch non è per tutti, ma lo vogliono portare a tutti con esperienze castrate (vd Manjaro .. ) ed è questo il male
            non mi pare che lo scopo dei dev di arch sia quello di far diffondere arch eh quindi non capisco perché dici certe cose
            immagino che pensi la stessa cosa di debian dato che va configurato con una netinstall
            vi basta leggere “configurazione” che date di matto…
            cominciamo a distinguere i vari livelli e a fornire a questi quanto richiesto piuttosto e basta co ste derivate del cavolo

          • ange98

            Ma poi perché parlate sempre di CONFIGURARE Arch? Cioè per quel che mi riguarda le uniche “configurazioni” le ho fatte durante il chroot in fase di installazione… E non è che abbia configurato chissà che (tastiera italiana in xorg con file di sistema, timezone, tastiera, hostname, tear free per la mia scheda della intel e siccome sono pigro ho anche riportato i nomi delle interfacce di rete ai nomi “originali” e piazzato uno script come quello di Debian per poter scrivere comodamente update-grub. Cioè 10 comandi)
            Poi per quanto mi riguarda il resto è tutto una pacchia. L’unico “sbattimento” è vim che siccome lo voglio con il supporto a xterm_clipboard lo ricompilo con ABS aggiungendoci un flag ad ogni aggiornamento. Tutto il resto è un semplice “yaourt $nome_pacchetto” o “pacman -S $pacchetto”. E ormai non faccio neanche più gli aggiornamenti autonomamente ma solo con uno scriptino di qualche riga a cui ho creato un lanciatore che ho messo sul pannello.

          • EnricoD

            infatti … intendevo proprio la fase di installazione iniziale… quei pochi comandi… grazie dell’appunto… una volta fatte quelle configurazioni si usa come una normale distribuzione non è che serve altro.. altro che riga di comando .. a me infatti chi parla come l’utente sopra mi fa arrabbiare 🙂

          • Roger

            Aggiungo…
            Arch nella sua complessità è semplice, logica, trovi tutto dove ti aspetti di trovarlo.
            L’unico scoglio è l’installazione, una volta fatta quella mantenerla è meno impegnativa di molte altre, ma molti non ci credono.
            Io ho moccolato più con ubuntu (non è una critica ma un’esperienza personale) che con arch.

          • Complicata l’installazione?
            # opzionale
            o1) loadkeys it
            # fine opzionale

            1) cfdisk /dev/
            2) mkswap /dev/1
            3) mkfs.ext4 /dev/2
            4) swapon /dev/1
            5) mount /mnt /dev/2

            6) pacstrap /mnt base base-devel net-tools dialog wpa_supplicant grub
            7) genfstab -p /mnt >> /mnt/etc/fstab

            8) arch-chroot /mnt9) grub-install /dev/
            # inizio opzionale
            o2) passwd
            o3) sed -i ‘g/none swap/swap swap/s’ /etc/fstab
            o4) grub-mkconfig -o /boot/grub/grub.cfg
            o5) echo > /etc/hostname
            o6) echo -e “it_IT.UTF-8 UTF-8
            n it_IT ISO-8859-1
            n it_IT@euro ISO-8859-15” >> /etc/locale.gen
            o7) locale-gen
            o8) echo LANG=it_IT.UTF-8 > /etc/locale.conf
            09) ln -s /usr/share/zoneinfo// /etc/localtime
            010) echo -e “KEYMAP=it
            n FONT=
            n FONT_MAP= ” > /etc/vconsole.conf

            # fine opzionale
            10) exit
            11) swapoff /dev/1
            12) umount /dev/2
            13) reboot

            13 comandi necessari non mi sembra complicata…

          • ange98

            Tu modifichi addirittura il file fstab?

          • Opzionale se usi la swap si 😛

          • ange98

            dopo aver dato “swapon /dev/$DEVICE_SWAP” e genfstab in teoria viene aggiunta da sola

          • Si ma te la imposta come none la dir e quindi non viene usata dal sistema a meno che te non gli indichi di montarla come swap.

          • Ma che cosa centra? Arch la usi da riga di comando o no come altre distro te l’ho spiegato prima è il comando vocale che non c’azzecca nulla, se proprio devo immaginare qualcosa di veramente utile il controllo via casco quello si lo reputo utile non il comando vocale, ma perché te debian o ubuntu la usi solo gui based? Perché arch non la puoi usare Gui based? I DE stanno in quasi tutte le distro altrimenti te li compili da sorgente…
            OT: spesso scrivete delle cose che non stanno ne in cielo ne in terra e poi mi parlate di serie tv quando ancora oggi non riusciamo ad avere una soluzione olografica alla portata di tutti se non grazie a microsoft… altro che linux se proprio vogliamo parlare di innovazione guardiamo a Redmond e a ciò che ha sviluppato negli utlimi anni KINECT etc… eddai neanche Google è riuscita a fare qualcosa di utile con i GGlass e dire che ha avuto 3 anni di anticipo rispetto alla concorrenza… Altro che serie televisive guarda la TV che nel frattempo il mondo reale è già andato avanti e linux e samsung e chi altro ti pare si accorgeranno di esser indietro non per i comandi console ma per la nullità delle innovazioni…

          • riguardo al tuo OT: diciamo che concordo in parte….
            nel senso che è vero che microsoft innova… però microsoft è un’azienda miliardaria, linux è un kernel, e come kernel va benissimo funziona alla grande, il problema vero dell’ecosistema linux è che dietro non c’è un’azienda come microsoft pronta a portare nuovi gadget e accessori tecnologici, questa purtroppo è una mancanza dell’ecosistema linux.

            però se mi dici che linux non innova perchè micorosft crea kinect e robe varie… be secondo me è un paragone sbagliato, in fin dei conti kinect lo puoi usare anche su linux, anzi ho visto robot che facevano uso di kinect per vedere gli ostacoli programmati usando ubuntu, quindi non è che il kinect è usabile solo in windows.

          • No io ho detto che l’ecosistema intorno a Linux/BSD o come vuoi te non innova, prendiamo aziende come red hat et simila che sfruttano linux e lo innovano per i soli scopi personali di profitto. Microsoft innova creando qualcosa di nuovo anche a livello hardware… dai la massima espressione di innovazione a livello hardware opensource è il rasppi che è notevole ma non è che sia la manna dal cielo, era solo questo che dicevo, poi se kinect e robba varia funziona anche su linux bisogna ringraziare microsoft altrimenti stavamo ancora pregando di avere delle specifiche…

          • si su questo è vero…. purtroppo sono pochi gli hardware (qualunque esso sia) che proviene dal mondo opensource

          • TopoRuggente

            Aldo, per favore non credere che siamo buffoni …

            Non esiste tutt’ora tecnologia in grado di costruire ologrammi nell’aria, serve creare una nebbia e tanto meno ologrammi a colori.

            Inoltre testina di vitello, anche se avessi un pc “olografico” ci fai cosa, ci scrivi una lettera in word leggendo il foglio dal lato sbagliato?

            Ridicolo.

          • EnricoD

            infatti… basta caxxate, diamine xD

          • Franco Fait

            Sei rimasto indietro anni interi nella tua conoscenza di arch , che probabilmente nepur ti sei mai scomodato a provare. Se arch dipendesse dagli arcieri italiani , nessun dubbio che sarebbe già morta da tempo . Fortunatamente agli arcieri italiani non deve un bel nulla. Sono finiti per tutti i SO e da lunghi anni i tempi del terminale pwer ogni piccola stupidaggine , il terminale come in qualunque SO anche in Arch è utile solo quando si presentano problemi dai quali non hai alternativa se vuoi uscirne senza stupidi ed inutili formattoni.

          • TopoRuggente

            Dalle mie parti installo i pacchetti muovendo le mie dita nell’aria “Leap motion”.

            E uso la voce per ridere di te !!!

            Uso Arch linux …

    • TopoRuggente

      Eh già …. aspetta, uno dei miei desktop ha una installazione di Arch vecchia di 4 anni.

      Questo significa che o io in 4 anni non ho mai fatto un aggiornamento o tu non sai molto di Arch ….

      La seconda? La accendiamo ?

      • Hiroshi

        Le uniche “rolling” che accetto a casa mia sono le Rizla+. Per tutto il resto c’è Debian. Pussa via, topastro, assieme alla tua distro trollosa.

        • ange98

          Già Debian è una roccaforte. Se la usi con i soli repo ufficiali… Se poi la vai ad usare come una VERA distro desktop e non server, dove richiedi Libreoffice aggiornato, browser aggiornato, bugfix per il DE, componenti del DE aggiornati per via di una feature che ti ritorna molto utile, repo e deb esterni per pacchetti non presenti allora tanto vale mettersi una Sid o a sto punto Arch (che perlomeno nasce come distro rolling e bleeding edge, non come sid che è solo un ramo di sviluppo).

          PS: ho usato la Stable per un periodo e non hai idea di quanti giramenti mi ha dato APT con i suoi dependency hell (tutto questo per via della, IMHO, pessima gestione dei pacchetti nei repo. Sono troppo divisi fra loro)

          • TopoRuggente

            Neanche tanto, Jessie lanciava NetworkManager senza controllare se avessi caricato i firmware della scheda wi-fi.

            Risultato, il sistema in meno di un minuto raggiungeva il 100% di CPU e dava un bel freeze.

            Immagina per un utente poco esperto avere meno di un minuto per scoprire la natura del problema.

          • ZaccariaF

            Me ne racconti di più?

            No perché uso attualmente Jessie, essendo con una testing e una cosa del genere non mi è mai capitata.

          • TopoRuggente

            Durenta l’installazione installa Networkmanager, che parte in automatico al primo riavvio.
            Il mio notebook usa una BCM4313, ma ovviamente non avevo ancora installato i fw.
            Mi sono accorto da subito che in meno di un minuto il notebook si piantava completamente (senza DE installato), nemmeno cambiare di terminale aiutava.
            Dopo due riavvii ho capito dove fosse il problema, ho disinstallato NM, ho installato il firmware della scheda wireless e ho reinstallato NM … e tutto è funzionato.

            Grazie ai miei 20 anni di Linux sono riuscito a capire quale fosse il problema con solo un minuto di funzionamento per boot, ma un utente meno preparato che cosa avrebbe fatto?.

            Contattato Debian mi hanno detto che si, anche loro si erano accorti della svista !!!

          • geremia

            E a 60 anni sei ancora in giro a trollare sui varli blog linux? Mai vai a giardinetti!

          • TopoRuggente

            No sono a casa con tua madre, ai giardinetti ci vado dopo.

          • ZaccariaF

            tutto questo per via della, IMHO, pessima gestione dei pacchetti nei repo. Sono troppo divisi fra loro

            Purtroppo è uno dei(pochissimi) difetti di Debian la gestione minimalista delle dipendenze, in pratica il motto è installatene il meno possibile, che può dare molti grattacapi specie se si installano DE e WM alternativi a quelli forniti con la distribuzione.

            Si puo dire che è una distro pensata per decidere cosa usare in fase di installazione e poi aggiornare poco e raramente, a molti non piace ma per chi deve lavorarci assiduamente è una garanzia, anche contro piccoli inconvenienti come i soliti malfunzionamenti di NetworkManager o Kwin che si risolvono in 1′ ma rompono.

          • Damian er

            Ti capisco ! Il mio pc si rifiuta di installare Debian (vero) che sia puro o non !!!!

        • TopoRuggente

          Si vedono gli effetti !!! Dell’usare Debian intendo !

        • Gerry

          Sei un genio. Merito delle rizla+…..:D

  • iClaud

    L’ambiente di per se mi piace, il software center MOLTO meno. Se le applicazioni sono identiche come il Software Center(ovvero identiche ad Android) a sto punto cacci android sul presunto tablet/computer e fai prima. Per il resto sembra bella

  • Davide Dallara

    comunque vorrei precisare che in questo progetto di definitivo c’è veramente poco. tutte le immagini e i video che si vedono nell’ articolo sono solo mockups. il team di papyros (cambiarono nome per questioni di copyright) cambia spesso e volentieri idea nel caso in cui se ne presentino di migliori.
    io sto seguendo la distro perché si prefigge di utilizzare ostree…

  • Carlo

    farei crepare tutti gli os linux tranne 3 o 4 e concentrerei tutto sulla compatibilità con android e windows.

    • Maudit

      Io vorrei un gelato alla crema. Ed una borsa con un milione di euro. Non fate scherzi sbirri, o qui faccio un macello!

    • Lodewig

      E quali terresti per curiosità ?

    • TopoRuggente

      Fossi in te prima comincerei a studiare un po’ per guadagnare un po’ di proprietà di linguaggio.

      Gnu/Linux è un OS, quelle che tu faresti “crepare” sono distribuzioni.
      Come utente linux me ne sbatto allegramente la ciolla della compatibilità con windows.

      • Matteo

        Se Linux aumentasse la compatibilità con i software windows allargherebbe il suo bacino di utenti

        • TopoRuggente

          Se il voto minimo all’università fosse 10 ci sarebbero più laureati.

          Mi spiace, dal mio punto di vista l’utente che non è disposto a fare uno sforzo (minimo) per conoscere linux, non è interessante.

          • Matteo

            Evidentemente non conosci l’utente.

          • TopoRuggente

            Lo conosco più che bene, per questo ti dico che utenti del genere non porterebbero nessun beneficio allo sviluppo di Linux e dal mio punto di vista possono continuare ad usare Windows O MacOS.

            Linux è un sistema sviluppato da e per gli utenti di Linux, gli obiettivi sono la performance, la stabilità e lo sviluppo culturale degli utenti.

            Per tutti gli altri c’è Windows.

        • se linux aimentasse la compatibilità con i software windows vorrebbe dire riscrivere da 0 il kernel….
          non è il sistema operativo che deve adattarsi alle applicazioni, ma sono le applicazioni che devono adattarsi al sistema operativo… leggi il mio commento sopra.
          quello che state dicendo non ha alcun senso

          • Matteo

            Infatti io punterei tutto su wine, altrimenti sì, riscrivere da 0 il kernel non ha senso.
            C’è da considerare però che linux a livello desktop non ha la forza per imporre alle applicazioni di adattarsi.
            Io penso soltanto alla ovvia scelta che fa un utente di medio-basso livello nel scegliere windows. Poi, se invece consideriamo linux come un sistema solo per certi tipi di persone, allora va bene così, ma non sarà destinato a crescere, al massimo a rimanere stabile.

          • mmmmm allora si… wine dovrebbe migliorare così chi vuole farne uso si trova un softare perfettamente funzionante… però avere software nativo sarebbe meglio… e valve e gli smartphone ci hanno dimostrato che software nativi per linux possono arrivare… ormai abbiamo su steam circa 1000 giochi compatibili e funzionanti e altri sono in arrivo… e poi non ci sono solo i soliti indie ma anche giochi AAA specialmente quelli di aspyr media ci stanno puntando molto, e forse in futuro anche EA farà qualcosa (e se arriva pure EA è un altro importantissimo passo visto che oltre ad alcuni tra i più famosi titoli, hanno anche origin).

            poi negli ultimi anni anche diversi software professionali hanno iniziato a puntare su linux, certo non quelli che tutti vorrebbero (la suite adobe, oppure autocad o altro) però è pur sempre un cambiamento… se software commerciali a pagamento ci puntano vuol dire che c’è del mercato, inoltre bisogna considerare che ultimamente, la cina ha puntato a linux, e alcuni comuni più o meno piccoli hanno scelto linux + libre/open office al posto di windows e office…
            insomma non siamo più nella situazione di anni fa… la situazione è cambiata in meglio.. basta anche solo vedere i driver video quanto sono migliorati… e a svolta AMD arriverà forse con il kernel 3.20/4.0
            quindi la situazione anche per le schede video è destinata a migliorare, poi c’è wayland/mir che sostituiranno xorg, e in teoria dovrebbe portare ad un miglioramento delle performance, sfruttando l’accellerazione hardware (avete visto il video di raspberry pi prima versione, la differenza tra xorg e wayland prestazionalmente non c’è paragone, la CPU è molto meno sotto sforzo).

            insomma nei prossimi anni ne vedremo delle belle… per quanto mi riguarda il 2014 è stato un anno importante per linux sui desktop.
            poi secondo me (non ho le percentuali sotto mano ma penso sia così) la percentuale di utenti linux sta crescendo anche sui desktop

          • Matteo

            Concordo su tutto, non lo metto in dubbio. Se le cose vanno come sembra stiano andando, ci sarà un bel passo avanti. Sarebbe bello avere unity nativo nel browser.
            Cmq, una (enorme) maggiore compatibilità di linux verso le applicazioni windows sarebbe una ottima caratteristica di distinzione nel mercato in cui ci troviamo adesso dove ogni sistema fa la guerra con il proprio rivale. Io credo che la parola “compatibilità” sia il futuro e questa cosa, a linux gliel’ha può dare solo wine

    • be oddio migliorare la compatibilità con android… quante sono le applicazioni android che meritano veramente e non hanno una controparte PC? sinceramente non saprei dire nemmeno un nome.

      poi perchè mai si dovrebbe aumentare la compatibilità windows?? linux e windows sono diversi, ed è bene che siano così, linux non è mica reactOS, al limite è questo che deve migliorare la compatibilità con windows, oppure wine, ma di certo non linux (o GNU) è come dire che la panda dovrebbe migliorare per essere più competitiva con una ferrari…. non c’entra nulla, sono 2 cose diverse…
      linux non deve migliorare affatto la compatibilità con windows perchè questo vorrebbe dire stravolgere e riscrivere da 0 l’intero sistema.

      al limite sono gli sviluppatori delle applicazioni che devono rendere compatibili i loro software per linux e non linux che deve adattarsi alle applicazioni (non pensate per questo OS).

      quindi hai scritto un po di cose con parecchia confusione in testa.

      ritenta

      • Fabio

        Però una Panda compatibile con il V8 Ferrari… che figata! 😀

  • Luca

    Che sia basata su arch me ne frega poco, la parte interessante é che é basata su QT a differenza di budgie che se non mi sbaglio é GTK, insomma un altro DE che oltre a permetterci di fare comparazioni fornisce un’altra alternativa alle nostre esigenze.
    Auguro che il progetto proceda bene e complimenti agli sviluppatori per le loro scelte

  • daniele

    visto che si e’ in tema arch,chiedo se si possa fare su lffl una guida dettagliata per installare arch pura tramite chroot da ubuntu

    • EnricoD

      alexiobash 😉

  • Damian er

    Le uniche distro funzionante al 99% sono -Ubuntu,Arch/Manjaro,Pclinux 😉 credetemi che sono un malato che installa 3-4 al giorno di tutti gli colori 😉

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