La Linux Foundation ha rilasciato il Rapporto 2015 dedicato allo sviluppo del Kernel, ecco i principali dettagli.

Linux Kernel Development 2015
L’organizzazione no-profit Linux Foundation ha recentemente rilasciato il rapporto annuale dedicato allo sviluppo del Kernel. Nel Rapporto 2015 rilasciato dalla Linux Foundation viene indicato come soprattutto negli ultimi anni siano notevolmente aumentati gli sviluppatori del Kernel ormai vicini a superare i 12.000 con oltre a 1200 aziende impegnate. Intel è l’azienda che fornisce un maggior sviluppo del Kernel, seguono Red Hat, Linaro (organizzazione no-profit), Samsung, IBM, SUSE, Texas Instruments, Vision Engraving Systems, Google, Renesas, Freescale ecc.

Stando a quanto riportato dalla Linux Foundation nel Rapporto 2015, è il Kernel 3.15 la versione con maggiori changes / patch (13,722), mentre i giorni dedicati allo sviluppo dalla versione 3.11 alla 3.18 sono dai 62 ai 77
Altro interessante dato riguarda gli sviluppatori pagati dalle aziende per lo sviluppo del Kernel che sono (stando alla Linux Foundation) circa l’80%.

Linux Kernel Development 2015

Per maggiori informazioni:

Note di rilascio Rapporto 2015 della Linux Foundation
Download Rapporto 2015 in PDF (serve una registrazione per avviare il download)

  • Beh per me che non riesco ad installare Arch Linux neanche facendo il rosario, e la voglia di provare sta distro è molta, la vedo una bella soluzione, ha qualche difetto in confronto ad un arch liscia?
    E sopratutto, è rolling come Arch?

    • Ferik

      Bridgelinux è Archlinux con installazione facilitata e ambiente grafico, nulla più.

      • thank you 🙂

      • Ah un altra cosa, è possibile installare cinnamon e togliere il DE usato per installlare?

    • js3

      ma sei riuscito almeno a provarla con chiavetta usb? unetbootin non funziona… ma, con chiavetta inserita, basta dare da terminale:
      —dd if=/percorso/della/iso of=/dev/sd(x)
      riavvviare il pc e parte tranquillamente.
      sd(x) potrebbe essere sdb, ma verifica con gparted, prima di sovrascriverti una partizione del pc!

      • Sisi lo conosco il comando dd, infatti l’ho creato così l’iso avviabile, pure perchè con unetbootin non andava. Con la chiavetta USB mi ricordo che avevo fatto gran parte del lavoro, poi sono arrivato ad un certo punto che mi dava un errore (se non ricordo male un errore con una repository o qualcosa di simile) generico e non ho trovato soluzioni, piallato e rimesso mint. SIccome la curiosità è davvero grande di provare arch potrei optare per questa 🙂

        • Torno Nel Mio Limbo

          Mai provato seguendo una guida passo passo (per Arch intendo)?

          • Certo, ma usciva un errore dopo aver decommentato una cosa (in questo momento non ricordo cosa) e non ho trovato nessuna soluzione, dopo averci buttato una mattianata mi sono arreso xD

          • Torno Nel Mio Limbo

            Cerca in rete ”Installare Arch Linux di Alexiobash”, sperando non sia la stessa che hai seguito tempo fa.

          • Ok grazie mille, sta mattima provo 🙂

          • Finalmente utente (a vita, mi piace troppo xDD) di Arch Linux <3

            Grazie per avermi fatto entrare in questo fantastico mondo

          • Torno Nel Mio Limbo

            Ben fatto. ^^

  • js3

    posso fare una domanda schietta schietta, senza davvero nessuna polemica? ma perchè uno dovrebbe scegliere questa distro?
    mi piacerebbe sapere quali sono secondo voi i punti di forza (ed i punti deboli).
    io l’ho provata per una mezz’oretta (lo so che è poco!), ma non ho trovato niente che la facesse spiccare rispetto a tante altre

    • Torno Nel Mio Limbo

      “When you try ArCK you never come baCK!”
      Vabbé un po’ forzata come battuta! :p
      Credo non ci sia una ragione vera e propria. Per quanto mi riguarda – a parte le solite leggerzza, stabilità etc etc – sono innamorato di pacman, del fatto che non installo una cosa già bella e pronta con tutti i ghiri-gori quindi, sei obbligato a sceglierti i pacchetti e dunque te li devi n’ attimino studiare per capire a cosa servono. In alternativa puoi comunque seguire una guida passo-passo e installare quello che sta scritto là, come approccio potrebbe andar bene, se non altro la provi. L’ esperienza Arch è molto simile (per come la vivo io logicamente) a SlackWare – pacchettizzazione a parte – altro OS che adoro usare.
      P.S. Il fatto che sia rolling… è l’ ultima cosa che guardo.

      • TopoRuggente

        Sono passato a Slack da SLS, per me rimane la migliore, ma per anni cercavo qualcosa di più “frivolo”, ne ho provate tantissime di distribuzioni, ma sempre tornavo a Slackware.
        Poi ho trovato Arch, per me il miglior connubio Arch nei client e Slackware nei server.

  • mikronimo

    Io uso Bridge da parecchio ormai e l’istallazione è davvero facilitata; alla fine è arch (rolling e quant’altro), leggera e veloce; purtroppo si porta dietro tutti i problemi che vengono fuori con certi aggiornamenti (come l’ultimo che ha unificato le directory bin sbin ecc nella /usr/bin usr/sbin), arrivata all’improvviso e che ha creato vari problemi; se ne sono lamentati anche alcuni veterani arch: arrivata all’improvviso e non da tutti tutti condivisa; in merito alla filosofia KISS (keep it simple stupid: falla semplice stupido) seguito a pensare che “semplice” in inglese come in italiano significa altro; il semplice a cui si riferisce il motto si può tradurre in leggero, ma alla fine a volte le cose si complicano: seguire i wiki (pure troppo completi, con mille rimandi e un sacco di pagine di specificazioni) è lungo e complesso; comunque è vero che si viene avvisati che arch richiede alcune conoscenze extra e che bisogna essere preparati ad alcune azioni manuali.

    • Salvatore Tamborino

      Quell’ultimo aggiornamento di Arch mi ha mandato in vacca il sistema (meno male che l’avevo installato su VirtualBox). La colpa credo sia principalmente mia (sono un profano di Linux, la mia esperienza si limita a Ubuntu e Mandriva usati per pochi giorni tra l’altro) visto che non ho ancora compreso il significato delle varie directory.

  • mapkino

    Bridge é Arch in tutto e per tutto.

    Non ha repository propri come Manjaro o Archbang, quindi attenzione ad aggiornare il sistema alla cieca. Sarebbe sempre meglio leggere prima le Arch boards.

    In passato il passaggio a systemd e di recente i symlink /usr/sbin possono aver creato qualche problema, ma leggendo le Arch boards prima di aggiornare si puó risolvere tutto.

    Pacaur mi sembra non funzioni bene. L’ho disinstallato e ho aggiunto i repo archlinuxfr solo per installare packer e yaourt.

    Bridge é ottima per chi non ha voglia (o non riesce) ad installare Arch da zero.
    Per me é la migliore.

    • js3

      alla faccia del KISS…! sembra tutto fuorchè semplice…

  • Roby

    Scusate l’ignoranza, bridge linux è una arch con un’installazione semplificata, senza repo aggiuntivi come le altre?

    • Marcantonio98

      E’ Arch nudo e puro, solo che aggiunge un installatore e la scelta dell’ambiente desktop. Diciamo che è un Arch Linux con un installazione molto semplificata.

      • Roby

        ok, grazie 🙂

  • Roby

    Appena installata, questo è il risultato (aggiungo che ho anche Suse e il boot loader è di Suse). Qualcuno sa come risolvere?

    • Salvatore Tamborino

      A me è capitata la stessa cosa quando ho aggiornato Arch Linux a inizio Giugno. Visto che l’avevo installato su VirtualBox ho buttato tutto nel cestino (meno male che era su VirtualBox).
      Alla fine Arch Linux (e Bridge, che altro non è che Arch con un installer più “semplice”, dipende dai punti di vista) = “prima di dare ‘pacman -Syu’ faccio un rosario e spero che dopo aver aggiornato tutto funzioni come prima, altrimenti boh, piallo tutto e metto una distro seria.”

      • Roby

        io non l’ho manco aggiornata, m’ha sorpreso con questa schermata al primo riavvio dopo l’installazione! Come inizio non c’è male! 😀

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