E’ finalmente disponibile la versione stabile di Bodhi Linux 3.0, ecco come scaricarlo.

Bodhi Linux 3.0.0
Dopo mesi di lavoro e problemi legati all’abbandono del progetto da parte del fondatore del progetto, è finalmente disponibile la versione stabile di Bodhi Linux 3.0.0. Per chi non lo sapesse Bodhi Linux è una derivata di Ubuntu che include di default il desktop environment Enlightenment con diverse applicazioni e personalizzazioni dedicate.
Bodhi Linux 3.0.0 si basa su Ubuntu 14.04 Trusty LTS, distribuzione che sarà quindi supportata fino ad aprile 2019 e che si basa sul nuovo Enlightenment E19.3 e EFL/Elementary 1.12.2 oltre ad includere anche il terminale Terminology 0.8.0.

Oltre al Kernel Linux 3.16.x, in Bodhi Linux 3.0.0 debutta il nuovo editor di testo ePad 0.9.0 e alcune migliorie al tema di default (oltre al nuovo set d’icone Numix). Da notare inoltre il supporto per UEFI Secure Boot (caratteristica che ci consente di installare la distribuzione in pc con Windows 8 preinstallato) e la versione per processori Non-PAE e SeaBIOS per l’installazione in Chromebook / Chromebox.

Bodhi Linux 3.0.0

Note di rilascio Bodhi Linux 3.0.0
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  • garuax

    Se fossero altrettanto bravi a produrre… Secondo me siamo davanti ad un esaltato coglione. Ok, tutto molto fico… molto bello, molta apparenza, molto desiderio, molta veggenza, lungimiranza.
    Io intanto uso Kde. Android lo usa perfino mia cugina di 7 anni e stanno uscendo i primi cellulari basati su altro…
    Bello Linux. Peccato per questa specie di surrogato di Steve Kobs. Perfino meglio Fedora, che a me sta sulle palle da morire.

    Provo quasi tenerezza…

    • Ilgard

      Kde non è una distro, è solo un DE e soffre anche di svariati problemi, soprattutto dal punto di vista estetico (e lo so perché lo uso).
      Poi può non piacere, ma all’atto pratico non è che parta svantaggiato rispetto a Firefox OS, anzi, offre il vantaggio dell’interoperabilità.
      Android invece deve darsi una regolata, il mercato è troppo incasinato e la frammentazione paurosa.
      Fedora a me tra l’altro ha sempre dato problemi vista la politica sui pacchetti non-free che puntualmente mi costringevano a rotture di palle con i driver. Poi personalmente non mi piace Gnome 3.

      • vortex67

        Mah….uso anch’io KDE e tutti questi problemi non li ho riscontrati,se proprio vogliamo fare i pignoli ha due difetti…dolphin che non è ancora un file manager all’altezza e la pesantezza a volte eccessiva su pc meno potenti (è molto meno reattivo di che so,un cinnamon) ma per il resto è un signor DE.Comunque condivido il pensiero di garunax,il problema di ubuntu è proprio shuttleworth con tutte le cavolate che spara e il tentativo maldestro di voler imitare Apple a tutti i costi.

        • T-Bag

          Dolphin non è un file manager all’altezza? o_O

          Ma se è il file manager più completo in assoluto!

          Spiegami cosa manca a Dolphin che sono curioso…

          • vortex67

            A me Dolphin son più le volte che crasha che quelle che funziona,mi si incanta proprio e devo resettarlo per farlo ripartire…spesso e volentieri quando faccio il trasferimento file va in tilt!cosa che non mi succede con nessun altro file manager,poi c’è da una vita sto banalissimo bug delle icone che sarebbe ora risolvessero (se cambi tema mantiene in cash le vecchie).Ormai non lo uso più su KDE,preferisco konqueror 100 volte.

          • Augusto

            A me non è mai andato in crash, su nessuna delle 3 macchine in cui lo utilizzo.
            Ha tutto, compreso split view e terminale incorporato, oltre che possibilità di estenderlo tramite add-ons, è proprio il miglior file manager in circolazione.

          • vortex67

            Tutte robe che ha anche konqueror,nulla di stravolgente…boh,sarò sfortunato io ma con dolphin ho sempre avuto problemi.

        • Ilgard

          Dolphin lo trovo ottimo invece.
          Esteticamente KDE è tutto fuorché uno spettacolo, poco coerente graficamente (a meno di non passarci una marea di tempo per configurarlo) ed anche poco carino nella componente notifiche e plasmoidi (ad esempio, per alcuni, non si possano impostare dimensioni fisse).

      • garuax

        ho capito… ma questo parla, parla, fa video, riparla, riparla e ancora video! Ma sta zitto e fa le cose fatte bene. Quanti anni è che non esiste una versione di Ubuntu che sia decente? Dai, giusto quest’anno Ubuntu ha un unity che è decente, ma non va con certi driver. Kde non è una distro: si ho capito, lo so…

        • Ilgard

          Lui è il CEO, deve parlare, è il suo compito.
          Comunque, se si esclude la 12.10, le altre versioni di Ubuntu le ho trovate ottime.

    • Per quanto mi riguarda uso Kubuntu ma non disdegno altro anche se sono tentato dall’usare la versione originaria di Ubuntu con unity.

    • ienuz12

      A parte il fatto che Ubuntu Touch e Unity Next mi sembrano prodotti azzeccati per il mercato e che la loro realizzazione sembra, e dico sembra, non lasci a desiderare, io non capisco bene da che pulpito possano arrivare le tue critiche. Kde e’ un DE sviluppato in anni ed anni e comunque a me non e’ mai piaciuto molto a dire il vero. Benche’ non mi piaccia, io non butto m..da su di un prodotto, soprattutto quando nessuno mi impone di usarlo. Detto cio’, prova ad immaginare la dash di Unity Next nella versione Desktop. Hai mai provato la versione di sviluppo? E’ di una fluidita’ paragonabile a prodotti Apple e Google. Io penso che Ubuntu fara’ ancora parlare molto di se’, nel bene come nel male. Ciao.

      • garuax

        Stiamo parlando di un sistema che non esiste. Hai detto bene, la parola chiave è SEMBRA.

        • ienuz12

          Eccome se esiste. E le coreapp in fase di sviluppo (funzionanti anche su Desktop) lo dimostrano. Se vuoi essere al corrente dello sviluppo di Ubuntu Touch/ Unity Next, ti consiglio di visitare iloveubuntu. Googla. Ciao.

  • ange98

    … Probabilmente con l’uscita della 13.10 passerò definitivamente a Ubuntu. Per quanto detestavo questa distro, penso che Mir avrà drivers migliori di quelli che Wayland avrà, Unity Next mi pare una gran ficata (:D) e se devo essere sincero penso che avere un’azienda dietro non sia una cattiva cosa… Alla fine è anche grazie ad Ubuntu se abbiamo drivers migliori e Steam
    PS: ovviamente sarà un’installazione minimale

  • Falegnamino

    Enlightenment a me non ha mai entusiasmato,però ammetto che è una manna dal cielo per i vecchi computer.
    Se poi devo scegliere,meglio Lubit..

    • Non più

      Le vecchie versioni sicuramente sì era leggero, ma le ultime se hai un netbook da 1GB di ram e hd normale (comprato 3 anni fa mica tanto vecchio), è lentissimo provato io stesso.

      • Falegnamino

        Io ho Lubit4 nel Netbook con processore Atom e 1gb di RAM e gira egregiamente.

  • giocitta

    Ho scaricato la ISO, ne ho controllato l’integrità, ho preparato secondo istruzioni con Unetbootin la pennetta USB. Quando do il boot da questa, mi compare il logo Bodhi, poi finisco in una videata uguale a quella di plasma 5, dalla quale mi è impossibile fare login perché vuole una password e non ne accetta alcuna. C’è qualcuno, più fortunato (o meglio, più abile) di me che può aiutarmi? Preciso che avviene la stessa cosa se anziché da pennetta provo da CD-R. Grazie.

    • Se non erro Unetbootin era supportato fino alla 2.0 non dalla 3 che utilizza isohybird e quindi ti basta:
      dd if=/percorso/alla/iso.iso of=/dev/sdX
      dove /dev/sdX è la pennetta usb che vuoi usare.

      • giocitta

        Ho trovato la soluzione: attendere una nuova ISO, perché questa non funziona! Provare a installare per credere! Del resto, come ho potuto vedere sul sito di Bodhi, non sono il solo. Vengo al dunque. Mi sono liberato della videata di login che rifiuta qualunque password chiamando con Alt+F2 un terminale. Da lì, dando startx, si entra finalmente nell’ambiente grafico dell’OS, che, nonostante quanto sia scritto a chiare lettere, non è altro che Kubuntu 15.04 senza alcuna traccia di Bodhi. Mettendo in azione l’installer, dopo le usuali richieste su come e dove installare, sul nome e password dell’utente, etc., si può avanzare fino alla fase di inizio dell’installazione che – come volevasi dimostrare – si blocca all’infinito nella fase “creazione del filesystem”. Ecco, questo è tutto. Mi spiace avervi sottratto tempo prezioso, ma ringrazio ancora una volta per l’attenzione te e Ste.

        • Uh per carità mi spiace solo che non si possa risolvere 🙂

    • Ste

      Confermo che con dd funziona. Se non ti è chiaro come fare provo a spiegarlo in poche parole. Inserisci una usb vuota e attendi qualche secondo. Io faccio sempre così: da terminale dai “sudo fdisk -l” e ti appaiono i vari hard disk connessi al pc con le loro partizioni. Guarda quello corrispondente alla tua usb (solitamente se non hai altro attaccato è /dev/sdb ma controlla con molta attenzione). Dopodichè procedi come ti ha consigliato Black_Codec. E’ semplicissimo e per mia esperienza il comando dd non ha mai fallito, cosa che non posso certo dire di unetbootin o altri programmi simili.

      • giocitta

        Grazie a te e Black_Codec. Ho fatto quanto richiesto (per la verità uso da sempre dd con successo anche in operazioni più delicate), ma il risultato è sempre lo stesso: ho il boot dalla usb, viene caricato plymouth (con il logo ruotante bodhi), poi il kernel, infine compare una videata di login che è esattamente quella della nuova plasma 5, esattamente – per capirci – come in Kubuntu. Mi chiede una password e non accetta niente. Naturalmente devo rilanciare il sistema. Un vero mistero.

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