Si aggiorna la dockbar Plank nella nuova versione 0.8 e arriva il nuovo tool Preferenze con svariate ed utili opzioni.

Plank in Ubuntu
Tra i tanti progetti sviluppati dal team elementary OS troviamo anche la dockbar Plank, software open source che si basa sul codice sorgente di Docky. Semplice e leggero, è possibile gestire e personalizzare Plank direttamente dalle impostazioni di sistema di elementary OS, mentre per le altre distribuzioni è possibile operare nel file di configurazione (~/.config/plank/dock1/settings). Per facilitarci la configurazione e personalizzazione di Plank sono nati diversi progetti dedicati come ad esempio PlankSetting (per maggiori informazioni), tool che non serviranno più visto che nella nuova versione 0.8 della dockbar targata elementary OS è stato finalmente introdotto il nuovo gestore grafico delle impostazioni.

Plank 0.8, oltre a svariate correzioni di bug, include diverse migliorie nel supporto per dispaly HiDPI e soprattutto la nuova opzione preferenze, un tool grafico che ci consente di gestire e personalizzare facilmente la dockbar.
Nel collegamento dedicato a Plank all’intero della dockbar, basta cliccare con il tasto destro del mouse e scegliere l’opzione “Preferenze” per avviare il tool di configurazione che sarà diviso in due sezioni “Aspetto” (Appearance) e “Comportamento” (Behaviour) nel primo potremo scegliere il tema, la posizione, allineamento, dimensione ecc mentre nel secondo potremo gestire il nascondimento, bloccare i collegamenti, impostare in quali spazi di lavoro visualizzare la dockbar ecc.

Plank - Preferenze

Per installare Plank 0.8 in Ubuntu e derivate basta digitare da terminale:

sudo add-apt-repository ppa:ricotz/docky
sudo apt-get update
sudo apt-get install plank

Una volta installato basta avviare Plank da menu

Per maggiori informazioni:

note di rilascio Plank 0.8.0
Home Plank

  • vortex67

    Eh bhè…già si intuiva che la strada intrapresa era un’altra rispetto a gnome-shell,Lefebvre sta costruendo un sistema sempre più simile (per certi versi) a KDE.Mi fa piacere,perchè finalmente anche Mint assume sempre di più un’identità propria rispetto alle altre distro,l’unica pecca secondo me è il supporto ancora scarso della community (parlo di temi fermi a cinnamon 1.6,desklets ecc).

    • Jag

      Si ma i temi sò il male minore, l’importante sono applicazioni dedicate e simili (ma sopratutto poi funzionanti ed incisive), poi che continui pure a basarsi su ubuntu, fanno pure bene visto che è la distro più diffusa ed usata. Perlomeno si sentirà dire meno dai fanboy che è una ubuntu vestita di verde……. come dire ubuntu una debian in viola…LOL. Purtroppo la comunità è scarsa per ora,

      • Simone

        Sinceramente io, da niubbo, non mi sono mai trovato così bene come da quando uso Mint e frequento il forum Linux Mind Italia, in cui si trova supporto per qualunque cosa…io credo che comunque sia destinata a crescere, anche grazie a quella marcia in più che Mint ha (Nonciclopedia, fonte di una certa autorevolezza, la definisce “l’unica distro che funziona”).

  • mario

    Anche secondo me Mint, che forse e’ la distro piu’ famosa, meriterebbe un po’ di piu’.

    • Senz’altro, amo pure io tantissimo Mint. Inoltre sviluppando un ambiente grafico indipendente da Gnome è senz’altro la cosa migliore.

      A parte il fatto che negli ultimi tempi Gnome non riesco proprio a digerirlo. Preferisco di gran lunga KDE.

  • Jack O’Malley

    Condivido lo scarso entusiasmo per Gnome Shell ma un po’ meno lo sviluppo di un ambiente nuovo e dei programmi ad esso legati, si và sempre più frazionando un mondo che di per sé lo è già in modo drastico.
    Chissà se poi è la strada giusta, per il mondo GNU/Linux, magari sarebbe stato meglio dare una ulteriore prova di fiducia a KDE (a mio modesto parere).

  • Davide Neri

    Magari potrebbero pensare a renderlo anche indipendente da Mint e a coinvolgere altra gente nello sviluppo? Così eh, nel caso volessero fare le cose sul serio e non rimanere solo uno sfizio di Mint per fare i diversi. Se credono veramente nella sua bontà non dovrebbe essere difficile…

  • guido

    ho installato ieri mint 15 mate dopo poche ore di utilizzo mi sono accorto che aveva corrotto la partizione dati condivisa con windows ntfs (in pratica i dati copiati o modificati da mint risultavano illegibili da windows 8) non mi è mai accaduto con x-ubuntu debian
    non installerò mai piu questa distro del caxxo

    • Marco

      Condivisa con Windows 8?

      • guido

        mi sono spiegato malissimo praticamente installo linux su un hard disk esterno usb 2.0 partizionato ext4 per sistema operativo linux e ntfs partizione dove salvo dati leggibili anche da windows

        windows 8 è installato nell hard disk interno sata partizionato ntfs se devo scaricare dati navigare… preferisco farlo con linux salvo i dati nell hard disk esterno sulla ntfs ..

        ora sono tornato a xubuntu 13.04 perfetto nessun problema

        • Marco

          Anche con Xubuntu non risolverai nulla, e’ un problema di Windows 8, non di Mint. Il problema sta nello spegnimento rapido che e’ una sorta di ibernazione e non smonta nel modo giusto le partizioni ntfs e aprendole da Linux puoi corromperle.

          • guido

            ho sempre utilizzato x-ubuntu non mi è mai capitato e non ho mai dovuto configurarlo per leggere scrivere correttamente partizioni ntfs

          • Marco

            Ripeto, non e’ una cosa sistematica ma potrebbe, che non ti sia mai successo con xubuntu e’ solo un caso, non c’e’ nulla da configurare in linux.

    • Non dare colpa alla distro, avrai fatto magari qualche boiata involontariamente.

    • A me una cosa del genere non è mai successa…

  • Questo Cinnamon 2.0 potrebbe essere veramente interessante e Mint avrebbe sempre più vita propria!

    OT: Roberto ti ho mandato una mail. Quando hai tempo puoi leggere e rispondere? Grazie mille! 🙂

  • Oleh_

    Ma a farla diventare una derivata di Arch?

  • floriano

    per chi fa un fork non è facile seguire i capricci di chi sviluppa il ramo principale, mi sembra una scelta ovvia e saggia…

  • MatteoCafi

    Il che è cosa buona e giusta.
    Ultimamente mi sta piacendo lo sviluppo di GNOME, ma l’indipendenza dal ramo principale determinerà sicuramente il successo di Cinnamon, come accaduto per MATE.

  • Peppe Marino

    Era ora.

  • Docky e Plank sono identiche. L’ancora con le preferenze c’era già in Docky ma non funzionava. Da diversi giorni funziona. Ancora soffre del problema della doppia icona di Google Chrome/Chromium.
    Sarebbe bello se si integrasse meglio con i DE e consentisse di spostare le applicazioni su altro deskop (come si fa sul pannello di gnome, xfce etc.)

  • Jayme

    A me in kde 4.13.2, quando mi fermo su una icona, mostra il nome del programma come nella foto, con una finestrella scura e quasi illeggibile. Qualcuno sa come mai?

    • Penso dipenda o dal tema del DE o da quello di Plank. Cambiando tema a Plank o cambiando tema a KDE non si risolve? (killando/riavviando Plank ogni volta che fai le prove)

  • roberto75

    ho installato plank su xubuntu 14.04,ma al riavvio…..devo lanciare plank dal menu.soluzioni?????grazie

    • Impostazioni > Sessione e avvio > Plank

      • roberto75

        grazie mille.risolto.

  • ypsilon

    meglio plank o cairo?

  • Massimiliano Marani

    Come si può cambiare tema?
    Se aggiungo una cartella in /usr/share/plank/themes non funziona.
    Ho controllato i permessi dei file senza esito…

  • Rehdon Lofgeornost

    Funziona perfettamente con Cinnamon 🙂

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