Vi presentiamo BackupPC, sistema specifico per il backup ad alte prestazioni di livello professionale. Ecco come installarlo

BackupPC in Ubuntu
BackupPC è un progetto open source che punta a fornire ad utenti ed aziende un completo sistema di backup ad alte prestazioni di livello professionale dotato di numerose ed utili funzionalità. Tra le principali caratteristiche di BackupPC troviamo uno schema intelligente per il pool in grado di ridurre (anche drasticamente) lo spazio sia sul disco che I/O, la soluzione che consente di comprimere i dati e in caso di file identici presenti in più backup di venir archiviati una sola volta (funzionalità denominata”deduplicazione dei dati”). BackupPC dispone di un’interfaccia web che consente l’accesso da remoto in pc e server nei quali effettuare il backup e ripristino di directory, partizioni ecc.

Da notare inoltre la possibilità di accedere ai backup da remoto anche in Windows senza utilizzare alcun client (l’accesso avviene attraverso SAMBA / smb), dispone inoltre il supporto per ambienti mobili in cui i portatili sono connessi solo in modo intermittente alla rete ed utilizzano indirizzi IP dinamici (DHCP).

BackupPC in Ubuntu

BackupPC è incluso nei repository ufficiali di Debian, Ubuntu e derivate, per installarlo basta digitare:

sudo apt-get install backuppc apache2-utils

Al termine dell’installazione digitiamo:

sudo htpasswd /etc/backuppc/htpasswd backuppc

e inseriamo la password per l’accesso a BackupPC da web.

Non ci resta che avviare il nostro browser e http://indirizzo_ip/backuppc/ dove al posto di indirizzo_ip inseriamo l’IP del pc nel quale è installato BackupPC.
Per accedere a BackupPC dovremo inserire come username backuppc e la password creata in precedenza.

Home BackupPC

  • Isaac Darter

    Asimov aveva parlato di una tecnologia identica nel Ciclo Dei Robot sul pianeta degli Spaziali…se solo fosse ancora vivo per vederla…

    • roberto mangherini

      ne ha predette di cose… le calcolatrici per esempio.
      curiosità, la robot psicologa nei suoi romanzi nasce nel 1986, ora avrebbe 26 anni !

      • TopoRuggente

        Già perchè i terminali del multivac sparsi per la città dove potevi chiedere qualsiasi cosa e ottenevi risposta … internet.

        Susan Calvin !!!

  • Jacopo Ben Quatrini

    come si comporterà se ci sono più fonti wifi ?

    • Non saprei

    • TopoRuggente

      Se stai pensando alle wi-fi dei vicini, che cambiano a causa degli spostamenti dei vicini stessi, credo che potrebbe essere un problema se il segnale è buono.

      • Jacopo Ben Quatrini

        si anche , ma mi riferivo anche a più dispositivi con wireless attivo come console , smartphone dentro la casa stessa.

  • moriserre

    Ma in pratica funziona sullo spostamento delle onde magnetiche? In tal caso è un tantino inquietante rendersi conto che un semplice movimento della mano le smuove! Significa che ne siamo completamente avvolti!

    • riko

      E infatti lo siamo costantemente, ovunque… lo so, spesso non ci si pensa. 🙂

      • moriserre

        Io ci penso, tengo spesso spento il wi-fi del router se non mi serve, ma dubito sia sufficiente. Probabilmente lo sapremo solo tra una qualche decina d’anni quanto sia dannosa o meno la cosa.

        • Simone

          Tu lo spegni ma quello che sta sopra o di fianco no…..

          • moriserre

            Eh.. appunto.. mi riferivo a quello. In realtà il segnale che mi arriva dai vicini è piuttosto basso. Ma penso ci sia da rassegnarsi poiché in futuro crescerà di certo e anche i router diverranno sempre più potenti. Un po’ di tempo fa avevo letto un articolo su di un paesino in Francia in cui era stato introdotto il Wi-max, ma dopo poco tempo è stato rimosso poiché molti cittadini della zona lamentavano frequenti mal di testa.

          • heron

            Pensa che in scandinavia questa “sensibilità” al wifi è riconosciuta come invalidità civile e a chi ne affetto lo stato gli dipinge il soffitto della sua casa con una vernice speciale antiradiazioni molto costosa

          • TopoRuggente

            Se è per questo buona parte del mondo riconosce la ADHD, ma il suo scopritore ha ammesso essere una balla.

            Purtroppo nel campo medico alle volte è più pericoloso “opporsi” che accettare.
            Anche perchè dipingere casa è un discorso, ma poi devi uscire per la strada e li non c’è protezione che tenga.

          • Alessandro Di Stefano

            e pensare che basta un pò di piombo nella vernice. Non è costoso al kg il piombo, solo che poi va sminuzzato ;D

          • TopoRuggente

            Anche se spegni il wi-fi hai le onde TV, quelle radio AM e FM.

            Tranquillo, serve molto di più per essere pericoloso.

        • Alessandro Di Stefano

          Ti salvi forse da quelle del tuo router ma non delle AM delle radio, le FM, il GMS, il GPRS, il 3g e il 4g. Siamo sempre immersi in campi elettromagenitici

  • andrea silv

    ottimo al posto degli antifurti volumetrici !!!!!

  • TopoRuggente

    Lezione di informatica …
    “Batti in aria le mani

    e poi falle vibrar

    se fai come Simone

    non puoi certo sbagliar!”

  • heron

    Se tra di voi c’è qualche aspirante ‘grande fratello’ dipinto da orwell in 1984, avrà notato che è un’ottima alternativa ai ‘teleschermi’ xD
    Ottimo anche il motto ‘we see’

  • michele casari

    Ma la salute. Non è ancora stato dimostrato che il wifi non sia nocivo.
    Prima dovrebbero conentrarsi su questo poi pensare ad evenutali applicativi.

    • Marco

      Non bisogna prima dimostrar che e’ nocivo prima di contro-dimostrare che non lo e’?

      • michele casari

        Gli studo ci sono. Le statistiche dicono che, in generale, le onde elettro magnetiche aumentano il rischio di cancro.

        Sarebbe cosa itelligente spegnere i vari apparati wifi quando non utilizzati risparmiando anche corrente e denaro.

        • Alessandro Di Stefano

          E quando lo usi? Sei connesso al router con il WIFI magari e controlli anche l’ audio dell impianto stereo o le luci. Nessuno ti obbliga a tenere il WIFI accesso o comprarlo apposta. Se non vuoi non lo usi

          • michele casari

            Infatti, lo accendo solo quando mi serve. Ma se fai uno scan quante reti wifi trovi accese? Nel mio palazzo e dintorni, ne ho più di 15.

          • Alessandro Di Stefano

            in camera mia non le prendo (mansarda di un settimo piano) se non la mia fortunatamente. E anzi anche per prendere la mia devo usare protocollo N su doppia frequenza con tecnologia mimo senno manco ci arrivo ;D

        • Marco

          Mediamente il wifi non viene usato quando non si e’ in casa, quindi poco cambia.
          Rimane che siamo immersi in onde elettromagnetiche ben peggiori del wifi…

          • michele casari

            purtroppo si per entrambe.
            Molti router adsl con wifi non possono essere disattivati facilemente, devi quanto meno collegarti tramite cavo per accenderli.
            I nostri citofonini con le loro ondate dovrebbero fare più male.

        • TopoRuggente

          L’antenna Wi-Fi emette 100mW su una superfice sferica.
          Diciamo che sei vicino a circa 1mt (per pigrizia), la superficie della sfera è di 12,56m² o 125600cm²
          Ora diciamo che tu sia 180cm per 30cm di larghezza media, la tua superficie è di 5400cm²
          Calcolo semplice x:100=5400:125600
          Il tuo corpo assorbe una potenza di 4,29mW
          Con un cellulare 3G equivale a
          classe 4 125mW usato a 1,11mt (sulla punta delle dita del braccio steso)
          classe 1 2W usato a 4,47mt

          Le statistiche parlano di onde ben oltre il kW.
          La diminuzione di potenza non proporziona una diminuzione del rischio lineare.
          Se sbatti contro un treno muori, contro un auto ti fai male, ma contro un moscerino non ti fai proprio nulla.

  • Ludmill_Jag

    meglio il controllo vocale…che se per caso muovi un pò d’aria con una scoreggia o sbatti per sbaglio le coperte…ti parte lo stereo a palla di notte

  • MatteoCafi

    Wii-fi

  • ZaccariaF

    Uffi ma non basta uno script in perl? o un cronjob?
    Dai, davvero devo aprire un programma per copiare dei file ciclicamente?
    Capisco la moda del tutto punta e clicca, ma non sarà mai più comodo del fatti uno script tutto tuo e dimenticatene.

    EDIT: Leggendo meglio noto che ha funzionalità addirittura banali spacciate come particolari, mica siamo Win user con il loro sistema sub-ottimale.

    • OrazionS

      basta che poi non ci si incazza se vendono PC con Windows o se la gente preferisce OSX o Windows.

      • ZaccariaF

        Non preoccuparti… i “pollici opponibili” nelle loro abitazioni usino pure questi programmi e magari anche OSX o Win, ma non li chiamino professionali, i professionisti fanno nella maniera che ho scritto sopra.
        Specie se si lavora in campo server,PA,aziendale o SH.

        P.s. Forse sei nuovo nelle community online ma il lei è contrario alla netiquette, andrebbe evitato.

        • Sim One

          Ops…. i miei professionali pollici opponibili mi hanno fatto scrivere “# rm -r *” e poi hanno premuto invio mentre ero nella root. Avrò fatto danno?

          • ZaccariaF

            No, non ti preoccupare per soli ventordici n€uro ti ripristino il sistema, sarà come se nulla fosse accaduto.

        • NytroZ

          Perchè non sarebbe professionale?!
          Perchè è comodo, veloce nella configurazione e facile nella manutenzione?
          Ah bhè, allora.. A saperlo tenevamo i computer a schede forate! 😉

          • ZaccariaF

            Come al solito si fa del melaperismo.
            NON esistono i programmi professionali, specie se lavorano sul sistema stesso; al più si può fare una cernita dividendoli in 10 categorie: I programmi adattabili fino ai sorgenti, per venire incontro ad OGNI esigenza(e gli script hanno questa facoltà) e i programmi automatori che per quanto “faighi e profezzionali” non servono a un’ utenza DAVVERO preparata.

          • NytroZ

            l’essere preparato non vuol dire scegliere a priori la soluzione più
            impegnativa ma, IMHO, scegliere tra le disponibile quella che si adatta
            più al caso specifico..
            Puoi avere anche 40 anni di esperienza ma se
            usi rsync per backuppare 3000 PDL o Tivoli per backuppare il pc del
            salotto.. sei un p..irla! 😉

          • ZaccariaF

            Puoi avere anche 40 anni di esperienza ma se
            usi rsync per backuppare 3000 PDL o Tivoli per backuppare il pc del
            salotto.. sei un p..irla! 😉

            Può darsi… ma anche no! Grazie comunque per aver condiviso la tua opinione.
            Non avevo idea che Tivoli fosse rinomata per la sua produzione di tool per il backup xD

            Un’ altra eccellenza italiana!

          • NytroZ

            dai uno sguardo qui: http://www-03.ibm.com/software/products/it/tivostormana
            Mi fa specie che uno che si atteggia a “Signore del backup a riga di comando” non capisca a cosa ci si riferisce con il termine “Tivoli” in ambito DR.

            Anche dopo 40 anni di esperienza, non si finisce mai di imparare..
            Buongiorno!!!

          • ZaccariaF

            Ce l’ hai con sta storia dei 40 anni… ha qualche significato?
            Scusa! Stavo scherzando è inutile che floodi.
            So di cosa parlavi, anche se non ho mai avuto il piacere di usarlo, però andiamo OT, Tivoli fa molto di più del backup, è un gestore di volumi adatto all’ uso server.
            Comunque non ti disturberò ancora, puoi lasciar raffreddare la tastiera.

          • NytroZ

            Un “sysadmin” senior e navigato saprebbe di cosa si parla.
            Mi sa che nel frattempo ti sei perso qualcosina..
            IBM Tivoli Storage Manager: http://www-03.ibm.com/software/products/it/tivostormana
            Chiudo.

            Buongiorno!

          • NytroZ

            IBM Tivoli Storage Manager
            Chiudo.

        • Mauro Tassinari

          Quindi secondo lei solo i professionisti devono usare linux?
          L’utente medio non può farsi un backup da solo?

          • ZaccariaF

            L’utente medio non può farsi un backup da solo?

            Basta che poi non si fiondino dal sysadmin per lamentarsi che non trovano più un dato file e/o cartella.
            Il backup va sempre automatizzato e lo deve fare e controllare il sysadmin.

          • Mauro Tassinari

            Se assumiamo che l’utonto medio non fa il backup hai assolutamente ragione.
            Quando l’utente ha una consapevolezza di ciò che sta facendo (quali files sta modificando) trovo che sia molto più ordinato ed efficace che a manina si facesse il copia-incolla dei files/cartelle (magari addirittura zippando)
            Io faccio solo un backup: quello del computer nuovo con i software di produzione installati.

    • XfceEvangelist

      Mettiti nei panni di un utente medio che proviene da soluzioni Redmond/Cupertino, come possiamo pretendere che si metta a studiare la bash? Io stesso mi sono fatto scripts in Python per differenti tipologie di backups tramite rsync, ma alla fine sulle macchine che usano i miei e “situazioni spiccie” mi trovo piu’ comodo usare Dejadup per storare sul NAS tramite WebDAV. Dejadup, ad esempio, ha un sacco di limitazioni ma per quanto ne so è l’unico che mi permette di utilizzare diversi protocolli di rete in maniera easy. Se avessi tempo mi piacerebbe scrivermi un programma per i fatti miei usando come contenitore non il .tar ma il .dar e con supporto a diversi profili permettendomi di storare lo stesso backup su diverse locations.

    • markit

      E’ gnu/linux, che abbia una (comoda) interfaccia web non preclude per nulla che tu possa configurare tutto “a mano” editando i suoi file di configurazione, che diamine.
      Puoi anche lanciarlo tu da riga di comando, se preferisci.
      Io lo uso da anni per il backup dei dati nei server aziendali ed è un gran software.

      • ZaccariaF

        Hasta la shell, siempre!!!

    • Gabriele

      Credo che non basti uno script in perl e un cronjob per fare quello che permette di fare BackupPC.
      BackupPC non è specificatamente pensato per il backup del singolo PC. Presenta capacità di backup di molti client connessi alla rete. Si installa su un server, si configurano i client (smb per i client windows, ssh per linux, etc) e BackupPC usa i cronjob per avviare i backup dei client (qualora accesi).
      Ovviamente si può anche fare il backup dei dati server stesso e quindi in modalità standalone.
      Per me presenta caratteristiche molto evolute anche se rsnapshot è moooolto più semplice da configurare (soprattutto in ambienti solo linux).

      • ZaccariaF

        Ti sei risposto da solo, molti programmi in ambiente Linux sono solo pelli grafiche che cogniugano vari tool preinstallati nella distribuzione.
        Questo non fa eccezione, si stabiliscono le cartelle,ci si connette con ssh, si vede se sono stati modificati dei file backuppabili e si incrementa il backup o meglio i backup sul server; altre modalità servono solo a sprecare memoria e tempo.
        Tutto ciò è fattibile con la sola shell è un “profezzzionista” DEVE saperle fare certe cose.

        • Gabriele

          E’ vero che per l’amministratore non cambia più di tanto: BackupPC, Bacula, rsnapshot, etc. Si va di vim /etc/ennesimo_file.conf e si configura tutto. Ma il backup non presenta solo il lato di salvataggio dei file (anche se è il più importante). Il restore dei file è un’altro aspetto. Se hai un’interfaccia facile che permette ai singoli utenti di ripristinarsi da soli i file non vedo quale sia il problema. Basta predisporre il classico wiki sulla intranet per i dipendenti su come ripristinare i propri file personali.
          Sarebbe più complesso insegnargli ad aprire putty, fare il login sul server, digitare “ennesimo_comando -source server -dest 192.168.X.Y/directory_ad_cazzum -f which_file”.
          L’interfaccia di BackupPC non serve solo per la configurazione ma anche per un ripristino facile:
          – massivo
          – selettivo
          – selettivo per utente
          – etc

          • TopoRuggente

            Usare webmin e amanda?

          • ZaccariaF

            E no, non sono profezzzzionali.

          • ZaccariaF

            Ok, ma poi sembra che il sysadmin non serva più a nulla e viene licenziato xDDDD

      • Ancora? Se proprio mi devo occupare di fare il backup di alcune cartelle
        tanto vale che uso owncloud che me le tiene anche in realtime almeno garantisco anche la fruibilità via
        web, quelli si che ha un senso questo sinceramente fa mount e copia fine… Inoltre a quel punto mi basta fare semplicemente un mirror a livello di dischi sul server per stare tranquillo in caso di failure…

    • Carlo

      evolviti ragazzo. La sostanza senza forma non è diffusibile a tutti. E quando un servizio è utile, lo deve essere per tutti.

      • ZaccariaF

        evolviti ragazzo

        Eh, magari lo fossi ancora…xD
        Mi trovo in disaccordo, la sostanza ha le sue proprietà a prescindere dalla forma che ha ed è, a seconda della volontà di ogniuno, fruibile sempre e comunque.
        La “forma” di certi programmi, come questo, serve solo ai male in arnese.

      • TopoRuggente

        Ok l’estetica e la funzionalità, ma dover installare apache per fare un backup !!!!
        Non mi pare una grande evoluzione.

        Già esistono soluzioni identiche per backup in remoto, tipo webmin (solo per citarne uno) con backup in remoto e senza dover installare un WebServer !!!!

    • Come la fai complicata… perl? E a che ti server quando dai un rsync e fanculo no? Così ti fa anche solo le diff e non i file non modificati… ma sai non ha una bella gui…

      • ZaccariaF

        Beh, non hai tutti i torti, ma il perl può servire per correggere i nomi dei file,con le regex, o a controllare se è necessario backuppare quel dato file,guardando la data e/o parole chiave nel testo del documento, prima di darli in pasto a rsync che ho sempre trovato il gotha per il backup.

        ma sai non ha una bella gui

        LOL! Tranquillo non mi è mai servita.

      • Mauro Tassinari

        Serve per eventuali utenti Win che quando provano a fare il grande passo vanno in crisi se non vedono subito un antivirus+firewall+antispam (anche se non usano il client di posta) + anti rootkit + antimuffa + defrag + scandisk + backup continuo.

  • alkmist

    utilizzo bacula che è tra i software(open source) più professionali per i backup centralizzati, è adatto per grandi realtà il che lo rende ostico le prive volte, è complesso e fuori dalla portata dell’utente medio, ma anche quello un pò navigato. Ma tanto sta tutto al sistemista, installa i client su linux, windows, mac, bsd, solaris ecc. gira come servizio, sulle macchine client, l’utente non deve condividire nessuna cartella e ne premere alcun tasto, stabilito un certo orario, salverà i dati con backup compressi incrementali, differenziali, completi,gestentendo la retenzione, cambio di volumi, su tutti gli storage che si impostano. con mille opzioni di recupero interrogamento db e tante mille opzioni. lo consiglio per chi vuole farsi una cultura. si gestisce tutto da terminale, almeno che non istallate una gui e/o un’interfaccia web.

    • Ermy_sti

      grazie per la spiegazione e il consiglio

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