In questa semplice guida vedremo come aggiornare Fedora nella nuova release numero 21 utilizzando il tool FedUp.

FedUp in Fedora
I developer Fedora hanno recentemente rilasciato la nuova release numero 21, importante versione che approda dopo circa un anno dal precedente rilascio.
Fedora 21 porta con se moltissime novità a partire dalle nuove varianti Workstation, Server e Cloud e numerosi aggiornamenti che la rendono ancora più stabile, performante e reattiva. Per gli utenti che utilizzano una release precedente di Fedora è possibile aggiornare la distribuzione nella nuova versione 21 grazie al tool FedUp.

FedUp (FEDora UPgrader) è un tool open source che ci consente di aggiornare Fedora nella nuova versione numero 21 il tutto direttamente da terminale. Da notare che FedUp consente anche l’aggiornamento della distribuzione utilizzando anche il file immagine ISO (anche se a mio avvio è consigliabile l’update scaricando i vari pacchetti).

Prima di effettuare l’aggiornamento di versione di Fedora è consigliabile effettuare un backup dei nostri file più importanti in maniera tale da poterli recuperare in caso di problemi durante l’upgrade. Ricordo inoltre che la guida è valida sia per Fedora che per le varie spin come Xfce, Mate / Compiz, LXDE ecc.

Per aggiornare Fedora nella nuova release numero 21 dobbiamo per prima cosa aggiornare la distribuzione per farlo basta digitare da terminale:

sudo yum update

al termine dell’aggiornamento riavviamo Fedora.
Al riavvio installiamo FedUp digitando:

sudo yum install fedup

ora possiamo aggiornare Fedora nella nuova release 21 digitando:

sudo fedup --network 21 --product=workstation 

al termine dell’aggiornamento basta riavviare la distribuzione ed ecco Fedora 21 correttamente aggiornata.

Se disponiamo di un’immagine ISO di Fedora 21 Workstation basta digitare:

sudo fedup --iso /home/$USER/fedora-21.iso 

e confermiamo l’aggiornamento.

  • Dea1993

    non ho raspberry PI quindi quello che dico è solo un mio pensiero.

    secondo me attualmente la migliore distribuzione per raspberry pi è proprio raspbian perchè è ottimizzata per raspberry rispetto alle altre distribuzioni per ARM che non credo abbiano la stessa ottimizzazione.
    però se archlinux dovesse creare un distro apposita per il raspberry con tutte le ottimizzazione per quell’hardware li come fa debian a quel punto credo che archlinux sarebbe la più performante di tutte le distro che ci sono ora per raspberry

  • Kiko_fire_ram

    Se hanno ottenuto migliori prestazioni con un ormai vetusto kernel 3.2, sarei curioso di vedere cosa sarebbe in grado di fare con un 3.9 dove rispetto al 3.2 nel mentre sono arrivate diverse migliorie per arm. Ancora meglio integrando ulteriori patch sia di raspbian che quelle di PF-Kernel

  • Fabio Giaffaglione

    Chi ha già una versione vecchia di raspbian può usufruire di queste migliorie/aggiornamenti senza dover reinstallare tutto?

  • js3

    domanda banale: ma se avevo installato la 21 beta e l’ho aggiornata, mi ritrovo con la 21 stabile? ho eliminato i repository rawhide e mantenuto solo quelli fedora 21 (compresi gli rpm).

    • si ti ritrovi f21 stabile

      • js3

        perfetto, grazie mille!

      • peppino

        stabile e fedora nella stessa frase non si possono sentire xD

        • js3

          ma dai… in realtà è la distribuzione che mi ha dato meno problemi in assoluto! (e ti assicuro che ne ho girato parecchie…)

        • Simone Picciau

          Beh invece si, è un ottimo OS

  • Marco

    Non e’ obbligatorio mettere –product=workstation , quello serve se vuoi aggiornare a Workstation quindi con Gnome.
    Se si ha un desktop alternativo si usa –product=nonproduct

    • Simone Picciau

      veramente è –noproduct e basta, comunque devi specificarlo senno fedup non parte e visualizza le opzioni disponibili

  • 97giulio

    ho sviluppato una nuova distribuzione con repository proprietari , chi è interessato può andare su oneos punto org

    • repository proprietari?? cioè? che repository sarebbero?

      • 97giulio

        Mi sono espresso male : volevo dire repository dedicati . Pesa 1,2 gb vale la pena provarla .

    • EnricoD

      cosa ha rispetto ad altre con gnome a parte i repository?
      sembra gnome col tema numix, infatti l’icona sul sito è simile (o uguale?) a quella di numix o mi sbaglio?

      • 97giulio

        Il logo è ispirato a numix ed il tema gtk ne è derivato ma il tema della shell è scritto da capo . La peculiarità è che è pronta dal primo avvio avendo tutto quello di cui si ha bisogno oltre ad un’interfaccia moderna . Provala poi dimmi cosa ne pensi .

        • EnricoD

          Il logo è uguale, attento a quello che usi, potrebbe essere coperto da copyright o avere licenze dietro… Almeno metti i crediti nella tua homepage 🙂

        • guarda non lo facciamo per romperti o per smontarti i tuoi sforzi e/o sogni, però devi capire che non hai detto nulla della distro, si vede solo l’aspetto.

          servirebbero le caratteristiche, le particolarità, i software.

          dire che integra il meglio del mondo linux, non vuol dire nulla, può esssere tutto o nulla

          così come dire che è pronta all’uso gia dal primo avvio, tutte le ubuntu, fedora, opensuse debian, ecc… lo fanno.

    • loki

      1. ascolta feison e non spammare, leggi la sezione “richieste”
      2. non siamo utenti windows/osx, ci frega relativamente che sia bella e pronta all’uso, vogliamo sapere cosa c’è sotto al cofano

      • 97giulio

        Unisce ciò che c’è di meglio nel mondo linux . Tra cui applicazioni ed ha una user experience user friendly

        • loki

          proviamo così:
          wiki.archlinux.org/index.php/Arch_Linux
          spiegami la tua distro sulla falsa riga di quella pagina. non voglio smontarti niente, ma per ora sembra che stai facendo volantinaggio. io voglio sapere come fa a funzionare, non che aspetto ha

    • js3

      scusa se te lo dico, ma…
      ho visto il sito e non c’è scritto niente di niente! e secondo te uno dovrebbe non dico installare, ma anche provare una distro senza conoscerne nessuna specifica tecnica??? senza sapere niente a riguardo?? senza sapere cosa c’è alla base? anche come idea, intendo. a vedere gli screenshot è evidente che sia una ubuntu/gnome, ma cosa mi dovrebbe spingere ad installare la tua distro??? il fatto ci sono le icone tonde???
      guarda, magari hai fatto anche un ottimo lavoro, ma prima di presentarlo al mondo cerca, appunto, un modo di presentarlo!
      pensaci…

      • 97giulio

        Hai ragione sul fatto della presentazione . Devo aggiungere il video di introduzione . Comunque sono 1,2 gb provala in live non ti costa nulla è gratis male che vada lo cestini

        • js3

          il problema non è il video di introduzione. se non metti nessun dettaglio tecnico, non c’è motivo che uno la provi per fare un salto nel vuoto! non guasterebbe sapere su cosa si basa, in cosa si differenzia da ubuntu/gnome, quali vantaggi ha l’interfaccia (in che modo è stato ottimizzato gnome, anche se questo è stato fatto semplicemente con le estensioni), che versione del kernel è, quali programmi ci sono, quale idea c’è alla base di questa nuova distribuzione… insomma…
          fatti un giro su qualche sito di qualche distribuzione “minore” e fatti un’idea! vedi kaos, luninuxos, ecc

          • esatto.. specialmente incentivare ad usarla… far capire alla gente… “ehi provatela perchè a differenza di ubuntu questa…. e scrivi cosa la contraddistingue, in cosa è meglio, ecc…”

            altrimenti non credo che in molti abbiano voglia di scaricarsi 1.2gb per nulla. fossero 100mb capirei, ma 1.2gb sono tanti e senza sapere nulla come software installati kernel, versione dei software, ecc…. uno allora preferisce affidarsi alle classiche distro famose

    • Digital Brain

      Scusa ho visto gli screen che hai pubblicato sul sito, ho notato il software center. Con cosa l’hai composta questa distro? tanto per sapere. a me sembra un ubuntu gnome. sbaglio?

      • 97giulio

        Si ma non deriva da quella non ha nulla a che fare con quella . A differenza di *buntu non segue quella numerazione delle versioni, ossia è semi rolling

        • tomberry

          $ cat /etc/os-release
          NAME=”One OS”
          VERSION=”2.0, Ashura”
          ID=One OS
          ID_LIKE=ubuntu

          Poi hai sostituito il nome della base che hai usato (sembrerebbe una daily di utopic, dato che il kernel è quello disponibile in utopic-updates) con Ashura (lettera iniziale maiuscola) nel sources.list..
          A meno che tu non abbia creato un redirect con lo stesso indirizzo, nei server di canonical non credo si trovino indirizzi del tipo:

          deb http : // security . ubuntu . com / ubuntu Ashura – security multiverse

          Manca un emulatore di terminale (dato l’ambiente gnome 3.14.1, almeno gnome-terminal potevi metterlo).. Quindi, a parte il tema di gnome-shell e le icone personalizzati, l’aver editato lsb-release e issue per metterci il nome che volevi, nonchè i repository principali (che mi risultano inaccessibili perchè inesistenti), questa non-derivata di ubuntu come fa a essere semi rolling?

          • Astolfo

            Aggiorna il numero di versione quando gli va, semi-rolling!

          • tomberry

            Spero la tua sia una battuta…

  • Vellerofonte

    Prima dell’aggiornamento consiglio di installare FedUp nella versione più recente facendo anche ricorso al repository testing, dando:

    sudo yum –enablerepo=updates-testing install fedup

    E’ inoltre importante disabilitare gli eventuali repository esterni abilitati come ad esempio il repository per Chrome, o Dropbox. Per avere un elenco dei repository abilitati dare:

    sudo yum repolist all

    Per disabilitare un repository dare:

    sudo yum-config-manager –disable

    ad esempio per disabilitare il repo di Chrome daremo:

    sudo yum-config-manager –disable google-chrome

    Prima di aggiornare farei un minimo di pulizia dando:

    sudo yum clean all

    Inoltre è importante sapere che per aggiornare una spin, quindi una fedora con un DE diverso da Gnome Shell è bene dare:

    sudo fedup –network 21 –product=nonproduct –debuglog fedupdebug.log

    Diversamente ci si ritroverebbe il sistema pieno di pacchetti di Gnome Shell che rischiano di compromettere seriamente l’usabilità.

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