E’ disponibile per Linux, Windows e Mac la nuova versione 10 Beta di TeamViewer, le novità e come installarla.

TeamViewer 10 Beta in Ubuntu
TeamViewer è un software proprietario che ci consente di poter accedere al nostro personal computer da remoto. Semplice e funzionale, possiamo utilizzare TeamViewer per accedere al nostro pc ad esempio da device mobile oppure aiutare nostri amici e colleghi ecc, il software dispone anche di utili funzionalità come ad esempio la possibilità di traferire file, condividere il nostro desktop e molto altro ancora. Proprio in questi giorni è stata presentata la nuova versione 10 (attualmente Beta) di TeamViewer, nuovo ed importante aggiornamento già disponibile per Linux, Microsoft Windows e Apple Mac. 

TeamViewer 10 Beta aggiunge diverse ottimizzazioni dedicate principalmente a processori multi-core, con tempi di avvio e caricamento più rapidi. Importante novità introdotta in TeamViewer 10 Beta è la possibilità di poter accedere e condividere ed operare in file presenti in storage cloud come Dropbox, Microsoft OneDrive, Google Drive e Box, debutta inoltre la nuova whitelist che ci consente di accedere velocemente e facilmente ai nostri dispositivi con un semplice click.

Migliora anche la chat e soprattutto arriva anche la possibilità di effettuare video chiamate, con TeamViewer 10 Beta troviamo anche il supporto per gestire da remoto le lavagne interattive (LIM), supporto per risoluzione 4K e note della sessione in tempo reale. Con TeamViewer 10 Beta troviamo rivisitata l’interfaccia grafica, resa ancora più intuitiva ed introdotte molte nuove opzioni in Management Console in maniera tale da poter gestire al meglio le nostre sessioni.

TeamViewer 10 Beta in Ubuntu

Per maggiori informazioni su TeamViewer 10 Beta basta consultare le note di rilascio disponibili in questa pagina.

Ecco un video che ci descrive alcune novità introdotte in TeamViewer 10 Beta:

TeamViewer 10 Beta disponibile per Linux, Windows e Mac da questa pagina. Per Ubuntu e derivate consiglio di scaricare la versione 32 Bit anche in sistemi 64 Bit per non aver problemi riguardanti alcune dipendenze mancanti nel deb nativo per 64 bit.

Home TeamViewer

  • Fabio

    Comodo TW, comodissimo e funzionale… peccato usi Wine, ma avercene di programmi così…

    • quoto 😀
      alla fine è la versione per windows fatta girare (in qualche modo in linux) 😀

      • Per questo non è attivo come servizio su linux e si deve attivare ad ogni avvio.

        Rettifico con la versione 10 viene avviato.

        • Kim Allamandola

          Il deb distribuito fa avviare teamviewerd in automatico, almeno per la 9.x, per non avere problemi, né il demone sempre attivo, normalmente wrappo via sudo /opt/teamviewer9/tv_bin/teamviewerd direttamente dal .desktop del deploy di TV

        • aytin

          Forse ricordo male ma mi sembrava che già dalla 8 il servizio si attivasse automaticamente.
          E comunque non mi piace che tvd si attivi automaticamente. Appen installato, disabilito subito il servizio e lo attivo solo ondemand.

        • Non lo provavo da un po e l’ultima volta non me lo lanciava all’avvio e quando lo chiudevo si chiudeva completamente.

      • albano

        COmodissimo ed intuitivo.ho avuto modo di utilizzarlo..molto semplice ed efficace.
        x roberto: ti e’ arrivata la mia mail?
        un saluto,albano.

  • Lo uso da anni. Il migliore in assoluto.
    Faccio tutti i giorni assistenze remote ai clienti proprio con questo software.
    E’ perfetto anche per i clienti più impediti.

    • Marco

      Anche io come te, ultimamente sto provando il Chrome remote desktop, che si installa all’interno del browser, con grande soddisfazione, mi sembra piu’ fluido.

      • Kim Allamandola

        Dovrò riprovarlo, l’ultima volta che lo feci era un VNC classico, limitato e limitante… Può essere che con la spinta verso le ChromeBox, Hangout “for business” ecc abbiano cambiato parecchio…

  • Ezio

    Eccellente, ed utile anche per bypassare eventuali fw hardware o reti difficilmente accessibili con una connessione remota diretta.

    • caio

      ssh port forwarding non ti dice niente? ti consiglio di andarlo a vedere ;D

      • Ezio

        Uso juicessh con soddisfazione ma sai bene che non sempre è facile far configurare sulla macchina da gestire l’ssh 😀 Già se parli al tizio dall’altra parte di ssh gli viene un colpo, molto più facile fargli scaricare Teamviewer 😀

        • Kim Allamandola

          Per ssh è MOLTO più semplice un tunnel IPv6, gogoc funziona anche senza registrazione e puoi tenerti in casa un server dyndns…

          @caio
          ssh va bene per gestire un sistema ma se il tuo lavoro è supportare dei desktop ssh non basta: l’utente può chiedere supporto per qualcosa di GUI che devi per forza vedere mentre lo fa, TV è MOLTO brutto per com’è sviluppato, è estremamente caro e ha una pessima gestione degli update MA è anche il meglio che ci sia sulla piazza: puoi gestire senza troppe magagne anche utenti mobili attaccatti a traballanti WiFi di alberghi&c o sparsi sui monti con ADSL anti-digital-devide, non hai problemi di nat, puoi supportare al volo anche Windows ed OSX ecc, ecc. ecc…

      • aytin

        Il port forwarding è inutile quando devi supportare un desktop.
        Al più, si potrebbe pensare di usare un tunnel ssh per agganciare un server vnc (configurato magari per accettare solo connessioni loopback) sulla macchina da gestire. Ma bisogna tenere conto che il client deve:

        1) avere un servizio ssh in ascolto;
        2) configurare il router domestico ad accettare connessioni ssh in ingresso (doppiamente rognoso se c’è dhcp. Cioè sempre);
        3) comunicare ogni volta il proprio ip pubblico o configurare in aggiunta un servizio di dns dinamico.

        Moltiplicate questo contesto per tutti i clienti che possiate avere e aggiungete, oltre alla normale entropia dei pc client da gestire, l’onere, tutt’altro che banale, della gestione dei servizi per avere il supporto remoto.

        Per evitare questo, basta cambiare approccio in realtà.
        Non local port forwarding, ma tunnel inverso.
        Non server ssh, ma client (tipo putty) da cui parte un remote port forwarding del server vnc verso la vostra macchina.

        In questo modo si ha il vantaggio di scaricare, in un’unica soluzione, i primi 3 punti sul “supportante”.
        Però, anche così, rimangono due grossi problemi:
        1) L’inefficienza. Visualizzare un desktop remoto in questo modo può essere veramente frustrante.
        2) Va bene al più in contesti domestici. Se il client si trovasse dietro un firewall aziendale che lascia aperte in uscita solo 4 porte in croce (80,443 e poche altre), questo magnifico castello di carte crollerebbe di botto.
        Ed è in questi casi che teamviewer, per quanto non mi fidi, si dimostra imbattibile.

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