E’ disponibile la versione nativa per Linux di SARDU Multi Boot builder, software per creare ISO o pendrive USB delle nostre distribuzioni preferite.

SARDU multiboot builder in Ubuntu
SARDU Multi Boot builder è un progetto italiano che punta a fornire un completo software in grado di creare facilmente pendrive o immagini ISO di varie distribuzioni Linux o software per  Windows accessibili tramite una bootloader personalizzato.
Tra le tante caratteristiche incluse in SARDU troviamo anche la possibilità di scaricare direttamente le ISO delle distribuzioni Linux preferite (oppure accedere alla home page della distribuzione) direttamente dal software, possiamo inoltre testare il tutto all’interno del nostro sistema operativo tramite QEMU.
Visto l’ottimo riscontro ottenuto dal nostro recente articolo, i developer del progetto SARDU Multi Boot builder hanno rilasciato la nuova versione nativa per Linux.

SARDU Multi Boot builder per Linux riguarda la futura versione numero 3 (attualmente ancora in fase di sviluppo) che include tutte le funzionalità della versione nativa per Linux oltre al supporto per EFI. Da notare che SARDU 3.0 Beta per Linux viene rilasciato con binari precompilati che ci consentono l’avvio da qualsiasi distribuzione, dovremo però prima installare alcune dipendenze richieste dal software per il corretto avvio e funzionamento.

SARDU multiboot builder in Ubuntu

Per Debian, Ubuntu e derivate basta digitare da terminale:

sudo apt-get install gtk2-engines-murrine:i386 gtk2-engines-pixbuf:i386 libgtk2.0-0:i386 libx11-6:i386 

Fatto questo scarichiamo SARDU per Linux da questa pagina, una volta estratto il file zip basta dare un doppio click sul file sardu_3 per avviare il software.

Ringrazio il nostro lettore Davide C. per la segnalazione.

Home SARDU Multi Boot builder

  • njcki

    Scusa puoi citare la fonte da cui hai preso le info sull’ottimizzazione per Atom e PowerVR?

  • Mr. K

    Ajoooooooooooo!!!!!!

  • io

    Ma è opensurce? non riesco a trovare i sorgenti….

    • Nn credo sia open se ci sono i binari da scaricare quindi presumo sia free.

      • Max Franco

        è ‘free’ solo per uso personle e non commerciale.
        quindi no, non è open source.
        detto questo, basta farsi una usb key con grub e metterci le iso delle distribuzioni che interessano. per me è totalmente inutile quindi 🙂
        certo per chi vuole installare windows può essere una opzione, ma non credo che con grub sia impossibile anche fare il boot in una iso di windows (mai provato, come detto non mi interessa…)

        • Salvatore Rotilio

          non ho capito il tuo modo di creare una chiavetta multi boot… puoi spiegarlo meglio o magari se hai già fatto una recensione dove posso trovarla? Grazie ^_^

          • Max Franco

            in sintesi si installa grub su di una usbkey, si copiano le iso sulla chiavetta, e poi si crea un file /boot/grub.cfg (dentro alla chiavetta ovviamente, la directory boot la crea grub) con le direttive per fare il boot. le direttive precise con le configurazioni per molte distribuzioni le trovi qui : www dot paologiammarco dot it /blog/?p=6
            comunque anche una ricerca con multi boot grub2 iso sul forum di ubuntu fornisce indicazioni utili.

          • Salvatore Rotilio

            ok Grazie ora ci provo ^_^

        • Accertato che non è OpenSource SARDU segue una fiolofia completamente diversa da quella dell’uso di GRUB anche se la supporta con la gestione delle derivate.
          Sarebbe utile specificare che con GRUB (2? UEFI?) quasi sempre viene usato il mapping della ISO, si deve avere un know how abbastanza avanzato sule diverse configurazioni per avviare le singole ISO, assolutamente non tutte funzionano (non solo gli installer ma anche i PE e moltissimi linux).
          Ha di buono che puoi copiare la ISO aggiornata sostituendo la vecchia precedente e teoricamente dovrebbe funzionare, di difetto che la ISO deve essere contigua (non deve essere deframmentata) e quindi si ha l’obbligo di deframmentare e rendere contigui i singoli files.
          A me personalmente questo approccio non piaceva (era stato seguito da xBoot) e non mi piace, ecco perchè ho preferito estrarre i files e ricreare nella USB una struttura nativa.
          Questione di filosofia 🙂
          Detto questo quando ho creato SARDU lo ho fatto perchè non avevo voglia di ripetere lo stesso passaggio due tre volte, bastava un software per farmelo più velocemente. Lo ho diffuso perchè non tutti avevano le mie conoscenze e volevo fornire loro uno strumento che sino a quel monento era unico: è stato il primo multiboot builder al mondo.
          Saluti 🙂

          Davide

          • Max Franco

            mah, io la configurazione di grub per l’avvio delle singole iso la prendo dal boot delle iso stesse, non ci vedo niente di complicato 🙂
            una volta capito come fare la prima volta è automatico.
            ovviamente si parla di grub2
            in quanto ai file contigui, non ho capito cosa intendi. io copio direttamente il file immagine della iso sulla usb key quindi questo discorso sulla frammentazione mi resta oscuro, ma mi lascia pensare che tu stia invece parlando di copiare i file contenuti nella iso sulla usb key. 🙂

          • Una piccola parte delle ISO, soprattutto dei rescue CD, usano GRUB ma usano isolinux.
            Usano (anche) GRUB le più famose distribuzioni Linux
            Uno degli errori più conosciuti è quello dovuto alla non contiguità dei files, almeno era famoso nel GRUB4DOS e in grub1. (basta fare una ricerca del termine “grub contiguous “).

          • Max Franco

            io non ho mai avuto problemi con nessuna iso. testato fedora, ubuntu based, suse e tinycore.
            con grub 2 mai riscontrato errori.

          • «Una piccola parte delle ISO, soprattutto dei rescue CD, usano GRUB ma usano isolinux»

            Forse intendevi “NON usano GRUB”. 😉 Comunque hai ragione. Per chi volesse una soluzione open source, può provare il mio tool:
            https://code.google.com/p/syslinux2menulst/

            Dopo averlo usato, ci metti 2 minuti a configurare grub4dos per farlo funzionare.

            Comunque SARDU è un bel progetto (a parte la licenza).

            Una curiosità che mi piacerebbe chiederti: come fai a far funzionare su Linux la modifica del BCD? Mi pare che non esista uno strumento analogo a bcdedit.exe per Linux.

    • Non è opensource

  • Jack O’Malley

    Non riesco a selezionare iso in locale, qualcuno mi sa aiutare?

    • Se hai delle ISO nativamente supportate da SARDU basta che fai doppio click nella terza colonna per specificarne il singolo percorso

      • Jack O’Malley

        Non succede niente, apro Sardu, imposto “Available” e doppio click sotto a “Cartella” ma non succede niente.

        • DOvrebbe funzionare sia con doppio click che con cerca ISO.
          Selezioni la ISO che hai precedentemente scaricato
          l’icona diventa celeste
          Metti il segno di spunta e vedi cambiare lo spazio occupato sotto il logo di SARDU

          • Jack O’Malley

            Si, sono riuscito a creare una USB con 4 distro.
            Comunque rimane ancora abbastanza poco intuitivo, fossi in te/voi ci lavorerei su’. Grazie per le spiegazioni che mi hai dato e per SARDU che comunque e’ uno strumento molto utile.

          • Grazie a te.
            Mi rendo conto che non è semplicissimo, dobbiamo a tutti i costi preparare una guida 😀

      • Jack O’Malley

        Ok, forse ho capito, devo fare click destro, non doppio click, poi seleziono aggiungi ISO, ma lo devo fare su una, diciamo compatibile vero? per esempio, se voglio aggiungere Ubuntu Gnome 14.10, devo farlo sopra a Ubuntu Gnome 14.04, vero?

  • vittorio

    qualcuno mi sa dire se sardu funziona con ubuntu 14.10

    • E’ stata sviluppata usando Ubuntu 14.10, installa le librerie mancanti come spiegato nel forum di SARDU

  • mippo

    E’ una funzione che aspettavo, da molto tempo.
    Ma non riesco a farla funzionare, si blocca sulla scritta “Copy to USB”.
    E’ vero che a brevissimo esce la nuova release, completamente riscritta?
    In tal caso conviene aspettare, no?

    • Questa è la versione completamente riscritta, proprio per questo ci sono degli errori.
      Speriamo ri rilasciare una nuova versione a breve.
      Per provare a crearti la USB saltando la copia vai nel menu USB e metti il segno di spunta in estrazione diretta

  • gianfranco

    Salve.Ho scaricato sardu-321-linux su ubuntu 16.04.Ho provato ad aprire il programma sardu 3 col destro/esegui,ma non succede nulla.Qualcuno ha qualche idea del perchè?Grazie

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