A 15 giorni circa dal precedente aggiornamento, è disponibile il nuovo Kernel Linux 3.17.3, le novità e come installarlo.

Kernel Linux 3.17.3 in Ubuntu
Continua lo sviluppo del Kernel Linux, i developer oltre al mantenimento delle attuali versioni stabili sono al lavoro nel completare la futura versione 3.18 che includerà importanti novità (nei prossimi giorni rilasceremo un’articolo dedicato). Proprio in queste ore è stato rilasciato il nuovo Kernel Linux 3.17.3, importante aggiornamento di mantenimento che oltre a varie correzioni di bug include interessanti novità a partire dalle migliorie nel supporto per ELAN Smart-Touchscreen. Dai developer AMD arrivano importanti migliorie riguardanti drm/radeon con ottimizzazioni dedicate al Direct memory access (DMA) oltre alla correzione di un bug che impediva il corretto riconoscimento della scheda grafica montata sulla PCI.

Gli sviluppatori del Kernel Linux con la nuova versione 3.17.3 hanno inoltre migliorato il supporto per alcuni personal computer portali: Asus X750LN, Fujitsu Lifebook A544 e Lifebook AH544, Acer KAV80 e Apple Macbook.

Possiamo già installare il nuovo Linux 3.17.3 in Ubuntu e derivate semplicemente digitando da terminale:

cd 
wget https://raw.githubusercontent.com/aleritty/kernelupdate/master/kernel-update
chmod +x kernel-update
sudo ./kernel-update

e confermiamo l’installazione di Linux 3.17.3.

In caso di problemi possiamo utilizzare la versione precedente di Kernel Update digitando:

sudo apt-get install lynx 
wget https://dl.dropboxusercontent.com/u/209784349/kernel/kernel-update
chmod +x kernel-update
sudo ./kernel-update

al termine dell’installazione basta riavviare.

Al riavvio possiamo verificare l’utilizzo di Linux 3.17.3 digitando da terminale:

uname -r

e avremo lo stesso risultato dell’immagine in alto.

Se abbiamo riscontrato alcuni problemi è possibile rimuovere il nuovo Linux 3.17.3, per farlo basta avviare la versione di default o precedente dall’avvio di Ubuntu e riavviare lo script oppure digitare da terminale:

sudo apt-get purge linux.image-3.17.3-*
sudo update-grub

e riavviamo.

Changelog Kernel Linux 3.17.3
Home Kernel

  • Brado

    Il fatto è che usare programmi con licenza, crakkati o fatti crakkare dall’amico, fa sentire furbi, fa sentire ganzi, fa sentire hacker e più altro è il valore del software più ci si sente dei furboni, mentre ci si dovrebbe sentire semplicemente dei ladri! Un azienda produce un prodotto a cui da un valore, se ti sta bene lo acquisti, se non ti sta bene lo lasci dov’è, non perché una Ferrari costa troppo e tu la vuoi, entri in negozio e la freghi. Non è una questioni di costi e una questione di mentalità.

    • Dea1993

      è esattamente quello che dico io, specialmente l’esempio della ferrari lo faccio sempre anche io.

      premetto che anche io ho scaricato parecchia roba pirata, ma non perchè costassero troppo o per altri motivi, ma principalmente perchè stando sulle spalle dei miei non potevo farmi comprare ogni volta i giochi che volevo allora me li scaricavo.

      ormai non lo faccio più da tanto tempo e mi sento soddisfatto, giocare ad un gioco che ho pagato mi da più soddisfazione che giocare ad un gioco “rubato”.

      e comunque ho smesso di piratare giochi da quando ho iniziato ad usare “steam” e “humble double fine” e mi sono fatto un conto paypal, ora compro giochi a pochi euro e se costano troppo non li compro affatto.

      secondo me i prezzi bassi aiutano parecchio a sconfiggere la pirateria.
      se io devo scegliere se comprare un gioco a 5 euro o scaricarlo illegalmente, lo compro.

      adesso non pretendo che un gioco appena uscito costi 5 euro ma chiedere 70 euro per un gioco a metà è veramente troppo visto che poi usciranno DLC su DLC e quindi con 70 euro non ti sei comprato il gioco intero

      • XfceEvangelist

        Mi viene in mente quando nei primissimi anni ’90 i miei mi avevano comprato la console Sega Master System, 8 bit, le cui cartucce costano allora sui 45.000 Lire o forse anche di più. Era un costo altissimo, di giochi ne avevo pochi e a quei tempi le cartucce non si potevano copiare. Un gioco lo giocavi continuamente, era sudato e dovevi arrivare a quella benedetta fine per vedere cosa succedeva

        • Jag

          ahahahah è vero, mi ricordo anche a 50.000 arrivavano, poi c’era loffertona 39.900 o ancora meglio 29.900 con cui comprai TOKI, altered beat e shinobi !!!

          • Sim One

            mi sto commovendo…

          • Jag

            c’era un gioco Speedball II brutal deluxe, che mi faceva impazzire, chissà se l’hanno più rifatto, moderno, per PC

        • Dea1993

          io essendo del 93 quei momenti non li ricordo, la mia prima console è stata la PS1 ho giocato molto fin da bambino e comunque ricordo che i giochi di una volta avevano una trama coinvolgente che non ti facevano staccare dal PC o dal televisore, andavo a letto ripensando al gioco con la curiosità di come andava a finire e quello era il mio unico pensiero, finire il gioco perchè la trama era veramente molto ma molto bella e coinvolgente, stavi ore a giocare senza stancarti.
          ora invece è il contrario, i giochi ora hanno una trama piatta e scontata, non ti tengono più attaccato con la voglia di scoprire come va a finire, anzi spesso annoiano e li finisci solo perchè ormai li hai comprati.
          e poi magari ti ritrovi il gioco che non ha il finale perchè è venduto separatamente in un DLC da altri 10 euro.
          dove sono finiti i giochi di un tempo??
          dove sono quei giochi che ti appassionavano tantissimo??
          ormai alle software house importa solo di fare soldi, e trovare altri modi per fare ancora più soldi facendo 0 investimenti (vedi call of duty).
          una volta i giochi costavano tanto ma divertivano molto.
          ora costano tanto e è gia tanto se hanno la modalità single player.
          tutto è concentrato sul multiplayer.

          • Bios

            prova far cry 3 e bioshock infinite, hanno una trama super coinvolgente e sono nuovi 🙂

    • matteo

      se fosse facile rubare una ferrari come scaricare un torrent, a quest’ora tutti ne avrebbero una! 😀

      • odone

        il software non è un bene tangibile nn stai sottraendo il bene materiale ma lo cloni se fosse possibile “fotocopiare” a bassissimo costo una ferrari tutti ne avrebbero una

        • odone

          sto pensando alle fotocopiatrici 3D .. 🙂

          • LordMax _

            Anche in questo caso non sarebbe un furto ma un illecito.

            L’esempio della Ferrari è giuridicamente scorretto e inconsistente.

    • LordMax _

      Legalmente parlando usare software pirata NON è un furto.
      In Italia (e non solo) il furto implica la sottrazione del bene fisico quindi per rubare un software non solo devi prenderti la tua copia ma anche tutti i sorgenti e cancellare tutto l’installato.

      L’uso di software piratato è un illecito amministrativo che ha ricevuto più attenzione di quanto merita per colta della azioni di lobbying delle grandi aziende.

      • Sim One

        Pensandoci bene, non hai tutti i torti. Il furto è quando io tolgo una cosa a te e me ne impossesso, quindi tu non ce l’hai più e ce l’ho io. Non è come rubare una Ferrari, al limite come copiarla.
        Tu continui ad averla ma ce l’ho anche io…

        • LordMax _

          Aver studiato giurisprudenza aiuta. ^__^

      • Simone Bonzanini

        Senza tante palle, è appropriarsi indebitamente di una proprietà intellettuale. Ci sono aziende per le quali la proprietà intellettuale è l’asset principale, e non vedo come si possa pensare di ergersi a giudici per stabilire autonomamente a chi si possa rubare e a chi no. Chi cerca giustificazioni alla pirateria di sw, musica, film o altro è solo un vigliacco: è un reato e basta.

        • Antonio G. Perrotti

          concordo. l’importante è non farsi beccare… ;D

        • LordMax _

          Ma hai ovviamente ragione.
          Solo che indicare come FURTO una appropriazione indebita è sbagliato.
          Non ho mai detto che sia giusto farlo, anzi sono totalmente contrario.
          Solo che usare software piratato NON è un furto è un uso indebito.
          Sono cose profondamente diverse.
          E’ come dire che hai subito un omicidio (non tentato) per aver preso uno schiaffo.

  • matteo

    a me non offre alcun vantaggio! anzi il software craccato, a volte, è una necessita perchè l’alternativa non esiste, oppure è molto più avanti di quello open source! datemi del ladro, ma sinceramente non me ne frega una cippa di “rubare” a chi ha il monopolio e fattura milioni di euro!

    • Brado

      Allora se uno che non ha niente, un poveraccio, un “barbone” ti frega il portafogli, non dargli del ladro, perché tu hai e lui non ha niente. Oppure se hai un negozio e lui ci ruba dentro lascialo fare. Questo per dire che ogn’uno ha la propria giustificazione per fare quello quello che gli pare quando questo va contro le regole, quelle scritte e quelle morali. In quanto al senso di giustizia che ti anima in relazione a monopoli, milioni di euro, tassi usurai, truffe legalizzate e chi più ne ha più ne metta, la tua banca meriterebbe sicuramente il tuo interesse, potresti rapinare quella così poi i software li puoi acquistare. 😀

      • heron

        più che parlare di moralità c’è un distinguo
        1) personalmente proprio non me la sento di piratare software prodotto da sviluppatori indipendenti o da piccole case come i giochi indie, anche perchè loro li concedono i propri prodotti a prezzi onesti
        2) software sviluppati da grandi aziende vengono venduti a prezzi esorbitanti, nonostante vengano vendute un numero spropositatamente alto di copie (e il software non è come le automobili che prima di essere vendute, vanno costruite ad una ad una; il software una volta scritto può essere venduto senza costi)
        in questo caso la pirateria può sembrare moralmente giustificabile, ma in realtà si fa un favore alle stesse aziende contribuendo a diffondere i loro standard

        e quindi W il software libero e il modello anche commerciale opensource, in cui si paga l’assistenza e le modifiche chieste direttamente e non una copia sovrapprezzata

        • Simone Bonzanini

          Il punto è che il sw in oggetto è proprietario, PROPRIETARIO. Significa che c’è un padrone, che giustamente lo vende al prezzo che preferisce, altrimenti diventa giustificabile anche rubare musica, film, e chi più ne ha più ne metta. Se uno vuole rubare ok, faccia pure e se ne assuma le responsabilità in caso venga beccato, ma cercare una giustificazione come fa Matteo sopra è il tipico comportamento italiano che ha portato il paese a “7 lettere: il mestiere più antico del mondo”

          • matteo

            meglio andare tutti a “7 lettere” che continuare a pagare quelli che già ci vanno!!!

          • heron

            Per me il punto che dopotutto se piratare danneggiasse davvero i monopoli, non solo sarebbe giustificabile, ma anche preferibile… sarebbe un servizio alla comunità, perchè favorirebbe la libertà di impresa e il libero commercio oltre a far girare l’economia

            Il problema è che invece nella realtà rubare sftware è un’azione sterile e fine a se stessa con la quale non si diventa liberi , ma schiavi di quegli stessi monopoli che si crede erroneamente di “fregare”

  • roberto mangherini

    preciso che piratare il software è una cattiva cosa, ma su che cosa si basano sti tizi per elaborare questi studi? le tangenti delle ditte del copyright? a me sembra una bella pubblicità progresso, ma che come ogni pubblicità mostra la realtà in maniera diversa. se comprare software legali fosse conveniente, allora nessuno si prenderebbe la briga di rischiare scaricando il software .
    conveniente per chi? ovvio per le case che lo vendono.

    • Torno Nel Mio Limbo

      Conveniente o meno, c’è gente che lavora e il lavoro va pagato.

      • Sim One

        Si ma neanche troppo. MSOffice ha un prezzo che non è giustificato, così come AutoCad e ne potrei dire 1000.
        Molti prezzi per questi software vengono stabiliti dal fatto di non avere una concorrenza, essere unici per completezza e potenzialità.
        Se guardi il prodotto office 2003 e il 2007 o il 2011, vedrai che è stato migliorato e completato, ma niente di più. La base di partenza è la stessa e non posso non pensare che il costo iniziale sia stato ammortizzato.
        Far pagare un pacchetto office oltre 500 euro, e altri software migliaia, lo trovo davvero esagerato. Se costasse 5/8 volte meno probabilmente ci sarebbe molta meno pirateria.

        • Klaas

          Per questo esiste LibreOffice.

        • Torno Nel Mio Limbo

          Assolutamente no.
          Non è il prezzo che spinge una persona a crackarlo ma è il semplice fatto che da qualche parte nel web lo trova gratis. C’è gente che uppando (caricare nei siti hosting) film, musica, programmi giochi, ci campa e guadagna più di un operaio che fa un onesto lavoro. Esiste un indotto immenso dietro alla pirateria che va da chi carica, chi vende account hosting, forum DDL, finendo con i peggiori di tutti ossia lo scarafaggio che vende l’ account hosting crackato…e c’è pure l’ idiota che lo compra. In parole povere, oltre a non pagare il lavoro di altri, ci si lucra sopra.

    • Simone Bonzanini

      La ricerca cita le aziende. Ovviamente il privato che si scarica i sw pirata o meno non viene considerato.

  • salvo

    utilizzare software libero o con regolare licenza, crea una maggiore efficienza operativa…

    mi sembra una grossa caxxata 🙂

    • LordMax _

      Concordo.
      A meno che non si intenda l’accesso al supporto tecnico dei software… ma di certo non creano maggiore efficienza, solo meno tempi morti quando ci sono problemi tecnici.

      • Simone Bonzanini

        Lord, meno tempi morti=maggiore efficienza. Le cifre in soldoni non le conosco, però lo stesso discorso filosofico sull’efficienza lo fa anche l’azienda per cui lavoro…

        • LordMax _

          Sì, certo ma si tratta di un caso particolare.
          I tempi morti che fanno perdere soldi sono quelli di processo e di sviluppo, come insegna il BPM.
          I tempi morti in cui si necessita del supporto tecnico per le soluzioni sono di tutt’altra natura.
          L’efficienza non è legata solo al tempo ma a una notevole mole di variabili di cui il tempo morto per cause tecniche è una voce quasi irrisoria… se il processo è ben fatto.

  • Ferik

    La pirateria la combatto non usando windows. Fine 😀

    • LordMax _

      Mah
      Io uso linux da anni ed ho parecchi programmi con licenza commericiale che uso con notevole profitto.
      Ad esempio livecode e ext-js che costano pure un botto ma mi permettono di lavorare in modo molto rapido e proficuo.

      Metà dei miei colleghi usa gli stessi programmi ma senza licenza e sono anche loro su linux.

      Il problema non è windows in sè ma la predisposizione degli utenti ad usare software a pagamento in modo illegale perché “tanto non cambia nulla e nessuno può importelo”.

    • XfceEvangelist

      Grande! Anch’io, ma in più in ufficio pretendo che la gente che mi chiede consulenza il termine “windows” venga invece chiamato “Redmond OS” e quello di Apple come “Cupertino OS”, altrimenti non rispondo neanche.

      Ed a “Linux” ci si deve riferire come “Il Sig. GNU/Linux”.

      • Antonio G. Perrotti

        bellissimo. pensa che gusto rispondere “il Sig. GNU/Linux non è in sede”, stile Lino Banfi 😀

  • Alessio Cecchin

    Una considerazione sull’articolo: mi colpisce positivamente che la BSA incentivi l’uso di free software. Anni fa difendevano il software proprietario e praticavano politiche FUD mettendo in guardia sulle ‘sirene’ del software libero.

    Una considerazione sui commenti, che si sono allontanati dal tema dell’articolo, ma abbracciando un tema etico davvero interessante: personalmente credo che le licenze proprietarie siano un fantastico strumemto per propagandare software libero. L’ho fatto anche con mio suocero: vuoi che ti installi ms office? Certo! Hai la licenza? No? Allora per te c’è LibreOffice. Non vorrai farmi installare software pirata, vero!?

    • Sim One

      Pensa invece che mio suocero ad una risposta di questo tipo ha detto: “e va beh me lo compro”…. e ha comprato la licenza minima di office (credo attorno ai 100 euro) per leggere ogni tanto degli allegati in word…… 🙁
      Quando le cose sono radicate è difficile far capire alle persone alcune cose. Nel mondo (in Italia specialmente) se non hai office, in pratica non puoi usare un pc per lavoro. Secondo me ci vorrà ancora diverso tempo e forse un cambio generazionale per favorire questa migrazione.

  • Jag

    Ok, può essere giusto; oltretutto in ambito produttivo (uffici, studi professionali ecc) non conviene usare software piratato perchè cmq si è soggetti a controlli, e l’assistenza fa comodo e serve; software piratato come può essere Autocad o photshop o che, sono maggiormente “privati”, dal ragazzino che li vuole averli e basta, a chi è convinto di dover usare l’ultima versione di photoshop per raddrizzare le foto delle vacanze o autocad, per mettere i mobilli dell’ikea in salotto, chiaramente ci sono anche professionisti che li usano piratati…però a me parrebbero una minoranza. I videogiochi sono un discorso a parte.

    Una cosa, sembra certa…ma non lo so, che i prezzi sembrerebbero a volte troppo elevati (senza giustificazione), per alcuni software, sopratutto per uso lavorativo.

    Ed a voler usare software libero a volte non ci si riesce perchè ci si scontra con un “radicamento” decennale di formati e standard proprietari, che non riescono a conciliarsi troppo spesso con il software “alternativo”.

  • Più di una volta mi sono scontrato con pareri di persone che oltre windows non sono mai andati. Tutti sono bravi a dire che su linux mancano i programmi professionali e giochi quando hanno, a partire dal sistema, tutto craccato a costo zero.
    Windows si è diffuso con la distribuzione OEM e le crack negli anni praticamente, se al posto delle crack ci fosse stata la deviazione in linux adesso ci sarebbe qualcosa come il 25/30% delle quote di diffusione nel mercato mondiale, supporto e considerazione da produttori hw e sh..ok smetto di sognare…

    • quoto

    • roberto mangherini

      guarda il lato positivo, se diventa difficile crakkare winzoz passeranno a linux 😀

      • E quando non sarà possibile? che le falle per calcolarle serve un calcolatore a parte? xD
        E comunque, per come è radicato, si accontenterebbero di usare windows2000 pur di non perdere le loro abitudini per non dover accendere il cervello…

  • roberto mangherini

    ho notato una cosa inquietante dalla fonte dell’articolo. questa più che una ricerca mi sembra una bella pubblicità progresso. si perché ti fa capire una cosa (che il software legale è un investimento che ti da un ritorno, come i pannelli solari…) ma invece il ritorno è molto più astratto, come il pagare le tasse per fare un esempio, l’economia gira e noi siamo tutti felici.

    ma allora perché affannarsi in uno studio così? i consumatori continueranno a crakkare, il vero target è un altro, alla fine dell’articolo su itaespresso si legge “Bsa chiede di varare solide e moderne leggi sulla proprietà intellettuale che tutelino il software e gli altri materiali protetti da copyright su PC”

    ecco qui il vero obbiettivo far passare come necessari quei provvedimenti dittatoriali nel nome del copyright.

  • procton

    Io la vedo in questa maniera, più soldi girano più ne beneficia l’economia in generale, tutti dovrebbero comprarsi software originale con regolare licenza, mi riferisco a chi usa il computer in maniera professionale e anche amatoriale e costruttiva, mentre chi usa il computer per operazione semplici, linux è la scelta ideale, software gratuito ed (alcuni) anche di qualità.

    Si è detto che i produttori dovrebbero fare un piccolo sforzo incentivando l’acquisto di software originali con conseguente calo del prezzo, ma affinchè questo vada in porto bisognerebbe debellare un virus potentissimo chiamato siae che influisce pesantemente sul costo finale del prodotto, questo spinge all’aumento del fenomeno pirateria.

    Una valida alternativa sarebbe quella di rendere anche i programmi come windows oem cioè che possono funzionare solo su quel computer, se l’ha fatto windows non vedo perchè non possano farlo anche altri produttori.

    Per finire, questa è una mia personale osservazione, su linux spesso si decanta molto il software libero, applicazioni a codice aperto ma che nessuno si prende la briga di modifcarne e migliorarne il contenuto di applicazioni vetuste non al passo coi tempi, vedi openshot brasero, e tanti applicazioni superbuggate che sono messe li solo a far numero ma che alla fine ne funzionano solo poche come dovrebbero, questo grazie alla mentalità idiota di rilasciare distro ogni 6 mesi, rendendo obsoleto ciò che con fatica era stato fixato e collaudato, vedi i problemi di ubuntu 13.4, bisognerebbe produrre meno distro (inutili) e concentrarsi in maniera impellente esclusivamente al software che rappresenta il rivestimento della carrozzeria.

    • Sabbath

      il bello di linux è la liberà di scelta, quello che per te è inutile per un altro non lo è, se no non ci sarebbe.

  • Daniele

    Nome del tema?

  • Stefano Acierno

    raga ma se lo installo su Ubuntu 12.04.5 LTS devo anche installare altre cose tipo repository per driver amd git?

    • no se utilizzi i driver open

      • Stefano Acierno

        uso prettamente i driver proprietari solo per AMD

  • Cristopher99

    Non riesco cosa devo esattamente come devo scrivere nel terminale (di ubuntu GNOME 14.10) per installare il nuovo kernel.

    • EnricoD

      intanto vedi se hai la 32bit (i386) o 64bit (amd64) (questo lo sai tu), poi scarichi i tre deb necessari da qui:

      http : // kernel . ubuntu . com/~kernel-ppa/mainline/v3 . 17 . 3-vivid/

      e scarichi (non scaricare i low latency):

      linux-headers-blablabla-generic

      linux-headers-blablabla-all

      linux-image-blabla-generic

      a seconda che tu abbia ubuntu 32 o 64 bit

      poi apri un terminale nella cartella dove hai scaricato questi tre e dai

      sudo dpkg -i *.deb

      una volta finito dai

      sudo update-grub

      riavvii… poi avvii terminale, dai

      uname -r

      e verifichi

      e puoi fare cosi per i futuri aggiornamenti… anche se non è necessario aggiornare il kernel a meno che tu non abbia problemi con l’attuale.. insomma, se ti funziona tutto non serve che aggiorni

      se lo aggiorni e ti da problemi, ad es se non si avvia, entra in shell emergenza (alt+ctrl-f2) , oppure nel terminale, se si avvia ma hai problemi, e dai:

      sudo apt-get purge linux.image-3.17.3-*
      sudo update-grub

      reboot

      e ti rimette il precedente

  • Luky

    Che tema è quello nella foto?

  • Marco Ciampi

    Ottimo, dopo l’aggiornamento non mi funziona più la wifi!!

    • Anticipare la propria distro nell’aggiornamento del kernel non è una cosa che si fa così per sport o sperando di ottenere miglioramenti.
      Ha senso solo se si hanno problemi con il kernel corrente (che vengono risolti nelle release più nuove) o, ovviamente, per testing.
      Altrimenti si hanno solo svantaggi.

      Anche dal punto di vista delle performance un kernel LTS con i backports, spesso batte le versioni più giovani.

      Se però nonostante tutto si è comunque inclini a cambiare i kernel o comunque a provare sempre l’ultima versione, forse Ubuntu non è la scelta migliore. Arch, AntergOS (più facile da installare) e Manjaro (che ha più versioni di linux nei repo ufficiali e un tool per gestirle) sono soluzioni molto più indicate.

      Una distro pulita, così come pensata dai suoi sviluppatori è sempre più stabile e funzionale di una distro Frankenstein.

      EDIT: a proposito di Frankenstein, vorrei segnalare bedrock linux, che permette letteralmente di mischiare le distro.

  • LaPittimaBlog

    Io non ho parole. Uso Linux da 5 anni, Arch nel senso di Chakra o derivatine come Bridge, da 2 anni, e recentemente ero abbandonato all’idea di usare solo Windows. Sul mio notebook, maledetto amd, i driver dovevano essere per forza closed, ma così quando staccavo la spina, i colori cambiavano da soli. Ovviamente i closed andavano più lenti all’avvio, dovevano essere all’ultima versione possibile per risolvere i bug della versione precedente creandone di nuovi, banalmente gdm con i catalyst da 8 mesi non funziona, ed ero castrato ad Arch per quanto a me piaccia Elementary ed Unity. Gli open, dal kernel 3.14.>3 avevano un bug che non ne faceva caricare i moduli all’avvio.
    Provo stamane ad installare Arch prima di abbandonare Linux, con Gnome, ed è perfetto!!!
    Non ho la sospensione, ma ho ad esempio la luminosità che si regola con gli FN, cosa che prima non succedeva, ho temperature bassissime più dei closed, ho Gnome velocissimo ed ho la certezza più assoluta che un aggiornamento di qualcosa di closed non mi mandi a quel paese un aggiornamento.

    Io critico il sistema dei rilasci. Io critico la valanga di de e distro che nascono ogni giorno, ma caspita Linux migliora sempre di più!!!

    • loki

      non per smontarti troppo, ma vediamo prima quanto ti regge la roba open quando ci saranno aggiornamenti ad una major version di qualche pacchetto. la mia esperienza, ed è il motivo per cui non uso rolling, mi dice che tra 4-5 mesi qualcosa ti smetterà di funzionare come dovrebbe

      • LaPittimaBlog

        Io ho solo Amd. Non ho usato mai open quindi non lo so, ma con i closed i problemi ci sono sia con Debian 6 che con Ubuntu, che con Suse, che con Arch. Quindi, tanto meglio usare gli open

        • loki

          certo, ci mancherebbe. ti auguro che continui tutto a funzionare come ora

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