Miam, nuovo player audio multimediale per Linux e Windows, semplice e soprattutto leggero, ecco come installarlo

Miam Player
Miam è un nuovo progetto open source che punta a fornire un completo e funzionale player audio multimediale multi-piattaforma.
Attualmente è disponibile solo per Linux e Microsoft Windows, nei prossimi mesi Miam Player sarà disponibile anche per Apple Mac OS X. Tra le principali caratteristiche di Miam troviamo il supporto per i più diffusi formati audio come .mp3, .m4a (MP4), .flac, .ogg, .oga (OGG Vorbis), .asf, .ape ecc oltre a fornire un’ottima gestione dei vari Tag con la possibilità di poterli editare (grazie a Taglib).

Grazie all’interfaccia grafica Qt5 (che ricorda in parte quella di Clementine), Miam consente un’ottima integrazione nei principali ambienti desktop Linux, oltre ad alcune personalizzazioni, da notare anche la possibilità di poter creare playlist personalizzate, configurare le scorciatoie da tastiera e molte altre utili funzionalità.

Miam Player Preferenze

Miam Player è disponibile per Windows e Linux (attualmente solo in pacchetto deb 64 bit per Debian, Ubuntu e derivate) direttamente da questa pagina.

Ringrazio Lello per la segnalazione

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  • Max Franco

    mi dovrebbero spiegare perché le applicazioni qt non usano le icone predefinite nel sistema…. ok la possibilità di usare skin se uno le volesse ottima cosa per geek e smanettoni oppure un set di icone nel caso in cui in un sistema ‘ultralight’ non trovasse un set di icone con tutto il necessario, ma l’utente ‘normale’ dovrebbe avere sempre una applicazione integrata con il resto del suo sistema.
    a parte questo inciso….. ennesimo player.
    ma se c’è già clementine che fa pure il caffè ed è già leggero di suo.. perché usare un clone di clementine? per le qt5? mah…… lato utente non vedo vantaggi…

    • Felix

      Perchè il primo grande e vero limite non di Linux ma delle comunità e/o sviluppatori di FOSS è reinventare per l’ennesima volta le ruote, non perchè servano allo scopo che dovrebbero assolvere ma perchè servono principalmente a soddisfare l’ego. (Forse, poi per scopi pseudo didattici personali). Finisce con la realtà che Il FOSS è una accozzaglia di software che va bene fino al 90%: non c’è mai un software davvero completo o davvero stabile o davvero usabile che realmente faccia quel che deve, come ci si aspetta e bene.
      La somma di tutto è K distribuzioni x N software uguali, e una quantità inestimabile di ore uomo sprecate, oltrechè un sistema di nicchia (di discutibile serietà) che stenta a sfondare il 10 15 % di utenza globale.
      Sto parlando di GNU/Linux compreso di D.E. E tant’è che chi apprezza compra MAC ( da ricordare quanto l’interfaccia gnome era simile a mac), e in quel tempo ricordo ubuntu ha vissuto una delle maggiori espanzioni. Ormai è un classico fare il giro su siti linux flavoured come questo e scoprire l’ennessimo distro-software che non fa altro che …. che…. (hem cosa fa? ah si semplicità bla bla bla ma alla fine…? stesso di quello che c’era prima) ovvero: compiacere Apple & MS: non c’è bisogno di dividre il nemico, quando ci pensa bene efficientemente ed efficacemente da solo.

      • ZaccariaF

        Già fai un errore di fondo pensare che tutto il FLOSS sia uguale nella modalità di sviluppo, rilascio e modifica.
        Nulla di più sbagliato.
        Alcuni software open sono QUASI inforkabili perchè progetti di un azienda es. Systemd o perchè standard di sviluppo es. le Qt o perché troppo standardizzati e importanti es. il kernel per eccellenza (il pf , il ck o sono modifiche ma lavorano allo stesso modo del vanilla)solo Google ha osato,ma prima o poi dovrà tornare al ramo principale di sviluppo altrimenti si scorda il debug della comunità,non gli conviene.
        A basso livello questa “frammentazione” è quasi nulla , che poi esistano mille calcolatrici e mille player, chissene.
        Per un OEM o per un user è importante la retrocompatibilità in cui Linux è campione indiscusso.
        Pensa che con Jessie si ancora può utilizzare fsn,”It’s a UNIX system,I know it!”.( ゚o゚)
        Prova a fare lo stesso con un driver di stampante per Win xp su un 7 e vedi se c’è la stessa compatibilità di Linux.
        Per quello che scrivi sotto…il ca$h gira anche in ambiente Linux,solo è un po’ più democratico. ?⥀.⥀?

        • Felix

          Francamente del perhè e percome non si possa forcare non mi interessa.
          Ovunque linux è passato come l’alternativa a sistemi chiusi e a pagamento. Quindi non c’è alcun problema nel considerarlo – visto che lo si passa come sistema “completo”- a tutti gli effetti come un S.O. alternativo a Windows o MAC. Che possa girare anche e persino nelle caffettiere alimentati a peti di scarafoni non c’è dubbio. Il punto però è che valutato nel suo complesso il sistema operativo NON è all’altezza dei best competitors. Punto. Basta cercare nel sito, questo per esempio, la parola “completo” e “stabile”. E ci si chiede ma perchè se oggi è ancora più completo e stabile ieri com’era?? La risposta è ovvia pochi hanno competenze serie e devono fare il maggior numero di cose: progettare il nuovo e debuggare il vecchio. Il resto sono dei presuntuosi “mi sta bene così” a cui non va bene essere una piccola vocina in un credits per la risoluzione del bug che scazza un player (uno o due ma buono vedi alla voce VCL p.e.). Vedi la diatriba MIR / Wayland. 9/10 fanno l’applicazioncina per i credits su qualche sito o perchè si cerca visibilità e tant’è che ci sono una miriade di distribuzione che sprecano lavoro ed energie che se sommate, organizzate e dirette fornirebbero il migliore software sia per quantità che per qualità. E francamente un chisene sul fatto che ci sono 10 calcolatrici inutili è fuori luogo perchè la mentalità a noi piace così è la prima ammissione di incoerenza, incoerenza che è immediatemente tradotta nella realtà che conosciamo. Poi vorrei vedere a quanti piace l’esperienza d’uso oggettivamente frustrante (e scommetto che quanti fanno i sostenitori a spada tratta di linux hanno poi un iphone): senza se e senza ma. Che poi linux preso nelle sue peculiarità sia insuperabile è risaputo e nessuno lo nega. Io lo uso, l’ho usato e non come utente dell’ultima ora. So cosa può e cosa non può. Innanzitutto occorre essere onesti e accettare la realtà: Non c’è un DE che sia all’altezza (salvo con i se e i ma qualcuno). Pochi software veramente all’altezza del termine “qualità del software”. E si ha la pretesa di voler essere una alternativa, non alternativi. Questa è la vera ragione per cui una azienda che produce pc o dispositivi snobba linux. La risposta è devo investire soldi ok su cosa? P.e. Mir Xorg Wayland?: non c’è stabilità di progetto, di visione su una nervatura fondamental, figuriamoci sul resto.

          • ZaccariaF

            Sarà dura ma cerco di risponderti se prometti di abbassare le dosi :-).
            Ti ripeto che il problema dei fork sta nei software di alto livello,nessun forkaiolo sa usare il C di basso livello :troll.
            Linux,nei campi dove si ha bisogno di affidabilità ed uptime sull’ ordine di anni è il main e gli altri due non sono certo un’ alternativa.
            IMO,Win ha l’ isoletta felice del desk(creatagli da IBM poi) e fra qualche anno sarà deserta(per questo si sta trasformando in una paladina dell’ open.).
            Le aziende che producono mainframe ed embedded investono soldi in Linux, da tempo, senza problemi con il metodo openHW ;io ti do le specifiche del mio hardware e tutti gli opcode,TUTTI(pure quelli nascosti, anche se sotto non disclosure)
            e poi,it’s up to you rendere compatibile Kernel,server grafico ecc..
            Per gli OEM è molto meglio così e ti assicurano che i dindi girano anche così.
            Pultroppo Win domina lato workstation e finché il desk non muore nessuna rischia il cambio,sono arrivate ad accettare il Sec Boot;cosa non si fa per due soldini in più.
            Invece con gli smart fu diverso,anche se Winmobile c’era già da anni insieme a Symbian ,col cavolo che si sono rifatti sbattere in una gabbia,come con il desk hanno puntato su un sistema open,anche se inizialmente(almeno fino alla 2.3) pensantuccio,che si poteva scaricare al volo in caso che BigG si fosse montata la testa(beh.un pochino ma non ha mai davvero esagerato,ricordo di quando i macachi millantavano che Android sarebbe diventato closed).
            Ti ripeto dove serve Linux è iperprofessionale e allo stato dell’ arte, anche troppo,es. multithreading.
            Se vuoi l’ Assassin Creed ultima versione sul tuo Ubuntu(così pensi che lo puoi craccare facile,perché sulle distro certi porcate di DRM sarebbero direttamnte etichettati come malware)lamentati con la Ubi mica con i linari.

  • MBach

    Hi,
    First of all, sorry but I do not understand Italian, so I google-translate all of your comments. If I understood Max, well, isn’t Clementine a clone of Amarok? After that, it seems there’s a long debate about Open Source community and solo work: “why are people reinventing the (square) wheel?”

    Actually, my current goal is to incorporate Deezer into Miam-Player, in a very efficient way (merge local database and remote favorites). Check the latest screenshot. The one in the article is a very, very old one. Since then, I have dropped Phonon and I use VLC backend to read almost everything. I am still using Taglib to read / write tags (it does the job!).

    By the way, I need some volunteers to translate it into Italian ! The software is getting much more stable than a few months ago, but of course, I need some beta testers. I will try to do another up-to-date debian package, but that ain’t an easy job: with VLC, VLC-Qt, Taglib to deal with.

    Feel free to ask questions and share comments. Why is lame, good, full of bugs, Windows-oriented, Free, in Qt…

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