Grazie al tool Whois potremo avere informazioni dettagliate su un dominio direttamente dal terminale Linux.

Whois in Ubuntu
Per chi non lo sapesse Whois è un protocollo di rete molto noto soprattutto da parte di Webmaster, amministratori di siti web, servizi hosting ecc dato che ci consente di avere informazioni dettagliate su un dominio.  Grazie a Whois potremo avere informazioni riguardanti il nome del proprietario del dominio, data della registrazione e scadenza ed altre informazioni varie come ad esempio informazioni sul server ecc. Possiamo utilizzare Whois attraverso diversi siti web dedicati, in alternativa possiamo utilizzare il protocollo di rete anche attraverso il nostro terminale Linux grazie ad un tool dedicato.

Nei repository ufficiali delle principali distribuzioni Linux troviamo Whois, tool open source a riga di comando che ci consente di operare nel famoso protocollo di rete direttamente dal nostro terminale. Da notare inoltre che il tool Whois include anche mkpasswd, tool con numerose funzionalità dedicate alla cifratura delle password crypt e molto altro ancora.
Ricordo che è possibile che alcuni siti web abbiamo deciso di “oscurare” i dati whois / domain privacy attraverso servizi forniti dalle varie aziende dedicate alla registrazione di domini.

Whois - opzioni

Installare Whois in Debian, Ubuntu e derivate è molto semplice basta digitare da terminale:

sudo apt-get install whois 

una volta terminata l’installazione basta digitare da terminale:

whois  nome_dominio

esempio per google.com

whois google.com

per conoscere tutte le opzioni disponibili con il tool Whois basta digitare:

whois -h

e premiamo Invio.

  • gaetano mosca

    Se si gioca su tragedie come la guerra (ridicolizzandola, in quanto l’aspetto del combattimento nelle guerre vere viene affiancato alla distruzione sociale, alla miseria, alle colpe, ai delitti interni) si puo’ anche giocare sulle rivolte.
    Ma quanto succede in Libia e in Egitto mi pare confermare le tesi di chi afferma che i cambiamenti politici sono conseguenza, e non causa, dei cambiamenti sociali. In altre parole, prima delle nuove categorie o degli interessi diventano potenti, poi prendono il potere anche politicamente. La piazza sancisce e non determina i cambiamenti. Consiglio quindi primo di diventare piu’ forti, coesi ed indipendenti, e quindi eventualmente di scendere in piazza, visto che a fare il contrario ci hanno provato tanti e con risultati sempre e solo di facciata e non strutturali.

  • Massimo

    0:22 Ma quella è una vetrina del PDL!!! AHAHAH!

    • vero
      anche le macchine della polizia sono le alfa 146

  • Sonounapoveratata Cattiva

    mitico, lo prendo subito

  • Sonounapoveratata Cattiva

    mo
    lo scarico e lo provo….d’altra parte si gioca anche sulla guerra
    …..Il videogames è un mezzo comunicativo e come tale non ci vedo nulla
    di male a narrare anche questi eventi ….bisogna vedere poi se la
    narrazione e realistica e spinge chi ne usufruisce a riflettere e a
    pensare

    • i videopoker che trovi in bar sale bingo ecc quelli sono giochi che rovinano la gente
      e che dovrebbero rimuovere non questi

  • Derapage

    Per quale motivo hanno scelto la grafica “pixelizzata”? :O
    È l’unico motivo che mi tiene lontano da questo gioco 🙂

  • Flex

    Mi piacerebbe avere un ALERT per sapere quando certi domini tornano liberi piuttosto..! Ah sì… per riavere quello che mi è stato rubato

  • alex

    “Ricordo che è possibile che alcuni siti web abbiamo deciso di “oscurare” i dati whois / domain privacy attraverso servizi forniti dalle varie aziende dedicate alla registrazione di domini.”

    Ma oltre a pagare il gestore per avere questo servizio, è possibile ottenere lo stesso risultato in altro modo?

    • che io conosca solo pagando

      • alex

        Grazie

    • Leonardo

      Dipenda dall’ente adibito all’assegnazione del dominio (e quindi dall’estensione .tld), per fare un esempio per il .it è possibile negando la divulgazione pubblica dei dati e questa possibilità è inclusa nel costo di registrazione, però avviene tutto a discrezione dell’autorità in questo caso il NIC italiano (CNR di Pisa) quindi non è escluso che rigettino la richiesta di registrazione. Per il .com tutto altro discorso e solitamente si paga per avere questo servizio.

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