Vi presentiamo VeraCrypt software basato su TrueCrypt in grado di fornire una soluzione sicura dove salvare i nostri file

VeraCrypt in Ubuntu
Ha fatto molto discutere l’abbandono del progetto TrueCrypt, software open source che ci consente di creare, gesture e montare unità disco virtuali cifrate per mantenere al sicuro i nostri file, documenti, immagini ecc. Dal codice sorgente di TrueCrypt sono nati diversi fork in grado di poter riportare in vita il progetto originale, garantendo però una maggiore sicurezza. Tra i nuovi progetti basati su TrueCrypt troviamo TCnext, CipherShed oppure il nuovo VeraCrypt.
VeraCrypt è un nuovo software open source per Linux, Mac e Windows basato sul codice sorgente di TrueCrypt in grado però di garantire una maggiore sicurezza.

Con VeraCrypt avremo le stesse funzionalità, interfaccia grafica ecc di TrueCrypt, l’unica differenza sta “sotto il cofano” dato che include nuovi algoritmi e una protezione più avanzata grazie a diverse correzioni di bug. Stando agli sviluppatori, VeraCrypt è almeno 300 volte più difficile da decifrare rispetto TrueCrypt con metodi brute force.

VeraCrypt in Ubuntu

Installare VeraCrypt basta scaricare la versione per Linux da questa pagina, una volta estratto il file tar.bz2 spostiamo il file veracrypt-*-setup-gui-x64 o veracrypt-*-setup-gui-x86 nella home e avviamo il terminale e digitiamo:

chmod +x veracrypt-*
./veracrypt-*

partirà un wizard d’installazione che ci consentirà di installare VeraCrypt o creare una versione “portable” che verrà salvata nella cartella tmp.

Al termine dell’installazione potremo utilizzare VeraCrypt sul nostro personal computer

Home VeraCrypt

  • Dario · 753 a.C. .

    uso cinnamon da parecchi mesi, perchè è abbastanza configurabile e ha un’interfaccia semplice, pulita e chiara.

    ho trovato però la versione 1.8.x mooooooolto più lenta.. soprattutto quando si sfoglia il menu

    • Dario · 753 a.C. .

      dimenticavo di dire che di cinnamon apprezzo il fatto che, rispetto a kde o xfce (che sono sicuramente più validi), non si porta dietro tanti programmi, quindi mi installo ubuntu e poi cinnamon.. mentre se su ubuntu installo kde o xfce si porta una marea di robba dietro..(so che esiste kubutnu o xubuntu, ma preferisco usare ubuntu di base e poi installare 2 o 3 DE).

      • massimiliano

        guarda che xubuntu, kubuntu e le altre sono ubuntu al 100% tranne che per la mancanza di unity 😉

        • non è vero la suite office, il player video audio etc sono diversi il core è sempre ubuntu come è vero che il kernel 3.x è sempre il 3.x a prescindere dalla distribuzione che usi 😛

      • Torno Nel Mio Limbo

        Anche su Fedora ho notato ‘sta cosa, mentre su Arch e Slack molto meno ”trascico” di programmi.

      • EnricoD

        VABBè.. ma quelle sono dipendenze… è normale… 😉 purtroppo

        • non è vero, non è normale e non siete obbligati ad installarle non installate i meta package 😛

          • EnricoD

            e come se fa???? 😛

          • I pacchetti base sono un dm (lxdm, slim lightdm, …) xfce4-session xfce4-panel xfwm4, è un pò che non uso ubuntu quindi probabile che i nomi dei pacchetti non corrispondano ma con apt-get install “lista pacchetti” –no-install-recommends 😛

          • EnricoD

            a vabbè… ma tu dici di installare un de minimale… con qualche pannelletto per la batteria ad es. e il minimo…
            quello lo facevo ad es. con lxde (lubuntu core installa il necessario, lxpanel e qualcosaltro) + openbox per gestire finestre + lightdm + un pannello di xfce per l’indicatore della batteria. 😉
            XD
            ma lo vorrei fare pure con kde che si porta appresso tutti quegli inutili programmi e che odio…
            e lo stesso vale per cinnamon… una zozzeria…
            io vorrei mantenermi pulito sul mio arch…
            cinnamon comunque è lenta e non mi piace… rimango con il mio pannelletto tint2+indicatore xfce batteria e per gestire le finestre openbox 😉 non ho bisogno di ambienti desktop io…superminimale

          • Lo so anche io lo vorrei fare con kde infatti aspetto con ansia klyde che spero non si rivelerà un flop… purtroppo kde per come la vedo io è pensato per essere installato full non in combinata

          • EnricoD

            speriamo

      • la colpa è di *buntu, se vai di installazione con –no-install-recommends e non usando i meta package rimani pulitissimo, te pensa che xfce4 pulito su debian sid si porta dietro panel xfwm xfce-session (fine!) tutti gli altri sono opzionali, poi è chiaro che per il desktop ti tiri dietro xfdesktop con thunar se vuoi l’applet di rete ti tiri dietro networkmanager-applet (o wicd) è come quando installi vlc su gtk ti tiri dietro metà qt… Adesso come adesso il de più confusionario è kde dove non si sa bene quale pacchetto offra full una funzionalità, ad esempio kwin che molti la considerano parte di workspace altri di base altri ancora di plasma (?), non è il caso di xfce che è chiaro e pulito di per se, il problema è canonical e xubuntu 😛

        • matteo81

          a parte che l’utente al quale hai risposto intendeva programmi mentre tu parli di dipendenze…. ma che senso ha per un normodotato, nel 2013 e con i pc moderni installare un de con un pannello e un gestore di sessione? io sfido chiunque a usare un pc in quelle condizioni…… tutta la presunta “sporcizia” di cui parli sono nel caso xfce 30 mb in più sull’hd… ma almeno hai un desktop umano…..
          questo è un grosso problema…. ma più per gli altri che per canonical….
          quello che l’utente voleva dire è che installando kde si porta dietro konsole e tutto il software kde base… che sono programmi completi e non dipendenze mentre ovviamente nel caso di cinnamon, essendo un fork di gnome, le dipendenze sono le stesse (o quasi) di unity quindi non ti porti nessuna applicazione extra….. risolto l’arcano…..
          Un consiglio utile sarebbe quello di non usare ubuntu ma di optare per una derivata che porta già di default il de desiderato che ha più senso e alla fine hai comunque la semplicità e immediatezza di una ubuntu…….

          • Dario · 753 a.C. .

            esatto! intendevo quello.. se installo ubuntu con cinnamon, e gnome shell e magari per qualche rara volta volessi usare kde, installando kde mi ritroverei due terminali, due player auudio, due visualizzatori di immagini, due programmi per screenshot, due file manager, due task manager e via discorrendo con una marea di doppioni assolutamente inutili e che mi creano solo confusione nel menu.. e questo anche installando con apt-get install kde-plasma-desktop e non solo con apt-get install kubuntu-desktop…

            mentre invece cinnamon ti installla due o 3 programmi al massimo e con due minuti li rimuovi ..

          • Questo è legato alla caoticità del gruppo kde e da come viene pacchettizzato problema evidente, vedi anche il progetto klyde

          • matteo81

            ho capito ma resta il fatto che non ha alcun senso usare ubuntu e installarci sopra 3-4 de…. per svariati motivi…. se ti piace un ambiente usa una derivata che porti tale ambiente di default…..

          • Xfce non si tira dietro alcun programma come cinnamon, ripeto… Su kde invece dipende non è sempre vero ma neanche falso stando al fatto che è pensato per esser pacchettizzato full secondo me, installando cinnamon puro si porta dietro tutte le dipendenze di gnome quindi non vedo la differenza …

          • matteo81

            ok ma lascia perdere cosa si tira dietro uno e cosa l’altro e immagina di installare per la prima volta una distro e ritrovarti senza gestore del desktop e senza file manager….. secondo te è intelligente proporre un core così magro? oppure sarebbe meglio avere qualcosa di umano a scapito di una quarantina di mega in più? è chiaro che kde si porti dietro i suoi programmi base ma perchè non è stato pensato per essere usato a pezzetti…. men che meno per essere installato dopo altri 2-3 de…..
            Le cose immediate e comode non sono necessariamente il male…. xfce in xubuntu è proposto in modo umano e intelligente….. non è che tutti devono essere costretti a sapere i nomi e le dipendenze di ogni de per poterlo utilizzare full…….

          • Dipende dall’utilizzo, io non sto criticando xubuntu, io critico l’associazione di idee xubuntu = xfce + ubuntu, che per certi versi è vera solo se si tiene presente che il 99% degli applicativi non sta sulla parola xfce ma sulla parola ubuntu, quindi l’installare xfce puro senza 8kk di dipendenze si può, si può fare minimale come descritto sopra, si può fare con xfce4 meta-package etc e si può avere anche xubuntu nessuno lo vieta ma non diciamo che xfce su ubuntu o su debian o su chi cavolo ti pare si tira dietro tante dipendenze perché è una menzogna, solo questo volevo dire…

          • matteo81

            si ma xubuntu è xfce…. possiamo dire che sia la versione full ma sempre xfce resta…..
            mi sapresti dire quali vantaggi avrebbe un utente usando la versione minimale di xfce rispetto a quella full di xubuntu? con appena un pannello e un gestore di sessione? non dirmi la pesantezza perchè starei a ridere per un giorno….. quello che non capisco è qual’è il senso dell’usare un de sostanzialmete a metà rispetto alla sua versione completa…. per il gusto di dire “ho meno dipendenze installate”? da come parli sembra che ci sia una tassa per ogni dipendenza extra che si utilizza… e non ne capisco il senso…. poi guai a installarsi un software qt in ambiente gtk e viceversa perchè altrimenti ti pignorano la casa….. come quando si dice “il vero kde è solo sù arch e chakra” e tutti a dire “è vero è vero..”…. perchè scusa se usi kubuntu e opensuse aggiornati cosa stai usando? per me restano inutili paranoie poi per carità… ognuno vede la medaglia dalla parte che vuole…

          • Ancora… ripeto per me ognuno è libero di usare quello che vuole, tanto è vero che per me vlc è inimitabile e lo installo pur tirandosi dietro mezzo qt, stesso discorso per filezilla, non sono un puritano gtk o qt, non sono neanche uno di quelli che dice kde o xfce o il de che vuoi vero è su questa distro o sull’altra, il de vero è nei sorgenti e nelle dispendenze, io per esempio utilizzo lxde con xfdesktop, in xfce ho installato anche pcmanfm che trovo “per me” più funzionale rispetto a thunar, ma sono gusti, tuttavia non oso dire che pcmanfm + xfdesktop + xfce-panel + xfwm non sia xfce è questo il punto proprio perché riduco all’osso le dipendenze in analisi.
            Per quanto mi riguarda si può usare quello che uno vuole dove vuole e come vuole, nessuno vieta di usare openbox con xfce, ma non puoi dirmi che è xfce, sarebbe come dire che openbox + pcmanfm + xfce4-panel è lxde, non è vero.
            Xubuntu è comodo e funzionale e quello che vuoi ma se non voglio ristretto non vedo perché dovrei installarlo, tutto qua, se non voglio xfce4-terminal perché voglio usare lilyterm perché devo installarlo? Non fa parte del DE è quello che sta nella parola ubuntu, libreoffice o abiword e compagnia varia non sono in xfce, quindi non bisogna associare xubuntu con xfce ma con ubuntu + xfce dove il 99% dei programmi è ubuntu e l’1% è xfce.
            Se poi vogliamo entrare nel dettaglio ha senso usare ad esempio solo xfce4-session + xfce4-panel per definire xfce perché se voglio il supporto per il desktop nulla mi vieta di usare nautilus, nemo o pcmanfm, se voglio un wm nulla mi vieta di usare metacity openbox, icewm etc… è questo il bello di xfce nessuna dipendenza obbligatoria, non ammettendo questa base poni xfce sullo stesso livello di gnome-shell o kde, che non è corretto.

          • matteo81

            io non ricordo quanti programmi nativi abbia xfce ma dubito che se uno voglia fare un pò di office vada molto lontano da abiword… men che meno writer…. quelli di cui parli non sono dipendenze ma programmi aggiuntivi a corredo…. oltretutto in xubuntu sono anche piuttosto coerenti con la leggerezza del de…. poi è chiaro che i gusti di tutti è impossibile accontentare… il riferimento era al core di xfce che è formato da session, panel, desktop, thunar e compagnia bella… non dei programmi della distro dove alloggia… questi quà http://www.xfce.org/projects?lang=it
            addirittura ristretto viene menzionato nel link come programma specifico di xfce… quindi in base a quello che dici nemmeno tu utilizzi davvero xfce pulito… era questo che volevo dire….

    • E’ addirittura più lenta della versione 1.6? Che mattone…

      • Angelo Giovanni Giudice

        cosi inizio a rimanerci male, io che aspettavo con ansia la v1.8.x 🙁

        • Anche io l’aspettavo con ansia! Purtroppo non sapevo se avrebbero migliorato il consumo di risorse, ma a quanto pare loro pensano che Cinnamon debba essere usato solo su Pc moderni, pazienza….

      • Dario · 753 a.C. .

        A me è sembrato così, di poco ma più lento.. Ma considera che comunque è un netbook.. Magari su un notebook recente neanche la vedi la differenza 😉

  • Francesco

    manca il link alla home 🙂

  • L’ho provata e alla terza estensione che non andava l’ho rimossa… pessima impressione, rallentata anche su un portatile con 8 GB di ram … che cacchio vogliono 16GB per un menu decente?

  • Marco Trapani

    Io non riesco ad installarlo su Mint 14. Ho provato a mettere anche i repository ma niente. Rimane alla 1.6.x 🙁

    • Fabio Colella

      anche io ho avuto problemi, devi rimuovere cinnamon, muffin, nemo e gli altri pacchetti ad essi associati. Poi dal menù reinstalli i pacchetti facendo “forza versione” e selezionando 1.8~ 😉 è un pò incasinato anche trovare l’ordine, ma alla fine funziona =)

      • Marco Trapani

        Alla fine si è aggiornato da solo.
        Cioè, la sera prima uso il pc ed è tutto ok. Lo riaccendo non c’era più Cinnamon (ero senza interfaccia grafica).
        L’ho reinstallato e adesso ho la versione aggiornata.

  • Per tantissimi aspetto io preferisco KDE appunto su Kubuntu e openSUSE (Oltre ad Arch).

    Ma Cinnamon è l’unico ambiente desktop derivato di Gnome che mi piaccia (a parte LXDE su pc meno potenti o più datati).

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