Mark Shuttleworth ha annunciato il nuovo codename della futura versione 15.04 che sarà Vivid Vervet.

 Ubuntu 15.04 Vivid Vervet
Tra le tante novità include in Ubuntu troviamo anche un particolare codename assegnato ad ogni nuova release dedicato ad un’animale il cui nome inizia con una lettera sempre progressiva. Esempio in Ubuntu 14.04 il codename era  Trusty Thar (TT) mentre in Ubuntu 14.10 Utopic Unicorn (UU) mentre nella futura versione 15.04 sarà Vivid Vervet (VV), per Ubuntu 15.10 il codename inizierà con Z. Ad annunciare il codename di Ubuntu 15.04 Vivid Vervet è stato Mark Shuttleworth, il fondatore di Canonical, nome che arriva a pochi giorni dall’attesissimo rilascio di Ubuntu 14.10 Utopic.

Del nuovo “cercopiteco vivace” attualmente non si conosce nessuna novità, molto probabilmente gli sviluppatori lavoreranno principalmente al nuovo Unity 8 e server grafico Mir sperando che arrivi nei prossimi mesi il supporto anche per i driver proprietari Nvidia e AMD.
Come per Ubuntu 14.10, anche Ubuntu 15.04 Vivid Vervet molto probabilmente verrà rilasciata con Unity 7 di default mentre sarà disponibile la ISO con Unity 8 e Mir per testare il nuovo desktop environment e server grafico open source.

Vivid Vervet

Come per le precedenti release di terremo costantemente aggiornati sulle novità che arriveranno nello sviluppo di Ubuntu 15.04 Vivid Vervet e delle sue derivate.

  • RickyArcher

    Non è mio obiettivo sminuire il lavoro dei ragazzi, però non si può parlare di “giovane talento dell’informatica” quando il reale sforzo è stato di cambiare due pacchetti dalla ubuntu madre.

    Inoltre trovo spregevole dover leggere continuamente che il software libero debba essere preso in considerazione come ripiego a causa della crisi o della mancanza di fondi. Cos’è, una seconda scelta? Vale meno? GNU/Linux andrebbe utilizzato prima di tutto per motivi etici, e non economici. Chi adotta linux prettamente per risparmiare, ha già imboccato la strada sbagliata. La comunità di GNU/Linux non ha mai tentato di fornire all’utente Windows medio un sistema operativo sostitutivo.
    GNU/Linux non è un rimpiazzo, non vale meno, non è di serie B.

    • Er Chiappetta

      Infatti GNU/Linux è solo per chi capisce il magnifico significato di libertà.

    • Simone

      Vero vero, tutto vero. Ma è anche vero che “prima” non veniva neanche preso in considerazione dalle aziende. Non importa quale sia la “spinta” che fa lanciare il pinguino, secondo me è importante dove la spinta ci porta.

      Questo è un mondo particolare e, come dici tu, è una filosofia particolare. Ma se non si ha modo di conoscerla come si fa ad apprezzarla.

      Che non è di serie B se ne accorgeranno.

      Ho amici che dopo qualche tempo di uso di GNU/Linux si domandano come facevano a sopravvivere a windows. Basta farceli arrivare da soli.

  • Torno Nel Mio Limbo

    Bravi giovini. ^_^
    La spammo un po’ in giro qua e là. 😛

  • Avete letto l’articolo del giornale? Non sapevo che Linux fosse un’architettura alternativa ad x86 e ARM.

    Muoio dal ridere ROTFL

    • Poi, Ubuntu una parola ZULU? Che significa CONDIVISIONE?

      Ok prima di scrivere l’articolo hanno leccato un bel po’ di rospi.

      • Torno Nel Mio Limbo

        Significa Umanità ed è un termine Zulu, nessun rospo.

      • è un’articolo preso dal giornale di sicilia
        penso che l’autrice del giornale non sapeva cosa sia ubuntu e ha trovato in rete questo generatore di significati della parola ubuntu http://anonimoconiglio.blogspot.it/2011/01/generatore-automatico-di-significati-di.html

        • Lo vedo che l’autrice non capiva nulla di quello che scriveva, però cavolo, cercare di informarsi prima di scrivere un articolo di giornale non guasterebbe.

          • Antonino Cardillo

            Quoto, almeno se non voleva farlo sul web almeno poteva chiedere ai ragazzi della scuola che almeno qualcosa in più su Ubuntu la sapranno.

          • Antonino Cardillo

            troppi almeno lo so :-))

      • Luca Tavecchio

        beh dai su condivisione forse non è troppo lontanto.. “umanità agli altri” in un certo senso è “condivisione” .. certo è che bastava aprire wikipedia per evitare castronerie..

  • Leonardo

    Non capirò mai questa cosa… Se invece di creare centomila distribuzioni inutili ci si concentrasse per sviluppare nuovo software? Proprio no è?!

    • RickyArcher

      è faticoso programmare. Lo è molto meno prendere ubuntu e toglierci/aggiungerci due pacchetti. Così ognuno può dire “ei o kreato il my sistem operativ hihihi ke aker”.
      Altrimenti saresti solo un umile sviluppatore. Chiaro.

  • Torno Nel Mio Limbo

    Van sostenuti ‘sti ragazzi e non biasimati perché non vedete l’ utilità o il talento informatico. Son ragazzi mica dev.

  • fabio crivaro

    se uso ubuntu bulider e cambio 2 cose me lo fate anche ame l’articolo e mi chiamate talento?

    • te lo faccio anche senza distro
      comunque a mio avviso c’è da ammirare questi ragazzi che si danno da fare per linux e non cercano di fare i bimbinkia con i mac 😀

      • Luca Tavecchio

        un articolo ai bimbiminkia che comprano il mac per andare su fb lo potresti dedicare.. sarebbe sicuramente interessante quanto meno dal punto di vista sociologico XD

    • Dion

      Se hai 16 anni e ti preponi l’obiettivo di far diffondere l’open source, penso che Roberto un articolo te lo possa anche dedicare, altrimenti se hai più di 16 anni, sei in nomination per il premio “bimbo speciale dell’anno”.

  • Lodevole sforzo di questi giovani che si danno da fare, nulla da dire.

    Ma da lì a reputare un genio un ragazzino che si costruisce una distro solo con qualche programma in più è un pò esagerato.

    Sembra quasi come quel tizio che si chiama Salvatore Aranzulla che ha fatto tanto parlare di sé facendo scoperte dell’acqua calda e la gente (ignorante già di suo) lo ha proclamato come uno dei massimi esperti d’informatica in Italia… appunto, tipica boiata all’italiana che gioca con l’ignoranza altrui. Bah!

  • Ge Cat

    Bravi sti ragazzi a installare e disistallare da ubuntu software center altra cosa è creare una derivata di una distro un plauso gli va solo per aver incentivato l’uso di Linux nelle scuole
    Ciao
    ge!

  • Matteo Iervasi

    Nel mio liceo avevo proposto di installare ubuntu in dual boot nel laboratorio almeno di informatica, ma il tecnico mi ha guardato come per dire: “Eresia! Niente Linux qui! (Traduci: non sono capace di usare linux, poi come farei a controllare tutte le cagate che fate durante le lezioni…)”

    Mi hanno detto che anni fa un professore appassionato era riuscito a far installare ubuntu nei laboratori, però era la versione 7.04, con GNOME 2, che a quanto pare piace solo agli smanettoni, quindi i prof si sono ribellati perchè era troppo difficile utilizzarlo, tornando quindi a winzozz…

    • giomba

      «il tecnico mi ha guardato come per dire: “Eresia! Niente Linux qui! (Traduci: non sono capace di usare linux, poi come farei a controllare tutte le cagate che fate durante le lezioni…)”»
      ahahahah mi ricorda la mia scuola!

      «i prof si sono ribellati»
      da noi non usano il laboratorio linux, a meno che non li convinciamo a forza

      Almeno da noi i netbook per il registro elettronico sono degli eeepc con Ubuntu.

      • Giulio

        Premettendo che vado a scuola con giomba, aggiungo che insieme abbiamo provato ad aggiungere una LIM fatta col wiimote. Bene, i primi giorni complimenti abbesta da tutta la scuola per l’ottimo lavoro, dopo qualche mese non se l’è filata più nessuno, e qualcuno si è fregato pure la pennina bluetooth, rendendo il tutto inutilizzabile finché non ne verrà comprata un’altra…

  • Dion

    Iniziativa lodevole, diffusione dell’open source ed una pratica alternativa ai vari sistemi chiusi che spesso troviamo nelle scuole, lente come la morte a caricare la qualsiasi. 10+

  • Luca Tavecchio

    trovo l’iniziativa lodevole.. ma mi lascia perplesso la scelta di inserire i codec di default.. roberto non specifica ma immagno si riferisca ai vari codec proprietari che le normali distribuzioni non inseriscono per qustioni di licenze.. a questo proposito ritengo che una scuola che tra le altre dovrebbe incentivare il rispetto della legalità crei una distribuzione compiendo una scelta del genere una sorta di autogol.. a meno che (e in quel caso mi scuso) queste licenze prevedano trattamenti di favore (e quindi l’uso “libero”) per quanto riguarda istituzioni e scuole..e in quel caso mi scuso ammettendo la mia ignoranza..

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