Shuttle ha ufficialmente presentato il nuovo minipc barebone SH81R4 entry-level per processori Intel di quarta generazione.

Shuttle SH81R4
Nei mesi scorsi abbiamo presentato diversi sistemi prodotti da Shuttle Inc., azienda taiwanese famosa in tutto il mondo per i propri Mini PC / Barebone ben supportati anche da Linux.
Proprio in questi giorni Shuttle ha presentato il nuovo Mini PC Barebone SH81R4, perspnal computer semi assemblato dotato di supporto per processori Intel di quarta generazione.
Shuttle SH81R4 è un personal computer compatto in grado di fornire un’ottima piattaforma versatile per qualsiasi tipologia d’utilizzo, da normale pc desktop per l’uso domestico a server multimediale, soluzione per le aziende ecc.

Essendo Barebone, Shuttle SH81R4 non include cpu, ram e storage, sarà poi l’utente o azienda a decidere come completare il minipc a partire dall’hardware fino ad arrivare al sistema operativo da installare.

Le principali caratteristiche di Shuttle SH81R4:

chipset: Intel H81
processore: supporto per processori Intel Core i3/i5/i7, Pentium, Celeron LGA1150
ram: 2 banchi DDR3 1600 MH per un massimo di 16 GB (8GBx2)
storage: 2 SATA 6.0 Gbs / 1 SATA 3.0 Gbs
espansioni: 2 slot PCI-Express (x16 e x1), 2 slot Mini-PCI-Express (di cui uno compatibile SSD mSATA)
porte anteriori: 2 USB 2.0
porte posteriori: 1 HDMI, 6 USB 2.0, 2 USB 3.0, 1 DVI, 1 LAN
connettività: Gigabit Lan 10Mb/s,100Mb/s,1Gb/s con supporto Wake-ON-LAN
dimensioni: 325 x 215 x 190 mm

Shuttle SH81R4

Ecco un video che ci presenta il nuovo Shuttle SH81R4:

Shuttle SH81R4 viene rilasciato con DVD con driver per Microsoft Windows, l’hardware supporta comunque anche le principali distribuzioni Linux.

Shuttle SH81R4 sarà disponibile nelle prossime settimane a circa 200 Euro.
Per maggiori informazioni su Shuttle SH81R4 consiglio di consultare la pagina ufficiale dal portale Shuttle Inc.

  • Jerry Cala’

    E pensare che XFCE è portato avanti da quattro gatti di sviluppatori e come usabilità, leggerezza e configurabilità è anni luce in avanti rispetto ai DE con la filosofia “lasciate decidere a noi cosa fare col vostro desktop” ovvero Unity e Gnome Shell.

    Ma nessuno si ricorda di Gnome Shell all’inizio che veniva spacciato come “no distraction” desktop? E ci credo, talmente organizzato male che era più il tempo nel lanciare le applicazioni ed i Km da fare col mouse che il tempo utile alla produttività.

    XFCE for President.

    • MatteoCafi

      XFCE e KDE non hanno paragoni in termini di configurabilità.

      • Dea1993

        esatto infatti li reputo i migliori DE.
        gnome 2 ormai non è più supportato sennò anche quello era ottimo.
        mate non l’ho mai provato.
        cinnamon gnome shell e unity mi sanno lenti pesanti e poco personalizzabili (forse tra questi cinnamon si salva un po, ma non è chissà cosa comuqnue).

        • MatteoCafi

          Almeno in Cinnamon puoi gestire i pannelli, in GNOME te lo scordi. Purtroppo ha ereditato la lentezza del suo DE di origine.
          Mate te lo consiglio: l’ho usato per un bel po’ su mint e ti posso dire che offre un’ottima esperienza, identica in tutto e per tutto a Gnome 2 (anche se un po’ buggoso).

          • anche in xfce puoi gestire i pannelli

          • MatteoCafi

            Lo so.
            Infatti preferisco Xfce a Cinnamon.

          • Dea1993

            non passerei mai da xfce a mate.
            ormai mi sono anche affezzionato al topo.
            e poi in quanto a stabilità leggerezza e personalizzazioni non ha paragoni.
            lxde potrà essere più leggero ma non è funzionale e personalizzabile allo stesso modo.
            kde sarà pure più personalizzabile ma non è leggero quando xfce, e a primo impatto non è intuitivo come xfce (secondo me)

      • Sono le uniche scelte da fare per un desktop usabile (a meno di non andare “minimal” con un semplice WM). Continuo a non farmi una ragione del perché esista MATE o quell’altro recente clone/ri-fork/fotocopia di GNOME, piuttosto che unirsi al team di XFCE!

        • Dea1993

          si in effetti io ero abituato a gnome 2 ma da quando non è più supportato e sono passato a xfce non tornerei più indietro.

          penso che ormai è abbastanza inutile tenere in vita un progetto vecchio, meglio unirsi ad altri progetti come xfce, così da velocizzare gli sviluppi e migliorarne la qualità, visto che gli sviluppatori xfce sono molto pochi e lavorano solo nel tempo libero.

          sinceramente ora non so quanto successo abbia mate, ma dubito che abbia fatto tantissimo successo

          • ange98

            Il problema è che Gnome2/Mate != Xfce4.
            Comunque il team di Mate (si, dietro c’è un team come per Xfce) sta migliorando ciò che Gnome 2 era! Delle modifiche vengono fatte!
            Se vi interessa, qui ci sono i principali sviluppatori: http://mate-desktop.org/team/

        • Jerry Cala’

          Sui due pc dei miei genitori (>60 anni) ho messo Mint MATE e comunque mi piace molto, veloce, snello, tutto al posto giusto. Non ho mai dovuto spiegare una sola parola a come usarlo e ci sono alcune chicche che XFCE non ha, almeno di default.

          • Certamente, ma il punto è che MATE e XFCE partono entrambi da GNOME 2 per continuare a fornire *quel* tipo di desktop. Sono due progetti che potrebbero, a mio modestissimo parere di utente, convergere facilmente. E generare altre “chicche” 🙂

          • RickyArcher

            Falsissimo! Xfce non parte da gnome, non è un fork, al contrario di mate. Xfce c’è dal 96, ed è nato totalmente indipendente da altri DE.

          • Certo che XFCE non è un fork o una ripresa di GNOME. Io parlo del tipo approccio al desktop che offre, che è simile a GNOME. Adesso mi pare che abbia sviluppato più componenti propri, piuttosto che continuare ad appoggiarsi alle librerie di GNOME.

      • Jerry Cala’

        KDE non mi piace perchè lo ritengo troppo caotico e plasticoso 🙂 e forse perchè ricordo ancora i frequenty crash quando era uscita appena la 4.x.

        Il topolino invece lo trovo molto piu’ “easy going”. Di default è un po’ acerbo ma basta poco per renderlo bello da vedere specialmente con le Faenza + XFaenza. Un’altra cosa che gli manca (e che MATE ha) è l’effetto fade sui pannelli a scomparsa.

        • Siamo anni luce da quella puzzetta di KDE 4.0. In effetti è bastato poco per tornare ad avere un DE stabile (più o meno dalla 4.2). Adesso è solido, scalabile e perfino “leggero”, considerando quello che offre (ho la 4.10.2 su Kubuntu).

    • “XFCE è portato avanti da quattro gatt” ed il simbolo è un topo.
      SOFTWARE DEVELOPMENT: YOU’RE DOING IT WRONG 😀

  • MatteoCafi

    La versione 4.12 uscirà when ready, se non sbaglio, quindi ci vorrà un bel po’.

    • Dea1993

      un bel po è relativo, comunque si nemmeno io mi aspetto che venga rilasciato a breve.
      ma è giusto così che senso ha far uscire un software (qualunque esso sia) pieno di bug.
      molto meglio la filosofia xfce, che fanno uscire il nuovo DE solo quando è veramente stabile e privo di bug critici che rendono inutilizzabile e pesante il DE

      • JJ

        LOL….cioè..la “filosofia” di canonical 😀

        • Dea1993

          si, canonical è un esempio perfetto.

          la loro filosofia è.

          ubuntu deve uscire per quel giorno.

          non mi importa come esce ma basta che per quel giorno buttate fuori la nuova ubuntu.

          e dopo vengono fuori i problemi vari.

          bug, sistema poco fluido, consumo eccessivo di risorse, ecc…

  • J-653-LL

    come posso installare la 4.10 su ubuntu 12.04 (unity)??? ho provato ieri ma ho la 4.08, vorrei poter avere anche una sessione xfce 8in ubuntu) aggiornata all’ultima relaease senza dover usare xubuntu.

    • Dea1993

      non fai prima a mettere direttamente xubuntu 12.04? comunque con i ppa puoi installare xfce 4.10 su ubuntu.
      comunque cerca su google si trova subito

      • ange98

        Xubuntu 12.04 (a meno che non l’hanno aggiornata) ha Xfce 4.8. Per la 4.10 deve installare la 12.10 o aggiungere i PPA di Xubuntu 12.10 😀

        • Dea1993

          si lo so però almeno hai comunque una distro più pulita senza tutta la spazzatura che ti mette ubuntu (unity).
          è vero che è sempre disinstallabile però perchè fare questo perdendo tempo invece che installarsi direttamente xubuntu?
          a quel punto una volta messo xubuntu 12.04 aggiorni da ppa

  • Dea1993

    una domanda, xfce 4.10.1 non è uscito un mesetto fa? mi ricordo che era uscito più o meno lo stesso periodo in cui hanno annunciato lo slittamento del rilascio di xfce 4.12

    • Torno Nel Mio Limbo

      In Arch mi sembra di aver ricevuto l’ aggiornamento +/- una settimana fa.

  • Giacomo Drago

    XFCE ha un livello di “sofisticheria” che non supera quello della shell di Windows XP, eppure, a differenza di GNOME 3, KDE e Unity (bleah…), che trovo caotiche, inconsistenti, sovrabbondanti e spesso instabili, XFCE non mi ostacola nel mio lavoro, e questo per me è fondamentale.

    Ho scoperto che questo non vale solo per me. Se devo configurare una macchina da lavoro, quando posso scegliere opto per Xubuntu: il più delle volte funziona “chiavi in mano” e il tempo di adattamento alla nuova interfaccia è ZERO, per utenti che provengono da qualsiasi cultura (Windows, Mac, altre distro linux). Un goal a porta vuota.

    Forza XFCE e Xubuntu: usabilità e risultati, senza il fritto misto dei DE “appariscenti”. Se Linux vuole davvero diffondersi, deve fermare questa deriva trash/tamarra “alla compiz” e concentrarsi su cose utili e incisive: buon software, DE usabili e minimali, più supporto hardware, più gaming.

    • Er Chiappetta

      Tutto vero amico, inoltre:

      – Gnome Shell è anche in parte sviluppato in linguaggio interpretato con il risultato che sul mio netbook con Atom del 2009 gira pietosamente.

      – Il team Gnome ha saputo dimostrare di fregarsene molto bene dei commenti della comunità al contrario ad esempio del team di Linux Mint.

      – I fabbricanti di Unity e Gnome Shell non hanno ancora capito che utenza professionale desktop e quella touch/mobile sono molto ben distinte e differenti. Meno male che su GNU/Linux c’è l’incredibile libertà di poter scegliere e XFCE/Mate sono stati i miei salvatori dalla schizofrenia dilagante dei nuovi DE designers.

      Pensate invece alla dittatura di Redmond con tutti quei notebooks con installato W8, tipo film “l’utente subisce ancora” featuring Rag.Fantozzi 🙂

      • Kiko_fire_ram

        D’accordissimo con entrambi. L’obbiettivo di gnome 3 e unity a loro dire è la semplificazione ma in realtà non potevano andare più lontani di così da questo obbiettivo.
        Con xfce sai subito dove mettere le mani per fare quello che devi senza dover andare a cercare persino i pulsanti di chiusura. Lasciamo stare proprio il cercare il programma voluto fra il caos di unity poi.
        Questa mania di distinguersi a tutti costi non la capirò mai. Una sciocchezza magari, ma perchè spostare in ubuntu i pulsanti della finestra da destra a sinistra? lasciarli a destra faceva schifo?
        Poi perchè devo usare la ricerca per trovare i programmi anzichè avere un comodissimo e tradizionale menù a scorrimento dove anche un dinosauro informatico trova quello che vuole?
        Il desktop deve essere >usabilefacilitare< il lavoro. Non complicarlo. Atri menti uso la shell che diventa più senplice, dove scrivendo il nome del programma e schiacciando invio me lo lancia senza farmi moine inutili

        • Er Chiappetta

          Infatti ho iniziato a cercare un’alternativa ad Ubuntu proprio quando hanno spostato i pulsanti a sinistra perchè l’astronauta ha voluto copiare Apple.

          Sono inoltre contrario al global menu sul mio monitor da 24” in quanto mi costringe a logorare il mouse con addizionali movimenti inutili nonchè una mancanza di ergonomia generale visto che le finestre aperte qua e la’ sono sempre tante.

          Dei Lens di Unity proprio non so che farmene, se devo cercarmi un file uso il “gnome-search-tool”, altrimenti uso un browser con il motore di ricerca che voglio io, altro che i prodotti di Amazon.

          Per quanto riguarda la mia esperienza Unity e Gnome Shell mi sembrano sono fatti per l’uso di una sola applicazione alla volta, mentre l’utenza GNU/Linux è sicuramente ben diversa e merita ben altro.

          • Dea1993

            la penso esattamente come voi 2, unity e gnome sono molto meno usabili rispetto ai tradizionali DE, gia il fatto che non hai più una lista delle finestre aperte come prima fa pensare a una cosa studiata per quei cavolo di tablet e smartphone, lo stesso vale per l’abbandno del caro vecchio menu, perchè per aprire un software devo cercarmelo digitando il nome oppure applicare i filtri nella lista di tutte le applicazioni e non navigando nel classico menu alla gnome 2 e xfce.
            questa cosa è studiata solo per i talbet e smartphone e per quelli che si lasciano impressionare dalla “bellezza” del DE (e qui la bellezza è relativa)

            gnome ha fatto un errore enorme con gnome 3 secondo me, solo che non vogliono ammettere l’errore e vogliono continuare con quello schifo di DE, spero per loro che la futura versione 4 tornerà ad essere più tradizionale e più per desktop.
            ma fortuna che noi utenti linux abbiamo la possibilità di cambiare DE, non come su windows che se non ti piace ti tieni quella (o installi kde per windows)

    • kenshiro

      Parole sante, sopratutto buon software, per chi perda tempo a cimentarsi in nuove distro, (spreco di risorse inutili) io gli suggerisco di usare il loro ingegno nel perfezionamento di vari software che funzionano in maniera ridicola e limitata, visto che i software sono a codice aperto.
      Noto che ci sono più distro che software davvero un controsenso, questo crea solo confusione per chi non ha una cultura linuxiana e proviene da windows o mac.

      • Giacomo Drago

        La situazione è già migliorata tantissimo, se pensi che i primi tempi persino masterizzare un CD poteva risultare un problema.

        Diciamo che tutta la parte “desktop general purpose” è abbastanza coperta: i software “professionali” (audio, image, video editing di alto livello) invece mancheranno sempre, perché per realizzarli servono grossi investimenti (non mi riferisco alla Adobe che rilascia Premiere per Linux, mi riferisco a un software libero equivalente o superiore).

        Riguardo al numero delle distro sono d’accordo con te al 100%. Per il mondo desktop ne basterebbero 4/5 complessivamente, visto e considerato che in sostanza si differenziano per package manager e DE.
        Se ci fosse un po’ più di buon senso, nell’ambito desktop general purpose avremmo una distro per ogni DE, e per il package manager saremmo tutti d’accordo su DEB o RPM. Insomma, pratici.
        Il lower bound del numero di distro desktop è dato dal prodotto tra i DE e i package manager, ma ciò non tiene conto di quello che io chiamo “vanity factor”, che fa sì che le distro siano molte di più di quel numero. È una situazione ridicola…

  • Ferik

    a me da problemi, credo riguardi xfce4-session che all’avvio mi riapre tutti i programmi aperti nella sessione precedente. Non si risolve nemmeno cancellando le varie sessioni salvate ne disabilitando le opzioni……. boh -.-

    • Er Chiappetta

      hai provato con un:
      rm -rf ~.cache/sessions/*

      ?

      • Ferik

        yes però le salva lo stesso e al riavvio mi riapre la vecchia sessione, quindi finestre dappertutto 😀 Questo non succede se esco e rientro….boh mistero .-.

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