Mozilla ha annunciato il nuovo Matchstick, dispositivo basato su Firefox OS in grado di fornire funzionalità simili a Google Chromecast il tutto però in una soluzione open source.

Mozilla Matchstick
Dopo alcuni rumor è arrivato finalmente il nuovo dongle targato Mozilla basato su Firefox OS, sistema operativo mobile open source sempre più completo e funzionale. Mozilla Matchstick è un dispositivo con caratteristiche e dimensioni molto simili a Google Chromecast, offrendo quindi di poter riprodurre contenuti multimediali inclusi in device mobili, pc ecc in una tv di nuova generazione attraverso una porta HDMI.
L’idea di Mozilla è quella di fornire un dongle basato su sistema open source in grado di offrire maggiori funzionalità e soprattutto nessuna limitazione.

Grazie anche ad una piattaforma di sviluppo SDK open source, gli sviluppatori potranno lavorare in nuovi progetti correlati senza il problemi legati a restrizioni o altro come accade in Google, Mozilla ha chiesto inoltre ai developer di applicazioni per Firefox, Chrome, Android, Apple iOS ecc di poter lavorare in questo nuovo dispositivo in cambio di un Matchstick gratis per testare i nuovi progetti.

Mozilla ha rilasciato anche alcune caratteristiche di Matchstick che sono processore dual core Rockchip 3066 con 1 Gb di memoria RAM e 4 GB di storage, per la connettività troviamo Wi-Fi b/g/n.
Per registrarsi basta seguire questo indirizzo, mentre il sito ufficiale del progetto lo trovate qui. C’è anche una campagna Kickstarter, ormai prossima a raggiungere l’obiettivo dei 100.000 dollari per finanziare il progetto. Proprio da quella pagina veniamo a sapere non solo che il prodotto dovrebbe essere pronto per i primi mesi del 2015, ma anche le caratteristiche hardware di Matchstick: processore dual-core Rockchip 3066, 4 GB di spazio per l’archiviazione, 1 GB di memoria DDR3 e Wi-Fi b/g/n.

Possiamo già prenotare / supportare il progetto Mozilla Matchstick attraverso la campagna di raccolta fondi su Kickstarter la quale in poche ore ha già superato la soglia dei 100.000 dollari necessari per avviare la produzione e commercializzazione del nuovo dongle open source (che sarà disponibile da fine novembre 2014 / primi mesi del 2015).

  • Skype per Outloook? Ah, beh… peccato che di usarlo nemmeno morto.

    Io uso Thunderbird e uso Skype come software a parte e basta, senza doverlo integrare in un altro programma a pagamento targato Microsoft.

    • Eh? programma a pagamento?
      E peccato il programma sia una schifezza unica che neanche parte nell’ultima versione di ubuntu…

    • Brau

      Veramente l’Outlook di cui si parla nell’articolo sarebbe il vecchio live.com (quello di Messenger, per intenderci), ora sostituito da outlook.com, infatti, se noti bene, quella aperta è la finestra di Internet Explorer, quindi il funzionamento di questo Skype è tipo quella della videochiamata in Facebook, infatti usano le stesse API…

    • Simone

      outlook.com, cioè non devi installare il programma Outlook, ma andare sul sito (la webmail che una volta era hotmail) e, dopo aver installato il plug-in sul tuo browser, usi Skype da li. Molto bene direi, visto che ero stufo di reinstallare Skype dopo ogni aggiornamento del sistema.

      • Sì sì, lo so. Mi riferivo sia come software che come servizio. Ho chiuso il mio account Hotmail 1 anno fa a favore di Gmail.

        • Simone

          Personalmente ritengo che poter usare Skype (che piaccia o no è il miglior servizio disponibile) dal browser invece che attraverso un programma installato sul pc sia una cosa vantaggiosa: se non ho la mia macchina a disposizione posso tranquillamente entrare in un hotspot e collegarmi alla mia hotmail e chiamare. Senza contare che Skype su Linux non è esattamente un’applicazione da 10e lode.

          • E’ verissimo ciò che dici ma attualmente è con Skype che contatto la mia clientela in Italia, in Germania, in Belgio e in America Latina (Brasile e Venezuela).

            Del resto alternative migliori al momento non ce ne sono e quanto faccio assistenza remota (help desk, teleassistenza) chiaramente mi è vitale.

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