Vi presentiamo il nuovo M5 Pro, potente personal computer portatile di Eurocom disponibile senza sistema operativo.

EUROCOM M5 Pro
Eurocom ha recentemente presentato il nuovo b notebook che si candida come uno dei migliori pc portatili per il gaming attualmente disponibili sul mercato. Tra le principali caratteristiche del nuovo EUROCOM M5 Pro troviamo la possibilità di includere un display 4k (con risoluzione da 3840 x 2160 pixel) il tutto gestito da una potente scheda grafica Nvidia 970M o 980M e da un processore Intel Core i7 di quarta generazione. Come il resto dei pc prodotti e commercializzati da Eurocom, il nuovo M5 Pro ci consente di aggiungere RAM (fino 32 Gb), hard disk o SSD ecc al momento dell’ordine.

Le principali caratteristiche di EUROCOM M5 Pro:

display: 15.6 pollici con risoluzione FHD 1920 x 1080 pixel – opzionale 4K (3840 x 2160 pixel) IPS
processore: Intel Core i7-4710HQ quad core da 2.5 GHz / 3.5 Ghz
scheda grafica integrata: Intel HD Graphics 4600
scheda grafica dedicata: NVDIA GeForce GTX 980M (4GB DDR5) o GTX 970M (3GB DDR5) gestita da tecnologia Nvidia Optimus
ram: 8 GB che possiamo espandere fino a 32 GB
storage: Hard Disk da 500 Gb, possiamo aggiungere un secondo Hard disk o SSD oltre a due moduli interni SSD M.2
masterizzatore: DVD-RW o Blu Ray
porte: 3x USB 3.0, eSATA, 2 x mini Display Port 1.2, 1 x HDMI, 1 x RJ-45
connettività: Ethernet Lan 10/100/1000Mb + Wifi e Bluetooth
dimensioni: 385 x 271 x 25 mm
peso: circa 2.6 Kg
sistema operativo: senza sistema operativo

Il nuovo EUROCOM M5 Pro viene rilasciato senza sistema operativo con DVD comprendente i driver per Microsoft Windows.


Eurocom M5 Pro è già in vendita a partire da 1153 Euro.

  • Leonardo Leo

    bell’articolo

  • Jacopo Ben Quatrini

    i “compromessi” (se così li vogliamo chiamare ) di lavorare per un’azienda chiusa.

  • Duetto

    Tutto bello e tutto giusto!
    Ma vedere il logo di ubuntu per simboleggiare il mondo linux mi fa un certo che :p

    • Ivan

      Non hai tutti i torti, prendilo come un “esempio” di distro linux per profani, non come la distro per eccellenza, forse la più “commerciale”, se così si può dire. 🙂

    • Beh, alla fine è quello che sta puntando di più all’user friendly, sicuramente il più pronto ad un uso consumer..

      • Dea1993

        secondo me unity non è user friendly per niente, gnome 2 lo trovavo molto più ordinato e molto meno dispersivo, molto più adatto quindi ad un utente inesperto alle prime armi.
        con unity è tutto più confisionario e difficile da trovare secondo me.
        quindi direi che xubuntu è molto più user friendly di ubuntu perchè xfce come gnome 2 è molto più ordinato

        • Er Chiappetta

          Troppo d’accordo, un neofita non penso si trovi molto a suo agio con Unity

          • Enrico Rossignolo

            Ma prova a pensare ad un bambino, con Unity hai già tutto pronto ed è difficile fare casini… Insomma se ti serve per fare semplici ricerche (sia sul web che sul pc) è intuitivo

        • Nah, non è vero, è questione di abitudine, scarsa personalizzazione e espansione a parte, è un interfaccia molto semplice per un utente che arriva da windows. Lo dico perchè ho installato ubuntu su diverse macchine a diverse persone che dire neofiti è dire nulla, e si son trovati quasi subito dopo una breve spiegazione.
          Xfce è pure user friendly, ma è meno immediata nei comandi a mio parere, il menù gnome2 style ormai è abbastanza superato come concezione IMHO

        • Luca Tavecchio

          secondo me unity è userfriendly per un utente normale che sa quello che cerca.. per un utente che non conosce i nomi delle applicazioni non sono tanto convinto sia lo stesso.. soprattuto nell vecchie versioni perdevo un sacco di tempo a ritrovare programmi di cui non ricordavo i nomi.. in generale le immagini sono più facili da ricordare delle scritte..

      • asd

        Secondo me il piu’ consumer oriented e’ puppy linux, non lo uso ma mi aveva fatto una buona impressione ai tempi.

        • Il fatto è che ormai è il punto di riferimento di molti produttori anche, i driver video li installi con il programmino semplice semplice, quello che non trovi nel software center ce l’hai già pacchettizzato in un .deb e lo installi con la semplicità di un exe su windows, sono questi i punti cardine per il successo, fare un sistema il più possibile a prova di idi0ta xD
          Unity è molto criticata, ma è migliorata parecchio negli ultimi 2 anni, è molto diversa dalle abitudini che avevamo con i vecchi DE prima del suo arrivo ed ha lasciato un senso di insoddisfazione che a riprovarla adesso mi sembra abbastanza superata, poi boh, è il mio personale pensiero xD

  • Brau

    Lo sai che questo è il tipico articolo attira-windows-fanboys-nutellosi? Scommetto che entro mezz’ora ne apparirà qualcuno qua sotto XD

    • eccomi.. dove è la (G)nutella?

      • visto che sei un fans di windows volevo chiederti una cosa
        io ho un tablet x86 con windows 8 che uso per la maggior parte dei casi per utilizzare alcune applicazioni windows non disponibili su linux (esempio kies di samsung) e applicazioni proprietari plc che utilizzo per lavoro veniamo al dunque volevo chiederti è possibile togliere il login all’avvio ossia una volta che accendo il tablet devo inserire la password
        è possible disattivarla questa funzionalità?

        • si certo. Da esegui digita control userpasswords2 e togli la spunta a “l’ utente deve inserire una password per usare questo account utente” o qualcosa di simile. Ci hanno fato anche un articolo su chimera revo qualche giorno fa ;D

          Comunque mi piace anche GNU/linux (ma non Ubuntu) per altri motivi e altri ambiti .

        • Luca Tavecchio

          certo che son cose che fanno male roberto.. un tablet win8 da te proprio non me lo aspettavo 😛

          • Brau

            Dice il saggio “conosci il tuo nemico” 🙂

  • Edmond Logan

    Segnalo l’uscita di Zorin OS 6.3
    http://zorin-os.com/free.html

  • Ferik

    mi immagino la scena di Fantozzi Rag. Ugo e la rincorsa per uscire dall’ufficio 😀

    • Er Chiappetta

      e la figlia Mariangela appena arriva a casa

  • ale

    Ovviamente è molto più bello lavorare su progetti open che su windows,intanto perchè su progetti closed non ti conosce nessuno e nessuno vede quello che hai fatto,mentre su progetti open si,poi è molto meglio anche tecnicamente lavorare su linux secondo me che su windows,nel senso linux è un sistema molto ordinato e logico e quindi più facile da mantenere a differenza di windows che sarà tutto incasinato

    • Ivan

      E’ un po’ quello che lasciano intendere nell’articolo originale in inglese, lo sviluppo di Windows viene giudicato più frammentato.

      • Ilgard

        Per lo sviluppo di Windows è programmatico ed è l’azienda che divide le parti da sviluppare sui dipendenti. Su Linux invece sei tu che decidi cosa fare.
        Di contro c’è che alla M$ lo fai ricevendo uno stipendio e non nel tempo libero, inoltre il risultato della libertà su Linux lo si paga con un po’ di anarchia nello sviluppo.

        • ale

          In molti progetti opensource vieni anche pagato,pensi che gli sviluppatori di google,cabnonical,red hat e tutte le altre aziende che contribuiscono a linux lavorino gratis ?
          Windows secondo me andrebbe rivisto dal principio e riscritto da capo con una struttura tipo unix,un po come ha fatto apple con osX,cioè in windows ci sono ancora alcune limitazioni che c’erano ai tempi del dos… infatti anch’io preferisco di gran lunga linux come piattaforma di sviluppo,cioè su windows solo per installare i tool per compilare bisogna impiegarci metà pomeriggio,poi non si capisce nulla,neanche dove mette i file

          • Ilgard

            Ovviamente alcuni ti pagano, ma penso che la maggioranza degli sviluppatori lo faccia per hobby.

            Comunque, se Windows lo facessero come Unix la retrocompatibilità andrebbe a quel paese, senza contare che la struttura base di Windows è buona tanto quella di Unix (non hanno ancora dimostrato che un tipo di kernel sia meglio di un altro). Il problema è tutto il resto XD.

            Comunque Mac OS è nato basato su Unix, non è diventato così dopo (infatti era basato su BSD).

          • ale

            Be potrebbero mettere un emulazione (ma non proprio,tipo wine,delle api per far girare i programmi vecchi) del vecchio win per i programmi vecchi,come è stato fatto per il dos fino a xp,insomma così si faciliterebbe anche il porting di app fra i 2 os,poi che la struttora di win faccia pena è ovvio,intanto non è ordinata e ogni programma mette i file dove vuole,non c’è un databese che tenga traccia di dove i programmi sono installati e si vede quando si disinstalla,e non c’è un programma standard per installare i programmi,ogni sviluppatore ne crea uno come vuole,non c’è una gestione efficiente dei permessi e il filesystem,la linea di comando di windows fa pena
            Mac OS (quello originario,fino alla versione 9)era basato su un sistema proprietario,mac OS X è basato su BSD

          • Ilgard

            Il programma standard l’hanno messo ed è lo store. Inoltre un programma standard non ha senso perché non funziona a repository (fino al 7 almeno, lo store è praticamente un repository).
            Per vedere quali programmi hai installato c’è il pannello di controllo e da quanto ricordo c’è anche da un bel pezzo.

            Comunque il problema di cambiare totalmente tipo di architettura non riguarda solo il problema della compatibilità, ci sarebbe da fare un lavoro enorme e riscrivere molte applicazioni e librerie da zero. Inoltre non è dimostrato che altri tipi di kernel, come quello monolitico, sia migliori.

            Parlare poi del file system ha poco senso perché essendo proprietarie molte cose non so note quindi dire che faccia pena è un opinione, non un fatto.
            Sulla linea di comando non so, non l’ho mai usata se non per cose misere, ma ho letto pareri discordanti a riguardo (c’è chi la ritiene buona e chi no) ed in questi casi si ricava poco dalle relative discussioni perché c’è molto fanboysmo a riguardo.

          • ale

            Be no non dico di fare repository ma un formato standard tipo il deb con un programma che li installi correttamente,nello store ci sono solo le app metro.

            Il problema del cambio di architetture alla fine non è che richieda tantissimo lavoro,basta fare come apple,prendere un OS unix based opensource e costruirci su windows

            Senza considerare i vantaggi che ci avrebbero dopo come manutenzione,è inutile continuare ad aggiungere toppe ad un software così vecchio
            Bo del filesystem non intendo il filesystem in se (ntfs sarà come ext4 alla fine di velocità) ma come sono organizzate le cose,su linux so che i file di configurazione sono tutti in /etc, su windows sono dispersi in giro,su linux so che gli eseguibili sono tutti in /usr/bin,su windows ogni programma li mette dove gli capita,anche in c:
            La riga di comando è anni indietro a bash,non ha l’ autocompletamento (o una specie che fa peggio di non averlo),non ha i comandi base (cat,grep,ecc),puoi scorrere massimo tot righe,la history si cancella ad ogni riavvio,il linguaggio di scripting è disastroso,non è case sensitive,e se ne potrebbero dire molte altre ma mi fermo qui,chiunque ha usato la shell di linux e il prompt dei comandi di windows sa bene la differenza

          • Ilgard

            Sinceramente inizio a chiedermi se mi stai trollando: su Windows funziona allo stesso modo che su Linux, solo che invece del formato .deb hai il formato .exe, ma per il resto è uguale. Non hai un programma che ti installa altri programmi perché non c’è un repository e perché un file .exe è eseguibile.

            Il cambio di architettura è comunque molto complesso e la Apple lo fece perché era con l’acqua alla gola con Mac OS 9 che faceva ridere. Inoltre dopo che hai investito anni su un’architettura buttare tutto non è particolarmente bello.

            Il kernel Windows (NT per intenderci) è scandalosamente più giovane di Linux se vuoi saperlo (più o meno la metà degli anni). Anche con Linux si devono gli strascichi del tempo (troppa roba per supportare architetture praticamente morte, ad esempio). E ci sono anche cartelle predefinite di sistema (quelle che trovi in C: per intenderci) dove ci stanno le ddl e compagnia bella. Ad esempio le applicazioni con i loro file sono nella cartella Programs (che, tra l’altro, come nome è “leggermente” più intuitivo di bin).

            Non so se Windows l’hai usato pochissimo oppure l’hai sempre usato con i paraocchi, ma le differenze nel complesso, lato user, non sono così tante. La differenza più grossa è che mentre con Linux finisce che qualcosa sul sistema operativo che stai usando la impari su Windows impari poco perché il sistema è pensato per far sì che tu non necessiti di sapere come funziona “sotto”. Quale dei due sia il metodo migliore è una questione opinabile.

            La parte poi sulla bash mi sembra davvero una trollata: l’autocompletamento può funzionare in un modo solo, non è che ci siano tanto modi per farlo meglio o peggio. I comandi di base ce l’ha, solo che sono diversi da quelli di Linux. Mi vuoi dire che secondo te un sistema non Unix dovrebbe usare i comandi Unix? O_o
            La history che si cancella ad ogni riavvio è probabilmente una preferenza che può essere modificata (così come in Linux), il non essere case sensitive è fastidioso, ma mi pare che la motivazione risiedesse sul fatto che volessero prendere non so quale appalto governativo e serviva una cosa del genere (così come per la parte Unix di Windows, visto che c’è una).
            Sul fatto poi che a livello di scripting sia disastroso non so visto che non lo uso, ma ho letto, come già precisato, pareri discordanti a riguardo.

          • ale

            Non è la stessa cosa perchè su windows l’ exe è un eseguibile non un pacchetto di installazione,ed io programmatore devo scrivermi da 0 il programma di installazione (a meno di non prenderne uno già fatto ma poi avrei problemi di licenza),se linux prendo il mio programma,lo comprimo nel deb,scrivo il file di descrizione e sono a posto

            Poi non intendo il kernel ma il sistema base che ha ancora qualcosa a che vedere col dos,ed è molto vecchio

            La riga di comando è un disastro,l’ autocompletamento se lo usi ti mettere virgolette e devi tornare indietro a correggere,funziona solo per i file e non per gli eseguibili,e insomma provalo e mi dici se è uguale,poi su windows la history si cancella perchè non la salva da nessuna parte
            Io scripting fa schifo in confronto a bash,ed è rimasto lo stesso dei tempi del dos.

            Comunque windows lo uso spesso volentieri,per navigare su internet è come linux,per programmare NO

          • Ilgard

            È anche vero che con l’exe, facendoti tu l’eseguibile, hai più libertà (puoi dare all’utente la possibilità di operare scelte durante l’installazione ad esempio) mentre con i pacchetti sei costretto ad avere il relativo gestore pacchetti. Il risultato finale è comunque il solito.

            Sul sistema che abbia ancora a che vedere col dos non so cosa intendi.
            Comunque non ho nessuna intenzione di mettermi ad usare il terminale di Windows, non mi interessa, Windows per programmare lo uso solo per Visual Studio, per il resto lo uso molto poco.

          • ale

            be si è vero più libertà di fare casini… nel senso se devo installare un programma con linux do i permessi di root al gestore pacchetti,su windows li do a un eseguibile sconosciuto che potrebbe installare chissà che
            Sul dos mi riferivo alla linea di comando,su linux se voglio fare un lavoro sistematico faccio uno script e sono a posto,su windows non posso,insomma c’è un motivo se anche microsoft usa linux sui suoi server (e chissà magari anche per altro)

          • Er Chiappetta

            E ti confermo che anche nel settore embedded tantissimo si sta muovendo verso GNU/Linux. Alcune toolchains commerciali sono disponibili per Linux a parte la soluzione GCC.

          • Luca Tavecchio

            alcune montano versioni di windows che se non le vedi non ci credi..

  • carlo coppa

    Cavolo ma non capisco tutto questo astio nei confronti di Ubuntu, su questo blog ho visto associato Ubuntu a Linux sia nel bene (come in questo caso), che nel male, che poi Ubuntu non sia Linux, lo sappiamo tutti, ma è la distribuzione di riferimento per i produttori hardware o aziende come Steam e poi onestamente Linux dovrebbe andare fiero di avere una distro come Ubuntu. Le distribuzioni Linux poi hanno molti target di utenza diversi, ma mi sembrano tutte buone.A ognuno la sua e se bisogna fare la guerra lo si faccia a SO proprietari, non a Ubuntu !

    • mmjbox

      > Cavolo ma non capisco tutto questo astio nei confronti di Ubuntu

      Forse perché Ubuntu è lammerda?

      • trullallero

        lammerda sei tu

        • DigiDavidex

          Uso Linux Mint da 1 anno intero, adesso sono su mint 14 KDE ed è uno spettacolo dopo pochi giorni di ubuntu(quando ho scoperto linux grazie a facebook), ma posso dire che ubuntu lo stanno sviluppando per i dispositivi touch e non per computer e quando ho provato la 13.04 non ci capivo nulla, non sapevo dov’era il menù, dove mettere le mani, dove sono le impostazioni… ubuntu sta diventando commerciale e nel loro gestore ho visto programmi a pagamento. mi dispiace, non toccherò più ubuntu ma solo le derivate

          • Digi sai come la penso su linux e ubuntu ma devo dire che ho appena finito di aggiornare ubuntu e vorrei cambiare O.S. perché si nota troppo come sia diventato commerciale (non è per darti ragione sempre e comunque la penso davvero così) infatti penso che passerò a mint o backbox anche se esteticamente non mi piace molto tu cosa mi consigli.
            P.S. spamma di meno sul gruppo

          • Fabio Colella

            Non sono Digi ma io consiglio Mint con Cinnamon, se aspetti qualche gg esce Olivia (per ora è in RC) 😉

          • Fabio Colella

            Io non capisco che problema c’è nel fatto che diventi commerciale.. Se uno vuole acquista software, se non vuole no..

        • mmjbox

          ubuntu è lammerda
          ubuntu è lammerda
          ubuntu è lammerda
          ubuntu è lammerda
          ecc.

    • trollallero

      Prima scrivi che Ubuntu non è Linux;, poi ti contraddici due righe dopo scrivendo che Linux dovrebbe andare fiero di avere una distro come Ubuntu… Insomma deciditi 😀

    • matteo81

      nemmeno io li capisco…. non uso ubuntu ma non capisco questa orda di santoni dell’open che evidentemente anche quando vanno in bagno sentono il bisogno di tenere la porta aperta per poter condividere ogni fantastico momento…..
      E tornando serio continuo a non capire che cavolo di differenza ci sia fra android, venerata da tutti, e ubuntu a livelllo di gestione e obiettivi…. ma tanto dopo arrivano i filosofi e ti attaccano che canonical esclude la community… che prima dicevano wayland e adesso dicono mir…. che shuttlecoso è gay…. che ubuntu è la distro per nabbi…. che arch è fantastica…. che debian è stabile… che gentoo in realtà sembra difficile ma non lo è….. che ti spiano dallo spazio e che appena fai una ricerca con una lens sù amazon canonical riceve il numero della tua carta, dell’inps, il telefono di casa e la notte stessa arriva freddy krueger ad affettarti…… bla bla bla…….

  • Comunque tanto nessuno di voi è sviluppatore Microsoft, al massimo potete aver realizzato per passione (e quindi a gratis) qualcosa per Gnu/linux. E mentre voi siete a pensare che forse non è così bello lavorare in Microsoft loro un lavoro lo hanno mentre l’ 11% degli italiani sono disoccupati. Ci ci scorda spesso che lavorare è una necessità. Si può fare anche quello che ci piace meno ma si campa con i soldi, non con la passione o gli ideali.

    • Luca Tavecchio

      premttendo che questo lo dici.. c’è tanta gente che sviluppa per gnu/linux e viene pagata per farlo (vedi yorba).. anche in grandi multi nazionali (ibm).. come è vero il contrario.. detto questo il tuo discorso lascia il tempo che trova.. a nessuno è impedito di partire nel tempo libero con un software gratuito per poi passare a farlo diventare un lavoro.. come c’è tanta gente che sviluppa per più di una piattaforma.. ovvio ci vogliono buone idee..messe in pratica bene.. e smettiamola con il binomio linux=Gratis.. linux è anche software libero e gratuito ma non solo quello.. per il resto ricorda che non basta un dato statistico a fare una buona argomentazione soprattutto quando quest’ultimo è assolutamente off-topic.. e lo sarà almeno fino a quando topic del post non sarà il fatto che microsoft assuma tutti i disoccupati d’italia

      • Tutto l’ articolo lascia il tempo che trova. E’ aria fritta quanto i miei commenti. In molte azienda si sta male, o i dipendenti sono frustati ma è lavoro.

        • Luca Tavecchio

          in realtà dà uno spaccato interessante sul come si lavora ad un progetto in microsoft.. il che può essere interessante almeno a livello di curiosità.. qualunquismo ancora.. conosco persone che si trovavano male dove lavoravano.. hanno preso e si sono licenziate alla faccia della crisi e hanno trovato un posto migliore in tutti sensi.. conosco gente che si trova male.. ma continuerà a trovarsi male ovunque lavorerà perché il problema non è l’azienda.. cmq sei di nuovo offtopic e ci stai portando anche me

        • matteo81

          condivido al 100% e aggiungo che adoro linux e l’open ma stiamo parlando di un’azienda che sfama migliaia di persone e famiglie… che abbia dei modi dubbi di operare e che i suoi prodotti siano spesso criticabili è fuori dubbio ma il senso dell’articolo è totalmente sbagliato…. perchè fà intendere che chi lavora in microsoft sia frustrato mentre chi sviluppa open viva in un’isola felice che non è proprio la verità… personalmente mi sembra più un articolo buttato lì per girare il dito nella piaga…. in una piaga che francamente hanno tutte le aziende di questo mondo…. non per niente il presunto ribelle è rimasto anonimo, segno evidente del non volersi esporre troppo avendo comunque un lavoro da mantenere….
          Icaza ha lasciato gnome e lo hanno massacrato tutti in questo lido ma appena un dipendente critica ms tutti a dire bravo….. non mi sembra ci sia molta coerenza……

          • Luca Tavecchio

            aziende come la monsanto o la royal dutch shell sfamano migliaia di famiglie ogni anno..e facendo questo ne hanno uccise parecchie delterzo mondo.. il tuo ragionamento è fallato fin dall’inizio.. la critica non è all’azienda in se stessa.. su quello non c’è nulla da criticare.. si critica l’approccio allo sviluppo del prodotto.. che è un frangente molto specifico e determinante per i risultati.. lo si vede dalel vendite dei pc o dei table targati microsoft che non vanno proprio forte di questi tempi..e si sicuramente l’ambiente linux o altre società diverse da microsoft sono ambienti che sviluppano anche progetti più eccitanti di quelli di microsoft.. semplicemente perché molte volte si tratta di progetti che sono persino troppo all’avanguardia per il mercato .. windows può non essere stimolante anche perché al di la delle differenze grafiche non è un sistema che ha vissuto un evoluzione radicale come altri sistemi.. il fatto che poi voglio restare anonimo.. il fatto che tu abbia un dubbio sull’approccio della tua azienda è una cosa … ma andrebbe discusso internamente non esternamente.. da li la ragione dell’anonimato.. non è bello criticare la propria azienda fuori da essa e non è neppure costruttivo

        • Antonio G. Perrotti

          è lavoro anche prostituirsi, ma non è che lo si possa consigliare, che dici? con questa storia che “va bene tutto, è lavoro” si va dritti sparati verso la schiavitù. prova a ragionare un minimo, non fa male, sai?

  • mircozorzo

    Finalmente un buon pc senza s.o. Buono così!

    • poligono

      Santech fa da anni notebook potenti e senza s.o.
      Sono italiani e danno 3 anni di garanzia.
      Questo eurocom è indubbiamente una bella bestia, ma se si rompe
      qualcosa esiste un centro riparazioni in Italia, o bisogna spedirlo all’estero?

      • alex

        Sono analoghe, a parte il fatto che Santech è direttamente in Italia e questo è un vantaggio (tra l’altro ottima azienda anche per la mia esperienza :)).

        • Simone

          Riesumo la discussione: ho comprato un Santech a dicembre, un C37. E mi è arrivato esattamente questo M5Pro7. Ora, ok, la Santech mi ha mostrato ottima assistenza quando chiedevo info e così via, quindi nulla di cui discutere, però mi sa che il prossimo lo compro direttamente in Eurocom…

      • Simone

        Riesumo la discussione: ho comprato un Santech a dicembre, un C37. E mi è arrivato esattamente questo M5Pro7. Ora, ok, la Santech mi ha mostrato ottima assistenza, quindi nulla di cui discutere, però mi sa che il prossimo lo compro direttamente in Eurocom…

  • Andrea

    Ma una via di mezzo tra un catorcio e un mostro? Spendere 1153 per giocare su di un portatile con uno schermo da 15.6 è inutile.

    • Simone Picciau

      beh per giocare prenderei un desktop ovviamente

    • alex

      Un notebook potente non serve per forza solo per giocare.
      Ben venga la possibilità di prendere anche un top di gamma senza windows su, invece dei soliti fondi di magazzino… tanto poi tranquillo che questo ti permette di trovare anche tutta la gamma in mezzo.

      • Marco

        Esatto, si pensa sempre come prima cosa al fine del gioco, un amico ha un portatile simile per la progettazione di gioielli con rhino+matrix, che non supporta le quadro/firepro e funziona meglio con le schede da gaming per il rendering

    • Max Franco

      lo attacchi al televisore 4k di casa, che avrai comprato per altri dumila eurini e poi ti ci diverti a giocare a call of duty… ma forse il processore non basta… uhm vabbè dai.. ci vedi qualche film in 4k.. azz.. ora che ci penso, non ci sono ancora contenuti in 4k, in italiano, e anche in inglese sono pochini online e non accessibili dall’italia …… vabbè dai che sono in fondo tremila euro spesi per niente…. 😀

    • dark_brain

      vero! meglio poter scegliere tra 16.4”, 17” e 18” tutto sarebbe in proporzione all’hardware di fascia alta di questo desktop-replacement.

  • Franco

    Le vie di mezzo ci sono e ora anche i mostri e poi per rincoglionirsi con i giochi da PC c’è sempre tempo

  • Renza Laracchia

    Ehm..!
    Questo mostro merita un paio di piccole personalizzazioni.
    Per viaggi in sicurezza, suggerirei cerchi in lega WHEELS FERRARI da 20″.
    Per tenere lontani i ladri: una carabina di precisione BARRETT – 98B, cal. 338 Lapua Magnum, canna da 26 pollici e caricatore da 10 colpi.

    Eh..! Eh..!

    • uuuuu

      Fucile a pallettoni, no?

      • Renza Laracchia

        Il fucile a pallettoni è efficace entro i 30/35 metri.
        Il Barrett – 98B funziona egregiamente anche oltre i 1000 metri.
        Utilizzandolo, teniamo lontani tutti i virus compreso l’Ebola.
        😉

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