La città di Berlino sta prendendo in considerazione di abbandonare OpenOffice per installare Microsoft Office nei 6000 pc dell’amministrazione comunale.

Negli ultimi anni abbiamo segnalato diverse città abbandonare il software proprietario di Microsoft per puntare in soluzioni open source. A quanto pare la città di Berlino sembra invece intenzionata a ritornare a Microsoft Office dopo anni di utilizzo di OpenOffice, suite per l’ufficio open source gratuita installata nei personal computer dell’amministrazione comunale dal 2010.
Il motivo dell’abbandono di OpenOffice è dovuto alla versione ormai datata, la quale sta portando notevoli problemi ai dipendenti comunali riguardanti soprattutto l’importazione e gestione di documenti proprietari di Microsoft Office.

Per risolvere il problema, l’amministrazione comunale di Berlino sta prendendo in considerazione di rimuovere l’attuale OpenOffice 3.2 dagli oltre 6000 personal computer per installare Microsoft Office. La migrazione dal software libero al proprietario porterà si dei miglioramenti, il problema che richiederà un notevole costo di licenze.

La soluzione migliore sarebbe quella di migrare verso LibreOffice, suite per l’ufficio open source gratuita in grado di fornire anche un’ottimo supporto per l’importazione, esportazione e modifica di documenti di Microsoft Office, oppure installare l’attuale versione 4.x di Apache OpenOffice.

Stando al portale Golem.de il passaggio a Microsoft Office è già in atto e dovrebbe essere completato entro la fine del 2015. C’è da chiedersi come mai la città di Berlino non abbia tenuto in considerazione LibreOffice, molto probabilmente “mamma” Microsoft è riuscita nell’intento di fornire licenze della suite proprietaria a costi irrisori. 

  • Battagliese Giuseppe

    Roberto,scusami per me che smanetto,forse chi usa ubuntu normalmente non
    se accorge,ho purtroppo riscontrato,realmente un conflitto dei pacchetti,precisamente il pacchetto nautilus – gksu.
    Mi è sembrato(come errore),visto che lo dava assegnato altro software,mi
    impediva di aprire altro software che ne faceva uso.
    Scusami ma se questo pacchetto è usato in contemporanea da più software
    perché non lo si modifica dall’interno,creandogli più collegamenti,in modo
    che non crei fastidi,se appunto si usano più software che lo sfruttano?

  • Ciao Roberto, è proprio quello (forse) che, incomincia ad accadermi… da qualche giorno a sta parte con qualche pacchetto… non voglio fare il polemico, ma come mi accadde con la 10.04 … con una una LTS in giro chissà perché spuntano sempre di questi problemi… ma stavolta sono più che soddisfatto della 12.04 e vorrei tenerla per un bel pò (anche perché ora ci lavoro)… in pratica, quello che mi accade, per esempio è tra l’altro è quello che mi vedo apparire l’alert con il tastino (quasi inutile) “Ripara” … quando installo qualcosa di nuovo … ma stavolta, a differenza della prec versione… non sto più utilizzando repository di chissà quale provenienza eppure mi sembra che non si riescano ad aggiornare… quindi… uno di questi fatidici comandini … potrebbe essere al caso mio? grazie ^^

  • shady

    hai dimenticato
    sudo apt-get install -f

  • Jacopo Ben Quatrini

    Ma la posibilità di aggiornarsi è sconosciuta a questi signori ?

    • la conoscono
      bisogna vedere microsoft a quanti Euro ha venduto le licenze di office probabilmente le ha regalate, tanto poi ci guadagna con l’assistenza e i futuri upgrade 😀

      • jboss

        sono passati a MS Office per essere più produttivi per via della compatibiltà dei pacchetti doc, docx xls, xlsx…..
        Io la prima cosa che faccio e disinstallare libreoffice e installo wine con MS office 2007 e vanno una bomba, cosi nessuno si lamenta.

        • jboss

          e devo aggiungere che da quando installo MS office su linux in ambienti lavorativi le lamentele sono scese del 90%, naturalmente chi ne fa un uso casalingo continua a lamentarsi per la mancanza di software

        • Jacopo Ben Quatrini

          Se usavano già openoffice e i suoi formati liberi non possono avere problemi di compatibilità.

          • jboss

            i problemi li hanno quando qualcuno dall ‘esterno tipo un azienda ci manda un file scritto con word 2045

          • nome

            in quel caso la PA deve mandargli fiananza spisal pompieri e arpav. lol

        • Motoschifo

          L’uso personale è un conto, il pubblico è un altro 🙂
          Io ad esempio non ho mai visto usare Office+wine perchè in genere chi passa a LibreOffice abbandona la suite MS (costi, compatibilità, formati aperti, ecc).

          Dopo 4 anni di utilizzo ormai di incompatibilità non è che ce ne siano molte secondo me, e per di più si può aggiornare a LibreOffice con poco sforzo.
          Invece il passaggio ad Office è davvero emblematico perchè il valore aggiunto di portabilità dei documenti+formato open va a farsi benedire.

          Molto strana come cosa, probabilmente c’è di mezzo qualche mazzetta.
          Tutti i clienti della mia azienda pian piano stanno iniziando a fornire i documenti rivolti al pubblico in formato open odt/ods. Purtroppo è un processo molto lento…

          • fg

            Comunque la compatibilità Libreoffice/docx sta migliorando velocemente, consiglio di aggiornare sempre all’ultima versione.

  • xbukowskyx

    Il fascino delle mazzette

    • oscar

      a pensar male, non si sbaglia mai.

  • JackPulde

    basta solamente vedere in giro che c’è gente che ha sui propri pc versioni di OpenOffice o Libreoffice che risalgono all’età della pietra… figuriamoci a berlino se non aggiornavano.

    E se invece di OpenOffice valutare l’ipotesi kingsoft office??

  • Ocelot

    Non l’ho capito… e se è come ho capito io spero che quel pezzo di articolo sia scritto male: tornano a microsoft invece di aggiornare perchè hanno una versione vecchia??? E poi tra 5 anni quando la versione di microsoft sarà vecchia che faranno? Torneranno a libreoffice? Vabbe volevano far girare dei soldi e gli serviva una scusa.

    • hiroy

      l’austerity gli ha dato alla testa…??

  • noespo

    Si cominceranno a trovare 1000 complotti e alla fine la colpa sarà come sempre di “renzusconi”

    • noespo

      mi correggo, volevo scrivere sostenere 1000 teorie complottistiche

  • Lodewig

    Comprensibile invece sino a che LIbreOffice non farà un update incrementale molto ma molto facilmente gestibile da un server centrale di distribuzione patch.. sino a quel momento resti indietro .. chi va a manina ad aggiornare ogni xxx mesi la versione su 6.000 pc ….

    • Andrea Girvasi

      Non vorrei dire inesattezze, nel caso spero che Italo Vignoli, che spesso frequenta questo sito, possa confermare o smentire quello che dico: LibreOffice, in ambiente Windows, fornisce il servizio di updates incrementali ma a pagamento e per aziende.

    • Nxa

      Si può fare benissimo: LO offre patch incrementali dalle aziende con supporto tecnico e si posso gestire in maniera centralizzata dalla 4.2.

      Questi usano Openffice del 2010, non c’entra molto cosa abbia o non abbia LO in termini di gestione remota 🙂

  • Salvatore Colombo
  • Davide Neri

    Noi ridiamo, ma la verità è che le aziende e gli enti amministrativi preferiscono rivolgersi all’esterno a pagamento per un servizio quando non hanno un reparto all’interno che possa risolvere il problema, perchè è più veloce. Adesso che non possono più lasciar fare tutto ad Oracle saranno felici di poter pagare Microsoft per il suo servizio tecnico.

  • xstriga

    Sinceramente .. cosa ci interessa cosa fà Berlino.. Noi siamo consapevoli della bontà dei software open source .. Se gli altri hanno cambiato idea .. peggio per loro.. Di certo non ho rimpianti !!!! Al massimo vediamo di velocizzare la realizzazione di alcuni programmi che ancora mancano al mondo Linux.. Un cad decente quanto Autocad.. Un ide di sviluppo al pari di Visual Studio, Un programma di installazione e disinstallazione più snello alla portata di una massaia … Poi sinceramente oltre ad Android strizzerei l’occhio a iOS, con un interfaccia per il Calendario, i Promemoria e le Note..

    • Davide Neri

      Ma noi chi? L’amministrazione pubblica italiana? Che ne saprà un decimo del resto d’Europa sull’informatizzazione in genrale, figuriamoci sull’open source.
      E chi li fa quei programmi che chiedi se la comunità Linux è sempre pronta a mandare quell’altro sviluppatore a “fare un giro”? Se si forka qualsiasi progetto che non piace? Se non c’è quasi nessuna parte dei sistemi operativi unificata? Le aziende? Per l’1% dell’utenza?

  • EnricoD

    Cioè, spesso rispondevo, ammetto, un po da paladino del software open source, magari ignorando la problematica nel suo insieme, che libre basta e avanza, e tutte queste cose qua, poi dicevo spesso che a dispetto di una interfaccia retrò uno poteva essere produttivo…
    Però vorrei capire, perché qui non si tratta di scrivere semplici documenti, magari ci sono pratiche e cose da fare molto più complesse, non saprei, insomma, prima di giudicare vorrei capire il lavoro che fanno questi dipendenti e soprattutto la mole…
    Poi non dimentichiamo che questa è gente produttiva, se gli metti ms, sebbene la licenza e manutenzione costano bla bla , questi lavorano, sono produttivi … Evidentemente i costi sono trascurabili se uno fa un discorso di produttività
    Mica come i nostri XD 🙂 avranno fatto delle valutazioni, precisi come so, e hanno visto che gli conviene, boh, chi sa
    In effetti docx a me da problemi su libreoffice, mi sfancula tutto, doc invece va benissimo

  • Antonino Arcudi

    Ho smesso di utilizzare libre/open office al lavoro perché se solo uno solo dei mei colleghi utilizza microsoft office la compatibilità, soprattutto con excel, è pessima. Non mi va di fare le cose due volte, né di imporre a colleghi/clienti di usare software libero. Finché vive da solo funziona bene (anche se ha limitazioni assurde), quando si tratta di convivere…iniziano i problemi. Li capisco

    • .theShort

      Giusto per curiosità, per limitazioni cosa intendi? E che tipo di problemi hai avuto con i colleghi?
      Se posso chiedere eh…

      • Antonino Arcudi

        Ad esempio: openoffice non ha il conteggio automatico delle parole nella barra di stato e nessuno dei due permette di lavore con uno stesso documento in due finestre affiancate che scorrono in “simbiosi” o non è possibile aprire due documenti e affiancarli all’interno della stessa finestra libre/openffice. Lavoro con la traduzione e la redazione di testi, mi capitava di lavorare su excel di campagne adwords e mi tornavano indietro perché, ad esempio, non venivano gestiti bene ei caratteri da una lingua all’altra, oppure spariscono interi paragrafi di testo dai campi….e parliamo di compatiiblità con office 2007/xp quindi nemmeno l’ultima edizione…Onestamente a casa lo uso e con successo, ma al lavoro mi scoccia rifare le cose due volte 🙂

        • Motoschifo

          L’affiancamento delle finestre è lasciato al window manager, quindi ogni documento è un programma a parte (cosa che Office ha abbandonato, purtroppo, lasciando tutto dentro una sola grande “applicazione”).
          Io ho dovuto lavorare per qualche mese per rifare modelli con Word/Excel 2013 e quindi dovevo confrontare ogni paragrafo con quello vecchio e sono impazzito per farlo: la ribbon porta via un sacco di spazio, non è intuitiva per niente (almeno per me) e per di più ogni volta che cambiavo finestra avevo problemi con il focus e dovevo per forza usare il mouse per rimetterlo a posto.
          Secondo me LibreOffice ha mantenuto il vecchio comportamento (due finestre indipendenti, toolbar non troppo alta) mentre Office è stato reso usabile monofinestra, grandi icone inutili che cambiano sempre posizione o spariscono in funzione delle dimensioni del monitor o della finestra, ecc).
          Per non parlare del salva con nome, esporta e tutte queste cose che sono accessibili con più click rispetto al banale “salva con nome” di Libre.
          Altra funzionalità che manca in Office è il “salva copia” che permette di salvarsi una copia del documento senza uscire da quello corrente.
          Mi avrebbe fatto risparmiare parecchio tempo se l’avessero implementata perchè ogni volta dovevo salvare in un formato (quindi salva con nome) poi chiudere e riaprire il documento originale. Lavorando su 200 documenti circa, con i nomi più assurdi, ogni volta dovevo cercarmi il doc corretto… ed immancabilmente 2 volte su 3 continuava a dirmi che era in uso da qualcuno e che ne apriva una copia in sola lettura.

          Poi hanno cambiato il tasto del salvataggio file ora che mi ero abituato al Shift+F12… è Ctrl+B o Ctrl+G, sbagli sempre tra grassetto e salva!

          Mah, dicono che Office 2013 sia migliore ma io ho visto un netto calo di
          fruibilità per chi i documenti deve scriverli e non semplicemente
          leggerli.

          Tutti pareri personali, ovviamente 🙂

          • Antonino Arcudi

            Hanno entrambi pecche e difetti, dico che probabilmente (soprattutto) perché tedeschi a loro andava meglio office e a me a lavoro pagano la lincenza, quindi per comodità e convenienza lo uso. A casa e per docmenti personali, e anche la tesi ho usato libreoffice 🙂

    • Motoschifo

      Anche io ho avuto diversi problemi ma spesso, quasi sempre, la cosa era “colpa” di un modo di lavorare sbagliato.
      Si facevano macro su macro, inutili e a volte assurde.
      Sicuramente Calc va migliorato ma oggi è già una valida alternativa ad Excel. E’ un po’ scomodo per i copia/incolla/sposta di gruppi di celle a dire il vero…
      Writer invece è già a posto così e rispetto alla controparte è superiore (per non parlare dell’interfaccia ribbon alla quale proprio non riesco ad abituarmi).
      Delle funzionalità avanzate e mai usate in Word faccio volentieri a meno 🙂

  • lorenzo s.

    La soluzione è semplice: imporre il formato libero nella pubblica amministrazione, sia all suo interno sia nei rapporti con terze parti.

  • Non credo che una pubblica amministrazione abbia la vera necessità di utilizzare Office perchè diversamente si trova fuori dal contesto generale delle amministrazioni. Penso invece che sia dovuto al fatto che 8 su 10 amministrazioni usino Office e che quindi nel passarsi fogli di calcolo particolari, non volendo riscriverli, ci si renda conto che utilizzando Office la cosa diventa banale…
    Peccato… io lavoro per un’azienda che ha sedi in tutta Italia e sinceramente non mi sono mai trovato con fogli di calcolo fatti in Excel che in Libreoffice non abbiano funzionato… e parlo di fogli di calcolo che fanno uso di macro…

    Chissà forse dipende da chi le crea le macro… che competenza abbia… magari… e qualche facilottone che comanda magari gli viene molto più semplice assecondare la richiesta di comprare Office anzichè farsi un corso su Libreoffice…
    Si vede che anche in Germania gli amministratori hanno anche qualche incapace… e non solo in Italia… quindi…

    • Motoschifo

      Io invece ho trovato alcuni problemi da Excel, molti meno da Word.
      Però sono problemi che con un po’ di volontà si risolvono e che spesso dipendono dal cattivo uso che l’autore ha fatto con il prodotto.
      Esempio: se chi usa Word non sa usare gli stili, poi non bisogna sorprendersi se il risultato fa schifo… anche gli elenchi puntati sono sballati quando la gente usa gli spazi o i rientri sul righello in alto in maniera isolata (cioè muove la riga 1mm più a destra anzichè usare per tutto il paragrafo un rientro normale).

      Anche il salvataggio da Word a Writer fa casini, ad esempio i numeri di pagina di sezione non viene convertito e quindi i numeri di pagina sono semplicemente numeri e non campi (cosa che può essere fastidiosa).

      A parte pochi errori o imprecisioni, Libre secondo me è migliore perchè più semplice e aperto, oltre che completamente gratuito (volendo si possono fare donazioni).

    • Ocelot

      Alcune funzioni cambiano di nome o di parametri… Basta questo che non ti funziona più niente.

      • …è vero… ma non credi ci voglia poco per renderli funzionanti…? Non penso che una macro possa compromettere la qualità di un altro prodotto…. validissimo…

        • Ocelot

          LoL e chi è che si mette a cambiarle? In ogni file che arriva? A mano? Con relativa modifica dei parametri (e quindi relativa ricerca nella documentazione ufficiale)?! Se si impone il formato free va bene altrimenti è solo una tortura farli convivere.

          • …basterebbe adeguarle a monte appena arrivate e così usarle in tutta l’amministrazione… cmq tempo perso parlare con chi ha deciso già che VUOLE office… 🙂

          • Ocelot

            Quoto. Finchè ci sono pressioni e lamentele gli enti non passeranno. Solo facendo come l’Inghilterra assumendo come formato ufficiale quello open si possono ottenere risultati.

      • TopoRuggente

        E anche vero che dubito che il dipendente pubblico si metta ad usare la macro creata da “die alte Nonne Brunhild”.
        Se i pc hanno OpenOffice chi crea le macro le fa per Openoffice.

        • Ocelot

          .-. Ma stiamo parlando di compatibilità con le altre PA o enti che non usano libre office.

  • eden

    dopo aver speso tempo e soldi in migrazione e formazione del personale, adesso che i programmi sono vecchi buttano via tutto e cambiano cavallo, spendendo altrettanto se non di più, quando sarebbe bastato un aggiornamento a costo zero.
    GENIALE.
    Quanto li hanno pagati?

    • Davide Neri

      Aggiornare 6000 computer uno per uno non è a costo zero. Avranno chiesto a Microsoft quanto costa e alla fine converrà di più rivolgersi a loro e rimettere il loro software.

      • Ocelot

        Se si ragionasse a risparmiare non esisterebbe la crisi….

      • Motoschifo

        Secondo me c’è qualcosa sotto che non hanno detto, perchè comunque cambiare programma richiede decisamente più tempo e risorse (oltre che soldi).
        Togliere il vecchio programma, installare il nuovo (più grande in occupazione disco), cambiare i collegamenti al desktop, avvisare gli utenti, cambiare regole e documentazioni delle procedure aziendali, ecc.
        Oltretutto i formati open salvati da Office sono pieni di bug (purtroppo sperimentati personalmente, pensavo che la situazione fosse decisamente meglio).

        Se cambiano, c’è un motivo preciso ed avranno fatto i loro conti. Oppure la solita mazzetta all’italiana 🙂

        Comuqnue se sono contenti loro hanno fatto bene.

        • Davide Neri

          Se è vero che abbandonano OpenOffice anche per problemi dicompatibilità coi documenti MS Office, evidentemente le procedure aziendali non sono mai state adeguate sul serio al passaggio alla suite open.
          A questo punto avranno detto: “meglio tornare come prima, non abbiamo visto i presunti vantaggi”.
          Il processo di rimozione (se la fanno) e installazione non è un problema di tempo o soldi in più, se Microsoft glielo fa a carico suo ma non trovavano nessuno che lo facesse per LibreOffice, si capisce subito dov’è caduta la scelta.

          • mesenzio

            non lo ritengo possibile. Ce l’hanno avuto sotto le mani per 4 anni. In quel lasso di tempo puoi fare una ristrutturazione totale, non una migrazione a metà.
            Un simile ragionamento sarebbe stato corretto dopo due mesi dal tentativo, come a dire: “ci s’è provato”, non dopo quattro anni

  • Andrea De Gradi

    Non so se i Berlinesi facciano bene o no, so solo che con LibreOffice Calc quando devo stampare le tabelle o parte di esse devo sempre dannare per impaginarle correttamente.

    • TopoRuggente

      Per curiosità che tipo?

      • Andrea De Gradi

        Se io voglio stampare alcune celle di una tabella molto larga, per farla entrare correttamente in un foglio A4 faccio sempre fatica. Per stampare solo alcune celle devo selezionarle e fare “Stampa”, se voglio farle rientrare su un foglio A4 devo aprire l’anteprima di stampa e regolare lo zoom, ma quando apro l’anteprima di stampa le celle selezionate si deselezionnano.

  • Kappa

    Ah le mazzette della segretaria di Microsoft sotto la scrivania…..

  • Io sono dell’idea che se Microsoft per sbaglio fa una versione del suo office per Linux anche se costa il 10% di più della versione per windows incrementerebbe il suo fatturato del 200% senza neanche bisogno di spendere soldi su chi sviluppa l’OS.
    Scherzi a parte credo che microsoft office (escludendo outlook e protocollo exchange) sia veramente insostituibile e lo dico da utilizzatore di linux e libreoffice… io so solo che le interpolazioni tra più file excel libreoffice se le sogna… mi dispiace excel da semplice foglio di calcolo si è evoluto e se non erro tramite plugin di terze parti addirittura supporta le query stile sql il che è tutto dire… libreoffice calc invece mi sembra poco di più di una calcolatrice avanzata… sarò io ma la semplicità di uso di excel, word e power point credo che qualsiasi software (l’unica eccezione forse la concedo ad abiword) se la sogna.

    • ale

      Perchè dovrebbero fare una versione di office per linux, a parte che vorrebbe dire riscrivere tutto il codice e non penso proprio ci si mettano mai dietro, ma per poi il 2% dell’utenza pc del quale solo un 10% sarà interessato ad office ? Anche costasse di più dell’edizione windows (e qui già molti comprerebbero l’edizione windows e chissenefrega di linux) sarebbe comunque una perdita per microsoft….

      • A parte che gli basterebbe rendere opensource dot net e quello che c’è dietro per non dover riscrivere una riga di codice…
        Attualmente il sistema operativo e gli applicativi più crackati sono quelli di M$, farne una versione per linux aiuterebbe a combattere la pirateria, come? Semplice su linux le guide al crack di applicativi sono quasi nulle, e quelle che vi sono riguardano non a caso applicativi che girano in wine. Nelle grandi aziende spesso si comprano 30 licenze office e se ne installano 100 questo perché quando acquistano un pc devono poi acquistare anche office e quindi nelle spese di acquisto dovrebbero già includere office ad esempio con le versioni win pro ed è stata una proposta mossa nel 2003 quando c’era ancora xp home e pro edition… Inoltre una versione di office per linux garantirebbe a loro molto più del 2%, gli operatori del settore hw sarebbero certamente più propensi a rilasciare pc allo stesso prezzo di quelli targati windows ma con incluso il pacchetto office che gira nativamente su linux dove il costo dell’os è 0… devi vedere la cosa a livello globale, senza contare ad esempio android e altri progetti a cuore kernel linux…

        • ale

          Office non è scritto in dot net, dovrebbe essere scritto il c++ ed altri linguaggi e sfrutta le librerie grafiche di windows, in pratica impossibile pensare di fare un porting senza riscrivere tutto il codice che gestisce l’interfaccia (che è il grosso del programma alla fine), fra l’altro non so nemmeno come possa venire fuori un office con le librerie grafiche che ci sono per linux…

          Su linux non si craccano programmi per il semplice fatto che non ci sono programmi proprietari da craccare, se arrivano i programmi proprietari arrivano anche le crack sicuro

          • Motoschifo

            Non solo ma Linux usa librerie (grafiche e non) in numerose varianti e versioni, alcune del tutto incompatibili con altre, quindi dovrebbero usare un subset molto preciso e sarebbe un lavoro enorme considerando cosa è oggi Office.
            Senza contare la moltitudine di ambienti e distribuzioni.

          • ale

            Esatto, un lavoro che non vale la pena fare per la poca utenza alla fine che si potrebbe guadagnare

          • Eppure programmi proprietari ve ne sono e come…

  • Carlo

    L’ideale sarebbe avere un Microsoft Office per Linux ad un prezzo vantaggioso, in linea con quello offerto per il sistema operativo. Così ci leviamo dalle palle tutte le incompatibilità.
    Uno non può dedicare duecento ore ad un foglio di lavoro open e poi sapere che questo non verrà gestito correttamente. E’ stupido.

    • Massimiliano Vigliotta

      Il problema sta proprio in questo… Anche se M$ decidesse di creare un office per la famiglia GNU Linux, non te lo farebbe mai a prezzo vantaggioso. Ma ti farebbe un prezzo standard, come succede per M$ Office per Mac… Potresti però benissimo utilizzare Wine per installare i prodotti M$… A meno che tu non sia un programmatore, Visual Studio devi installarlo per forza su Windows…

    • david

      non si può passare ore su un foglio open e sapere che non verrà gestito correttamente, da……………….
      un programma closed, a pagamento, che non rispetta gli standard, e che la maggior parte degli utenti utilizza illegamente?

      è come quando c’era firefox 1 e tanti siti venivano visualizzati male, non per colpa di firefox che rispettava gli standard, ma per colpa dei web designer che creano siti di ***** che però venivano visualizzati bene su internet explorer.

      • Guest

        E via che si ricasca sempre in quese considerazioni “filosofiche” che su carta sono indiscutibilmente vere, ma poco contano nel mondo reale.
        In ambito lavorativo poco importa che sia il programma “closed” a non seguire gli standard, quando i documenti che ricevi o invii devono essere per forza di cose leggibili e modificabili da persone con il suddetto software “closed”. Libre/Open-Office possono agrapparsi agli standard quanto vogliono, ma in ambiente di lavoro ci si piega alle famose “esigenze del mercato” per cui se un o standard de facto (come i formati office o il formato pdf) si impongono di prepotenza su uno standard de iure

        poco importa a chi deve concludere una mansione in poco tempo con il miglior risultato.

        • david

          e questo ci riporta ad una realtà tutta italiana…!

          perché adeguarsi alle leggi quando il sistema con mazzette, corruzione, raccomandazioni, ecc… funziona così bene ed è così radicato?!
          il mondo, il sistema, il potere, è così che funziona!!! è inutile che tenti di seguire le regole!
          è lo stesso ragionamento… le cose vanno male ma è così che funziona, adeguiamoci e lasciamo stare tutto così.

          se nessuno fa il primo passo, le cose non cambieranno mai.

          ho preso proprio firefox perché è l’esempio contrario!
          inizialmente “funzionava male”, molto tra virgolette.
          alla fine io utilizzavo firefox, altre persone anche, si è diffuso e i web designer si sono dovuti rassegnare a rispettare gli standard, e IE anche!
          se avessi detto “e vabbè, ma su IE si vede meglio anche se non rispetta gli standard” ora avremmo IE al 95% senza firefox o chrome.

          cominciamo ad usare e pretendere che vengano usati i formati standard, e forse piano piano tutti si adegueranno, MS con office compresa.
          se parti già rassegnato all’idea del pirataggio obbligato perché gli altri “ti costringono”……..

          • Guest

            E’ tutta italiana l’idea di fare di tutta l’erba un fascio dicendo che l’adeguarsi al fatto che la maggior parte dei documenti prodotti e scambiati utilizzi un formato chiuso per un discorso di necessità sia equivalente al non rispetto di leggi e regole.

            Mentre direi che il problema in oggetto è ben poco italiano visto che è un problema globale tanto che anche chi ha coraggiosamente investito come la PA di Berlino e “fatto il primo passo” come dici tu muovendosi verso l’open source ed i formati da esso supportati, adesso si trova (con costi esorbitanti) nella situazione di dover ritornare sui propri passi.

          • Guest

            Ti ho risposto due volte anch’io er equità 😉

          • david

            guarda che non ho detto che i formati propretari sono illegali e gli standard sono legali.

            ho detto che è lo stesso ragionamento.
            “quello che c’è adesso funziona, anche se non è perfetto continuiamo così perché crea pochi problemi”.
            si può adattare ai formati come ad un sistema politico/economico.

          • Guest

            Mi pare che salti di palo in frasca.

            Accettare che la gente per esigenze di lavoro (tu pianteresti un casino perchè non hai libre office ma quello microsoft sul pc in ufficio quando tutta l’azienda usa office con il rischio di conseguenze come essere bollato come fanatico nel migliore dei casi?) usa office o chi lo fa perchè non gli sono state proposte alternative, non equivale in alcun modo giustificare chi non rispetta le leggi.

            L’utente “normale” non usa office “perchènon crea problemi”, lo usa perchè non ha motivi evidenti per fare il contrario. A questo punto che proponi: facciamo il porta a porta per l’uso di libre office? Mmmm, magari diamo anche i volantini della casa dl regno dei Geova?

          • david

            ma cosa c’entra?!?

            ovvio che non sono io che faccio la differenza.

            dove sono andato a lavorare avevano office e usavo office. punto.

            e posso dire/consigliare ai miei amici “salvalo in odt”, di sicuro non posso obbligare il mio comune ad usare formati standard.

            se però il comune, la regione o lo stato, o meglio ancora l’europa comincia a dire “salviamo i nostri documenti in formato standard e favoriamo lo scambio di documenti in questo formato rispetto ai formati proprietari”, allora le cose cambiano.

            e cmq le pubbliche amministrazioni si stanno muovendo in questo senso.

            primo link trovato: www .regione. piemonte. it/accessibilita/approfondimenti/doc_scaricabili. shtml

            detto questo… chiudo, usa office e amen.

          • Guest

            A dire il vero esiste già una direttiva europea che invita le pa a valuitare il passaggio al software libero, forse non ne hai sentito parlare.
            Comunque sono felice di avere la tua benedizione nell’uso di office, anche se non ho ne office ne windows installati in nessuna delle mie macchine se si fa eccezione per l’xb360 ed il vecchio laptop dei miei. Ma almeno adeso dopo la tua accettazione del fatto mi sentirò iù libero a farlo.

          • david

            bravo, potrai dormire tranquillo, non la do così facilmente…
            cmq lo so benissimo, infatti come ti ho messo nel link… vabbè, lascia stare! 😉

  • Guest

    A mio parere Libre/OpenOffice, nonostante gli sforzi immani fatti dagli sviluppatori, per me sono ancora anni indietro a microsoft office. La tiritera per cui M$ Office non segue gli standard ormai ha stancato. I formati di Office MS si sono imposti a livello lobale è inutile recriminare.
    Sono d’accordo con chi vorrebbe una versione di office (o photoshop, o autocad, etc) per linux anche a pagamento: non è che perchè il sistema operativo è free per rincipio non si dbba pagare nulla, se a me serve un software per lavoro sono disposto a pagare tranquillamente a patto di avere un prodotto di qualità (e non zozzate emulate con wine e simili)

    • pj

      come si fa a giudicare la qualità di un prodotto atraverso un formato chiuso??? si puo confrontare il risultato fra due prodotti diversi soltanto mettendoli a fare le stesse cose e tirando fuori il risultato con il medesimo formato. altrimenti non si tratta di migliore o peggiore, ma soltanto di imposto oppure no. dopodichè puoi fare le dovute valutazioni su “quanto” difficile sia stato raggiungere lo stesso risultato coi prodotti in esame. fino a quando si parla di docx parleremo di aria fritta.

      • Guest

        Innanzitutto io non mi pare di aver detto che reputo office migliore per lo standard con cui salva i documenti (hai messo di molto della tua fantasia su questa acusa, ma forse tu intimamenti trovi sexy i pdf piuttosto che gli eps o ti affascinano i file xcf iuttosto che i psd?).
        Seconda cosa ciò che non si capisce è perchè si considera “imposto” qualcosa. Te lo ordina il dottore di usare office? non mi pare. Te lo preinstalla (e non parlo dele starter che sono trial version a funzioni ridotte) microsoft come iexplorer in tuttii i SO windows? non mi pare. Nessuno lo impone se non il fato che prima dell’avvento dei vari *Office (Star, Open, Kingsoft, Libre, etc..strano tutte suite “office”…e si che la fantasia nei nomi non manca nel mondo open) per anni non ci sono state alternative serie all’office ms, ora non si può arrivare 20 anni dopo e pretendere di colmare il gap fra le suite in quattro e quattrotto e dare la colpa solo ed esclusivamente al formato proprietario. Calc fa letteralmente schifo sconfrontato ad excel e non solo per come salva i propri files e neppure per le funzionalità mancanti (che ci sono e si fanno sentire) ma più che altro per il modo approssimativo e ostico in cui sono state implementate molte delle funzionalità disponibili.

        • pj

          “A mio parere Libre/OpenOffice, nonostante gli sforzi immani fatti dagli
          sviluppatori, per me sono ancora anni indietro a microsoft office.” sono tue parole non mie … che tu giri il discorso sul formato è una tua deviazione, perchè io ho affermato che il confronto si deve fare in un formato standard fra due suite. quindi non venitemi a maciullare i cosiddetti perchè un dato programma non importa in maniera del tutto corretta un file generato con un altro programma ed in formato non standard. sul fatto che un prodotto sia imposto, credi veramente che se non si trovasse la suite trial preinstallata da anni in un qualunque pc con windows, sarebbe diventato uno “standard de facto” ??? il monopolio MS ha generato una serie di “standard de facto” non perchè siano migliori i programmi, ma per il semplice fatto che gia nei pc si sono sempre trovati solo suoi prodotti, non roba open, e le persone il primo contatto con quella categoria di prodotti l’hanno avuto soltanto come voleva MS. chiudo il discorso e ci metto una croce sopra perchè non mi interessa continuare.

    • david

      vabbè…..
      ti ho risposto sotto alle stesse cose che hai ripetuto qui, se avessi letto prima non avrei neanche perso tempo a risponderti.

      hai ragione, hanno rotto con questi “standard”.
      dovrebbero fare un tipo di benzina per ogni marca di auto. la renault con la sua benzina, la mercedes con un altro, la honda con un altro ancora, ecc…
      poi tutti questi fogli A4… ma che ognuno faccia i fogli che vuole! con le relative stampanti adatte al formato, i raccoglitori, ecc… e con ognuno un inchiostro diverso.

      direi basta anche al sistema metrico, se voglio misurare la distanza in banane chi me lo impedisce?!??

      e anche le frequenze per i cellulari, ogni marca una frequenza diversa, e se ho samsung posso parlare e scrivere solo ad altre persone che hanno samsung!!! e che *****!!!
      e solo se hanno il mio stesso operatore, non vedo perché dovrei parlare con uno della tim! se vuole parlarmi, si adegua, si compra un samsung e utilizza il mio stesso operatore!!!

      tutti questi standard hanno veramente rotto i ********!!!!

      • Guest

        Non hai capito ciò che intendevo: io non ho attaccato gli standard, ma semplicemente dico che possiamo piangere, strapparci i bottoni e dirlo alla mamma che office non usa un formato standard, ma questo non aiuterà in alcun modo a limitare lo”standard” a caso (forse non hai presente la differenza fra gli standard de iure e de facto?)
        Questo non per pigrizia, oscuri complotti o altro ma semplicemente perchè ormai la magior parte dei documenti che circolano rispettano quel formato. Se gli standard non vengono introdotti prima della diffusione di una sola tecnologia o se non vengono imposti con leggi e norme è difficile che si impognano rispetto al formato proprietario.
        Lascio stare tutto il discorso se ho un samsung parlo coi samsung e baggianate sulla benzina perchè sono inutili provocazioni e non apportano nulla alla discussione, certo che se almeno facessi degli esempi calzanti (ad esempio un francese che telefona ad un italiano e faticano a capirsi per le differenze linguistiche lo avrei capito di più e sarebbe stato più calzante)

        • david

          e invece l’esempio dei cellulari è proprio calzante!

          esistono gli sms (possiamo dire che è uno “standard”?), funzionano su/tra tutti i cellulari.
          arriva apple con i suoi “imessage” che funzionano solo sui loro cellulari……
          l’unica differenza è che non sono riusciti ad imporsi su tutto. se proprio non vuoi accostare sms/imessage, si può fare lo stesso discorso con whatsapp/imessage.
          il risultato è che col formato proprietario di apple possono comunicare solo utenti apple tra di loro. con sms o whatsapp possono comunicare tutti tra loro.

          le banane come unità di misura, ovviamente erano un’iperbole… 😉

          penso che per fortuna esistono degli standard, e penso sia giusto favorirli e non al contrario favorire alternative (per di più chiuse) che fanno come gli pare.

          • loki

            oh madonna, whatsapp… non mi risulta che con un 3310 puoi usare whatsapp…

          • david

            premesso che neanche ce l’ho più, e uso telegram,

            era un esempio……………………….!
            mi sembrava ovvio.

            così come imessage funziona con tutti gli IPHONE collegati a INTERNET….
            whatsapp funziona con tutti gli SMARTPHONE (e non solo gli iphone!!!!) collegati a INTERNET………

            allo stesso modo un foglio elettronico può essere aperto da qualsiasi COMPUTER eccetera, anche se non puoi aprirlo con un microonde…

          • loki

            un esempio sbagliato 😀
            whatsapp funziona con tutti gli smartphone che decide facebook. non mi risulta infatti che funzioni su uno smartphone con firefox os

          • david

            su tutti i cellulari android funziona. sugli iphone funziona, sui windows phone funziona, su blackbarry funziona, su symbian funziona.

            imessage sugli iphone funziona.
            su android NON funziona, sui
            windows phone NON funziona, su blackbarry NON funziona, su symbian NON funziona.

            non mi sembra un esempio sbagliato. è un formato che funziona ed è compatibile SOLO CON iphone.

            così come un formato doc/xls è compatibile al 100% solo su MS office, su openoffice no, su libreoffice no, su calligra no, su google docs no, sulla suite di gnome neanche, e così via per tutte le altre suite alternative ed opensource.

            se vuoi continuare a far finta di non capire, amen!

        • Nxa

          “Se gli standard non vengono introdotti prima della diffusione di una sola tecnologia o se non vengono imposti con leggi e norme è difficile che si impognano rispetto al formato proprietario.”
          .
          Il formato ODF è standard dal 2005, cioè 2 anni prima di OOXML (Office 2007) e le leggi italiana privilegia l’uso di formati aperti (a parole) dal 2006.
          Il tuo ragionamento funziona solo in un mondo dove non estistono lobbismo ed interessi economici: pensa solo che l’ISO dopo aver approvato ooxml ha detto che impiegheranno 18 anni per leggerne le specifiche complete… ahi.

    • Davide Gallo

      Questo è quello che ha scritto Italo Vignoli su chi pensa che i formati standard siano inutili:
      http://www.italovignoli.com/quelli-avete-rotto-questa-storia-dei-formati-standard/

  • Davide

    Italo Vignoli risponde alle persone che si domandano del perché utilizzare i formati standard:
    http://www.italovignoli.com/quelli-avete-rotto-questa-storia-dei-formati-standard/

  • Se un software è a pagamento ha il suo perchè

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