In questa guida vedremo come scaricare e testare la versione Technical Preview di Windows 10 in Linux.

Windows 10 Technical Preview
Microsoft ha presentato le novità previste per la futura versione numero 10 di Windows, sistema operativo proprietario che porta con se diverse funzionalità attualmente include nei principali desktop environment Linux. In concomitanza delle presentazione, Microsoft ha rilasciato anche le ISO di Windows 10 Technical Preview, versione in fase di sviluppo che ci consente di testare le nuove features (e compararle con Linux) sul nostro personal computer. E’ possibile quindi scaricare e testare legalmente (senza alcun costo) il nuovo Windows 10 Technical Preview sia come normale sistema operativo oppure virtualizzandolo su Windows, Linux o Mac.

In data odierna Windows 10 Technical Preview è disponibile solo in lingua inglese, cinese o portoghese con ISO 32 o 64 bit che possiamo scaricare da questa pagina. Nella stessa pagina troveremo anche un codice che ci servirà per poter attivare la Technical Preview di Windows 10 consentendoci quindi l’utilizzo fino a

Per noi utenti Linux è possibile testare Windows 10 Technical Preview utilizzando VirtualBox, software che ci consente di avviare / virtualizzare altri sistemi operativo all’interno del nostro sistema operativo.
Una vota scaricata la ISO di Windows 10 Technical Preview basta creare una macchina virtuale scegliendo Windows 8 32 o 64 bit impostando almeno 1 GB di RAM, creando una macchina virtuale da almeno 25 GB. Basta quindi caricare la ISO e avviare l’installazione di Windows 10 Technical Preview.

Windows 10 Technical Preview Virtual Desktop

In alternativa possiamo virtualizzare Windows 10 Technical Preview in Linux attraverso QEMU, per Ubuntu, Debian e derivate dovremo digitare da terminale:

sudo apt-get install qemu-kvm

Creiamo una macchina virtuale da 25 GB digitando:

qemu-img create windows10.img 25G

dove:

– windows10.img –> il nome della macchina virtuale
– 25G –> la dimensione dell’ immagine virtuale

spostiamo la ISO di Windows 10 Technical Preview nella home e digitiamo:

qemu-kvm -m 2048 -hda windows10.img -k it -cdrom immagine.iso -boot order=cd &

dove:
windows8.img –> è il nome del file immagine virtuale
-m 2048 –> memoria ram
-k it –> la tastiera utilizzata (se vogliamo la tastiera inglese mettiamo en)
immagine.iso –> l’immagine iso in precedenza scaricata (dovremo inserire il nome corretto)

se tutto corretto dovrebbe partire l’installazione di e Windows 10 Technical Preview.
Al termine dell’installazione per avviare solamente la macchina virtuale (senza quindi avviare la ISO) basta digitare:

qemu-kvm -m 2048 -hda windows10.img -k it

e avremo avviato / virtualizzato Windows 10 Technical Preview con QEMU in Linux.

  • Pierpaolo BARNABA

    Non capisco perchè la stessa cosa non venga fatta dall’Italia, visto che la crisi è un problema comune…….ho il dubbio che a qualcuno piaccia sperperare!!! che ne pensi Roberto?

    • in italia alcuni comuni hanno già iniziato a passare a linux
      anche se molto pochi confronto ad altri paesi

      • MatteoCafi

        Il comune di Milano, se non sbaglio.

        • si ma anche bolzano l’umbria anche qui a verona comincia a muoversi qualcosa 😀

          • ange98

            a Bolzano nelle scuole c’è FUSS: una Ubuntu 12.04 con pacchetti extra (forse sovracarica di demoni e pacchetti).
            Hanno lasciato Unity come DE, puoi già immaginare come i miei compagni di classe si siano orientati… Dopo FUSS quasi tutti pensano che Linux sia una m***a più di prima… ottimo modo per insegnare cos’è l’OpenSource (non chiedo il free software, ma l’opensource).

          • ArchTux

            mi chiedo chi sono i geni che propongono certe soluzioni…

    • luca00002002

      è gia passato un emendamento che obbliga gli enti pubblici a preferire le soluzioni open e free quando presenti a quelle proprietarie

      • leonardo

        prendere in considerazione, non preferire; purtroppo

    • Dea1993

      l’asur della mia zona spende un sacco di soldi per le licenze microsoft, ha un contratto con microsoft, paga un tot all’anno e in cambio può richiedere tutte le licenze di windows e office che vuole.

      il problema principale della permanenza a windows sono i software che vengono utilizzati che sono tutti per windows e non per linux e tutti i database scritti in access (alcuni stanno per essere convertiti in mysql).

      nella scuola dove andavo io, (un istituto tecnico) linux (ubuntu) era installato accanto a windows e veniva usato solo per scopo didattico e principalmente perchè al prof fortunatamente piaceva molto linux.
      quindi attualmente la cosa che lega di più a windows sono i software.
      quando gli stessi software che ci sono per windows ci saranno anche per linux allora probabilmente ci sarà una maggiore migrazione

      • Simone

        Infatti. Ma il problema sta anche nel momento della scrittura delle gare.
        Nell’Asur (azienda sanitaria) in cui lavoro (non come dipendente) vogliono server web che lavorino con IE dicono per ‘compatibilità’.
        Ora…. a parte il fatto che IE a compatibilità e standard HTML è la più grossa ciofega mai scritta, ma che ci vuole a specificare che il servizio deve essere erogato tramite un server accessibile da web da qualsiasi piattaforma…..
        Si eliminerebbero tutte quelle obrobriose activex e se ne guadagnerebbe tutti qualcosa.

      • OdioLinux

        quando gli stessi software che ci sono per windows ci saranno anche per linux allora probabilmente ci sarà una maggiore migrazione

        quindi MAI 🙂

        • Dea1993

          gia se si abbandonasse microsoft office in favore di libreoffice/openoffice e al posto di usare access si usasse sempre mysql in moltissimi casi non c’è più motivo di restare a windows.
          non ti dico che devono fare photoshop per linux, basta che la gente passa da office a libreoffice e da access a mysql per permettere una migrazione.
          ma con la gente che non ha voglia di cambiare solo perchè ormai è abituata ad usare office 2003 e windows XP non si può andare da nessuna parte, serve un po di buona volontà

  • EnricoD

    siamo sempre un passo indietro a tutti…

    perche’ sperperare cosi tante risorse per prodotti Microsoft quando con Linux hai lo stretto necessario…

    un browser… google chrome

    una suite office che migliora sempre piu… libreoffice

    penso che sia questo il minimo e basti per un ufficio di una pubblica amministrazione… o ente pubblico o quello che e` insomma.

    Da noi ad. es., in dipartimento di Fisica, c`e’ chi ancora si ostina ad acquistare prodotti commerciali che costano migliaia di euro per fare calcoli, e che sono pacchetti .exe che se hanno bug e ti si bloccano manco ci puoi fare nulla perche sotto licenza… piuttosto che imparare a compilare in gfortran per fare sti conti e tra le altre cose in caso di problemi si puo risolvere sempre andando a modificare il codice sorgente… poi avendo provato uno di questi codici, si risparmia anche tempo perche sono piu veloci e soldi sulla bolletta… Windows mi ci metteva una giornata, linux 4/5 ore! …
    nonostante vi siano tutorial super semplificati … e poi si lamentano che non c hanno soldi per la ricerca … questo e` solo un esempio di come in Italia si spendano molte risorse e male!
    bah!

    • Dea1993

      hai perfettamente ragione in tutto

    • leonardo

      penso sempre più che a mantenere windows nella PA ci siano degli interessi nascosti

      • EnricoD

        Lo penso anche Io… se nno non se spiega veramente…

    • OdioLinux

      cercate su wikipedia “Halloween Documents” sono una serie di memorandum confidenziali di Microsoft a proposito delle strategie relative al software open source e in particolare a Linux…
      L’ultima strategia è stata descritta da alcuni come “Embrace, extend and extinguish” (abbraccia, estendi ed estingui): si proclama ad alta voce di abbracciare uno standard esistente per i propri prodotti, si prosegue poi estendendo tale standard con nuove funzioni non previste (pertanto, non rispettando lo standard che si diceva di rispettare) in modo che i prodotti concorrenti non funzionino più col nostro, e si utilizza questa differenza per far chiudere i concorrenti per mancanza di clienti. Tale strategia funziona solo operando in condizioni di quasi-monopolio, cosa che per Microsoft è spesso vera.

      • guarda quanti server usano linux allora
        guarda red hat che lavora e guadagna con l’open source quanto ha chiuso il 2012 😀
        guardiamo le “strategie” di microsoft nel settore cloud server ecc come stanno andando
        le aziende vogliono stabilità e sicurezza per le proprie infrastrutture e linux è la soluzione migliore

    • Vosal89

      In che dipartimento sei e dove? E perchè non li cacciano? Qui a Catania si usa solo e sempre root (che è basato sul c++ di cui mantiene la sintassi ed è ottimo). Root è open source e rilasciato e mantenuto dal cern se non sbaglio oltre ad essere multipiattaforma.

      • EnricoD

        dipartimento di fisica roma 2

  • OdioLinux

    risparmieranno 100 in software e ne spenderanno 200 per corsi di formazione

    • li soldi per i corsi di formazione li fanno già con windows solo con un’aggiornamento di office
      quindi meglio farle una volta sola con linux che una ogni 3 anni con windows

      • Esatto. E in ogni caso anche culturalmente parlando Linux conviene in ogni caso.

        • Er Chiappetta

          Soprattutto per quanto riguarda il concetto di libertà che Redmond e Cupertino non sono neanche in grado di percepire.

    • Cryo

      Con un sistema tradizionale spendi:
      sistema operativo + manutenzione/assistenza + formazione
      Con un sistema basato su Linux elimini il primo costo e diminuisci fortemente il secondo (antivirus, defrag e b@lle varie), mentre il costo della formazione è equivalente.
      Tantissime istituzioni di Paesi diversi stanno facendo queste migrazioni, se fossero anti-economiche come dici non le farebbe nessuno: parliamo anche di francia, germania o norvegia, dove i conti si fanno per bene e non all’italiana 🙂

      • odone

        stai dando per scontato che tutto l hardware periferiche .. funzioni perfettamente con linux (es. scanner non supportati da linux ) cmq questa è un ottima notizia la concorrenza in qualsiasi settore porta solo benefici

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