Microsoft ha annunciato che Windows Server 2003 non riceverà più aggiornamenti dal prossimo aprile 2015. Linux risulta la migliore alternativa!

Windows Server 2003
Sono molte le aziende che utilizzano soluzioni Linux e open source nelle proprie infrastrutture, la scelta è dovuta non solo ai costi notevolmente ridotti ma anche nella maggiore affidabilità e sicurezza. Alcune aziende utilizzano ancora Windows Server 2003, sistema operativo proprietario che diventerà obsoleto il prossimo 14 aprile 2015. Ad annunciarlo è proprio Microsoft, indicando che dal prossimo aprile 2015, Windows Server 2003 non riceverà più aggiornamenti di sicurezza, correzioni automatiche e assistenza tecnica online.  

I sistemi basati su Windows Server 2003 rischieranno quindi di essere “attaccati” da utenti malintenzionati pronti ad utilizzare falle del sistema per accedere al sistema. Come per Windows XP, anche per Windows Server 2003 la migliore soluzione rimane il sistema operativo libero, una migrazione ad esempio in Debian, CentOS, Ubuntu Server o altra distribuzione Linux consentirà all’azienda di avere un server molto più sicuro ed affidabile il tutto abbattendo anche i costi di licenze ecc.

Speriamo quindi che molte aziende che utilizzano Windows Server 2003 scelgano di migrare in Linux, a differenza dei tanti user che attualmente utilizzano ancora XP sistema operativo ormai obsoleto da diversi mesi.

  • Salvatore Gnecchi

    -______-“

  • eticre

    la massa-utente di m$ non si rende conto di come sono conciati, a loro basta accendere il pc e via.

    • mariorava

      …nel caso in cui funzioni!:::hahahahaha

      • OrkoMastro

        Nel caso non funzioni, ben venga, io campo grazie a M$ ed ai suoi software pietosi…
        Senza di loro, chi fa assistenza informatica come me, morirebbe di fame 😀

        • Dici bene! Anche se ultimamente le più belle ciofeghe le ho viste sulla versione server e sbs…

        • mariorava

          beh mi spiace per te ma non mi sembra il caso di vendere barche con che fanno acqua così qualcuno può aggiustarle subito…
          cos’è una truffa?

          • OrkoMastro

            io non truffo nessuno…
            finché esistono persone che utilizzano windows e che poi non sanno risistemarselo, esisteranno persone che, come me, come lavoro sistemeranno i problemi sui pc degli “utonti”…
            io onestamente ringrazio sempre la M$ per aver creato dei prodotti così fallaci, se così non fosse, io sarei senza lavoro 😉

  • ma perchè? cosa gli cambia?

  • Davide Depau

    Perché non denunciano quegli scemi che ripropongono icone di Windows in tutte le varianti…

    • Isaac Darter

      Gia! finchè è il LORO LOGO ( brutto in culo sottolineo ) a essere modificato come meglio vogliono, va bene…

      che viscidi…

  • no vabbeh è penoso XD

  • Jacopo Ben Quatrini

    Mah… Microsoft non sa più a cosa attaccarsi…

  • Follia pura…da perversi di cervellaccio…:

  • piero

    probabilmente microsoft ha preso lezioni di marketing dalla mela morsicata 🙂

    • Er Chiappetta

      che sta vendendo sempre di meno ^__^

  • MattB

    Io se detenessi un marchio registrato permetterei agli altri di poterlo utilizzare e manipolare per TUTTO, tranne ovviamente per il fatto di aprire un’attività che utilizzi quel marchio.
    Quella di Microsoft è una follia da malati di mente, non è mica una nuova attività, si riferisce sempre a quel software che si chiama “Skype”, Punto?

  • Isaac Darter

    che viscidi…mi fanno proprio schifo…

  • Simone

    Chi ha tempo di pensare a ca…ate, o non ha un ca…o da fare o fa le cose a ca…o e ha paura che qualcun altro lo faccia meglio.
    Questa una regola di vita/lavoro. Con M$ si adatta al volo.

  • fedefigo92

    segnalo che l’icona è tornata quella originale 🙂

  • floriano

    prevedo che la versione per linux (e probabilmente anche quella per android) sarà piena di bug e crash improvvisi…

  • NaaC

    cazzarola tra un po’ mi toccherà levare tutte le finestre della casa…

  • LaPittimaBlog

    Siccome non ho avuto risposte alla mia segnalazione, vi scrivo qui, come ha risposto chi gestisce la mia biblioteca comunua

    “Adottare sistemi operativi open source è sempre stata
    un’opzione presa in considerazione, seppure con le dovute
    precauzioni.

    Come esperienza insegna, gratuito non significa che poi
    non si debbano comunque sostenere dei costi. Mi riferisco in particolare
    all’assistenza/aggiornamento dei sistemi o all’impegno/sforzo necessari per
    renderli compatibili con eventuali applicativi di backoffice. Si consideri
    infatti, a titolo esemplificativo, l’esigenza di installare lettori di smart
    card e applicativi software che gestiscano la firma digitale e/o l’accesso alla
    CNS/CRS. In ambiente Linux tutto si complica sia lato software che hardware (per
    problemi di compatibilità).

    Come l’utente avrà notato, in biblioteca sono presenti
    quasi esclusivamente thin client che hanno a bordo un sistema operativo
    libux-based: ciò permette un risparmio di energia e di spazi, di
    aggiornamento/configurazione centralizzati, ecc…. In particolare è stata
    scelta, per le sedi remote, la virtualizzazione dei sistemi operativi, sia lato
    server che client. Ci si avvantaggia così nel gestire diversamente gli eventuali
    pc ancora presenti (ad esempio, se dotati di S.O. Windows XP, tale sistema serve
    solo a creare una sessione RDP con il server, così come tante soluzione Windows
    based che gestiscono l’accesso remoto). “

  • luca020400

    Andrà a finire com WinXP
    Il che non è un bene per linux

    • Sono d’accordo con te almeno per quanto riguarda i server “interni” aziendali.

      Il fatto è che in realtà aziendali medio piccole c’è molto menefreghismo riguardo la sicurezza

      Ad esempio il CED dell’azienda dove lavoro crede che essere protetti da un firewall e uscire su internet solo tramite proxy (almeno il firewall e il proxy girano su macchina linux) fermi completamente attacchi dall’esterno (mi sa che non applicano mai aggiornamenti di sicurezza per il server Win).
      Il discorso può anche tornarmi ma calcolando che il server che ospita firewall e proxy (mi sermbra sia lo stesso) usa una distro datata che non ha mai ricevuto aggiornamenti (parola del sistemista) di sicurezza mi sento sicuro come su un letto di chiodi

      Figuriaci quindi se si sono creati problemi alla fine del supporto di Win XP (che hanno sempre aggiornato solo in caso di guasti o formattazioni, gli aggiornamenti automatici sono disabilitati), la macchinache sto usando adesso è un XP, e se ne faranno anche ad aprile sui server win sever (mi sembra ci sia addirittura un win 2000)

      • luca020400

        Si anche io parlavo principalmente per i server interni alle aziende , ma lo stesso ragionamento si può applicare anche sui server ” più grandi “

      • Kim Allamandola

        Purtroppo è un problema diffuso… Quando dico a qualche collega che NON VOGLIO LTS, non mi importa nulla del supporto lungo, voglio una sola versione “community” ecc mi guardano come un alieno…

        Del resto che aspettarsi da gente che “è diventata sistemista” passando dai banchi dell’università ad arrangiarsi sul lavoro magari con qualche certificazione a crocette con corso tenuto da altri di egual preparazione?

  • Daniele

    winserver2013pro.iso is the way! XD

    • ange98

      e la crack dove la mettiamo?

      • Il giusto valore

        Nella tua tasca. Le aziende serie ne fanno a meno.

        • ange98

          Quelle non italiane vuoi dire… (con questa frase ironizzo su alcune aziende italiane che fanno uso di crack per i propri sistemi, non voglio di certo offendere le aziende italiane serie 😉 )

          • Il giusto valore

            Da 20 anni che lavoro, in ambienti business mai visto un crack su server W. Devono essere aziende ridotte male quelle di cui parli.

          • MoMy

            Anche perché solitamente si affidano a collaboratori esterni. :p
            Non tutte le aziende han un tecnico fisso in libro paga.

  • SGAB

    Chi deve passare a GNU/Linux su Server? Esiste qualcuno che usa winshit server?

  • Sì ma io vorrei sapere chi è quel pollo che sui server utilizza un sistema Microsoft?
    Bisognerebbe spararlo a vista. XD

    • vieni nel CED della mia azienda

      avrai molto da sparare (sul server interno per la condivisione dei dati gira Win 2000
      Su quello che archivia i documenti gira Win 2003

      • No, grazie. Ho già avuto brutte esperienze in azienda che avevano su server proprio Windows 2000.

        Per carità, mai più esperienze simili…

    • Flex

      Naturalmente dipende da cosa ci gira.

    • chi necessita di asp…

      • Francesco

        Quale asp…?

      • ale

        In teoria gira anche su linux con mono, ma a parte questo, con tutti i linguaggi che ci sono proprio asp vuoi usare ?

      • Luna

        Asp fa parte del passato come php. Sono facce opposte di una vecchia medaglia lucidata da una sola parte.

  • Errore no aprile 2003

    “Microsoft ha annunciato che Windows Server 2003 non riceverà più
    aggiornamenti dal prossimo aprile 2003. Linux risulta la migliore
    alternativa!”

  • Flex

    Siamo alle solite. Non si può parlare del discorso server e trattare l’argomento alla pari dei sistemi operativi end user desktop, mettendo il tutto sullo stesso piano. Come dire che la frittata è servita.
    Le aziende che usano tale versione server, lo fanno per vari motivi, spesso legati ad applicazioni/servizi costruiti su misura anni fa. Portare su linux, non si riduce nessuna spesa, in quanto la vera grossa spesa sarebbe quanto è stato costruito sopra: rifarlo non viene gratis.

    • lo stesso problema c’è per il desktop: in ufficio non posso usare linux perché lo stato vuole che io mandi la denuncia dei contribuiti dei lavoratori (uniemens) faqcendola contorllare, validare e “riformare” da un programma che gira in .net

      Lo faccio girare su mono? non è supportato se succede casino è colpa mia (e fra l’altro non parte neanche). Questo succede per altre decine di programmi di controllo/validazione indispensabili per le aziende
      E non ho contato i programmi aziendali, la gente testona che vuole usare solo office perché openoffie non li piace e quella che ti chiede se hai google sul tuo computer

      • Kim Allamandola

        Questo è vero in Italia, in altri paesi, la Francia ad esempio questo non esiste, insieme ad altre cose come banalmente la dichiarazione dei redditi (che viene calcolata dallo stato ed inviata/consultabile su impot gouvr fr) evitando una pletora di problemi. La scelta di un OS è anche espressione dell’ambiente in cui si vive…

  • TuX2014

    Non è facile come sembra, abbandonare windows sia lato server che client.
    Es. Server microsoft con i seguenti dns + active direcoty + groupolicy + wsus
    per avere una struttura simile sotto linux bisogna, essere molto preparati

    Bind + Samba 4 + policy in realta non servono se tutti i client fossero linux + repositoy interno. Ancora una volta, microsoft e forse avanti, perchè traminte la “semplice” interccia grafica di fa installare dei ruoli e che in poco tempo sono online. Linux lato server e vittorioso lato webapplication (Gestionali ecc…) Quindi aziende che usano wapp. sviluppate con tecnologie microsoft ASP, Server SQL, porebbero iniziare a far migrare le applicazioni web su piattaforme open source, LAMP, PostgreSQL. Seconda cosa bisogna iniziare a parlare che senza (denari messa non si canta) codice sorgente aperto, va benissimo, collaborazioni comunity uguale, Ma tutto cio deve avere un costo che dovrebbe essere giusto, etico. Se una distro X venisse pagata 20€ non sarebbe un problema. Se una azienda o PA utilizzase una distro X sia lato server che client, dovrebbe pagare chi configura ed installa la struttura informatica e donare poi la giusta cifra anche alla comunity che mantiene aggiona la distro X scelta. Forse ho esaggerato, ma secondo me chi sponzorrizza linux sta facendo troppo cattiva pubblicità. Da considerare che poi Stampanti, scanner professionali, etichettatrici, e tanto altro hardware non funziona, tutto dipende anche dal settore dalla necessità di una Azienda o P.A.

    • si ma quando inizi a risparmiare circa 100€ a licenza client senza contare quelle server forse può valere la pena attivare un support con red hat o altro…

  • Ermy_sti

    e l’active directory come lo risolvete con un server linux e client windows?

    • Max Franco

      leggi sopra… e sotto.. samba4… 🙂

      • Ermy_sti

        si ok samba lo usavo ai tempi in cui l active directory neanche era supportata (non che adesso sia il massimo). Ma l’integrazione non la trovo comunque completa come su windows, ad esempio la gestione della posta interna e comunque non trovo samba uno strumento adeguato

        • Max Franco

          samba4 emula active directory, per cui può sostituire senza problemi un server windows. se dai un occhio a zentyal, citato sopra, integra nei profili anche la gestione della posta oltre che messaggistica, groupware ecc. ecc. ripeto, per realtà enteprise è impossibile e anche per piccole e medie imprese consolidate non si può, ma una attività che iniziasse ora potrebbe sostituire pienamente windows con un server zentyal o anche solo samba4 se non avesse bisogno di altri servizi oltre alla active directory.

          • Ermy_sti

            si l’avevo usata zentyal solo che rimane il problema più grosso; la gestione della posta. Le aziende (soprattutto quelle dai 20 dipendenti in su) hanno bisogno di una gestione della posta avanzata con regole, classificazioni ecc..) che puoi ottenere solo con outlook (thunderbird si avvicina ma alle volte non basta) configuarto con l’active directory. La gestione di zentyal via browser non è assolutamente sufficiente.

          • Max Franco

            bo ripeto dipende dalle azienda.. nella mia, che è una piccola/media con un centinaio abbondante di postazioni, exim4 e thunderbird sono più che sufficienti. poi non so che regolazioni della posta avanzate puoi avere con exchange che non puoi avere con altri server di posta. forse il calendario, ma con zentyal come detto c’è anche il groupware con relativo calendario…

          • Ermy_sti

            a cosa serve exim4?

          • Oramai con android non è più così, ci sono soluzioni come roundcube che sono molto meglio di outlook e owa… ma sono dure e lunghe da configurare.

          • Kim Allamandola

            Nessuna azienda di medie o grandi dimensioni con un minimo di parco IT usa più Outlook, la regola sono da anni le webui…

          • Ermy_sti

            guarda io su due aziende automobilistiche dove ho lavorato (sedi centrali non concessionari o altre piccole o medie imprese) entrambi usavano outlook win server con AD per gli uffici e server unix e as400 per il magazzino e penso che per le altre 99% delle grosse aziende in italia sia così…

    • TuX2014

      Dopo 10 anni di lavoro, il Team che sviluppa Samba 4 ha implementato i protocolli di Microsoft Active Directory: LDAP D. server, Kerberos Authentication server, un Secure dynamic Dns, Remote procedure calls per A.D. ed e compatile fino alle ultime versioni di Win. 8.1 Professional. E ovviamete con tutte le distro GNU/Linux. Ad oggi non esiste un libro tradotto in italiano per samba 4, e solo in Eng. oltre la vasta documentazione che si trova sul sito ufficiale di samba e nella rete.

      • Ermy_sti

        e la gestione mail con active directory come la gestisci?

        • Non esiste, ti ci vuole un server exchange, quindi su linux ti rivolgi a un server di posta.

        • TuX2014

          Ambia scelta: Zarafa, Zimbra, SOGo, ho legermete più complesso Postfix, Courier, DSPAM e SquirrelMail.

          • Paolo C.

            Zimbra l’ho provato per 2 anni: orribile e inusabile in confronto a certi altri ambienti più seri.

          • Kim Allamandola

            Fai qualche nome: Zimbra è un mostro ma è anche universalmente considerato il top della sua categoria tallonato da Zarafa… Exchange è universalmente considerato una montagna di costosi problemi…

          • Paolo C.

            Non posso ancora dimenticarmi quelle due volte che pure me lo avevano bucato zimbra e giorni passati col supporto per capire come mai era successo. La realtà mi ha spiazzato. Tanto fumo, niente arrosto. Progetto abbandonato per crisi mia e di tutti i dipendenti.

          • Kim Allamandola

            Bisognerebbe vedere chi e come l’aveva deployato, banalmente tanti hosting di basso profilo offrono spazio web con accesso ftp, poi vengono “bucati” e si lamentano. La colpa però non è dell’OS, è di chi ha fatto certe scelte…

            Detto questo Zimbra a me NON piace e devo ancora trovare, su tutte le piattaforme, una soluzione groupware che possa classificare come decente (allo stesso modo me ne manca una per l’integrazione del VoIP su desktop&web)… Ma non vorrai certo dirmi che Exchange è meglio di Zimbra!

      • Kim Allamandola

        Non conosco documentazione professionale di un certo livello scritta in italiano, l’informatica piaccia o meno è in inglese e nessun sistemista degno di questo titolo si fa problemi per questo…

        Non è né per polemica né per attaccare direttamente qualcuno ma è curioso come i toni su questo blog sembrino descrivere un GNU/Linux embrionario che sgomita per vivere… Ma l’avete mai visto un ambiente di media e grande dimensione?

  • Max Franco

    paghiamo il fatto che non si sia voluto sviluppare nel mondo open source un sistema alla ‘active directory’ molti anni fa. invece di inseguire samba. samba4 ora è una relata e con zentyal ora alla portata di una piccola/media azienda che volesse iniziare ora. ma per attività consolidate, sopratutto di livello enterprise, una migrazione da windows server a linux è impensabile. Nel mio piccolo sto provando a migrare a samba4 ma ancora non so se ci riuscirò e comunque un server per le applicazioni che girano solo su sistemi windowz lo dovrò tenere in ogni caso. unico successo reale, riuscirò a fare mollare MS sql server, i costi di licenza pesano ancora troppo, per nostra fortuna 🙂

    • ale

      Perchè su linux ci sono un sacco di alternative migliori di samba e anche più potenti, c’è ftp, sftp e NFS (volendo addirittura con quello se hai tanti pc puoi non avere nemmeno i dischi nei pc e montare tutto il filesystem su NFS)…

  • duetto

    In azienda ho configurato il server per il sito, la mail e tutto quello che si poteva fare su macchine linux. adesso arriva il momento di cambiare i server con Windows e il gestionale su linux non funziona. Ergo, giù di licenze di mamma M$ un’altra volta 🙁

    • Non puoi cambiare gestionale?…oppure investire per una conversione o qualche cosa di simile…

    • Stefano Bianchini

      ficca il gestionale su una virtualmachines e hai gia’ risolto, poi gia’ che ci sei programmi dei backup dell’intera virtualmachines di notte, cosi’ quando windows si sfascia la ripristini al volo senza chiamare quelli del gestionale a fare assistenza.

  • lodewig

    Non faranno altro che passare a Windows server 2012 …. oppure ne prendono la licenza e montano 2008R2. Una azienda che ha tutti i servizi su windows server e che ha sviluppato forti compenteze non ci pensa neanche lontanamente a sobbarcarsi la migrazione di decine di server windows ( virtuali o fisici che siano ) a linux…chi glielo fa fare ?

    • Max Franco

      il problema sono le nuove aziende, quelle piccole medie, come dicevo, dove si potrebbe pensare di sfondare… ma ovviamente tutti i professionisti it che fanno questo tipo di consulenze guadagnano con le licenze che rivendono e quindi si guardano bene dallo spingere in quella direzione… per le aziende enterprise, è una guerra persa in partenza, non ci sono prodotti adeguati per competere con server W.

      • ale

        Non ci sono prodotti adeguati per competere con server windows… Bhe dato che la maggior parte dei server sono basati su linux, BSD o comunque altri sistemi unix-like non direi proprio, anzi windows server fa davvero pena, pensa solo che è un os server e che integra tutta la parte di interfaccia grafica di windows, addirittura internet explorer, che ovviamente non serve a nulla su un server, immaginati lo spreco di risorse…

        Per dire se vuoi verificare online ci sono dei tool che inserita l’url di un sito ti determinano l’os e anche il web server su cui gira il sito

        • Alessandro

          Per tua informazione ie sui server è quasi interamente azzoppato con tutto di default in modalità off. La GUI è minimale e il servizio dei temi è spento.
          Che faccia pena oppure no, dipende sempre dallo scopo per cui si è scelto di usarlo. E lo scopo web sarà il più diffuso, ma non il più nobile, in quanto in ambienti business enterprise esistono ben altri compiti da assolvere.

          • ale

            Si si lo so bene, ma sai se devi gestire un server attraverso una rete lenta come l’adsl di casa dover fare una connessione rdp o una connessione ssh non è la stessa cosa…

            Poi su un server magari anche virtualizzato e quindi con poche risorse andare a buttare via spazio siu disco, ram e cpu per far girare un interfaccia inutile è un controsenso, perchè buttare risorse ?

            Ma poi proprio per il senso della cosa, insomma chi ha a che fare con un server ? I sysadmin, e in genere i sysadmin si trovano molto meglio con un interfaccia a riga di comando che con un interfaccia grafica…

          • Alessandro

            Dipende, molti (se veramente professionisti) preferiscono infatti powershell e non solo per fare la parte di sysadmin. Comunque quel poco di parte grafica finisce dopo il logoff delle sessioni lasciando i servizi vivi in background. Quindi non vedo come possa stare in piedi il discorso del consumo di risorse.

      • TuX2014

        Sono daccordo con lei. Il settore Enterprice e un mondo a se.
        Però non bisogna mai arrentersi infatti Red Hat, Suse/Novell, Canonical, ecc… competono alla grande con Microsoft. Chi punta su l’open source a tutto da guadargniacci, da migliorare in tutti i sensi, economico, ed etico. Certe prepotenze sono assurde, non e possibile anche avendo tutti i solidi del mondo, pagare un software delle licenze di concessione a prezzi assurdi. Qundo poi una comunity di volontari di programmatori senza un euro sono in grado di fare cose fatastiche. Fuguriamoci se gli viene pagato uno stipendio.

        • Alessandro

          Unico problema è che questo programmatori spesso hanno la testa altrove e si dedicano solo ad estendere all’infinito il superfluo, dimenticandosi di consolidare le basi.

        • Kim Allamandola

          Hem, ad oggi i maggiori sviluppatori open sono pagati per farlo da aziende decisamente grandi, da Intel ad HP passando per Google e Red Hat…

          A che “mondo” ti riferisci? A quello dei negozi del centro di una grande città con la pletora di uffici clienti?

          • TuX2014

            Volevo dire, che un azenda x che gestisce una infrastruttura IT (anche complessa) basata interamente su prodotti Microsoft, può ad oggi abbandonare i suoi prodotti. Per emigrare a soluzioni Open Source. E normale che ognuno ha esigenze, e competenze proprie. Il settore del IT e molto vasto. Come anche le necessità delle aziende di qualsiasi livello. Spero che l’ Open Source prenda sempre più consensi, sopratutto nella P.A. e che non rimanga nei settori classici dove lo fa da padrone Data Center, Università “accademico”, Centri di ricerca, ecc.. Per fortuna non esistono solo Red Hat, Suse, Canonical, ma già da anni esistono interessanti aziende che basano tutto su l’ Open Source tipo Zentyal, Proxmox, ecc..

          • Kim Allamandola

            Zentyal&c sono solo Ubuntu, Debian, RH ecc pre-cucinate magari con un “pannello di controllo” web per quelle realtà dove non ci sono competenze IT e chi è incaricato di gestire il settore IT non vuole manco provare a crescere. Si diffonderanno come si son diffuse soluzioni virtuali dove non servono perché gente competente non si trova facilmente (giacché non pare vi sia la volontà scolastico-universitaria di formare gente che ragiona ed evolve) e si fa pagar cara ma non lo vedo come una cosa granché positiva…

            Oggi queste mini-distro sono meglio di Windows ma alla lunga finiranno cogli inevitabili problemi che escono per incompetenza ed impossibilità di coprire tutti gli use case con una GUI precotta a far pensare alla massa che tra GNU/Linux e Windows la differenza non è poi così grande…

          • TuX2014

            Sono d’accordo con lei.
            Un amministratore di sistemarete, deve essere un guru su tutto con conoscenze maniacali in: programmazione, ldap, samba, protocolli di rete, apparati di rete, kernel, file system, Data Base, Middleware, cluster, backup lato software e hardware, monitoringalert dei servizi, hardware di ogni tipo, sicurezza informatica Penetration test, virtualizzazione, ecc…. il tutto gestirli con una simpatica shell, senza gui classica o “webgui” e per fare tutto questo ed altro, quale distro bisognerebe utilizzare? Qual’ è se esiste, una linea guida che mette tutti d’accrodo su come gestire il settore informatico delle aziende, p.a., artigiani, liberi professionisti, ecc…

          • Kim Allamandola

            Senza nessuna ironia si, un sysadmin DEVE essere un mezzo-guru di un bel po’ di tecnologie, in caso contrario è qualcuno che prepara disastri spesso di notevole portata. Ad ogni modo la shell è l’ambiente in cui si opera normalmente, il mio stesso desktop (oggi Unity) è coperto da terminator in avvio automatico non per fare il figo ma perché è la via più rapida per far quasi ogni cosa. In un ambiente professionale il deploy comunque non si da via shell ma via sistemi di automazione Ansible, SaltStack, Chef, Cacti, … MCollective, CFengine e tanti altri. Le webui sono per lo più usate come monitor ed eventualmente per l’helpdesk che non ha competenze per altro.

            Mi spiace ma nonostante tutte le strombazzate pubblicitarie essere un sysadmin non è una passeggiata e richiede qualche decennio di studi e lavoro. La GUI non evita questa, da solo la percezione di render tutto facile sinché tutto va bene.

      • Kim Allamandola

        Ahem, il settore enterprise è direi TOTALMENTE *nix server side, se non GNU/Linux un qualche unix tra AiX, Solaris e HP-UX per lo più.

        Sono i piccoli e quelli che si affidano a “consulenti esterni” che vanno su Windows.

        • Andrea

          Heahem, il web ed i servizi connessi non sono sempre da intendersi enterprise. Errore di valutazione molto comune.

          • Kim Allamandola

            Vero, ma @maxfranco:disqus parlava di grandi aziende, ovvero aziende dove (si spera) c’è know how IT sufficiente per scegliere la propria infrastruttura senza appoggiarsi a consulenti esterni Windowsiani.

            In genere nelle grandi aziende Windows server se lo trovi lo trovi solo come supporto ai desktops non per altri servizi…

          • Andrea

            Ma no, certo che no… che dici? In tutte le grandi aziende che sono stato, le quali operano a livello nazionale ed internazionale, Windows server è particolarmente usato per lo sviluppo di una enorme rete di servizi e bulk platforms interne. Linux al limite viene usato limitatamente per il web e niente altro. Il personale di cui molto è interno, è altamente specializzato sia nello sviluppo di nuovi sistemi.

          • Kim Allamandola

            Fammi indovinare: settore gestionale? Accenture?
            Credo siano gli unici casi (per fortuna) dove esiste Windows Server in realtà non proprio piccole…

          • Andrea

            Allora mi pigli per ritardato! Assolutamente no. Ovvero il gestionale è lo 0.1% al massimo.

            Mission Critical Systems,
            Simulation & Modeling,
            Complex Manufacturing IT Solutions Enterprise Applications,
            Business Intelligence & Business Process Management,
            Independent Verification and Validation,
            IT Governance & Quality,
            ecc… ecc…

          • Kim Allamandola

            Windows e mission critical… Simulazione è ben raro a meno che non intendi per simulazione le prove di carico fatte dentro qualche suite cad/cae/cam… Che dire io in 15+ anni non ho mai riscontrato questo, non ho certo un campione rappresentativo ma anche di chiacchiere da bar non vedo affatto una situazione del genere. Anzi.

            Quei rari casi in cui qualche neo-manager s’è fatto convincere dal “consulente” spara-buzzword di turno a provare “i vantaggi di Windows” si è tornati indietro rapidamente (sempre che si sia riusciti a partire) con costi e disastri notevoli.

      • Stefano Bianchini

        Un “professionista it” che basa il suo guadagno dalla cresta spuntata sul prezzo di vendita delle lincenze windows vuol dire che e’ un’incapace, perche’ se vendesse il suo tempo per l’installazione e la configurazione di sistemi open il guadagno sarebbe suo al 100%, ovviamente non lo fa perche’ non e’ capace. E cmq il mondo enterprise e’ popolato da sistemi unix/linux, windows lo trovi solo in piccole realta’ anche per questioni tecniche di incapacita’ del SO di reggere moli di lavoro cosi’ elevato a prescindere dalla prestanza dell’hardware.

        • Marco

          Sei poco informato.

          • Kim Allamandola

            Non credo, manco i negozietti fanno margine sul costo di licenza, semmai lo fanno sui servizi di install&manutenzione…

  • toni

    windows server è nato obsoleto

    • Giorgio

      C’è di peggio

  • Guest

    ” la migliore soluzione rimane il sistema operativo libero”

    Si, come no, sicuramente è ideale per azinede che hanno già una infrastruttura di rete basta su tecnologia M$: active directory, exchange, magari un bel serve sharepoint, etc….
    Linux è eccezionale lato server, ma se uno ha già una rete configurata dovrebbe spendere migliaia di euro per riprogettarla completamente e migrare tutte le risorse per non comprare gli upgrade a win server 2008/2012?

    • Kim Allamandola

      Perché restare su Windows gli costa molto di più sia di licenze che di manutenzione che di disastri lungo la strada che in ferro…

  • Guido

    Ma quindi il supporto su server unix è eterno invece??? e non ci saranno mai mai problemi nemmeno dopo 15 o 20 anni??? bah

    • Kim Allamandola

      Ovviamente no, solo che non devi pagare licenze per GNU/Linux o {Free,Open}BSD od IllumOS E l’update regolare è automatizzabile senza particolari problemi e hai molta meno manutenzione da fare, è generalmente pianificabile ecc ecc ecc

      Il supporto lungo serve ha chi non sa automatizzare o non può farlo perché l’automazione gli costa un capitale in licenze.

  • Ancucchi

    Microsoft ha annunciato che Windows Server 2003 non riceverà più aggiornamenti dal prossimo aprile 2003.
    Mi sa che era prossimo 2015…

  • Gianluca

    Nel titolo in corsivo non c’è un errore di data?

  • mmm.. non ci provare lol

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