Grazie a Simple Google TTS possiamo utilizzare la sintesi vocale di BigG direttamente dal nostro terminale Linux.

Per chi non lo sapesse la sintesi vocale è una tecnica che ci consente di riprodurre la voce umana per leggere testi, messaggi, ecc. Negli ultimi anni sono approdati molti sistemi text-to-speech (TTS) disponibili sia come software che servizio web con la possibilità di poter convertire facilmente un testo o un’intero documento in parlato (da notare che esistono anche sistemi in grado di convertire simboli fonetici in parlato). Per noi utenti Linux è disponibile Simple Google TTS, utile tool che ci consente di avere un sistema di sintesi vocale da poter utilizzare direttamente dal nostro terminale Linux.

Simple Google TTS è un software open source che si basa sulle API Text-to-speech di Google che ci consentono di trasformare u normale testo in parlato. Semplice e funzionale possiamo convertire in parlato una frase o un’intero file di testo in molte lingue (compresa la lingua italiana).

Installare / utilizzare Simple Google TTS in Debian, Ubuntu e derivate è molto semplice, per prima cosa dovremo installare alcune dipendenze indispensabili per il software. Basta avviare il terminale e digitiamo:

sudo apt-get install git xsel libnotify-bin libttspico0 libttspico-utils libttspico-data libwww-perl libwww-mechanize-perl libhtml-tree-perl sox libsox-fmt-mp3

una volta installate le dipendenza possiamo scaricare Simple Google TTS digitando:

git clone https://github.com/Glutanimate/simple-google-tts.git

ora possiamo utilizzare Simple Google TTS (ricordo che serve una connessione internet attiva) per farlo basta accedere alla cartella simple-google-tts digitando:

cd simple-google-tts

il comando da dare è simple_google_tts seguito dalla lingua del testo (esempio per l’italiano it) e il testo o file txt da convertire in parlato.

Per convertire “ciao a tutti” da testo a parlato con la sintesi vocale di Google basta digitare:

./simple-google-tts it "ciao a tutti"

per convertire in parlato il file di testo lffl.txt basta digitare:

./simple-google-tts it lffl.txt

per conoscere tutte le opzioni disponibili basta digitare:

./simple-google-tts -h

Home Simple Google TTS

  • Matteo Iervasi

    Ma quando rimuoveranno compiz (finalmente) nelle prossime release di ubuntu, che ne sarà di tutti quegli effetti strabelli che io uso spesso (e quando presento linux ai miei amici uso come “arma” finale)? Finora non ho visto altri compositor che abbiano quegli effetti… (ho provato kwin ma è molto diverso da compiz)

    • Simone

      Lo rimuoveranno… e tu lo reinstallerai se lo vuoi. No?

      • Matteo Iervasi

        No! Compiz non si potrà più reinstallare. Ricordo che Sam Spilsbury (uno dei “big” di compiz) aveva dichiarato che il porting di compiz su wayland sarebbe stato difficile e lungo, quindi immagino anche lo sia quello su mir.

        Se poi unity lo faranno in QT/QML (ottima scelta, come KDE) e diventerà un desktop environment indipendente (attualmente dipende da gnome ed è un plugin di compiz), non avrà senso adattare compiz a mir…

        Quindi spero che per quanto riguarda gli effetti (che pur essendo secondari, hanno la loro importanza) implementino qualcosa…

        • Simone

          Certo. Ma io do per scontato che mir non sarà pronto per la prossima LTS. Spero di avere torto.

        • js3

          secondari mica tanto! se parliamo delle finestre che esplodono o delle finestre con effetto 3d, ok, sono solo un giocattolo. ma la comparsa e scomparsa di finestre e menu con leggere animazioni (dissolvenze + ingrandimento/rimpicciolimento), l’effetto exposè ed altri effetti simili per me sono molto importanti: rendono il computer meno spigoloso e più riposante alla vista. sennò torniamo alla grafica di windows 95…
          spero proprio che per compiz o simili facciano qualcosa per tempo!

      • penso di no dato che se lo rimuovono dai repo ufficiali dato che mir non supporterà compiz
        forse qualche utente lo porterà su un ppa ma è tutto da vedere
        ricordo che compiz è un progetto ormai abbandonato da anni mantenuto solo da canonical dato che proprio unity alla fine è un plugin di compiz

        • Simone

          Roberto controlla l’articolo, alla fine scrivi:

          e sostituiamo la stringa

          con

          Sono uguali tra loro

          • js3

            è vero. bisogna sostituire la stringa

            con

            (la stringa finisce qua. non aggiungete quello che segue: viene aggiunto in automatico e non so come evitarlo!!!)

          • corretto
            grazie 1000 x la segnalazione

    • Cng21

      Compiz come arma finale? I tuoi amici sono scarsi con win allora!
      Esistono molti tool tra cui i più longevi sono stati progettati da Stardock, ma non è l’unico. Compiz pulisce le scarpe a questi programmi molti più potenti e completi.

  • Festa Giacomo

    Penso che il titolo sia sbagliato perché si parla di attivare gli effetti su xubuntu e non ubuntu.

  • picomind

    per il terzo comando meglio mousepad al posto di leafpad (di default già installato)
    la stringa da sostituire se non ricordo male dovrebbe essere
    value type=”string” value=”xfwm4″

  • pntk

    è già stato chiesto qualcosa di simile ma comunque quale potrebbe essere l’alternativa a compiz che è un progetto ormai morto? a me in realtà interessano “solo” gli angoli attivi stile mac (vista di tutte le finestre, vista desktop, tutto il resto posso fare a meno!)!

    Roberto tu cosa consigleresti????

    ps. comunque tempo fa l’avevo installato su un netbook proprio con xubuntu e devo dire che non aveva quasi per niente appesantito il sistema… c’è da dire che il topo è na scheggia 🙂

  • bcone

    certo, bisogna essere online, (la versione offline ha una voce peggiore), però funziona ragionevolmente bene.

  • Brus

    Ottimo!! Utilissimo! Ma il file audio generato si può memorizzare in un .wav?

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