I developer OpenMandriva hanno annunciato il rilascio della nuova versione LX 2014.1, ecco le principali novità.

OpenMandriva Lx 2014.1
Continua lo sviluppo e mantenimento di OpenMandriva, distribuzione sviluppata dalla OpenMandriva Association che porta con se interessanti caratteristiche a partire dal Kernel Linux ottimizzato nrjQL (sviluppato dal nostro amico e lettore NicCo). OpenMandriva LX 2014.1 porta con se diverse migliorie a partire dal supporto per UEFI Secure Boot consentendo quindi di poter installare la distribuzione in dual boot in nuovi personal computer con Microsoft Windows 8 preinstallato. Con OpenMandriva 2014.1 troviamo di default il nuovo Kernel Linux 3.15.10 NRJQL in grado di aumentare le performance anche del 25% su nuovi processori dotati di HT (HyperThread) oltre a migliorare la gestione della memoria grazie a UKSM e altre numerose patch (per maggiori informazioni)

Grazie al nuovo Kernel NRJQL, OpenMandriva Lx 2014.1 risulta più veloce e reattiva, i tempi al boot sono stati diminuiti visibilmente e addirittura circa dimezzati con una versione altamente customizzata ed ottimizzata di systemd/udev, di initscripts, ecc.

Il multitasking (possibile attraverso l’uso SMT NICE ed altro) è praticamente raddoppiato, le caratteristiche realtime, soprattutto nel comparto multimediale, sono aumentate, tanto che il kernel-nrjQL-desktop, quello predefinito, si comporta come un realtime vero e proprio, in cui è l’audio è sempre perfettamente sincronizzato con il video.

OpenMandriva Lx 2014.1 - Mandriva Control Center

La nuova LX 2014.1 risulta anche più leggera, il consumo di memoria RAM risulta inferiore in alcuni casi anche di 100 MB, da notare anche il nuovo menu a tendina che sostituisce HomeRum (disponile comunque nell’elenco dei plasma widget).
Tra i vari aggiornamenti presenti in OpenMandriva Lx 2014.1 troviamo anche la suite per l’ufficio LibreOffice 4.3.1, il browser Mozilla Firefox 32, Java 7 ecc da notare anche le migliorie nel supporto per la stampa con già inclusi i tool per stampanti HP, aggiornati anche i driver proprietari per schede grafiche AMD e Nvidia.

OpenMandriva Lx 2014.1 - Update Manager

OpenMandriva Lx 2014.1 viene rilasciato con plasma-nm 0.9.3.4, plasma-mediacenter 1.3.0, mariadb 10.0.10, dracut 038.1, initscripts 9.53, kio-mtp 20131020 e libimobiledevice 1.1.6.

Ecco il video del nostro test di OpenMandriva Lx 2014.1:

Per maggiori informazioni su OpenMandriva Lx 2014.1 consiglio di consultare le note di rilascio.

Ringrazio il nostro amico e lettore NicCo per la segnalazione

Download OpenMandriva Lx 2014.1
Home OpenMandriva

  • Le apu hanno problemi con Linux?

    • diciamo che hanno problemi se utilizzi distro non recenti e driver open
      se utilizzi esempio ubu 13.04 / arch / manjaro / chakra ecc e driver proprietari amd (che gli ultimi cominciano finalmente ad essere stabili e preformanti) non dovresti aver problemi

      • Dea1993

        io sapevo anche di problemi con xorg, che a volte i driver non si aggiornano abbastanza rapidamente e quindi capita che con le ultime versioni di xorg non sono compatibili.

        però sinceramente non so ne se si parla di driver open ne se si parla di driver proprietari, in quanto io non ho nulla di AMD ma tutto intel e nvidia che per linux vedo molto meglio come supporto.

        sul fatto del problema tra xorg e AMD potrei anche sbagliarmi, qualcuno magari sarà più informato di me.
        io personalmente preferisco sempre l’accoppiata intel + nvidia anche se un po più costose

      • Simone

        Ma ci sono problemi anche per le CPU o solo dal punto di vista grafico? Vorrei saperlo perché questo prodotto mi interessa

        • per la cpu penso di no ma a mio avviso se installi una distro recente non dovresti nemmeno avere problemi di gpu dato che viene supportata dagli ultimi driver catalyst

        • Ilgard

          La cpu non da mai problemi perché sostanzialmente non ci sono driver da installare (hai mai installato in vita tua driver per la cpu?). I problemi di solito li da la gpu e so che le APU non sono un granché supportate da Linux.

          • TopoRuggente

            Riguardo alle CPU assolutamente no, in casa ho
            Phenom X2,X3 e X4 tutti con linux !!!

          • Jag

            Pure io ho Phenom quad core su scheda madre asus, e mai avuto un problema, anzi. Invece mi pento della scheda grafica ATI…ma ora me la tengo.

          • Ilgard

            Infatti, come ho detto, non è la cpu che da problemi ma la gpu.
            Anche perché se la cpu desse problemi non andresti oltre la schermata del grub.

          • se installi gli ultimi driver proprietari di amd non dovresti aver problemi con gli ultimi aggiornamenti amd ha fatto passi da gigante riguardanti il supporto linux

          • Ilgard

            Non lo so, ho letto che comunque con le APU la situazione non sia bellissima.

        • Simone Dedo

          Solo dal punto di vista grafico

    • Simone Dedo

      Sì. In poche parole, evita amd se intendi installarci distribuzioni Linux

    • Giuseppe Antonio Nanna

      per le gpu se hai intenzione di giocare con wine, evita le amd come la peste

      quanto alla CPU, ho un quadcore amd (associato ad una gpu nvidia) e non mi ha mai dato problemi:)

      • visto che c’è steam ormai chi gioca con wine son sempre meno

      • Ilgard

        Con una gpu integrata fai poco in generale, comunque le integrate delle APU AMD sono migliori rispetto a quelle Intel.

  • Credo sia il PC sui 300€ più potente che abbia mai visto, prezzo davvero bassissimo.

  • Ferik

    a parte il dual core, è un ottimo “giocattolino”

  • max

    scusate la mia ignoranza in materia ma per istallare una distribuzione linux su un pc senza sistemi operativi basta inserire il dvd con la iso o bisogna fare qualche altro passaggio

    • esatto aggiungo che puoi metterla anche in una pendrive

      • Pino

        P { margin-bottom: 0.21cm; }
        Purtroppo non è sempre così, io ho acquistato un portatile
        Samsung che non Linux Ubuntu non va neanche a piangere,
        ma anche con altre distribuzioni Linux non va.
        So solo io quante distribuzioni Linux ci ho testato sopra e quanti
        forum ho girato, ma nessuno è stato in grado di aiutarmi.
        Morale della favola, l’avevo comprato con i miei risparmi da usare
        per la scuola con Linux, purtroppo sono costretto a continuare ad
        adoperarlo solo con quella ciofeca di Windows.
        Per concludere, non è detto che se compri un qualsiasi pc poi hai
        la garanzia matematica che sia in grado di girare anche con
        Linux, come conferma la fregatura che ho preso con il mio.

        • Non hai indicato però quali problemi hai avuto. Molti lettori di questo blog dicevano cosi e ora hanno linux sul pc 🙂

          • Pino

            Il gravissimo problema irrisolvibile che presenta il
            portatile Samsung se installi sopra Ubuntu o altre
            distribuzioni Linux, è lo schermo che risulta bloccato
            sul livello massimo di luminosità.
            Di conseguenza non è possibile usarlo in quelle
            condizioni, ti cuoce gli occhi.
            Da lunghe ricerche fatte in rete è saltato fuori che
            questo problema è una caratteristica molto comune
            alla maggior parte dei modelli di portatili Samsung se
            ci installi sopra Linux.
            Infatti ho denunciato la cosa in vari siti d’informatica,
            sconsigliando l’acquisto di portatili Samsung se il
            venditore non ti permette prima di installarci sopra Linux (no live), altrimenti ci sono altissime probabilità di
            ritrovarsi con un pc che non può usare Linux.
            Questo è il mio modello di Samsung P530-JS01:
            http://www.samsung.com/it/consumer/pc-peripherals-printer/notebook/business/NP-P530-JS01IT-spec

            http://www.samsung.com/it/consumer/pc-peripherals-printer/notebook/business/NP-P530-JS01IT-spec

          • il problema è ben diverso da “ho acquistato un portatile Samsung che non Linux Ubuntu non va neanche a piangere, ma anche con altre distribuzioni Linux non va”
            alla fine (come pensavo) funziona e sopratutto supporta qualsiasi distribuzione linux tranne il problema della luminosità risolvibile per la stragrande maggioranza dei casi
            prova a seguire questa guida e vedrai che molto probabilmente risolverai il problema http://www.lffl.org/2012/11/ubuntu-1210-e-la-regolazione-della.html
            ps da notare che sia diversi modelli di asus e samsung hanno i tasti fn (e quindi la luminosità bloccata) di default anche con Windows funziona solo dopo aver installato i driver o applicazione dedicata
            quindi penso che nel tuo caso dovresti anche denunciare la cosa anche a windows 😀

          • Pino

            Quella guida la conosco e l’avevo già usata, purtroppo
            non funziona con il Samsung in questione.
            Tengo a precisare che i tasti FN usati in abbinamento
            con + – sono sempre risultati funzionanti, ma purtroppo
            agendovi sopra non sortiscono alcuna variazione della
            luminosità.
            Preciso che invece con Windows la luminosità si è
            sempre potuta regolare senza problemi.
            Per concludere, dalle ricerche fatte in rete risulta che
            nessuno riesce a risolvere questo gravissimo problema
            presente in moltissimi modelli di portatili Samsung, ad
            es. per la distribuzione PClinuxOS si parlava di presunti
            problemi legati al Bios dei Samsung che generano
            questo problema, certo che deve essere un problema
            grave se nessuno sa risolverlo!!!

            sa risolverlo!!!

          • dammi la versione esatta del portatile che vediamo di risolvere questo problema

          • Pino

            Questo è esattamente il modello riportato sulla scatola
            della Samsung: NP-P530-JSO1IT

          • Pino

            Ferramroberto, allora non c’è in giro proprio nessuna
            soluzione per regolare la luminosità di questo portatile ?
            “Samsung: NP-P530-JSO1IT”

  • jboss

    openmandriva, mageia , rosa, pclinuxos ……. tutte che fanno la stessa cosa, MAHHH

    • papagio73

      pclinuxos è rolling
      rosa ha un supporto di 5 anni
      mageia è supportata per 18 mesi
      le differenze ci sono

      • JackPulde

        solo nella durata del supporto. Non è una differenza così essenziale (solo pclinuxOS che è rolling).

        • ugodenisov

          La durata del supporto è molto importante. Nelle aziende, con meno di 5 anni di supporto, non entri.

          • JackPulde

            Adesso, sinceramente, se fossi un’azienda sceglierei una distribuzione tra queste:

            Ubuntu, Red Hat, Open Suse o Debian.

          • NicCo

            uhmmm, vorrei tanto capire, ma poi per farci cosa?

            ma perchè non testando alcunchè, scrivete commenti senza alcuna reale esperienza diretta e competente?

            un esempio, solo un esempio, ottenuto dagli ultimi stress test intensivi con l’uso di WebGL sulle VMs:
            OpenSuse > 5 fps (risultato peggiore in assoluto)
            Debian / Ubuntu > min/max 26/28 fps
            tra tutte le distro testate Lx 2014.1 ha i risultati migliori
            OpenMandriva > uguali o maggiori di > 30 fps

            ma ripeto, questo è solo un piccolissimo esempio…

          • JackPulde

            Quello che vuoi ma Ubuntu, Red Hat e Open Suse hanno un’azienda che supporta lo sviluppo… Tra l’altro con ottimo supporto per le aziende… Io ho solo risposto per quanto riguarda le aziende. Se un privato sceglie openMandriva, per carità fa quello che vuole :).

          • NicCo

            questa osservazione è sicuramente interessante:
            ma per “supporto”, precisamente cosa intendi?

            quando su OpenMandriva arrivano delle richieste di supporto, e/o aiuto e/o richieste software mancante,

            attraverso le ML, il canale IRC, o il Forum, in poco tempo arrivano le risposte con le soluzioni ai problemi e/o richieste, da qualsiasi membro della Comunità presente in quel momento, o in tempo reale, o nelle seguenti 24/48hrs…

            ho provato con altre distro, ma siamo abbastanza lontani davvero, purtroppo…

            solo un esempio recente, segui la discussione e la conclusione finale, considera che quello non è neanche il sito ufficiale, ma solo uno dei tanti:
            http://www.mandrakeitalia.org/forum/hardware/intel-driver-e-risoluzione-1024×768

          • JackPulde

            Per supporto intendo quello pagato, quindi immediato per l’azienda. Canonical ha il suo e anche Red hat.

            Poi ovvio, anche sul forum (o IRC ecc.) di ubuntu esiste il supporto più o meno immediato (dipende dal problema se è una cosa comune o no).

          • NicCo

            Si, possiamo essere d’accordo per il supporto pagato, ma spesso le risposte che ti arrivano non sono quelle che vorresti sentirti dire…

            ho frequentato molti website di altre distro, e per la maggiore si legge tanta ma tanta fuffa, tanta chit chat, tante chiacchiere, tante supposizioni, un sacco di risposte davvero, solo per far salotto, peccato che la maggior parte delle volte siano tutti inconcludenti,

            una distro Desktop che sceglierei se non avessi già scelto OpenMandriva sarebbe Archilinux, per la competenza e serietà della maggior parte dei membri della sua comunità…, se dovessi usare un server al posto di RedHat sceglierei CentOS

          • marco

            E debian, dove la metti? Pensa che tuttora la uso per il Desktop in testing (come stabilita equivale e/o Ubuntu LTS) e come Server casalingo la stable

          • NicCo

            Debian, hai ragione,
            se voglio un PC stabile e/o un server,
            e se voglio dietro tanta competenza,

            ma se devo usarla, per le prestazioni,
            no, ma davvero no…, non è possibile,

            mi occorrerebbe raddoppiare la potenza di tutti i miei PC…, e non posso davvero permettermi di sostituire tutto il mio parco macchine…

            un esempio, il mio PC di sviluppo è un vecchio Amd X2-6000 su scheda madre Asus M2NPV-VM, scheda video integrata sul vecchio chipset NForce 4, driver usato il nuveau free, sulla carta non dovrei neanche poter guardare un video HDReady, figurati un FHD, l’hardware non è certificato per l’uso che ne faccio, non ne avrebbe le caratteristiche minimali, in teoria…

            ma con Lx 2014.1 posso riprodurre il film Avatar 35Gb mkv da BRay a fps pieni e senza rallentamenti, posso spostarmi immediatamente da un punto all’altro del filmato, e fare anche altro, se provo un’altra distro posso guardare lo stesso video a 5fps (ma solo quando va davvero bene) con l’audio balbettante, in modo assolutamente inaccettabile e inusabile, ma dopo un pò si pianta il lettore multimediale, o rallenta talmente tanto tutto che non si riesce neanche a dare alcun input al PC, il sistema va quasi in lock totale, e bisogna cercare di killare il lettore o chiudendolo o insistendo, oppure bisogna resettare il PC…

          • rmariotti

            OpenMandriva sembra davvero una ottima distro, e credo che la proverò ma mi chiedo da dove provenga questo aumento di performance rispetto alle altre distro, la causa è semplicemente il kernel patchato o anche il design della distro stessa?

          • NicCo

            È una sinergia di sviluppo, e di intenti, tra cui anche il kernel nrjQL ha il suo bel peso,

            ma tutto il resto del core è fondamentale, come udev, systemd, initscripts, kde, tutto è davvero poco vanilla, ma molto customizzato e ottimizzato…

            Ho risposto a JackPulde, sulla stessa domanda, giusto poco sopra, con tanti link e foto, esattamente qui:

            http://www.lffl.org/2014/09/openmandriva-lx-2014-1-download.html#comment-1609467119

          • rmariotti

            Grazie per le info. Girando ho anche letto che sei tu lo sviluppatore del kernel in questione, ti faccio i miei complimenti per i risultati raggiunti e per la tua disponibilità. Attualmente sto scaricando OpenMandriva 😀

          • Lettore

            @NicCo
            Quanti mesi di supporto (aggiornamenti sicurezza, browser, ecc.) ha OpenMandriva?

          • NicCo

            OpenMandriva Lx 2013 si poteva trasformare con gli aggiornamenti nella nuova Lx 2014.0, poi la LX 2014.0 con gli aggiornamenti è diventata Lx 2014.1, senza necessitare una nuova installazione…

            Gli aggiornamenti arrivano a ruota continua:
            Firefox, Chromium, LibreOffice, VirtualBox, drivers, ecc.,
            vengono preparati appena disponibili i sorgenti, vengono inviati al test team, e se passano il QA, vengono alla fine spostati sugli /updates ufficiali.

          • NicCo

            precisazione, quel chipset: è vecchio di 10 anni

            NVIDIA GeForce ™6150/nForce ™430

            è certificato solamente per video in qualità DVD,

            c’è unica distro che riesce a riprodurre video BRay FHD BRay, fluidamente, senza lockare tutto l’OS:

            OpenMandriva Lx2014.1

            il resto sono solo chiacchiere…

          • JackPulde

            mmmh ti posso domandare il perchè risulta più performante la scheda video su OpenMandriva che con altre distribuzioni? (curiosità)

          • NicCo

            se leggevi bene questo articolo, quello di cui stiamo discutendo, magari avresti trovato qualcosa di particolare al riguardo, di interessante e di nuovo, non riuscire a vedere neanche quando si ha tutto davanti agli occhi…

            comunque, tra i motivi, se vuoi leggere un pò, ti dò qualche spunto di approfondimento

            https://wiki.openmandriva.org/en/Kernel

            https://wiki.openmandriva.org/en/2014.1/Release_Notes#Kernel

            esempio, da un feedback di un utente

            http://ck-hack.blogspot.com/2014/08/bfs-453454455456-and-316-ck2.html?showComment=1409018740567#c2000098155684447625

            da guardare, circa la nostra presenza negli Eventi Internazionali, qui OpenMandriva è a Parigi:

            https://blog.openmandriva.org/en/2014/05/chwido-visiting-openmandriva-historical-origin-paris/

            guarda cosa sta girando su un laptop, il tutto in tempo reale

            https://blog.openmandriva.org/wp-content/uploads/2014/05/sM8EBXF-Imgur.jpg

            qui si vede, si legge bene, la Attività di sistema totale

            https://blog.openmandriva.org/wp-content/uploads/2014/05/IMG_1274.jpg

            durante il demo, si riproducevano fino a tre video in FullHD su ognuna delle VMs, anche durante la rotazione dell’effetto 3D cube e cilindro,

            delle VM giravano contemporaneamente erano ben 4: WinXp, Win 7, Win 8, Mac OSX, e tutte insieme consumando circa dal 6% al 14% di risorse,

            nel frattempo firefox stava mostrando pagine, foobillard in funzione, ed altro ancora, risorse totale usate dalla cpu ben inferiori al 20%

            tutta la gente che passava dalla stand, si fermava a guardare e chiedere cosa stesse vedendo, e rimaneva piacevolmente sorpresa e stupita…

            OpenMandriva ha ricevuto un premio per l’innovazione sull’Open Source, arrivando al quarto posto tra centinaia di altri espositori linux

            https://blog.openmandriva.org/en/2014/08/danke-sehr/

          • JackPulde

            Quasi quasi gli do un’occhiata a questa OpenMandriva… grazie per la risposta e scusa per il disturbo :/

          • NicCo

            nessun disturbo, davvero, 😉
            se vuoi chiedere qualcosa, sono a tua disposizione!

          • JackPulde

            Ne “approfitto” (haha) solo per una domanda… Scusa ma sono sempre rimasto (dopo aver provato molte distribuzioni) sul ramo debian con Ubuntu… OpenMandriva usa gli rpm giusto? E come sta con il parco software? completo :)?

          • NicCo

            OpenMandriva usa il formato RPM ma non rpm4 usato da OpenSuse, RedHat, Fedora, PCLOS, MGA, ecc, ma il nuovo e molto più efficiente: RPM5

            http://rpm5.org/

            Si possono installare anche i pacchetti rpm4 su OpenMandriva, ma non is possono installare i pacchetti RPM5 sulle distro con il vecchio rpm4

            Non ho contato il numero dei pacchetti ultimamente, forse sono intorno a 25.000, ogni giorno arrivano pacchetti aggiornati e nuovi pacchetti “first entry”,

            poi, quando qualche pacchetto manca, se viene richiesto, è preparato e aggiunto in 24/48hrs

          • JackPulde

            Ok :)… Grazie mille per le informazioni 😀

    • EnricoD

      hai sbagliato la forma del commento, dovevi dire… ” la solita distro inutile!!! ”
      avresti vinto un premio essendo il primo, ora te attacchi xD 🙂

      • Geggio

        “La solita distro inutile”

        ho vintooooo ! ho vintoooooo !!!!
        Scherzi a parte, difficile comprendere la scissione Mandriva – OpenMandriva – Mageia. Ma questa è la natura di Linux e dei suoi programmatori.

        • Davide Dallara

          Mandriva è la distro “madre” che veniva sviluppata dalla Mandriva S.A. aveva due versioni: una commerciale e una free. Mandriva S.A. purtroppo ha avuto un paio di CEO poco capaci e di è ritrovata ad un passo dal fallimento. Purtroppo ciò ha significato il licenziamento di un cospicuo gruppo di sviluppatori (quasi tutti facenti parte di una vecchia ditta che fu assorbita da Mandriva S.A. e che spesso furono in contrasto acceso con le decisioni dei vecchi CEO, coicidenza?) e questi devs fondarono mageia per continuare la strada della vecchia mandriva 2010.2. Dopo qualche tempo arrivarono i russi di RosaLab i quali finanziarono molto Mandriva S.A. ed in cambio ebbero accesso a tutte le tecnologie mandriva che usarono per creare la loro distro. Rosa in un primo momento doveva essere solo disponibile dell’ utenza russa ma dopo svariate pressioni della comunità internazionale venne rilasciata worldwide. Nel mentre Mandriva S.A. si è ritrovata di nuovo in difficoltà economica e ha dovuto rinunciare definitivamente alla propria distro open (ora Mandriva S.A. si occupa di programmi per l’ educazione). Per evitare che mandriva sparisse del tutto un gruppo di sviluppatori crearono openmandriva per continuare sulla strada della vecchia mandriva 2011.
          Ricapitolando dalle ceneri di mandriva sono nate:
          – Mageia (fedele alla filosofia di mandriva 2010.2 e agli rpm4)
          – Rosa (tende a customizzare ogni piccolo aspetto di kde e ora di mandriva ha solo urpmi patchato per funzionare con gli rpm5)
          – Openmandriva (in un primo tempo di basava su Rosa ma ora sta cercando la sua identità, in un modo o in un altro)
          Come vedi queste distro non sono nate per i capricci di alcuni sviluppatori ma per motivazioni un po’ più serie…
          Pclinuxos con mandriva non ha più nulla a che fare da parecchio tempo.

          • Console

            Di queste sistro quale ritieni la migliore e la più futuribile?

          • Davide Dallara

            dipende dai gusti. mageia e rosa sono più mature a parer mio quindi dipende se preferisci il buon vecchio kde (o gnome) o un desktop altamente customizzato

          • Console

            Avendo sempre sentito parlar bene di mandriva e volevo provare il suo “successore”. Escludendo rosa, che mi sembra aver preso una strada sua, non capisco la differenza tra le altre due che mi sembra abbiano lo stesso scopo, per questo chiedevo.

      • J.J.

        ahahahahah!!! LOL

      • ange98

        ennesima distro inutile*

  • Kayuz6

    mageia per me la migliore o quasi 😀

    • NicCo

      provata la mga un paio di volte, è abbastanza completa, ma se occorre qualcosa di veramente professionale, ancora non ci siamo,

      come non ci siamo con tutte le *buntu e derivate, troppo lente davvero per qualcosa di serio, l’unica che si potrebbe comparare

      e solamente la serie “*buntu studio”, OpenMandriva ha le specifiche di una distro per ottenere le massime prestazioni in ambito

      professionale, per applicazioni di tipo “low latency”, “high responsiveness”, “realtime”, “host server for virtualizers”,

      “multimedia server”, tutti ambienti dove le sue peculiari caratteristiche la fanno emergere dalla mischia delle mille distro…

  • Comincio a rompermi di avere 3000 distro tuuuutte uguali con semplici differenze visive…

    • NicCo

      Anche tutti gli sviluppatori dell’Associazione OMA… :
      ed è appunto per questo che è nata OMV LX 2014.1

      • Marco

        Ne approfitto per chiederti la differenza tra questa e ROSA Fresh, punterei su ROSA per via di Gnome-shell, Kde non riesco a farmelo piacere

        • NicCo

          ROSA Fresh Rx è davvero ottima, veloce ed affidabile: condivide il formato RPM5:
          è un pò meno sperimentale di OMV, leggermente più conservativa, in quanto nasce per soddisfare anche le utenze di Pubblica Amministrazione, la stabilità è tutto!

          Correntemente c’è ROSA Fresh R3,
          tra un paio di settimane esce la R4!

          Ho sempre usato la versione con KDE:
          il KDE non è un vanilla KDE, ha una UI/U differente, con KuickView, Grid view, Folder Icon, Simple Welcome, ecc., sembra di usare un Mac OSX

          Non ho mai usato ROSA con lo Gnome,
          anche se esiste quella con Gnome Shell,
          mi hanno riferito che funziona bene…

          ho usato pure la versione light con LXDE.

    • Slmone

      secondo te non è nemmeno da provare?

  • Dave Nardella

    Una distro ottimizzata per la bassa latenza è molto interessante.
    Sicuramente la fa uscire dal “calderone”.
    La proverò senz’altro, per applicazioni veloci ma non hard-realtime, per le quali ci sono già delle soluzioni (anche se molto “stitiche” e difficili da manutenere) sembra l’ideale.
    Finora, mi duole dirlo, il multithread di Windows e quello (nativo, non posix) di Solaris sono quelli di gran lunga più efficienti.
    Non parlo di applicazioni multimediali dove lo scenario è falsato dai drivers/codecs proprietari.

    • NicCo

      Ho provato qualsiasi versione di Windows, Mac, Linux e Unix, ultra ottimizzando tutto il possibile, mi spiace, ma non hanno nulla a che vedere con quello che si può fare, solo con OpenMandriva, per esempio, come Host server per VMs, qui in dettaglio:
      http://www.lffl.org/2014/09/openmandriva-lx-2014-1-download.html#comment-1609467119

      qui incollo le foto:
      https://blog.openmandriva.org/wp-content/uploads/2014/05/sM8EBXF-Imgur.jpg
      https://blog.openmandriva.org/wp-content/uploads/2014/05/sM8EBXF-Imgur.jpg

      • NicCo

        – Il Kernel nrjQL-realtime ha uno scheduler a 2.000Hz senza Tickless. a frequenza costante, questo per ciascun core e ht, su un I7 (4 core + 4 ht) va complessivamente a 2000 x 8 = 16.000Hz, su un I3 e I5 va a 8.000Hz
        – unico collo di bottiglia resta l’I/O quando usi ancora un HDD meccanico da 100Mbxsec o meno, come nel mio caso con il demo, invece di un SSD 5 volte + rapido e con molti I/O flops

        https://blog.openmandriva.org/wp-content/uploads/2014/05/IMG_1274.jpg

        • Drumsal

          A questo punto è troppo intrigante, la sto scaricando. Vi terrò informati sui 2 test che farò: su un netbook Asus con APU AMD in cui coi driver open i video full hd vanno a salti e, quello più difficile di tutti: un Pentium IV di fine secolo scorso (xD) su cui l’unica soluzione un minimo plausibile è stata Sparky con DE Enlightenment installati la settimana scorsa.

          • NicCo

            La ISO va installata su un HDD e/o SSD, va fatto un primo veloce aggiornamento, e riavviato, in quando i codec proprietari si attivano solo con gli updates (plf) dal respo /restricted

            I contenuti sule ISO sono tutti free, per cui senza aggiornamenti non vengono riconosciuti i formati proprietari, come mkv, aac, ecc

            La ragione è che le ISO vengono distribuite in tutto il mondo, ed esse non possono contenere direttamente software che violano qualche IP, soprattutto negli USA, attualmente il primo downloader, dove sono molto severi su queste cose,
            poi sta ad ogni utente scegliere se installare codecs proprietari oppure no…

            si installano automaticamente con la configurazione predefinita e i repo /restricted e /non-free attivati

          • NicCo

            Ho dimenticato:
            le richieste minime sono di 1.5Gb di ram, quindi occorre avere sul Netbook l’espansione a 2Gb

            poi, se la tua cpu supporta il 64bit, meglio scaricare ed installare il 64bit, sicuramente più performante con i codecs, per controllare, usa il sito ark.intel.com

            esempio,su google, se scrivo > N450 ark > Invio

            http://ark.intel.com/it/products/42503/Intel-Atom-Processor-N450-512K-Cache-1_66-GHz

            e verifico che N450 è dotato di istruzioni 64bit

          • Drumsal

            Nettino a 64 bit APU AMD un po’ problematica e 6 GB di ram, visto che costa poco. GRazie!

          • Ktrl+S

            Quindi lo sconsigli su un Samsung n510 con 1 Gb di ram, vero?

          • NicCo

            Non lo sconsiglio, ma ad una distro con KDE completo, per funzionare rapidamente occorre più memoria di 1Gb, con il quale funzionicchia lentamente, io a tutti i miei netbook ho sempre sostituito il modulo da 1Gb con uno da 2Gb

            Non è solo questione di KDE ma anche di Browser, quando vai ad usare il Firefox, e apri delle tab multiple, almeno 2Gb li devi avere… altrimenti sei limitato ad una due pagine, fai conto che ne tengo aperte sempre più di 10, e con 1Gb son dolori…

        • Dave Nardella

          E’ assolutamente da provare allora 😉

          “unico collo di bottiglia resta l’I/O quando usi ancora un HDD meccanico da 100Mbxsec o meno”

          Assolutamente d’accordo, in ogni caso lo storage veloce viene fatto in ram-disk e riversato in HDD (o oggi in SSD) in un thread relaxed.

          Leggo che hai partecipato allo sviluppo, complimenti per il lavoro svolto 😉

          • NicCo

            per l’I/O scheduler stiamo usando come predefinito l’italianissimo progetto BFQ, sviluppato da Paolo Valente e Arianna Avanzini, due amici molto disponibili con con i quali siamo frequentemente in contatto e scambiamo feedback, attualmente adoperiamo la release v5, ma stiamo già provando la v6 che promette ancora miglioramenti notevoli soprattutto con le nuove device veloci SSD, aggiorneremo Lx 2014.1 alla v6 appena ben testata e ritenuta stabile

            BFQ I/O scheduler
            http://algo.ing.unimo.it/people/paolo/disk_sched/

            sulla Lx 2014.1 abbiamo anche configurato una swappiness bassa (10) con una pressure media (50), per favorire l’uso della memoria fisica ram quanto più possibile al posto delle unità disco

            Le differenti versioni:
            https://wiki.openmandriva.org/en/Kernel#Table_of_configs_and_features_with_descriptions

            Da un unico sorgente denominato ONE, escono fuori oltre 50 differenti kernel flavour, con differenti patchset e configurazioni, ottimizzati per i differenti ambienti e carichi di lavoro, e differenti piattaforme (OpenMandriva, ROSA, MagOS, ecc.), la serie nrjQL è la più spinta ed anche più sperimentale, dove vien fatto tutto il possibile per ottenere le prestazioni migliori.

            Preconfigurato all’installazione vi è il kernel-nrjQL-desktop, ma dopo si possono installare differenti flavour, per esempio, il kernel-nrjQL-realtime, e scegliere all’avvio del grub, tra le opzioni avanzate, quale kernel si vuole far partire per la sessione di lavoro.

        • Giulio Mantovani

          Essenzialmente, se uno usa il computer per la navigazione internet e per vedere i video su un pc comunque moderno (nel mio caso pentium t3200+nvidia 9200m e i3 3217u+HD4000), quali benefici tangibili porta rispetto ad una Debian/SUSE/Fedora based? Considera che io sono un estimatore di KDE e per questo mi intriga un po’ utilizzare Openmandriva, in questo momento sono sulla famiglia arch 😉

          • NicCo

            Vedo che hai tutto Intel
            Per Lx 2014.1 è stato scelto di aggiungere ed abilitare la tecnologia detta HT/SMT NICE, che favorisce le cpu Intel, soprattutto quello dotate di HT (Hypertread), riuscendo ad adoperare in media un +25% di risorse cpu, dalla migliore distribuzione e razionalizzazione del carico e dei vari threads

            no HT per T3200
            http://ark.intel.com/it/products/37160/Intel-Pentium-Processor-T3200-1M-Cache-2_00-GHz-667-MHz-FSB-Socket-P

            si HT per I3 3217
            http://ark.intel.com/products/65697/Intel-Core-i3-3217U-Processor-3M-Cache-1_80-GHz

            Come Internet browser trovi Firefox come predefinito, ma poi puoi installare Chromium, Maxthon, ed altri browsers…

            UKSM
            http://www.phoronix.com/scan.php?page=news_item&px=MTEzMTI

            tale tecnologia UKSM, abilitata di default su nrjQL, permette al gestore di memoria di deduplicare le pagine doppie, risparmiando cosi un buon 30% di spazio, e come se lavorando con 4Gb, ti sembrerebbe di star lavorando con 5Gb, o financo 6Gb

            Tecnologie per la miglior ottimizzazione della banda di rete internet anche nei casi di severa congestione per elevato traffico (abilitate tutte le feature TCP CONGESTION ADVANCED = Y, ed anche altre cosuccie per le reti…)

          • Giulio Mantovani

            scarico e la provo, comunque sapevo dell’HT ecc. e sinceramente mi intriga il kernel nrjQL, io usavo il CK su arch prima di formattare, ora sono con quello generico. Però sono intenzionato a rimettere il CK, per la personalizzazione a me non piace molto, sono un purista di KDE, sono preinstallati i classici temi KDE? (oxygen, aria ecc.)

          • NicCo

            “sapevo dell’HT…” > HT è disponibile su molte cpu Intel, mentre sulle moderne cpu AMD puoi trovare CMT che funziona con la stessa logica,
            ma HT/SMT/NICE è la volontà di sfruttare ma per davvero, ed in modo approfondito questa logica estesa nel controllo dei thread, ed dei loro livelli di priority e nice, migliorando il multitask, cioè la capacità di eseguire diversi compiti come se questi fossero eseguiti davvero contemporaneamente,

            questa cosa è uscita a ferragosto 2014, e se ne è parlato tra sviluppatori, difficile che potessi già conoscerla, e siamo la prima distro ad utilizzarla…

            nrjQL ha: full CPU preemption, RCU preemption, RCU boost, + CK2 + BFS, +BFQ, +USKM, +TOI, e molto altro…,

            per le personalizzazioni i temi ci sono tutti, quelli che non ci sono si possono installare attraverso i repository, aggiungere dei plasmoidi vari, ecc,
            ma il tema predefinito è di già davvero serio, gradevole da vedere, e soprattutto riposante, il tema è opera di una validissima artista italiana…, anche l’icon set è molto bello e completo.

          • Giulio Mantovani

            no intendevo dire che sapevo che il mio i3 aveva la funzione HT 😀
            Comunque la sto scaricando, proviamo come si comporta 😀
            P.S ho appena visto che su chakra (distro che uso) è disponibile il kernel-pf, che dalla descrizione è molto simile all’nrjQL visto che ha:

            “comprende il meglio del kernel-ck(BFS incluso) + BFQ + TuxOnIce + UKSM + AUFS3”
            mandriva lo provo e se soddisfa rientra nella top, dopo la delusione opensuse e il pauroso installer di fedora rimane ben poco da provare, considerato che io uso solo KDE e le debian based sono gtk oriented… rimane arch 😀

          • NicCo

            Esistono tanti altri kernel con caratteristiche avanzate come nrjQL, dici bene, ci sono i -pf, archilinux -ck, liquorix, zen, forse anche altri…

            La principale differenza, molto significativa, è che questi kernel avanzati sono e rimangono sempre come sperimentali, non sono kernel delle distro predefiniti ufficialmente, ma ne sono solo una possibilità remota, che non è non supportata ufficialmente, e quindi vanno a diventare dei prodotti di nicchia, nicchia di una nicchia, installati e testati di pochissimi utenti avanzati e/o i geek

            OpenMandriva Lx nasce, si evolve e si mette a punto con e per i kernel nrjQL, ed è cosi che il feedback dei problemi e le successive messe a punto dei servizi che stanno intorno al core di un OS, come udev, systemd, initscripts, ecc., sono tutti incontrati e analizzati, risolti ed ottimizzati per la serie nrjQL

            I kernel nrjQL non stanno sopra come qualcosa di posticcio, ma sono pienamente integrati e supportati sulla distribuzione.

            Anchio sono per il KDE e i programmi QT, perchè i codici sorgente sono mediamente molto più sani di quelli su Gnome e gtk; poi noterai che il KDE di OpenMandriva non è esattamente un vanilla, ma ha tante piacevoli sorprese per facilitarne ancora più l’uso, alcune idee ricordano la UI/UX del Mac OSX

          • NicCo

            nrjQL non si può definire come un kernel, bensì come una serie:
            kernel-nrjQL-deskop
            kernel-nrjQL-laptop
            kernel-nrjQL-netbook
            kernel-nrjQL-realtime
            ecc…, ecc…
            guarda la tabella, e ce ne sono altri non in tabella…
            https://wiki.openmandriva.org/en/Kernel#Table_of_configs_and_features_with_descriptions

            sul mio laptop utilizzo più spesso nrjQL-desktop, ma quando sono fuori e con la batteria in uso, all’avvio scelgo nrjQL-laptop per avere una maggiore autonomia, mentre se sono con la corrente e voglio di più dal multimedia, parto con nrjQL-realtime

  • Alex

    @NicCo tu usi la openmandriva ? Con i repo com’è messa ? Esistono repo esterni da cui avere maggiori pacchetti ? Grazie

    • NicCo

      Perchè vi state a preoccupare per i repo ed i pacchetti?

      Su OpenMandriva ci sono già circa il doppio dei programmi che erano disponibili e mantenuti da Mandriva!

      Pacchetti esterni rpm4 ed rpm5 funzionano, ho installato TeamViewer, Opera, Maxthon, ecc, dai loro siti.

      Funzionano anche i files binari, tar.gz portatili, scaricati da download 4k, semplicemente scompattondoli su una cartella

      I pacchetti, eventualmente ancora mancanti, si possono:
      a> richiedere su bugzilla, come richiesta miglioramento distro
      b> far da se, registrandosi su ABF (Automatic Build Server)

      Ci sono anche alcune centinaia di repo personali, lista da qui:
      http://abf-downloads.rosalinux.ru/

      Ogni cartella, può essere un repo singolo, o un repo ad albero, come nel caso di una distro intera…

      qui è OpenMandriva Lx 2014, con decine di migliaia di pacchetti
      abf-downloads.rosalinux.ru/openmandriva2014.0/

      per esempio il repo di uno sviluppatore, con dei programmi vari
      http://abf-downloads.rosalinux.ru/stan8_personal/

      per esempio, uno dei miei repo, con dei kernel lts serie 3.14
      http://abf-downloads.rosalinux.ru/kernels_3_14x_personal/

      io ne ho circa una ventina, attualmente, ma crescono…

      • Alex

        Grazie Mille NicCo per la risposta, vorrei affezionarmi ad una distro che mi possa dare stabilità, praticità nel riconoscimento hw e che abbia i programmi che mi servano. ho utilizzato tanto tempo fa Mandriva con i repo MIB successivamente ho avuto poca fede.. pensavo che si estinguesse (mi riferisco a quando c’è stata la scissione..). Invece sono contento di aver letto questo articolo. io adoro kde e quello di Mandriva mi ricordo che funzionava bene. la provo, prometto !!

        • NicCo

          Con il fatto, che posso generare dentro il nostro ABF (Automatic Build Farm), un gran numero di progetti, archiviati in differenti cartelle, la necessità di preparare pacchetti per repo esterni è venuta meno…

          si può fare, ma sarebbe anacronistico e arcaico,

          all’inizio avevo preparato un cartella, non usata,
          http://abf-downloads.rosalinux.ru/mib_personal/

          non c’è bisogno, perchè quando serve un programma nuovo, basta chiedere, ed arriva in breve tempo sui repo ufficiali, o su cartelle progetto separate per la prova…

          I repo di OpenMandriva sono come prima era:
          Mandriva + PLF + MIB + MCNL + MRB + …

          prima con Mandriva, ed il suo vecchio Build Server, non era consentito, ma neanche era possibile tecnicamente gestire una tale libertà di sviluppo e programmazione ai 360 gradi…

          • Alex

            i repo mandriva li attivo dal “centro di controllo” ? ci sono tutti oppure come nella vecchia Mandriva i MIB vanno aggiunti a mano tramite urpmi (se non erro) ?

            abf sembra davvero una cosa interessante se poi uno è imbranato (come me) al max chiedendo arrivano è davvero una cosa ottima per tutti quelli che si vogliono avvicinare e successivamente provare a fare…

            Grazie Mille davvero per la disponibilità !

          • NicCo

            Ci sono tutti!
            I repository sono già tutti configurati di fabbrica, dovrebbe essere scelto il mirror più vicino all’IP dell’utente, generalmente non occorre far nulla!

            Se volessimo forzare il mirror del garr.it, che è molto veloce, potremmo usare un piccolo script per per configurare i repo 64bit, a cui aggiungere per una maggiore compatibilità anche i 32bit, naturalmente da root

            # urpmi.removemedia -a
            # urpmi.addmedia –distrib http://unity.mirror.garr.it/mirrors/unity/openmandriva2014.0/repository/x86_64/
            # urpmi.addmedia –distrib http://unity.mirror.garr.it/mirrors/unity/openmandriva2014.0/repository/i586/

          • NicCo

            i msg qui segano l’indirizzo visualizzandone una parte,
            non utilizzare solo quello che vedi scritto incompleto, se vuoi farlo, prendi l’indirizzo completo dopo i “mi…

          • Alex

            Grazie !!!

  • osvaldo

    dopo tanti bei commenti l ho installata su virtualbox 4.3.16
    dove ho anche debian wheezy, debian 8, manjaro, xubuntu 14.10, xubuntu 14.04 lts anche con mate…
    bhe con le STESSE impostazioni (1g ram,2 core al 90%) questa è l unica che scatta. ottimo 🙁

    • NicCo

      Installare una distro con caratteristiche di bassa latenza e realtime, su una macchina virtuale, assegnarne poi la memoria minima richiesta (swapperà frequentemente), per farne comparazioni, è la cosa peggiore che si possa testare: è già tanto che funzioni: 1> non può dialogare direttamente con l’hardware, la modalità HT/SMT/NICE va a farsi benedire, 2> gli accessi allo scheduler BFS di tipo NoTickless diventano al contrario pessimi, perchè dettati dall’Host che non li supporta…

      OpenMandriva Lx, configurata stock, è piuttosto una distro da Host Server, su cui far girare altre VM guests, non è una VM guest: se la si vuole usare come guest, occorre installare un kernel differente, che è disponibile: kernel-nrj-desktop, oppure kernel-nrj-laptop

      La serie Kernel-nrj ha tutte le chiavi per la Preemption della CPU ed RCU abilitate, anche il BFQ I/O, per avere caratteristiche desktop, ma non ha CK/BFS, UKSM, TOI che invece richiedono un accesso diretto all’hardware per funzionare come sono progettati.

      • NicCo

        Dovresti sapere che XFCE e MATE sono dei DE light, che funzionano anche con poche risorse, mentre KDE invece è piu completo ma richiede maggiori risorse e memoria, fa girare un KDE con meno di 1.5Gb non ha senso…, io consiglio KDE a partire da 2Gb ram

        Testare LX 2014.1 con nrjQL su una VM è come voler testare una automobile F1 su un terreno sterrato o da fuoristrada…

        Su una VM un kernel più tradizionale, come:
        kernel-nrj-desktop
        oppure un vanilla, pure disponibile sui repo
        kernel-desktop
        ha più chances di girare adeguatamente…

        • paolo

          a sai cos è… la f1 magari serve a nessuno. e se scrivono che oppressa in una vm.va peggio delle altre qualcosa conta.

          • NicCo

            sai, il fatto che non è proprio possibile avere:
            “la botte piena e la moglie ubriaca…”

            Innanzitutto si dovrebbe conoscere quale sistema viene usato come Host, cioè quale Linux / Kernel ospita il VBox, o alternativamente quale Windows / MacOSX

            Un sistema reattivo e con realtime behaviour deve poter disporre del reale controllo sull’hardware dove inferfacciarsi, serve un buon virtualizzatore hardware

            Occorre sapere che VBox non è il miglior tool per queste cose, per esempio VMWare player è di molto superiore, dà risultati in emulazione hardware layer, più vicini all’ hardware reale, anche se ancora lontani da essere perfetti.

            Un sistema di questo tipo, come Lx 2014.1, può:

            – supportare come Host, se installato fisicamente, numerose guest, e farle girare molto bene

            – supportare, in maniera NON ottimale, modalita guest come provato da Osvaldo

            – supportare, con risultati assai migliori, la modalità guest quando per Host si ha un Lx2014.1 oppure un’altra distro con Linux con Kernel BFS HT/SMT

            Come potrebbero mai 1000cl di acqua entrare per intero in un recipIente da 300 cl?
            Come pretendere che un sistema realtime possa girare dentro uno che non lo è neanche lontanamente?

            È semplice questione di fisica e anche d’informatica!

            Suggerisco qualche lettura propedeutica su realtime:
            http://it.wikipedia.org/wiki/Sistema_operativo_real-time

            Una Virtual Machine guest non può garantire basse latenze, neppur di meno, un realtime behaviour, anzi funziona peggio…

            Provate da una distro che gira su VBox:
            – lanciate il server Jack

            – lanciate una sessione di registrazione audio multitraccia con Ardour, almeno 8 traccie

            – poi aggiungete delle traccie MIDI HQ a 16 canali
            – aggiungete quache filtro e/o effetto (echos, valve sound, altri…)

            – provate ad editare con Jammin

            controllare adesso quanti errori di XRUN vi verrano comunicati dal monitor realtime di Jack, a parte che l’orecchio dovrebbe sentire uno schifo pazzesco…

            Avrete un audio orrido, assolutamente inutilizzabile!

            Abbiamo realizzato dei Master Audio, che poi sono stati stampati su CD da una casa discografica, e tutto è stato realizzato e prodotto in casa, con Mandriva e OpenMandriva, equipaggiati di kernel come questo.

            Provatelo a fare Voi da una Distro comune senza bassa latenza e realtime, o peggio ancora dalla stessa distro di prima ma che giri dentro una macchina virtuale VBox…

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