Le città di Todi e Terni hanno deciso di abbandonare Microsoft Office per puntare su LibreOffice.

LibreUmbria
Sono ormai molti i comuni, regioni ed aziende a passare al software libero, in Italia ad esempio oltre alla provincia autonoma di Bolzano, troviamo città come Torino, Udine ecc che hanno deciso di puntare su LibreOffice, Linux e soluzioni “libere”. Il passaggio dal software proprietario al software libero porta con se non solo vantaggi economici, ma anche sistemi più sicuri e affidabili. Per questo motivo anche le città di Todi e Terni hanno deciso di puntare su LibreOffice come suite per l’ufficio open nei propri sistemi, migrazione che farà risparmiare molti soldi pubblici.

La città di Todi sta per terminare il passaggio a LibreOffice, migrazione che ha portato l’installazione della suite per l’ufficio open in 70 personal computer, comune di Terni inizierà successivamente il passaggio da Microsoft Office a LibreOffice per circa 50 pc.

Alfredo Parisi durante il recente LibreOffice Conference di Berna ha indicato che:

l’obiettivo è quello di formare un gran numero di utenti, scambiare consigli e documentazione, e creare una vivace comunità” ha detto Parisi “È per questo che tutti i nostri documenti sono condivise con licenza creative commons

Complimenti quindi ai comuni di Todi e di Terni.

Per maggiori informazioni consiglio di consultare l’articolo dedicato dal portale LibreUmbria.

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