I developer Debian hanno riconfermato Gnome come ambiente desktop di default per la prossima versione stabile.

Debian
Mancano ormai poche settimane al “freeze” di Debian 8.0 Jessie, ossia il congelamento dei pacchetti dal quale verranno poi inserite solo correzioni di bug. A poche settimane dal fatidico “freeze” conosciamo già alcune importanti novità che troveremo in Debian 8.0 Jessie che sono il nuovo Kernel 3.16, Systemd come gestore degli avvii, KDE 4.14. Gnome 3.12 (non confermato 3.14), Xfce 4.10. I developer del sistema operativo universale avevano proposto di rilasciare questa nuova versione stabile con ambiente desktop XFCE, il motivo principale era dovuto alle dimensioni di GNOME che non consentivano il corretto inserimento nel CD 1 di Debian, A quanto pare sono stati risolti tutti questi problemi legati al CD1 del sistema operativo universale visto che GNOME è stato confermato come desktop environment di default nella futura versione stabile 8.0 Jessie.

A segnalarlo è Joey Hess, sviluppatore Debian, indicando inoltre che Gnome fornisce anche un’ottima integrazione con il nuovo gestore degli avvii Systemd.
Gnome rimane quindi l’ambiente desktop di default in Debian, sarà comunque disponibile anche la versione con KDE, XFCE e LXDE direttamente da CD oppure da DVD (anche se a mio avviso la migliore installazione rimane quella via Netinstall). Da notare inoltre che nei repository ufficiali di Debian è disponibile anche Mate e Cinnamon oltre ai vari window manager come OpenBox, Fluxbox, i3 ecc.

Debian Gnome

Gnome come ambiente desktop di default in Debian è la scelta giusta secondo voi? O meglio XFCE, ambiente desktop più leggero e personalizzabile?

  • Scusa roberto ma guarda che stormcloud non è open, guarda, ti ho pure fatto uno screenshot:

    http://screencloud.net/v/EyaX

    • hai ragione anche se ci sono i sorgenti da github (indicati anche dal sito del produttore) quindi ha è open source
      penso che sia proprietario l’estensione per google chrome
      e non l’applicazione
      comunque il tutto è molto strano

      • Davide Depau

        È open ma i sorgenti necessitano (volutamente) di una libreria che devi andare a cercarti in c**o al mondo…
        Della serie che “buying StormCloud is easier than searching the web for that library” 😀
        Lo sviluppatore è degno di ogni biasimo.

        • be alla fine che se la tengano pure come vedi quando fanno i ” furbetti” esce sempre una valida alternativa ;D

          • Vincenzo Salmena

            Niente di strano. La licenza è la DBAD (Don’t Be A Dick) che dice, testualmente, “fai quello che vuoi col codice, ma non fare il coglione.

            PS: perchè fanno i furbetti? Il codice è loro, vogliono guadagnarci qualcosa. Non c’è niente di male in questo.

          • Davide Depau

            Nessuno sta facendo il coglione. DBAD è una licenza open-source, e come tale il programma può essere forkato. E di certo scaricherò il fork, non StormCloud.

          • Vincenzo Salmena

            È esattamente quello che ho detto io.

          • Davide Depau

            Quello che aspettavo era un fork. Ed è arrivato. Lo scaricherò non appena riavvio e metto Kubuntu.

  • Marco Ragusa

    scommetto che questa applicazione e stata scritta in python.

    python –> typhoon

    • Davide Depau

      Abbiamo una “o” di troppo 😀
      Comunque mi pare di sì 😀 😀

    • yes 😀

  • Fabio Colella

    Ma che fregatura… Certo che ora nessuno o pochissimi compreranno l’app originale.. Questo disincentiva qualsiasi piccolo sviluppatore a fornire applicazioni opensource ed avere un minimo guadagno..

    • ldm85

      Quanto hai ragione!!!!
      Ti quoto! 😀

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