Dalla collaborazione tra Google e Adobe approda per Chrome OS una versione dedicata di Photoshop la quale però include alcune limitazioni.

Adobe Photoshop in Chromebook
Chrome OS è un sistema operativo sviluppato da Google (basato su Kernel Linux) incluso nei vari Chromebook, Chromebox prodotti dal colosso statunitense in collaborazione con aziende produttrici come Samsung, Asus, Acer, Dell ecc. Visto il successo che sta riscontrando soprattutto nel mercato statunitense, Chrome OS sta diventando un sistema operativo sempre più completo dotato di molte applicazioni in grado di funzionare anche offline, del supporto per le app e giochi di Android e ora anche di una versione dedicata di Adobe Photoshop. Gli sviluppatori Google, in collaborazione con Adobe, hanno recentemente annunciato l’arrivo di Photoshop per Chrome OS, potremo quindi utilizzare il più famoso software per l’editing fotografico all’interno del sistema operativo desktop basato su Kernel Linux.

Adobe Photoshop per Chrome OS è una versione che non va ad installarsi nel sistema operativo desktop di Google, semplicemente avvia l’editor d’immagini proprietario in streaming offrendo cosi la possibilità di operare direttamente da browser.
Da notare inoltre che per poter utilizzare  Adobe Photoshop in Chromebook dovremo aderire al progetto Creative Cloud, essendo inoltre una versione “virtualizzata” con accesso da remoto potremo caricare e salvare le varie immagini utilizzando servizi di cloud storage, non potremo nemmeno effettuare la stampa diretta dell’immagine elaborata a meno che non utilizziamo il servizio Google Print (in alternativa dovremo salvare la foto e stamparla utilizzando il reader d’immagini di default in Chrome OS.

In futuro molto probabilmente sarà possibile utilizzare Photoshop anche su Linux, versione che non sarà nativa ma semplicemente accessibile da browser.

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    …E hanno f*ttuto qualsiasi possibilità di cracking. Mica fessi

    • Robertox

      Guarda che il CC è craccato da un pezzo, a cosa ti riferisci?

  • heron

    She funzionerà su chromeos, allora sarà un’estensione di chrome e quindi funzionerà anche su linux.

    • JackPulde

      Si ma ciò non cambierà molto per chi lavora professionalmente con photoshop… Non avrà tutte le funzioni e quindi niente “spostamento di massa” in ambito professionale a Linux.

      P.S. Purtroppo qualche mese fa ho letto (dal forum ufficiale di Adobe) che sono ancora pochi gli utenti Linux per procedere per un porting ufficiale.

      • ma anche se avesse tutte le funzioni, in ambito professionale non sfonderebbe comunque, un software del genere in cloud

      • alex

        Infatti probabilmente sarà una versione “ridotta” come lo è la versione touch per l’ipad ad esempio, anche se molto probabilmente permetterà di fare di più.

      • heron

        Anche se secondo me è una cosa deleteria, il futuro è delle webapp. E infatti chromeos è il primo OS ad utilizzarle in maniera alternativa a quelle tradizionali.

        Il fatto che sul browser chrome si possano usare già adesso installare anche su altri sistemi operativi è una mossa per far abituare l’utenza e per spingere le software house ad iniziare la migrazione.

        Linux (il linux delle distro) e le applicazioni opensource probabilmente rimarrà l’ultimo baluardo contro questa deriva cloud, in cui non saremo più padroni dei nostri dati e del nostro lavoro.

  • Gustavo

    versione cloud, quindi niente da scaricare o piratare.. una manna per adobe colabrodo. L’utilizzatore , tuttavia, non avrà più alcun controllo sul proprio lavoro

    • heron

      beh però la normale utenza, quella non professionale, che di certo non sgancia soldi per gli abbonamenti, rischia di abbandonarlo.
      Quindi niente diffusione da monopolio e ci sarà più spazio per GIMP.
      Io dico che ad adobe non conviene troppo.

  • JackPulde

    Erano obbligati a farlo cloud per Chrome OS… Senno come faceva un chromebook (con i requisiti che ha) a tenere Photoshop “offline” :/

    • ange98

      No è che semplicemente se fosse stato disponibile offline anche per ChromeOS, ci sarebbe sicuramente stato un porting verso altre distro 😀

    • eran obbligato a farlo cloud anche perchè dubito fortemente che adobe abbia fatto una conversione del software per linux.
      sicuramente si andrà ad utilizzare una versione adhoc di photoshop da remoto installata su di un PC/server windows o macosx quindi tu usi da remoto il software.
      anche perchè se esistesse una versione linux, adobe avrebbe solo da guadagnarci rilasciandola tranquillamente per tutto il “mercato” linux, visto che adove non è microsoft e quindi avrebbe solo da guadagnarci per le potenziali vendite che avrebbe in più.

      invece se hanno la versione linux ma non la rilasciano, be sono un po scemi visto che hanno speso soldi per la conversione ma poi non danno la possibilità a tutti gli utenti di acquistarla

  • io sinceramente non capisco questi software cloud.
    molto meglio averli installati fisicamente sul PC.

    • JackPulde

      Li fanno Cloud perchè così controllano meglio chi ha pagato e chi no.

      • ma tanto tranquillo che ad adobe non interessa se te o io dovessimo crackare photoshop, tanto non siamo noi che gli permettiamo di campare, a loro interessano le aziende,e da loro i soldi li prendono eccome, visto che non usano software crackati

    • Alpha

      I giovani che nascono adesso, se non sarà per noi che glielo
      ricorderemo, non sapranno più cosa sono le applicazioni fisicamente
      installate in locale e criticheranno fortemente chi ancora le usa. Un po’ come adesso tutti noi critichiamo windows e i sui virus fantomatici. Occhio per occhio, dente per dente!

      • se si continua così, le generazioni future conosceranno solo tablet e smartphone, un PC non sapranno nemmeno cosa è, e quei pochi che lo sanno non lo sapranno usare.

        gia vedo gente più piccola, andare in panico per usare una macchinafotografica, per scorrere le foto e zoommare, che prova a fare gli swipe e lo zoom con le dita sullo schermo 😀

        • Brau

          Beh, è quasi lo stesso livello di panico che la maggior parte di noi ha se ci mettono davanti i vecchi telefoni col rotellone, ma pensa in un futuro non molto lontano quando metteranno in commercio dispositivi comandati col movimento delle mani e degli occhi (la tecnologia attualmente c’è, ma funziona leggermente col c**o), quando li metterai davanti la stessa macchina fotografica li vedrai ballare come se si fossero calati l’intonaco dei muri XD

          • “(la tecnologia attualmente c’è, ma funziona leggermente col c**o),”
            be se funziona con il c**o, è meglio aspettare ancora un po, non deve essere una bella cosa vedere certe persone sculettare davanti ad una telecamera per comandare un dispositivo xD

  • poligono

    Che bello!!! Software e dati sui server di una multinazionale in cambio di un pizzo mensile da pagare per tutta la vita. E quel giorno che decido di non voler più pagare, come li apro i file in formato proprietario della cara Adobe?
    Si nota tanto che aborro il cloud? XD

    • Ilgard

      Il cloud in sé è utile, ma come tool secondario. È una funzione che talvolta fa comodo ed è utile poterla usare in quei frangenti. Un po’ come il bluetooth.
      Ma decidere deliberatamente di abbandonarsi al cloud quando non c’è nessuna motivazione valida per farlo è stupido.

    • Franco Fait

      ti salvi il tuo lavoro in locale sul tuo harddisk , non sei obbligato a salvarlo sul server remoto in abbonamento da servizio remoto in cluod hai comunque il non indifferente vantaggio di usufruire sempre dell’ ultima versione dl pacchetto, e spendi molto meno che ad acquistarlo. Al costo di acquisto di phoshop ti ci abboni per 10 anni

  • dagvin

    Non penso che la presenza dei prodotti Adobe o Autodesk su linux possa rappresentare il traino per spostare masse di utilizzatori; qualcuno forse si, ma tutta sta gente pronta a scappare da Windows non credo ci sia. Sembra che tutto il mondo abbia bisogno di autocad e photoshop e che questi due software bastino a muovere milioni di utilizzatori. Certo sarebbe cosa buona poter avere software che girano su win mac e linux ma non basta … e’ necessario eliminare il preistallato, evitare di ricorrere al terminale, drivers, ambienti di sviluppo alla VS e cercare di unificare librerie, percorsi, nomenclatura tra le distro per avere + massa e non dover avere una sola distro come riferimento. Penso che il mondo Open, nel nome della libertà, disperda troppe energie, 20 DE , migliaia di distro, gestori di pacchetti, formati, un marasma.

    • cuscus

      Anche perchè la maggior parte della gente che ha ” bisogno” di adobe sotto windows, ha anche bisogno della crack…..quindi o la versione per linux ha una crack più semplice da mettere, o non vale la pena fare la migrazione.

    • preferisco avere 20 DE piuttosto che un solo DE che magari non mi piace e non posso cambiarlo, come su windows.
      ricordati che linux è anche libertà.
      per quanto riguarda le distro, non preoccuparti che tanto le forze non si disperdono, tanto il 90% delle distro sono solo un copia e incolla di ubuntu, con temi e software preinstallati diversi, quindi non è che anche se non facevano la distro, portavano migliorie alla distro originale.

  • In altre parole funziona solo online… quindi una pataccata pazzesca.

    Non ha senso lavorare di grafica necessitando sempre di una connessione.

    Beh, io mi tengo Photoshop CS5 con la mia licenza attiva usandolo con Wine fin quanto Adobe non si deciderà a fare le cose seriamente.

    Se non fosse che ne avrei bisogno avrei già mandato a quel paese Adobe già da un pezzo.

    • poligono

      io ho ancora la suite cs4, che faccio girare in vm. La uso solo per convertire tutti gli assets e i vecchi progetti, in formati aperti. Da circa un anno e mezzo, per quanto riguarda il 2d, uso solo gimp inkscape e rawtherapee.

    • Flex

      Altro che pataccata! Lo fanno per farsi pubblicità a vicenda google e adobe, per attirare clienti.
      Pur soffrendo, io sono riuscito a non usarlo mai Adobe. I plugin fatti appositamente per photoshop che mi servono riesco comunque ad utilizzarli in altri programmi di grafica meno costosi (o gratuiti, o vecchi ma completi e diventati gratuiti) che riescono a farli girare abbastanza bene. In questo modo riesco a coprire tutte le mie esigenze. A volte riesco così (con questi MIX) anche a superare la stessa suite di adobe!

  • Franz H. Blake

    La versione base costa 147 € l’anno. Mi rendo conto che qui dentro tutti hanno da spendere 1600 € per la versione completa, ma c’è davvero bisogno di criticare? Controllo di cosa sui propri lavori, pensate che Adobe vada a spulciare e rivendere le vostre immagini? O fate tutti fotoritocco per la NASA? Ma che discorsi sono.. Non vi stanno chiedendo 13€/mese per paint, si tratta di un software, per quanto in versione fallata, per l’editing professionale delle fotografie. E nessuno vi obbliga né a comprare un chromebook (che chiaramente non è indirizzato ai grafici professionisti come un mac) né nel caso lo abbiate comprato ad abbonarvi.

  • Carlo

    Siamo talmente arretrati che la maggior parte dei commenti parta ancora dal pressupposto che online significa elemento caratterizzante negativo.
    Invece, in una nazione che ha investito sulle telecomunicazioni, usare Ps on line, vedere film in streaming con Netflix, guardare partite in lingua madre in alta qualità è una cosa normale e rappresenta un obiettivo raggiunto.
    Ma noi siamo figli di una civiltà in recessione. A noi piace portarci dietro hd portatili con film e foto, ci piace acquistarli. Ci piace usare licenze craccate di Ms perchè 119euro per un sistema operativo sono troppe, tanto poi OneDrive non so che farmene.
    I peggiori ancora si soffermano sul fatto che Gimp vada bene comunque. Che è come affermare che con l’ISDN si va più veloce rispetto al 56k.
    Siamo fermi, siamo immobili.
    L’italia è bella, e inutile.

    • EnricoD

      mi raccomando però, per essere al passo coi tempi cerca di usare principalmente dropbox se puoi, magari acquista 100GB tanto per stare sicuro… cosi fai felice anche la Condoleeza
      sai che il tuo commento non lo capisco?
      come se la modernità di un popolo si misura dalla concentrazione di Si che ha nelle tasche… ma si, chiudiamo tutte le aziende di semiconduttori tanto che facciano dispositivi in miniatura per lo storage è qualcosa da uomini preistorici e chiudiamo tutti i centri di ricerca che cercano di arrivare ad una miniaturizzazione spinta… chissà perché sprecano tempo a fare queste cose, queste nanotecnologie, questi atomi e molecoline esotiche mi chiedo Io… mah, Io proprio non lo so… ahhhhhh … torniamo all’età delle pietra, che dici?
      sai com’é, non tutti si possono permettere o sono raggiunti da connessioni decenti e l’upload può essere fattore limitante… io fatico a caricare persino 30 mb in tempi decenti,figurati…
      su gimp anche sbagli, perché per Valentino F M può essere limitante ma per me è superfluo… dipende dai casi…
      se poi Tu c’hai complessi di inferiorità e usi ps o lo stesso esempio potrei farlo per libre vs ms, o android vs apple o per quello che te pare… quello è un altro discorso
      uso entrambe senza problemi … forse quando ci libereremo di questi complessi di inferiorità il passo avanti sarà più facile da fare

    • 1) se l’italia è inutile non sei obbligato a rimanerci, la gente come te è buona solo a criticare tutto dell’italia senza poi fare nulla di concreto
      2) chi lo ha detto che gimp non può essere una valida alternativa a photoshop in diversi ambiti?
      3) io preferisco fare grossi backup sui tradizionali hard disk, visto che quelli sono dati miei e quindi voglio che siano dove voglio io e non in server chissà dove mantenuti da chissà chi e che possono vedere tutti con i giusti permessi (NSA,ecc,,)
      4) non è che se a uno non piace dropbox, onedrive, ecc… è una persona preistorica e non vuol dire che non gli interessino servizi come netflix
      5) in italia non abbiamo connessioni decenti (per lo meno non la maggior parte degli italiani) e quindi il cloud storage è limitato alla condivisione di file di piccole dimensioni e non puoi fare interi backup
      6) “Ci piace usare licenze craccate”, parla per te
      7) “ci piace acquistarli” e che li vuoi rubare??
      8) i software in cloud sono soltanto l’ennesimo abbonamento, ormai siamo nell’era degli abbonamenti, viviamo con le rate, inoltre un’azienda credo che preferisce pagare subito 1000 euro (non so di preciso quanto costa) una licenza di photoshop che pagare annualmente la licenza e non possedere fisicamente il software.
      9) forse l’arretrato sei tu a pensare che tutti quelli che non pensano come te sono arretrati

      • poligono

        stavo rispondendo anch’io…ma dopo aver letto il tuo post ho realizzato che avevi già scritto tutto quello che avrei voluto dire…concordo in pieno.

  • EnricoD

    vabbé ma è chiaro chrome os è chrome quindi dove te lo vuoi ritrovare il software…? giusto per l’aria…

    • Flex

      Mi auguro per la salute dell’umanità intera e delle generazioni future che faccia un fallimento pazzesco.

  • Robertox

    E qui da Fotografo mi incazzo, cioè sono anni che vien chiesto di avere Photoshop su Linux, ma nada, siamo troppo pochi per avere guadagni, una delle tante risposte. Ok ci poteva stare. Ora arriva Google che si e no avrà in ambito desktop lo 0,0000009% di utenza, e si beccano Photoshop così, …senza battere ciglio, ma chi caxxo se lo deve incu…. Photshop su chrome os? Boh politiche commerciali da suicidio, e poi si lamentano quando gli craccano gli account del CC, se lo meritano sti ipocriti del caxxo.

    • fabio crivaro

      hemmmm dato soldi collaborazione hemmm….

    • Prova a immaginare tante valigette piene di dollari consegnate alla sede Adobe.

    • Simone

      Concordo. Uff…..

  • azurehus

    …ma tutto sto giro per cosa??
    Che senso ha proporre un programma del genere su un sistema che, in teoria dovrebbe essere utilizzato in ufficio e basta ? ( almeno così presuppongo io? ) UHM UHM quì ‘gatta ci cova’ e quando la gatta và al lardo, google ci mette lo zampino !! =D

    P.S= Per non buttare la mia licenza ADOBE acquistata ai tempi Microsoft, ho provato ad installare Photoshop CS2 con Play on Linux, e va alla grande plug-in inclusi, provate gente provate !!
    =D

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