I developer Canonical hanno annunciato l’integrazione del supporto per USB Tethering nella versione in fase di sviluppo di Ubuntu Touch.

Ubuntu Touch
Lo sviluppo della versione mobile di Ubuntu sta portando non sono una maggiore stabilità ma anche nuove ed importanti features.
Proprio in questi giorni è approdato il supporto per USB Tethering nella versione in fase di sviluppo di Ubuntu Touch funzionalità che consentirà di poter accedere ad internet da pc attraverso il proprio device mobile. In poche parole la funzione USB Tethering ci consente di “trasformare” il nostro smartphone in una internet key cosi da poter accedere ad internet dal nostro pc quando ad esempio siamo in giro oppure la nostra connessione internet domestica o azienda le fa i capricci.

Il supporto per USB Tethering da parte di Ubuntu Touch è ancora in fase di sviluppo, attualmente è accessibile solo operando da terminale, in futuro comunque troveremo la possibilità di attivare questa funzionalità dalle impostazioni di rete del sistema operativo mobile come accade attualmente in Android.
In concomitanza con l’arrivo del supporto per USB Tethering in Ubuntu Touch è approdata anche la nuova versione 0.6 di MIR il nuovo server grafico ed avviato nuovi test per la versione RTM di Ubuntu OS Mobile.

Per maggiori informazioni consiglio di consultare la mailing list dedicata al supporto per USB Tethering in Ubuntu Touch e l’annuncio del nuovo MIR 0.6.

  • Massimo A. Carofano

    Sarebbe bello se alcuni modder si dedicassero ad un suo porting sgli smartphone top di gamma attuali..

    • EnricoD

      perché non avrebbe senso, già faticano a fare porting di versioni di Android su terminali Android figuriamoci Ubuntu su telefoni Android 🙂

      per chi è interessato ecco un porting di sailfish os per N5 xd

      http : // forum . xda-developers . com/google-nexus-5/development/rom-sailfish-os-alpha-t2841266

      e lo stato dei lavori per un po di device

      https : //wiki . merproject . org/wiki/Adaptations/libhybris

      • Stefano

        Grazie per il link, ignoravo l’esistenza di questo porting 🙂

    • EnricoD

      non avrebbe senso… già non riescono a fare porting di versioni android su telefoni android, figuriamoci di un altro so

      • Massimo A. Carofano

        Beh ma i produttori non mi sembra rilascino le sorgenti..Per questi modifiche i porting risultano difficili..Per esempio c’è un porting di LG G3 su LG G2 solo per la loro affaffinità..

  • Daniele

    Sempre più completo il S.O. ma ancora non per l’everyday use, speriamo possano dare uuna bella accelerata.

    • mircozorzo

      Ok, ma le applicazioni quante sono e di che qualità? Coprono le comuni esigenze?

      • No…ancora non totalmente e conta che purtroppo per esempio la luce rimane accesa in stand by scaricando la batteria in meno di 2 ore e in più quando un tipo chiama ancora crasha spesso e volentieri. Ma si stanno facendo progressi immensi giorno per giorno… testando su nexus 5..

        • mircozorzo

          Scusa se ne approfitto, ma il progetto che applicazioni prevede? Compatibilità con quelle android?

          • Chiedi quanto vuoi 😀 a me fa piacere un sacco parlare di queste cose… guarda NO… non centrano niente purtroppo… quindi bisognerà riscrivere le app da 0… la croce e delizia viene proprio in questo momento..perchè Ubuntu sul telefono si appoggia alle webapp che sarebbe l’equivalente del sito però con “convergenza” Ubuntu.

            Ora io non so come farà – il buon Mark -a smuovere le anime per far si che i siti “creino” queste cose ma ti posso assicurare che ci sono già delle cose molto interessanti…

          • mircozorzo

            Ok, ma non tutto è webb, ad esempio alcune delle app che interessano a me app funzionano senza rete dati. Le webapp funzionano senza internet?

          • No le webapp non vanno senza rete…

          • mircozorzo

            Beh, non è che siamo messi molto bene allora.

          • Be anche su android alla fine è così…

          • mircozorzo

            Io ne uso molte app che non richiedo la connessione.

          • Stefano

            La cosa si limita alle applicazioni che richiedono il download di dati da internet o che sono link aperti da una particolare modalità del browser.
            Vi sono anche applicazioni che non richiedono connessione a internet.

          • Stefano

            La domanda rientra nel “non saprei” che avevo scritto nel messaggio precedente.
            So per certo che le webapp (se chiaramente il codice lo supporta) possono salvare dati in locale.

            Sul funzionamento senza connessione dati non metterei la mano sul fuoco. Avevo letto qualcosa qualche giorno fa, ma non ho approfondito la cosa, non interessandomi più di tanto.

            Chiaro che se la webapp fa riferiemento a una risorsa disponibile in remoto (ossia lo sviluppatore crea una app che rimanda ad esempio all’indirizzo http www. lffl . org) non dovrebbe funzionare.
            Ma il browser supporta l’esecuzione di pagine web in locale, analogamente a FirefoxOS (detto in parole povere). Sostanzialmente è compito dello sviluppatore preoccuparsi della cosa, come è ovvio che sia.

          • Stefano

            Il progetto prevede 3 tipologie di applicazioni: QML (con eventuali plugin scritti in C++), WebApp e HTML5.

            Le prime si basano sulle Qt e sull’insieme di componenti (di design, principalmente) e di servizi forniti dal sistema operativo. Eventualmente è possibile espandere le funzionalità fornite da QML attraverso alcuni plugin, scritti in C++, in modo da poter utilizzare tutte le funzionalità fornite dalle librerie di Qt (non tutte sono nativamente implementate in QML).

            Le seconde sono sostanzialmente dei link verso uno specifico sito internet, link che vengono aperti attraverso uno specifico browser con interfaccia minimale (con eventuale presenza dei tasti avanti-indietro per la navigazione, a scelta dello sviluppatore). Non mi sono mai informato sui dettagli, quindi non saprei dire di più.

            Per le terze, si parla principalmente di Apache Cordova (PhoneGap), e il loro funzionamento e sviluppo è analogo alle controparti in HTML5 di Android, iPhone, Windows Phone e FirefoxOS (che usano appunto tutti PhoneGap).

            La compatibilità con le applicazioni Android si ferma alle applicazioni HTML5, dopo comunque un eventuale porting agli elementi di design di Ubuntu, in quanto condividono lo stesso framework.

            Per quanto riguarda le applicazioni native, non c’è modo di eseguirle (a differenza di quanto avviene con SailfishOS), ma vi è uno strumento in sviluppo che permette di effettuare il porting dell’interfaccia.
            Esso si limita a ricreare un template del packaging Click in stile APK, e a ricreare un embrione dell’interfaccia usando gli Ubuntu.Components (il toolkit per QML).

          • mircozorzo

            Grazie per la super risposta.

            Ma allora se il parco applicazioni è così limitato potrà avere un futuro questo os? Io non penso.

        • Stefano

          Il bug della retroilluminazione (così come la fotocamera non funzionante) è presente sul solo Nexus 5. Essendo un porting non ufficiale, ci sono diversi bug non del tutto risolti.
          Giusto qualche giorno fa è stata posta la domanda a tal riguardo su G+, e i dispositivi supportati ufficialmente non ne sono affetti. (Giusto per completare l’informazione)

          • Ottima precisazione ed è una cosa che apprendo adesso… Grazie infinite della dritta…sei un mito…

  • VincenzOS

    Diciamo che tra un annetto come sistema sarà quasi perfetto. Penso che al momento è ben più che uno stato embrionale, ma lo sviluppo sta crescendo esponenzialmente.

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