I developer di Ubuntu MATE hanno annunciato alcune novità previste per la futura versione stabile 14.10 Utopic Unicorn

Ubuntu MATE
Tra le novità più attese previste per il prossimo autunno troviamo anche l’arrivo della versione stabile di Ubuntu MATE. Ubuntu MATE è una nuova derivata che punta a riportare nella distribuzione Linux più conosciuta al mondo l’esperienza utente di GNOME 2 attraverso il desktop environment MATE. I developer di Ubuntu MATE hanno recentemente rilasciato nel sito ufficiale della distribuzione alcune novità prevista per la futura Beta 1 14.10 Utopic Unicorn, versione in fase di sviluppo che includerà gran parte delle nuova features che troveremo ad ottobre nella versione stabile.

Oltre alla correzione di alcuni bug i developer del progetto Ubuntu MATE Remix stanno lavorando anche nell’introduzione di migliorie per il tema di default denominati Ambiant-MATE (derivato da Ambiance) e Radiant-MATE (derivato da Radiance), gli sviluppatori inoltre stanno lavorando anche al set d’icone e all’integrazione di nuovi temi ed icone di terze parti, tra questi troviamo anche la raccolta sviluppata dai designer RAVEfinity.

Ubuntu MATE 14.10 Control Center

In arrivo anche un nuovo tema Plymouth dedicato in maniera tale da avere un’animazione all’avvio / spegnimento del sistema con il nuovo logo della distribuzione, verrà personalizzato anche l’installer Ubiquity con una slide dedicata che include le principali funzionalità di Ubuntu MATE.
Gli sviluppatori di Ubuntu MATE sono alla ricerca di nuovi developer e di utenti che abbiamo del tempo libero da dedicare nello sviluppo e mantenimento della nuova derivata, per maggiori informazioni basta contattare uno dei membri del team da questa pagina.

Non ci resta quindi che aspettare il 28 agosto data prevista per il rilascio della prima Beta di Ubuntu MATE 14.10 Utopic Unicorn.

  • Dario · 753 a.C. .

    Per me però non ha molto senso vedere un video a quella risoluzione

    • se hai ancora una 56kb (e in italia sono ancora molti ad averla) ti conviene
      penso comunque che la inserirà come opzione

      • 4javier

        Credo pensino anche ai profili tariffari a consumo. Magari molta gente cerca video su youtube solo per ascoltare la canzone, quindi la risoluzione non le interessa.
        Dando una rapida occhiata, ho visto che il container utilizzato è 3GP, questo fa capire ancor di più che il target siano appunto i cellulari.
        Lo stesso video, a 240p pesa 7,7 MB, a 144p solo 2 MB. Una differenza tutt’altro che risibile.

        • overdarkm

          Ciao 4javier il problema sta che nel formato 144p l’audio non si sente, vedi solo il video a bassa risoluzione

          • 4javier

            appena visto questo http://www.youtube.com/watch?v=lS-af9Q-zvQ
            La risoluzione cambia, ma l’audio è presente sia a 360 che a 144.

          • 4javier

            Il commento dove linkavo un video per fare la prova è finito in moderazione, comunque ti garantisco che l’audio c’è anche a 144p. Per la precisione dovrebbe essere AAC a 128 bit.

          • aggiunto all’articolo
            grazie x la segnalazione 😀

  • fabio crivaro

    link di un video a 144 p please?

  • Non so se è solo una mia illusione, ma la riduzione della risoluzione da una sorgente ben definita spesso non danneggia troppo se vista su schermi piccoli.
    Es. un video a 1080 ha senso apprezzarlo su uno schermo adatto altrimenti il guadagno è irrisorio. e lo stesso visto non in hd permette comunque una bella visione.

    Solo per dire che l’idea mi pare abbia molto senso 🙂

  • Gianluigi Crimi

    Secondo me non stanno pensando a cose italiote come connessione a 56k, il mondo va da un altra parte!!!
    C’è più che altro da chiedersi che risoluzione avranno dispositivi come l’orologio di apple o gli occhiali di google…

    • Gianluigi Crimi

      Ps. per quanto riguarda la disponibilità dei video li faranno pian piano, avete una vaga idea di cosa significhi in termini di cpu il downscale di TUTTI i video presenti su YT???
      Avranno algoritmi che prevedono la conversione nei momenti in cui l’infrastruttura è poco carica…

  • ale

    nel 2013 non ha senso,anche con il 56k mi pare che una volta riuscivo a vedere i video in 240 dopo lunghi tempi di caricamento(che se non sbaglio era la risoluzione minima),ma si parla di 8 anni fa agli esordi di youtube,ora che tutti hanno almeno una connessione da 1 mega o più,con alcune zone dove arriva per fino la fibra ottica a 100 mega e le reti cellulari molto veloci con l’ arrivo imminente del 4g non so che senso abbia… già se mi tocca vedere un video in 240 quando la linea è lenta rinuncio perchè è improponibile anche se visto nella finestrella piccola

  • LaPittimaBlog

    Così si segna la fine di Lubuntu?

    • al massimo Xubuntu

      • Luca Moscato

        Oppure inizi a chiamare xubuntu e lubuntu in un altro modo e si confeziona una distro con i tre ambienti preinstallati 😀

        • Gtk2buntu? xD

          • ange98

            Oppure semplificando in G2ubuntu

          • Luca Moscato

            Mica troppo visto che lxde in un futuro prossimo passerà alle qt, gqtbuntu? 😀

  • CuccuDrillu10

    Penso che Ubuntu Mate sarà la novità più attesa di questa ultima parte dell’anno. Sono molto contento che Canonical l’abbia promossa a derivata ufficiale, e l’introduzione dei temi Ambiance e Radiance dedicati le daranno quel tocco di eleganza che mancava. L’aspetto con piacere.

  • VincenzOS

    Il popolo la voleva e l’imperatore Shuttleworth gliela concesse. Ora ragioniamo un pò, se ogni derivata ufficiale di ubuntu va a collocarsi in uno specifico ambito di utenza, avremmo le seguenti categorie:

    – Ubuntu: top distro. Per pc discretamente potenti e utenza che ama le animazioni e grafiche accattivanti.

    – Kubuntu. Come sopra, ma appositamente per utenti pro-smanettoni che adorano l’iperpersonalizzazione di ogni dettaglio.

    – Xubuntu. Pc fascia medio bassa (cpu intorno a 1,5 ghz e ram 1GB). Pochi fronzoli visivi, funzioni essenziali, grande personalizzazione.

    – Lubuntu. Pc obsoleti o netbook. Poca personalizzazione, poca roba offerta, tanta resa in termini di prestazioni.

    Ora facendo un discorso a parte per ubuntu-gnome (che personalmente colloco come alternativa della carne al pesce) che si piazza al posto di ubuntu classica come utenza, questa Ubuntu-MATE si andrebbe a collocare all’incirca al posto di xubuntu per categoria di requisiti di sistema, un pò meno per personalizzazione.
    Dalla sua c’ha l’approccio che gnome fino alla versione 3.xx ha avuto da più di 10 anni con l’utenza, ma diciamocela, serviva davvero mantenere ancora Gnome2 in vita vista la grandissima scelta già presente?

    Ai posteri l’ardua sentenza.

    • calamaro

      serviva eccome, dato che gnome2 era l’ambiente desktop più completo, razionale e snello a disposizione.
      Unity e gnome shell non sono stati altro che un reinventare la ruota (in peggio)

      • Ocelot

        Altro che reinventare la ruota. Sono dei desktop totalmente innovativi! Poi il fatto che a me, a te e ad altri non piacciono è una questione soggettiva.

        • calamaro

          innovativo non vuol dire buono.
          Se un giorno metteranno un joystick al posto del volante nelle automobili, sarà senza dubbio innovativo ma non per questo migliore

          • Ocelot

            Definisci buono…… è soggettivo!

          • calamaro

            ergonomia, praticità, completezza, leggerezza.
            Tutto ciò che avevo a portata di mano in gnome2 è sparito con unity, ha cambiato volto, nome, posizione, ruolo, ecc.. ovviamente senza motivo, dato che c’era già un ambiente completo e funzionale.
            Ricreare un nuovo ambiente desktop solo per diminuire il numero di click? Follia. Tra l’altro a me li ha aumentati.
            Ripeto, qui abbiamo perso anni di tempo a reinventare la ruota senza un autentica ragione.

          • Ocelot

            Appunto… tutte cose soggettive.

          • calamaro

            di oggettivo infatti c’è solo la constatazione che non esisteva (e non esiste) un solo VERO motivo per impegnarsi a creare un nuovo ambiente desktop

      • Andrea Zucca

        Sono i DE che hanno innovato di più, potevi cercare altri esempi: tipo LXDE, KDE 😛

        • ange98

          LXDE è un semplice [Openbox + pacchetti aggiunti] + Out-of-the-box perciò mi pare che abbia abbastanza senso di esistere (soprattutto ora che porterà programmi Qt da usare con Openbox :D).
          KDE non mi pare che reinventi la ruota, anzi: la ruota è sempre quella. Viene soltanto migliorato il materiale con il quale è fatta (Plasma Next/5).
          Unity offre una user-experience piuttosto buona (anzi a dir la verità è una delle mie preferite), ma avendo problemi ad installarla su Arch non la considero nemmeno.
          GNOME invece riesce a essere fastidioso su ogni pc su cui ho provato una versione maggiore della 3.4 (dalla 3.6 in poi): nell’overview il selettore degli spazi di lavoro quando compare e quando viene selezionato presenta dei “lag”, ad ogni nuova versione mi sparivano alcune configurazioni (per le estensioni non è mai stato un problema visto che alla fine ne uso 2: Dash to Dock e Impatience).
          NB: Sono mie personalissime opinioni

    • jancu

      SI!

    • EnricoD

      Siiiii!!! 🙂

    • non mi risulta che kde sia per smanettoni… anzi è l’ambiente più completo di tools grafici, cioè meno terminale.
      gli smanettoni usano openbox/awesome/i3/…

      • VincenzOS

        Per smanettoni intendo tanta roba definibile. 😉

  • Ocelot

    Ora. Alla gente piace Mate. La gente a cui piaceva Mate aveva già installato Linux Mint Mate. La gente probabilmente si sarà trovata bene con Linux Mint Mate. A che servirà Ubuntu Mate?

    Quelli che già hanno Mint Mate non hanno proprio nessun motivo di cambiare e quelli nuovi verranno indirizzati a Mint Mate che ha le spalle più larghe essendo in circolo da più tempo…

    • CuccuDrillu10

      Il marchio Ubuntu è ancora molto forte. Ubuntu Mate saprà ritagliarsi il suo spazio…vedrai.

      • sopratutto mint si basa su ubuntu e quindi trovo sia meglio una ubuntu mate piuttosto che una mint mate.

        • Marco

          Credo che l’unico motivo per usare Mint attualmente sia un pieno supporto a Cinnamon.

          • Andrea Zucca

            Cinnamon ha bisogno di una rispolverata. E’ il DE che mi piace meno.

          • quoto cinnamon dovrebbe migliorare parecchio in velocità e trovre un’identità più sua, non basta essere gnome con qualche modifica

          • Marco

            Cinnamon e’ gia’ indipendente da gnome.
            Sinceramente lo apprezzo per i temi minimali e flat, il menu non a tutto schermo e gli effetti expose e spaces.
            Ora vedro’ con l’uscita di plasma 5, ma per ora e’ quello che trovo piu’ funzionale per le mie necessita’.

          • è indipendente, ma porta i suoi difetti e innova poco.
            la leggerezza e la reattività non sono il suo forte così come la personalizzazione.

            era meglio se era completamente a se senza dipendere da gnome.

            è inutile dire che ora è indipendente, non potrà mai esserlo al 100% perchè è un progetto nato da gnome shell e nel corso del tempo è rimasto tale, non hanno fatto altro che forkare ogni singolo componente di gnome (tra l’altro nemo è un fork di nautilus buggato e così è rimasto infatti ad aprire /usr/bin ci mette oltre 20 secondi come le vecchie versioni di nautilus contro i 6 di nautilus aggiornato e meno di 2 su thunar sempre nello stesso PC), per come la vedo io non è indipendente da gnome perchè le sue dipendenze al posto di chiamarsi gnome-* si chimano in altro modo ma sempre quello è.

          • Marco

            Se dipende da fork di componenti vuol dire che NON dipende da gnome e le sue decisioni.
            Sul mio pc occupa tra la meta’ ed un terzo di gnome-shell ed almeno non ha quel cavolo di bug che ti aumenta la ram occupata ogni volta che apri il calendario.
            Nemo ci mette 2-3 secondi ad aprire /usr/bin ed almeno ha ancora la possibilita’ di cancellare i file col tasto Delete della tastiera…

          • loki

            il “bug della ram” dipende dalla scheda video. a 64 bit con scheda nvidia la ram aumenta di continuo in modo ben peggiore di gnome shell…

          • Marco

            Io ho una integrata intel con debian 64bit e gnome shell che parte da 15x mb di ram e va a salire con l’utilizzo ad assestarsi sui 22x mb, poi tanto per provare ho iniziato a cliccare sul calendario, sono arrivato a 900mb abbastanza rapidamente…

          • 2-3 secondi dipende dal PC, a me sul mio i3 380m 2.53ghz ho avuto questi risultati, l’avevo provato con cinnamon 2.2, non so quale fosse la versione di nemo comunque nel frattempo è uscito un solo aggiornamento, il 2.3 quindi non ti sto parlando di anni fa

          • Ocelot

            Sono gusti. Per esempio per me è il DE che mi piace di più. Design semplice e leggero più qualche effetto di composizione grafica (vedi vsync) subito out of the box funzionante (almeno su mint).

    • jancu

      io ho mint cinnamon a 32 e a 64 bit, mint mate e semplice 6
      visto che mint rimane alla 14.04 in questi giorni mi stavo chiedendo quale mint “sacrificare” per installare ubuntu 14.10 e forse ubuntu mate è la risposta, naturalmente prima la voglio provare e se è all’altezza della mint mate la installo

      purtroppo, anche se condivido la scelata di mint di rimanere su una LTS, in almeno una partizione l’ultima ubuntu va installata

      • Ocelot

        Lol. Per me invece il fatto che rimarranno sulla LTS per concentrarsi ad arricchire e migliorare le funzionalità già presenti è una notizia che ho apprezzato molto.

  • Davide

    Io l’ho provata qualche giorno fa e sinceramente devo dire che mi sembra molto carina e usabile. Inoltre MATE è un ottimo ambiente, poco dispersivo e ordinato. Non vedo l’ora di provare la beta….

  • EnricoD

    Che bella, sono veramente curioso di provarla 😀

  • gentaro

    dai che si torna agli splendori di lucid..! 😉

  • Ocelot

    Che poi ora che ci penso…. Ubuntu Mate? Perchè? Come mai non sono andati su un Mubuntu?

    • EnricoD

      Io lo chiamerei invece
      MaUbuntu(?)

    • anche la vergione gnome non si chiama gubuntu a ubuntu gnome, sarà per questione di spelling e fascino del nome

      • LORENZO “LOLLO” SPADONI

        gubuntu era una versione di ubuntu con solo free software, creata da mark.
        Hello! 🙂

  • Falegnamino

    Ma su GS non c’era una sessione GNOME Fallback che riportava alla luce lo stile di GNOME 2.x ?

    • ange98

      È stata cancellata (mi pare)

    • Ocelot

      E’ cancellata perchè ora ci sono delle estensioni di gnome shell che provano a imitarla (ad semepio red hat 7 usa questa cosa), ma personalmente preferivo quella di prima e non solo io a quanto pare. Infatti è stata fatta una modalità Flashback (continuo dell’ormai morta fall back) ma sono davvero in pochi a lavorarci. Quindi allo stato attuale Mate è la cosa più vicina a Gnome 2 col futuro più certo davanti.

      • volendo esiste anche la versione 3.x di gnome-panel e metacity. Se li si installa compare una secoda modalità flashback

  • Matteo

    Io la sto provando da una settimana sul portatile.
    Se tengo il portatile accesso per ore, con anche solo skype o il browser aperto, la ram si satura (almeno sul mio pc). E’ ancora un alpha quindi spero risolvino il problema.

    • Ocelot

      Sarebbe utile capire qual’è il processo che ti satura la ram dal monitor di sistema (ricordati di impostare la visualizzazione di tutti i processi se già non lo fa di default).

  • Andrea Zucca

    Con MATE, Xubuntu e Lubuntu non hanno più bisogno di esistere.

    • ange98

      No aspetta… Lubuntu ha molto senso di esistere 😉 Laddove MATE arranca LXDE svolge un lavoro più che buono

    • mrholiday

      Xfce è un DE che negli anni si è creato un suo pubblico di affezionati user che non credo passeranno in blocco a Mate solo perchè adesso c’è la derivata ufficiale di ubuntu. Credo proprio che chi usa Xubuntu continuerà a usarlo fintanto che i developer proporranno una distro di buona qualità

    • LORENZO “LOLLO” SPADONI

      MATE = copia di GNOME 2
      Xfce = DE molto più vecchio di GNOME 2
      Quindi, con Xubuntu ubuntu MATE non ha bisogno di esistere (secondo te), mentre (secondo me:) possono esistere tutti.
      Hello! 🙂

  • Luca Moscato

    Avrà anche il fighissimo mintmenu?

  • Gio

    il problema di linux sono queste fork su fork….non le tollero.

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