Torino ha deciso di puntare su Linux, sistema operativo libero che consentirà di guadagnare più di 6 milioni di Euro di soldi pubblici.

Ubuntu
Dopo Udine anche la città di Torino ha deciso di dire addio a Windows e Microsoft Office per puntare su Linux e il software libero. La migrazione da Microsoft Windows e Office consentirà non solo di risparmiare moltissimi soldi ma fornirà sistemi e software più sicuri e stabili garantendo cosi ai propri cittadini servizi molto più affidabili. Ad annunciarlo è il portale di repubblica.it indicando che con Microsoft Windows e Office ogni uno dei 8300 personal computer dell’amministrazione costava circa 300 Euro di licenze per il software proprietario, la migrazione ad Ubuntu e Linux consentirà quindi di non avere più nessuna spesa facendo risparmiare circa 6 milioni di Euro di soldi pubblici che potranno essere investiti per migliorare i servizi comunali.

Torino diventerà presto una città completamente open source, come già accaduto a Monaco, Bolzano e molte altre città, visto anche i tanti vantaggi ottenuti dalla migrazione ben presto anche l’intera regione Piemonte potrebbe migrare verso il software libero.

Torino passa a Linux

Complimenti quindi al comune di Torino per aver puntato su Linux e il software libero.

Ringrazio Marco S. per la segnalazione.

  • Luca Tavecchio

    icone un pò bruttine…ma quanto meno sembra un interfaccia comoda da telecomanda.. la domanda però quando si passa la soglia fatidica dei 100 euro rimane un altra..per chi non ha intenzione di giocarci…vale la pena comprare uno di questo o meglio un apple tv jailbreak (ammesso che si possa fare il jailbreak)..

    • Aleandro

      Be direi che la possibilità di giocarci è semplicemente una possibilità accessoria rispetto alle altro tante possibilità d’uso. Il dispositivo in questione è un vero media center, trasforma la tv in una smart, navigazione full internet, videochiamate accoppiando la cam dedicata, insomma è un all in one molto completo a quanto pare. Apple tv oltre a costare solo pochi euro in meno, come tutti i prodotti apple ha dei limiti d’uso decidi da apple stessa. Android è molto più flessibile ed open, le applicazioni sono davvero le più disparate.

    • con apple tv hai molte meno funzionalità oltre ad avere un hardware molto meno performante
      esempio apple tv ha solo 256 mb di ram e un processore monicore
      qui hai un dual core con 1 gb di ram inoltre hai l’antenna wireless molto potente
      apple tv non supporta flash player e quindi non puoi vedere film in streaming direttamente dal browser
      xbmc per android funziona mooooolto meglio che non in apple tv causa l’hardware poco performante
      apple tv ha una porta usb non attiva qui hai 4 porte usb e poi collegare di tutto pendrive hard disk esterni ecc
      un’altro mondo a mio avviso

      • Luca Tavecchio

        eh si non ero informato di tutte queste limitazioni.. immaginavo usb etc.. ma non pensavo fosse così scarsa per quanto riguarda le prestazioni.. per i film in streaming sarebbe il meno.. oramai per quelli si può usare tranquillamente xbmc.. però ho colto il punto.. in quel caso tanto varrebbe comprarmi in raspberry che ha pure più ram XD

  • il24

    O ancora meglio un bel raspberry?

    • Colom81

      Il raspberry te lo devi costruire tu, ogni pezzo che compri lo devi pagare. Comunque meglio Android di Apple. Con Android installi le app che vuoi e personalizzi il box come preferisci tu. Comunque non è male questo Plunk elite 2, caratteristiche interessanti. quasi quasi..

    • raspberry è un ottimo device per lo studio ma per usarlo come media center non lo vedo proprio
      xbmc ed android sono limitati causa l’hardware poco performante
      usare linux per riprodurre file multimediali non è il massimo
      qui inoltre hai un telecomando e come se avessi un dvd player collegato
      raspberry inoltre costa poco ma non ha niente comincia ad acquistare un’alimentatore dedicato (io usavo il carica del mio smartphone samsung e lo bruciato dopo 15 gg ho comprato un’alimentatore economico e il video ballava tutto alla fine ho dovuto acquistare un’alimentatore da 20 euro circa comprese le spese di sped) poi una cover di plastia altre 10 euro collega una pendrive wireless 15 euro prendi una tastierina wireless 25 euro alla fine ti costa quasi come questo ma come hardware è tutto un’altro mondo

  • RAccoss

    Salve a tutti. Faccio una domanda stupida: ma esiste la possibilità di attaccare a uno di questi cosi un ricevitore dvb usb. Io ho un terratec cynergy a casa che non uso praticamente mai…

    • penso di si ma ti do la conferma facendoti rispondere proprio dal
      team Plunk

    • ecco la risposta del team Plunk

      Al Plunk Elite 2 non è possibile collegare un ricevitore dvb perchè il firmware montato sul dispositivo non contiene i driver del ricevitore. Se però l’utente è interessato alla ricezione dei canali del digitale terrestre ed alla registrazione dei canali stessi, può dare un’occhiata al Plunk Extreme (stesse caratteristiche di funzionamento) del quale può visualizzare dettagli e caratteristiche alla pagina ufficiale http://www.plunk.it/tvbox/extreme

      Il Plunk Extreme integra un sintonizzatore digitale terrestre che consente di ricevere i canali del digitale terrestre e registrarli in Live o tramite EPG.

      Cordialmente,

    • Rubert

      Esatta risposta. Perchè i driver necessari vanno inseriti in fase di compilazione del firmware. Diciamo che se uno punta alle prestazioni punta al plunk elite 2 mentre se è interessato al digitale punta al plunk extreme

  • marco

    Ciao

    volevo un parere. Secondo voi è meglio Plunk o MiniX NEO X5? (http://www.lffl.org/2013/03/minix-neo-x … v-con.html)

    Grazie

    • come supporto il secondo dato che hai firmware più aggiornati oltre la possibilità d’installare anche Linux
      poi sono tutti e 2 ottimi box tv

  • Annaro

    Io ho comprato il Plunk Elite 2 qualche giorno dopo aver letto la recensione su questo sito. Mi ci trovo abbastanza bene

  • marco

    ok grazie roberto

  • Lina

    Ciao a tutti,

    vedo che la discussione sotto è datata tre mesi,

    io vorrei comunque fare una domanda, essendo interessata alla Plunk Box Elite 2.

    La funzione che più mi interessa è lo streaming online dai siti delle tv e radio estere, sapete dirmi se questo è un buon prodotto per tale scopo, e se me lo consigliate? Un’ultima cosa, si può collegare con qualsiasi tv led?

    Grazie, Lina

    • ti posso confermare sia il supporto per qualsiasi tv pur che abbia una porta hdmi per lo streaming puoi andar tranquilla che supporta senza problemi anche video in alta definizione in streaming
      inoltre su android trovi centinaia di applicazioni dedicate proprio allo streaming audio e video compreso (e ti consiglio d’installarlo) XBMC Media Center per Android

      • Lina

        Grazie mille per la rapidissima risposta Roberto!
        Il mio tv ha 3 porte HDMI, quindi dovrebbe essere a posto.

        Per lo streaming se è così benone! Tu l’hai provato personalmente?
        Saluti, L.

        • no ma ho un mele a1000 con un hardware molto inferiore al Plunk TV Box Elite 2 quindi ti posso garantire quello che ho detto in precedenza

          • Lina

            Ok grazie ancora!
            Se deciderò di acquistarlo ve ne darò un feedback!

  • Faustino

    Ciao a tutti, ho comprato il Plunk Elite 2 la scorsa settimana e funziona alla grande. Adesso la Plunk ha anche rilasciato l’aggiornamento ad Android 4.2.2

  • Alberto

    Interessante anche il nuovo dispositivo della Plunk ovvero il Plunk S che funziona anche da game console android. Ecco il link:

    http://www.plunk.it/gameconsole

  • mircozorzo

    Speriamo sia una bella esperienza senza intoppi, penso che un minimo di formazione la debbano fare. La cosa è interessante e sarebbe bello poterne seguire gli sviluppi. Però 8300 computer!

    • david

      mah, “formazione”… sicuramente la faranno, ma cosa devi dirgli?
      – qui c’è il menu
      – qui c’è l’icona per aprire openoffice
      – questo è il file manager

      – per spegnere è qui.

      ci vuole un minimo di adattamento nel passaggio da office a openoffice, ma dipende quale versione usavano prima, cambia poco e niente! 😉

      • masand

        Quel “minimo di adattamento” si traduce in “formazione” sui bilanci. Che poo il tutto si racchiude nel modo in cui dici tu, d’accordissimo.

      • mircozorzo

        Si penso che siano queste le cose da dire più un po’ di parole sulla differenza fra formati doc, odf, rtf ecc. Se non si fanno questi passaggi risulta più difficile il passaggio.

      • sabayonino

        quando in una fabbrica cambiano una macchina a controllo numerico o qualsiasi altro macchinario che necessiti di un livello più “elevato” di Know-How da parte dell’operatore , quest’ultimo è (o almeno dovrebbe essere) messo nelle condizioni di poter conoscere tale macchina anche negli ultimi aggionamenti HW e SW … se poi si vuole risparmiare a fronte di una fantomatica produttività dove all’operatore non vengono dati gli strumenti per evolversi è un’altra questione.Se l’operatore deve arrangiarsi non si può pretendere di ottenere la massima efficienza in poco tempo a costo zero …
        ecco. il dipendente pubblico è l’operatore.

        • Kim Allamandola

          In uno scenario di desktop da ufficio l’operatore ovvero il personale non IT dovrebbe poter al massimo accendere il computer ma non spegnerlo e sicuramente non far altro.

          Per quanto al profano può sembrare strano un controllo numerico è anni luce più semplice di un desktop e l’operatore che lo usa ha ben altra preparazione dell’impiegato tipo del terziario. Nel terziario i computers fisici e gli OS sono un mero supporto necessario a far girare 3-4 applicazioni che sono le uniche “conosciute” dall’impiegato. Il paragone nel caso della fabbrica sarebbe pensare che l’operatore del controllo numerico conosca e possa intervenire sulle strutture della fabbrica necessarie per usare l’apparato col quale lavora (l’edificio, il sistema di alimentazione ecc).

  • david

    era da parecchio che aspettavo questa notizia!!!
    spero si allarghi a provincia, regione, e a tutta l’italia! 😉

    • Gianluigi Crimi

      Passare al software aperto a livello nazionale sarebbe una cosa ottima sia per motivazioni etiche se economiche.

  • marco

    wow

  • Davide

    Grande Marco S. per aver segnalato!

  • Davide Dallara

    chissà perchè in italia non si punti su distro italiane tipo sabayon o openmamba….

    • masand

      Oddio, potrebbe essere uno spunto per farne una (o migliorare quelle che già ci sono) atta a questo scopo. Con un aspetto sobrio e “tranquillo” di default.

      • Coloro i monti

        Il costo totale del kernel Linux viene stimato in miliardi di dollari, stimando il lavoro di migliaia di volontari e dipendenti delle aziende che hanno contribuito negli anni, senza contare il corollario di tutti gli altri progetti che compongono una distro. Creare una distro in Italia, tra consulenze, magna magna e parentele varie, costerebbe almeno il doppio di quanto ho riportato solamente per cambiare uno sfondo a Ubuntu, aggiungete l’extra per la modifica di os-release.

    • ange98

      Ma anche Ubuntu credo che vada più che bene (in fondo sta migliorando, diamoli tempo 😉 ).

    • sabayonino

      direttamente con LFS .. (linux-from-scratch) … così ogni dipendente si installa quello che vuole …

      per i dipendenti pubblici più smanettoni (che non sia bubble-bubble) un bel gestionale direttamente ed unicamnete a riga di comando …

      poi arriva il cittadino a firmare qualcosa e ti chiedono di firmare in forma leggibile solo con 0 ed 1

      😀

    • Alessandro

      Ma se a parte i 20 sviluppatori quelle distro non le usa nessuno ci sarà pure un perché…

  • Evvai!!! Era ora!!!

  • CuccuDrillu10

    titubante per la scelta di open office. Comunque è già un passo avanti.

  • Cristian Martina

    Con tutti i debiti che abbiamo a Torino se nn facevano il passaggio il fallimento era assicurato.

  • Giovanni Glauco Ferrante

    E anche se lo fanno “solo per risparmiare”, ben venga, è pur sempre un punto di partenza.

  • papagio

    Siccome il software libero non cade dal cielo, sarebbe auspicabile che qualcuno a livello europeo promuovesse il passaggio da software proprietario a libero invitando le amministrazioni a devolvere almeno il 10% di quello che si risparmia magari a Debian affinchè possa garantire un supporto a lungo termine per la propria versione stabile. Se non altro per puro senso civico.

    • d3bs!

      questo sarebbe davvero un bell’esempio di ‘senso civico’

  • Elio C.

    Se è vero che passeranno anche ad openoffice ed io se io fossi impiegato a torino invece che a milano, sarei il primo a licenziarmi. Libreoffice a vita!

    • Ocelot

      Ma infatti su un articolo ho letto che useranno libre office

  • alberto

    Complimenti! pero:
    a) 300€ x 8.300 = 2.490.000
    E gli altri tre milioni dove li prendono?

    b) l’assistenza avrà lo stesso costo di prima?
    la migrazione non ha dei costi, tra cui in primis formazione??

    • Ocelot

      Ho letto che già la formazione è compresa nel calcolo

    • nando

      aggiungi l’iva tares tarsu imu e arrivi a 6 milioni

      • Enrico

        Quindi a Torino le tolgono

    • ale

      Se hai letto la fonte originale avrai notato che il risparmio è calcolato in 5 anni, e poi parla anche di risparmio sul fronte hardware, ossia se si fosse dovuti passare a windows 7/8 si sarebbero dovuti cambiare anche molti pc vecchi…

      Formazione, cosa c’è da formare, non è che cambi tanto, e poi penso che il cambiamento fra xp e ubuntu sia tanto come il cambiamento da xp a windows 8 in quanto ad interfaccia diversa, poi cosa vuoi che facciano con il pc i dipendenti pubblici, usano i soliti 5 programmi e il browser, basta mettere le icone nel launcher e sono a posto…

      Per l’ assistenza,direi che costa meno, dato che indubbiamente se chi amministra i pc è capace si deve fare meno assistenza non avendo problemi di virus, rallentamenti e simili, e per l’assistenza che si deve svolgere è molto più rapido

  • Ocelot

    Ma qui si parla di UBUNTU? Cioè puro?! Con Unity come DE?

    • Kim Allamandola

      Ti potrà (e senza polemica a molti *vuole*) sembrare strano ma Unity risulta piacere sia a molti tecnici che a molti niubbi, con Gnome mi capitava gente che NON CAPIVA la suddivisione dei menù in Internet, Ufficio, Utilità ecc per dirne una, con Unity sinora ho avuto ZERO problemi.

      • Ocelot

        Si Unity diciamo che si basa su una lista completa in ordine alfabetico di tutte le app. Per avere una visuale a categorie c’è da fare un po’ di strada che ad esempio i miei genitori non imparerebbero mai (ho provato con cose più semplici xD). Io e anche i miei amici però preferiscono una visione categorizzata delle app, mi ci trovo meglio a esplorare il sistema.

        • Kim Allamandola

          Pensare alla Dash in questi termini non è quello che gli sviluppatori (e la comodità) intendono: la Dash è fatta per un uso molto semplice
          * premi meta (logo windows sulle tastiere Microsoft)
          * digita quel che ti serve e batti invio per aprire/lanciare

          In altri termini le categorie, liste, menù, finder ecc sono *superati* si è riusciti tra Dash e Hud ad eliminare un sistema diventato abituale ma in effetti “lento&scomodo” con uno più rapido ed immediato.

          Ad oggi la Dash per ricerca files&c non è granché ma già funziona e per le applicazioni è direi a livelli ottimali, idem dicasi l’Hud per applicazioni “ricche” di menù come tipo Gimp&c…

          • Ocelot

            Passato un paio di scatoline. Al massimo si è aggiunto un nuovo e diverso modoma che non è una piena sostituzione a quello “passato” inteso come che comprende anche le funzionalità di quello “passato”. Ognuno ha pregi e difetti, se dovesse essere un passato allora la dash dovrebbe comprendere anche le funzionalità “passate”. Se io installo un software che poi non uso per un paio di mesi allora magari con la visualizzazione a categorie me ne accorgerei ma con la dash 1. non mi ricorderei nemmeno il nome per avviarla; 2. non mi ricorderei neanche di averla.

          • Kim Allamandola

            È esatto ma anche il problema di ricordare ciò che si è fatto è del passato: oggi le best practices dicono queste buzzword: “immutable servers” (ok, qui desktops) e “infrastructure as code” (qui deploy as code). Fuori dalle buzzword il succo è che tu non dovresti più lavorare a mano sulla distro ma via Ansible/SaltStack/Cacti/Chef/… quindi ciò che *realmente* ti serve lo implementi come play di Ansible ad es. e ad ogni release (6 mesi/max un anno) fai una fresh install e ritrovi il sistema bello pulito e allineato colla distro ufficiale. Grazie all’automazione una fresh-install con tutte le personalizzazioni richiede non più di 10′ di lavoro umano e un’ora o due di tempo macchina. Molto meno del tempo che i “rollers” perdono per risolvere i problemi che inevitabilmente arrivano.

            Questo è il motivo per cui le rolling da tanti agoniate non dovrebbero esistere: è impossibile ricordarsi tutti gli hack ed esperimenti fatti nel tempo col risultato di avere install potenzialmente problematiche e piuttosto difficili da debuggare…

            I nostri bisogni evolvono ed Unity è un’evoluzione come lo è l’automazione (deploy e provisoning massivo ad es.) solo che l’utente finale stile power user è spesso impegnato a smanettare e si diverte a farlo non vedendo il problema se non con ritardo cosa che lo porta a critiche verso il cambiamento che “spiazzano” le sue competenze…

            Solo come esempio quanti qui sono in grado di ripartire in diciamo tre ore se il disco del loro laptop muore? Con poco lavoro e costo si può avere un backup gestibile (zfs ad esempio, btrfs+rsync) ed un deploy per lo meno semi-automatico via Ansible: il risultato? Il tempo di infilare un disco nuovo, fare un’install di base, rifare la post-install via Ansible anche in locale e fare un restore dei dati. Fine. È un po’ un arrogante azzardo ma penso che la maggior parte dei fan “del vecchio Gnome” non sarebbe pronto ad uno scenario del genere…

      • azurehus

        Unity in fondo è una dock bar, molto simile a quella che mac ha sul fondo della scrivania, questo risulta facile da capire anche a quelli che hanno poca dimestichezza con linux, ma hanno visto almeno una volta un Mac !!

        • Ocelot

          E mica ho detto che il Mac sia tanto meglio. Inoltre non penso che sia più facile che abbiano visto un Mac. Comunque, si in effetti potrebbero mettersi quelle 4 app che usano nella dock e buon. Mi riferivo alla dashboard.

      • d3bs!

        a me unity non piace minimamente, infatti dopo un primo tentativo di estirpazione totale non del tutto soddisfacente

        sono passata a Xubuntu (sul portatile un po’ datato) e Kubuntu sul pc di lavoro.
        Però, ad esempio a mia mamma unity piace (continua a chiamarlo ‘Bubuntu’ però non usa altri OS), cioè, non so se si è colto il punto ”mia mamma, maestra d’asilo usa come unico OS ubuntu”, son soddisfazioni 😛
        Significa che Ubuntu è riuscito ad avvicinarsi anche all’utente medio.

      • JackPulde

        Secondo me tanti hanno “paura” di cambiare e/o tentare di abituarsi ad Unity… A dir la verità anch’io subito non mi ci trovato… però poi mi sono abituato e non lo trovo per niente male.
        Sta migliorando release dopo release e sto aspettando con ansia Unity 8 in qt! 😀

    • lahire

      perchè ? cos’ha Unity che non va ?

      • Ocelot

        Bhe, è un modo completamente nuovo di usare il PC e stiamo parlando di gente che potrebbe avere una certa età e che deve ritornare produttiva il più presto possibile… e già dovrà abituarsi al nuovo software d’ufficio. Un DE più simile a ciò che già si conosce aiuta. Stiamo parlando di workstation no di pc home dove uno può cambiare distro ogni giorno.

        • loki

          l’hai detto tu, è gente che deve essere produttiva, non deve esplorare. tutt’ora che gli hai messo quei 2-3 programmi sul launcher il resto è tutto uguale

          • Ocelot

            Si infatti. Rimane da dirgli solo di spostare il cursore sopra la barra per fare spuntare i menù (scelta al quanto discutibile direi… farli anscosti, mah) e per il resto a loro non cambierebbe nulla.

        • lahire

          obiezioni più che ragionevoli, e sono dubbi che ho anche io. Però, Unity , alle non numerosissime persone mature cui lo ho installato, è risultato alla fin fine piuttosto semplice.
          Mi è parso che sopratutto sia l’icona di Ubuntu in alto a sinistra che loro rintraccaino facilmente, e da lì tutto quello di cui hanno bisogno.
          Un pò come il tasto ” start ” in 8 , di cui tanti hanno sentito la mancanza

  • cirimax

    Ma a Roma (ci vivo da 30 anni) … “che famo” ?! ZorinOS con il look Win dovrebbe riuscire a fare breccia nei neuroni residui di chi amministra ?

    • EnricoD

      Io sono con Te ma governano comunque dei vecchietti… Non aspettarti grandi cose, ogni cosa che faranno puzzerà di Medioevo, figurati se prendono in considerazione linux che non sanno manco che esiste…hahhhahaha mbé..
      XD
      Al massimo faranno qualche decreto affinché l’aria fritta di Bagni di Tivoli sarà accessibile anche per i Romani

      • Pablo_Cron

        beh, per intanto il caro sindaco ha aumentato la tariffa per la sosta a 1,50…

  • aldo

    tra qualche hanno non ci sarà più il problema di licenze linux … sarà sufficiente un telefono android il dipendente pubblico farà il suo lavoro con il suo telefono risparmio totale direi

    • aldo

      *anno

    • Ocelot

      Mi reputo bravo a farlo ma sta volta non riesco a cogliere elementi d’ironia nella tua frase. Che non ce ne siano effettivamente?

      • Brau

        l’ironia sta nella frase “il dipendente pubblico farà il suo lavoro”

        • MoMy

          ahahahahahaha!

      • silvio

        l’ironia sta nel fatto che i pc spesso sono dei catorci più lezzi di un telefono da 100 euro

  • Gianky Fashion

    siiii……..Vedrete che in molti passeranno a MAC!!!! è ovvio, finalmente gli uffici pubblici funzioneranno senza intoppi evvvvaiiiiii!!!!!!! 😀

    • EnricoD

      il vero Gianky avrebbe fatto un uso spregiudicato di ascii art e avrebbe articolato meno il suo commento xd

      • Brau

        Ricordiamo che Gianky Fashion, quello vero, è l’unico a possedere la tastiera di Hello Kitty (targata Apple, ovviamente) 😀

  • KLR500

    ma dove sta scritto che passa ad ubuntu? ….. (???)

  • d4n1x

    E Napoli torna a Windows
    http://www.fanpage.it/il-comune-di-napoli-abbadona-linux-e-torna-a-microsoft/

    L’articolo lo ha scritto una scimmia urlatrice e non si capisce una mazza, ma il succo è che tornano a MS XD

  • pino

    se qualcuno è interessato ne parlano anche in tomshw 20 pagine di commenti quasi 🙂

  • Felice Balsamo

    Salve a tutti. Sono Felice Balsamo del Comune di Napoli.
    Come qualcuno ha scritto qui, non c’e’ alcuna volontà di passare a windows per una scelta strana. Semplicemente nel 2011 il Comune per una multa fu costretto all’acquisto di 1350 licenze di windows.
    Fu un incauto controllo della predente amministrazione.
    Quando siamo arrivati nel 2011, abbiamo trovato tutte le macchine passate ad UBUNTU, e ne siamo contenti.
    Ma dopo alcuni mesi, ci siamo resi conto che troppo era stato investito su windows. Ad esempio i marcatempo da tavola dovevano essere buttati perchè funzionanti solo con windows. e cosi’ tanti altri software, come il protocollo informatico già comprato dalla precedente amministrazione.

    Quindi le 1350 licenze sono state semplicemente utilizzate li dove era impossibile “linux”.

    Spero di aver chiarito il motivo, evidentemente si vuole offuscare uno esborso di 700.000 euro cercando di dire erroneamente che l’amministrazione de Magistris voglia passare a Windows.

    Anzi, si punta all’opensource con enormi risparmi, dove è possibile e dove la scelta non comporta sprechi ….

    Disponibile ad approfondimenti e per chi passa a Napoli per una visita alla nostra Server Farm.

    Saluti, Felice Balsamo
    Comune di Napoli.

    • antonello

      avete fatto bene purtroppo in questo sito c’è gente ossessionata da linux

No more articles