Stefan Hauf portavoce del comune di Monaco di Baviera ha smentito il ritorno in Windows, i pc del comune rimarranno (per ora) con Linux e software open source.

Linux a Monaco di Baviera
Hanno fatto molto discutere le notizie riguardanti il comune di Monaco di Baviera e l‘idea di tornare a Windows per risolvere alcuni problemi riscontrati in questi anni con Linux.
Le dichiarazioni rilasciato dal vicesindaco Josef Schmid al portale Suddeutsche Zeitung indicavano alcuni problemi con Linux che riguardano però un sistema operativo ormai obsoleto ossia l’attuale versione 4.x di LiMux basato ancora su Ubuntu 10.04 Lucid. A quanto pare il comune di Monaco di Baviera non abbandonerà Linux e il software libero, sistema che in questi anni ha fatto risparmiare diversi milioni di euro oltre a fornire un’infrastruttura più stabile, sicura ed affidabile.
A confermalo è Stefan Hauf, portavoce del comune di Monaco di Baviera al portale techrepublic indicando il recente insediamento del nuovo sindaco il quale ha chiesto una verifica dell’intero reparto IT nella quale sono emersi alcuni problemi riguardanti con Linux che saranno comunque in gran parte risolti con l’arrivo della nuova versione numero 5 di LiMux basata su Kubuntu 14.04 Trusty LTS.

Il report riguardante il comparto IT del comune di Monaco di Baviera prenderà in esame anche Windows, Mac e software proprietari in maniera tale da fornire la migliore soluzione da adottare nei prossimi anni (garantendo affidabilità, funzionalità e costi accettabili).

Il Comune di Monaco per ora rimarrà con Linux, nei prossimi anni logicamente se Microsoft (azienda che ha recentemente aperto una nuova sede proprio a Monaco) regalerà licenze di Windows e Office all’amministrazione comunale e supporto gratutito, Linux potrebbe ben presto abbandonato (è un’ipotesi nella di confermato).

  • speriamo che rimangano così con linux, brava monaco, però vedi di tenerlo linux anche se microsoft ti regala le licenze

  • ange98

    Ma si conosce il perché della scelta di Kubuntu LTS anziché OpenSUSE? (Non è una critica anzi io stesso sull’altro notebook che accendo raramente ci ho installato su Kubuntu LTS, ma siccome openSUSE se non erro è un prodotto tedesco pensavo che avrebbero scelto questa distro come base – perlomeno per patriottismo :D)

    • Fabio

      Non so OpenSuse, ma le *buntu LTS hanno 5 anni di supporto, un’azienda/ente non può ogni 2-3 anni reinstallare tutte le macchine. Può essere che sia per questo.

      • Ocelot

        Ti sbagli. La 10.04 aveva il supporto di 3 anni (i desktop, 5 anni i server). Solo dalla 12.04 hanno incrementato il tempo fino a 5 anni per le LTS.

        • Fabio

          Appunto! Per la nuova versione di Limux hanno scelto la 14.04.

          • Ocelot

            Ma quello chiede perchè ai tempi di 10.04 hanno scelto questa e non opensuse (ai tempi di 10.04 le lts erano 3 anni).

          • Fabio

            Aha vabbe’, nell’articolo c’e’ scritto “l’attuale versione 4.x di LiMux basato ancora su Ubuntu 10.04 Lucid” e poi “l’arrivo della nuova versione numero 5 di LiMux basata su Kubuntu 14.04 Trusty LTS” quindi mi sembrava logico che facendo riferimento a Kubuntu LTS parlasse della 14.04.
            Ciao

    • loki

      suse era un prodotto tedesco, prima dell’acquisizione da parte di novell

    • be come dire che tutti noi italiani dovremmo installare sabayon per patriottismo 😀
      oguno mette un po cio con cui si trova meglio

      • Gustavo

        c’è una piccola differenza: Suse ha sede in Germania e in Rep. Ceca, e dà da lavorare anche a sviluppatori di opensuse e sles/sles.
        Una adozione da parte delle istituzioni, anche della sola versione gratuita avrebbe potuto innestare un circolo virtuoso, come anche la possibilità di progetti di supporto vari ecc. ecc.

        • kayashan silverleaf

          Piccola precisazione: Suse è di Novell e Novell di Microsoft!

          • ange98

            A questo non avevo pensato…

          • Simone

            Continua pure così, tanto è una c@zz@t@ da complottari…

          • ange98

            Io ricordavo di una parziale acquisizione di Novell da parte di MS poi magari mi sono perso qualcosa nel frattempo…

          • Simone

            Erano voci da complottismo. Non c’è traccia di MS o di Gates nemmeno tra i principali azionisti. Certo, non si può escludere che MS o Gates partecipino a qualche investimento che in qualche modo fa parte delle attività del gruppo o di una delle quattro finanziarie, ma del resto anche io con il fondo TFR potrei essere azionista MS a mia insaputa…E poi solo il fatto che Greg KH sia stabilmente li a tirar fuori le sue genialate…MS non lo avrebbe mai permesso!

          • Gustavo

            ms ha comprato un pacchetto di brevetti (contenenti probabilmente pure quelli legati alla pluridecennale causa sui word processor).. fatto questo di novell non gliene può fregar di meno. La quale novell, oltretutto, è ora separata da Suse, da un punto di vista societario..

          • Gustavo

            e le scie chimiche??

          • kayashan silverleaf

            Non ci sono scie chimiche è scritto su wikipedia con tanto di fonti ufficiali.

          • Gustavo

            su dai, non renderti ridicolo con queste panzane immediatamente smentibili.. ovviamente non c’è scritto nulla di diverso da ciò che ha scritto Simone in questa discussione: attachmate ha comprato novell, separando le società suse e novell in due entità indipendenti. Microsoft ha comprato brevetti da novell. Attachmate non ha nulla a che fare con microsoft.. Questa e la realtà ufficiale, concreta e non smentibile (fonti:quelle che vuoi, è pieno internet, se solo le si vuole vedere)..
            e qui chiudo, è una polemica stucchevole e poco interessante..

          • Marco

            Suse e’ di Attachmate ed Attachmate non e’ di Microsoft.

          • kayashan silverleaf

            Risposto gia all’amico qui sopra.

          • Simone

            SUSE è di Attachmate, che è una Holding composta da quattro finanziarie che fanno venture capital e che non hanno nulla a che vedere con MS.

          • kayashan silverleaf

            http://www.itespresso.it/novell-ceduta-a-microsoft-e-attachmate-cosa-succede-nel-mercato-it-49173.html

            La società Novell sta per essere smembrata da attachmate che cederà le proprietà intellettuali del software suse indovina un pò a chi?

          • kayashan silverleaf
      • ange98

        Sabayon no, però magari Semplice si 😛

        • cippalippa

          Sabayon riceve spesso critiche, da un po’ di tempo a questa parte. Cosa c’e’ che non vi garba di quella distro? In fondo, rispetto a tante altre non e’ sviluppata cosi’ male :I domanda doverosa, ma OT.

          • fuuu

            Magari sono casini legati a systemd. Ultimamente chi adotta systemd ha casini, mentre chi non lo adotta… ha casini.

          • io non ho nulla contro sabayon, non l’ho neanche mai provata, però sembra una buona distro vedendo un po su internet quindi io non ho nulla che non mi garba di sabayon.
            anzi è anche una distro abbastanza importante, è un po la ubuntu di gentoo

    • Nell’opensource non conta chi ha avviato il progetto (tanto non lo paghi) ma chi ti da supporto (che è a pagamento). E a differenza dei soldi spediti in America con le licenze Microsoft, i soldi spesi per il supporto vanno nelle mani di tecnici e programmatori locali.

    • Marco

      Suppongo perche’ nel 2003 scelsero come base Debian che e’ il sistema piu’ diffuso nei server d’europa, per poi passare a base ubuntu in seguito, suppongo per la semplicita’ di creare le “spin”
      Ad oggi forse openSUSE con suse studio e le evergreen sarebbe l’ideale, ma ormai son sulla barca DEB.

      • Simone

        SUSE è ndicata per le aziende, specie per chi fa ingegneria e servizi, non per la PA. LA PA dev’essere integrata con la comunicazione e il mondo social, e in questo Ubuntu è una spanna sopra a tutti. Inoltre se esce un client i primi ad averlo sono loro.

    • Simone

      SUSE ormai è americana, non tedesca, e comunque è meno versatile di Ubuntu…

      • jboss

        perchè dici che è americana?

        • Simone

          Perché Novell è in mano ad una holding americana.

  • osvaldo

    ipotesi di licenze gratis, manca solo una buona fibra monaco-nsa e son apposto 🙂

    • mirTo

      Apposto è il participio passato del verbo apporre.
      Per te e per tutti quelli che lo scrivo così su questo blog.

    • cippalippa

      mah.. a me sa tanto di ricatto, sembra piu’ una strategia dove stanno usando linux per invogliare ad abbassare il costo delle licenze di microsoft xD nel comune di monaco.

  • Andrea Zucca

    Licenze gratis può essere, ma supporto gratuito non credo 😛

    • supporto gratuito è impossibile, nemmeno con linux hai il supporto gratuito, figurati se te lo da microsoft dopo che ti ha dato le licenze di office e windows gratis

      • Infatti. Anche ai miei clienti specifico sempre che il supporto è sempre a pagamento, tuttavia hanno il software gratis e di conseguenza legale.

        Anziché illegale come accade ogni giorno con sistemi proprietari con licenze non valide, programmi craccati con conseguenti virus, ecc.

        • Marco

          Quello che dico sempre anche io, meglio qualche funzione in meno ma almeno non hai software pirata sul pc…Ma tutti vogliono office per scrivere la lista della spesa, photoshop per tagliare le foto, Roxio per masterizzare il cd delle foto ecc…

          • Esatto, tra l’altro c’è un mio cliente che si è innamorato di Linux Mint e quando vede Windows 8 sul lavoro o da amici gli viene quasi la febbre. XD

    • Simone

      Anche a licenze gratis per legge va favorito l’open. Solo evidenti problemi tecnici consentono una scelta proprietaria. E’ una legge europea.

  • Mi sembrava strano che passassero a Windows senza interrompere i lavori di LiMux 5.
    Ad ogni modo poi se passano a Windows, ci diranno da quanto sarà la tangente? 😛

    • Simone

      Non ci tornano ragazzi, quelle so’ sparate di qualche psicotico.

  • Simone

    L’ipotesi finale, quella “nulla di confermato” da dove arriva? no perché sarebbe comunque in contrasto con le direttive europee: anche a parità di costo (quindi anche se regalassero le licenze) nel momento in cui sussiste l’alternativa OPEN si deve prendere quella.

    • Ocelot

      E se una nazione come l’Italia applica altre regole? Tipo in Italia si sceglie l’OPEN se non ci sono problemi evidenti che la scelta open può causare. Se lo può fare l’Italia perchè quelli non possono fare la stessa cosa?

      • Simone

        e io che ho detto? se non ci sono problemi si prende l’open, anche se il proprietario ti regala le licenze del sw, devi scegliere open. E in più la Germania non è l’Italia, a Monaco qualche anno fa han fatto un casino della madonna per qualche cent di aumento dei biglietti dei mezzi, se quelli tornano a MS la giunta comunale finisce impalata…

        • Ocelot

          Tu dici che se c’è l’alternative open si DEVE prendere quella. Invece no. Se da questa nuova review che stanno facendo spunteranno dei problemi potrebbero optare per altro (close).

          • Simone

            No, ok chiariamoci: l’alternativa esiste SE funziona e non ha controindicazioni, in caso contrario NON è una alternativa ma semplicemente “uno dei tanti sw che…”. Ma se esiste, cioè se funziona, VA adottata per legge, anche se MS regalasse le licenze, e quindi i costi andassero alla pari, se l’alternativa open funziona VA FAVORITA, non perché costi meno, ma per il fatto di essere open, e quindi fruibile liberamente. E’ una legge europea e quindi solo una legge più restrittiva in quel senso la può bypassare. E ripeto, la Germania non è l’Italia, li la gente sorveglia i governanti e li manda a casa in un momento se sgarrano.

  • jboss

    ci gioco le p**** che se c’era ubuntu stock (unity) questo bordello non sarebbe successo, altro che incompatibilità di documenti.
    KDE essendo uno dei migliori desktop,putroppo fa voltare lo stomaco ad un sacco di gente.

    • EnricoD

      E Unity veri e propri conati di vomito…
      Questo effetto che dici lo sperimento con entrambe i DE , ma se proprio devo scegliere opterei per KDE, per me é piú intuitivo di Unity, infatti quella volta che ho provato Unity su Ubuntu 14.04 stavo per beccarmi una ulcera per quanta acidità di stomaco m’aveva provocato
      Io spero che Unity migliori in futuro, ma al momento non l’ho trovato molto prestante e nemmeno molto intuitivo, un bordello per quanto mi riguarda
      Xfce sarebbe l’ideale (opinione personale), ha quanto basta per essere configurato in totale relax ed è semplice da usare
      Anche se il problema in questo caso non è KDE o il DE in generale

      • Simone

        Al di la che KDE è una suite di applicazioni oltre che un DE, quindi passare da Gnome (Unity) a KDE fa una certa differenza, credo che Gnome classic sia il DE più gettonato dalla PA attualmente, come anche dai centri di ricerca (SL)

  • Francesco Finotto

    massi adesso si compreranno Mac per tutti 🙂 giusto per buttare via soldi in qualcosa di meno funzionale quando gli bastava dire si agli aggiornamenti

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