In questa guida vedremo come attivare il Compositor in Mate Desktop Environment per aggiungere effetti, ombre,ecc.

Ubuntu MATE
Sono molti gli utenti che utilizzano Mate come ambiente desktop predefinito, visto il successo di questo “fork” di Gnome 2 è approdata nei mesi scorsi anche la nuova derivata Ubuntu MATE Remix. Caratteristica di MATE è quella di riportare l’esperienza utente di Gnome 2 in Linux fornendo comunque un’ottimo supporto per le applicazioni con interfaccia grafica GTK+3 e guardando anche al futuro visto che presto verrà introdotto anche il supporto per il nuovo server grafico Wayland. In Mate troviamo anche il window manager Marco (“fork” di Metacity), rivisitato dai developer del nuovo ambiente desktop open source includendo anche nuove funzionalità come “window snapping” che ci consente di massimizzare le finestre semplicemente trascinandole nei bordi della scrivania. Possiamo inoltre aggiungere effetti, ombre ecc in Mate semplicemente attivando il Compositore / Compositor, ecco come fare.

Attivare il Compositor in Mate è molto semplice, questa funzionalità ci consente di “abbellire” il nostro ambiente desktop aggiungendo animazioni, effetti vari e ombre nelle finestre, menu ecc il tutto richiedendo pochissimi mb di memoria RAM.
Per attivare il Compositor in MATE basta accedere avviare il Centro di Controllo e scegliamo l’opzione Finestre (dedicata alla preferenze del window manager Marco) e dalla sezione “Generali” spuntiamo “Abilita il manager di composizione software del window manager” come da immagine in basso.

MATE - attivare manager di composizione software del window manager

Non ci resta che chiudere la finestra e goderci le nuove ombre, effetti ecc in Mate Desktop Environment.

  • Giacomo Baiamonte

    “Per me è no!” (cit.)

  • mscanfe

    ma sono terribili!
    piatte da morire!

    • piatte ma simple… una versione in bianco e nero con tonalità di grigi non mi dispiacerebbe 😛

  • Ma per piacere..!!

  • Claudette

    L’interfaccia metro è la cosa più orrida che si sia mai vista xD

    • Dipende… per certi versi si, per altri anche no… cmq adesso come adesso metro è quasi meglio di gnome-shell… il che la dice lunga…

      • Ma sei sicuro? Io WIndows 8 non lo digerisco proprio, tantomeno tale interfaccia.

        • Per la start screen forse ti darei ragione anche se la comodità di sapere quante mail non hai letto o altre piccolezze sul desktop non è male, per il resto prendi explorer, be per chi come me lo utilzza solamente per navigare e lascia tutto il resto alle combinazioni di tasti non è cambiato assolutamente nulla, certo non sono uno scrittore che dici sai uso word per quello ma proprio per questo motivo word con quell’interfaccia va più che bene, peccato solo che non sempre la personalizzazione dei pulsanti ci sia e funzioni ma per il resto minimale sì ma con stile.
          Non so se riesco a spiegarmi nel 99% dei casi tutti i comandi presenti nelle così dette “barre di accesso rapido” (copia e incolla per explorer, aggiorna indietro avanti per browser, grassetto sottolineato carattere +/- grande) li eseguo tramite hotkey quindi avere i pulsanti in bella vista mi è abbastanza inutile, quello che secondo me è utile è un menu fatto bene per desktop e non pensato per touch e ne metro ne gnome stanno lavorando a quello

  • LaPittimaBlog

    Alla fin fine, mate è diventato migliori di xfce

    • per me ancora è dietro a xfce per alcune cose.
      gia il file manager è lentissimo rispetto a thunar di xfce, inoltre alcuni applet non sono personalizzabili quanto le controparti di xfce.

      inoltre non so se il WM di mate supporta l’alt tab selezionabile con il mouse mentre xfce lo supporta.

      • jancu

        il problema è che entrambi i progetti vengono portati avanti da 4 gatti

        • esatto, quello è un problema enorme, secondo me specialmente xfce, se dovesse sparire sarebbe un enorme problema per l’ecosistema linux, questi progetti è meglio che si fondano insieme piuttosto che essere divisi, secondo me era meglio se al posto di creare mate, gli sviluppatori si univano insieme per migliorare xfce e renderlo più completo con più funzionalità e con aggiornamenti più rapidi

          • LaPittimaBlog

            Infatti, ma siccome ormai sono più attivi gli sviluppatori di mate, tanto vale fare chiudere xfce ed unirsi a mate

          • saranno più attivi ma secondo me è fatto meglio e c’è meno lavoro da fare.
            mate è indietro secondo me, caja è inusabile, se apri cartelle da migliaia di file come ad esempio /usr/bin ci vogliono oltre 20 secondi ad aprirsi contro i circa 2-3 secondi di thunar sullo stesso PC.

            quindi ha piu senso che gli sviluppatori di mate si uniscano a xfce oppure tutti si uniscono in un unico nuovo DE con nome diverso come hanno fatto lxde e razer-qt

          • tomberry

            Sì, come no… 18 anni di ottimo DE sulle spalle e vanno a chiuderlo XD
            Senza offesa per Mate, ma sono due progetti diversi ed è giusto che rimangano tali…

  • matteo81

    a me basterebbe avere un de solo…. completamente integrato col sistema, dove non crashi nulla…. con poche cose ma fatte bene e che sia ben supportato….sarei disposto anche a pagare ma evidentemente sono un visionario…. se per avere un output “umano” devo ancora lanciare le app da terminale e sperare di capire qual’è l’ennesima dipendenza mancante (repository? che innovazione!!!….)
    E intanto si continua SEMPRE e DA ANNI a discutere del superfluo……. effettini, fuochi, colori e cotillon…..

    • sabayonino

      allora windows fa per te… pagato è pagato …poche cose , supportato … e non crasha

      terminale ? … cosa c’è che non va ? non piace ? … probabilmente non ne hai scperto le potenzialità.

      utilizzare il terminale non vuol dire “esser vecchi” …

      sono mondi differenti … e che restino tali !!

      non piace ? libero di cambiare

      :*

      • matteo81

        Uso sia linux che win da almeno una decina di anni altrimenti non avrei nemmeno scritto……
        Nulla contro il terminale ma nel 2014 per un sistema client-desktop adatto a tutti le”potenzialità” offerte dal terminale servono a poco e che la parte grafica dovrebbe essere davvero integrata e garantire una copertura totale dell’os…..
        Usare il terminale non significa essere vecchi…. e infatti io non l’ho mai scritto…. ma non è normale doverlo usare per forza almeno che non sia un sysadmin (ma parliamo di server… altra roba) o un geek a volerlo fare quando nella realtà di tutti i giorni è una pratica in disuso e che giustamente viene vista abbastanza arcaica (parlo sempre di desktop…)
        Linux mi piace anche troppo…. proprio per questo scrivo… scrivere “libero di cambiare” mi sembra una risposta molto facile e chiusa….. se i problemi si affrontassero con gli occhi di tutti e non solo con i tuoi da appassionato magari ci si renderebbe conto dei problemi e difetti che stanno lì davanti agli occhi ma che puntualmente ci si ostina a non voler vedere e a volte addirittura a sbandierare come “grandi risorse”…… ovviamente se l’obiettivo è aumentare l’utenza… perchè se il ragionamento è “il giochino lo so usare solo io e non mi interessa se gli altri non ce la fanno…” allora siamo già a posto così…… ma non c’è nulla di aperto e “comunitario” in un tipo di ragionamento del genere….. il “libero di cambiare” dovrebbe diventare un “vediamo dove sono i problemi”…. non io oppure tu ma parlo delle principali distribuzioni che sono unite sulla carta ma totalmente a compartimento stagni in pratica….

        • LaPittimaBlog

          Elementary allora fa per te. Il DE è cucito sul sistema operativo. In ogni mio test, non non crash

          • matteo81

            ma di distro ormai ne ho provate fino all’esaurimento…. anch’io ho passato la fase distruttiva del “testo ogni cosa e mi cucio il sistema su misura…” ma tanto alla fine della fiera i programmi che usi sono sempre quelli,,,, il kernel è sempre quello…. sono tutte variazioni della stessa minestra … cambiano filosofia, packet manager e qualche impostazione…
            Nemmeno pantheon è totalmente integrato… se un programma non parte come fai a capire che libreria causa il problema? terminale….. prova a installare applicazioni qt e gtk e guarda l’aspetto oltre che l’integrazione…. ti sembrano ben integrate nelle funzioni e graficamente?

            Non è un problema di distro…. è un problema di integrazione fisiologico…. fino a quando ogni sistema GNU-linux potrà utilizzare qualunque ambiente di lavoro noi avremo una scelta esagerata ma alla fine dei conti nessun ambiente sarà realmente integrato bene….
            E’ un problema generale di linux dovuto alla sua enorme frammentazione che ormai, a parte le solite guerre di quartiere fra “de maniaci”, non mi pare stia portando grandi vantaggi… ma sempre le solita polenta….
            Ecco perchè parlo di discorsi futili…. se avessimo un paio di de ma davvero ben fatti e integrati litigheremmo meno e avremo un software migliore…. così si continua in una eterna lotta che non potrà avere mai ne vincitori ne vinti ma soltanto divisioni….
            Come avrai notato nell’articolo si parlava solo di mate eppure è bastata un semplice post per lanciarsi nella solita “comparazione fra poveri” a suon di cronometri e giri veloci….. inutile e ormai tediante….. soprattutto per chi sono 10 anni che sente sempre il solito disco rotto in loop……

          • r.i.p.

            ben detto! linux è già morto, sui desktop, se non ci fosse google, sarebbe già morto anche sui tablet.

          • linux è gia morto sui desktop? non mi sembra infatti linux ha sempre avuto questo share di diffusione su share e quindi non si può dire che sia gia morto, non ha mai decollato ma ora vedremo tra qualche anno come si evolverà la situazione ora che valve ci sta puntando molto.

            di certo non hanno speso tempo e soldi per puntare su un OS destinato ad avere l’1.6% di diffusione

          • tomberry

            Dea, mi meraviglio di te! O.O
            Ti metti anche a rispondere alle trollate ora?

          • ahaha si hai ragione, ho sbagliato e non avevo notato subito la trollata

          • bubu

            Scusa la curiosità ma sei tu quello di conky-dea?

          • si l’ho fatto io il tema

          • heron

            non per dire ma nel tempo KDE SC a forza dell’isolamento in cui è vissuta per anni è perfettamente integrata e non crasha e ha tutte le funzionalità che offre windows a livello di interfaccia grafica, se non di più.
            In fatti anni fa a chi piaceva scegliersi i programmi uno ad uno si consigliava Gnome 2, a chi voleva un ecosistema tutto integrato, KDE3.

            Sono passati una decina di anni, e KDE4 offre ancora un DE monolitico, ma espandibile e autonomo dal mondo GTK, mentre anche Gnome 3, come Pantheon si sta muovendo nella medesima direzione, ma non è ancora pronto.

            In sintesi
            Le alternative ci sono e funzionano, ma se tu non le hai provate non è colpa degli sviluppatori

            Piccola parentesi: Esempio di integrazione delle app KDE.
            Sincronizzi i contatti da un server (come Google o Owncloud) con Kaddressbook e te li ritrovi in Kmail e sono già associati automaticamente alle firme GPG da Kleopatra, che le importa automaticamente da KGPG

            Altro esempio:
            in kickoff tasto destro su una applicazione-> disinstalla, e si apre apper o muon (a seconda della distro) che ti chiede la password per disistallare il programma

            Altro esempio:
            se usi rekonq, konqueror o qupzilla, si può scegliere kget come download manager che andrà in automatico, senza dover fare copia e incolla con i link

            Altro esempio:
            imposti un proxy nelle impostazioni di KDE e tutte le app della KDE SC si comportano di conseguenza (stessa cosa in GNOME).

            ci sono tantissimi altri esempi che hanno come protagonisti doplhin, i giochi, digikam, etc

          • matteo81

            vedo che non ci capiamo…. kde è il mio ambiente preferito da anni…. saranno 8 anni che lo utilizzo così come ho usato quasi tutto l’usabile…
            Il problema non è l’integrazione fra app qt, kde oppure gtk ecc ecc…. è l’integrazione col sistema di qualunque de che è carente…..
            Le alternative sono tantissime ma nessuna funziona bene al 100%… fidati… plasma crasha spesso ancora oggi, impostazioni di sistema ha un ergonomia progettata da una scimmia urlatrice… poi perchè nel 2014 devo ancora stare attento a cosa installo? chrome, firefox, konqueror e rekonq sono tutti browser dello STESSO os e dovrebbero funzionare perfettamente…. ti sembra normale che un essere umano non necessariamente appassionato debba documentarsi sulle gtk, qt ecc ecc… è semplicemente ridicolo ad oggi………
            Il salto di qualità lo si farà SOLO quando qualunque cristiano potrà installarsi qualunque software senza stare a preoccuparsi del resto, sicuro che da ogni punto di vista il software funzionerà a dovere….
            Il mio discorso non riguarda il sottoscritto…. ma cerco di immedesimarmi in un utente comune che si trova davanti a una distro e vuole capirci qualcosa tenendo in considerazione il fatto che pochi hanno la voglia di imparasi da zero tutto, passare ore a guardare video e a leggere forum e guide……

          • LORENZO “LEZZO” SPUTONI

            Se il tuo concetto di integrazione è quello per cui, qualunque software installerai, avrai la certezza del suo perfetto funzionamento, dovresti passare ad AS400. Ecco, quello è il sistema giusto per te.

          • Lodewig

            Bhe occhio che AS400 ( vecchio nome ora ha altri nomi da ani ) addirittura ha dei comandi di sistema disponibili SOLO da parte grafica ( Navigator ) e non più disponibili da riga comando o terminale che dir si voglia

          • tomberry

            Un utente comune non si trova davanti a una distro, ma si trova davanti windows..
            Un utente che si trova davanti una distro è un utente curioso, un utente che ha voglia di cambiare e che si documenta (almeno un minimo) 😉

          • Bubu

            Grande!……Alla fine, “ognuno ha il pubblico che si merita”!

          • matteo81

            Infatti come ho scritto nel mio primo post sono un visionario….. dopo 10 anni di linux non capisco che senso possa avere essere “difficili” ed “esclusivi” a prescindere rinunciando a delle qualità assolutamente normali e standard in un os moderno…. chi vuole imparare, arricchirsi e curiosare sarà sempre libero di farlo… quello che non capisco è il perchè si DEVE chiedere un prezzo in termini di conoscenze e fatica per chi invece il pc lo vuole semplicemente usare senza tante menate….. tutto quì….
            Semplicità e accessibilità non sono qualità inutili ne tantomeno pregiudicano la qualità del sistema…..

          • leej

            Come volevasi dimostrare…è più facile metterglielo nel c..o che in testa a questi fanatici. Purtroppo la tua è una battaglia persa e, beninteso, non per colpa tua. Ciao! 🙂

          • heron

            ma infatti io parlavo di rimanere all’interno della KDE SC, se vuoi uscirne installandoti app gtk, tanto vale ti installi un ambiente GTK
            GTK e KDE non sono proprio pensati per vivere insieme. Fino a qualche anno fa usavano due cestini diversi e ancora adesso per le configurazioni usano percorsi totalmente differenti.

            un utente non informato deve imparare solo ad installare pacchetti col prefisso kde se vuole l’integrazione.
            Così come con pantheon e Gnome quando saranno pronti

          • matteo81

            il problema è proprio quello…. non dovrebbe essere il de a dettare legge ma il sistema operativo….
            E se volessi chrome o firefox e usare kde? oppure applicazioni kde in ambiente gtk? lo so che girano comunque ma la sensazione che tutto sia slegato dal sistema è evidente…. ma non sarebbe meglio smetterla di auto-flagellarsi e creare un cavolo di standard? preferirei avere 2 ambienti perfettamente integrati e completi piuttosto che una ventina con librerie grafiche e pacchetti diversi e che ad ogni nuova release presentano sempre nuovi crash, bug e problemi di varia natura…. meno quantità e più qualità e soprattutto versioni stabili che lo siano davvero…. allora tanto vale chiamarle beta…..

          • heron

            Esistono degli standard fissati dal progetto freedesktop. Ma raramente, purtroppo, li si rispetta al 100%. E questo è sicuramente un problema, dovuto anche al fatto che si sono diffusi tardi e a nessuno piace riscrivere.

            Quanto alla frammentazione non te la puoi prendere con l’opensource, a meno che tu non abbia capito esattamente come funziona… Non è una cattedrale ordinata, in cui ognuno lavora a qualcosa che gli è stato assegnato, ma un bazar rumoroso in cui chi vuole prende e lascia quello che gli pare o si apre un negozio.

            Questo è il prezzo della libertà. Si sviluppa per divertimento, raramente per debaro. E di certo non si può obbligare qualcuno a chiudere il proprio progetto per lavorare ad un altro.
            Si può fare solo se lo paghi… E così funzionano le Microsoft/Adobe/Apple varie.
            Però i loro dipendenti quando tornano a casa si divertono a collaborare a progetti opensource xD

          • matteo81

            Ma tu sei convinto che la situazione descritta nel libro che in modo più o meno indiretto mi hai citato, sia davvero paragonabile col panorama odierno?
            Molti concetti possono essere ancora similari ma sono cambiate troppe cose e forse sarebbe ora di fare un piccolo step in avanti…..
            La situazione che descrivi come “bazar” non è libertà ma anarchia che non porta a software e soluzioni migliori ma semplicemente un’inutile frammentazione, risorse sprecate e software di qualità peggiore… allora mi chiedo che senso abbia tutta questa “libertà” se poi alla fine devo rinunciare ad altro per ottenerla…..
            Forse è arrivato il momento di uscire dagli anni 70-80 e rendersi conto che le cose e il mercato sono “leggermente” cambiati…. e fare un bello step affrontando la situazione in modo concreto e maturo….
            Gli anni del pionierismo informatico sono passati ormai da decenni….
            La vita ci insegna che per ottenere un vantaggio per tutti occorre anche un piccolo sacrificio da parte di tutti… e non è un discorso meramente economico ma prima di tutto legato alla maturità di chi sviluppa in modo open….

          • heron

            guarda non la penso proprio come te.

            Immagina che un ragazzo/a dopo aver imparato un nuovo linguaggio/API/protocollo/etc decida di divertirsi avviando un nuovo progetto e di condividerne i sorgenti su internet. E tutto questo, nonostante esistano già delle alternative mature e open in giro. Puoi impedirglielo? È giusto impedirglielo?

            Immagina ora che qualcun altro lo trovi casualmente, compili e installi. Scrive un post sul suo blog/social network, collabora allo sviluppo, scrive un pkgbuild o apre un ppa. E altri lo installano, fino a quando viene incluso nei repo di qualche distro. Puoi impedirlo? Dovresti farlo?

            Non si tratta di anni 70, ma di gente che condivide il suo lavoro e di altri che lo apprezzano e lo usano. È vero, regna l’anarchia, perchè poggia sulla grande anarchia del nostro tempo: internet.
            Non si può fermare tutto ciò, a meno che qualcuno impedisca a qualcun altro di condividere la propria opera su internet… e questa si chiama censura.
            Non si tratta di maturità, ma della capacità di attrarre nuovi sviluppatori per divertirsi insieme a programmare.

            Quello di cui parli tu arriva in un secondo momento, col denaro, quando qualche compagnia vede possibilità di profitto in un software open e decide di accelerarne lo sviluppo assumendo dei programmatori stipendiati.
            Ma quello non è più l’anarchico calderone ribollente di idee, solo scelte aziendali che ci possono più o meno piacere, ma non sono votate alla libertà, alla condivisione… possono anche esserlo per qualche periodo, ma alla lunga chi regna è il profitto. Non c’è nulla di male in questo, sono così che funzionano le aziende.

            Progetti come il kernel linux, i DE e tutto il resto, si muovono in bilico tra questi due mondi. Tu in pratica stai suggerendo di dare una spinta da un lato, ma non consideri gli svantaggi di questo salto.

          • matteo81

            Ma io non voglio impedire niente a nessuno….. non vedo perchè creare uno standard significhi perdere libertà….. soprattutto se questo può portare ad un prodotto di maggior qualità…
            Io questo calderone di idee innovative non lo vedo tanto ribollente… solite distro, soliti programmi, fork, text editor, player multimediali e i soliti de portati avanti alla bene-meglio che grossomodo ripetono le stesse cose in loop…. il problema dell’open source, lato desktop, è proprio la totale assenza di innovazione… si cerca di replicare software e funzioni che esistono già nel mercato commerciale…. allora dove resta il plus? il programmino open e la condivisione di idee e codice le posso tranquillamente fare anche su win e mac se ne facciamo un discorso di mera libertà d’uso…. e siamo sempre da capo….
            Si può far convivere denaro e open ma bisogna avere una struttura e un’organizzazione adeguata altrimenti vada così e amen…
            Il pc non serve solo per pastrocchiare e divertirsi ma è anche un mezzo che viene utilizzato per lavorare e se posso avere un software migliore perchè non mettersi insieme e crearlo….
            Applica la stessa filosofia a qualunque campo della vita: commerciale, privato, civile e avrai il caos totale….. tenendo sempre in considerazione il fatto che il pc è uno strumento prima che un modo di vivere…. poi ognuno è libero di pensarla come vuole…..
            Inoltre vorrei ricordare che proprio la rete è diventata tale nel momento in cui si è deciso di attenersi a determinati standard che ci permettono anche in questo momento di poter comunicare come del resto gran parte dei prodotti e servizi che utilizziamo ogni giorno per vivere e fare determinate cose meglio oppure più rapidamente…. ma senza uno scopo comune l’open si trasforma in una triste esibizione personale senza alcun beneficio concreto…. e mi piacerebbe poter consigliare GNU-linux non perchè è open e gratis ma soprattutto perchè è open e migliore del software proprietario… sia a livello di sistema che di applicativi….

        • giacorazzi

          Io sinceramente uso xfce da tempo e di crash non ne ho mai avuti….poi di programmi che si possono installare zeppi di problemi, ce ne sono a bizzeffe, ma danno gli stessi problemi anche se installati su windows o mac……poi dal punto di vista del gtk, qt, messo il tema greybird (o similare) e non vedo tutti questi disagi…….

        • ange98

          Provati Kubuntu LTS (per i ppa usi la gui e sei apposto) o OpenSUSE con il suo YaST 😉
          Altrimenti anche con distro complete come Ubuntu il terminale non sei mica costretto ad usarlo
          PS: scusami non avevo letto i commenti successivi…

    • Che distro usi generalmente? E poi, cosa intendi per integrazione? E scusami su altri sistemi hai un output migliore di quello Linux senza l’uso del terminale?

  • alonso speck

    uso mint-mate.e’ l’unico ambiente su base ubuntu che ancora ti permette di pinnare tutto sulla barra del pannello(collegamenti a files-cartelle-app-ecce ecc).
    io mi chiedo perche’ le altre distro non ti fanno pinnare sulla barra del pannello. io adoro pinnare le cose piu’ importanti e mi piace l’utilita’ delle super bar.
    conoscete superbar indipendenti che si possono istallare su qualsiasi distro e che che si puo’ pinnare qualsiasi cosa?(per qualsiasi cosa intendo tutto:collegamenti a file di testo,launcher app,collegamenti a cartelle).
    uso mint-mate sopratutto per il suo pannello pinnabile.speriamo che mantengono in futuro questo pannello,sono gia’ in paranoia se in futuro nel mio desktop scomparisse la superbar pinnabile.mi piace troppo

    • ange98

      Guarda finché esisterà MATE non dovresti porti il problema 😉
      Comunque credo che anche xfce-panel possa pinnare le cose sul pannello (in maniera più primitiva ma può farlo mi pare)

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