I developer Manjaro Linux hanno rilasciato un’interessante video riguardante il nuovo installer Calamares che troveremo nella futura versione 0.9.

Manjaro
Manjaro è una distribuzione in grado di coniugare le qualità di Arch Linux con un installer e tool per facilitarne l’installazione e configurazione. Dopo il successo dell’attuale versione stabile 0.8.10 Ascella, gli sviluppatori stanno lavorando alla futura versione 0.8.11
release che includerà solamente alcune correzioni di bug e aggiornamenti vari visto che attualmente gran parte del lavoro si concentra nello sviluppo di Calamares, nuovo installer grafico che prenderà il posto dell’attuale Thus a partire dalla prossima versione 0.9.
Calamares è un nuovo installer grafico open source per Manjaro Linux, scritto in Python con interfaccia grafica Qt, in grado di facilitare l’installazione anche da parte di utenti inesperti migliorando anche il supporto per Uefi Secure Boot ecc.

Il nuovo installar Calamares fornisce un’interfaccia grafica rivisitata soprattutto nel gestore delle partizioni, l’idea del progetto è quella di offrire all’utente un partizionamento automatico per nuovi user e la modalità avanzata per user esperti con la quale operare al meglio sulle varie partizioni.

I developer Manjaro hanno rilasciato un video dedicato allo sviluppo del nuovo installar Calamares:

Dal video sembra che il nuovo installer Calamares sia già abbastanza stabile, anche se attualmente non conosciamo date previste per il rilascio sia della futura versione 0.9.

Per maggiori informazioni consiglio di consultare l’articolo dedicato dal blog ufficiale Manjaro Linux e la pagina dedicata a Calamares in GitHub.

  • Stefano Acierno

    Stanno facendo un lavoro fantastico quelli di Manjaro 🙂 ne ho provate tante di distro, ma le loro sono fantastiche

    • LaPittimaBlog

      Una volta installata Arch, senza derivate, senza tool, senza installer, vedrai che usare sempre e solo Arch. Manjaro è ottima, ma è castrata su certe cose rispetto ad Arch, le preferisco Ubuntu

      • Stefano Acierno

        ti do ragione su Arch, però prendi un utente medio che conosce LInux… si trova di fronte Manjaro facile da installare con tutto pronto e la velocità e stabilita di Arch ^___^ secondo me si ha tutto da guadagnare

        • EnricoD

          Io feci passo dopo passo, almeno quando sei utente un po niubbo (è questo che intendi per utenza media?) piano piano ci arrivi anche ad installare Arch, per curiosità prima di tutto e per ampliare le proprie conoscenze …secondo me è sbagliato partire con una derivata, se uno è utente medio/niubbo non è detto che debba rimanerci a vita, può anche crescere, anzi, Arch è l’occasione per crescere, almeno fu cosi per me…se poi uno è pigro… È come fare l’esame di Meccanica quantistica senza aver sostenuto analisi I e II.. Alla fine è matematica anche questa ma non è la stessa cosa che fare un esame di matematica…non penso di essermi spiegato bene
          Almeno Io quando installai la prima volta Arch ragionai cosi, anche leggendo commenti di utenti piu esperti qui su lffl, dopodiché le ho provate alcune derivate ma non hanno nulla a che fare con Arch 🙂

          • LaPittimaBlog

            sì ma alle persone, me compreso, non è che importi molto di crescere in ambito informatico

          • EnricoD

            Buon per Te , che te devo di

          • Mario

            Guarda, io non voglio dire che Ubuntu è meglio di Arch, però questo atteggiamento, comune a molti utenti di Arch, lo trovo insopportabile. Arch è una grande distro, ma credo che siamo tutti d’accordo nel dire che ha una curva di apprendimento più ripida di altre. E l’installazione è il primo gradino bello alto da scalare. Ripeto, io non la consiglierei ad un utente che vuole provare una distro Linux. Io adoro Debian, però riconosco che altre distro sono più facili perché offrono un sistema funzionante “chiavi in mano”. Nonostante ami Debian, se qualcuno mi dicesse che ad utente a digiuno di sistemi Gnu/Linux non la consiglierei perché ci sono distro più user-friendly, io gli darei ragione, non mi risentirei.

          • Stefano Acierno

            ma Arch può servire per una persona davvero esperta che vuole fare cose specifiche non alla portata di un utente medio.
            L’utente medio vuole un sistema operativo già bello e pronto. Deve solo funzionare bene e non essere difficile da usare.
            Inoltre il supporto hardware deve essere perfetto (tipo installare una stampante).
            Tutto ciò con Manjaro è migliorato tantissimo, sopratutto la facilità d’uso.
            Pensa se in una amministrazione pubblica dovessi mettere Arch e non Manjaro… vedresti gente che si impicca ahahahahaha
            Ubuntu è davvero facile da usare, anzi è facilissimo.
            Esso viene criticato perchè la gente è IGNORANTE!!!
            Infatti noi su Arch o Manjaro o altra Arch-Based troviamo Kernel e altri componenti dell’OS che sono aggiornatissimi.
            Quindi la stabilità POTREBBE venir meno…
            Invece se prendiamo Ubuntu (sopratutto LTS) è composto da un kernel stabile che non deve creare casini. Così come i programmi (Libreoffice tra tutti).
            Diciamo che se installassi Arch-based ad un mio amico o parente mi direbbe subito: ma che cavolo mi hai messo???!!!
            Invece già con Ubuntu il discorso è diverso. Lo stesso risolvere un problema software è facile da ricercare su Google.
            Non si può pretendere che tutti sappiano usare bene o benissimo il PC.
            Poi chi è smanettone ben venga che usi Arch 🙂
            Chi è un pò ciuccio o svogliato di comprendonio usi Ubuntu.

            P.s.: io sono per ARCH-BASED 😉

          • EnricoD

            Infatti… Ubuntu o Mint bastano e avanzano per l’utente medio. Io penso che il mondo linux possa fare a meno di distribuzioni “user friendly” basate su arch… Non ha senso che uno a cui serve soltanto una cosa che funzioni senza troppi sbattimenti vada a mettere Manjaro perché è basata su Arch ma è user-friendly.. Che se tenga ubuntu (e non lo dico in senso dispregiativo, anzi)
            (A me è capitata una persona che si sentiva niubba perché usava ubuntu e voleva arch mettendo manjaro perché aveva visto che lo avevo sul netbook.. Poi appena ha aperto il terminale e il wiki per vedere come fare ed essendo troppo pigro ha rinunciato… L’ho dovuto rassicurare che Ubuntu non è da niubbi, anzi, Ubuntu è per chiunque)

          • EnricoD

            Neanche Io la consiglierei, che c’entra? Guarda, non sono quel tipo di utente che pensi te, non sono un fondamentalista arch
            Dico solo che ad arch ci si arriva, un po per curiosità , anche per imparare qualcosa di nuovo, sta all’utente… Dico solo che se uno vuole usare Arch ed imparare un po di cosette, meglio partire da arch non da una derivata già configurata.. Perché altrimenti ti perdi dei pezzi per strada, non so se mi sono spiegato 🙂

          • mikronimo

            Avete ragione entrambi… EnricoD dal lato “culturale”, che però presuppone che l’utente abbia interesse a qualcosa di più rispetto all’uso normale e LaPittimaBlog, proprio perché considera che il 99% (per significare la stragrande maggioranza) delle persone ha bisogno di un pc funzionante (linux), veloce (arch, per dirne una), ma facile da installare e gestire (manjaro, per fare un esempio); la cosa di “dover” proseguire con l’accrescere la “conoscenza” dell’informatica non è certo naturale (per quella già citata maggioranza), ne può essere “dovuta”; anche io, nel passare da Win a Linux ho dovuto imparare alcune cose (partizionare, la prima e + importante), ma trovato che una derivata mi permetteva di avere tutto pronto ed immediato, il resto non mi è sembrato necessario e anzi mi metteva nella condizione di dover perdere tempo (il poco disponibile) a leggere ogni wiki o lista di comandi e opzioni di comandi da terminale; poter evitare (sul momento, poi, occasionalmente, si può ampliare una cosetta ogni tanto) è un vantaggio inestimabile, rispetto al dover sapere tutto subito, pena l’impossibilità di usare il sistema (a partire dall’installazione di arch, sempre per fare un esempio); insomma, il pc che funziona bene, è una cosa obbligatoria, sapere installare o usare il pc da terminale, no.

          • Mario

            Se quando ho provato Linux per la prima volta mi fossi trovato l’installer testuale di Debian (che ora reputo molto semplice), avrei buttato il cd dalla finestra e sarei tornato a Windows. Per fortuna la prima distro che mi è capitata per le mani è stata Ubuntu, che praticamente può installarla anche un animale addestrato a cliccare Avanti. Poi, con gli anni, la curiosità mi ha spinto a provare di tutto e di più, ma se un mio amico mi dicesse che vuole provare una distro Linux, gliene farei provare una con un installer facile facile (stile Ubuntu, per capirci), e poi gli spiegherei che il mondo Linux gli offre infinite possibilità di personalizzazione e scelta.

          • LaPittimaBlog

            Infatti, bravo. In troppi insultano Ubuntu quando senza di lei in pochi avrebbero conosciuto Linux. Certo ha una piega che non piace nemmeno a me ora, però ne sono comunque grato

      • Nico

        castrata su cosa? io uso entrambe e non mi sembra affatto limitata rispetto ad arch

  • Mister X

    da precisare che calamares non è sviluppato da manjaro, ma da diversi dev tra i quali anche Pier Luigi Fiorini… è un installer indipendente dalla distro… manjaro è una delle distro che lo includerà oltre a kaos e forse chakra..

    • Davide Dallara

      chakra senza forse e ci stanno lavorando sopra anche quelli di netrunner

      • Mister X

        non ho nominato netrunner perché è la versione basata su manjaro… speriamo anche in chakra anche se non ho letto niente di ufficiale al riguardo.. almeno risolvono il dannato problema con EFI :.. 🙂

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