In questa semplice guida vedremo come avere informazioni utili sulla nostra SSD attraverso due utili tools.

Linux SSD
Le unità a stato solido comunemente chiamate SSD stanno pian piano mandando in pensione gli Hard Disk visto i prezzi diventati ormai molto accessibili. Gli attuali SSD forniscono performance nettamente superiori agli attuali hard disk oltre ad essere più affidabili visto che non dispongono di parti meccaniche oltre ai minori consumi durante le operazioni di lettura e scrittura e maggiore resistenza agli urti.
Possiamo utilizzare una o più unità SSD anche in Linux, inoltre le ultime release delle principali distribuzioni come ad esempio Ubuntu includono già di default Trim attivato. Possiamo inoltre avere informazioni dettagliate sulle nostre SSD attraverso utili tool che ci consentono anche di verificare se l’unità a stato solido funziona correttamente e soprattutto quanto ne rimane ancora di vita.

Il migliore tool per avere informazioni dettagliate su SSD in Linux è sicuramente smartmontools, strumento a riga di comando che si attraverso il sistema S.M.A.R.T (Self-Monitoring, Analysis and Reporting Technology System) ci consente di avere informazioni dettagliate sui nostri Hard Disk e SSD.

smartmontools è disponibile nei repostiory ufficiali delle principali distribuzioni Linux per installarlo basta digitare da terminale:

Per Debian, Ubuntu e derivate:

sudo apt-get install smartmontools 

Per Fedora:

sudo yum install smartmontools 

Per Arch Linux e derivate (compreso Manjaro, Bridge ecc)

sudo pacman -Sy smartmontools 

al termine dell’installazione dovremo trovare il nome del nostro SSD della partizione radice (esempio /dev/sda) per trovarlo basta digitare da terminale:

sudo fdisk -l

il comando ci fornirà l’elenco dei dischi e partizioni presenti / collegati nel nostro sistema, nel nostro esempio la partizione con SSD è /dev/sdb

a questo punto possiamo avere i dettagli della nostra SSD con il comando

sudo smartctl -a /dev/xxx

dove al posto di /dev/xxx dovremo inserire il percorso esatto dell’unità di stato solido trovato con il comando precedente.

Linux smartctl

come potremo notare il comando ci darà informazioni dettagliate sulla nostra Unità a Stato Solido, dal produttore, firmware ecc
Possiamo verificare anche lo stato del nostro SSD, una percentuale ci indicherà quanto ne rimane ancora d’utilizzo digitando:

sudo smartctl -a /dev/sdb | grep “202 Unknown_SSD_Attribute”

avremo un risultato simile a

202 Unknown_SSD_Attribute 0×0031 090 090 090 Pre-fail Offline – 10

dove in – 10 indica che l’unità ha utilizzato il 10% della sua intera durata

Possiamo avere informazioni dettagliate sulla nostra SSD anche attraverso I-Nex software che fornisce una valida alternativa in Linux al noto Cpu-Z.

Per installare I-Nex basta digitare:

Per Ubuntu e derivate:

sudo add-apt-repository ppa:i-nex-development-team/stable
sudo apt-get update
sudo apt-get install i-nex

Per Fedora:

sudo -s
cd /etc/yum.repos.d/
wget http://download.opensuse.org/repositories/Education/Fedora_20/Education.repo
yum install i-nex
exit

Per Arch Linux e derivate 

yaourt -S i-nex-git

al termine dell’installazione basta avviare I-Nex da menu.

Linux I-Nex

Una volta avviato basta andare nella sezione Drivers e scegliere la nostra SSD, anche in questo caso avremo tutte le varie informazioni riguardante produttore, firmware ecc.

  • LordMax _

    Purtroppo non riconosce il mio lettore di impronte.
    Tristezza

    • Davide

      a me invece lo riconosce ma una volta presa l’ impronta ora non la riconosce piu….adesso ogni volta che mi chiede la password di sistema mi propone anche l ‘mpronta solo che non riconosce mai…ho tentato di disistallarlo ma si vuole portare via una barca di pacchetti….tra cui il nvidia,il gestore aggiornamenti e compagnia bella….l’ ho anche disabilitato dalle applicazioni d’avvio ma parte ugualmente :-((

      • LordMax _

        Direi che sembra ben lontano dall’essere usabile. ^___^
        E dire che windows ha questa funzionalità dal 2009 almeno.
        Ma la comunità linux si perde dietro a unity e cagate varie.

        • vuoi mettere le trasparenze “fighe”, trasparenze che cambiano con lo sfondo di unity confronto ad un miglior supporto in Linux meglio figo e bello da vedere che poi funzioni o meno quello è un’altro paio di maniche che non interessano a mark the milionaire

      • franco

        stesso problema, per disabilitare cancella salataggio impronte in var/lib/fingerprint Gui

  • tomberry

    Errore sul comando di installazione per Fedora, hai messo tum al posto di yum..
    Grazie per l’articolo ^^

    • corretto
      grazie x la segnalazione

    • (°ヘ°)

      Interessante… “tum” stava per TUMbarolo, presumo 😉

  • Andy

    …oppure, per Ubuntu e derivate installare il pacchetto udisks:
    sudo apt-get install udisks
    e digitare nel terminale:
    udisks –show-info /dev/xxx

    (xxx alias sda, sdb, hda, hdb, ecc.)

    ciao!

  • Marco

    @ferramroberto:disqus l’hai sfruttato bene quell’ssd se ha gia’ perso il 10% 😀

    • con virtualbox per testate software distro ecc
      in meno di 6 mesi ecco il risultato 🙁

      • luca

        Portatile?o desktop?scusate il fuori o.t.conoscete un sito affidabile e ben fornito per batterie notebook?

  • Massimo Strangio

    Come interfaccia grafica si può installare gsmartcontrol.

  • duccio

    un ssd dura di più utilizzando linux o windows es 8.1 ?

    • Kim Allamandola

      Non ho dati ma visto il modo di comportarsi di Windows in termini di letture e scritture direi più su GNU/Linux.

      Ad ogni modo di marche di SSD valide ce ne sono IMO massimo 3 e van veramente bene, le altre è meglio lasciarle perdere quale che sia l’OS, non durano proprio per niente!

      • Matteo

        Io ho un amico che ha un samsung evo e si trova benissimo. Lavora molto con macchine virtuali quindi quando si richiede un certo lavoro da parte dell’hard disk ho visto che fa molto bene il proprio dovere.

        Sai dirmi qualcosa su altre marche?

        • Kim Allamandola

          Posso dire OCZ, oramai è stra noto: 100% degli ssd da buttare da pochi minuti ad un anno d’uso (5 ssd in totale); Kingston: costano poco, vanno abbastanza bene ma non durano molto (22 dischi in totale): qualcuno diventa leeeento con una paccata di read error, qualcuno perde dati questo dopo 3 anni circa di uso leggero/medio-leggero nel complesso comunque vanno, non sono soldi buttati via specie per desktop/laptop “da ufficio”.

          Per “i buoni” Intel: performance forse non al top dei top ma ottimi e decisamente affidabili, in 4-5 anni un solo problema (1 disco su 10 in totale) di un settore danneggiato, il disco funziona tutt’ora senza mostrare altri difetti, Samsung: ottime performance ma è troppo presto per parlare di durata, idem dicasi per Crucial per entrambi sinora non ho visto alcun problema…

          • Matteo

            Grazie mille 🙂

      • cippalippi

        e quali sarebbero? mica ti riferisci a Crucial, Samsung, Intel o magari Corsair

      • .

        potevi fare i nomi delle marche 🙂

        • Kim Allamandola

          Intel, Samsung e Crucial

  • Proxima8

    Per installare i-nex su Ubuntu 14.04 e derivate aggiungere:

    sudo add-apt-repository ppa:nemh/gambas3

  • Matteo

    Le migliori unità a stato solido sono quelle su PCI Express (con velocità di scrittura e lettura enormemente superiori). Riesce a monitorare anche queste?

    • un ssd pcie è fenomenale in quanto a velocità, ma i prezzi sono molto più alti dei normali ssd sata

      • .

        se ami la velocità carica linux tutto in ram all’avvio con 8 giga ci riesci se l’iso non è enorme diciamo intorno ai 4 giga sarebbe meglio 16 giga avresti velocità intorno ai 5GB/s praticamente un ordine di grandezza superiore ai migliori ssd i dati documenti office …ovviamente andrebbero salvati su un hd esterno via usb o pen drive es

        • si ma caricandolo tutto in ram perdo tutte le conigurazioni varie

  • Disqoglossus

    esistono dei tools simili per verificare lo stato delle schede di memoria SD e/o CompactFlash?

  • Andrea Zanotti

    In linux mint ho usato “sudo add-apt-repository ppa:gambas-team/gambas3” perchè non mi consentiva di aggiungere i ppa:nemh/gambas3

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