In questa guida vedremo come installare facilmente Joomla! in qualsiasi distribuzione Linux, Microsoft Windows e Apple Mac grazie all’installer Bitnami.

Joomla in Ubuntu
Joomla! è un sistema di gestione dei contenuti (CMS) open source che ci consente di creare facilmente siti web, blog ecc. Scritto in PHP, Joomla! è attualmente uno dei CMS trai più conosciuti ed utilizzati, vista l’affidabilità e soprattutto le tante funzionalità e personalizzazioni disponibili. Simile a WordPress, per poter utilizzare Joomla! dovremo caricarlo all’interno di web server, se non abbiamo un server possiamo acquistare un servizio Hosting Linux con già caricata la piattaforma o script per installarla facilmente. Possiamo inoltre installare Joomla! nel nostro personal computer Linux, Windows e MAC in maniera tale da poter utilizzare la piattaforma CMS open source anche offline.

Installare Joomla! su pc ci consente di testare ad esempio nuovi temi, plugin, estensioni, ecc senza dover operare direttamente nel sito principale, oltre a poter imparare ad utilizzare al meglio la piattaforma.

Possiamo installare facilmente Joomla! (anche da parte di utenti inesperti) in Linux, Windows e Mac grazie all’installer sviluppato dal team Bitnami. Con pochi click l’installer Joomla! di Bitnami installerà e configurerà automaticamente nel nostro pc Apache, MySQL, PHP, phpMyAdmin oltre alla piattaforma CMS pronta da essere avviata dal nostro browser preferito.

L’installer Bitnami per Joomla! è disponibile per Linux, Microsoft Windows e Mac da questa pagina, per Linux una volta terminato il download basta spostare il file run nella home e digitare da terminale:

chmod +x bitnami-joomla-*.run
sudo ./bitnami-joomla-*.run

si aprirà una finestra di dialogo con un wizard per l’installazione di Joomla! sul nostro pc (come da immagine in basso).

Joomla installer Bitnami

Nel wizard per installare Joomla! su pc dovremo indicare la directory dove installare la piattaforma e i dati d’accesso, una volta inserito il tutto verrà completata l’installazione.
Al termine dell’installazione dovrebbe partire automaticamente “Bitnami Joomla! Multisite Stack” che ci consentirà di avviare il server Apache, MySQL ecc per poi accedere a Joomla! dal nostro browser.

Joomla Bitnami Control Center

Se non parte basta avviare il terminale e digitare:

cd /opt/joomla-*/
sudo chmod +x ctlscript.sh
sudo sh ctlscript.sh start

una volta avviato potremo chiudere il terminale.

A questo punto potremo accedere a Joomla! avviando il nostro browser preferito e collegandoci all’indirizzo: http://127.0.0.1/joomla/administrator/ inseriamo i dati d’accesso creati al momento dell’installazione ed ecco il nostro CMS open.

Per avere Joomla! in italiano basta andare in Extensions -> Language Manager e clicchiamo sul pulsante Install Language selezioniamo la lingua italiana e clicchiamo su Install (se viene segnalato errore non importa).
Non ci resta che andare ancora in Extensions -> Language Manager e in “Installed Administrator” e “Installed Site” clicchiamo sulla stella di predefinito, ed ecco Joomla! in Italiano 😀

Home Joomla!

  • Andrea Zucca

    I CMS sono il male! 😛

    • Simone

      ma…. male male o solo un pochino male che però alla fine fa un po’ bene? O male per bene?

      • Andrea Zucca

        Male che alla fine fa un po’ bene :). In un mondo ideale sarebbe bene sviluppare da 0 con un editor di testo 😛

        • Max Franco

          sviluppare è un discorso, gestire un altro…. farsi da zero piattaforme semplici da usare e mantenere per utenti non sviluppatori non è roba semplice, e per fare siti che non hanno grosse esigenze, i cms, se sempre aggiornati, non sono così pessimi. e comunque ci sono anche cms molto seri, anche se meno semplici, come drupal…
          infine, LBNL, bitnami non fornisce solo cms, ma decine di server di vario genere.

        • luX0r.reload

          Se oggi non ci fossero i CMS e dovessi sviluppare tutto da zero… morirei di fame! 🙂

          • Gigi

            Anche per me 🙂 ma se qualcuno mi proponesse di programmare in php e per giunta con questi cms fatti da bambini, preferirei cambiare mestiere o morire di fame.

          • luX0r.reload

            Beh non esageriamo. Il framework di Joomla è molto solido ed è sviluppato con il consolidato pattern MVC.
            Di bambino in realtà c’è ben poco. Dietro al progetto ci sono fior di sviluppatori. Te lo dico perchè per lavoro sviluppo anche extensions per Joomla.

            p.s. A che CMS ti riferisci quando parli di “fatti bene” e con Java?

          • Gigi

            E chi ha parlato di java? mi vuoi male?
            Orchard, Composite C1, Umbraco, MojoPortal, Monox, Sitefinity, DotNetNuke, Kentico, ecc… una lista infinita di prodotti emergenti che crescono ogni giorno

          • luX0r.reload

            Beh non proprio emergenti. DotNetNuke, che è quello più conosciuto/usato tra quelli che hai citato, è vecchiotto e non è mai decollato. Forse sono CMS che potrebbero andar bene in un contesto aziendale per un uso aziendale. DotNetNuke, pur avendoci lavorato parecchio, non può rivaleggiare con WordPress e Drupal nè tanto meno con Joomla.

            Io sviluppo anche in .Net e proprio non capisco questo accanimento verso Java e PHP. Sicuramente avrai le tue ragioni… e mi farebbe piacere conoscerle per avere un sano e costruttivo confronto.

          • Gigi

            No è questione di chi decolla e di chi no, è che purtroppo siamo invasi da php e java, il primo nato come scripting, il secondo nato in una scatola con sigillo di cera… non ho nulla in contrario a questi ambienti cms a patto che li riscrivano in linguaggi seri o almeno in c++ così tutti i perditempo incominciano a studiare qualcosa.

          • luX0r.reload

            Se Java è nato in una scatola, .Net è nato in uno scatolone 🙂

            Giusto per capire, per te i linguaggi seri quali sarebbero, considerando che si sta parlando di ambiente web? Spero tu non mi citi linguaggi compilati o pseudo-compilati…

          • Gigi

            Si corretto anche .Net vive in uno scatolone ma SOLO se programmato nei linguaggi non puri come Visual Basic con le sue librerie da elefanti che è un orrore peggio di php e java messi insieme.
            Forse il linguaggio corretto e puro fino all’osso non esiste ancora, non faccio nomi… forse Rust quello che sta sviluppando il team di Mozilla, ma è da valutare. Su questo sono molto ottimista 😉

          • luX0r.reload

            Non ti capisco.
            Nella piattaforma .NET, vb vale quanto c# e non esistono linguaggi “puri”, come li chiami tu, perchè alla fine della prima compilazione si ha comunque in output un codice CIL da dare in pasto al CLR.

            E non capisco nemmeno come faresti oggi a sopravvivere da programmatore senza usare le “librerie”. Forse in assembly? 😀

          • Gigi

            Assolutamente non è la stessa cosa soprattutto se si parla di purezza. Quando fai un progetto in vb inevitabilmente trascini dentro anche dipendenze a parte che sono state riadattate per poter permettere di continuare a programmare e agevolare così chi viene dal vecchio e sepolto asp o vb per applicazioni. C# ha solo il minimo indispensabile e le librerie di .Net (queste ultime da tenere sempre a bada comunque). A dimostrazione di questo, se fai Reverse Engineering di un progetto vb riusciresti a vedere quante chiamate strane ti ha messo il compilatore.

          • luX0r.reload

            Le chiamate strane sono riferimenti ai vecchi oggetti COM che si possono comunque togliere agendo sulla lista di default delle librerie.
            E comunque non ti fidare del reverse engineering perchè il risultato che ottieni è molto distante da quello che potrebbe essere definito accettabile. Mi è capitato di vedere routine di cento righe quando invece la stessa routine poteva essere scritta con dieci righe!

          • Gigi

            Beh amico, se ti dico che so quello che ho scritto, ci sarà un motivo. Lo so che le righe sono diverse, ci mancherebbe. I riferimenti che io dico sono appartenenti esclusivamente al runtime di VB e una marea di funzioni specifiche che non esistono in altri linguaggi. Vuoi che te le elenco? Sono tantissime: Microsoft. VisualBasic. dll (supporto al pesante runtime – es. funzioni sulle stringhe, sui numeri, sui tipi, sul reflection, array, media, eccezioni, msgbox, date, conversioni varie, ecc ecc tutte inutili perché ereditate dal vecchio vb), poi
            Microsoft. VisualBasic. Activities. dll (no grazie faccio a meno),
            Microsoft. VisualBasic. Activities. XamlIntegration. dll,
            Microsoft. VisualBasic. ApplicationServices. dll (no grazie assolutamente, vedi esempio i form a istanza singola),
            Microsoft. VisualBasic. Compatibility. VB6. dll – che mostro è? ORRORE!!!,
            Microsoft. VisualBasic. CompilerServices. dll (chiudo un occhio),
            Microsoft. VisualBasic. Devices. dll (no grazie),
            Microsoft. VisualBasic. FileIO. dll (altro orrore)
            Microsoft. VisualBasic. Logging. dll (orrore totalmente inutile)
            Microsoft. VisualBasic. MyServices. dll (no grazie)
            Microsoft. VisualBasic. MyServices.Internal. dll (no grazie)

            Ho visto tantissimi programmatori (si fa per dire) buttarle tutte dentro! ole!!! e la prima è implicita comunque
            Visual basic deve essere estirpato, ne va della salute dei nostri pc.

          • luX0r.reload

            Non dico che stai mentendo. Figuriamoci. Dico solo che probabilmente c’è qualcosa che non va, perchè:

            The Visual Basic Runtime provides the underlying implementation for global Visual Basic functions and language features such as Len, IsDate, and CStr. And though the new Visual Basic Runtime provides similar facilities as its predecessors, it is entirely managed code (developed in Visual Basic .NET) that executes on the common language runtime. Furthermore, the Visual Basic Runtime is part of the .NET Framework, so it is never something separate that your application has to carry or deploy.

            The Visual Basic 6.0 Compatibility library is distinct from the Visual Basic Runtime. The Microsoft.VisualBasic.Compatibility namespace is used by the tools that upgrade Visual Basic 6.0 code to Visual Basic .NET. It is a bridge to support Visual Basic 6 features that are not directly supported by the .NET implementation of Visual Basic. Unlike the Visual Basic Runtime, the compatibility library is not implicitly referenced by all Visual Basic .NET applications. When you upgrade a Visual Basic 6 project to Visual Basic .NET, the upgrade wizard adds a reference to Microsoft.VisualBasic.Compatibility.

            The compatibility classes should not be used for new development. The Microsoft.VisualBasic.Compatibility namespace adds a layer of complexity to your Visual Basic .NET application and introduces some minimal performance costs that could be eliminated by recoding portions of the application. In addition, the Compatibility namespace often contains many classes that wrap COM objects, and as stated earlier, depending on COM objects is not as optimal as a pure managed implementation.

            ECCO I RIFERIMENTI

            http://osdir.com/ml/windows.devel.dotnet.winforms/2004-10/msg00185.html

            http://msdn.microsoft.com/en-us/library/aa289509.aspx

            Se dopo la compilazione ti risultano chiamate a vecchi oggetti VB6, o hai fatto un porting, o hai usato istruzioni .net “non pure”, oppure il compilatore è configurato in maniera errata.

            Per prova dal reverse engineering togli i riferimenti ai vecchi oggetti VB6 e riesegui la compilazione.

          • Gigi

            “Non è questione” volevo scrivere

          • Guest

            un cms in c++? ma che droghe usi?

          • Alessandro

            Mai sentito parlare di compilazione delle pagine web?

          • FM

            Sveglia

          • Rubino

            Scrivilo in COBOL, già che ci sei.

        • LORENZO “LOLLO” SPADONI

          Nel mondo ideale tutti dovrebbero sviluppare scrivendo direttamente in linguaggio macchia. Solo i lezzi usano gli editor di testo.

    • Gigi

      No assolutamente! Lo solo quelli con base server in java e php come Joomla. Se fatti bene, ma veramente bene, meritano solo rispetto.

  • Max Franco

    solo per amore di cronaca, c’è anche turnkey che fornisce lo stesso servizio, ma basato su debian e non su ubuntu.

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