Gno-Menu è un’estensione per Gnome Shell che ci consente di avere un completo e funzionale menu con diverse personalizzazioni.

Gno-Menu in Gnome Shell
L’arrivo di GNOME 3 e soprattutto del desktop environment Gnome Shell ha portato moltissime novità come ad esempio la panoramica delle attività, sezione dalla quale potremo effettuare ricerche mirate nelle varie applicazioni, file, ecc oltre a gestire le finestre attive e i vari spazi di lavoro. Alcuni utenti però non amano molto accedere alla panoramica delle attività per cercare e avviare applicazioni, ad esempio in Gnome 2 / Mate basta un click nel menu tendina per avere già disponibile l’elenco dei software disponibili oltre all’accesso veloce alle principali directory ecc. Funzionalità che possiamo riavere grazie a Gno-Menu, interessante estensione per Gnome Shell in grado di offrire un moderno e pratico menu accessibile direttamente dal pannello.

Gno-Menu ci consente di accedere velocemente alle applicazioni e directory preferite (come ad esempio la home, cartella documenti, video, musica ecc) fornendo un’elenco delle applicazioni raggruppate in categorie il tutto visibile in due diverse modalità di visualizzazione. Presente in Gno-Menu anche un’utile barra di ricerca che ci consente di effettuare ricerche mirate nelle nostre applicazioni, dalle preferenze dell’estensione troviamo inoltre diverse opzioni come al possibilità di disattivare / attivare alcune feature, gestire i vari collegamenti nel pannello ecc.

Ecco un video del nostro test di Gno-Menu in Gnome Shell 3.12 in Arch Linux:

Installare Gno-Menu in Gnome Shell è semplicissimo basta collegarci alla pagina dedicata in Gnome Shell Extensions.

Home Gno-Menu

  • E’ triste vedere che una beta ha già software “vecchio” ancor prima di uscire!

    • Ilgard

      Va bé, tanto ci sono gli aggiornamenti. L’importante è che sia stabile con i software all’uscita, aggiornare le applicazioni poi è una volata.

    • vesnar

      Ed è ancora piu triste vedere che siamo alla final beta e che ancora le icone nuove non sono state caricate , in un mese 3 icone han messo -.- bah

    • archiere

      Black_Codec vogliamo parlare di Debian?? Canonical sappiamo su cosa stia lavorando, ora stanno solo prendendo tempo…e cmq non è male, funge bene. Non sono di parte, uso Arch e amo Debian…

      • Anche io uso arch e amo debian, tuttavia debian ha un’alternativa abbastanza alla moda… debian sid, che certo non è così aggiornata come arch ma almeno è già più avanti della ubuntu beta 😛

    • E’ triste leggere negatività su prodotti che ancora non sono rilasciati, sembra che siete li ad aspettare che sia un flop. Caspita…

      • No no tutt’altro solo che siamo ormai arrivati alla fine e quindi quello che ci sarà sulla 13.04 è quello che attualmente c’è… quindi a conti fatti la 13.04 arriverà con un parco software non aggiornato… è vecchia e non aggiornata ancor prima di uscire…

  • fabio crivaro

    qualcuno conosce le novita’ per ubuntu gnome 13.04 beta 2 ?

    • McLoy81

      certo, non esiste! XD , almeno che nn mi sia perso qualcosa… dopo la beta c’è il rilascio stabile.

  • noname

    Le vere novità sono le non-novità: le lens e la loro violazione della privacy (e dei principi Free) sono ancora lì, ed in più un sacco di sofisticate “migliorie” per far pagare più comodamente gli utenti. In altre parole, sempre più Microsoft-like, sempre meno GNU/Linux

    • quoto le vere innovazioni il linux le vedremo con fedora 19 dove troveremo un migliorie x driver open il btrfs finamente funzionale network manager sempre più completo ottimizzazioni x arm e molto altro ancora
      la differenza non è apparire come in ubuntu ma essere sempre più funzionali 🙂

      • archiere

        Non lo so, Fedora mi sta un po’ deludendo ultimamente… btrfs l’ho testato e ha ancora qualche problemino con grub2 e pochi vantaggi per l’utente medio.Per retro-compatibilità rimarrei sull’ottimo ext4.
        E poi networkmanager migliorerà su tutte(lo so chi lo sviluppa), anche i driver open (in attesa di wayland) e le ottimizzazioni per arm in realtà le porta prima ubuntu.. RedHat la benedico ma Fedora non mi piace

      • Non lo so ma per quanto mi riguarda Linux mi da già adesso soddisfazioni nel lavoro.

      • Probabilmente hai ragione se parliamo di innovazioni dal punto di vista tecnico. Ma anche “apparire” ha la sua importanza per arrivare a un altro tipo di innovazione: portare Linux al grande pubblico. E sarebbe un’innovazione di portata storica! 😉

    • Bisognerebbe ricordarsi delle differenze tra free software e open source. L’open source non obbliga ad includere solo software libero nelle proprie distribuzioni. Inoltre Ubuntu introduce dei servizi che semplificano la vita per gli utenti (anche se concordo sul fatto che andrebbero abilitate previa informativa chiara all’utente) e ne trae delle revenue. Che differenza c’è tra i fondi che dai a Linux Mint tramite la loro partnership con Yahoo! come motore di ricerca predefinito, o comprando uno sticker Mint da unixstickers, o cliccando sul banner del loro sito o sui banner che altri progetti open hanno sui propri siti? Open non vuol dire gratuito e a maggior ragione se uno non chiede compenso per l’acquisto del SO deve trovare donazioni e/o altre fonti di finanziamento. Questo modo di vedere il denaro come il demonio e di credere che chi si sovvenziona sia per questo identico a una società di Redmond che sviluppa sw proprietario di dubbia qualità e ne ha creato un monopolio mi sembra assurdo.

      Detto questo, io la 13.04 l’ho installata da daily build un paio di mesi fa e la vera novità è che molto molto più reattiva sia della 12.10 che della 12.04. E non è fuffa, è sostanza! 😉

      • archiere

        bravo Ottantadue, sono d’accordo

      • Nordlys87

        Quoto!

      • “Ubuntu introduce dei servizi che semplificano la vita per gli utenti ”

        i lens non è che poi semplificano cosi tanto dato che basta avviare il browser per avere le stesse cose se non migliori

        per migliori servizi è possibile offrirli magari rendendo il sistema operativo un po più personalizzabile
        non è possibile nel 2013 avere ancora un pennello fisso che su un netbook porta solo via spazio per niente lo vede anche un ceco che bisogna mettere l’opzione autohide
        il launcher è una delle peggiori dockbar per Linux non è l’autohide e nessuna possibilità di spostarlo o rimpicciolirlo ad esempio funzionalità presenti in docky 10 anni fa

        è possibile che nel 2013 non sia possibile cambiare il tema font o set d’icone senza dover usare applicazioni di terze parti?

        mi chiedo quindi a che serve avere un ambiente desktop con trasparenze lens che “semplificano la vita per gli utenti ” quando alla fine manca ancora di cose essenziali presenti che trovavamo di default 10 anni fa

        questa è regressione non innovazione a mio avviso

        • lorenzo s.

          Straquoto!

        • “per migliori servizi è possibile offrirli magari rendendo il sistema operativo un po più personalizzabile ”

          Dunque. Ero d’accordissimo anch’io. Fino all’arrivo di Ubuntu Touch. Mi spiego meglio…

          Io sono un maniaco della personalizzazione. Su KDE 4, che pure è superconfigurabile, mi dà fastidio il fatto che non posso defininire io la trasparenza del pannello in modo semplice, ma devo tenermi quella del tema. Come ho scritto altrove, sul pc fisso uso Kubuntu. Ho due desktop personalizzati con daisy-dock con lanciatori diversi, ho sfondi diversi, widget diversi, li uso per scopi differenti. Ho cambiato tema e icone. E sono soddisfattissimo! 🙂

          Un bel giorno però ho pensato. Ma a quanti utenti dei milioni che in tutto il mondo usano un computer, interessa e serve effettivamente avere desktop virtuali e super customizzazioni spinte? Poi ho pensato alle impostazioni di default che Kubuntu offre appena installato: un widget “folder-view” vuoto, niente icone del desktop, se vai col mouse su un widget ti appaiono a destra i comandi per cancellarlo o spostarlo… a mio avviso la maggior parte degli utenti che non hanno mai usato linux prima rimarrebbero disorientati. E magari… tornerebbero a Windows.

          Allora ho pensato: per un utente nuovo e senza particolari esigenze, è più importante un layout chiaro e intuitivo che li metta subito in condizioni di lavorare, o la personalizzazione estrema?

          E’ vero, le due cose non di escludono. E allora – mi chiedevo – perché diavolo non posso spostare il launcher da sinistra a destra, o in basso?!! Sgrunt!

          Poi è arrivato Ubuntu Touch. Lato sinistro lancia le applicazioni, lato destro cicla le applicazioni aperte, in alto il pannello e le notifiche, in basso i comandi della app attiva. E l’idea qual’è? La stessa esperienza utente su tutti i dispositivi. E allora ho fatto due più due e ho capito 🙂

          La mia sintesi è: per gli utenti linux di lungo corso, come credo quasi tutti i lettori del tuo blog, la personalizzazione è fondamentale.. me compreso.. infatti non uso Unity.

          Ma se si vuole portare linux al grande pubblico, competendo con Windows e Mac e con Android e iOS, come conviene muoversi? Proporre un desktop funzionale e classico come gnome2 o xfce ma che agli occhi dell’utente medio appare come un “windows dei poveri”, oppure fare un’interfaccia altamente riconoscibile, con dei princìpi fissi (menù a sx, pannello in alto, dash ecc)? Io propendo per la seconda. Non so se Canonical vincerà la scommessa, ma è una scommessa grossa e io apprezzo già solo il coraggio di averla fatta.

          • a parte qualche refuso, ho scritto “qual’è” invece di “qual è”! azz.. mi devo auto-bacchettare 😛

        • lino

          “Non è che poi semplificano tanto: basta aprire il browser” e cercare la pagina e da lì fare la ricerca… si commenta da sé.

          I migliori servizi poi, si sa, non sono quelli che ti permettono di fare le operazioni più comuni più rapidamente. Fondamentale è cambiare icone, temi, font, spostare pannelli di qua e di là… quello sì che è importante. “Essenziale”, come dici tu. Se no come fanno i bimbi a fare a gara a chi ha il desktop più “fico”?
          Vabbè, abbiamo un concetto diverso di “produttività”, si vede.

          Il launcher è uno dei peggiori: non ha l’autohide. Peccato, sul mio invece l’autohide c’è. Forse ne hai provato un modello difettoso; hai provato a portarlo indietro e a fartelo cambiare?
          E comunque il launcher si ridimensiona cambiando la dimensione delle icone da impostazioni > aspetto.
          Quanto a docky, nel 2003 sì che era un progetto ben maturo. Suppongo uscisse già di default in mandrake e in caldera.

          Quando forma e sostanza vanno a braccetto…
          Comunque sulle ultime tre parole sono perfettamente d’accordo: “a tuo avviso”.

          • autohide non c’è più di default dalla 12.04 quindi o usi la versione 11.10 oppure poi avere il launcher sempre attivo o sempre nascosto
            la gestione dei font è fondamentale sopratutto se usi pc con schermi grandi o piccoli

            il launcher si ridimensiona le icone ma non la grandezza esempio se voglio usare il pannello sono nel 90% dell’altezza non è possibile
            questa funzionalità c’è perfino in jwm in puppy

            nel 2003 docky non era di default in alcun de
            lo usavo comunque in mandrake con kde

          • lino

            Quello che non c’è più è l’intellihide. Che pure io usavo quando c’era, ma la differenza rispetto all’autohide è al lato pratico nulla.
            L’idea di un laucher sempre nascosto comunque è interessante 😀

            La gestione dei font se è per quello la ottieni anche da dconf-editor, ma anche installarsi il tweak-tool di turno, se serve, non mi pare tanto difficile, ci vogliono sì e no 15″… sempre tenendo conto che un buon 70-80% degli utenti comuni non personalizza un bel niente, usa il DE così com’è; ragion per cui non è inserito di default (così come gnome-tweak-tool non è di default in gnome pur essendo sviluppato dagli stesso team di gnome).
            Se è per quello, non c’è di default nemmeno un banale gestore degli appunti (che in kde c’è). E nemmeno quello è il finimondo: a chi serve, se lo installa in altri 15″.
            Poi non capisco: da un lato si esaltano le distro da costruirsi su misura (alla arch), e poi pare una tragedia la mancanza di default di un pacchetto che si installa in 15″.

            Nel 2003 sarebbe stata dura usare docky, visto che è nata nel 2009 o 2010 come fork di gnome-do. Fork che non ho mai capito oltretutto, visto che rispetto a gnome-do in modalità docky ha perso la funzione di ricerca (antesignana di unity, volendo) che la rendeva unica nel genere.

            E mandrake pure io la usavo con kde, ai bei tempi in cui avevo tempo da perdere a cambiare temi e icone.

          • lino

            …comunque, senza proseguire con polemiche sterili, il post qui sotto di Ilalto Ottantadue è il più sensato: pur non apprezzando l’impostazione di unity ha capito il “progetto” che ci sta dietro, e non sta quindi a criticarlo per partito preso perché non è la fotocopia del “perfettissimo” kde. E tollera perfino che la gente possa aver esigenze e/o gusti diversi e aver diritto di usare il proprio launcher fisso a sinistra senza doversi sorbire critiche di ogni genere (alla faccia del “linux freedom…”).

          • ognuno è libero di pensare vuole

          • “L’idea di un laucher sempre nascosto comunque è interessante :D”

            chiamala anche “innovazione” attento a quando ti lavi le mani se senti che l’acqua è cada occhio che è “innovazione”

            ripeto nel 2013 ubuntu ha meno che kde nel 2003 questo è il problemi

            Nel 2003 c’era docky eccome gnome-do è tool grafico per ricercare ed avviare applicazioni un po come fa adesso il dash e di sicuro non è un fork di docky

          • lino

            Mi permetto di insistere, per amor di precisione.

            Gnome-do è esattamente quello che dici tu, un tool di ricerca semantico (come synapse). Ad un certo punto è uscito il (bellissimo) tema do-cky, inserito di default tra le preferenze, che lo rendeva identico all’attuale docky (ovvero una dockbar) ma con tutte le funzioni di gnome-do.

            Poi è stato forkato il progetto docky come dockbar “pura e semplice”, e la modalità do-cky è sparita da gnome-do (mi pare con la versione 0.8.4).
            Se ti guardi le note di rilascio di gnome-do delle versioni fino alla 0.8.3, vedrai che si parla in lungo e in largo del tema “docky”: https://launchpad.net/do/+download
            Se poi leggi le note della 0.8.4, dice “The docky theme is dropped in this release – active development of Docky has continued in the separate Docky project”

            Infatti, se guardi la pagina di docky in launchpad, è stata registrata da David Siegel nel 2009: https://launchpad.net/docky
            ovvero 2 anni dopo gnome-do che è del 2007.

            Non è certo per fare il saputello; ma visto che conosco bene lo strumento e la sua evoluzione e che l’ho lungamente usato ed apprezzato, mi piace che non si scrivano inesattezze.

            La dockbar che usavi nel 2003 sarà stata un’altra, ce ne sono tante e (in fondo) sono tutte molto simili.

          • lino

            Mi permetto di insistere, per amor di precisione.
            Gnome-do è esattamente quello che dici tu, un tool di ricerca semantico (come synapse). Ad un certo punto è uscito il (bellissimo) tema do-cky, selezionabile dalle preferenze, che lo rendeva identico all’attuale docky (ovvero una dockbar) ma con tutte le funzioni di gnome-do.
            Poi è stato forkato il progetto docky come dockbar “pura e semplice”, e la modalità do-cky è sparita da gnome-do (mi pare con la versione 0.8.4).

            Infatti, se guardi la pagina di docky in launchpad, è stata registrata da David Siegel nel 2009: https://launchpad.net/docky
            Vai invece nella pagina delle release di gnome-do, vedrai come nelle note di release tra le versioni 0.8.1-0.8-4 si parla del tema docky, fino al suo abbandono con la 0.8.4
            https://launchpad.net/do/+download

            Non è certo per fare il sapientone; ma visto che conosco bene lo strumento e la sua evoluzione e che l’ho lungamente usato ed apprezzato, mi piace che non si scrivano inesattezze.

            La dockbar che usavi nel 2003 sarà stata un’altra, ce ne sono tante e (in fondo) sono tutte molto simili.

      • noname

        Ubuntu l’incriticabile…
        Io ho parlato di “Free” e non di Open. Inoltre giustamente l’Open permette di usare software non-free, a TUA SCELTA e su tua richiesta esplicita; non che te lo ritrovi parte integrante del sistema.
        Red Hat non è mai stata gratuita eppure nessuno ne mette in discussione la filosofia. Se Canonical solleva tutte queste polemiche, che vengono sempre rigettate come “estremismi nerd”, eppure per TUTTE le altre distro questi problemi non sono mai sorti, anche agli Ubuntu-fans qualche dubbio non è mai venuto?
        SLackware e Debian (per citarne due) di banner e altro non ne hanno. Mint ha la sua partnership con Yahoo? Posso tranquillamente usare Mint e non yahoo, posso non comprare nessuno stikers; è sempre una questione di SCELTA.
        Certo, anche su Ubuntu si possono disabililtare le lens. Ma quanti utenti lo sanno, quanti lo fanno, quanti invece sono per il clikka-ed-usa – Ubuntu è nata proprio per questo tipo di utenti! – e non gliene frega? E’ come la questione della pagina del pagamento che ti appare prima del download della iso: è vero, basta un clik in più; è vero, si può non pagare comunque. Ma non vedere che c’è sotto una precisa politica della Canonical, basata sul “lassismo/pigrizia” dell’utente medio (di Ubuntu) è quantomeno pecca di obiettività.

        • Premetto che sul mio desktop uso Ubuntu ma… con KDE 🙂 Quindi niente lenti, servizi integrati ecc.. Ho installato Ubuntu 13.04 in una macchina virtuale per provarla e devo dire che dal punto di vista dell’utente medio di cui parli tu, potrebbe effettivamente funzionare. E perché criticare l’utente medio? Perché una persona per usare un personal computer deve essere un appassionato d’informatica o un programmatore? Non può semplicemente avere un’interfaccia il più intuitiva possibile e poi se è interessato, approfondire gli argomenti e ciò che c’è “dietro” il sistema. La risposta che molti utenti linux danno a questa domanda è: “Gli utonti usassero Windows”. Ma perché?!! 😀 Perché anche un utente medio non può usufruire di sw aperto, di ottima qualità. modificabile e redistribuibile, non monopolio di alcuna azienda?

          La bellezza di linux è appunto la scelta, anche in termini di distribuzioni. Quelle completamente legate a FOSS, quelle a pagamento, quelle gratuite, con DE diversi ecc. E nessuna esclude l’altra. Se paradossalmente per assurdo Ubuntu di Canonical raggiungesse il 90% dei desktop com’è oggi MS Windows, NON sarebbe la stessa cosa! Io azienda italiana o libero professionista potrei installare e rivendere il prodotto senza costi di licenza, potrei fornire supporto a pagamento, alternativo a quello di Canonical. Io programmatore potrei biforcare Ubuntu e farne una versione differente modificando ciò che non mi piace.

          E’ difficile disabilitare le lenti? Io Amazon e Ubuntu Music le ho disabilitate in 2 clic. Altre robe son più difficili da disattivare, per questo spero che Unity Tweak Tool diventi un pannello ufficiale della distro. Ma è anche vero che pochi sanno che usando yahoo su linux mint danno soldi a Mint. E’ stato spiegato in un post del loro blog anni fa e basta. Non è detto che sia malafede, obiettivamente. Cmq sul discorso di informare e non attivare di default mi sono detto d’accordissimo.

          Concludo col dire che Ubuntu è “incriticabile” mi fa ridere. Io su Ubuntu e su Unity da tre anni a questa parte leggo quasi solo critiche nei post e nei commenti sui blog. E spesso ho l’impressione che non siano critiche ragionate, ma frutto dell’elitarismo che purtroppo molti utenti gnu/linux hanno: se linux si diffondesse troppo non sarebbe più la nostra nicchia speciale, aiuto! Se non sai ricompilare un kernel sei un essere inferiore, non hai diritto di usare linux. Purtroppo è un atteggiamento che constato spesso, online e di persona. E mi dispiace.

        • lino

          Ma anche senza disabilitare ‘ste lens, mica ti parte l’acquisto in automatico da amazon solo perché compare il suggerimento nella dash, eh! Non ti pare che sia esattamente la stessa “scelta” di cui parli tu?

          • la libertà e scegliere di volerlo utilizzarlo o meno
            non averlo attivo di default e poi se vuoi lo disabiliti
            questa cavolata ha fatto perdere diverse utenti e sviluppatori a canonical il problema è chi ha deciso tutto questo? la comunità ubuntu non di certo dato non c’è nessun commit a riguardo

      • Condivido tutto quello che hai scritto 😀

  • ale

    Si le novità sono gran poche,oltre alle 4 boiate grafiche che hanno aggiunto non c’è nulla di nuovo…

    • Per novità cosa intendi? Che debba esplodere il monitor al tocco? Non vi capisco… chiamare 4 boiate grafiche… quando tutto è grafica… TUTTO…

  • franck

    io installerò linux mint 15 cinnamon e mageia kde nei prossimi mesi, x ubuntu rimanderò almeno alla 13.10

  • Davide Lo Cascio

    Onore a Canonical, con questo ho detto tutto e condivido in pieno le parole dette da ottantadue……Dovreste solo baciare i piedi a Canonical per quello che sta facendo per non far morire Linux in generale……..ma voi siete convinti che un utente medio debba usare Arch o Gento, bah, ma per favore, io personalmente credo che Ubuntu 14.04 sarà davvero il miglior sistema operativo di tutti i tempi, quindi, lasciateli lavorare e se non vi piace, continuate ad usare la vostra amata Arch, gli utenti medi useranno Ubuntu per la semplicità e anche come dite, per le boiate della grafica, perchè cari signori, nel 2013, la grafica conta anche molto!

    • Davide Lo Cascio

      Gentoo, scusate ma ho mangiato una “O” 🙂

  • prova

    E’ scandaloso che i driver nvidia ancora non attecchiscano e spariscano dopo l’avvio del sistema operativo. Si stanno arricchendo col sudore degli sviluppatori che non vengono pagati. E’ tutto finalizzato al guadagno di pochi singoli. Di fatto il sistema è solo uno specchietto per le allodole, il sistema non esiste. Per ora. Chissà, forse tra una decina di anni…

  • gino

    Alla fine un clone della finestra menu simil cinnamon
    Nessuna novità dal fronte del pinguino a fine estate.

    • Mario

      Non è che il menu lo ha inventato Cinnamon. Che è un fork di GNOME, tra l’altro.

      • jancu

        certo che no, ma il fatto che sia un fork la metti come se fosse una cosa negativa, se magari in gnome evitavano di rimuovere il 50% delle funzioni oggi non esisterebbero 6/8/o chi li conta + fork di gnome

        questo è negativo, gnome è un disastro per ottusità, quindi basta con sta storia dei fork bruttiecattivi, alle volte sono inevitabili

        • Mario

          I fork non sono brutti e cattivi, ma Gnome ha la sessione Gnome classic che offre né più né meno quello che offre Cinnamon. Sparare su Gnome sta diventando sport nazionale, quando invece è ormai un DE completo, innovativo e funzionale. Poi può piacere o meno, per carità, ma gli sviluppatori sanno dove vogliono arrivare e stanno lavorando bene.

          • ange98

            un DE completo, innovativo e funzionale

            Adesso va meglio (l’ultimo punto con il tempo perlomeno sta migliorando, questo lo ammetto)

  • mer

    sapete se/come si può spostare (a destra) il “pulsante” ?

  • finalmente un menu delle applicazioni decente su gnome shell, con categorizzazione barra di ricerca.
    basta che poi ad ogni aggiornamento di gnome shell non bisogna aspettare settimane o mesi prima che lo aggiornano per renderlo compatibile con la nuova versione di gnome shell

  • mscanfe

    davvero bello!
    quelli di KDE potrebbero prendere spunto…

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