gcalcli è un semplice tool che ci consente di accedere e operare in Google Calendar direttamente da terminale Linux 

gcalcli
Google Calendar è un servizio gratuito che ci consente di creare, importare o esportare e condividere calendari direttamente dal nostro browser web. Attraverso Google Calendar potremo ad esempio gestire i nostri impegni, note ecc e sincronizzare il tutto nei nostri device mobili, software ecc. Per Linux troviamo diversi software in grado di accedere e operare nei calendari di Google Calendar come ad esempio Calendar Indicator, il nuovo Gnome California oppure possiamo utilizzare semplicemente il nostro terminale grazie al tool gcalcli.
gcalcli è semplice tool open source scritto in Python, con il quale potremo accedere a Google Calendar direttamente da terminale Linux e operare e visualizzare i vari calendari disponibili.

Attraverso gcalcli potremo accedere facilmente da nostri impegni, creare o modificare eventi ecc il tutto da riga di comando, il software ci consente di notificarci un’appuntamento tramite una notifica, visualizzare i vari appuntamenti, note ecc per settimane, mesi ecc.

– Installare gcalcli

gcalcli è disponibile nei repository ufficiali di Debian, Ubuntu e derivate basta digitare da terminale:

sudo apt-get install gcalcli

Per Ubuntu 14.04 Trusty c’è un bug riscontrato in python-parsedatetime che non consente il corretto avvio di gcalcli per risolvere il problema basta installare la versione più recente digitando:

cd /tmp
wget https://dl.dropboxusercontent.com/u/209784349/lffl/python-parsedatetime_1.2-1_all.deb
sudo dpkg -i python-parsedatetime_1.2-1_all.deb
sudo apt-get install -f

gcalcli è disponibile per Arch Linux attraverso AUR.

a questo punto dovremo inserire il nostro account Google nel file di configurazione .gcalclirc presente nella home, basta digitare da terminale:

nano ~/.gcalclirc

[gcalcli]
user: accountgoogle
pw: password

dove al posto di accountgoogle dovremo inserire il nostro indirizzo email e in password la password d’accesso e salviamo il tutto con Ctrl + x e poi s

gcalcli - account

A questo punto possiamo finalmente accedere a Google Calendar da terminale Linux digitando:

per visualizzare l’elenco dei nostri impegni digitiamo:

gcalcli agenda

per visualizzare ad esempio gli impegni dei prossimi 15 giorni basta digitare:

gcalcli calw 2

per visualizzare un mese basta digitare:

gcalcli calm

per creare un nuovo evento basta digitare:

gcalcli quick 

per conoscere tutte le varie opzioni di gcalcli basta digitare:

gcalcli --help

Conky gcalcli

Possiamo utilizzare gcalcli con un tema per Conky dedicato in maniera tale da visualizzare nel nostro desktop il calendario con l’elenco dei vari eventi.

Basta installare Conky e alcuni font per il tema da installare digitando:

sudo apt-get install conky ttf-dejavu ttf-dejavu-core ttf-dejavu-extra

al termine dell’installazione digitiamo sempre da terminale:

cd
wget https://dl.dropboxusercontent.com/u/209784349/lffl/.conkyrc.txt

e avviamo il tema Conky digitando Alt + F2 e digitando: conky 

Per avviare automaticamente il tema conky gcalcli basta andare in applicazioni d’avvio e cliccare su Aggiungi e inserire in comando conky –pause=30 e salviamo il tutto.

Home gcalcli

  • Edmond Logan
  • fedefigo92

    meglio lo stonex stx almeno l’azienda è italiana

    • Non lo conosco mi puoi inviare il link x cortesia

    • Cima

      stonex stx si che è una cinesata (per quanto rimarchiata da un’azienda con sede in Italia) con quello che costa la versione S (1gb di Ram e un vecchio MT6577 dualcore) ci si prende ad esempio uno Zopo ZP910.
      La versione base neanche la considero con quelle caratteristiche si trovano altri cellulari cinesi alla metà del prezzo

    • Simone

      Azienda italiana????? ma dove???? è una patacca rimarcata….meglio un onesto cinafonino, magari ad un prezzo non stracciato ma con HW all’avanguardia che certe monate (per usare un francesismo)…Roberto ha recensito anche altri smartphone in passato, impossibile non trovare qualcosa di meglio…

  • paul

    quella risoluzione su 4.7 non va bene, anche essendo non esigenti si nota

  • lino

    A me pare pure gradevole esteticamente.
    Non avessi appena speso 199€ per un xperia sole “temporaneo”…

  • L’ho recensito sul mio blog un paio di giorni fa e ho già avuto dei clienti che comprano abitualmente questi tipi di smartphone.

    Mai un problema e mai un difetto, non è la solita cinesata, non è la solita pataccata.

    Posso assicurarvi che il Flying è un ottimo acquisto, ha le stesse dimensioni del Samsung Galaxy S3 ed è uno smartphone di tutto rispetto

    Risparmierete oltre la metà dei soliti smartphone costosi che però è di equivalente valore sia in termini estetici ma soprattutto in termini hardware.

  • Alberto Grasso

    Scusa, ma la ROM 4.2 è ufficialmente rilasciata dal produttore?

    • Lorenzo

      Vorrei saperlo anch’io?
      In rete non l’ho trovata la 4.2….
      Dove si puo’ scaricare?

  • CF

    al solito, guardate bene. Il venditore, sebbene su amazon, spedisce dalla Cina. A quel punto lo ordinate da li e costa mooooolto meno e a quel prezzo si trova di meglio………

  • floriano

    La versione migliorata dei cinafonini cloni dell’s3

  • pg

    @CF: Quando parli di mooolto meglio, potresti specificare cosa e da dove?

  • Max Franco

    Se si compra direttamente sul sito dello store Drakotec invece di passare da amazon si risparmiano altri 40 eurini:
    http://www.dracotek.com/flying-f600-4-7-inch-mtk6589-quad-core-1-2-ghz-android-4-1-jelly-bean-3g-smartphone-dual-sim-1gb-ram-8mp-wifi-gps.html

    la risoluzione poi su altri store viene data a 960*540. in ogni caso anche se fosse a 854 non sarebbe così malaccio, ma quella è questione di gusti personali e di capacità visiva 😉

  • Alfonso

    Ma Flying e Star sono la stessa azienda? perchè ho trovato un video su YT dove sembrano praticamente lo stesso terminale, ed è chiamato Star F600

  • Lucio

    purtroppo il mercato dei cinafonini è stato ammazzato da google che con il disumano Nexus 4 a 349 euro ha polverizzato questo tipo di concorrenza (anche se in ita non c’è il play store on line si trovano a questo prezzo una settimana si e l’altra pure), i cinafonini per essere appetibili dovrebbero essere venduti in italia ai prezzi venduti in cina e cioè top gamma tipo umi x2 – neo 003 – jiayu g4 a prezzi intorno ai 160/170 euro in versione premium edition.
    Lucio

  • roberto mangherini

    un altro programma per i malati terminali xD

    • Fenix

      A hahaha. Hai vinto!!!

  • Paolo

    è la volta buona che comincio a usare google calendar

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