WhatsRemote è un’utile applicazione per Android che ci consente di accedere, leggere e rispondere ai nostri messaggi di WhatsApp dal browser del nostro pc Linux, Windows e Mac.

WhatsRemote su pc
WhatsApp è attualmente una delle applicazioni mobili più utilizzate al mondo con la quale possiamo inviare messaggi ai nostri contatti gratuitamente attraverso la nostra connessione internet. Purtroppo WhatsApp è un servizio di messaggistica istantanea disponibile solo per device mobili, non possiamo utilizzarlo ad esempio su pc a meno che non utilizziamo applicazioni / toom di terze parti come ad esempio il plugin per Pidgin come indicato in questa nostra guida.
In alternativa possiamo accedere ed operare in WhatsApp dal nostro pc attraverso una semplice applicazione per Android denominata WhatsRemote, con la quale potremo accedere da remooto al famoso servizio di messaggistica istantanea.

WhatsRemote è un’applicazione che creare una versione web di WhatsApp accessibile da remoto dal nostro browser. L’applicazione ci consente di chattare con i nostri contatti su WhatsApp direttamente dal nostro Firefox, Chrome ecc in Linux, Microsoft Windows e Mac il tutto attraverso una semplice ed intuitiva interfaccia web.

WhatsRemote applicazione Android

WhatsRemote richiede i permessi di root per poter funzionare, i developer del progetto garantiscono che l’accesso da remoto è criptato rendendo quindi inaccessibile il nostro account WhatsApp (e soprattutto i nostri contatti) da altre persone, dalle preferenze possiamo impostare anche il limite massimo di messaggi per ogni conversazione, impostare come letto il messaggio una volta ricevuto sul browser, backup dei messaggi ecc.

WhatsRemote è già disponibile in Google Play Store, l’applicazione è gratuita per 3 giorni successivamente dovremo pagare 2 Euro per utilizzare l’applicazione per 12 mesi.

  • Wow…ottimo progetto…:D

  • dongongo

    Puntualissimi! 🙂
    Su Arch l’avete provato?

  • Jobu YiY

    Ma funziona anche in italiano?

    • poetagrigio

      no solo in inglese

  • Antonio

    ma il comando “git clone …” non genera la directory Palaver? Dovrebbe seguire un “cd Palaver”

  • Davide Depau

    Usa un motore interno o le API di Google?

    • TopoRuggente

      Non l’ho installato, ma dallo screenshot, mi pare un software rilasciato poco tempo fa basato sulle API di Google.

  • poetagrigio

    l’ho installato correttamente ma a me non funziona ne con comandi in inglese ne in italiano

    • poetagrigio

      come non detto funziona, avevo problemi col settaggio del microfono

  • Guest

    ciao come si fa a settare il microfono?
    ho provato da terminale con alsamixer ma non funziona

  • alessandro vincenzi

    Grande segnalazione!
    Ho provato ma l icona di notifica resta bloccata su performing recognition

  • dongongo

    Ho provato ad insallarlo su Arch da AUR mettendo come scorciatoia /opt/Palaver/hotkey, ma mi rimane fisso su “Performing recognition. Se lancio il comando da terminale l’output è questo…

    ./hotkey_switch: line 23: kill: (32582) – Nessun processo corrisponde

  • sirspode

    Progetto interessante. Sarà da migliorare! 😉

  • Flay

    Non funziona ho fatto tutto come mi hai spiegato ma purtroppo non si avvia Il comando vocale.ho ubuntu 13.04 c’entra qualcosa?

  • mircozorzo

    Telegram ha già questa funzionalità, gratuitamente.

    • iClaud

      Peccato che abbia l’insignificante difetto di non avere utenti.
      Sarei il primo a prendere alternative a whatsapp, ma se non ci sono utenti, è inutile.

      • mircozorzo

        Non fa una piega.

      • Gigi

        La tendenza èuna brutta bestia

      • Simone Picciau

        Ma tu inizia ad usarlo e a consigliarlo agli altri,magari qualcosa cambia

        • alex

          Il risultato è solo quello di trovarmi ad avere un servizio in più che riesco ad usare solo con un paio di persone e dovermi comunque tenere Whatsapp per non perdere tutti gli altri.

          Alla fine c’è poco da fare, quando arrivi dopo finisci a rimanere in coda e fine, ormai è tardi. Le chat esistono da una vita, ma fino a che non è arrivato Whatsapp con la sua immediatezza i più non le usavano. L’open non ha un animo commerciale, questo è un bene ma lo porta anche ad essere spesso l’eterno secondo… L’open crea grandi cose che funzionano bene, ma spesso non sono pensate per essere semplici ed immediate per tutti. L’open è si disponibile per tutti, ma spesso lo è a patto di avere le capacità di usarlo (il livello di complessità si è molto abbassato, ma comunque c’è sempre e richiede un minimo di impegno all’utilizzatore, che d’altra parte non è considerato un celebro leso…). Questa non è una critica all’open, ma una personale constatazione.

          • Kim Allamandola

            La prima parte direi di no: oramai quasi tutti hanno un tot di sms nel pacchetto mobile; se vuoi contattarmi gratis usi hangout, sennò mi mandi un sms classico. Non mi metto certo io a pagare ed installare roba perché un terzo mi contatti come lui vuole. Se mi presentasse un servizio migliore ci penso altrimenti cerco di educare.

            Per la seconda parte quello dell’open non commerciale mi pare un vecchio mito: Ubuntu CON UNITY (alla faccia dei suoi ululanti detrattori) stà avendu un successo superiore a XP dei primordi, la quasi totalità di servizi ed applicazioni embedded è open ecc. “la massa” ignorante (che pur più visibile non fa girare cifre più grandi del “mondo pro”) oramai è su Android&c, castrati, oscenamente bloccati ecc ma con una base open perché non è più tecnicamente sostenibile altrimenti. Il futuro non sarà open per questioni economiche, lo sarà per impossibilità materiale di far altrimenti…

    • Gigi

      Non ti daranno mai ragione perchè non fa tendenza preferiscono continuare sulla vecchia strada perchè il 70% credo usino messaggi dal cell e tablet quindi l’estensione per pc non gli serve.

      • mircozorzo

        Vabbè comunque un’alternativa c’è.

  • Kim Allamandola

    Io mi domando perché pagare (col meccanismo IMO truffaldino del chiedere soldi dopo UN BEL PO’ di uso) quando su tutti gli Android c’è preinstallato Hangout, bruttino nella grafica, pesantino nelle performance, con un nome per l’italiano poco orecchiabile ma che supporta:
    * sms tradizionali
    * messaggi gratuiti via internet
    * invio files
    * telefonate e videochiamate VoIP gratuite
    * tele/video conferenze sino a 10 partecipanti
    ed è usabile sia da Android che da qualsiasi OS desktop moderno con un browser decente. L’account Google per una ragione o per l’altra ce l’abbiamo più o meno tutti, la nostra rubrica Google la ha già, vogliamo proprio dare i nostri dati anche ad altri e per di più PAGANDOLI?!

    Ah già, la madre degli allocchi è sempre incinta…

    • Fabio Righi

      Con tutto il rispetto ancora non mi capacito di come si possa trovare gente che si lamenta perchè deve pagare 1 EURO all’anno per un servizio come quello di Whatsapp che,volenti o nolenti, ha cambiato il modo di comunicare delle persone. Davvero, è più forte di me.

      • Kim Allamandola

        Io non mi capacito del perché qualcuno possa voler pagare per qualcosa di pesante ed invasivo quando ha già altre soluzioni gratuite, che fan più cose e costano meno…

        Sul cambiare… I repo esistono da decenni eppure senti gente che loda i vari “store” per aver cambiato il mondo della distribuzione sw/aggiornamenti… Non loderei granché whatsapp come non loderei granché Microsoft per aver diffuso i “pc”…

        • alex

          All’inizio Whatsapp ha avuto un idea geniale: ha usato i numeri di telefono della rubrica per legare in automatico i contatti, rendendo tutti gli utenti immediatamente in grado di chattare. Contatti a cui io non sono mai riuscito a far comprendere che potevano già al tempo usare gtalk, o servizi simili, ad esempio per fare già e meglio quello che faceva Whatsapp. Non sono mai riuscito a spiegare loro in modo efficace che Whatsapp era solo una normale chat, e anzi anche limitata a dire il vero. Per loro già il fatto di dover inserire un indirizzo email per avere i vari contatti su gtalk era un grosso ostacolo, e quindi non usavano strumenti di questo tipo.

          • Kim Allamandola

            È questo uno dei miei punti: se sei tanto pollo da non saper aggiungere contatti in rubrica (vedi quelli che han n schede tipo “nome casa”, “nome cell”, “nome lavoro” al posto di una sola multinumero) perché non cerchi qualcuno che ti insegni?

            Per carità se prendi GTalk non è che Google abbia fatto un buon lavoro di integrazione, se prendi Hangout è percettibilmente lento, graficamente bruttino… Ma cavoli se volete messaggi-à-la-chat per risparmiare uno sforzino mignon si può anche fare…

          • EnricoD

            La cosa buffa è che a sta gente gli ci è voluto whatsapp o facebook per poter contattare le persone… Infatti i miei contatti, quelli che ho sulla rubrica, non li sento mai, e quando ho avuto whatsapp magicamente mi contattavano persone che non sentivo da anni (ciao amico… -_-‘ ) queste cose hanno trasformato le persone in asociali/apatici perché fidati che se una persona ti vuole sentire non ha bisogno di queste cose…io non mi faccio problemi a mandare SMs o a chiamarla una persona se non la trovo su hangouts o non ho contatto
            Infatti le persone che sento spesso mi contattano tramite telefono, oppure mail, oppure skype, oppure hangouts (gtalk)
            Vai a dire ad una di queste persone “mandami una mail per contattarmi se non vuoi sprecare soldi” …
            Troppo legati a whatsapp o facebook, se non ce l’hai tagliano i contatti (meglio per me), bisognerebbe aprirsi a tutto…
            Per me whatsapp (ma anche facebook) è qualcosa di raccapricciante , ha trasformato la gente ed in peggio…
            E poi gli asociali sono quelli come me! anche se sono convinto del contrario
            Whatsapp/facebook ha generato sette di “amici”, preferisco starne fuori

            ” tu ce l’hai whatsapp? ”

            NO! basta co sto whatsapp XD

          • Kim Allamandola

            IMO quel genere di “amici” non sono degni di tale definizione: trattasi di bipedi che soffrendo di solitudine e vuotezza mentale han bisogno di riempirsi di “parole” prive di contenuti informativi. Sono “gli amici del bar” che appena esci non san manco chi sei…

            Se questo è il genere di “amicizie” e socialità sono anch’io nel club degli asociali!

      • loki

        nessun miracolo divino, è la maledetta ennesima chat e niente di più. io non capisco come sia così difficile da capire. icq ha mai fatto pagare qualcosa? c6 ha mai fatto pagare qualcosa? jabber.org ha mai fatto pagare qualcosa? dukgo.com ha mai fatto pagare qualcosa?
        la domanda non è perchè non spendere 1 euro (ma fosse anche 1 centesimo!), ma perchè mai dovrei spenderlo! perchè ce l’ho? perchè ho paura che i miei amici mi diano del barbone? perchè ho le mani bucate?

    • EnricoD

      Sono d’accordo. A me hangouts piace molto

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