Secondo la nota azienda VMware, sempre più aziende stanno scegliendo personal computer e device mobili di Apple al posto di Microsoft Windows, e Linux?

VMware
Sempre più aziende e pubbliche amministrazioni decidono di passare da Microsoft a Linux, scelta che oltre a ridurre notevolmente i costi fornisce anche una maggiore sicurezza ed affidabilità. Stando però a VMware, la nostra azienda specializzata nello sviluppo di soluzioni dedicate alla virtualizzazione, sempre più aziende decidono di passare a pc e device mobili prodotte da Apple. Lo conferma un recente sondaggio nel quale più di 350 responsabili IT di varie aziende hanno indicato come i dipendenti richiedano sempre più personal computer e smartphone e tablet prodotti da Apple al posto di Microsoft Windows.

Erik Frieberg, VP of Marketing, End-User Computing di VMware ha indicato che:

Fino ad oggi Microsoft Windows è stato il sistema operativo dominante nel settore enterprise desktop, ma tutto questo sta per finire, le aziende del settore preferiscono utilizzare pc Mac al posto di Windows.

Quanto riportato da Frieberg riguarda però solo pochissime aziende, la realtà (per fortuna) è ben diversa da quanto indicato da VP of Marketing di VMware.
Sempre più aziende stanno puntando su Linux, lo conferma ad esempio la crescita esponenziale di Red Hat, azienda da anni specializzata in soluzioni per il settore enterprise basate su Linux e software open source, e  le tante aziende che ogni giorno annunciano di migrare a Linux (come ad esempio Sky Italia)

Personalmente non capisco il motivo che possa spingere un’azienda a passare da Microsoft Windows a Apple Mac dato che i due sistemi operativi (oltre ad essere proprietari) dispongono bene o male degli stessi software. Sicurezza? Pc e device mobili più alla moda?  

  • JackPulde

    “Fino ad oggi Microsoft Windows è stato il sistema operativo dominante nel settore enterprise desktop, ma tutto questo sta per finire, le aziende del settore preferiscono utilizzare pc Mac al posto di Windows.” Dove c’è scritto di Linux scusa? Loro stanno paragonando ai sistemi più diffusi e conosciuti… Nella pubblica amministrazione è completamente inutile usare un Mac.

    Comunque se in molte aziende passano da Windows a Mac non è solo per “la moda” ma che in Linux mancano software professionale… vedi Photoshop, Autocad e altri… Purtroppo ritorniamo sempre su questo argomento… Fino a quando Adobe e altre software house non si mettono a sviluppare per Linux, in ambito professionale farà fatica a farsi strada.

    • EnricoD

      Io infatti non ho capito che tipo di aziende…
      Graphic design?

      • Joe

        Mi sa che siamo tutti bravi a parlare ma, a parte le aziende, quando c’è da sostenere qualche programma, abbiamo tutti il braccino corto. Se ci soffermiamo a pensare che basterebbe donare anche solo pochi euro x sostenere chi sviluppa programmi (vds. Gimp etc..) od Os, non pensate che saremmo più costruttivi?????

        • EnricoD

          che ne sai Tu che Io non abbia mai fatto donazioni?????

          • Joe

            Non mi riferivo a te, ma in generale.

        • JackPulde

          Sicuramente… Ma che sicurezza hai che il programma continui ad “andare avanti”!? Ormai ci sono 1000 fork di software e DE… magari incominci a dare qualcosina per aiutarli e poi (scoprendo che per colpa di 1000 programmi diversi ma simili) va in fallimento quello che tu hai finanziato… wow… ecco il perchè della cavolata di fare 3000 fork…

    • azurehus

      Quoto a pieno, spesso quando parlo di software open source, mi ritrovo a combattere con risposte del tipo: ” …ma non è software di qualità “, perchè , probabilmente per chi utilizza i software sui Pc, la qualità dipende dal tipo di azienda che lo sviluppa. Purtroppo da questo punto punto di vista, le grosse aziende non vedono nessun ricavo a produrre software anche per Linux e questo frena le notevoli potenzialità !!

    • Eppure conosco svariate realtà di grafica e design che hanno adottato linux e finché non gli trovi un vero motivo per dimostrare che photoshoppo che costa quanto 2 anni di salario vale di più di gimp e altri software di rendering free ti sputano in faccia!!!
      Le grandi mancanze sono in ambito CAD dove se sei abituato alla riga di comando va benissimo quello che c’è per linux, se invece sei il tipo punta e clicca lasciamo perdere…

      • Francesco Bedussi

        PS non costa come due anni si salario, con la formula creative cloud tutta la suite adobe costa 12 euro al mese e spiccioli.
        Io uso sia PS che GIMP e con tutto l’affetto per GIMP, che rimane un SW molto potente, PS ha delle funzionalità in più che possono essere indispensabili (es. gestione della quadricromia per chi deve gestire la stampa) o semplicemente molto comode (editing non distruttivo e spazio colore lab e molto altro). GIMP è ottimo per fare fotoritocco, PS si può usare anche per il prestampa e per il disegno.

    • Peter

      Bhe è un’aspetto della totale verità!

      Non diciamo che l’uso del Mac sia uno sbaglio, diciamo che sia un controsenso quando puoi fare le stesse cose con Linux.

      Per me il vero motivo che spinge le aziende ad utilizzare le piattaforme Apple, stà nel fatto che ti ritrovi la pappa bella e pronta, nel vero senso delle parole.

      Naturale è che te le fanno pagare, ma hai un sistema funzionante a prova di babbu…bambino pardon, dove fare casini e cazzate con virus è più difficile.

      Io dico solo una cosa, le aziende che fano questo non capisco un tubo, solo per il semplice fatto che potrebbero investire i costi delle licenze nell’istruzione del proprio personale, invece che tenersi degli ignoranti davanti ad un Mac!!!

      Naturalmente la mia visione non è totalitaria perchè ci sono dei bravissimi professionisti anche su Mac, ma portare una piattaforma così costosa anche per le più semplici azioni mi pare una “potionkin” pazzesca!

  • EnricoD

    ” i dipendenti richiedano sempre più personal computer e smartphone e tablet prodotti da Apple ”

    Dipendenti modaioli? XD

    • guest

      hanno ragione, mac funziona, linux no, e non diventerà mai di moda.

      • EnricoD

        Se…ciaooo

        • guest

          sese, aspetta e spera che linux diventi trendy!

          • EnricoD

            hey, bimbetto-apple … ma chi sse ne xD

          • Alessandro

            Nonostante sia fiero sostenitore di Linux, devo dare ragione a guest.
            E’ inutile essere dei fan-boy, nè di Linux nè di Apple, ma allo stato attuale Linux nel mondo consumer conta poco o nulla, e se le cose continuano così, il trend difficilmente potrà cambiare.

          • EnricoD

            appunto, hai detto bene,
            è inutile essere fanboy 🙂

      • Franco

        Se negli occhi hai una spirale che gira e gira… si si funziona

        • guest

          rimanete pure nel vostro piccolissimo mondo di fanatismo religioso, ma nella realtà apple fà i numeri, linux no! buonanotteee…

          • Franco

            Io non stavo scherzando… non ho ancora visto un solo utente mac che non abbia negli occhi quel qualcosa di strano… rimane un mistero, o no?

          • pi3tr0

            anch’io sto diventando un fanatico della religione della mela come te, invece che morsicata però preferisco quella fermentata, un po’ di lievito safale 04, 15 giorni di fermentazione in damigiana, un mesetto di attesa dopo l’imbottigliamento, e poi giù a godermi un fantastico nettare frizzante a 7° alcolici, preferisco stordirmi in questo modo, tu purtroppo stordito ci sei nato, a me dopo la sbornia passa, a te la minchioneria resta

            ccùssaluti

  • loki

    anche tra gli sviluppatori di gnome si vedono solo dei mac…

    • La Verità

      Se vero, questo spiegherebbe in modo inequivocabile il perché gnome 3 sia finito in un vicolo cieco

  • Agostino

    Aziende sciccose… incredibile… ecco fin dove arriva la propaganda illusionistica/ipnotica/ecc.. della falsa propaganda di apple.

    • XfceEvangelist

      Tutto vero amico mio, mi vengono in mente le riviste di alta fedelta’ con le prove dei componenti audio di alto livello, descrizioni sublimi, da alta gioielleria. Tutte buffonate per vendere.

  • pippo

    in sintesi, siamo in via di estinzione :-(( :-)))))

  • LelixSuper

    Sono malati, sono tutti soldi buttati.

  • Il ragionamento è semplice, voglio quello che costa di più perché come mi continuano a dire tutti “poco pagare poco valere”… Ma che cappero dici?! E poi vanno a cercare lo sconto… “ieri ho preso un iphone con hw del 2006 a soli 600 euri!! Ma che dici da paura e dove? Da Eurocoso lì!”… E ci meravigliamo di queste cose… ma se abbiamo un rappresentate dell’italia che ama fare i selfie…

  • Ale

    La risposta è in quello che hai scritto tu stesso “i due sistemi operativi dispongono bene o male degli stessi software”. In linux sembra che sviluppino solo ambienti grafici e basta. Che si concentrino sul software, che quando parlo con chi ha aziende la risposta è sempre quella “non ci sono i programmi”, oppure “si l ho provato quel programma ma non è al livello di quello quello che gira per Windows”. E’ inutile cascare sempre dalle nuvole e chiedersi questi “come mai?”.

    • azurehus

      Straquoto alla grande, negli ultimi anni sembra che tutte le distribuzioni, Red Hat compresa, si siano preoccupate di più dell’aspetto grafico che del contenuto della distribuzione in sè, giusto il discorso stabilità, sicurezza e assenza di virus, ma se non mi dai programmi di rilievo che me ne faccio di un sitema così sicuro?… ci navigo in internet e basta, come pensano che facciamo, quelli che possiedono windows !!

      • Ilgard

        L’aspetto grafico è importante (soprattutto per ottenere nuovi utenti), solo che è inutile avere 20 DE e settordici derivate per distro la cui unica caratteristica è quella di avere Chromium invece di Firefox (mero esempio).
        Personalmente parlando mi sembra che in ambito Linux ci sia un gigantesco spreco di sviluppatori che spesso rifanno quel che c’è già, ma in modo leggermente diverso.

        • Azurehus

          é vero, probabilmente anche agli sviluppatori, manca la ‘fantasia’ che li stimoli a cose nuove !!

          • Franco

            Sono “finti” sviluppatori…

          • matteo81

            Fare un de e fare un programma tipo autocad sono come il giorno e la notte….. ti sei mai chiesto come mai esce un player multimediale al giorno ma di software pro praticamente nulla? pochi soldi e pochi mezzi… tanta passione ma molto hobbysmo e approssimazione……. devono essere le aziende a investire….. parlo lato client

          • azurehus

            è su questo che le società come Red Hat o Cannonical dovrebbero investire, sulla produzione di software proprio, che dimostri quanto il loro S.o sia performante, non m’interessa sapere se il kernel è aggiornato se mi sfrutti il 30% delle sue possibilità !!
            Se Tu sei il primo a credere che ciò che fai è un prodotto di qualità, anche altre società lo credereanno di conseguenza !!
            Cannonical si è persa per mesi dietro a unity8 e ubuntu touch, e noi ancora non ne possiamo vedere quasi nulla, e quel poco è solo in emulazione o su device performanti, c’è logica in queste scelte ??
            No, è solo uno spreco di tempo e di soldi, o forse è anche solo paura di non farcela veramente, ti ricordi il Flop della raccolta fondi per ubuntu touch? Ci credevano poco pure Loro, secondo me !!

          • matteo81

            ma redhat non centra nulla con canonical e il mondo desktop…
            Redhat ha già il proprio businnes model che funziona alla grande e dal loro punto di vista non c’è nessun interesse nello sviluppare software per desktop quando guadagnano tanto e bene lato server…
            Forse Canonical potrebbe fare qualcosa di più ma non è un discorso di una singola azienda…. nemmeno ms o apple potrebbero fare molto se le varie adobe, autodesk, nvidia, ati, intel abbandonassero i loro os….
            Il problema è che di linux nel mondo consumer non sa nulla nessuno…. nessuna azienda lo sponsorizza e lo porta alle masse e la base installata resta ai minimi termini per cui nessun sviluppatore commerciale ci si mette a sviluppare… è il sistema in sè a essere poco attraente per il mercato consumer più che il resto….. anche valve che sembra la grande speranza lo stà sostanzialmente usando come laboratorio per le future steam machine…. a noi fa comunque piacere questo ma non stanno facendo un favore a linux semplicemente stanno sfruttando linux per il loro tornaconto……
            E’ un discorso molto più complesso e sfaccettato di quello che può sembrare…..

          • Alessandro

            Di nuovo, mi ritrovo completamente d’accordo con te, soprattutto sul discorso Valve.

          • matteo81

            ti ringrazio ma mi sembrano davvero realtà abbastanza evidenti da capire e palesemente chiare…
            Forse se invece di gridare ogni volta al complotto globale delle multinazionali oppure inneggiare alla presunta ignoranza di utenti e aziende facessimo un filino in più di autocritica le cose diventerebbero più semplici e chiare…
            Continuare a ripetere come pappagalli che gnu-linux è imbattibile, unico, impareggiabile non serve a nulla se non a distoglierci dai reali problemi che ci sono belli chiari… lì alla portata di tutti…
            Nel mondo consumer il supporto e la professionalità te le devi guadagnare, a volte con le buone altre con le cattive…. finchè basta essere “community” puoi permetterti di inveire e criticare quanto vuoi microsoft e apple ma se vuoi davvero diventare “per tutti” è con loro che ti devi confrontare e il solito motto “siamo open e gratis” non vale un piffero….. a quel punto ti rendi conto dei problemi evidenti e puoi reagire in 2 modi: te ne freghi e continui a fare il pappagallo oppure li affronti e li superi…. tutti insieme con un obiettivo comune…. ma non mi pare che le varie distro si stiano impegnando troppo per trovare un minimo di standard oppure per creare qualcosa di davvero appetibile per le software house più importanti…. e mi viene da ridere se penso che i maggiori contributors al kernel linux sono proprio quelle multinazionali che tanto bistrattiamo e critichiamo ma che ci permettono di avere comunque un kernel sempre più compatibile e al passo coi tempi…. fate voi……

          • Alessandro

            Esattamente, come dicevo prima, è inutile essere fanboy, nè per Linux nè per nessuna altra parte.
            Basta avere un minimo di coscienza critica per capire che i problemi ci sono e che non sono da minimizzare.

          • azurehus

            Certo, sò anch’io che Red hat non centra nulla con Cannonical era un spunto per il ragionamento, Microsoft per il suo sistema ha studiato Office e lo ha proposto come esclusivo e, per certi versi lo è stato fino a poco tempo fa, di seguito ha puntato su Messenger che fino a soli 5/6 hanni fà ha fatto la differenza, ha proposto idee ‘nuove’ per il tempo, idee che portavano i consumer ad una scelta, il mercato ad adattarsi, diversamente da quello che succede in Linux, dove sono le società ad adattarsi al mercato, rincorrendo per anni idee che, quando saranno attuate, saranno già sorpassate.
            Mi capisci ?

          • Simone

            Potrebbero fare accordi con le case, vero, ma con quali soldi? con quale leva, se sono l’1% del mercato?

          • Ilgard

            Senza dubbio, ma a conti fatti ha più senso puntare a correggere i bug di prodotti nuovi o ad estenderli, piuttosto che fare l’ennesimo media player.

    • JackPulde

      Finalmente uno che lo dice! Invece di creare l’ennesima derivata o DE… concentrarsi sui programmi e driver!

    • matteo81

      Amen….

  • alex

    Non sono le aziende a passare a Mac, ma i titolari o alcuni dirigenti perchè sembra più figo e soprattutto sono convinti che sia tutto più semplice e immediato. Naturalmente poi continuano a lamentarsi di continuo perchè non riescono più ad aprire documenti, ecc…
    Nemmeno Mac ha tutto il software di Windows, ha solo dell’ottimo software in alcuni ambiti e anche sempre più ristretti da quando la politica di Apple si è orientata di più al mercato consumer e ha smesso di sviluppare alcuni dei software che molti professionisti usavano.

  • Andrea

    È sempre così, se le aziende hanno soldi da buttare, invece di trasformarli in aumenti salariali o nuove assunzioni… i loro dirigenti preferiscono “sfamare” il proprio “egocentrismo personale” in questo modo assurdo. Atteggiamento che alla lunga va poi a logorare le radici dell’azienda.

  • gatano

    L’analisi in oggetto fa riferimento a:

    “As BYOPC [“Bring Your Own PC”] and BYOD [Bring Your Own Device]”
    ossia l’azienda lascia decidere al suo lavoratore quale device personale usare al lavoro, sarà vero negli USA, ma qui in Italia nelle grosse aziende, gli utenti Apple latitano.

    Esempio reale, al nono piano dove lavoro, l’unico utente Apple ha anche un PC Linux che gli permette di accedere alla rete internet ed aziendale e di virtualizzare una macchina Windows indispenzabile per alcune parti burocratiche connesse alla nostra attività, qunidi se non fosse perchè usa (con piacere per altro) Linux (come la stragrande maggioranza dei miei colleghi) il suo pezzo di latta Apple sarebbe un ottimo ferma carte.

    Nelle grandi e grandissime aziende che frequento Linux è il benvenuto e con prospettive e piani aziendali che ne prevedono un uso sempre più massiccio, il resto è in dismissione, Vmware avra i suoi interessi o si limita a guardare alla limitata utenza americana.

  • MickBanzai

    Ma nessuno ha pensato che che le cifre riguardano l’acquisto di tablet e telefoni e solo marginalmente computer? Io lavoro per una AUSL e vedo che alcuni dirigenti riescono ad ottenere IPad i IPhone aziendali (che poi usano a casa e non certo per lavoro ) ma i client sono ancora Windows per via del software verticale e i server in sostanza Linux.

  • matteo81

    Soliti discorsi triti e ritriti…..
    se crediamo che bastino una decina di freelance e volontari per creare software pro del livello di autocad, zbrush, photoshop e compagnia viviamo sulla luna…. il software GNU viene realizzato per gran parte a tempo perso con scarse risorse economiche e umane oltretutto senza nessun tipo di supporto professionale e garanzie sulla continuità e aggiornamento del software stesso….. nessuna azienda sana di mente sceglierebbe questa strada quindi serve che qualche big investa e porti il proprio prodotto su linux ma a quel punto ci si perde nei millemila fork, spin e distro e la compatibilità va a farsi benedire…
    Poi se vogliamo continuare a sognare dando la colpa sempre all’utenza che non capisce piuttosto che all’azienda che “butta via soldi” facciamo pure…..
    Ma non parliamo di server e soluzioni custom che non centrano una fava con client e desktop…… oppure dire “Ehi alla NASA usano linux….”… per favore restiamo sulla terra per una volta…

    • Alessandro

      Concordo al 100%, nessuna software house del calibro di Adobe o Autodesk prenderà in seria considerazione Linux fino a quando ci sarà tutta questa frammentazione…

      • Alessandro

        E aggiungo, sapendo già di ricevere tantissime critiche: servirebbe una distro capace ci definire dei veri e propri standard per tutto il mondo Linux.
        Alla fine se ci si pensa, le varie migliaia di distro esistenti sulla faccia della terra, hanno in comune solamente il kernel e pochissime altre cose, e quel poco di comune esistente, si continua a frammentare (vedi Xorg -> Wayland e Mir)
        Le software house serie non hanno tempo da perdere per fornire compatibilità a questa o a quella distro. Quindi non ci provano in partenza, nemmeno per le distro più importanti.
        Ci ha provato anni fa Ubuntu a definire/imporre degli standard, ma a quanto pare ha fallito o sta fallendo lo scopo.
        P.s. io uso Fedora

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          Gli standard esistono, vedi FreeDesktop e LSB, poi che pochi li seguano…
          E per le critiche sulla frammentazione, allora le automobili sono un fallimento perché ne esitono svariate marche e modelli?

          • Alessandro

            Oltre a questo, mi riferivo anche ad altro.
            Per esempio, per quanto possa sembrare un cosa stupida, i diversi sistemi di pacchettizzazione: non è una cosa simpatica per un piccolo sviluppatore come potrei essere io mettermi a studiare i sistemi deb,rpm,pacman,vattelapesca,ecc. solo per poter pubblicare il mio software per tutti, a meno che di voglia costringere l’utente a compilarselo da se.
            Ma se costringiamo questo, come potrà Linux essere user friendly per tutti?

          • matteo81

            il paragone che poni non ha molto senso…
            Nel mondo delle auto ogni macchina viene prodotta da un’azienda che a sua volta si occupa della promozione e supporto clienti e produce in base alla fascia di utenza alla quale vuole attecchire…
            Quì non esiste un’azienda e nemmeno un cavolo di target… tutto viene creato per caso e potrebbe tranquillamente cessare il supporto sempre per caso..
            Non esiste un vero obiettivo ne tantomeno la volontà concreta di averlo… tutti scopiazzano da tutti e la qualità latita…
            Non serve avere una compatibilità se ogni distro in base a filosofie e seghe mentali tiene pacchetti aggiornatissimi piuttosto che vecchi di anni…… prendi arch e debian stable e chiedi allo sviluppatore di turno di realizzare qualcosa di compatibile con entrambe….. l’inferno assoluto dato che una aggiorna qualunque cagata mentre l’altra propone pacchetti e librerie vecchie anche di anni…….. è un’assoluta pazzia per chi deve sviluppare….

      • mat

        Beh autodesk comunque mantiene lo sviluppo di maya

      • Agostino

        Con tutti i soldi che si prendono, potrebbero invece fare qualche sforzo in più!

      • ale

        Tutta sta frammentazione sinceramente non la vedo, ok ci sono un sacco di distribuzioni, ma non è che siano incompatibili, se uno realizza un applicazione per ubuntu non è che non gira su arch…

        Gli standard ci sono e sono immutati da un sacco, c’è lo standard POSIX che definisce la compatibilità fra tutti i sistemi unix ed altri standard

        • Alessandro

          Forse non hai mai provato a sviluppare anche un semplice software per linux, quando per esempio devi raccapezzarti tra librerie di versioni diverse ecc.

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            LDPRELOAD vedo che lo conoscono in pochi

          • Alessandro

            Si ma in questo modo devi fornire la tua specifica versione di una libreria insieme al software, e questa magari va in conflitto con altre librerie già presenti nel sistema. Molte volte si va a finire in un circolo virtuoso

          • ale

            Si l’ ho fatto diverse volte, dipende da che tool usi, se sviluppi un software appoggiandoti alle librerie qt non solo è compatibile su tutte le distro linux ma riesci a farlo girare anche su windows e mac semplicemente compilando il progetto su quella piattaforma.

            Poi considera che puoi usare anche linguaggi tipo java che non hanno problemi a girare sulle varie piattaforme o linguaggi interpretati volendo.

          • Alessandro

            Si in questo caso usando java o framework di alto livello eviti in parte il problema. Ma in C o C++ è un casino fidati…

          • ale

            A parte che anche in c si riesce a fare qualcosa abbastanza bene se si fa attenzione, ma poi ormai il c/c++ non sviluppa quasi più nessuno, il che alla fine è un bene per linux dato che il porting di programmi diventa più facile

          • Alessandro

            Beh si in questo hai ragione, ma per certi software l’uso di C è ancora (purtroppo, o per fortuna, punti di vista) fondamentale o altamente raccomandabile.

          • ale

            Si, ma sono applicazioni molto limitate, solo nel caso si debba scrivere codice di basso livello come kernel o software che fa uso di librerie grafiche, oppure per operazioni pesanti dove conta molto l’ottimizzazione, per il 95% dei programmi un linguaggio di alto livello va più che bene.

            Più che altro a linux manca un buon linguaggio di alto livello che sia uno e dia uniformità al sistema, il c/c++ è troppo complicato da gestire, troppe librerie che come dici creano problemi, soprattutto se si devono fare applicazioni grafiche, poi si c’è il java che funziona ma si integra gran poco bene con l’os, e i vari linguaggi di scripting tipo python, perl, ruby, ecc che sono inadatti per progetti grossi alla fine, insomma in windows c’è il c# .net che è molto integrato con l’os per cui funziona molto bene

            Per ora secondo me il miglior modo per scrivere un app su linux è in qt con c++, ad usare gtk si diventa matti, ci ho provato e ho mollato subito, o se no usare java anche se non è il massimo

            Però pensandoci bene è proprio per la natura open di linux che abbiamo tutti questi linguaggi e questa frammentazione, ogni sviluppatore fa come preferisce, al contrario di windows e mac dove ci sono delle linee guida ben specifiche da seguire

          • Alessandro

            Beh, avere delle linee guida (non imposte sia ben chiaro) non penso sia un male…

      • Simone

        Ad Autodesk frega nulla di frammentazioni e simili, sarebbero problemi degli sviluppatori. Loro sono interessati ad un accordo commerciale che garantisca certi numeri: se hai il 2% del mercato chi mi spinge a spendere milioni e milioni di € per sviluppare un porting e mantenerlo negli anni con tutto il supporto tecnico e commerciale che ne deriva? sarebbe diverso se Red Hat o Novell avessero il 10% o potessero permettersi di commissionare il sw a pagamento e poi rivenderlo, ad esempio, ma anche loro, come potrebbero rientrare? Autocad va rinnovato in continuazione, ogni 3-4 anni ci sono problemi di retrocompatibilità per politica aziendale di Autodesk che così obbliga a comprare licenze su licenze per lavorare…Naturalmente anche se si riuscisse scordarsi la GPL ma se devo dirla tutta, a parte l’OS che deve garantire di essere open e che le applicazioni proprietarie vengano sandboxate, mi andrebbe benone!

    • guest

      usano solo il kernel linux, mica quelle schifezze che ci girano sopra e che sono sviluppate dal primo che passa e destinate al fallimento.

    • Simone

      Si beh, intendiamoci, ci sono ottime soluzioni tipo RHL e SUSE e via dicendo, che le aziende usano, il problema è che spesso le grandi aziende hanno tra i loro fornitori piccole aziende, e convincere quelle a usare Linux è uno sforzo in termini di tempo e investimenti superiore all’avere in casa entrambe le realtà. Dove lavoro io (multinazionale tedesca che fa tecnologia e servizi) le cose “serie” tipo ricerca e tecnologia sviluppate in proprio si fanno con Linux, il lato office e il commerciale sono in mano a MS perché clienti e fornitori hanno MS. Se le big di Linux facessero accordi validi con Autodesk e altre major a seconda del settore la suonata cambierebbe, ma senza accordi commerciali, senza soldi in sostanza, non sfonderà mai.

  • Franco

    La Apple è una di quelle poche aziende al mondo che scova tutti i trucchi inimmaginabili (la storia lo dimostra) per impoverire sempre di più i poveri lasciandoli alla fame dopo che li hanno costretti a comprare un loro prodotto, se no non è di moda e arricchiscono i ricchi che non ci perdono nulla e che non sanno nemmeno cosa hanno comprato (mentre i poveri lo sanno). Vai a indovinare come ci riescono!

    • alex

      Ma costretti di che? non hanno un solo prodotto che sia indispensabile, ne particolarmente utile a dire il vero…

      • Franco

        …infatti eppure lo comprano! qui c’è di mezzo il flauto del pifferaio di Hameln o usano un pianoforte touch?

        • guest

          non cè nessuna strana magia, fanno un prodotto firmato di tendenza, ovviamente costoso, ma questo vale per qualsiasi articolo, che sia un vestito o un paio di occhiali, più è proibitivo, più è desiderato, e il poveretto che si compra l’iphone si sente ricco!

          • Franco

            Sotto un ponte?

          • alex

            e il ricco non prende il normale iphone che prendono tutti, ma quello in versione speciale in oro, ecc… vedi quello che vende un azienda italiana con tanto di effige di Putin sul retro. Ma alla fine, anche quando andavano i Nokia, c’era comunque la versione super costosa e il prezzo era l’unica cosa eccezionale che avevano!

        • EnricoD

          Il fatto è che la gente si sente esclusa se non è alla moda, è questo il punto…
          Il concetto di moda si è esteso a tutto praticamente , non solo a capi d’abbigliamento o accessori come possono essere occhiali o altro come dovrebbe essere..
          Ora va di moda l’iPhone, e magari lo si usa solo per telefonare e mandare SMS… Vanno di moda i Selfie.. Per non parlare dei ragazzi di oggi che sembrano tutti uguali a vederli, stesso abbigliamento, stesso telefono, selfie a manetta, whatsapp, facebook l, stessa petrinatura..lol… e fanno tutti le stesse cose… Oramai è cosi, quello che fa uno fa l’altro .. Come se dentro la gente albergasse una sorta di complesso di inferiorità se un tuo amico ha l ifon e tu no … Quindi il giorno dopo va a chiedere rate con interessi pur di averlo.. (Purtroppo é cosi) Ma lol

          • XfceEvangelist

            La moda è la piu’ perfetta dittatura nascosta

          • Franco

            Verissimo amico! 🙂

          • tomberry

            Mi ricorda troppo un video di Natalino Balasso, che faceva lo sponsor della mercedes (chiave ironica ma rende l’idea), che le macchine da un miliardo non servono praticamente a nulla, ma i potenti le acquistano per permettere a “te poveraccio” di invidiarli… X”D

          • Franco

            Lo so compagno… mondo grigio!

    • Simone

      Nulla di strano, è marketing e colpisce le menti deboli. quanti valutano la qualità effettiva di ciò che comprano? secondo me è la selezione naturale del terzo millennio, gli idioti soccombono alla pubblicità.

      • Franco

        Effettivamente

    • asd

      La apple ha avuto un periodo in cui era indietro come prestazioni hardware e quindi si e’ ingegnata, product placement nei film, PR, etc etc. Poi quando l’hardware ha cominciato a stagnare per tutti, tutti gli altri si sono ritrovati nella situazione di apple, e non tutti la sanno gestire.

  • Alessandro

    Ve lo ricordate il manuale dei dipendenti apple?
    www_corriere_it/scienze/12_agosto_30/svelato-il-contenuto-del-manuale-segreto-di-apple_0230a93c-f2c6-11e1-9efb-e78611c7bd41_shtml
    (_ cambiare in . )

    • alex

      basta che vedi le note di rilascio di ogni nuova versione. Non risolvono bug ma ognuno è una nuova feature aggiunta!

      • EnricoD

        Elegant super handy XD

  • millalino

    “Fino ad oggi Microsoft Windows è stato il sistema operativo dominante
    nel settore enterprise desktop, ma tutto questo sta per finire, le
    aziende del settore preferiscono utilizzare pc Mac al posto di Windows” … evidentemente sono affezionati alle backdoor 🙂

  • Ale

    Mi fa piacere che molti abbiano condiviso il mio precedente commento e sviluppato la discussione. Arriverei alla conclusione che certe distribuzioni linux hanno già il loro mercato (vedi server), altre stanno pensando al mondo dei telefonini (ubuntu) e altre sviuppano il desktop per passione. Le aziende ce le hanno gli altri. In fondo basta pensare che chi è presente nelle aziende è praticamente assente nei telefonini e nei server (vedi windows). O non vogliono pestarsi i piedi o non ce la fanno proprio a fare più di una cosa.

  • Marco Baroncini

    Sicurezza? Forse. Moda? Magari anche. Ma perché ci si dimentica del software disponibile? Perché si ignora questo “dettaglio”? E scusate se è poco. Mille volte è stato che detto che, sulla carta, Linux risolve tutti i problemi del mondo. Poi, entrando nel mondo della praticità, si scopre che non è proprio così. Per certe cose è adatto, per altre così così, per altre ancora meglio lasciar perdere e mettersela via. Come per ogni sistema operativo. Possiamo discutere all’infinito su quale ci piaccia di più, su quale sia il più idoneo alle proprie necessità, su quale sia il più libero, funzionale o veloce. Tutto sacrosanto. Ma ricordiamoci, sempre e comunque, che parliamo di profitti con filosofie e obiettivi differenti. Entrando poi nel merito dell’articolo e lasciando stare il contorno di considerazioni personali, le dichiarazioni di Fireberg un po’ perplesso mi ci lasciano: io penso che trattare dei Mac come computer da ufficio sia, ad esempio, folle. Costosi ed estremamente sovrapotenziati. Discorso diverso magari per dispositivi mobili, come iPad o iPhone che, per quanto possano non piacere, sono ottimi prodotti in termini di affidabilità. Una diffusione di massa del Mac in settori non specifici per me è assai difficile… ma chissà, magari mi sbaglio.

    • Simone

      Amen, fratello. Il giorno che avremo supporto dalle aziende che fanno i sw con cui paghiamo il mutuo, allora…ma secondo certi puristi si può fare tutto, come fosse facile convincere centinaia di piccole e grandi aziende a passare da Autocad a Free Cad o cose del genere…

  • Gianky Fashion

    UAHAHAHA!!! XD apple apple!!! forevverrr!!!

    .. ( /)..*•*♥*•*..( /)
    .. ( . .)♥•**•**•♥(. . )
    .o(“)(“)̴̡ (¯`♥´¯) (“)(“)

    • ange98

      Era da tanto che non ti facevi vivo 😀

  • lahire

    Linux non si diffonderàmai in versione consumer finchè ci sarranno 1000000 di distribuzioni e finchè non ci saranno programmi all’altezza.
    Qualcuno parla di Gimp :
    bene per il fotoritocco, ma provate a stampare .
    Vedi un colore e ne stampa un altro.
    Infatti, non gestisce la quadricromia.
    Del resto, Ubuntu ci prova , ma , anche su questo forum, le critiche sono acide :
    come …Ubuntu vuole attrarre gli utomti…bisogna usare il terminale…non vogliamo essere di massa:
    appunto.
    elitari e irrilevanti 🙂

    • tomberry

      Irrilevanti come questo post ^^

      • lahire

        quando non si sa di cosa si parla è meglio tacere ( E. Wittgenstein ).
        ovviamente, Linux non si diffonde per l’odioso ” gomblotto ” delle multinazionali sporche e cattive, e per la massa degli utonti che non si delizia nel configurare all’infinito un sistema operativo.
        Ovvio, per quelli come te

        • tomberry

          “quando non si sa di cosa si parla è meglio tacere ( E. Wittgenstein ).”
          Perchè scrivi allora?
          E pensi che con quello che hai scritto le cose cambino?

  • di1188

    OT: è rappresentativo di linux già uno spazio commenti come questo, che refresha ogni tot e ti fa perdere tutto quello che avevi scritto e riveduto… costringendoti ad inventare dei workaround per riuscire a scrivere per intero il tuo pensiero.
    Col cavolo che riscrivo tutto quello che avevo buttato giù…

    • r

      visto che e’ “rappresentativo” dimmi che syscall di linux e’ responsabile di tale comportamento…

    • salvan13

      sto “spazio” non centra proprio niente col tuo sistema operativo

      • di1188

        E’ un blog che tratta di linux. Come fa a non c’entrare proprio niente?
        Comunque, chi voleva intendere senso e spirito del commento, l’ha capito. Non intendo essere responsabile di flame inutili (anche perché mi cancellerebbe il commento prima di riuscire a postarlo).

        • salvan13

          Intendevo il fatto che refresha, è per come è sviluppato il sito/widjet, non il sistema operativo. (che poi a me non refresha niente…)

  • La Verità

    Lo scopo principale della Apple (moda e gente malata a parte) è vendere, vendere, vendere… quindi il prodotto deve essere il più grigio e monotono possibile, con tutte le features che vuoi, ma sempre grigio fino alle fondamenta. Chi lo ha, crede invece crede di avere tutto ed è felice pure! Creare un prodotto che “svegli” invece questa gente, sarebbe contro-produttivo. Quindi alla larga proporre qualcosa che sconfini!!!

  • asd

    vabbe’ ma che dato è? anch’io vorrei un mac per fare il figo al lavoro, poi magari ci devo far girare windows lo stesso. E ovviamente non chiedero’ mai di avere un pc linux visto che l’hardware e’ lo stesso, mi porto dietro una chiavetta, come faccio da anni: il tempo e’ denaro e windows prende piu’ tempo di linux nell’uso reale, altro che “troppe distribuzioni” qui si parla di un SO che si aggiorna via popup, ci mette dieci minuti per identificare una stampante di rete che non è tra le piu’ conosciute, scarica drivers da venti megabyte quando su linux la stessa stampante funziona con un ppd da 2k…
    E non parliamo di quando hai tre office originali, tre pc di cui uno riformattato e devi capire quale license key e’ relativa al serial per non installare con quello sbagliato e diventare pure pirata.

  • mscanfe

    Mi azzardo a dire la mia:
    Linux non ha successo perché:
    – non ci sono programmi professionali (motivo noto)
    – non fa (costose) campagne pubblicitarie per informare gli “utenti medi” della sua esistenza al contrario dei SO che hanno alle spalle aziende che, per quanto criticabili, sono solide e investono abbondantemente in marketing (motivo noto);
    – altri vari motivi, tutti già noti, già detti, già visti.
    Ma la vera ragione per cui Linux non “sfonda” (del che sono lieto) è l’aura di dilettantismo che lo avvolge: dietro a Linux non c’è un’azienda che faccia sentire la sua solidità, che faccia avvertire che l’utente sarà assistito in caso di bisogno, che rassicuri sulla compatibilità col resto del mondo informatico, che reclamizzi la sua semplicità d’uso
    C’è chi prova a fare tutto ciò (mi riferisco a Canonical chiaramente), ma viene quotidianamente subbissata di critiche insulti improperi accuse, per lo più cosa lette qua e là e ripetute a pappagallo.
    Canonical ambirebbe a guadagnare con Ubuntu: sai che scandalo, è un’azienda. E invece no, non va bene, bruci Canonical.
    Eh, già, perché «bisogna usare il terminale, ché sennò non sei abbastanza ganzo»
    E allora, molto meglio ArchLinux; mille volte meglio Fedora; se non usi Gentoo non sei un vero linuxiano.
    Tutte queste scemenze producono una conseguenza devastante: che Linux nell’immaginario collettivo resta una roba da carbonari, gente un po’ disadattata che non ha di meglio da fare che dedicare il tempo a cercare, modificare, adattare un driver che faccia funzionare una stampante sotto Linux, magari con venti limitazioni
    Ancora l’altra settimana parlavo con un collega, esasperato perché dopo che è passato da XP a Seven ha un sacco di problemi: gli spiegavo che uso Linux da anni e che ne sono felicissimo. Sapete cosa mi ha risposto? «eh, lo so», dice, «ma Linux è difficile, bisogna essere bravi col computer; si vede che te sei bravo».
    Ecco! (e non era mica il primo, sapete!)
    È stato inutile spiegargli che non so proprio un belino di computer, che installo Ubuntu e poi seguo le guide su come completarlo (a proposito, se in giro ci fossero tutti ‘sti maghi del terminale non si capisce perché le guide intitolate “come completare ubuntu dopo l’installazione” siano i post più letti)
    Eppure nel web (e spesso anche in questo bel blog, devo dirlo), nel mentre che tutti fanno la lagna perché Linux non sfonda, sono pochi quelli che rinunciano a sbrodolarsi addosso con ArchLinux (e magari sono a malapena riusciti a installarselo, al quindicesimo tentativo)

    Ma davvero c’è qualcuno che pensa di affidare ad ArchLinux (o Gentoo o Fedora, non ho niente contro con ArchLinux in particolare, sto solo cercando di spiegarmi) il compito di diffondere Linux presso gli utenti medi di pc?
    Ma per piacere, siamo seri per una volta

    Sono convinto che Linux, come tutto, abbia bisogno di conquistare presso il grande pubblico una reputazione di serietà, di professionalità, di affidabilità e di accessibilità; ritengo che per far questo ci sia bisogno di un soggetto professionale serio e forte alle spalle.
    Non dico che questo soggetto sia Canonical.
    Dico solo qual’è, secondo me, il motivo per cui Linux non ha successo

    • lahire

      quoto al 100%

    • ange98

      Arch è un passatempo che ultimamente mi sta anche dando problemi (il tempo di boot non so perché è aumentato notevolmente sulla mia macchina).

      Concordo che tocchi ad Ubuntu sfondare sul mercato, ma non è questo il modo. MIR? Un fork inutile. Potevano tranquillamente utilizzare Wayland e migliorarlo, in fondo gli obiettivi sono gli stessi: creare un server grafico nuovo, che si possa adattare più facilmente ai dispositivi di oggi.

      Unity? Trovo che sia diventata una valida alternativa a GNOME Shell solo dalla versione 7.

      Speriamo solo che Ubuntu Touch diventi un buon SO mobile, altrimenti Unity 8 diventerà un altro progetto inutile.
      PS: Fedora non potrà mai sfondare. Ha delle lacune di base e onestamente visto come sono lenti gli rpm, è meglio che questo SO non diventi mai il Linux di riferimento.

    • Enrico Pirani

      Ma che significa sfondare ‘commercialmente’ ? Creare un sistema operativo che sia il più possibile ‘user friendly’ con un ‘sacco di applicazioni strafantastiche bellissime che cambieranno il tuo modo di considerare la vita? ( cit. Apple store). Sistemi operativi ormai progettati più da graphics designer da riviste patinate ( chi se ne frega per il kernel tanto ci sono quegli sfigati della FSF o del GNUS) , che hanno come compito fondamentale di ammagliare una popolazione la cui cultura ormai si basa esclusivamente sulle ‘immagini’ ( il ruolo dei mass media sul rincoglionimento diffuso ormai a livello capillare necessiterebbe un altro post in altre sedi). Ovviamente poi chi se ne frega se le corporation controllino ogni tua attività sul tuo fantastico sistema operativo ( vedi i key logger di Spotlight e le meschine attività sottobanco in ambiente Ubuntu prendendo i soldini dal pelatone di Amazon) . La scelta nell’usare un SO .nix OS rispetto ad uno $$ non risiede tanto nella disponibilità di applicativi ‘seri’ fatti da programmatori altrettanto ‘seri’ in ambienti Win-Mac (queste sono pure baggianate) quanto nella disponibilità e volontà da parte dell’utente di iniziare ad usare la curiosità e l’intelligenza di cui tutti noi siamo dotati.

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