Vi presentiamo uTox, interessante client per Tox il nuovo servizio messaggistica istantanea sicuro in grado di offrire una valida alternativa gratuita a Microsoft Skype.

uTox
Nei mesi scorsi abbiamo presento il nuovo progetto Tox, un completo servizio di messaggistica istantanea che dispone di svariate features come ad esempio il supporto per chiamate voce e video, invio file ecc. Caratteristica principale di Tox è la sicurezza, difatti il progetto è sviluppato con tecnologie completamente open source ed inoltre tutti i messaggi, chiamate, file inviati ecc saranno criptati. Il servizio dispone inoltre di svariati client open source che ci consentono di utilizzare il servizio in qualsiasi personal computer o device mobile. Dopo avervi presentato Venom, andremo ad analizzare il nuovo uTox semplice e leggero client open source per Tox disponibile per Linux e Microsoft Windows.

uTox è un leggero e funzionale client per Tox che ci consente di chattare o chiamare / video-chiamare facilmente i nostri amici il tutto grazie ad una semplice ed intuitiva interfaccia grafica. L’idea del progetto uTox è quella di fornire un client Portable da tenere sulla propria pendrive cosi da poterlo utilizzare in qualsiasi personal computer con sistema operativo Linux o Windows senza dover installare l’applicazione.

Tra le principali caratteristiche di uTox troviamo la possibilità di creare gruppi di contatti e la possibilità di inviare e ricevere anche file, dalle preferenze possiamo inoltre creare velocemente un’account Tox oltre ad impostare webcam, microfono ecc.

uTox

– Installare uTox

uTox non richiede alcuna installazione viene rilasciato per Linux e Windows con binari precompilati che ci consentono di avviare il client Tox senza alcuna installazione (in alternativa possiamo comunque installare uTox compilandolo da codice sorgente dell’applicazione).

Per noi utenti Linux attualmente è disponibile solo la versione 64 Bit di uTox, basta scaricare il client da questa pagina estrarre il file tar.xz e dare un doppio click sul file utox per avviare il client. Se non vogliamo lasciare alcuna traccia dell’applicazione sul nostro pc basta rimuovere il file criptato tox_save presente nella home.

Ricordo che possiamo utilizzare Tox anche su device Android grazie all’applicazione open source Antox che possiamo scaricare ed installare da questa pagina.

Home uTox | Tox

  • Dario · 753 a.C. .

    dovevo cambiare notebook in settimana e mi serve con ubuntu e ora non so piu come muovermi. non so piu che fare veramente e nel dubbio rimango col vecchio notebook. complimenti a tutti!

    • Dario · 753 a.C. .

      ovviamente non mi riferisco a voi del blog XD..

      • Compri il portatile e ti assicuri che il secure boot sia disattivabile prima di acquistarlo no? ^_-

        • Dario · 753 a.C. .

          purtroppo non ho molte conoscenze in merito, in quanto ho installato ubuntu una sola volta su una sola macchina e senza incontrare problemi.

          puoi illustrarmi meglio su cosa devo badare allora?? te ne sarei grato..

          sinceramente, nonostante io ami DELL, ero indirizzato verso samsung (che non mi piace molto) per il fatto che è praticamente l’unica ad avere una vasta gamma di notebook come schermo antiriflesso. a me questo notebook servirebbe per l’università e dovrei studiarci molto all’aperto (la mia università ha proprio un grande “verde” molto curato e con erba sempre tagliata, è un’università privata, dove con le belle giornate studi benissimo) o comunque le aule solo mooolto luminose e piene di finestre e vetrate..quindi sarebbe fondamentale antiriflesso e praticamente mi sembra solo la samsung ne produca tanti così..

          purtroppo ho letto molto male di samsung per il fatto uefi.. e adesso sono veramente confuso e non vorrei neanche briccare un pc nuovo.

          ps. userei ubuntu.

          se sai darmi qualche dritta mi farebbe un grosso piacere oltre al valido consiglio di roberto di acquistarne uno senza OS preistallato.

          • Che io sappia tutti i portatili nuovi a 64bit sono dotati di uefi, hp se non erro aveva alcuni modelli che impedivano la disabilitazione, mentre che io sappia samsung ha predisposto su tutti i modelli la possibilità di inibire uefi, comunque un consiglio che do sempre è quello di recarsi in un grande negozio vedere il modello che ci piace e chiedere gentilmente al commesso se può farci vedere l’accensione, da saturn in giorni non di ressa a me l’han sempre fatto vedere il boot colle impostazioni bios.

          • Dario · 753 a.C. .

            Va bene grazie, quindi se c’è la possibilità di disattivare il secure boot non dovrei avere problemi?

          • Esatto, in linea teorica sì in linea pratica io non ho ancora visto un portatile con secur boot non disattivabile ma è anche vero che lavoro più con i server che con i portatili 😛

          • Dario · 753 a.C. .

            grazie ancora

        • asd

          Se vedi in rete, alcuni modelli non documentano neanche col manuale come accedere al bios e disabilitare, la gente prova tutti i tastini. Io mi tengo stretti i vecchi portatili, e secure boot e uefi se ne possono andare… sapete dove.

      • prendi un pc senza sistema operativo preinstallato con linux e vai tranquillo

      • ale2695

        Lo sai vero che Ubuntu 12.10 64 bit è pienamente compatibile con UEFI? 🙂

        • Dario · 753 a.C. .

          No sinceramente non lo sapevo..
          Ho letto su Google che molti hanno brickato samsung, lenovo e toshiba ma poi non ho capito se sia stato risolto o meno..
          Ad esempio, anche se come tu dici è compatibile con uefi, se lo installassi in dual boot con Windows, poi dovrei ogni volta attivare o disattivare l’opzione nel bios prima di grub?

  • Ha ragione torvalds, se lui inserisse porzioni di codice nel kernel queste sarebbero sparate a tutte le distro a meno di effettuare patch, e patch in rimozione sono pericolose, così facendo chiunque vorrà metterla si dovrà patchare il source pulito del kernel… Inoltre vorrei ricordare che questo grande apporto di microsoft è relativo solamente ai propri interessi, leggasi hyper-v e patch per far funzionare linux meglio su hyper-v…
    Torvalds ha detto quello che avevo detto anche io… non è possibile che per il secure boot ci voglia l’approvazione di microsoft e non di un ente supra partes!

  • Alexander83

    La diatriba è più a livello filosofico che non a livello pratico (visto che tanto tutte le distro integreranno la patch M$) quindi manteniamo pure il kernel “pulito”.

  • bukowski

    Installa kubuntu e aggiorna l.installer e il problema si risolve. Installato kubntu su un Toshiba.

    • Roby

      cioè? Cosa vuoi dire con “aggiorna l’installer”?

  • 1 – MS integraa nel kernel, come giustamente detto da Black_Codec, solo le patch per Hyper-V, dato che guardacaso l’hypervisor viene usato tantissimo sui server per virtualizzare Windows o Linux sul sistema concorrente.

    2 -Un problema non da poco è che l’UEFI Forum (il consorzio che decide le funzionalità di UEFI, guardacaso ci stanno i due “mostri sacri” del software proprietario, MS e Apple, e a loro il lock in stranamente conviene) usa la specifica X509 per le chiavi di Secure Boot, mentre MS prevede l’integrazione di chiavi certificate con un suo (anche qui, stranamente) protocollo. E a Linus, ovviamente, non va giù integrare patch che contengono un NON standard solo per dare soddisfazioni a MS.

    3 – Non hai scritto che Linus ha usato termini molto forti (come dick s*cking), che è la cosa che mette pepe all’intero scambio di battute. 😀

    4 – Come sempre fa notare Black_Codec, togliere codice dal kernel è pericolosissimo ed è molto più semplice integrarne (es: Con Kolivas, integrando il suo BFS, non prevede di rimuovere il CFS, ovviamente è un esempio molto banale, ma è per capirci).

    5 – “Per risolvere il problema Matthew Garrett (noto sviluppatore Red Hat) con l’approvazione della Linux Foundation è riuscito ad integrare una chiave d’accesso”. Direi che questo ha senso come i fagioli per uno che soffre di meteorismo.
    La Linux Foundation ha creato un pre-bootloader certificato da MS. E per far si che non venisse usato per scopi malevoli in background (tipo crackare Windows, avviare malware subito dopo il kernel ecc) ha dovuto inserire fortamente la pressione di un tasto qualsiasi. E ciò impedisce, tra gli altri, l’avvio da remoto. O quantomeno lo rende un po’ più difficoltoso.

    6 – Diciamo la verità, e qui mi allaccio al termine (è giusto integrare la patch o tenerlo pulito?), tutto ciò che interessa a Garrett riguarda RedHat. E RH ha già la sua patch, guardacaso con la chiave MS.

  • Comunque, non hai inserito una news particolarmente interessante.
    Google ha modificato Direct I/O (abbreviato in D.I.O, quindi potete fare facili battute su esso) riducendone le linee di codice da 1300 a 700, aumentando le prestazioni dell’I/O appunto. 😉

  • Roby

    Le chiavi sono certificate da Verysign e non da Microsoft. L’EFI si usa da anni nel mondo Apple. Disabilitare il secure boot non si risolve la cosa se si è già installato windows 8, perché quest’ultimo non partirà più. La soluzione di Red Hat (e anche Open Suse è sulla stessa lunghezza d’onda, mi pare) è la più semplice e spero che arrivi presto, sono ancora costretto ad usare solo win 8 🙁

    • non partirà finché non attivi il secure boot…

      • Roby

        sì lo so, infatti il problema è proprio quello! 🙂

  • LelixSuper

    Ma è un software p2p come Skype? Io li odio dato che rallentano la connessione D:

    • Rho

      skype non è p2p… non dal inizio della era microsoft.

      • LelixSuper

        Umh, e le voci “Skype rallenta la connessione” sono vere?

        • Kraig

          Più che rallentare, è meglio definire che “succhia connessione”, comunque sì, è sempre stato vero.

          Noi gamer l’ho notiamo ancora di più. Personalmente da quando sono passato a linux non uso skype.

          • LelixSuper

            Infatti di solito uso Mumble o Teamspeak3. Ultimamente poi Skype non mi si chiude più, quando lo chiudo mi si riavvia da solo xD

          • Kraig

            TS3 è meglio usarlo quando hai una connessione buona e stabile, infatti da parte mia era più performante la vecchia versione (TS2), invece Mumble è più semplice e leggero. Ventrilo (Mangler per Linux) non è male. Io consiglio sempre Mumble, soprattutto in quelle occasioni che devi giocare in multiplayer, il ping al massimo può aumentare di 10 o 15 (dipende dal tipo di connesione che si ha) quando lo usi.

  • Se Tox surclassa Skype sarei contentissimo.

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